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Grazie al torneo sportivo di tiro al piattello che si è svolto nei giorni scorsi a Uboldo (Varese) sono stati devoluti 2.000 euro al reparto di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale di Cesena. E’ un evento benefico che si rinnova dal 2011, su iniziativa di papà Gianni, atleta di tiro al piattello e la mamma Ingrid, come ringraziamento per l’assistenza prestata nei primi mesi vita dall’equipe della Terapia Intensiva Neonatale al loro figlio nato prematuro.Il torneo di tiro al piattello è stato organizzato dall’A.S.D. Tiro a Volo Belvedere di Varese e reso possibile grazie alla collaborazione di: Ottica-Oreficeria Tempi d'Oro di Tarlazzi Ingrid & Diego di Cotignola (RA) e  RC Eximport S.r.l. di Forlì.L’Azienda Usl, insieme all’équipe della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, desidera ringraziare la famiglia e tutte le Aziende che hanno collaborato alla generosa donazione.

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La mission fondamentale delle Ausl è quella di dare risposte in termini di salute ai cittadini, ma è prioritario anche fornire un ambiente di lavoro migliore possibile in termini di sicurezza e privacy per gli operatori, specialmente nei locali aperti all’accesso del pubblico.

E va proprio in questa direzione una nuova donazione all’ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, da parte de “La BCC ravennate, forlivese e imolese”. L’istituto di credito cooperativo, da sempre e meritoriamente molto vicino alla sanità faentina e ravennate in generale, ha infatti donato alla Direzione Sanitaria-Infermieristica del Presidio Ospedaliero una serie di arredi e divisori fonoassorbenti del valore di circa cinquemila euro, da collocarsi nell’open space del corpo storico della struttura sanitaria. Stamane la cerimonia di inaugurazione alla presenza di:

  • Paolo Caroli – Amministratore de “La BCC ravennate forlivese e imolese” e Presidente del Comitato Locale di Faenza
  • Valerio Albonetti – Capo Area Commerciale Faenza de “La BCC ravennate forlivese e imolese”
  • Davide Tellarini – direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza;
  • Anna Lusa – responsabile Direzione tecnica infermieristica presidio di Faenza, in rappresentanza anche della direzione dell’ambito territoriale (Cristina Fabbri) e aziendale (Silvia Mambelli).

Grazie a questa donazione è stato sensibilmente ridotto il rumore di fondo prodotto dalla presenza di più operatori, e anche di pubblico, negli spazi comuni, ma anche il rischio di inciampi che era rappresentato da vari cavi elettrici di collegamento, che a loro volta “rientreranno” nelle pareti d’arredo donate. Operazione che, peraltro, era prevista come “azione di miglioramento” per quell’area di lavoro, da parte del Servizio Sicurezza e Salute dei Lavoratori dell’Ausl stessa, come evidenziato da Anna Lusa (Direzione infermieristica).

“Un altro importante passaggio che facciamo con ‘La BCC’ - ha sottolineato con forza il dottor Tellarini -; si tratta di un intervento importante, sia per la parte relativa all’utenza sia per le condizioni di lavoro della componente infermieristica che, solo qui a Faenza, conta circa 600 addetti”.

“’La BCC’ è sempre molto attenta alle esigenze del territorio nel quale opera – ha rimarcato Paolo Caroli – e nell’ambito delle nostre possibilità cerchiamo di andare incontro alle molteplici richieste che ci giungono dalla società civile, dal mondo delle associazioni e, come in questo caso, dall’Ausl. Abbiamo condiviso il progetto perché anche i momento dell’accoglienza nei confronti dell’utenza ha una sua importanza”.

“’Se stanno bene gli altri stiamo bene anche noi’: questo può essere un po’ il nostro motto – ha aggiunto Valerio Albonetti – e questo è quanto ci chiedono i nostri tremila soci nel faentino così come tutti e trentamila quelli che abbiamo. E’ la nostra missione e siamo sempre contenti quando possiamo aiutare la nostra comunità”.

Dopo la parte delle relazioni, il tradizionale taglio del nastro dei locali appena prediposti.

 

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Ancora un gesto di stima e vicinanza, da parte della società civile, nei confronti dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. Questa volta è il Centro di Prevenzione Oncologica Senologica a ricevere una importante donazione, grazie alla quale il livello di qualità e innovazione delle apparecchiature diagnostiche aumenterà ulteriormente.

I due ecografi che sono stati inaugurati questa mattina, donati dall’Istituto Oncologico Romagnolo e dalla “Fondazione Lucè Onlus” di Ravenna, rappresentano infatti il top di gamma rispetto a queste specifiche apparecchiature per la senologia. Si tratta di due ecografi in forma digitale di ultima generazione dotati di sonde lineari multifrequenze, dedicate in maniera specifica alla ecografia senologica. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il presidente dell'associazione “Volontari e Amici dell'Istituto Oncologico Romagnolo" Mario Pretolani, la presidente del cda della “Fondazione Lucè Onlus” Laura Ruocco, il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, la responsabile della Prevenzione Oncologica Senologica di Ravenna Patrizia Bravetti, il dottor Alessandro Berselli della ditta fornitrice General Electric.

I due nuovi ecografi vanno a sostituirne altri due già presenti presso il Servizio, ma che non erano a questo livello di innovazione e tecnologia, e si integrano perfettamente con il terzo ecografo presente, anch’esso più recente ed avanzato. In questo modo tutti e tre gli ecografi dedicati alla diagnostica senologica, presenti presso l’ospedale di Ravenna, offrono un livello altissimo di performance.  Con, di conseguenza, una altissima qualità nella diagnostica per le pazienti.

“In particolare – ha spiegato la dottoressa Bravetti – per le donne extrascreening, cioè quelle con meno di 45 anni che hanno oltretutto un seno molto denso. Queste sonde sono in grado di evidenziare lesioni più piccole e con maggiori dettagli. Le sonde potranno essere utilizzate anche per i progetti legati alla famigliarità della malattia”. Dal punto di vista tecnologico, il dottor Berselli ha ulteriormente evidenziato la maggior precisione che si potrà perseguire, nell’effettuazione delle biopsie, con questi ecografi, del valore complessivo di circa centomila euro.

Lara Ruocco ha evidenziato il percorso di sensibilizzazione e raccolta fondi, che ha coinvolto anche molti esponenti della cittadinanza, e che ha portato a questa importante donazione, ricordando anche quanto già fatto da “Fondazione Lucè Onlus” ad esempio per l’assistenza domiciliare ed evidenziando che “vi sia una buona divulgazione del ruolo del volontariato”.

Pretolani (Istituto Oncologico Romagnolo) ha a sua volta rimarcato come questo sia un ulteriore tassello nelle molte donazioni che lo IOR sta effettuando nei confronti dell’Ausl dell’intera Romagna, “opera di vicinanza che continuerà anche in futuro”. Altro fronte importante per lo IOR, “la sensibilizzazione: andiamo già nelle scuole ma abbiamo un progetto specifico, che partirà nei prossimi mesi, per accrescere la consapevolezza dell’importanza del volontariato nella lotta contro il cancro”.

Il sindaco Michele De Pascale, nel ringraziare le due associazioni e tutti i donatori per il bel risultato raggiunto, ha evidenziato come “in una situazione in cui il Sistema Sanitario Nazionale sta vivendo un momento non dei più facili, iniziative come questa sono importantissime per dare servizi sempre più innovativi e qualificati. La società civile si fida delle istituzioni e della sanità pubblica, e dovremo continuare ad impegnarci per conservare questa fiducia, e per facilitare il miglior accesso possibile dei cittadini ai servizi, anche alle persone con meno mezzi e strumenti culturali, in un’ottica di efficacia delle cure ed equità sostanziale d’accesso”.

La Direzione Aziendale, nella persona del dottor Tarlazzi, ringrazia i donatori auspicando che tali collaborazioni vengano sempre più valorizzate, ed assicurando il massimo impegno per l’utilizzo più proficuo possibile di queste, come di tutte, le apparecchiature diagnostiche.

Presso il servizio di Senologia dell’Ospedale di Ravenna vengono effettuate, annualmente, circa 16mila ecografie e, conseguentemente, circa 1.500 interventi di ago-aspirato e circa 400 microbiopsie. Sono circa 250 l’anno le nuove neoplasie che vengono diagnosticate.

Ravenna, 3 giugno 2019

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Un gesto di generosità nei confronti dell’U.O. di Pediatria del P.O. di Ravenna è stato compiuto ieri da parte dei Signori Fabrizio Mancini, della moglie Milena, della figlia Sara, delle sorelle Alba e Patrizia Mancini e della cognata Armida Con una donazione effettuata in ricordo di Tullio Mancini, scomparso il 10 luglio 2018, sono stati acquistati due saturimetri palmari per monitorare i valori della saturazione dei piccoli ricoverati, specialmente durante il trasporto di ritorno al reparto di Pediatria dopo interventi chirurgici e/o indagini in sedazione Alla donazione erano presenti il Direttore dell’U.O. Complessa di Pediatria, Dott. Federico Marchetti, il Sig. Fabrizio Mancini con la figlia Sara, i Coordinatori Infermieristici Flavio Fortunato e Ivana Cimatti. Il Dott. Federico Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento, rilevando che questa donazione ha contribuito ad implementare la dotazione di attrezzature sanitarie finalizzate al miglioramento del benessere dei bambini assistiti.       

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La diagnostica ecografica ha completamente rivoluzionato l’approccio al paziente che accede al Pronto soccorso. Rappresenta infatti  l’ “estensione” dell’ esame e della visita, permettendo di impostare rapidamente  l’iter diagnostico-terapeutico ottimale soprattutto per le patologie tempo-dipendenti quali trauma, dolore toracico, sepsi. Trattandosi di un approccio rapido e non invasivo è uno strumento accurato e affidabile in grado di rispondere immediatamente a quesiti clinici mirati, rivestendo un ruolo diverso dall’esame eseguito in ambito specialistico. Ma oltre all’importanza diagnostica, l’ecografia in urgenza è un supporto indispensabile per tutte le procedure invasive e per il monitoraggio evolutivo del paziente critico. Va in quest'ottica la donazione, effettuata ieri, di un ecografo, da parte dell'Associazione "Pro Chirurgia Lughese" al pronto soccorso dell'Ospedale "Umberto I" di Lugo. Erano presenti, oltre ai vertici assocciativi ed istituzionali, il dottor Marco Fusaroli direttore medico del presidio ospedaliero di Lugo e la dottoressa Ivana Valenti, direttore del Pronto Soccorso.

"Ringraziamo l’associazione per l’attenzione rivolta al Pronto Soccorso con la donazione di questo ecografo - ha detto la dottoressa Valenti -. Si tratta di un apparecchio portatile compatto,resistente, facilmente trasportabile, dotato di tre sonde lineare, cardiologica e convex in grado di esplorare tutti i distretti corporei".

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Un nuovo computer portatile per rendere sempre più efficaci le prestazioni dell’Ambulatorio Urgenze Pediatriche (pronto soccorso pediatrico) dell’Ospedale di Faenza. A donarlo, il Circolo Filatelico Numismatico “Torricelli” di Faenza, che lo ha consegnato alcuni giorni fa nel corso di una piccola cerimonia. Erano presenti il presidente del Circolo Ilario Ferrini ed una delegazione di tre soci, che hanno consegnato il pc alla coordinatrice della Pediatria ed ai medici in servizio, alla presenza del direttore medico di presidio dottor Davide Tellarini e del dottor Alessandro Lazzari.

Il presidente Ferrini ha evidenziato l’impegno da oltre 60 anni, da parte del Circolo Torricelli, per la diffusione del collezionismo in genere, con attenzione alla cultura e alle migliori tradizioni della nostra comunità, il tutto unito all’impegno a favore del prossimo, del quale questa donazione è frutto. Da parte della direzione medica e del reparto, sinceri ringraziamenti ai donatori.

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Ancora un gesto di vicinanza della società civile al reparto di “Pediatria e Neonatologia” dell’Ospedale di Ravenna, e di significativo valore economico. Il Rotary Club Ravenna Galla Placidia ha infatti effettuato una donazione di arredi e attrezzature sanitarie per un valore di circa 12.500 euro.

Ieri pomeriggio la cerimonia di consegna alla presenza del direttore del Dipartimento Materno Infantile di Ravenna (nonché dell’Unità operativa), dottor Federico Marchetti, del personale medico e infermieristico e dei vertici del Rotary tra cui il Governatore del District 2072 Paolo Balzani e del presidente del Club Paolo Bassi.

La Pediatria e Neonatologia di Ravenna, come ha ricordato il dottor Marchetti, svolge le proprie attività cliniche ed assistenziali garantendo i seguenti servizi:

-     Ambulatorio delle Urgenze Pediatriche ed Osservazione Breve

-     Degenza Pediatrica

-     Day Hospital- Day Service

-     Attività Ambulatoriali per bambini ed adolescenti con malattie croniche.

L’attività dell’Ambulatorio di Urgenze Pediatriche (cosiddetto Pronto Soccorso Pediatrico) garantisce un’assistenza continuativa nelle 24 ore, con circa 10.000 accessi ogni anno di cui 600 osservazioni brevi intensive. Nell’ambito di queste attività il Service che è stato progettato e realizzato dal Rotary Club Ravenna Galla Placida ha avuto l’obiettivo di rendere l’attività del Pronto Soccorso Pediatrico meglio organizzata e funzionale.

Prima, infatti, il Pronto Soccorso Pediatrico non aveva un’area di accoglienza vera e propria (modello front-office, con bancone adeguato) e non disponeva di un qualificato sistema di arredo nello spazio dedicato all’assistenza e osservazione dei bambini, che dura anche alcune ore.

Il Service ha dunque consentito:

-     di avere a disposizione, negli spazi antistanti agli Ambulatori di Pronto Soccorso, un’area attrezzata (con la presenza di una infermiera) che garantisce un’immediata presa in carico dei bambini-adolescenti e dei genitori che arrivano dal Pronto Soccorso generale (primo triage), in grado di fornire rapide informazioni sui codici di accesso, la verifica delle condizioni cliniche, l’alert immediato in caso di necessità del personale medico e infermieristico, il raccordo complessivo con i sistemi di trasporto

-     di indirizzare, da parte dell’operatore presente nella postazione, le famiglie e i bambini negli appositi luoghi (contigui) che svolgono attività ambulatoriale specialistica

-     la permanenza in una stanza dedicata ed attrezzata con due lettini visita, moderni e funzionali, dei casi che richiedono l’accoglienza e la permanenza per alcune ore, al fine di garantire le cure necessarie prima dell’auspicato ritorno a domicilio o del necessario ricovero, sulla base dell’evoluzione clinica.

-     di garantire adeguati standard assistenziali in conformità a quelle che sono le attuali direttive esistenti in merito ad un adeguato funzionamento dei Pronto Soccorso pediatrici

Per quanto riguarda, invece, il reparto di degenza, i casi ricoverati sono annualmente circa 900, e richiedono un’assistenza continuativa da parte di almeno un genitore. Le stanze di degenza si compongono di due posti letto e sono dotate di poltrone per i genitori (una per ciascun posto letto) usurate ed esteticamente (in alcuni casi anche funzionalmente) inadeguate.

Il Rotary Club Ravenna Galla Placidia ha acquistato 6 Poltrone Relax su ruote con poggia gambe reclinabili ed inoltre 5 ricambi per le sedute e in un caso per lo schienale delle poltroni esistenti usurate. Attualmente la quasi totalità delle stanze è dunque dotata di nuove poltrone, dello stesso colore, di grande confort per i familiari (in modo particolare per il soggiorno notturno) ed anche per lo stesso bambino-adolescente durante le ore diurne. Questo ha reso le stanze di degenza molto più belle nell’accoglienza.

E ancora, nelle aree di attesa degli ambulatori, in alcuni spazi della degenza del reparto, per l’attesa prima delle visite o durante la permanenza durante il ricovero, erano disponibili delle sedute poco confortevoli e poco adatte per l’arredo di un reparto di Pediatria. Sono state donate 4 sedute (poltroncine) di vari colori (in conformità con i luoghi di attesa) ciascuna con tre posti, che rendono l’accoglienza esteticamente e qualitativamente conforme ad un reparto dedicato ai bambini e agli adolescenti. In modo particolare una di queste sedute è antistante a due nuove stanze di degenza dedicate al ricovero di ragazze/i in età adolescenziale con particolari bisogni speciali.

Nel dettaglio la donazione si compone di: un top e frontale bancone reception e fianchi esterni; una scrivania con sedia su ruote, quattro sedie a barra da tre posti ciascuna, due lettini visita a due sezioni ad altezza variabile, corredati di sponde laterali, porta rotolo, morsetto porta asta flebo, sei poltrone relax su ruote con poggia gambe, corredate da morsetto asta flebo e cinque ricambi per sedute di poltrone e uno schienale, due barelline per la stanza d’attesa infusione chiusa con tenda in simil plastica per creare zona confort.

“Siamo particolarmente grati al Rotary Galla Placidia per questo importante service – ha commentato il dottor Marchetti – che rappresenta un punto nodale per poter erogare un servizio sempre migliore ed una adeguata accoglienza ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie”.

“Il Rotary è ben lieto di aver realizzato questo service; è un service per coloro che quotidianamente svolgono un service, nel caso di questo reparto per i piccoli pazienti della Pediatria – ha detto il presidente Bassi -. Già 12 anni fa abbiamo iniziato a collaborare con l’Ospedale di Ravenna e continueremo a farlo. Ci teniamo molto, in particolare per questo reparto, poiché, tra l’altro, la protezione di madri e bambini è una delle sei ‘aree critiche’ sulle quali il Rotary è chiamato ad operare”.

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Consegnata ufficialmente all’ospedale Bufalini la una nuova pastorizzatrice per il latte materno, donata grazie alla generosità delle Famiglie Santarelli-Forlivesi, che hanno voluto con questo gesto ricordare Luciana, già infermiera nel reparto di terapia intensiva neonatale, per aiutare i bambini che lei, insieme al marito Gino, non poterono avere .

L’attrezzatura è stata donata con la collaborazione dell’Associazione Genitori Crescere a Piccoli Passi e andrà in dotazione  alla Banca del Latte Materno Donato dell’Azienda USL della Romagna che ha sede all’interno dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale cesenate, per consente la pastorizzazione il latte materno  destinato ad alimentare i bambini nati prematuri, con un notevole beneficio in termini di qualità e sicurezza.

Nel corso della cerimonia di consegna che si è svolta ieri pomeriggio, il direttore del reparto  di Terapia Intensiva Neonatale dottor Marcello Stella e la dott.ssa Elisabetta Montesi, responsabile aziendale del Fundraising, a nome dell’Azienda e dell’equipè hanno ringraziato i donatori per la generosa elargizione, sottolineando l’utilità dell’allattamento al seno e l’importanza di donare il latte materno per aiutare e proteggere lo sviluppo fisico e neurologico dei bambini nati prima del termine della gravidanza fisiologica e che non possono essere allattati al seno. Presenti alla cerimonia di consegna, oltre al primario dott. Stella e alla Coordinatrice infermieristica Paola Sama, la dottoressa Cristina Mazzotti dell’Area Dipartimentale Risorse Strutturali e Tecnologiche e il dottor Augusto Biasini, già primario della TiN Tip e storica colonna portante nella promozione dell’allattamento al seno, di cui la Banca del latte umano è una diretta conseguenza. “Un grande grazie alle famiglie Santarelli/Forlivesi, - afferma la presidente dell’associazione Crescere a piccoli passi -  per avere donato uno strumento importantissimo e assolutamente necessario per tutti i bimbi che si trovano in terapia intensiva. Per rendere omaggio a questo dono, come associazione abbiamo fatto una targa per dedicare la Banca del latte  umano a Gino e Luciana affinchè nessuno possa dimenticare  questo meraviglioso gesto”.

La Banca del Latte Umano Donato dell’Ausl Romagna

Era il 1962 quando nella neonatologia dell’ospedale Bufalini di Cesena, fu allestita, prima in Italia, la Banca del Latte Umano Donato. Nel corso degli anni la Banca è stata puntualmente aggiornata e perfezionata nella sua gestione e nei percorsi di qualità HACCP e ISO 9000, divenendo una vera e propria piccola ‘azienda alimentare’ che oggi raccoglie, selezione e distribuisce su tutto il territorio dell’AUSL Romagna latte materno offerto da “donatrici volontarie” selezionate con molta cura.

Diversi sono gli studi scientifici sull’attività della Banca del Latte del Bufalini pubblicati negli anni e che confermano i benefici clinici derivanti dall’alimentare i neonati pretermine di peso inferiore al kg con latte materno o umano di banca, (l’ultimo nel 2018 sulla rivista scientifica Frontiers). Dall’aprile 2018 inoltre la Banca del Latte Umano di Cesena è tra i pochissimi centri Italiani a partecipare a una metanalisi mondiale.

Ogni anno, in media, sono circa 30 le madri donatrici e circa 500 i litri di latte materno donato, trattato e somministrato ai neonati prematuri ricoverati nelle terapie intensive neonatali degli ospedali di Cesena, Rimini e Ravenna.

Le mamme interessate a diventare donatrici di latte possono rivolgersi alla Banca del Latte Umano Donato dell’ospedale Bufalini di Cesena, telefonando ai numeri 0547 352844; 0547 394362.

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Due automobiline elettriche telecomandate per portare i bambini fino alla sala operatoria e tantissimi giocattoli. Questo il contenuto della donazione a favore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Bufalini di Cesena da parte del Consorzio Revisioni Cesenate, Idea–Coop Gambettola e Associazione ‘Qualcosa di grande per i piccoli’ che hanno deciso di devolvere al reparto cesenate il ricavato dell’iniziativa solidale “Mettiamoci il cuore” organizzata a Gambettola lo scorso dicembre.

Obiettivo della generosa donazione, che ha un valore di circa 1200 euro, sostenere il progetto di umanizzazione delle aree pediatriche dell’ospedale Bufalini aiutando così i bambini ricoverati e i loro familiari ad affrontare con minor angoscia le cure e gli interventi chirurgici. Se in sala operatoria ci si arriva a bordo di una mini auto elettrica telecomandata, anche un momento di ansia per i piccoli degenti può trasformarsi in un gioco.

La consegna ufficiale della donazione è avvenuta questa mattina nel reparto di Otorinolaringoiatria, alla presenza di Barbara Salotti e Carlo Bisacchi di Idea-Coop Gambettola (presiedente è Paola Bissoni), Giorgio Nuraghi presidente del Consorzio Revisioni Cesenate, Davide Vitali, Paola Vitali e Grazia Gori, rispettivamente presidente, vice presidente e segretaria dell’Associazione Qualcosa di Grande per i piccoli, di Elisabetta Montesi, responsabile Fundraising dell’Ausl, della coordinatrice infermieristica del reparto Rossella Bravaccini insieme al dottor Marco Limarzi e a diversi medici e infermieri.

L’Azienda USL ringrazia il Consorzio Revisioni Cesenate, Idea-Coop Gambettola e l’Associazione “Qualcosa di Grande per i piccoli” che da anni collabora ed è impegnata per sostenere attivamente il progetto di umanizzazione delle aree pediatriche all’interno delle strutture sanitarie dell’Ausl Romagna, e tutte le numerose persone che partecipando all’evento solidale hanno contribuito a questa generosa donazione.

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Un concerto di sensibilizzazione sul come comunicare la malattia. Venerdì 3 maggio, alle ore 21, al Teatro Comunale di Cesenatico arriva “Oscar e la dama in rosa”, piece teatrale tratta dal libro best seller di Eric-Emmanuel Schmitt, nell’esecuzione dell’Orchestra Filarmonica Malatestiana di Cesena diretta da Giorgio Babbini e con le voci narranti di Roberto Mercadini e Lelia Serra.

Una storia commovente e coinvolgente, un racconto magico che affronta il rapporto tra malattia e sofferenza, amore e morte. Sotto la penna dello scrittore e drammaturgo francese Eric-Emmanuel Schmitt anche un evento triste può diventare allegro, ironico, giocoso, pur senza perdere mai la profondità richiesta da un tema doloroso come quello dei bambini gravemente malati.

L’evento è promosso da Azienda USL della Romagna, Comune di Cesenatico e Associazione ‘Amici della Musica’ con il contributo di Fondazione cassa di risparmio di Cesena, Gesturist di Cesenatico, Associazione Albergatori e Cooperativa bagnini di Cesenatico.
 
L’iniziativa servirà a raccogliere fondi per un progetto di musicoterapia in corsia, per i reparti di Pediatria degli ospedali M. Bufalini di Cesena e Morgagni – Pierantoni di Forlì.

Info e Prenotazioni: 329.8726018

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