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Anche nel 2018, in occasione delle festività natalizie, l’azienda Tricon ha voluto compiere un bellissimo gesto di solidarietà e di generosità nei confronti del reparto di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, donando una nuova e moderna tecnologia per fornire un’osservazione costante e continua dei valori dell’ossigeno e della frequenza cardiaca nei piccoli pazienti, utilizzando una pulsossimetria all'avanguardia. Piattaforma del valore di 3.500 euro che, inoltre, può essere aggiornata per consentire ai medici di monitorare in modo non invasivo più parametri aggiuntivi.

La Tricon, azienda leader del settore, si occupa della movimentazione di derivati del petrolio e di prodotti chimici. Con un team di professionisti presenti in tutto il mondo, è divenuta un’azienda riconosciuta a livello mondiale nel settore petrolchimico.

Alla cerimonia di donazione erano presenti il primario della Pediatria, dottor Federico Marchetti, personale dl reparto, i rappresentanti della Tricon Sara Salucci, Monica Baldi, Daniele Vitanza, la presidente dell’associazione “Il Mosaico - Amici dei Bambini Malati”, dottoressa Iole Augusta Venturi.

Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento, rilevando che questa donazione ha contribuito ad implementare la dotazione di attrezzature sanitarie finalizzate al miglioramento del benessere dei bambini assistiti.

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Admo Emilia Romagna, Medoc, ForliFarma e Libertas insieme nel progetto "Prendiamoci a Cuore ….Admo" , una sinergia che vede nella ricerca il suo obiettivo primario. Il Gruppo Medoc, storica società di servizi nel settore della Medicina del Lavoro e Igiene Sicurezza a livello nazionale, con i suoi progetti di promozione della salute e il centro "Prenditi a Cuore - City Riability Wellness" e Admo Emilia-Romagna, associazione di volontariato che ha come scopo principale quello di informare la popolazione sulla possibilità di combattere le malattie oncoematologiche attraverso la donazione del midollo osseo, danno vita al progetto "Prendiamoci a Cuore.. Admo". Nel 2018 sono stati iscritti da Admo Emilia-Romagna oltre 8000 nuovi potenziali donatori e si sono registrate in Emilia Romagna ben 40 donazioni.  Il Progetto riguarderà la Regione Emilia-Romagna e si espliciterà in alcuni punti chiave, partendo dal presupposto che Admo Emilia-Romagna svolge un ruolo determinante circa la sensibilizzazione e il successivo arruolamento di nuovi potenziali donatori di midollo attraverso l’iscrizione all'Ibmdr (Registro Italiano Donatori Midollo Osseo) tramite kit salivare; indispensabile dunque è l’apporto della Società nella divulgazione della mission". Medoc metterà a disposizione dell’associazione i propri ambulatori di Forlì, Cesena, Faenza e Bologna e si farà portavoce della mission negli ambulatori dove è presente a Lugo, Ravenna e Rimini a titolo completamente gratuito per permettere ad Admo di effettuare i kit salivari sopramenzionati. E’ inoltre intenzione di Medoc coinvolgere anche i poliambulatori con i quali collabora in tutto il territorio italiano per incrementare il numero dei potenziali donatori di midollo osseo a livello nazionale. Il Progetto sarà supportato da Medoc anche con attività d’informazione e di sensibilizzazione gestite da Admo, che mirino ad aumentare non solo la conoscenza sulla tematica della donazione di cellule staminali emopoietiche, ma a favorire anche la partecipazione in un’ottica di cittadinanza attiva e ciò si sostanzia nel coinvolgimento di ForlìFarma che, attraverso il gruppo di farmacie associate e con la creazione di materiale ad hoc, diventerà punto informativo e di divulgazione della mission. In ambito sportivo, impossibile non menzionare la Società Sportiva Libertas, con cui Admo collabora già da tempo e di cui il Gruppo Medoc è sponsor, come esempio di progetto già avviato con successo a livello territoriale.

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E’ stato illustrato ieri sera, giovedì 28 febbraio, al Grand Hotel di Rimini, il Progetto del Rotary Club Rimini a favore del Reparto di Psicopatologia dell’Adolescenza, presso Ospedale “Infermi” di Rimini, dell’Unità operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’AUSL della Romagna, con il sostegno del Distretto Rotary 2072, a mezzo di una Sovvenzione della Fondazione Rotary. Un ulteriore esempio di vicinanza della società civile alla sanità riminese.

Il Progetto di supervisione, realizzato attraverso la messa in atto di un percorso formativo a favore degli operatori della Psicopatologia dell’Adolescenza, è nato con l’obiettivo di fornire un supporto per agevolare il confronto costante con la malattia psichiatrica, in questo caso di minori.

Tale percorso formativo ha dato l’opportunità agli operatori di acquisire competenze e tecniche di gestione che sono state subito attivate e che dunque, ad oggi, sono prassi operativa nell’attività quotidiana del Reparto. Il dottor Andrea Tullini Direttore della predetta Unità Operativa e gli operatori del Reparto, nel corso del Progetto, hanno posto in essere misurazioni periodiche dell’impatto sulle attività e sulla gestione dei pazienti, evidenziandone già i primi risultati positivi.

Nel corso della serata la dottoressa Daniela Rebecchi, consulente a cui è stata affidata l’attività di conduzione degli incontri relativi al Progetto, ha relazionato sul tema “I mille volti della dipendenza da Internet e Social Network: il caso Hikikomori”. La sindrome prende il nome “Hikikomori” da un termine giapponese che significa “isolarsi”. Un fenomeno scoperto in Giappone negli anni Ottanta e che sta dilagando in tutto il mondo. In Italia si stimano oltre 200.000 casi che coinvolgono ragazzi tra i 14 e i 22 anni.

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Nuova generosa donazione a favore della Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini di Cesena. Questa volta la solidarietà giunge dall’Associazione LiberaMente che, con il ricavato dello spettacolo benefico organizzato a dicembre al Teatro Bogart, ha donato al reparto cesenate due saturimetri, del valore di 1.000 euro.

L’Azienda USL della Romagna e tutta l’equipè ringraziano per nuova questa donazione l’Associazione LiberaMente, che da anni collabora attivamente per sostenere l’ospedale, arrivando a devolvere ai reparti di terapia intensiva neonatale e geriatria donazioni per un valore complessivo di circa 10mila euro.

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La dotazione tecnologica dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale Bufalini di Cesena si arricchisce di nuove strumentazioni endoscopiche di ultima generazione grazie ad ACISTOM, l’Associazione Cesenate Incontinenti e Stomizzati presieduta da Giordana Giulianini.

Anche quest'anno, infatti, il reparto cesenate diretto dal dottor Carlo Lusenti ha potuto beneficiare della proficua collaborazione che esiste già da tempo con l’Associazione Cesenate e che si è concretizzata con la donazione, da parte di quest'ultima, di ben due ureteroendoscopi a fibre ottiche e da un nefroscopio semirigido miniaturizzato, del valore complessivo di 18mila euro.

“Grazie all'aggiunta di questi strumenti alla dotazione endoscopica già esistente – spiega il dottor Lusenti -  sarà possibile effettuare interventi urologici caratterizzati sempre più da una ridotta invasività e con minori possibili complicanze. In particolare sarà resa disponibile un’ampia e completa scelta nel campo del trattamento della calcolosi urinaria dell'alta via escretrice (renale ed ureterale) e anche migliori possibilità di trattamento e diagnosi delle patologie neoplastiche che interessano l'apparato urinario”.

“Gli strumenti donati – prosegue il dottor Lusenti - sono già stati utilizzati dagli operatori che hanno potuto constatare l'utilità e l'efficacia degli stessi in corso delle attività programmate confermando così la scelta mirata e ben amministrata di questa nuova generosa donazione di cui noi tutti siamo grati ad Acistom”.

La Presidente dell’Associazione, Giordana Giulianini, ricorda come questa donazione si inserisca nel solco di una tradizione che vede ormai da diversi anni l'impegno di Acistom per donare all’ospedale Bufalini innovative strumentazioni. "I nostri volontari – afferma la Presidente - sono convinti che queste donazioni vanno a vantaggio di tutta la collettività, sono i primi a crederci e la loro convinzione è lo stimolo principale per sensibilizzare gli altri cittadini, che vengono coinvolti a donare anche pochi euro, con l'acquisto dei biglietti della nostra lotteria o i prodotti del mercatino confezionati da altre volontarie. In questi tempi di crisi, dove le ristrettezze economiche e le incertezze sul futuro portano tanta parte della società a chiudersi egoisticamente in se stessa, l'attività dei volontari è un bene prezioso, perché contribuisce a costruire un'idea solidale di comunità: il volontario che dona il proprio tempo gratuitamente è anche spinto dalla voglia di migliorare un po’ la città dove vive, e Acistom, in quanto ‘associazione cesenate’ cercherà di proseguire con le sue attività a vantaggio di tutta la comunità cesenate".

L’Azienda USL della Romagna ringrazia ACISTOM per questa nuova importante donazione, che aggiungendosi alle numerose iniziative intraprese in questi anni dall’Associazione Cesenate, consolida il proficuo rapporto di collaborazione a sostegno dell’ospedale Bufalini nei percorsi di miglioramento della qualità delle cure e dell’assistenza

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La passione e l’impegno per l’altro, declinati nella medicina. E’ questo il messaggio che viene veicolato dalla mostra “La prima carità del malato è la scienza – Giancarlo Rastelli un cardiochirurgo appassionato all’uomo”, che si è tenuta presso gli Ospedali “Santa Maria delle Croci” di Ravenna e “Morgagni Pierantoni” di Forlì ( qui gli approfondimenti).

La stessa passione e lo stesso impegno che contraddistinguono l’operato dei medici anche fuori dalle mura dell’Ospedale. Ad esempio per la campagna “Un Sorriso contro il Dolore”, mirata a raccogliere fondi per dotare la Terapia Antalgica, diretta dal dottor Massimo Innamorato, di una innovativa apparecchiatura contro il dolore cronico (main sponsor “La BCC ravennate, forlivese e imolese”).

Non è un caso dunque l’evento che si svolgerà nella serata di sabato prossimo, 23 febbraio, presso il Teatro Rasi di Ravenna. Andrea Pace, studente dell’Università e curatore della mostra, ne illustrerà il razionale dopodichè il dottor Innamorato parlerà della campagna e dell’utilizzo dell’apparecchio contro il dolore cronico. Il tutto inframmezzato dalle musiche preferite dal dottor Rastelli e con una relazione su riferimenti di antropologia musicale realizzata dall’esperta Francesca Zanzi. Conduttrici della serata, Lucia Pierpaoli e Patrizia Baratoni.

“L’acquisizione di questa apparecchiatura – sottolinea il dottor Innamorato – è molto importante per i tanti pazienti che soffrono di dolore cronico, che naturalmente vengono già presi in carico dalle strutture ma che da questa apparecchiatura innovativa otterrebbero sicuramente un giovamento”.

L’evento – che ha il patrocinio del Comune di Ravenna, dell’Arcidiocesi di Ravenna e Cervia, dell’Ordine dei Medici di Ravenna e in collaborazione con l’associazione “Cuore e Territorio” - inizia alle ore 21, l’accesso è ad offerta libera per sostenere la campagna “Un Sorriso contro il Dolore”, rispetto alla quale si ricorda che è attiva una campagna di crowdfunding e che è possibile effettuare una donazione, comodamente anche dal proprio cellulare, collegandosi alla piattaforma ideaginger .

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Quando si viene dimessi dall’Ospedale, e in particolare dal Pronto Soccorso, una carrozzina per accompagnare i pazienti all’auto dei propri congiunti, all’ambulanza, in qualsiasi loro spostamento interno o esterno o per un trasferimento, è sicuramente necessaria. In quest’ottica, anche notando che quelle presenti in determinati momenti rischiano di non essere sufficienti, l’associazione Vaps di Riccione ha deciso di indirizzare proprio su questi strumenti una propria nuova donazione.

In collaborazione con altre realtà associative del volontariato locale e associazioni sportive di Riccione, l’Associazione di Buon Vicinato, il Circolo Velico Città di Riccione Zona 23 e Kite Surf Riccione Zona 12, è stata infatti raccolta la somma che ha consentito di acquistare dieci carrozzine reperite presso la sanitaria Cupioli che ha a sua volta collaborato e aiutato nella messa a punto di tali sussidi.

I Vaps operano al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ceccarini di Riccione da oltre 15 anni, fornendo supporto al personale medico con assistenza non sanitaria in accordo l'Azienda Usl , a tutti i pazienti che accedono appunto al Pronto Soccorso. I volontari forniscono supporto morale ai pazienti stessi e ai loro familiari, compagnia a chi arriva da solo e raccolgono suggerimenti e problematiche per diminuire il disagio percepito.

“Vogliamo ringraziare le altre associazioni che, col loro contributo, ci hanno consentito di perseguire questo risultato – racconta la presidente dei Vaps, Valeria Bernardi -. Vuole essere un aiuto concreto alle persone, come cerchiamo di fare tutti i giorni, in punta di piedi e senza disturbare. Attualmente siamo circa 20 a svolgere questa attività, ma ci sono altre persone che si stanno preparando a diventare volontarie dei Vaps, uscite dall'ultimo corso di formazione. Chi fosse interessato a dedicare un po’ del suo tempo ai pazienti del Pronto Soccorso, può contattarci”.

Sinceri i ringraziamenti della Direzione Medica Ospedaliera. Il direttore, dottor Romeo Giannei, ha evidenziato come “il supporto e la vicinanza della società civile sono importanti e ci fanno sempre molto piacere. Questa donazione, che risponde ad una esigenza sentita dai nostri pazienti, è estremamente apprezzata e ringraziamo i Vaps anche per l’opera che svolgono tutti i giorni con e a favore dei pazienti”.

Nel 2016 i Vaps avevano donato, sempre al Pronto soccorso di Riccione, un monitor multiparametrico per la diagnosi dei pazienti.

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Una copertina coordinata a un paio di piccolissime scarpine in cotone e un prodotto per l’igiene personale. Il tutto contenuto in una pratica sacca, su cui saranno incise le iniziali del nome di ogni piccolo prematuro e che potrà servire per la scuola dell’infanzia, quando arriverà il momento. Questo il contenuto della nuova generosa donazione a favore della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena da parte di Ninaluna che ha donato i capi e dell’Associazione genitori “Crescere a Piccoli Passi” che ha devoluto la sacca.

Il kit è stato consegnato ufficialmente qualche giorno fa al primario del reparto dottor Marcello Stella e alla responsabile Fundaraising dottoressa Elisabetta Montesi e verrà dato in dono a ogni nato prematuro in dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena.

“Siamo molto grati – dichiarano Stella e Montesi - per questa nuova generosa donazione che consolida il rapporto di collaborazione con l’Associazione Crescere a Piccoli Passi e il sostegno che Ninaluna già da diversi anni orma dà alla Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini”.

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E’ di dimensioni contenute, molto maneggevole, anche per essere spostato da un letto o da un paziente ad un altro. Ma allo stesso tempo ha prestazioni di altissimo livello grazie ad una tecnologia innovativa che consente di visualizzare immagini di grande qualità anche per osservazioni ecografiche “profonde”.

Sono, queste, le caratteristiche tecnologiche di “Logiq V2”, l’ecografo che l’associazione santarcangiolese “Paolo Onofri” dona all’Ospedale “Achille Franchini”. Del valore di ventimila euro, il contributo principale alla donazione è venuto dal signor Giancarlo Serafini. Stamane, alle presenza di quest’ultimo, del presidente della “Paolo Onofri” dottor Giorgio Ioli, del sindaco di Santarcangelo Alice Parma, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, del direttore dei Presidi Ospedalieri del Riminese Romeo Giannei, del dottor Luca Morolli.

Questo ecografo integra diverse tecnologie di imaging avanzato: consente di ottenere un’alta risoluzione anche dei dettagli dei tessuti con “differenziazione” dei margini, sia in ambito addominale che ginecologico, vascolare, cardiaco, transcranico e per piccole aree. A ciò si aggiungono una grande semplicità d’utilizzo (con manuali utente apribili in tempo reale in caso di bisogno, direttamente sul video dell’apparecchio), elevata velocità di esecuzione degli esami, maneggevolezza della station di lavoro e dell’intera apparecchiatura. “Ottimamente indicato – ha approfondito il dottor Morolli – anche per la ricerca degli accessi venosi e dei cateterismi. Lo utilizzeremo in medicina naturalmente, ma all’occorrenza per tutti i pazienti che ne avranno bisogno: qui all’Ospedale di Santarcangelo siamo tutti una grande famiglia”.

Già negli anni scorsi l’associazione “Paolo Onofri” ha effettuato importanti donazioni all’Ospedale di Santarcangelo e partecipato ad altre (tra cui la Tac), e si occupa di significative iniziative culturali per la città, sempre con un occhio di riguardo alla sanità. “E di qui a breve – ha annunciato il presidente Paolo Onofri – doneremo anche una sonda per arricchire un altro ecografo che si trova nel Punto di Pronto intervento. Tutto questo grazie alla generosissima donazione di Giancarlo Serafini”.

A lui, ovviamente, anche i ringraziamenti del Direttore generale, il quale ha anche allargato il discorso all’Ospedale di Santarcangelo in generale: “Questo ospedale – ha detto il dottor Tonini – è una piccola bomboniera. Ha cioè le dimensioni giuste per dare risposte di grande qualità, anche in ambito chirurgico, e allo stesso tempo offrire servizi di prossimità alla cittadinanza per le esigenze legate alla cronicità. Credo che questo approccio, di equilibrio e rispetto delle esigenze di tutti, vada messo in campo in maniera costante, specialmente in un momento, come l’attuale, in cui la posta in gioco, e cioè il mantenimento in vita del Sistema sanitario nazionale pubblico e universalistico, è davvero alta”.

Il sindaco Parma ha sottolineato l’importanza del gesto del signor Serafini e dell’associazione, in favore della comunità santarcangiolese, e a favore dell’Ospedale così come l’importanza “di ogni singola articolazione del ‘Franchini’, di ogni suo singolo operatore che quotidianamente lavora per il bene dei pazienti. Voglio ricordare, a questo proposito, che il riconoscimento dell’Arcangelo d’Oro è stato conferito all’Ospedale di Santarcangelo nel suo insieme perché è solo con la collegialità delle azioni e col lavoro di tutti che si potranno assicurare continuità e potenziamento di questa struttura sanitaria. Gesti come quello di Giancarlo e dell’associazione ‘Paolo Onofri’ colgono perfettamente questo spirito lungimirante, che punta ad unire e a dare forza al nostro impegno”.

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Non si ferma la vicinanza della società civile al reparto di “Pediatria e Terapia intensiva neonatale” dell’Ospedale di Ravenna. Questa mattina, nei locali del reparto, la signora Donatella Riceputi e i figli Mara e Nicola Bravi hanno consegnato una barella per visite ambulatoriali e una poltrona per l’allattamento, da loro donati, da collocare presso la “Terapia Intensiva Neonatale”. Hanno inoltre donato una generosa somma per sovvenzionare il progetto di “Educan Dog -  Cani in corsia” promosso da Agebo Onlus, associazione di volontariato che collabora attivamente con l’unità operativa diretta dal dottor Federico Marchetti.

La donazione è stata effettuata in memoria di Giovanni Bravi deceduto in un tragico incidente sul lavoro nel 2016.

“La morte di Giovanni – hanno ricordato i suoi congiunti - ha lasciato un segno indelebile nella vita di tutta la famiglia. L’incidente sul lavoro è la cosa più drammatica che possa capitare perché accade nel momento in cui un uomo lavora per fare crescere la propria famiglia. Giovanni non potrà più farlo e per questo abbiamo deciso di donare al reparto di Pediatria queste attrezzature: per dare un’accoglienza ancora migliore ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Crediamo che anche Giovanni sarebbe stato d’accordo con lo scopo della donazione”.

Il dottor Marchetti ha calorosamente ringraziato i donatori per la generosità dimostrata, a nome del personale dell’unità operativa, e anche della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

 

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