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Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ravenna, Dott. Ing. Giuseppe Lomoro, accompagnato da diversi Vigili del Fuoco, ha fatto visita ieri mattina all’U.O. di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna per distribuire doni di Natale a tutti i bambini ricoverati.I piccoli pazienti ricoverati hanno ricevuto direttamente dalle mani di “Sam il pompiere” un modellino di camion dei Vigili del Fuoco, una tazza e un panettone.Un sentito ringraziamento da parte del  Dott. Marchetti, Primario dell'Unità Operativa e dal personale della Pediatria di Ravenna per la grande generosità dimostrata dal comandante e dai suoi uomini con questa iniziativa particolarmente apprezzata dai bambini ricoverati e dai loro genitori.

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Anche quest’anno, come da tradizione, con il suo sacco carico di doni Babbo Natale ha fatto tappa questa mattina nel reparto di Pediatria e al Centro Fibrosi Cistica dell’ospedale Bufalini per distribuire ai piccoli degenti libri, costruzioni e altri giocattoli donati dall’Avis di Cesena.

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Generosa donazione a favore dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Bufalini di Cesena da parte della Famiglia Martini che, in occasione del centenario dalla fondazione del Gruppo Martini, ha deciso di devolvere in memoria di Enrico Martini, un impedenziometro e ventiquattro televisori ad alta tecnologia per ogni postazione dialitica, del valore complessivo di oltre 30mila euro.

La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina in reparto, alla presenza del direttore del presidio Bufalini Virna Valmori, del direttore dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi Giovanni Mosconi,  della Famiglia Martini Filippo, Ornella Lanzi, Carla e Maria Pia Martini, del referente locale dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED Marika Pieri, della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi e alcuni operatori dell’equipè.

“L’impedenziometro – spiega il dottor Mosconi - permette il monitoraggio dello stato nutrizionale ed in particolare del quadro di idratazione, aspetto particolarmente importante nei pazienti con insufficienza renale cronica. Grazie alle dimensioni ridotte può essere facilmente trasportato e quindi utilizzato anche nei Centri Dialisi di Mercato Saraceno, Cesenatico, Savignano. Il sistema di televisori, collegati a ciascuna delle 24 postazioni dialitiche e dotati di cuffie e braccio regolabile, permette di migliorare la qualità dell’assistenza ed il comfort dei pazienti durante la seduta di dialisi che dura mediatamente 4 ore, per 3 volte la settimana”.

“E’ per noi sempre un grandissimo piacere – dichiara la famiglia Martini- poter essere di aiuto e di supporto a chi ne ha bisogno, e in questo caso abbiamo voluto contribuire, nel nostro piccolo, al percorso di cura cui sono sottoposti i pazienti affetti da insufficienza renale cronica, con la volontà di migliorare sempre di più la qualità dell’accoglienza dei pazienti in un contesto già di per sé confortevole ed efficiente. Il diritto alla salute è fondamentale, abbiamo quindi voluto donare questo impedenziometro perché siamo convinti che le nuove tecnologie in campo medico, unite alla competenza e alla preparazione del personale, garantiscano la qualità delle prestazioni e l’efficienza del sistema sanitario.”

“A nome di tutta l’equipe – afferma il dottor Mosconi – desidero ringraziare la Famiglia Martini per la sensibilità dimostrata. Donazioni provenienti dai pazienti o dai loro familiari costituiscono un importante riconoscimento di un difficile lavoro svolto con abnegazione; per tutti gli operatori sono un ulteriore stimolo a cercare di ottimizzare capacità e risorse”.

“Ringrazio la Famiglia Martini – dichiara la dottoressa Valmori - per la generosa donazione che risulta particolarmente apprezzata e utile, in quanto consente di migliore la cura e l’assistenza ai pazienti, rendendo loro più confortevole la permanenza in ospedale.

L’insufficienza renale cronica

L’insufficienza renale è una patologia in incremento. L’incidenza annuale in Italia di insufficienza renale cronica che richiede il trattamento dialitico (nuovi casi/anno) è intorno a 160 pazienti per milione di abitanti; la prevalenza (numero di casi seguiti ad una determinata data) è di circa 750 pazienti per milione di abitanti. Nell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Cesena vengono effettuate annualmente intorno alle 20.000 sedute di emodialisi (oltre 250 pazienti trattati cronicamente per anno); a queste vanno aggiunte le sedute di dialisi per pazienti con problematiche acute renali che possono sopravvivere, in attesa di una ripresa funzionale, grazie al trattamento sostitutivo artificiale. Circa il 50% delle sedute dialitiche sono eseguite nelle sedi decentrate di Cesenatico, Mercato Saraceno, Savignano. Il Centro di Cesenatico offre anche la possibilità di effettuare programmi di “dialisi vacanza” per cittadini provenienti da altre regioni italiane o da altri paesi europei che trascorrono il periodo di ferie nella riviera romagnola. La dialisi permette una buona qualità di vita con reinserimento sociale e lavorativo e la possibilità, soprattutto per i pazienti più giovani, di programmi di trapianto. Negli ultimi 23 mesi 19 pazienti abitanti nel cesenate, hanno usufruito di un trapianto di rene presso Centri Trapianto italiani dopo essere stati studiati e preparati presso il centro Dialisi di Cesena, tra questi 3 da donatore vivente.

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"I fuorilegge" tra i piccoli pazienti della Pediatria... Ma solo per portare doni... Nella giornata di sabato scorso, 16 dicembre il gruppo di bikers "I Fuorilegge" ha organizzato, con l’appassionato coordinamento del signor Carlo Galdelli, una importante giornata di beneficenza  per donare due bilance al reparto di Pediatria dell'Ospedale "Santa Maria Delle Croci" di Ravenna. Inoltre, nella mattinata gli appassionati di "due ruote", vestiti da Babbo Natale, hanno distribuito doni e magliette ai piccoli pazienti ricoverati, quindi la consegna delle bilance alla dottoressa Loretta Biserna e al personale medico e infermieristico del reparto (diretto dal dottor Federico Marchetti.
Non solo: il signor Galdelli e gli altri appassionati motociclisti hanno fatto trovare nel reparto una Harley-Davidson con la quale tutti i bimbi per qualche secondo si sono sentiti dei veri "Bikers"..

Un sentito ringraziamento da parte del dottor Marchetti e di tutta l'Ausl, per la grande generosità dimostrata dai "bikers".

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Grande successo per la serata di danza artistica, al teatro Alighieri di Ravenna, per finanziare la campagna "Un sorriso contro il dolore". Le giovani atlete hanno letteralmente incantato il foltissimo pubblico della serata, organizzata per raccogliere fondi per l'acquisto di un innovativo apparecchio per combattere il dolore cronico, a favore della Terapia Altalgica del dottor Massimo Innamorato (Ospedale "Santa Maria delle Croci").

Sotto una tre belle immagini della serata e qui le modalità per partecipare, anche con una piccola donazione, alla campagna di raccolta fondi attiva tra la cittadinanza.

 

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Sono di Cesena ma, per ricordare un loro amico scomparso, hanno deciso di svolgere una serie di iniziative finalizzare ad effettuare una donazione all’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Sono i ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", che, nei mesi scorsi,  hanno organizzato una serata in memoria del caro amico Matteo Cucchi,  "Memorial Teo", il cui ricavato è stato devoluto, insieme all 'associazione "Qualcosa di grandi per i piccoli", all'acquisto di preziosi giocattoli che verranno donati ai bambini dell'Oncoematologia.

Ogni volta che un piccolo paziente sarà sottoposto a manovre dolorose in sala operatoria riceverà uno dei piccoli doni. Così che la sala operatoria sarà per loro un pensiero meno gravoso, perché associato all’apertura dell'”armadio dei giochi” dove troveranno un regalo “ in cambio” della puntura. Tutto ciò contribuisce significativamente a ridurre l'ansia della sala operatoria e a rendere meno traumatica l'esperienza di malattia nonché alla compliance del paziente, così importante soprattutto nelle terapie oncologiche.

La consegna è avvenuto il 15 novembre scorso, alla presenza di tutti i soggetti che hanno partecipato alla raccolta fondi, nonché al papà di Teo.

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Solitamente per il proprio compleanno si ricevono regali. Ma c’è anche chi, invece, li fa… E’ il caso della compagnia dialettale di Riccione “Quei dal Funtanele”, che in occasione dei propri trent’anni d’attività ha deciso di fare una importante e generosa donazione al Servizio di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini (Unità operativa di Pediatria). Sono cinque anni, infatti, che la compagnia sta mettendo da parte il ricavato dei vari spettacoli, e così è arrivata alla somma di diecimila euro, coi quali ha donato un innovativo ecografo al servizio.

Stamane, in reparto, una sobria cerimonia di inaugurazione dell’apparecchiatura, del valore di diecimila euro, alla presenza della Compagnia, dell’Associazione Arop (che ha fatto da tramite per i contatti), della Direzione Aziendale nella persona della dottoressa Marzia Giovagnoli, del primario della Pediatria dottor Gianluca Vergine e della dottoressa Roberta Pericoli, direttore del Servizio di Oncoematologia Pediatrica.

Le donazioni della compagnia riccionese non sono una novità, come ricordato dagli attori stessi. “Nel 2013, in occasione del nostro quarto di secolo di attività, donammo quattro monitor multiparametrici all’Ospedale di Riccione, e cinque anni ancora prima, 2008, organizzammo la donazione di tre letti di degenza sempre al ‘Ceccarini’ . La nostra compagnia nasce nel 1988, quando abbiamo fatto una prima rappresentazione dialettale per una festa di Carnevale. Di lì l’idea di farlo diventare un hobby, e quindi una modalità per aiutare il prossimo, attraverso commedie, rigorosamente dialettali, dei principali autori e registi del territorio. L’idea di aiutare l’Oncoematologia pediatrica è stata l’idea di uno di noi che è scoccata come una scintilla, e che abbiamo condiviso tutti con entusiasmo. E siccome non siamo stanchi, e facciamo donazioni ogni cinque anni – ha concluso la Compagnia – se tra cinque anni avrete bisogno, ci saremo ancora”.

Sempre vicina al Servizio, l’Arop ha svolto in questo caso un importante opera di facilitazione e contatto “grazie alla quale il Servizio si può giovare di apparecchi sempre all’avanguardia”.

Alla compagnia “Quei dal Funtanele”, un sentito ringraziamento da parte della dottoressa Giovagnoli e, ovviamente, dei dottori Vergine e Pericoli, i quali hanno anche illustrato le caratteristiche salienti dell'apparecchiatura donata: “Si tratta di un ecografo di grandi prestazioni sebbene di dimensioni contenute. E proprio queste dimensioni ne consentono un utilizzo anche al letto dei piccoli pazienti. Sarà utilizzato per l’Oncoematologia pediatrica ma, al bisogno, ne potranno usufruire anche altri pazienti pediatrici: abbiamo 23 posti letto – ha concluso il primario – e spessissimo sono tutti pieni”.

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La Chirurgia di Faenza ha da oggi una nuova colonna laparoscopica “4K ultraHD Olympus” con modulo integrato per l’utilizzo intraoperatorio del verde indocianina e tecnologia innovativa grazie alla quale i chirurghi hanno un importante sostegno per eseguire procedure laparoscopiche con altissima definizione. E, cosa ancor più bella, questa apparecchiatura, altamente innovativa, è stata donata all’Azienda USL della Romagna da tanti donatori, ognuno per le sue possibilità. Stamane l’inaugurazione alla presenza del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, del direttore dello IOR (che oltre a contribuire economicamente ha anche fatto da “collettore” tra tutti i donatori) Fabrizio Miserocchi, del direttore dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e del direttore dell’unità operativa di Chirurgia dell’Ospedale “per gli Infermi” Giampaolo Ugolini (guarda il video ).

L’apparecchio. Nello specifico tale strumentazione permetterà – come illustrato dal dottor Ugolini - di avere una definizione di immagine impensabile fino a pochi anni fa. La tecnologia di questa apparecchiatura permetterà una valutazione più accurata della perfusione intestinale e una più chiara identificazione di alcune strutture anatomiche.

Si tratta indubbiamente di uno strumento tecnologico all’avanguardia, di ultima generazione attualmente in dotazione a pochissimi centri in Italia e in Europa. Ed ulteriore valore aggiunto risiede nel fatto che si tratta di una donazione. Un prezioso regalo che la Comunità Faentina e Romagnola ha fatto all’ospedale “per gli Infermi”: la cifra raccolta ammonta a 156.104,84 euro.

Il dottor Ugolini ha quindi rivolto “Un ringraziamento particolare al Comune di Faenza nella figura del sindaco Giovanni Malpezzi che insieme all’Istituto Oncologico Romagnolo, ha da subito colto l’importanza di tale iniziativa benefica promovendola nel nostro territorio.

 Ma altrettanta gratitudine va a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo progetto (singoli cittadini, cooperative, fondazioni e le realtà tutte che hanno contribuito), rispondendo con partecipazione inimmaginabile e perseguendo l’obiettivo in pochi mesi. Di fronte a tanta generosità sentiamo tutta la responsabilità di accrescere sempre di più la qualità del trattamento chirurgico che offriamo ai nostri concittadini e a quanti si rivolgono all’Ospedale di Faenza. La chirurgia di Faenza negli ultimi anni ha implementato notevolmente l’attività di chirurgia dell'apparato digerente con tecnica mini-invasiva all’avanguardia così come avviene nei maggiori centri di riferimento nazionali ed internazionali”.

Quest’anno sono stati eseguiti già oltre 250 interventi di chirurgia colo-rettale (principalmente per cancro del colon retto e malattie infiammatorie intestinali) con tecnica laparoscopica (456 gli interventi complessivi) e, indicatore di qualità, la maggior parte dei pazienti è stata dimessa a quattro giorni di distanza dall’intervento. “Un lavoro di squadra – ha altresì rimarcato Ugolini - che parte dalla Direzione della Azienda AUSL Romagna, col personale medico (in particolare anestesisti, gastroenterologi, oncologi e radiologi e) e infermieristico del nostro Ospedale, che contribuisce in maniera determinante ad offrire ai nostri cittadini un servizio chirurgico di qualità”.

La qualità percepita dal reparto è stata citata anche dal sindaco Malpezzi: “La lettera del dottor Ugolini che ci chiedeva di condividere questa avventura della raccolta fondi – ha raccontato – porta la data del 6 settembre 2017; in 15 mesi abbiamo centrato il risultato. Non solo, vi è stato un piccolo surplus rispetto al budget iniziale che ha consentito di acquisire anche ulteriori dotazioni optional per la colonna. Se questo è stato possibile è perché questo reparto e questo ospedale hanno una reputazione virtuosa tra la cittadinanza, oltre che per la generosità e lungimiranza di tutti i donatori, ai quali anche il Comune dedicherà un momento di ringraziamento ad hoc, con tutta probabilità il 23 gennaio prossimo in teatro”.

Il direttore IOR Miserocchi ha rimarcato come “Ior sia felice di affiancarsi ed aiutare le realtà sanitarie virtuose di tutti i territori della Romagna. Quando siamo stati coinvolti in questa donazione la cosa ci è subito piaciuta e oltre a dare un nostro contributo diretto di ventimila euro, abbiamo provveduto a coordinare le donazioni anche di tutti gli altri soggetti. Continueremo a stare al fianco della sanità faentina e di tutta l’intera Romagna con grande impegno”.

Ha chiuso i lavori il direttore generale Tonini, esortando “i professionisti a lavorare sempre più insieme ed in stretta sinergia. Il concetto della rete delle cure, cui stiamo lavorando, è, e sarà sempre più, il valore aggiunto di questa Ausl della Romagna. L’esempio che ci viene da questi donatori, che ringrazio va, a sua volta, in questa direzione dell’esaltazione dell’unità. Reti che valorizzano anche i singoli ospedali, come quello di Faenza, presso il quale, per fare un solo esempio, nei prossimi mesi provvederemo a svolgere le pratiche per l’individuazione e nomina dei primari di Ortopedia e Medicina”.

I donatori. Si riporta di seguito l’elenco dei principali donatori, ma va ben evidenziato che ha contribuito anche una vasta platea di privati cittadini con donazioni meno consistenti ma altrettanto importanti.

Tabella riepilogativa per “categoria” di donatori:

Descrizione

Importo

Numero

Persone fisiche

17.604,84 €

81

Società

38.000,00 €

8

Società Cooperative

35.500,00 €

14

Istituto Oncologico Romagnolo

20.000,00 €

1

Banca/Fondazioni

45.000,00 €

3

 

Totale complessivo

€ 156.104,84

107

Elenco dei principali donatori (donazioni dai 3.000 euro in su):

  • Istituto Oncologico Romagnolo
  • Fondazione Cassa Di Risparmio Di Ravenna
  • Bcc Ravennate Forlivese E Imolese
  • Caviro Distillerie
  • Tema Sinergie
  • Curti Costruzioni Meccaniche
  • Gemos
  • Fondazione Banca Del Monte E Cassa Risparmio Faenza
  • Atl Group
  • Consorzio Faentino Utenti Gas Tecnici
  • Cofra
  • Cantina Di Faenza
  • Cooperativa Facchini Faenza
  • Cooperativa Zerocento
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Sono ben 530 i volumi, per ogni età, che questa mattina la Libreria “Giunti al Punto” di Cesena ha consegnato alle aree pediatriche dell’Ausl unitamente a otto librerie ‘a misura di bambino’ già collocate nell’atrio del reparto di Pediatria e nelle sale di attesa della Pediatria di Comunità.

La donazione è stata possibile grazie all’iniziativa di sensibilizzazione alla lettura “Aiutaci a crescere, regalaci un libro!” promossa dalla Giunti al Punto librerie su tutto il territorio nazionale per diffondere il piacere di leggere a partire dai più piccoli e che, a livello locale, la Libreria Giunti di Cesena porta avanti con successo da nove anni, grazie alle tante donazioni fatte ad agosto dai clienti della libreria stessa e il sostegno di aziende, enti e fondazioni del territorio cesenate.

“Sostenere la donazione di un libro - afferma Mirna Foschi della Libreria Giunti al Punto di Cesena promotrice dell’iniziativa cesenate - è progettare INSIEME un percorso di crescita e di benessere dei nostri ragazzi. Allestire e sviluppare una biblioteca di una scuola o di reparto pediatrico rappresenta la realizzazione di un servizio ricreativo ed educativo, nell'ottica di una sempre maggiore tutela del bambino”.

“Nel 2018 – precisa Mirna Foschi- abbiamo raggiunto quota 1710 libri donati  (1180 alle scuole, 530 a pediatria). La partecipazione dei nostri clienti  ha raggiunto quest’anno il 40%, un dato importante che mostra quanto la nostra città sia vicina al bisogno di voler ampliare e sostenere la cultura dei più giovani. Accanto a loro, ringrazio per il sostegno ricevuto anche: Comune di Cesena, Centrale del Latte di Cesena, Babbi S.R.L., Martini S.P.A. ,Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Credito Cooperativo Romagnolo, Consorzio Romagna Iniziative , Lions Club e Woodish By Lucia S.A.S di Guidi Maria Pia  e C., Giorgini Assicurazioni S.A.S., Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Cartolibreria Minerva, Parco Safari Ravenna, Fiabilandia. Entusiasti degli ottimi risultati ottenuti siamo pronti per ripartire con la raccolta 2019”.

“I libri consegnati  oggi – spiega Fosca Marrone medico pediatria della Pediatria di Comunità di Cesena – saranno impiegati nell’ambito del progetto “Nati Per leggere”, anche attraverso il Gruppo Locale “Nati per Leggere”, una vera e propria rete di professionisti adeguatamente formati, tra cui pediatri, ostetriche, bibliotecari, maestre e lettori volontari, che supportano la famiglia comunicando l’importanza di iniziare precocemente a leggere ai bambini e insieme ai bambini, rendendoli partecipi della curiosità, della fantasia e di tutte le emozioni che il piacere della lettura suscita.

“A nome dell’Azienda USL, del personale sanitario e del Gruppo Nati per Leggere – conclude la dottoressa Marrone - ringrazio Mirna Foschi della Libreria “Giunti al Punto” di Cesena per la bellissima iniziativa e tutte le persone che hanno scelto di donare, contribuendo a regalare emozioni e sorrisi ai bambini che accedono alle strutture sanitari”.

Nella foto: da sinistra, Mirna Foschi della Libreria Giunti al Punto di Cesena, Patrizia Rossi della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Elisabetta Montesi responsabile fundraising Ausl, i medici della Pediatra di Comunità di Cesena Fosca Marrone, Maurizio Iaia e Anna Faetani insieme ad alcuni operatori sanitari e mamme con i loro figli

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Ammonta a 10mila euro la somma raccolta con la quarta edizione della "StraCesena – La Corsetta per Bene", corsa di beneficenza svoltasi il 27 maggio scorso a sostegno dei progetti di "Pediatria a misura di bambino" dell'Ospedale M. Bufalini di Cesena.
Questa mattina, lunedì 10 dicembre, nel reparto di Pediatria dell'Ospedale M. Bufalini di Cesena si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna. Accanto al Sindaco Paolo Lucchi, al Direttore del reparto Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale dottor Marcello Stella, al Direttore del reparto Ostetricia-Ginecologia dottor Patrizio Antonazzo, al medico di Direzione Sanitaria del Bufalini dott.ssa Chiara Benedetti, alla coordinatrice infermieristica del reparto Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale dottoressa Paola Sama, alla responsabile del progetto “Pediatria a misura di bambino” Elisabetta Montesi e ai clown dottori Alberto Dionigi e Laura Tarsitano, erano presenti gli organizzatori dell’iniziativa – per Matilde Studio Luca Toni, per Saraghina Group Fabio Fabbri, per la Uisp Davide Ceccaroni – che hanno consegnato il maxi – assegno.
Saranno inoltre donate circa 1.000 t-shirt "StraCesena" alla Caritas di Cesena per un'ulteriore aiuto a chi è in difficoltà.
Grande soddisfazione da parte di tutti per il risultato raggiunto, reso possibile dall’impegno dei numerosissimi cesenati di tutte le età che hanno partecipato alla StraCesena, dalle tante aziende partner che hanno creduto nel progetto e dai tanti volontari che hanno collaborato all’organizzazione. In tutto ‘la Corsetta per bene’ ha messo in moto circa 2.500 persone, unite dalla volontà di dare il proprio contributo alle famiglie della città.
Un successo che si aggiunge a quello delle prime edizioni, con giornate di festa per la città che hanno visto partire negli anni precedenti complessivamente circa 6.000 persone tra famiglie, sportivi e non, "colorando di arancio" le vie di Cesena e sottolineando con il sorriso l'importanza di vivere con uno stile di vita sano anche momenti solidali.
In ogni edizione centratissimo anche l’obiettivo solidale: fin dal primo anno con il ricavato devoluto a favore di Anffas Cesena, proseguito poi con il sostegno al fondo per l’attività sportiva dei minori in stato di povertà del Comune di Cesena e successivamente a favore di “Pediatria a misura di bambino”, ammonta a circa 35.000,00 € il ricavato ad oggi. Tutto questo grazie alla sensibilità dei partecipanti, ma anche grazie al fondamentale sostegno dei volontari e dei partners della manifestazione.
Iniziano già infatti i preparativi per la nuova edizione: appuntamento nel 2019!

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