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Grande successo per la serata di danza artistica, al teatro Alighieri di Ravenna, per finanziare la campagna "Un sorriso contro il dolore". Le giovani atlete hanno letteralmente incantato il foltissimo pubblico della serata, organizzata per raccogliere fondi per l'acquisto di un innovativo apparecchio per combattere il dolore cronico, a favore della Terapia Altalgica del dottor Massimo Innamorato (Ospedale "Santa Maria delle Croci").

Sotto una tre belle immagini della serata e qui le modalità per partecipare, anche con una piccola donazione, alla campagna di raccolta fondi attiva tra la cittadinanza.

 

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Sono di Cesena ma, per ricordare un loro amico scomparso, hanno deciso di svolgere una serie di iniziative finalizzare ad effettuare una donazione all’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Sono i ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", che, nei mesi scorsi,  hanno organizzato una serata in memoria del caro amico Matteo Cucchi,  "Memorial Teo", il cui ricavato è stato devoluto, insieme all 'associazione "Qualcosa di grandi per i piccoli", all'acquisto di preziosi giocattoli che verranno donati ai bambini dell'Oncoematologia.

Ogni volta che un piccolo paziente sarà sottoposto a manovre dolorose in sala operatoria riceverà uno dei piccoli doni. Così che la sala operatoria sarà per loro un pensiero meno gravoso, perché associato all’apertura dell'”armadio dei giochi” dove troveranno un regalo “ in cambio” della puntura. Tutto ciò contribuisce significativamente a ridurre l'ansia della sala operatoria e a rendere meno traumatica l'esperienza di malattia nonché alla compliance del paziente, così importante soprattutto nelle terapie oncologiche.

La consegna è avvenuto il 15 novembre scorso, alla presenza di tutti i soggetti che hanno partecipato alla raccolta fondi, nonché al papà di Teo.

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Solitamente per il proprio compleanno si ricevono regali. Ma c’è anche chi, invece, li fa… E’ il caso della compagnia dialettale di Riccione “Quei dal Funtanele”, che in occasione dei propri trent’anni d’attività ha deciso di fare una importante e generosa donazione al Servizio di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini (Unità operativa di Pediatria). Sono cinque anni, infatti, che la compagnia sta mettendo da parte il ricavato dei vari spettacoli, e così è arrivata alla somma di diecimila euro, coi quali ha donato un innovativo ecografo al servizio.

Stamane, in reparto, una sobria cerimonia di inaugurazione dell’apparecchiatura, del valore di diecimila euro, alla presenza della Compagnia, dell’Associazione Arop (che ha fatto da tramite per i contatti), della Direzione Aziendale nella persona della dottoressa Marzia Giovagnoli, del primario della Pediatria dottor Gianluca Vergine e della dottoressa Roberta Pericoli, direttore del Servizio di Oncoematologia Pediatrica.

Le donazioni della compagnia riccionese non sono una novità, come ricordato dagli attori stessi. “Nel 2013, in occasione del nostro quarto di secolo di attività, donammo quattro monitor multiparametrici all’Ospedale di Riccione, e cinque anni ancora prima, 2008, organizzammo la donazione di tre letti di degenza sempre al ‘Ceccarini’ . La nostra compagnia nasce nel 1988, quando abbiamo fatto una prima rappresentazione dialettale per una festa di Carnevale. Di lì l’idea di farlo diventare un hobby, e quindi una modalità per aiutare il prossimo, attraverso commedie, rigorosamente dialettali, dei principali autori e registi del territorio. L’idea di aiutare l’Oncoematologia pediatrica è stata l’idea di uno di noi che è scoccata come una scintilla, e che abbiamo condiviso tutti con entusiasmo. E siccome non siamo stanchi, e facciamo donazioni ogni cinque anni – ha concluso la Compagnia – se tra cinque anni avrete bisogno, ci saremo ancora”.

Sempre vicina al Servizio, l’Arop ha svolto in questo caso un importante opera di facilitazione e contatto “grazie alla quale il Servizio si può giovare di apparecchi sempre all’avanguardia”.

Alla compagnia “Quei dal Funtanele”, un sentito ringraziamento da parte della dottoressa Giovagnoli e, ovviamente, dei dottori Vergine e Pericoli, i quali hanno anche illustrato le caratteristiche salienti dell'apparecchiatura donata: “Si tratta di un ecografo di grandi prestazioni sebbene di dimensioni contenute. E proprio queste dimensioni ne consentono un utilizzo anche al letto dei piccoli pazienti. Sarà utilizzato per l’Oncoematologia pediatrica ma, al bisogno, ne potranno usufruire anche altri pazienti pediatrici: abbiamo 23 posti letto – ha concluso il primario – e spessissimo sono tutti pieni”.

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La Chirurgia di Faenza ha da oggi una nuova colonna laparoscopica “4K ultraHD Olympus” con modulo integrato per l’utilizzo intraoperatorio del verde indocianina e tecnologia innovativa grazie alla quale i chirurghi hanno un importante sostegno per eseguire procedure laparoscopiche con altissima definizione. E, cosa ancor più bella, questa apparecchiatura, altamente innovativa, è stata donata all’Azienda USL della Romagna da tanti donatori, ognuno per le sue possibilità. Stamane l’inaugurazione alla presenza del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, del direttore dello IOR (che oltre a contribuire economicamente ha anche fatto da “collettore” tra tutti i donatori) Fabrizio Miserocchi, del direttore dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e del direttore dell’unità operativa di Chirurgia dell’Ospedale “per gli Infermi” Giampaolo Ugolini (guarda il video ).

L’apparecchio. Nello specifico tale strumentazione permetterà – come illustrato dal dottor Ugolini - di avere una definizione di immagine impensabile fino a pochi anni fa. La tecnologia di questa apparecchiatura permetterà una valutazione più accurata della perfusione intestinale e una più chiara identificazione di alcune strutture anatomiche.

Si tratta indubbiamente di uno strumento tecnologico all’avanguardia, di ultima generazione attualmente in dotazione a pochissimi centri in Italia e in Europa. Ed ulteriore valore aggiunto risiede nel fatto che si tratta di una donazione. Un prezioso regalo che la Comunità Faentina e Romagnola ha fatto all’ospedale “per gli Infermi”: la cifra raccolta ammonta a 156.104,84 euro.

Il dottor Ugolini ha quindi rivolto “Un ringraziamento particolare al Comune di Faenza nella figura del sindaco Giovanni Malpezzi che insieme all’Istituto Oncologico Romagnolo, ha da subito colto l’importanza di tale iniziativa benefica promovendola nel nostro territorio.

 Ma altrettanta gratitudine va a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo progetto (singoli cittadini, cooperative, fondazioni e le realtà tutte che hanno contribuito), rispondendo con partecipazione inimmaginabile e perseguendo l’obiettivo in pochi mesi. Di fronte a tanta generosità sentiamo tutta la responsabilità di accrescere sempre di più la qualità del trattamento chirurgico che offriamo ai nostri concittadini e a quanti si rivolgono all’Ospedale di Faenza. La chirurgia di Faenza negli ultimi anni ha implementato notevolmente l’attività di chirurgia dell'apparato digerente con tecnica mini-invasiva all’avanguardia così come avviene nei maggiori centri di riferimento nazionali ed internazionali”.

Quest’anno sono stati eseguiti già oltre 250 interventi di chirurgia colo-rettale (principalmente per cancro del colon retto e malattie infiammatorie intestinali) con tecnica laparoscopica (456 gli interventi complessivi) e, indicatore di qualità, la maggior parte dei pazienti è stata dimessa a quattro giorni di distanza dall’intervento. “Un lavoro di squadra – ha altresì rimarcato Ugolini - che parte dalla Direzione della Azienda AUSL Romagna, col personale medico (in particolare anestesisti, gastroenterologi, oncologi e radiologi e) e infermieristico del nostro Ospedale, che contribuisce in maniera determinante ad offrire ai nostri cittadini un servizio chirurgico di qualità”.

La qualità percepita dal reparto è stata citata anche dal sindaco Malpezzi: “La lettera del dottor Ugolini che ci chiedeva di condividere questa avventura della raccolta fondi – ha raccontato – porta la data del 6 settembre 2017; in 15 mesi abbiamo centrato il risultato. Non solo, vi è stato un piccolo surplus rispetto al budget iniziale che ha consentito di acquisire anche ulteriori dotazioni optional per la colonna. Se questo è stato possibile è perché questo reparto e questo ospedale hanno una reputazione virtuosa tra la cittadinanza, oltre che per la generosità e lungimiranza di tutti i donatori, ai quali anche il Comune dedicherà un momento di ringraziamento ad hoc, con tutta probabilità il 23 gennaio prossimo in teatro”.

Il direttore IOR Miserocchi ha rimarcato come “Ior sia felice di affiancarsi ed aiutare le realtà sanitarie virtuose di tutti i territori della Romagna. Quando siamo stati coinvolti in questa donazione la cosa ci è subito piaciuta e oltre a dare un nostro contributo diretto di ventimila euro, abbiamo provveduto a coordinare le donazioni anche di tutti gli altri soggetti. Continueremo a stare al fianco della sanità faentina e di tutta l’intera Romagna con grande impegno”.

Ha chiuso i lavori il direttore generale Tonini, esortando “i professionisti a lavorare sempre più insieme ed in stretta sinergia. Il concetto della rete delle cure, cui stiamo lavorando, è, e sarà sempre più, il valore aggiunto di questa Ausl della Romagna. L’esempio che ci viene da questi donatori, che ringrazio va, a sua volta, in questa direzione dell’esaltazione dell’unità. Reti che valorizzano anche i singoli ospedali, come quello di Faenza, presso il quale, per fare un solo esempio, nei prossimi mesi provvederemo a svolgere le pratiche per l’individuazione e nomina dei primari di Ortopedia e Medicina”.

I donatori. Si riporta di seguito l’elenco dei principali donatori, ma va ben evidenziato che ha contribuito anche una vasta platea di privati cittadini con donazioni meno consistenti ma altrettanto importanti.

Tabella riepilogativa per “categoria” di donatori:

Descrizione

Importo

Numero

Persone fisiche

17.604,84 €

81

Società

38.000,00 €

8

Società Cooperative

35.500,00 €

14

Istituto Oncologico Romagnolo

20.000,00 €

1

Banca/Fondazioni

45.000,00 €

3

 

Totale complessivo

€ 156.104,84

107

Elenco dei principali donatori (donazioni dai 3.000 euro in su):

  • Istituto Oncologico Romagnolo
  • Fondazione Cassa Di Risparmio Di Ravenna
  • Bcc Ravennate Forlivese E Imolese
  • Caviro Distillerie
  • Tema Sinergie
  • Curti Costruzioni Meccaniche
  • Gemos
  • Fondazione Banca Del Monte E Cassa Risparmio Faenza
  • Atl Group
  • Consorzio Faentino Utenti Gas Tecnici
  • Cofra
  • Cantina Di Faenza
  • Cooperativa Facchini Faenza
  • Cooperativa Zerocento
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Sono ben 530 i volumi, per ogni età, che questa mattina la Libreria “Giunti al Punto” di Cesena ha consegnato alle aree pediatriche dell’Ausl unitamente a otto librerie ‘a misura di bambino’ già collocate nell’atrio del reparto di Pediatria e nelle sale di attesa della Pediatria di Comunità.

La donazione è stata possibile grazie all’iniziativa di sensibilizzazione alla lettura “Aiutaci a crescere, regalaci un libro!” promossa dalla Giunti al Punto librerie su tutto il territorio nazionale per diffondere il piacere di leggere a partire dai più piccoli e che, a livello locale, la Libreria Giunti di Cesena porta avanti con successo da nove anni, grazie alle tante donazioni fatte ad agosto dai clienti della libreria stessa e il sostegno di aziende, enti e fondazioni del territorio cesenate.

“Sostenere la donazione di un libro - afferma Mirna Foschi della Libreria Giunti al Punto di Cesena promotrice dell’iniziativa cesenate - è progettare INSIEME un percorso di crescita e di benessere dei nostri ragazzi. Allestire e sviluppare una biblioteca di una scuola o di reparto pediatrico rappresenta la realizzazione di un servizio ricreativo ed educativo, nell'ottica di una sempre maggiore tutela del bambino”.

“Nel 2018 – precisa Mirna Foschi- abbiamo raggiunto quota 1710 libri donati  (1180 alle scuole, 530 a pediatria). La partecipazione dei nostri clienti  ha raggiunto quest’anno il 40%, un dato importante che mostra quanto la nostra città sia vicina al bisogno di voler ampliare e sostenere la cultura dei più giovani. Accanto a loro, ringrazio per il sostegno ricevuto anche: Comune di Cesena, Centrale del Latte di Cesena, Babbi S.R.L., Martini S.P.A. ,Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Credito Cooperativo Romagnolo, Consorzio Romagna Iniziative , Lions Club e Woodish By Lucia S.A.S di Guidi Maria Pia  e C., Giorgini Assicurazioni S.A.S., Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Cartolibreria Minerva, Parco Safari Ravenna, Fiabilandia. Entusiasti degli ottimi risultati ottenuti siamo pronti per ripartire con la raccolta 2019”.

“I libri consegnati  oggi – spiega Fosca Marrone medico pediatria della Pediatria di Comunità di Cesena – saranno impiegati nell’ambito del progetto “Nati Per leggere”, anche attraverso il Gruppo Locale “Nati per Leggere”, una vera e propria rete di professionisti adeguatamente formati, tra cui pediatri, ostetriche, bibliotecari, maestre e lettori volontari, che supportano la famiglia comunicando l’importanza di iniziare precocemente a leggere ai bambini e insieme ai bambini, rendendoli partecipi della curiosità, della fantasia e di tutte le emozioni che il piacere della lettura suscita.

“A nome dell’Azienda USL, del personale sanitario e del Gruppo Nati per Leggere – conclude la dottoressa Marrone - ringrazio Mirna Foschi della Libreria “Giunti al Punto” di Cesena per la bellissima iniziativa e tutte le persone che hanno scelto di donare, contribuendo a regalare emozioni e sorrisi ai bambini che accedono alle strutture sanitari”.

Nella foto: da sinistra, Mirna Foschi della Libreria Giunti al Punto di Cesena, Patrizia Rossi della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Elisabetta Montesi responsabile fundraising Ausl, i medici della Pediatra di Comunità di Cesena Fosca Marrone, Maurizio Iaia e Anna Faetani insieme ad alcuni operatori sanitari e mamme con i loro figli

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Ammonta a 10mila euro la somma raccolta con la quarta edizione della "StraCesena – La Corsetta per Bene", corsa di beneficenza svoltasi il 27 maggio scorso a sostegno dei progetti di "Pediatria a misura di bambino" dell'Ospedale M. Bufalini di Cesena.
Questa mattina, lunedì 10 dicembre, nel reparto di Pediatria dell'Ospedale M. Bufalini di Cesena si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna. Accanto al Sindaco Paolo Lucchi, al Direttore del reparto Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale dottor Marcello Stella, al Direttore del reparto Ostetricia-Ginecologia dottor Patrizio Antonazzo, al medico di Direzione Sanitaria del Bufalini dott.ssa Chiara Benedetti, alla coordinatrice infermieristica del reparto Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale dottoressa Paola Sama, alla responsabile del progetto “Pediatria a misura di bambino” Elisabetta Montesi e ai clown dottori Alberto Dionigi e Laura Tarsitano, erano presenti gli organizzatori dell’iniziativa – per Matilde Studio Luca Toni, per Saraghina Group Fabio Fabbri, per la Uisp Davide Ceccaroni – che hanno consegnato il maxi – assegno.
Saranno inoltre donate circa 1.000 t-shirt "StraCesena" alla Caritas di Cesena per un'ulteriore aiuto a chi è in difficoltà.
Grande soddisfazione da parte di tutti per il risultato raggiunto, reso possibile dall’impegno dei numerosissimi cesenati di tutte le età che hanno partecipato alla StraCesena, dalle tante aziende partner che hanno creduto nel progetto e dai tanti volontari che hanno collaborato all’organizzazione. In tutto ‘la Corsetta per bene’ ha messo in moto circa 2.500 persone, unite dalla volontà di dare il proprio contributo alle famiglie della città.
Un successo che si aggiunge a quello delle prime edizioni, con giornate di festa per la città che hanno visto partire negli anni precedenti complessivamente circa 6.000 persone tra famiglie, sportivi e non, "colorando di arancio" le vie di Cesena e sottolineando con il sorriso l'importanza di vivere con uno stile di vita sano anche momenti solidali.
In ogni edizione centratissimo anche l’obiettivo solidale: fin dal primo anno con il ricavato devoluto a favore di Anffas Cesena, proseguito poi con il sostegno al fondo per l’attività sportiva dei minori in stato di povertà del Comune di Cesena e successivamente a favore di “Pediatria a misura di bambino”, ammonta a circa 35.000,00 € il ricavato ad oggi. Tutto questo grazie alla sensibilità dei partecipanti, ma anche grazie al fondamentale sostegno dei volontari e dei partners della manifestazione.
Iniziano già infatti i preparativi per la nuova edizione: appuntamento nel 2019!

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“Un sorriso contro il dolore”. E’ il nome della campagna di raccolta fondi on-line, attiva da ieri sulla piattaforma “Idea Ginger” per finanziare l’acquisto di un’apparecchiatura contro il dolore cronico per l’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, che servirà i cittadini di tutta la Romagna. Sarà possibile effettuare la propria donazione on-line sul sito www.ideaginger.it scegliendo il progetto “Un sorriso contro il dolore”. Il tutto è stato presentato in una conferenza stampa svoltasi all'Ospedale di Ravenna, cui hanno partecipato Roberto Pesaresi, responsabile marketing de “LA BCC ravennate forlivese e imolese”, i rappresentati di Edera Ritmica Ssd di Ravenna e la responsabile provinciale di Cittadinanzattiva Hedda Forlivesi, nonché, per l’Azienda, il responsabile della rete antalgica dell’Ausl Romagna dottor Massimo Innamorato, il dottor Paolo Tarlazzi della direzione sanitaria dell’Ospedale di Ravenna, la dottoressa Elisabetta Montesi responsaile fundrising per l’Ausl Romagna e la dottoressa Patrizia Barattoni curatrice di un evento a supporto della raccolta fondi.

La campagna, della durata di 90 giorni, sarà infatti scandita da una serie di iniziative di sensibilizzazione per coinvolgere i cittadini, le aziende, la società civile, al fine di perseguire l’obiettivo di raggiungere la somma di diecimila euro, necessaria per l’acquisizione. Il primo evento è previsto già per martedì 11 dicembre al Teatro Rasi di Ravenna alle ore 21 con una serata di danza ritmica organizzata da “Edera Ritmica Ssd” (si veda anche l'allegata locandina).

Si potranno donare anche piccole cifre, e a seconda della donazione vi saranno anche piccole premialità. Partner della campagna sono “LA BCC ravennate forlivese e imolese” e le associazioni “Cittadinanzattiva TDM” e “Parkinsoniani” sezione ravennate. "Qualora non di dovesse raggiungere l'obiettivo le somme donate saranno restituite - ha spiegato la dottoressa Montesi - questa è garanzia di serietà del progetto, e allo stesso tempo uno sprone a tutti ad essere solidali".

L’apparecchiatura. Si tratta di una macchina da stimolazione transcranica elettrica che può essere utilizzata per i pazienti affetti da alcune determinate tipologie di dolore cronico e che sarà collocata presso l’ambulatorio di Antalgico dell’Ospedale di Ravenna diretto dal dottor Massimo Innamorato (responsabile rete Terapia Antalgica dell’Ausl Romagna). La tecnica è denominata stimolazione transcranica a corrente diretta continua (“tDCS”); è nata in Italia e oggi usata in tutto il mondo, ed é una tecnica di facile applicazione con cui é possibile stimolare diverse parti del cervello in modo non invasivo, efficace, indolore e senza effetti collaterali significativi (le più frequenti percezioni riscontrate sono un leggero pizzicorio/prurito/calore all’inizio della stimolazione nei punti in cui sono posizionati gli elettrodi).

E’ una tecnica molto “giovane”, ma molti studi la indicano come un possibile prezioso strumento per il trattamento di condizioni quali la fibromialgia, la depressione maggiore senza resistenza ai farmaci e il dolore cronico; ci sono inoltre indicazioni di probabile efficacia in altre patologie cronico degenerative, dipendenze, riabilitazione post ictus o traumi.

La tDCS permette due tipi di stimolazioni: anodica e catodica. La stimolazione anodica provoca un’eccitazione dell’attività neuronale e quella catodica la inibisce o la riduce. La stimolazione tDCS consiste in una debole corrente elettrica continua ad una intensità costante, non percepibile dalla persona, che viene applicata allo scalpo tramite una coppia di elettrodi rivestiti da una spugna sintetica imbevuta di una soluzione salina per aumentare la conduttività ed evitare possibili effetti fastidiosi causati dall’applicazione diretta di corrente. Se la stimolazione viene ripetuta più volte é possibile rendere gli effetti più stabili e duraturi. Generalmente viene ripetuta cinque volte alla settimana, per un massimo di venti sessioni complessive.

“Visto che la solidarietà è contagiosa, contiamo sulla generosità di tutti i ravennati e romagnoli anche approfittando del proficuo periodo delle Festività natalizie – commenta il dottor Innamorato -. Anche se la campagna durerà tre mesi e quindi ci sarà tempo fino a marzo per raggiungere il nostro ambizioso obiettivo”.

“Siamo molto felici di partecipare ad iniziative come questa, che anche per noi è sperimentale. D’altra parte collaborare con progetti a livello del territorio di riferimento è nella nostra mission aziendale” ha a sua volta detto il dottor Pesaresi de “LA BCC”.

La signora Forlivesi ha a sua volta evidenziato che "faremo anche noi sensibilizzazione per la buona riuscita della campagna".

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Nel pomeriggio di sabato primo dicembre, presso l’Unità operativa di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, il Presidente del Leo Club Ravenna, Marco Di Lecce, accompagnato dau soci del Club Chiara Galeazzi, Alessandro Giardini e Massimiliano Scaioli, ha consegnato ai pazienti presenti in reparto i calendari dell’Avvento e cioccolatini per l’iniziativa  “Aspettando il Natale con i Leo”.

I piccoli pazienti hanno accolto con grande entusiasmo gli omaggi a loro riservati e la loro gioia si trasmetteva sia ai donatori sia al personale medico e infermieristico presente.

Il personale medico e infermieristico ha calorosamente ringraziato il Presidente e i soci del Leo Club Ravenna per la generosità dimostrata, sia a nome del personale della Pediatria, sia a nome della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

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Si è svolta nella mattinata di ieri, presso l’Unità operativa di “Pediatria e Neonatologia” del Presidio Ospedaliero di Ravenna, l’inaugurazione del nuovo ambulatorio del Day Hospital del reparto stesso. Una realizzazione molto importante per quanto riguarda una sempre migliore accoglienza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, che è stata possibile grazie alle generose donazioni dei coniugi Filippo Sbaraglia e Patrizia Parrotta e di Ravenna Farmacie.

I coniugi Sbaraglia hanno festeggiato il loro compleanno chiedendo ad amici e conoscenti non regali per loro stessi, ma donazioni da destinare all’Unità operativa di Pediatria di Ravenna; donazioni che sono state poi utilizzate per acquistare i nuovi arredi dello studio medico e un televisore da collocare in una stanza di degenza.

Ravenna Farmacie ha destinato il ricavato di una cena benefica all’acquisto di un lettino per visite, che è stato collocato nello stesso ambulatorio.

Alla cerimonia inaugurativa erano presenti il dottor Federico Marchetti (direttore dell’Unità operativa complessa di “Pediatria e Neonatologia”, il dottor Paolo Fusaroli in rappresentanza della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, i coniugi Filippo e Patrizia Sbaraglia con il figlio Davide, il Direttore della Farmacia Comunale n. 9 dottor Abdul Rahman Khatam in rappresentanza dello Staff di Ravenna Farmacie.

Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento e quello del personale medico e infermieristico del Reparto di Pediatria, rilevando che il nuovo ambulatorio consente di visitare i bambini che afferiscono al Day Hospital pediatrico in un ambiente più colorato e a misura dei piccoli pazienti.

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E’ stata una vera e propria festa la manifestazione legata alla “Giornata Mondiale del Diabete” svoltasi nello scorso fine settimana a Ravenna. In piazza del Popolo è stato allestito uno stand in cui i medici della Diabetologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, coordinati dal dottor Paolo Di Bartolo (referente rete clinica di Diabetologia dell’Ausl Romagna), insieme a volontari di Croce Rossa Italiana (sezione di Ravenna), Lions della Provincia di Ravenna e naturalmente dell’Associazione Diabetici Provincia di Ravenna, svolgevano attività di counceling, misurando la glicemia e altri parametri delle persone che si presentavano e dando consigli sui corretti stili di vita e la prevenzione del diabete, patologia del benessere purtroppo in forte diffusione.

E sono state oltre 700 i ravennati che ne hanno approfittato, tra i quali più d’uno ha scoperto, non senza un po’ di disappunto, di avere la glicemia più alta rispetto a quanto sarebbe consigliabile. Persone che sono state avviate ad ulteriori approfondimenti, dimostrando come il diabete sia particolarmente insidioso perché non accompagnato, almeno all’inizio, da nessuna sintomatologia. Anche per questo le iniziative di sensibilizzazione sono importanti.

La manifestazione ha previsto anche due importanti momenti specifici. Nella mattinata di sabato, alla presenza del sindaco di Ravenna Michele de Pascale, del direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, del dottor Di Bartolo, il presidente e il vice presidente del CLT (Cooperativa Lavoratori Trasporti) di Ravenna, Enrico Giacomoni e Guido Ravaldini, hanno consegnato all’Associazione Diabetici una donazione finalizzata alla realizzazione di progetti di prevenzione del piede diabetico (una delle complicanze comuni e purtroppo invalidanti della patologia), di supporto psicologico alle famiglie, di educazione terapeutica sui corretti stili di vita nei pazienti di recente diagnosi (si allega la relativa fotografia). Domenica, invece, in conclusione dell’evento, grande festa, sempre in piazza, coi bimbi affetti da diabete in carico ai servizi, presso l’Ospedale di Ravenna.

 

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