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La Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti promossa il 27 maggio dal Ministero della Salute, dal Centro Nazionale Trapianti, dalle Regioni e dalle Associazioni di volontariato rappresenta per i Comitati Locali Donazione Organi e Tessuti -  composti da rappresentanti delle istituzioni pubbliche (scuola, comune, AUSL) e delle Associazioni di volontariato attive sul territorio -  l’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza di donare gli organi dopo la propria morte, un gesto di grande generosità che può salvare la vita anche a più di una persona.

Negli ultimi anni, grazie alla sensibilità dei cittadini che dimostrano di avere compreso l'importanza dell'atto donativo, l’Azienda Usl della Romagna registra dati record nel numero di donatori effettivi (donatori a cui si è potuto prelevare almeno un organo), con risultati superiori alla media regionale e nazionale: 144 donatori effettivi dal 2015 ad oggi (36 nel 2015, 42 nel 2016, 48 nel 2017 e 18 da gennaio 2018 ad oggi) così suddivisi: 72 all’Ospedale Bufalini di Cesena (di cui 5 da donatore a cuore fermo), 4 all’Ospedale degli Infermi di Faenza, 14 all’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, 8 all’Ospedale Umberto I di Lugo, 23 all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, 23 all’Ospedale “Infermi” di Rimini. Numeri che evidenziano un trend in aumento del 33% negli ultimi tre anni.

Accanto a questi importanti risultati raggiunti nell’attività di donazione organi, si assiste in Romagna anche ad un netto incremento nelle donazioni di cornee che sono passate da 158 nel 2015 a 225 nel 2017, con un aumento superiore al 42%.  

Ogni cittadino maggiorenne può manifestare la propria volontà (favorevole o meno) in merito alla donazione dei propri organi e tessuti dopo la morte. La dichiarazione di volontà può essere espressa rivolgendosi agli Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) dell’Ausl Romagna oppure, al momento del rilascio e rinnovo della propria carta di identità, presso le anagrafi comunali di tutti i Comuni che hanno istituito la carta di identità elettronica.

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Torna il tradizionale appuntamento della sezione Avis di Castrocaro Terme - Terra del Sole, con "I mercoledì della salute e della prevenzione",  quest'anno  in collaborazione con Ausl Romagna Cultura.
Nella suggestiva cornice del Palazzo Pretorio di Terra del Sole, incontri con medici ed esperti sui temi della prevenzione e della salute, condotti dal dottor Saverio Ruggeri.
 

'' I Mercoledì della Salute e della Prevenzione"

 

9 Maggio ore 21

L'istituto di ricerca oncologica avanzata di Meldola nella prevenzione e nella cura dei tumori.

Prof Dino Amadori - Dir. scientifico Irst di Meldola - Dott.Mattia Altini Dir.Sanitario IRST di Meldola

Dott.ssa Vanessa Agostini - Direttore f.f. U.O.Servizio Ematologia e Medicina Trasfusionale Forlì-cesena e Officina Trasfusionale

 

16 Maggio ore 21

La Prevenzione e la cura delle Malattie del benessere: parliamo di Diabete

Dott.Maurizio Nizzoli - Dir UO Endocrinologia e Malattie Metaboliche di Forlì - Dott.ssa Anna Francesca Fabbri Unità di Raccolta AVIS Forlì

 

23 Maggio ore 21

Da Giovan Battista Morgagni alle terapie chirurgiche avanzate: uno sguardo al passato per vedere nel futuro della chirurgia

 

Prof. Giorgio Ercolani Dir. UO chirurgia generale e .Terapie 0ncologiche di Forlì e docente ordinario di Chirurgia dell' Università di Bologna

Dott.ssa Tiziana Rambelli - Giornalista scientifica - Dirigente presso Ausl Romagna e Coordinatrice della Comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura

Dott.Marco Gentile Unità di Raccolta AVIS Forlì

 

30 Maggio ore 21

Le calorie che fanno bene: dalla necessità del cibo ad una nutrizione che cura

Salvatore Giannella - Giornalista, già direttore dell'Europeo e Airone, curatore del blog "al positivo" Giannella Channel

Dott.ssa Federica Ruggeri - Nutrizionista Fondazione Cardiologica Forli

 Dott.ssa Sabrina Sirri - Unità di Raccolta A VIS Forli

 
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All’ospedale Bufalini di Cesena è stata effettuata nei giorni scorsi una nuova donazione di organi a cuore fermo da un paziente deceduto, per il quale la famiglia aveva generosamente espresso la volontà di donare gli organi. Sono stati prelevati fegato e reni.

Per l’ospedale cesenate, recentemente individuato dalla Regione quale Centro promotore dell’estensione del programma regionale “Cuore fermo ER” in altre Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna, è il quarto prelievo multiorgano portato a termine con successo con questa tecnica complessa e ancora rara in Italia.

La procedura è stata resa possibile grazie alla collaborazione fra l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini diretta dal dottor Vanni Agnoletti e quella di Anestesia e Rianimazione che afferisce al Dipartimento Cardio-toraco-vascolare del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna ed è diretta dal Prof. Guido Frascaroli.

Le operazioni, coadiuvate dal Centro Regionale Trapianti diretto dalla dottoressa Gabriela Sangiorgi, hanno visto il coinvolgimento di una decina di medici delle equipe dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare di Forlì Cesena diretta dal dottor Giorgio Ubaldo Turicchia  e dell’Unità Operativa di Radiologia di Cesena, diretta dalla dottoressa Emanuela Giampalma, e del personale infermieristico coordinato dalla dottoressa Paola Ceccarelli.

“Questo risultato – afferma il dottor Agnoletti -  è stato ottenuto grazie allo stretto rapporto di collaborazione tra il centro cesenate e quello bolognese che da anni partecipano con successo al programma regionale sulla donazione e trapianti di organi. Un grazie speciale va al Centro Regionale Trapianti che, come sempre, ha fornito competenza e disponibilità per il buon esito del prelievo”.

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Nuovi trapianti grazie a una nuova donazione a cuore fermo in Emilia-Romagna. La donazione ha avuto luogo all’Ospedale Bufalini di Cesena, mentre un rene e il fegato sono stati trapiantati al Policlinico di Sant’Orsola, a Bologna. Una procedura complessa, ancora rara in Italia, che richiede un’altissima efficienza di tutta la macchina organizzativa, coordinata dal Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna, per poter arrivare ad una conclusione positiva come in questo caso.

Il donatore a cuore fermo era un paziente deceduto per cause naturali, per il quale la famiglia aveva generosamente espresso la volontà di donare gli organi. Secondo la normativa italiana dopo l’arresto cardiocircolatorio occorre aspettare 20 minuti (negli altri Paesi europei si va dai 5 ai 10

minuti) prima di compiere qualsiasi tipo di intervento. Trascorso questo periodo gli organi vengono perfusi e raffreddati, poi prelevati e trasferiti nel centro che eseguirà il trapianto all’interno di una macchina a perfusione fredda.

Tutta questa procedura ha coinvolto decine di professionisti dell’Ospedale Bufalini di Cesena, in particolare le Unità operative di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Vanni Agnoletti, Radiologia diretta dalla dottoressa Emanuela Giampalma e Chirurgia Vascolare, diretta dal dottor Ubaldo Turicchia, col fondamentale apporto del personale infermieristico di sala operatoria diretto dalla Coordinatrice Maria Assunta D’angelo e dalla Dr.ssa Paola Ceccarelli della Direzione Infermieristica e Tecnica. Tutte le procedure sono state attuate sotto la guida del Coordinatore locale dottor Andrea Nanni e dell’Infermiera di Coordinamento Manila Prugnoli.

“Siamo riusciti a ‘salvare’ questi organi – spiega il dottor Vanni Agnoletti, direttore dell’Anestesia e Rianimazione del Bufalini – grazie a un utilizzo avanzato, mirato e multidisciplinare delle innovative apparecchiature recentemente acquisite per il supporto extracorporeo della respirazione, da applicarsi nei casi di gravissima insufficienza respiratoria per i quali la sola ventilazione artificiale non è sufficiente, alla collaborazione delle altre unità operative e alle competenze particolarmente avanzate di alcuni medici come il Dr Emiliano Gamberini, il Dr Marco Benni e il Dr Alessandro Circelli. In questo modo è stato possibile, negli ultimi 14 mesi, sottoporre a prelievo di organi a cuore fermo tre pazienti deceduti per arresto cardiaco”. 

Al Sant’Orsola il trapianto di fegato è stato eseguito dal professor Matteo Cescon, che dal primo gennaio sarà responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia generale e dei trapianti. I trapianti di rene sono stati eseguiti invece dal dottor Matteo Ravaioli e dal dottor Massimo Del Gaudio. Gli interventi hanno coinvolto anche gli altri medici del reparto, il personale infermieristico, l’equipe di anestesisti guidati dal dottor Antonio Siniscalchi, dell’Unità operativa di Terapia intensiva del professor Faenza.

“La qualità degli organi – spiega il professor Cescon – viene monitorata costantemente attraverso esami di laboratorio e biopsia, che otteniamo in tempo reale grazie al sostegno dell’Anatomia patologica, a disposizione 24 ore su 24. In Italia è una tecnica ancora poco utilizzata ma i risultati sono confortanti e stiamo cercando di migliorare ancora gli standard esistenti. Si tratta comunque di ‘organi marginali’ che possono essere trapiantati solo in pazienti in buone condizioni generali”. Per i due pazienti trapiantati al Sant’Orsola la prognosi potrà essere sciolta solo 72 ore dopo l’intervento, ma si registra per ora una buona risposta funzionale degli organi.

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All’ospedale Bufalini di Cesena è stato eseguito nei giorni scorsi un prelievo multiorgano a cuore fermo da paziente deceduto per arresto cardiaco irreversibile.
Per il nosocomio cesenate è la seconda donazione a cuore fermo a scopo di trapianto portata termine con successo negli ultimi 10 mesi. La prima era stata effettuata a settembre dello scorso anno ed in entrambe le circostanze su pazienti ricoverati nell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta dal Dr Vanni Agnoletti.  

Si tratta di un intervento innovativo - in Italia viene effettuato in pochissimi centri d’eccellenza - che per l’Azienda USL della Romagna, da sempre impegnata attivamente a sostenere e promuovere la donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto, rappresenta un risultato importante, di assoluta rilevanza nazionale.“Normalmente – spiega il dottor Vanni Agnoletti – si procede al prelievo di organi quando  c’è la morte cerebrale ma il cuore batte ancora”. Il prelievo di organi da donatore a cuore fermo è una procedura diversa e più complessa che, come previsto dalla normativa, contempla l’attivazione della circolazione extracorporea e richiede l’intervento contemporaneo e coordinato di molte figure specialistiche.

Le complesse procedure sono state attuate sotto la guida del Coordinatore locale Comitato Organi e Tessuti Dr Andrea Nanni, dell’infermiera di coordinamento Manila Prugnoli, del rianimatore esperto in circolazione extracorporea Dr Alessandro Circelli  e coadiuvati costantemente dal Centro di Riferimento Trapianti Regionale di Bologna diretto dalla Dr.ssa Gabriela Sangiorgi. Complessivamente le operazioni hanno coinvolto per circa 10 ore consecutive circa trenta professionisti medici afferenti alle Unità operative di Anestesia e Rianimazione, Radiologia, Chirurgia Vascolare e diversi infermieri coordinati da Paola Ceccarelli dirigente della Direzione Infermieristica e Tecnica di Cesena, ed, in entrambi i casi, hanno consentito all’equipe di chirurghi diretta dal Prof. Antonio Pinna di effettuare il prelievo e i successivi trapianti di fegato e reni avvenuti alla Clinica Chirurgica Universitaria dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Per l’anno in corso, grazie alla sensibilità dei cittadini che dimostrano di avere compreso l'importanza dell'atto donativo, l’Azienda Usl della Romagna registra numeri da record nell’attività di prelievo: il solo ospedale Bufalini in meno di sei mesi ha effettuato 12 donazioni multiorgano che hanno consentito il prelievo e il successivo trapianto di 37 organi, collocandosi  al momento al primo posto in Emilia Romagna per numero di prelievi

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A grande richiesta, torna la terza edizione di MirabilAvis. Domenica 16 luglio Mirabilandia, il parco divertimenti alle porte di Ravenna ( SS 16 Adriatica km. 162 -  Savio - Loc. Mirabilandia  RA), in collaborazione con Avis Associazione Volontari Italiani Sangue, ospita una giornata di sensibilizzazione sul tema della donazione di sangue e plasma.

Tutti gli iscritti a un'Associazione italiana donatori che si presenteranno allo stand Avis, allestito all'ingresso di Mirabilandia, esibendo il proprio tesserino, avranno accesso al parco al prezzo scontato di 14,90 Euro. La speciale tariffa si applicherà anche ai loro accompagnatori fino a un massimo di 3 amici o familiari, anche non donatori.

Per diffondere la cultura e l’importanza della donazione, la stessa agevolazione sarà riservata - per la prima volta - anche a chi desidera diventare donatore. Basterà accedere a www.avisemiliaromagna.it o a www.mirabilandia.it/avis, compilare il modulo di iscrizione e, nella giornata dell'evento, recarsi all'info point Avis per validare il modulo e acquistare poi alle casse il biglietto a tariffa promozionale.

Tutti i futuri donatori avranno così accesso dalle ore 10:00 fino alle 23:00 alle 47 attrazioni del parco ravennate e ai nuovi spettacoli, come il night show “Mirabilandia Forever” e all’inedito “The kings of pop”, a una tariffa davvero imperdibile.

MirabilAvis sarà un’occasione 3d: per divertirsi, donare e diffondere la cultura e la promozione del dono, attraverso informazioni e distribuzione gadget.

La terza edizione di #MirabilAvis vi aspetta!

Per informazioni: www.mirabilandia.it - www.avisemiliaromagna.it

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Martedì, 13 Giugno 2017 14:25

Giornata mondiale del Donatore di Sangue

Mercoledì 14 giugno si celebra la Giornata mondiale del Donatore di Sangue, promossa dallOrganizzazione Mondiale della Sanità. Un occasione importante per fare il punto sulle donazioni di sangue nel territorio dell’Ausl della Romagna e invitare donatori abituali e nuovi a rinnovare un piccolo ma prezioso gesto di solidarietà, in particolare in un momento come l’inizio dell’estate in cui notoriamente si registra una minor disponibilità di donazione a fronte di una richiesta di sangue spesso maggiore

I dati forniti dal Programma Sangue Plasma dell’Ausl della Romagna indicano che da gennaio a maggio 2017 le donazioni di sangue sono state 22.787, 145 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016, in cui le donazioni effettuate erano state 22.932. E’ invece lievemente aumentato l’utilizzo del sangue, che dalle 20.519 unità di globuli rossi concentrati del 2016 passa alle 20.549 del 2017, con un incremento di 30 sacche.

Entrando nel dettaglio, in questi primi cinque mesi dell’anno, nel cesenate le donazioni di sangue sono state 4.356 (144 in più rispetto allo stesso periodo del 2016); nel forlivese 3.169 contro 3.221 (52 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016); nel riminese 6.371 contro le 6.358 (13 in più rispetto allo stesso periodo del 2016) e nel ravennate 8.891 contro 9.141 (250 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016). Per quanto riguarda i consumi, si registra un incremento a Cesena (dalle 2.991 unità di globuli rossi concentrati del 2016 si passa alle 3.132 del 2017), a Forlì ( 2.569 unità consumate nel 2016 contro le 2.734 del 2017) e a Rimini ( 5.602 unità nel 2016 contro le 5.800 nel 2017) e un calo a Ravenna  (9.357 nel 2016 contro 8.883 unità nel 2017)

Per quanto riguarda i nuovi donatori, nel 2016 sono stati 6.556 i romagnoli che si sono presentati nei Punti di Raccolta Sangue con il desiderio di donare il proprio sangue e di questi sono stati sottoposti per la prima volta alla donazione in 4.874. Complessivamente, il territorio dell’Azienda USL della Romagna ha potuto contare nell’anno 2016 su 31.841 donatori periodici.

“Dall’analisi di questi dati – spiga la dottoressa Simonetta Nucci, responsabile del Programma Sangue Plasma dell’AUSL Romagna - si conferma, come ormai avviene da anni,  una situazione complessivamente stabile del sistema sangue dell’Azienda USL della Romagna che, grazie alla preziosa collaborazione tra Servizi Trasfusionali e Associazioni/Federazioni di volontariato romagnole e alla sensibilità dei donatori, riesce a garantire l’autosufficienza locale, regionale e a concorrere anche a quella nazionale”.

Si sottolinea che soprattutto nel periodo estivo è necessario mantenere l’attenzione sulla  donazione  del sangue, in quanto spesso per i motivi riconducibili all’aumento estivo della popolazione, la richiesta di sangue aumenta. Per rispondere a questa necessità è fondamentale  la continua disponibilità dei donatori, ma anche il lavoro costante delle Associazioni di volontariato che operano in sinergia con i Servizi Trasfusionali dell’Azienda della Romagna.

Per questo motivo l’Azienda USL della Romagna ringrazia i donatori di sangue e invita a ripetere questo importante gesto, fatto proprio in questi giorni anche dal Direttore Generale dott. Marcello Tonini.

Per avere informazioni sull’iter, sui punti di raccolta e sulle giornate e orari di apertura è possibile consultare online i seguenti siti associativi:

-        AVIS Cesena: www.aviscesena.it

-        AVIS Forlì: www.avisforli.it

-        AVIS Rimini: www.rimini.avisemiliaromagna.it

-        AVIS Ravenna: www.ravenna.avisemiliaromagna.it

-        Fidas ADVS Ravenna: www.fidasravenna.it

 

Queste le iniziative promosse sul territorio, in occasione della giornata Mondiale del donatore di sangue, dalle Associazioni di Volontariato

-              Avis comunale di Cesena organizza il 14 giugno alle ore 21, presso il teatro Victor di San Vittore lo spettacolo del gruppo comico dialettale”De Bosch” e il 5 agosto alle ore 21 ai Giardini Savelli il Concerto della “3 Monti Band”.

-              Avis comunale di Forlì promuove la realizzazione di uno spot video sulla donazione del sangue e, all’interno del “Comitato del Dono” di cui fa parte insieme ad altre associazioni forlivesi,  il 29 giugno alle ore 21.15 in Piazzetta della Misura lo spettacolo di improvvisazione teatrale “Theatro in Piazza”

-              Avis provinciale Ravenna omaggio di maglietta commemorativa a coloro che doneranno fino al 30 giugno

-              Avis provinciale  di Rimini promuove il 25 giugno al Parco Oltre Mare e Italia in Miniatura  l’iniziativa “Avis ti porta al Parco” .

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