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Tornano le “Parole Stupefacenti”. Il ciclo d’incontri, che come sempre nasce dalla collaborazione fra il Servizio Dipendenze Patologiche di Faenza e i Servizi alla Comunità dell’Unione della Romagna Faentina, raggiunge quest’anno la sua IXX edizione. I primi cinque incontri si svolgeranno presso la sala Malmerendi del Museo di Scienze Naturali in via Medaglie d’Oro, 51 a Faenza, con inaugurazione martedì 29 ottobre dalle ore 16.30 alle 20.00. L’ultimo incontro si svolgerà presso la Casa del Teatro – Teatro Due Mondi, via G. Oberdan, 7/A, Faenza.

L’intento di “Parole Stupefacenti” è da sempre quello di offrire una lettura non solo strettamente sanitaria ma anche sociale, economica, culturale, sulle tematiche dell’uso/abuso di sostanze psicoattive e su tutti i comportamenti a rischio legati al nostro quotidiano che possono diventare vere e proprie patologie. Il ciclo di incontri è rivolto alla cittadinanza e in particolare agli operatori dei servizi sanitari e sociali del territorio, agli insegnanti, agli educatori, agli studenti e a tutti coloro interessati a questi temi. Quest’anno il filo conduttore dell’intero ciclo di conferenze sarà l'arte nelle sue molteplici espressioni. Se e in che modo l'arte come forma di linguaggio e comunicazione può proteggere l'individuo dalle difficoltà e dalle fragilità che la società post moderna produce e di conseguenza da tutti i comportamenti a rischio (compreso l'uso di sostanze stupefacenti). In una società basata su logiche di consumo, velocità, individualismo, spinta prestazionale, necessità di adeguamento a standard comportamentali ed estetici, l'arte può diventare una risorsa? Oltre ad interventi frontali, vi saranno due incontri dedicati alle esperienze di artisti locali.

Martedì 29 ottobre dalle ore 16.30 dopo i saluti delle autorità, il ciclo d’incontri si aprirà con l’intervento del dott.ssa Franca Olivetti Manoukian "Ricerca e dialogo: linguaggi artistici per incontrare l'incomprensibile ”.

Il ciclo d’incontri proseguirà nelle seguenti giornate:

martedì 05 novembre - Michele Marangi Ubi fluxus, ibi motus.” Oltre i luoghi comuni, una prospettiva di resistenza narrativa ed espressiva, inclusiva e partecipativa, per non perdersi nella frammentazione del contemporaneo.

martedì 12 novembre - Davide Reviati. Conversazione con Davide Reviati. "Storie dell’altro Mondo” Memorie da un villaggio autarchico e altri accidenti di percorso. Intervista a cura di Grazia Cuda.

 

martedì 19 novembre - Rocco Ronchi La dimensione estetica dell'esperienza”.

martedì 26 novembre - Paolo Ciancone “Dal caos alla forma, e ritorno”. Arte, contesti  identità in postmodernità.

martedì 3 dicembre Alberto Grilli-Teatro Due Mondi “Teatro di ogni giorno” Laboratorio teorico pratico presso la Casa del Teatro.

 

Di seguito schede d’approfondimento di ogni incontro.

 

MARTEDI’ 29 ottobre 2019

Franca Olivetti Manoukian è socio fondatore dello Studio APS Studio di Analisi PsicoSociologica Srl di Milano, istituto che realizza attività di ricerca, formazione e consulenza presso organizzazioni pubbliche e private in un’ottica psicosociologica; è stata Presidente dello stesso fino a settembre 2011. Nell’ambito di questa organizzazione conduce cicli di formazione per formatori e consulenti, svolge attività di consulenza e formazione presso aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, aziende industriali, enti locali, servizi territoriali, cooperative; coordina vari gruppi che realizzano progetti di formazione e di riorganizzazione.

 

MARTEDI’ 05 novembre 2019

Martedì 05 novembre 2019 alle ore 17.30 presso la sala Malmerendi del Museo di Scienze Naturali in via Medaglie d’Oro 51 a Faenza, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri “Parole Stupefacenti”.

Questo secondo incontro dal titolo Ubi fluxus, ibi motus”. Oltre i luoghi comuni, una prospettiva di resistenza narrativa ed espressiva, inclusiva e partecipativa, per non perdersi nella frammentazione del contemporaneo.

Michele Marangi che da anni è un appuntamento fisso di Parole Stupefacenti, progetta e conduce percorsi formativi sull’uso dei media in ambito sociale, sanitario, pedagogico e culturale. E’ docente di Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso Scienze della Formazione all’Università Cattolica di Milano.


MARTEDI’ 12 novembre 2019

Martedì 12 novembre 2019 alle ore 17.30, presso il Museo di Scienze naturali Malmerendi, in via Medaglie d’Oro 51 prosegue il ciclo di incontri “Parole Stupefacenti” con l’intervento di Davide Reviati, “STORIE DELL'ALTRO MONDO”.  Memorie da un villaggio autarchico e altri accidenti di percorso. L’intervento sarà realizzato in forma di intervista a cura di Grazia Cuda.

Davide Reviati, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e il Centro Albe Steiner della stessa città dove ha poi insegnato fino al 1997. Si dedica da anni alla pittura, all’illustrazione per l’editoria e al fumetto. Ha pubblicato romanzi a fumetti fra i quali, notevole successo ha ottenuto il romanzo “Morti di sonno” che gli ha valso il premio come miglior libro di scuola italiana al Romics di Roma del 2009. Il romanzo viene tradotto in Francia, Spagna e Corea.

Ha ottenuto anche il Premio Speciale Fiesole Narrativa Under 40 nel 2001, il Premio Micheluzzi di Napoli nel 2010, il Prix Diagonale in Belgio nel 2011, il Prix dBD di Parigi nel 2012.

Ha collaborato con “Il Mucchio Selvaggio”, “Lo Straniero”, “La Nuova Ecologia”, “Blue”, “Kaos”, “Interzona” e “Animals”. Suoi disegni sono apparsi su “Il Manifesto”, “La Stampa” e “L’Unità”.

Reviati continua ad alternare pittura e fumetto partecipando a esposizioni collettive e organizzando mostre personali. Nel 2003 una sua serie di disegni sull’infanzia ispira uno spettacolo che debutta al 33° Festival Santarcangelo dei Teatri

Nel 2016 pubblica il romanzo a fumetti Sputa tre volte,grazie al quale ottiene il premio Lo Straniero, il premio Boscarato, il premio Micheluzzi ed entra nella sezione ufficiale del festival di Angouleme 2018

Grazia Cuda, esperta in comunicazione e sociologia dei media, si è occupata di redazione testi, recensioni, comunicati e schede di presentazione. Ha contribuito alla gestione di eventi culturali legati alla letteratura e al cinema ( presentazione, reading, forum di discussione).

 

MARTEDI’19 novembre 2019

Martedì 19 novembre 2019, alle ore 17.30, presso il Museo di Scienze naturali Malmerendi, in via Medaglie d’Oro 51 a Faenza, prosegue il ciclo di incontri “Parole Stupefacenti” con l’intervento del dott. Rocco Ronchi dal titolo “La dimensione estetica dell'esperienza”.

Il dott. Ronchi insegna Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere. È docente di filosofia presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicanalisi applicata) di Milano. Collabora alle pagine culturali del quotidiano "Il Manifesto". Dirige la collana “Filosofia al presente” della Textus edizioni di L’Aquila.

MARTEDI’ 26 novembre 2019

Martedì 26 novembre 2019 alle ore 17.30, presso il Museo di Scienze naturali Malmerendi, in via Medaglie d’Oro 51 a Faenza, prosegue il ciclo di incontri “Parole Stupefacenti” con l’intervento del dott. Paolo Ciancone “Dal caos alla forma, e ritorno ”. Arte, contesti  identità in postmodernità.

Il dott. Paolo Cianconi è medico chirurgo, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, antropologo all’Università Cattolica e Policlinico Gemelli di Roma. Lavora come psichiatra presso la Casa Circondariale Regina Coeli di Roma. Si occupa di psicologia e psichiatria sociale della postmodernità. E’ Direttore scientifico del master di etnopsichiatria e psicologia della migrazione presso l’Istituto Beck di Roma. Ha effettuato ricerche in Italia e all’estero per studiare le comunità che sopravvivono ai bordi degli Stati, in condizioni di precarietà o varie forme di povertà, anche relazionali. Studia i fenomeni psicologici e collettivi connessi con le crisi e i collassi sociali.

 

MARTEDI’ 03 dicembre 2019

Con la conferenza di martedì 03 dicembre 2019 alle ore 17.30, presso il Teatro Due Mondi via G. Oberdan n. 7/A, a Faenza, si conclude il ciclo di “Parole Stupefacenti” con Il dott. Alberto Grilli, incontro dal titolo ““Teatro di ogni giorno” LABORATORIO TEORICO – PRATICO.

Il dott. Alberto Grilli, proveniente da esperienze di teatro amatoriale, nel 1979 ha fondato, assieme ad alcuni degli attuali compagni di lavoro, il TEATRO DUE MONDI. Da allora ne cura tutte le regie e dirige il gruppo che in più di 30 anni di attività ha portato nelle strade di oltre trenta Paesi l’invenzione di un teatro che unisce la magia dell’artigianato scenico alla concretezza della contemporaneità riletta attraverso Marquez e Brecht, Orwell e Jarry, le favole per l’infanzia e i canzonieri popolari. Un teatro politico e visionario, che ha prodotto una quarantina di spettacoli, determinato a porre al centro del suo lavoro l’attore e lo spettatore: la concentrazione di un apprendistato permanente e l’apertura della dimensione popolare. All’insegna dell’autonomia, del rigore, della resistenza.

Le conclusioni del ciclo d’incontri “Parole Stupefacenti” saranno a cura della Responsabile dell’Unità Operativa complessa Dipendenze Patologiche Ravenna, Dott.ssa Deanna Olivoni.

 

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"Sicurezza nei cantieri in presenza di traffico veicolare: vigilanza, controllo e misure di prevenzione". E' il titolo di un convegno/seminario organizzato dalle unità opertive "Impiantistica Antinfortunistica" e "Prevenzione e sicurezza negli ambenti di lavoro" dell'Ausl Romagna, in collaborazione con Ordini e Collegi professionali della Romagna, di Ingegneri, Architetti, Periti industriali e Geometri. L'evento si svolgerà a Forlì, l'8 novembre preossimo, dalle ore 14 alle 18, presso la Fiera di Forlì (via Punta di Ferro, 2), in sala Europa.

Tutti i dettagli e le modalità di iscrizione, nel pieghevole, allegato insieme alla apposita scheda.

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E’ stato consegnato ieri mattina, dall’Associazione Diabete Romagna al servizio di Diabetologia di Rimini (presso il reparto di Medicina), un televisore per la sala d’attesa in cui ogni giorno decine di pazienti con diabete trascorrono il loro tempo prima delle visite, ampliando così il servizio garantito con il progetto "A braccia aperte”. Il progetto vede già da alcuni anni i volontari dell’associazione presenti in reparto con l'obiettivo di rendere più serena la permanenza dei pazienti con diabete nella sala d'attesa della Diabetologia. La presenza di una Tv con presa USB permette di mostrare su di uno schermo durante l’attesa per le visite, slide e video con informazioni utili ai pazienti grazie alla ormai consolidata collaborazione tra il reparto e l'associazione.

Al momento della consegna erano presenti Judith Mongello dell’associazione “Diabete Romagna” e le consigliere Sabrina Silvegni e Silvia Sarti, quindi il dottor Giorgio Ballardini (direttore della Medicina interna), la dottoressa Anna Carla Babini (responsabile della Diabetologia), le dottoresse Mingolla e Ciamei, il dottor Bruglia, Giusi Pugliese e Tania Macori per l’equipe infermieristica, la dottoressa Elisabetta Montesi responsabile del Fundraising per Ausl Romagna.

Il Progetto “A braccia aperte” nasce dalla volontà di accogliere, sostenere ed informare le persone con diabete ed i loro familiari che quotidianamente affollano la sala d’attesa del Reparto di Diabetologia dell’Ospedale di Rimini. Sono decine e decine infatti le persone che ogni giorno si trovano a dover affrontare l’attesa in reparto prima della visita di controllo, spesso sono soli con le loro incertezze e paure o in difficoltà. L’attesa in questi casi può essere logorante e rischia di far sentire ancora più soli i pazienti che invece è importante sappiano di poter contare su una rete sociale di riferimento. Per questo l’Associazione Diabete Romagna ha voluto dare una risposta, prima di tutto umana e relazionale, oltre che di informazione e servizi.

Grazie ad un gruppo di volontari di riferimento ogni settimana i pazienti in attesa possono parlare, chiedere informazioni ed essere ascoltati da un volontario pronto ad accoglierli a braccia aperte, oltre a consultare, e se lo desiderano portare a casa, libri di narrativa e saggistica donati all’associazione e messi a disposizione dei pazienti nella libreria del Book Crossing.

 

Pierre Cignani, presidente di “Diabete Romagna”, commenta l’evento odierno: “Siamo felici ed orgogliosi di arricchire il progetto ‘A braccia aperte’ con un nuovo strumento utile per i pazienti e ringraziamo i nostri volontari e l’equipe medica ed infermieristica del reparto che quotidianamente ci dà la possibilità di nuove collaborazioni, come ad esempio la stesura di un questionario per capire se i pazienti hanno necessità di approfondire l’educazione terapeutica o la realizzazione di alcuni brevi video tutorial che spiegano in semplici passaggi come misurare la glicemia o fare l’insulina. In questo modo il lavoro dei volontari, affiancando ed interagendo con il personale sanitario, diventa davvero un valore aggiunto per il reparto e per i pazienti”.

 

Associazione Diabete Romagna

L’associazione Diabete Romagna Onlus  lavora tutti i giorni per migliorare la qualità della vita delle persone con Diabete: bambini, adolescenti, mamme in dolce attesa, adulti e anziani. Diabete Romagna crede nell’importanza della prevenzione e si adopera per diffondere sani stili di vita. Il cuore dell’associazione sono i suoi volontari, molti con diabete o familiari di persone con diabete, che mettono a disposizione dell’associazione il loro tempo e si impegnano per costruire un futuro in cui il diabete non abbia potere di decidere della vita di nessuno.

Le iniziative dell’associazione sono dedicate alla prevenzione, alla diagnosi precoce, al trattamento e alla riabilitazione, con la finalità di sensibilizzare la popolazione alla malattia, di prevenirne, ove possibile, la comparsa, e di sostenere la persona con diabete nella gestione quotidiana della patologia per evitare l’insorgere delle sue pericolose complicanze.

 

 

 

 

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Si è svolta questa mattina presso la sede del “118 Romagnasoccorso” una conferenza stampa per presentare un’iniziativa che si svolgerà sabato prossimo, 19 ottobre, in piazza San Francesco a Ravenna, per la sensibilizzazione rispetto al tema della Rianimazione cardiopolmonare e dell’intervento di soccorritori “laici” quando questo evento si verifica, aumentando la probabilità di sopravvivenza per le persone colpite. Erano presenti l’assessore Gianandrea Baroncini del Comune di Ravenna, il direttore medico dell’ospedale di Ravenna Paolo Tarlazzi, il direttore di “118 Romagnasoccorso” Mauro Menarini, Marco Petroncini in rappresentanza del comando dei Vigili del Fuoco, Angela Gulminelli (Pubblica Assistenza di Ravenna) ma l’iniziativa è supportata anche da Croce Rossa e Cooperativa Bagnini.

In Europa gli arresti cardiaci sono 400mila di cui il 70 per cento in presenza di qualcuno che potrebbe cominciare il massaggio cardiaco. Nell’area di Ravenna in media ogni due giorni una persona necessita dell’intervento di rianimazione cardiopolmonare del “118 Romagnasoccorso”, per un totale di 150-200 interventi in un anno.

L’arresto cardiaco è causa di morte improvvisa in otto casi su dieci dei decessi di origine cardiovascolare; in Italia si stima un’incidenza di 50-60 mila persone all’anno e l’esito dell’intervento dei soccorsi è positivo nell’11-16 per cento dei casi. Fondamentale, nell’attesa del personale sanitario, è praticare le prime manovre di rianimazione e l’utilizzo del defibrillatore. Il tempo per agire è poco circa 5 minuti prima che si instauri un danno al cervello per mancanza di ossigeno, e dopo 10 minuti, in assenza di manovre di rianimazione, i danni sono IRREVERSIBILI.

Per questo già da anni si svolgono corsi in cui si formano persone che non svolgono professioni mediche o sanitarie, i cosiddetti soccorritori laici, alla rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico Dae. Anche a Ravenna è dunque presente un piccolo esercito di persone che sono addestrate ed autorizzate a svolgere queste operazioni, che ora hanno uno strumento in più. Attraverso una App regionale, infatti, questi soccorritori possono essere geolocalizzati dalla Centrale operativa del 118 qualora si trovino nei pressi di un evento di arresto cardiorespiratorio, per aiutare, se serve, in attesa dell’arrivo del 118. “La prospettiva – ha comunque spiegato il dottor Menarini – è comunque che chiunque possa intervenire, anche senza aver fatto il corso, poiché a fronte di un paziente con un arresto un massaggio cardiaco, guidato per telefono dalla centrale 118, anche se effettuato da un non esperto, può avere un effetto positivo. E perché l’uso del Dae è oramai di una semplicità estrema. Al momento per poter intervenire bisogna aver fatto un corso ma è al vaglio un disegno di legge che aprirebbe la possibilità d’intervento a tutti. E’ importante anche perché il numero di casi aumenta e spesso in persone sempre più giovani”.

L’assessore Baroncini ha a sua volta sottolineato l’importanza “di una cultura diffusa del soccorso, grazie alla quale i cittadini hanno gli strumenti e la possibilità per aiutare persone che stanno male. Spesso mi capita di inaugurare nuovi defibrillatori sul territorio, che sono indispensabili, ma non bastano. E’ importante che ci siano, sul territorio, sempre più persone in grado di utilizzarli”.

Per questo il “118 Romagnasoccorso” insieme all'AUSL Romagna e al Comune di Ravenna hanno accettato di promuovere la campagna sostenuta dalla Regione Emilia Romagna e promossa dal Parlamento Europeo, denominata "Settimana ViVa per la Rianimazione Cardiopolmonare”, attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza con prove pratiche su manichino.

All'importanza di queste azioni di primo soccorso, che possono eseguite anche da persone estranee al settore d' dedicata la giornata di Sabato 19 ottobre 2019 dalle ore 10 in Piazza San Francesco a Ravenna.

L'iniziativa è supportata da Croce Rossa Italiana di Ravenna, Pubblica Assistenza di Ravenna e Cooperativa bagnini di Ravenna, la giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla problematica delle morti improvvise, cioè quelle inattese per cause cardiache di persone apparentemente sane, e sulle manovre da mettere in atto per evitare o limitare i rischi per la salute connessi all’arresto cardiaco.

Il programma prevede incontri e dimostrazioni pratiche e formazione per la rianimazione cardiopolmonare: esperti del 118 e volontari delle associazioni coinvolte aiuteranno le persone all’addestramento delle manovre di Rianimazione CardioPolmonare e all’uso del defibrillatore oltre alla presentazione dell’App DAERespondER.

In Piazza San Francesco saranno allestiti spazi dedicati dove sarà possibile ottenere informazioni e una tensostruttura che ospiterà le iniziative.

In allegato le cartoline relative alla app.

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Parlerà molto romagnolo la prossima puntata di "Basta la Salute", programma di Rai News 24 condotto da Gerardo D'Amico, che andrà in onda mercoledì 9 ottobre alle ore 13:30 (poi in replica la stessa sera alle 21:30, l'indomani alle 14:30 e domenica 13 alle ore 15:30), sul canale 48. Tra gli argomenti trattati dal giornalista vi sono infatti, tra l'altro, la kermesse "Me ne cibo", organizzata a Forlì da Ior ed Ausl Romagna, terapie contro il cancro presso l'Irst di Meldola e l'assistenza domiciliare post frattura con una intervista nel Riminese. Da non perdere.

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Ha avuto luogo nei giorni scorsi, a Ravenna, la seconda edizione della “formazione sul campo” rivolta a professionisti delle varie Ausl d’Italia nelle cui regioni è presente un porto. L’iniziativa, nata in seno al Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro (nel gruppo di lavoro denominato “Porti e navi) e organizzata dall’Unità operativa “Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro” dell’Azienda Usl della Romagna, ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle regioni d’Italia, isole comprese, dove sono presenti realtà portuali. Al progetto hanno partecipato tecnici della prevenzione, ingegneri, chimici e medici del lavoro delle varie Ausl, che effettuano funzioni di vigilanza sul territorio di competenza.

Nello specifico, i partecipanti hanno avuto modo di apprendere, sul campo, quelle che sono le procedure e l’organizzazione del lavoro, nonché le soluzioni tecniche adottate, relativamente alla prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori nel corso delle operazioni di imbarco e sbarco di merci sfuse, mostrando un particolare interesse in merito al cosiddetto “Piano Specifico per la Sicurezza”, un documento relativo alla valutazione dei rischi che viene redatto per ogni singola nave che effettua operazioni di imbarco o sbarco e merci e che deve prevedere tutte le misure si prevenzione e protezione da porre in atto nelle diverse fasi di lavoro, ivi comprese le soluzioni connesse alla viabilità di banchina e all’interfaccia nave/banchina.

All’iniziativa sono state coinvolte la SAPIR S.p.A., la Cooperativa Portuale Soc. Coop., l’Eurodocks S.r.l. e il Gruppo Setramar; tutte le aziende si sono dimostrate particolarmente interessate e disponibili ed hanno ospitato presso i rispettivi terminal i partecipanti collaborando attivamente per la buona riuscita dell’evento.

Inoltre venerdì scorso, il direttore dell'Unità operativa “Prevenzione Sicurezza negli Ambienti di Lavoro” di Ravenna, dottor Gianpiero Mancini, invitato a Trieste al Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro, ha presentato una relazione dal titolo "L'organizzazione della prevenzione nel porto di Ravenna". Il suo intervento ha illustrato gli interventi di prevenzione messi in atto nell'area portuale di Ravenna: oltre ai controlli sono stati posti in evidenza e descritti diversi documenti di indirizzo per la valutazione dei rischi correlati alle attività portuali, molti dei quali predisposti con la fattiva collaborazione di imprese, rappresentanti dei lavoratori di sito e degli altri Enti coinvolti nell'organizzazione e prevenzione nel porto, in particolare Autorità di Sistema Portuale e Capitaneria di Porto.

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Si intitola "ENDA AUTUMN MEETING 2019" ed è un evento formativo di aggiornamento, promosso dal Dipartimento Internistico di Rimini, che si terrà presso l'Ospedale "Infermi" (Aula G, Padiglione Ovidio), per le giornate del 10, 11 e 12 ottobre. Più precisamente,l’evento scientifico inizierà con riunioni per addetti ai lavori nel pomeriggio di giovedì 10 e proseguirà con comunicazioni scientifiche,aperto agli interessati che lo desiderino, anche nella mattinata di venerdì 11 e di sabato 12 ottobre,sempre in aula G. L’evento di aggiornamento, che si tiene ogni anno in differenti paesi europei, è stato organizzato dal dottor Gabriele Cortellini, socio attivo del gruppo Enda, che ne è anche responsabile scientifico; è il terzo che si tiene in Italia in 30 anni di esistenza del gruppo di allergologi europei (DAIG EAACI-ENDA Group).

Di seguito il razionale dell'evento e tutti i dettagli nella allegata locandina.

Le malattie allergiche interessano attualmente un terzo della popolazione generale. Il 20% della popolazione è affetto da allergia respiratoriae il 5% da asma allergico La allergia a veleno di imenotteri incide nel 4% della popolazione generale, la allergia alimentare nel 3%,l’allergia a farmaci nel 7% della popolazione generale e nel 20% dei pazienti ospedalizzati.

Ne consegue che in Emilia Romagna circa 100.000 persone avranno nei prossimi anni necessità di un adeguato e stretto follow-up allergologico,in particolare ospedaliero per diagnostica e terapia di 2° livello allergologico per allergia a farmaci. DAIG EAACI – ENDA è il gruppo di interesse europeo sulla allergia a farmaci. L’incontro di questo gruppo di specialisti e ricercatori europei e lo scambio di esperienze tra gruppo ENDA ed i medici sia Allergologi sia specialisti di altre discipline assieme coinvolti sulle problematiche della Drug allergy, avrà un favorevole impatto formativo per medici,farmacisti ed infermieri.

 

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Questa mattina gli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Nicola Selva e Michele Muratori, si sono recati in visita al reparto di Neonatologia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Ad accompagnare i Capi di Stato, una delegazione composta dal Segretario di Stato per la Sanità Franco Santi, dal Direttore Generale dell'Istituto di Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino Andrea Gualtieri, dal Direttore Socio sanitario Mara Morini e dal Direttore della UOC Pediatria Dott. Nicola Romeo.

Ad accogliere la delegazione sammarinese Marcello Tonini (Direttore generale Ausl Romagna), Stefano Busetti (Direttore sanitario), Gianfranco Cicchetti (Direttore medico presidio ospedaliero di Rimini), Gina Ancora (Direttore Terapia Intensiva Neonatale di Rimini) ed Enrico Sabatini (Direttore Attività tecniche Ausl Romagna) che hanno accompagnato la delegazione del Titano nei reparti del Dipartimento materno infantile e Terapia Intensiva Neonatale.

Occasione della visita, la consegna di un assegno come donazione da parte della Reggenza, in quanto l'Unità Operativa “Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale” (TIN) di Rimini rappresenta una struttura di assoluta eccellenza della sanità italiana, che fornisce assistenza a circa 3.500 pazienti complessivamente, di cui circa 60 all’anno con un peso al di sotto del chilo e mezzo.

Si tratta di una realtà con cui l’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino vanta una consolidata e forte collaborazione, in quanto ogni anno assiste, nelle delicate fasi del parto e nei momenti successivi, alcuni piccoli sammarinesi e i loro genitori.

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La grande musica per alleviare la sofferenza della malattia. Si è svolto nei giorni scorsi, all'Hospice di Rimini, il primo concerto della seconda rassegna musicale “un PIANO per un ospedale FORTE” promossa da “Donatori di Musica” e  RiminiAIL.

Il Duo Cesaretti Tura ha portato in scena ‘La Pastorale’, celebre sinfonia numero 6 di Beethoven nella trascrizione di Ulrich per pianoforte a quattro mani, inaugurando il nuovo pianoforte a coda, del valore di 13mila euro, donato da RiminiAIL all’ospedale di Rimini. Il tutto all’interno dei percorsi di umanizzazione delle cure che l’Ausl sta portando avanti all’interno delle apposite linee guida.

Presenti all’evento il direttore dell’Hospice di Rimini Davide Tassinari, i medici e gli operatori dell’Hospice, oltre ai pazienti ricoverati nella struttura ed i loro familiari.

 “Un PIANO per un ospedale FORTE tornerà lunedì 28 ottobre con il concerto di Arpa di Alessandra Ziveri dedicato a Charpentier Rinie e Debussy. Chiuderà la seconda rassegna giovedì 19 dicembre il concerto di Violoncello e Pianoforte di Silvia Chiesa e Maurizio Baglini che porteranno in scena  musiche di Liszt, Chopin e Rachmanioff.

Tutti i concerti si terranno alle ore 16 all'interno della sezione Hospice - Padiglione Ovidio dell'Ospedale Infermi di Rimini.

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E’ un invito esteso a tutti i podisti, nordic walking, dog friendly, quello di partecipare domenica 29 settembre a Cesena alla NICO RUN, la camminata solidale non competitiva di 5-11 chilometri. Obiettivo: raccogliere fondi per acquistare Armeo Spring, macchinario per la riabilitazione robotica degli arti superiori, da donare all’unità operativa di Medicina riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico.

A promuovere l’iniziativa – che vede il patrocinio di AUSL Romagna, Comune di Cesena e Comune di Cesenatico e il supporto di A.CE.A Associazione Cerebrolesioni Acquisite - è Silvia Faberi, mamma di Niccolò. Il giovane, oggi 29enne, ha avuto nel 2016 un gravissimo incidente che lo ha costretto a diversi mesi di ricovero presso il Trauma Center del Bufalini, numerosi interventi chirurgici salvavita e una lunga riabilitazione presso il reparto di Medicina Riabilitativa del’’ospedale Marconi di Cesenatico dove tutt’oggi è assistito. Ad oggi la raccolta fondi ha trovato il sostegno di numerose realtà locali, privati cittadini e Associazioni del territorio che hanno promosso varie iniziative benefiche per sostenere la buona causa. Iniziative che si coroneranno con la camminata di domenica 29.

L’Apparecchiatura. Si chiama Armeo Spring ed è un esoscheletro per la riabilitazione robotica degli arti superiori. Ha un valore di circa 60mila euro e andrà ad affiancarsi al Lokomat, il dispositivo robotico per la riabilitazione degli arti inferiori recentemente donato al Marconi dalla Fondazione F.Or. Fruttadoro Orgel.
La maggior parte delle persone identifica l’autonomia con la possibilità di alzarsi, deambulare, fare le scale. In realtà se ci pensiamo bene la quasi totalità delle attività che svolgiamo nell’arco della nostra giornata come il prenderci cura della nostra persona (lavarsi, vestirsi, alimentarsi…), lo svolgere un lavoro o fare attività sportive o ludiche nel tempo libero richiedono l’uso delle nostre braccia e delle nostre mani. Risulta evidente quindi come il recupero dell’autonomia della persona che ha riportato dei deficit motori, in seguito ad una lesione cerebrale (un ictus, un trauma cranico) o una lesione midollare, passi anche e soprattutto attraverso il recupero della motricità selettiva degli arti superiori.
Il meccanismo del riapprendimento motorio è strettamente legato a diversi fattori quali la ripetizione attiva di compiti motori volti a stimolare le funzionalità residue dell'arto e il feedback sensoriale. Da questo punto di vista l’utilizzo di un dispositivo robotico specifico per l’arto superiore offre evidenti vantaggi: la ripetibilità del gesto e la possibilità di esercitare attivamente attraverso l’esoscheletro tutta la motricità residua. Il sistema di riabilitazione robotica può essere combinato con l’utilizzo della realtà virtuale in grado di consentire la riproduzione di attività simili a quelle svolte in un contesto ecologico (casa o ambiente di lavoro) con ripercussioni positive anche sul piano psicologico e motivazionale.

La NICO RUN. E’ organizzata da Just Pilates Studio e Associazione “Domani arriva sempre” con il supporto dell’Associazione Cerebrolesioni Acquisite A.CE.A e il sostegno economico di numerose aziende e realtà locali.
La partirà è prevista alle ore 9.30 da Just Pilates Studio, in Via Cerchia di S. Egidio 952, a Cesena, con ritrovo e iscrizioni (euro 5,00) dalle ore 8.00. Previsti pacco evento e premi a sorteggio.
E’ possibile effettuare anche donazioni on line sulla piattaforma di crowdfunding https://www.retedeldono.it/it/progetti/d.a.s/nico-run
Informazioni donazioni: ++39 348 87 48 514; Informazioni corsa: ++39 340 40 57 390 domaniarrivasempre@gmail.com info@justpilatesstudio.it

Il reparto di Medicina Riabilitativa di Cesenatico. E’ inserito dal 2005 nella rete regionale per la riabilitazione delle persone con Grave Cerebrolesione acquisita. Nell’ultimo decennio il reparto, diretto dal dottor Andrea Naldi, e dal suo collaboratore dottor Flores Arlotti, ha progressivamente acquisito competenze sempre più qualificate per i suoi interventi rivolti a pazienti affetti da Ictus Ischemico, Emorragia Cerebrale e Trauma Cranico diventando un riferimento all’interno dell’Azienda Usl della Romagna.
I dati di attività del triennio 2015-2017 contano una media di 90 nuovi ricoveri all’anno per pazienti affetti da Stroke Ischemico (34%) e da Grave Cerebrolesione su base traumatica o vascolare (48%). I pazienti ricoverati sono stati trasferiti direttamente dalla terapia intensiva o da un reparto per acuti (neurochirurgia, medicina d’urgenza, neurologia, medicina interna) in stretta integrazione con i reparti del Trauma Center di Cesena, al fine di garantire la continuità del percorso assistenziale-riabilitativo. Obiettivo principale del progetto riabilitativo realizzato durante il ricovero è il recupero delle capacità funzionale del paziente tale da consentirgli il reinserimento nei tempi più brevi possibili nel proprio contesto di vita sociale e famigliare. A tale riguardo risulta significativo il dato della destinazione del paziente alla dimissione dal reparto che lo vede tornare al proprio domicilio nel 90% dei casi.

 

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