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Buon successo di pubblico per l'iniziativa organizzata a Rimini per celebrare la XVIII Giornata Nazionale del Sollievo. Per combattere il dolore inutile, quello che può essere evitato in particolare nei luoghi di cura, e aiutare a dar voce alle tante persone che soffrono ogni giorno, è stato realizzato un evento di sensibilizzazione dove cultura e spettacolo si sono alternati in un susseguirsi di relazioni scientifiche e di canzoni gospel.

Organizzata, sotto l'egida della Regione Emilia-Romagna e dell'Ausl Romagna, dalla Direzione di Presidio di Rimini (grazie al contributo della dottoressa Cristina Andreoni) in collaborazione con il dottor Fulvio Fracassi medico anestesista da anni Responsabile del Comitato Ospedale-Territorio senza Dolore dell'ambito di Rimini, con il sostegno di alcune importanti Associazioni di Volontariato (AMICI DI ISAL, AIDO, ANT), questa iniziativa aveva come obiettivo quello di comunicare al meglio un tema di grande rilevanza sociale: il dolore e la sua cura.

L'evento ha visto coinvolti vari professionisti esperti di gestione del dolore nei vari setting assistenziali: dalla sala operatoria alla sala parto, dall’ambulatorio di terapia antalgica a quello di fisiatria, sia nel bambino che nell'adulto, ma anche nel neonato.  Sono stati presentati i risultati dei questionari sulla percezione del dolore distribuiti a tutti i pazienti ricoverati nei reparti di Medicina, Chirurgia e Hospice da cui si evidenzia che il problema dolore è ancora diffuso in queste realtà nonostante l’implementazione dei sistemi di cura per alleviarlo. Da segnalare la grande partecipazione del pubblico quando sono intervenuti i fisioterapisti che hanno proposto alcune esercitazioni pratiche di attività fisica adattata per migliorare la sintomatologia dolorosa cronica.

A garantire la riuscita dell’iniziativa anche la musica dal vivo del Coro Gospel “Terra Promessa” diretto dal dottor Marco Balestri, eclettico musicista nonché anestesista antalgologo che ha portato una fantastica atmosfera di ritmo e colore per promuovere la cultura del sollievo.

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L’umanizzazione delle cure e la creazione di percorsi facilitanti nei confronti dei pazienti sono tra i più importanti obiettivi che si pongono le direzioni delle Aziende sanitarie in Emilia Romagna. Per perseguirli la collaborazione col mondo del volontariato è fondamentale. E nell’ottica di creare alleanze sempre più strette col terzo settore ravennate, che attivamente collabora con l’Ausl e con l’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, l’Azienda ha provveduto, nei mesi scorsi, a rinnovare completamente l’Area Volontariato situata all’interno del nosocomio, rendendola più funzionale ed accogliente.

Questa mattina, presso i locali ristrutturati (piano interrato, ex ambulatori di oculistica, ingresso ospedaliero di via Missiroli) si è svolto un momento inaugurale alla quale hanno partecipato:

  • Il direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini,
  • Rappresentanti del mondo del Volontariato,
  • Gianandrea Baroncini (Assessore del Comune di Ravenna),
  • Carla Del Frate (Segretaria arctistica dell’orchestra musicale giovanile “Cherubini”).

Il momento inaugurale è stato importante per rimarcare l’importanza delle iniziative che il mondo del volontariato attua in ospedale. Come ad esempio “Musica senza barriere”, di cui proprio nell’ambito dell’evento si è avuto un “assaggio” con un piccolo concerto a cura di un “Duo per violino e viola”, offerto da Cherubini e Ravenna Festival, nell’anno in cui se ne festeggia la XXX edizione.

A rendere possibile tutto ciò, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione col Comune di Ravenna, con Lions Club Host, Consulta delle Associazioni di Volontariato di Ravenna, Associazione Il Paese e Associazione “Per gli altri”.

E l’importanza del terzo settore è stato ribadito anche dal dottor Tonini, che proprio in quest’ottica ha voluto essere presente di persona: “Porto a voi del volontariato, che ci supportate nell’attività a favore del paziente, il mio saluto e ringraziamento; e in quest’ottica di proficua collaborazione va anche l’attivazione di questi nuovi spazi – ha detto il direttore generale -. Auspico che questo rapporto sia sempre più stretto e, laddove serva, anche dialogico”.

L’assessore Baroncini ha a sua volta ringraziato le associazioni: “Se il male principale del  nostro tempo è la solitudine, accentuata in questo momento dalla crisi, l’opera del volontariato, insieme alle buone pratiche messe in campo dalle istituzioni sanitarie ed amministrative è importante per mantenere per quanto possibile il livello di qualità della vita della nostra comunità. E questa virtuosa collaborazione dovrà continuare e rafforzarsi sempre più, ad esempio nei trasporti nei pazienti e nelle case della salute. Grazie a voi tutti”.

Il Direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi  ha sottolineato che “questa operazione rappresenta un solco di avvio a collaborazioni più proficue e mirate” e ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato ai lavori e all’iniziativa.

Infine Giuseppe Benini, della “Banca di Credito Cooperativo Forlivese Imolese Ravennate” ha ribadito la vicinanza e il supporto che l’istituto di credito sta dando a diversi progetti aziendali.

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L’umanizzazione delle cure e la creazione di percorsi facilitanti nei confronti dei pazienti sono tra i più importanti obiettivi che si pongono le direzioni delle Aziende sanitarie in Emilia Romagna. Per perseguirli la collaborazione col mondo del volontariato è fondamentale. E nell’ottica di creare alleanze sempre più strette col terzo settore ravennate che attivamente collabora con l’Ausl e con l’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, l’Azienda ha provveduto, nei mesi scorsi, a rinnovare completamente l’Area Volontariato situata all’interno del nosocomio.

Lunedì mattina, 10 giugno, a partire dalle ore 9:15, presso i locali ristrutturati (ospedale di Ravenna, ingresso di via Missiroli, piano interrato, ex ambulatori di oculistica) avrà luogo un momento inaugurale di tali locali alla quale parteciperanno:

  • Direzione Generale
  • Rappresentanti del mondo del Volontariato
  • Gianandrea Baroncini (Assessore del Comune di Ravenna)
  • Andrea De Rosa (Sovrintendente del Ravenna Festival e promotore dell’iniziativa “Musica senza barriere”

Nell’ambito dell’evento avrà luogo un piccolo concerto a cura di un “Duo per violino e viola”. L’evento è aperto al pubblico e la cittadinanza è invitata.

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Il "Centro Studi Aziendale per il Volontariato e la Solidarietà 'Giovanni Donati'" si presenta. Si svolgerà il 19 giugno prossimo (dalle ore 14 alle 16), presso la Sala Pieratelli dell'Ospedale di Forlì, un incontro pubblico in cui sarà illustrato il lavoro fatto dal Centro e le prospettive future. Tra l'altro il Centro entra a far parte di CURA, la Coorporate Academy dell'Azienda USL della Romagna, progetto di valorizzazione delle professionalità, delle culture, dei valori aziendali, assumendo  così un  preciso ruolo all'interno dell'Ausl stessa.

Nel corso della giornata verranno presentati lo statuto  del Centro Studi, la mission e gli obiettivi, che si sviluppano sostanzialmente in due ambiti:
- facilitare e promuovere  missioni umanitarie-sanitarie, in ambito di Cooperazione Internazionale, tramite iniziative e progetti di formazione rivolti a tutti gli operatori sanitari e non;
- realizzare interventi atti a promuovere e garantire equità e diritto alla salute sul nostro territorio, per tutti, italiani e stranieri. Sono invitati tutti coloro che a vario titolo, personale o all'interno di associazioni, si occunpano di questi temi e credono nel ruolo del volontariato e nel dovere della solidariet. E' prevista la partecipazione del direttore generale dell'Ausl Romagna dottor Marcello Tonini.

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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La mission fondamentale delle Ausl è quella di dare risposte in termini di salute ai cittadini, ma è prioritario anche fornire un ambiente di lavoro migliore possibile in termini di sicurezza e privacy per gli operatori, specialmente nei locali aperti all’accesso del pubblico.

E va proprio in questa direzione una nuova donazione all’ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, da parte de “La BCC ravennate, forlivese e imolese”. L’istituto di credito cooperativo, da sempre e meritoriamente molto vicino alla sanità faentina e ravennate in generale, ha infatti donato alla Direzione Sanitaria-Infermieristica del Presidio Ospedaliero una serie di arredi e divisori fonoassorbenti del valore di circa cinquemila euro, da collocarsi nell’open space del corpo storico della struttura sanitaria. Stamane la cerimonia di inaugurazione alla presenza di:

  • Paolo Caroli – Amministratore de “La BCC ravennate forlivese e imolese” e Presidente del Comitato Locale di Faenza
  • Valerio Albonetti – Capo Area Commerciale Faenza de “La BCC ravennate forlivese e imolese”
  • Davide Tellarini – direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza;
  • Anna Lusa – responsabile Direzione tecnica infermieristica presidio di Faenza, in rappresentanza anche della direzione dell’ambito territoriale (Cristina Fabbri) e aziendale (Silvia Mambelli).

Grazie a questa donazione è stato sensibilmente ridotto il rumore di fondo prodotto dalla presenza di più operatori, e anche di pubblico, negli spazi comuni, ma anche il rischio di inciampi che era rappresentato da vari cavi elettrici di collegamento, che a loro volta “rientreranno” nelle pareti d’arredo donate. Operazione che, peraltro, era prevista come “azione di miglioramento” per quell’area di lavoro, da parte del Servizio Sicurezza e Salute dei Lavoratori dell’Ausl stessa, come evidenziato da Anna Lusa (Direzione infermieristica).

“Un altro importante passaggio che facciamo con ‘La BCC’ - ha sottolineato con forza il dottor Tellarini -; si tratta di un intervento importante, sia per la parte relativa all’utenza sia per le condizioni di lavoro della componente infermieristica che, solo qui a Faenza, conta circa 600 addetti”.

“’La BCC’ è sempre molto attenta alle esigenze del territorio nel quale opera – ha rimarcato Paolo Caroli – e nell’ambito delle nostre possibilità cerchiamo di andare incontro alle molteplici richieste che ci giungono dalla società civile, dal mondo delle associazioni e, come in questo caso, dall’Ausl. Abbiamo condiviso il progetto perché anche i momento dell’accoglienza nei confronti dell’utenza ha una sua importanza”.

“’Se stanno bene gli altri stiamo bene anche noi’: questo può essere un po’ il nostro motto – ha aggiunto Valerio Albonetti – e questo è quanto ci chiedono i nostri tremila soci nel faentino così come tutti e trentamila quelli che abbiamo. E’ la nostra missione e siamo sempre contenti quando possiamo aiutare la nostra comunità”.

Dopo la parte delle relazioni, il tradizionale taglio del nastro dei locali appena prediposti.

 

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Ancora un gesto di stima e vicinanza, da parte della società civile, nei confronti dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. Questa volta è il Centro di Prevenzione Oncologica Senologica a ricevere una importante donazione, grazie alla quale il livello di qualità e innovazione delle apparecchiature diagnostiche aumenterà ulteriormente.

I due ecografi che sono stati inaugurati questa mattina, donati dall’Istituto Oncologico Romagnolo e dalla “Fondazione Lucè Onlus” di Ravenna, rappresentano infatti il top di gamma rispetto a queste specifiche apparecchiature per la senologia. Si tratta di due ecografi in forma digitale di ultima generazione dotati di sonde lineari multifrequenze, dedicate in maniera specifica alla ecografia senologica. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il presidente dell'associazione “Volontari e Amici dell'Istituto Oncologico Romagnolo" Mario Pretolani, la presidente del cda della “Fondazione Lucè Onlus” Laura Ruocco, il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, la responsabile della Prevenzione Oncologica Senologica di Ravenna Patrizia Bravetti, il dottor Alessandro Berselli della ditta fornitrice General Electric.

I due nuovi ecografi vanno a sostituirne altri due già presenti presso il Servizio, ma che non erano a questo livello di innovazione e tecnologia, e si integrano perfettamente con il terzo ecografo presente, anch’esso più recente ed avanzato. In questo modo tutti e tre gli ecografi dedicati alla diagnostica senologica, presenti presso l’ospedale di Ravenna, offrono un livello altissimo di performance.  Con, di conseguenza, una altissima qualità nella diagnostica per le pazienti.

“In particolare – ha spiegato la dottoressa Bravetti – per le donne extrascreening, cioè quelle con meno di 45 anni che hanno oltretutto un seno molto denso. Queste sonde sono in grado di evidenziare lesioni più piccole e con maggiori dettagli. Le sonde potranno essere utilizzate anche per i progetti legati alla famigliarità della malattia”. Dal punto di vista tecnologico, il dottor Berselli ha ulteriormente evidenziato la maggior precisione che si potrà perseguire, nell’effettuazione delle biopsie, con questi ecografi, del valore complessivo di circa centomila euro.

Lara Ruocco ha evidenziato il percorso di sensibilizzazione e raccolta fondi, che ha coinvolto anche molti esponenti della cittadinanza, e che ha portato a questa importante donazione, ricordando anche quanto già fatto da “Fondazione Lucè Onlus” ad esempio per l’assistenza domiciliare ed evidenziando che “vi sia una buona divulgazione del ruolo del volontariato”.

Pretolani (Istituto Oncologico Romagnolo) ha a sua volta rimarcato come questo sia un ulteriore tassello nelle molte donazioni che lo IOR sta effettuando nei confronti dell’Ausl dell’intera Romagna, “opera di vicinanza che continuerà anche in futuro”. Altro fronte importante per lo IOR, “la sensibilizzazione: andiamo già nelle scuole ma abbiamo un progetto specifico, che partirà nei prossimi mesi, per accrescere la consapevolezza dell’importanza del volontariato nella lotta contro il cancro”.

Il sindaco Michele De Pascale, nel ringraziare le due associazioni e tutti i donatori per il bel risultato raggiunto, ha evidenziato come “in una situazione in cui il Sistema Sanitario Nazionale sta vivendo un momento non dei più facili, iniziative come questa sono importantissime per dare servizi sempre più innovativi e qualificati. La società civile si fida delle istituzioni e della sanità pubblica, e dovremo continuare ad impegnarci per conservare questa fiducia, e per facilitare il miglior accesso possibile dei cittadini ai servizi, anche alle persone con meno mezzi e strumenti culturali, in un’ottica di efficacia delle cure ed equità sostanziale d’accesso”.

La Direzione Aziendale, nella persona del dottor Tarlazzi, ringrazia i donatori auspicando che tali collaborazioni vengano sempre più valorizzate, ed assicurando il massimo impegno per l’utilizzo più proficuo possibile di queste, come di tutte, le apparecchiature diagnostiche.

Presso il servizio di Senologia dell’Ospedale di Ravenna vengono effettuate, annualmente, circa 16mila ecografie e, conseguentemente, circa 1.500 interventi di ago-aspirato e circa 400 microbiopsie. Sono circa 250 l’anno le nuove neoplasie che vengono diagnosticate.

Ravenna, 3 giugno 2019

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Come ogni anno, l’ultima domenica di maggio si celebra la Giornata Nazionale del Sollievo promossa dal Ministero della Salute, dalla  Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome  e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. E’ l’occasione per sensibilizzare e informare la cittadinanza, ma anche gli stessi operatori sanitari, rispetto al contrasto del dolore inutile nel corso delle pratiche mediche, in ospedale e sul territorio, e estendere la consapevolezza che il sollievo non è solo desiderabile ma anche possibile. E a Rimini lo si farà attraverso un concerto un po' particolare. Giovedì 6 giugno, alle ore 18, nell’aula G dell'Ospedale "Infermi" di Rimini (Padiglione Ovidio, con accesso dalla via omonima), si svolgerà l’evento pubblico dal titolo "Tutti insieme contro il dolore: una giornata tra studio e spettacolo". Sono previsti interventi di professionisti sul tema della gestione del dolore e dell’attività fisica adattata per i cittadini affetti da Parkinson, artrosi e lombalgia, dimostrazioni pratiche con fisioterapisti presenti in aula e un concerto di musica gospel. Ad esibirsi il coro gospel "Terra Promessa". Si parlerà di dolore post-operatorio, nei bambini, nel parto, e di possibili modalità per contenerlo (tutti i dettagli nell'allegata locandina).

“Il dolore – spiega il dottor Massimo Innamorato responsabile della rete clinica della medicina del dolore per l’Ausl Romagna - costituisce un fenomeno patologico, una malattia nella malattia, che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi sulla sfera psichica ed emozionale, compromettendo l’autonomia, le relazioni interpersonali, i rapporti familiari e favorendo l’isolamento della persona dal contesto sociale. Come indicato nella legge 38/2010 che è la prima normativa che regola ed obbliga al trattamento della sofferenza chiunque lo necessiti ed in qualunque momento della vita, dall’età  neonatale fino all’anziano centenario, prevenire e valutare la sofferenza, il dolore e lo sconforto delle persone e partecipare al loro sollievo è il principale scopo di ogni operatore sanitario”.

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L’ambiente portuale e marittimo è caratterizzato da elevata complessità tecnica ed organizzativa. Per affrontare tale complessità dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, non servono solo i controlli (più numerosi negli ultimi anni a Ravenna grazie all’acquisizione di nuovi tecnici Ausl) ma anche un aumento delle conoscenze e un’adeguata formazione di chi li deve effettuare, mettendo in rete gli operatori a livello nazionale.

In quest’ottica, nelle giornate del 29 e 30 maggio scorso, si è svolto a Ravenna un Corso di “formazione sul campo”, organizzato dall’Azienda USL della Romagna (Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), rivolta a professionisti delle varie Ausl d’Italia nelle cui regioni è presente un porto. L’iniziativa, che fa parte di un progetto formativo nazionale nato in seno al “Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro”, precisamente nel gruppo di lavoro denominato “Porti e navi”, è stata preceduta da un workshop in aula svoltosi presso la sede dell’INAIL di Roma, dove sono state illustrate, fra l’altro, le modalità di lavoro relative alle operazioni d’imbarco e sbarco di merci sfuse, in particolare cereali.

A Ravenna, invece, si è svolta la fase di formazione sul campo il cui titolo “Gestione delle operazioni d’imbarco e sbarco delle merci alla rinfusa nel porto di Ravenna” riconosce l’impegno e i risultati profusi sia da parte dell’Unità operativa “Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro” dell’Ausl, sia da parte dei terminalisti che dei lavoratori portuali. A Ravenna, infatti, sono state sviluppate una serie di iniziative virtuose atte a migliorare le condizioni di salute e sicurezza degli operatori che a vario titolo operano all’interno di aree portuali; in particolare, uno degli elementi più qualificanti, riguarda sicuramente la redazione, per ogni singola nave che effettua operazioni di imbarco o sbarco di merci, del così detto Piano Specifico per la Sicurezza(PSS). In pratica uno specifico documento di valutazione dei rischi redatto ad hoc per ogni nave che deve prevedere tutte le misure si prevenzione e protezione da porre in atto nelle fasi d’imbarco e sbarco merci, ivi comprese le soluzioni connesse alla viabilità di banchina e all’interfaccia nave/banchina. Tutte le aziende alle quali è stata richiesta la collaborazione a potere effettuare delle visite sul campo, si sono dimostrate particolarmente disponibili e interessate.

Nell’incontro tenutosi nel pomeriggio di mercoledi 29 presso la sala conferenze del Centro Direzionale Portuale di SAPIR Spa, dopo i saluti e la presentazione dell’Ausl, sono intervenuti rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale con un intervento su “Peculiarità e caratteristiche del porto di Ravenna”, di Yara Italia Spa con “L’accesso controllato in banchina, il piano di viabilità e i controlli interni”, Marcegaglia Carbon Steel Spa con “Organizzazione dell’interfaccia tra piazzale e banchina”, Cooperativa Portuale Soc. Coop. con “L’organizzazione del lavoro e la condivisione del Piano Specifico di Sicurezza con i terminalisti”, Gruppo Setramar con “I piani di viabilità e PSS”, SAPIR Spa con “Evoluzione e futuro del PSS” ed infine sono intervenuti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di sito portuale illustrando i principali risultati del “Protocollo d’intesa per la sicurezza del porto di Ravenna”, siglato a Ravenna da fine 2007, prima della promulgazione del DLgs 81/08.

Nella giornata successiva sono stati visitati i terminal Sapir Spa, il terminal Setramar Spa e il terminal Marcegaglia Carbon steel Spa per assistere alle operazioni portuali relative a sbarchi di navi e trasferire ai discenti i principali elementi di prevenzione e vigilanza in quelle determinate operazioni lavorative. Dopo l’estate si terrà una nuova edizione del Corso di formazione e sarà chiesto ad altre imprese portuali di collaborare alla sua realizzazione.

Ad ulteriore riprova dell’importanza di tale comparto, nel corso del 2017 gli operatori dell’Ausl hanno effettuato, presso l’area portuale ravennate, 86 interventi di controllo, con un incremento del 70 per cento rispetto all’anno precedente, e 104 interventi nel 2018 con un ulteriore incremento del 20 per cento sull'anno precedente.

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Sabato primo giugno, a Ravenna, si corre… per una buona causa. Il ricavato della “Mini Maratona Conoscitiva – Dai Ragazzi per i Nonni”, che avrà luogo tra i monumenti della città, sarà infatti dedicata all’acquisizione di apparecchiature e attrezzature per il reparto di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. E in particolare per un monitor da utilizzarsi per velocizzare ulteriormente gli interventi su pazienti colpiti da ictus.

Questa mattina presso l’ospedale, ha avuto luogo una conferenza stampa in cui è stata presentata l’iniziativa, col presidente del Rotary Club Ravenna “Galla Placidia”, il ragionier Piero Roncuzzi (membro del Comitato locale de “La BCC Ravennate, Forlivese & Imolese”), la presidente dell’Associazione “Alice” di Ravenna Daniela Toschi, Paola Novara (Museo Nazionale di Ravenna), il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, il direttore della Neurologia Pietro Querzani, la responsabile Fundrising Elisabetta Montesi e la curatrice dell’evento Patrizia Baratoni. Dopo i saluti del Comune di Ravenna da parte del vicesindaco Eugenio Fusignani, che sabato sarà presente all’evento, Patrizia Baratoni ha ringraziato anche gli altri sponsor e sostenitori (varie scuole: l’Istituto Geometri “Morigia-Persida” e in particolare il professor Daniele Verati, il Liceo scientifico Alfredo Oriani e l’Istituto Comprensivo Damiano di Ravenna, poi la Polizia Municipale, Cittadinanzattiva Emilia Romagna, Conad Galileo, “Natura Nuova”) e ha illustrato l’evento.

Pronti, via: sabato primo giugno alle ore 9:30 in piazza del Popolo, dopo il saluto delle Autorità e degli organizzatori, si partirà (attorno alle 10) con la “minimaratona” per le vie circostanti ed i relativi monumenti; il punto d’arrivo, in cui sarà allestito un momento di ristoro e la consegna di diplomi di partecipazione, è previsto nella stessa piazza. Ad illustrare i monumenti che saranno incontrati lungo il percorso, Paola Novara: “Sarà un momento interessante perché potrà rappresentare un primo approccio conoscitivo rispetto a questi monumenti ed edifici storici, sebbene con un gruppo verosimilmente molto numeroso non potremo illustrarli tutti dettagliatamente. La partecipazione delle scuole e quindi dei giovani è molto importante sia per l’educazione al bello dei ragazzi sia per la componente solidale dell’evento”. E’ possibile iscriversi direttamente sul posto, con un’offerta minima di 2,5 euro.

Roncuzzi (“La BCC”) ha evidenziato il ruolo sociale, oltre che economico, dell’Istituto di Credito, in virtù del quale “partecipiamo a questa iniziativa ed abbiamo partecipato ad altre in sostegno dell’Ospedale e della sanità locale. Crediamo che, come banca, oltre alla nostra mission aziendale, sia importante anche lasciare qualcosa sul territorio per la nostra comunità”.

Un approccio che ovviamente è condiviso anche dal Rotary: nei giorni scorsi il Club “Galla Placidia” aveva donato arredi alla Pediatria e “anche negli anni scorsi abbiamo eseguito vari service – ha ricordato il presidente Bassi –: siamo tornati a collaborare con l’ospedale, e intendiamo continuare a farlo. Anche perché alla salute pubblica e alla tutela della persona, sono dedicati i nostri principali service, dal livello locale a quello internazionale. Nelle nostre politiche molta importanza la dedichiamo inoltre alla componente femminile e ai giovani: di qui è nato il coinvolgimento delle scuole nella ‘Mini maratona’ e anche l’idea del titolo, ‘I ragazzi per i nonni’, che vuol simboleggiare l’impegno che non deve mai mancare, nella presa in carico da parte delle giovani generazioni, verso quelle che le hanno precedute”. Sempre nell’ottica di raccolta fondi per iniziative a sfondo sociale e sociosanitario, le consorti del Rotary hanno realizzato un libro sui proverbi dialettali del ravennate, che sarà venduto in un banchetto nella giornata dell’evento.

Insomma un paio d’ore di cammino (e quindi sano movimento fisico) con in più un po’ di cultura, e soprattutto solidarietà. Sì perché il ricavato  dell’evento sarà dedicato alle apparecchiature per la Neurologia.

“L’ictus è una patologia tempodipendente – ha precisato in merito il dottor Querzani – e noi abbiamo messo in atto tutte le procedure possibili per accelerare al massimo la diagnosi e l’intervento, in modo da garantire ai pazienti il maggior recupero possibile. Un passaggio fondamentale per questo aspetto sarà l’attivazione di una barella/bilancia, che mentre trasporta il paziente ci rende noto il suo peso, indispensabile per dosare i farmaci da utilizzare nelle successive procedure, ed un monitor per monitorarlo anche durante i trasporti”. Costo dell’intera apparecchiatura, quasi tredicimila euro: già l’associazione “Alice”, che sabato avrà un banchetto in piazza, sta contribuendo per la  barella/bilancia, e l’iniziativa servirà per finanziare ulteriormente l’operazione, specialmente il monitor.

“La collaborazione di e tra tutti questi soggetti per l’iniziativa di sabato, così come per altre  - ha aggiunto il dottor Tarlazzi – è molto importante, ma è anche una gran bella cosa: è il ‘Sistema Ravenna’ che quando decide di fare una cosa la fa. La facciamo insieme, perché abbiamo messo insieme un’alleanza in cui ognuno fa la sua parte per perseguire il risultato. Vogliamo continuare così e fare ancora meglio”.

Approfondimento clinico sull’ictus.

In caso di ictus il campanello d’allarme deve scattare se si sente, o si nota in qualcuno, un dolore alla testa intenso e insolito, bocca storta e difficoltà a parlare, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio.

In Romagna, ogni anno, si registrano circa 2.100 ictus ischemici. Di questi l’80 per cento rappresenta un primo episodio, il 20 per cento una recidivia. Circa il 30 per cento dei pazienti con ictus si reca in Pronto Soccorso con mezzi propri, senza attivare il 118, con un conseguente allungamento dei tempi di intervento da parte dei sanitari.

Vi sono due modalità per intervenire sull’ictus: una modalità farmacologica, iniettando per via endovenosa una farmaco che elimina il trombo, o in via endovascolare, cioè rimuovendo l’ostruzione per via meccanica. Prima il paziente arriva in ospedale e, ovviamente, maggiori possibilità di successo hanno queste tecniche.

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Mattinata festosa quella che si è svolta lunedì nel reparto di Pediatria dell’ospedale Bufalini di Cesena. Gli studenti delle classi seconda BS e ES del Liceo Monti di Cesena, coordinati dalle professoresse Antonietta Cappelletti e Bianca Maria Manuzzi, hanno messo in scena per i piccoli ricoverati un’animazione di fiabe che gli studenti stessi hanno scritto e dedicato alla Pediatria nell’ambito del progetto didattico "Il lupo fra realtà e fantasia: storie e fiabe per i bambini della Pediatria". Al termine della rappresentazione è stato donato al reparto il libro con tutte le storie. Tutta l’equipè ringrazia l’Istituto, le insegnanti e gli studenti che da anni manifestano sensibilità nei riguardi dei piccoli pazienti ricoverati

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