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Si è svolta questa mattina, alla presenza delle Autorità Istituzionali e del Vescovo di Rimini Monsignor Francesco Lambiasi, la cerimonia di inaugurazione della nuova risonanza magnetica donata da RivieraBanca all’Ausl Romagna (Ospedale di Rimini), che rappresenta ancora un gesto di vicinanza e fiducia, da parte della società civile, nei confronti dell’Ausl Romagna.

Come noto si tratta di un’apparecchiatura del valore di circa un milione di euro, assolutamente all’avanguardia: una risonanza magnetica “ad alto campo” di ultima generazione in grado di svolgere esami sull’intero corpo in un unico momento, configurata nella maniera più completa per quanto riguarda le possibili dotazioni disponibili hardware e software. Sistema tecnologicamente avanzato, è particolarmente curato anche il comfort del paziente, come dimostrano la forma compatta e le ampie dimensioni del magnete, atti a ridurre sensibilmente gli eventuali fenomeni di claustrofobia ed ansia. Una serie di brevetti e soluzioni innovative lo pongono ai vertici della categoria, in particolare fra questi spiccano il sistema di posizionamento delle bobine, la qualità della catena delle radiofrequenze, le sequenze ed i protocolli di esame avanzati, che garantiscono elevate performance nello studio dei pazienti oltre che per le applicazioni di tipo generale, anche e soprattutto per quelli specialistici, con particolare riferimento ai settori del Cardiovascolare, della Neuroradiologia e della Urologia.

Il sistema lavorerà 7 giorni su 7 per almeno due turni al giorno (12 ore) per un numero di esami annui superiore a seimila.L’attività è rivolta sia a pazienti interni (ricoverati) sia a pazienti esterni che ne costituiscono il maggior numero. Uno strumento dunque di riferimento per tutte le discipline specialistiche della provincia di Rimini facendo fronte alle richieste cliniche che provengono da discipline per le quali la risonanza magnetica offre oggi nuove possibilità diagnostiche, quali ad esempio:

  • Cardiologia;
  • Urologia (esame multiparametrico della Prostata);
  • Neuroradiologia;
  • Chirurgia Vascolare.

Questa donazione è stata inquadrata in un piano di adeguamenti strutturali che ha portato a ridefinire alcune aree dell’Ospedale “Infermi”: in particolare gli spazi un tempo occupati dal Laboratorio Analisi sono stati ripensati per diventare un polo dedicato alla diagnostica di Risonanza Magnetica e Tac.

In questo quadro si inserisce l’iniziativa dell’istituto di credito che, ancora una volta, dimostra grande attenzione e generosità nei confronti della comunità, come testimoniato anche dalle numerosissime donazioni effettuate negli ultimi quindici anni, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, un apparecchio per risonanza magnetica all’Ospedale di Cattolica, il sistema di elettrofisiologia per l’Ospedale di Rimini, numerose apparecchiature di minori dimensioni, ma anche varie iniziative di formazione ed innovazione per gli operatori sanitari. Il tutto spiegato dall’ingegner Roberto Camillini (Direttore Innovazione e Valutazione della Tecnologia dell’Ausl Romagna) e dal dottor Enrico Cavagna (Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’Ausl).

Il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, oltre ai ringraziamenti all’Istituto di Credito ha evidenziato come è sempre stato, è e sarà massimo, l’impegno per mettere a frutto le opportunità come quella rappresentata da questa donazione e per perseguire risultati per la salute dei cittadini: “Attualmente – ha detto – fatto cento il numero di ricoveri di cittadini romagnoli, 90 di questi avvengono in strutture pubbliche e private del territorio romagnolo. Una delle percentuali più alte in regione. Ma ci impegneremo per fare ancora meglio”.

“Sono innumerevoli – afferma il Presidente di RivieraBanca Fausto Caldari - i nostri interventi relativi alla sanità pubblica ed hanno riguardato collaborazioni con gli Ospedali di Rimini, Riccione e Cattolica con donazioni importanti quali: una suite di angiografi, una Tac, una Risonanza magnetica, diversi video-laringoscopi, un mammografo, ecografi, e defibrillatori. Una banca come la nostra, è chiamata al sostegno della sanità, perché convinta che la buona condizione fisica della popolazione in cui opera, costituisce anche la propria ricchezza. La conferenza di oggi, riguarda la donazione di una risonanza magnetica di ultima generazione in grado di svolgere esami sull’intero corpo, in un unico momento. Il sistema, il cui valore è di 1 milione di euro, è tecnologicamente molto avanzato, e garantisce elevate performance nello studio dei pazienti, sia per le applicazioni di tipo generale, sia per quelle specialistiche. In queste situazioni mi sento fiero di rappresentare i nostri soci che con noi condividono queste iniziative; che con noi si assumono la responsabilità di un diverso modo di operare, teso allo sviluppo di questo territorio”.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha evidenziato l’importanza, nell’ottica della salvaguardia del Sistema Sanitario Nazionale, della collaborazione virtuosa tra pubblico e privato e della prevenzione attraverso corretti stili di vita e progetti per incentivarli. “La crazione dell’Ausl Romagna va nella direzione di dare risposte di salute importanti e di salvaguardia della sanità pubblica – ha poi aggiunto - ma dobbiamo fare un ulteriore passo avanti per costruire progetti, basati sulle vocazioni dei territori, e superando i campanilismi, in un rapporto di collaborazione con l’Università”.

Ha concluso le relazioni istituzionali il presidente della Regione Stefano Bonaccini: nel ringraziare RivieraBanca per il sostegno alla sanità pubblica in un’ottica di modernizzazione e innovazione, “e affiancandosi al lavoro quotidiano dei professionisti e al rapporto umano coi pazienti, anch’esso fondamentale”, il presidente ha evidenziato come le politiche della Regione siano centrate sul potenziamento della rete ospedaliera emiliano romagnola, così come sull’implementazione delle cure territoriali e della prossimità al cittadino, ad esempio attraverso le Case della Salute (oltre cento quelle già attive, una ventina i progetti per realizzarne di nuove, in tutta la regione). Evidenziando come l’aspettativa di vita in Emilia Romagna sia molto elevata (“81 anni per gli uomini e 84 per le donne, siamo secondi solo al Giappone”), il presidente ha inoltre sottolineato le politiche di razionalizzazione della spesa grazie alle quali è stato, ad esempio, eliminato, per gli emiliano romagnoli, il cosiddetto superticket, ma anche le politiche espansive e del lavoro che hanno portato negli ultimi tre anni ad assumere migliaia di medici e operatori della sanità, con contratto a tempo indeterminato, e a contrastare il precariato. Grande impegno e grandi investimenti anche nel settore dell’innovazione e comunicazione, con la copertura dell’intero territorio regionale con la banda larga e l’acquisto di un potente elaboratore per analizzare e rendere disponibili i big data a cittadini e imprese.

Era presente anche l’assessora regionale a Bilancio, Riordino istituzionale, Rirorse umane e Pari opportunità Emma Petitti, che rispondendo a domande ha commentato: “La sanità dell’Emilia Romagna si conferma un’eccellenza a livello nazionale. Lo sforzo degli enti pubblici a partire dalla Regione, è importante. Ma dobbiamo ringraziare anche l’iniziativa dei privati, come la donazione di una risonanza magnetica nucleare da parte di RivieraBanca, perché contribuisce a qualificare ancora di più il livello dei nostri servizi. Per quanto riguarda l’impegno della Regione per la sanità, che rappresenta la voce più consistente del bilancio regionale, voglio solo brevemente ricordare alcune delle principali politiche messe in atto di recente: abolizione superticket, stabilizzazione del personale ospedaliero da Piacenza a Rimini riducendo il precariato e spending review su acquisti consentendo un risparmio di 175 milioni nel solo 2018”.

Le benedizione dall’apparecchiatura è stata impartita dal Vescovo Lambiasi.

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Sabato 30 marzo dalle ore 16 alle 19,  nella Sala del Giudizio del Museo della Città “Luigi Tonini” di Rimini, si terrà l’ultima lezione del corso Le grandi epidemie nella storia della medicina, organizzato dalla Scuola di Storia della medicina dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini.

La lezione, intitolata La “mortifera pestilenza”: la peste del 1347, sarà tenuta da Tommaso Duranti – ricercatore confermato di storia medievale all’Università di Bologna e grande esperto di storia della salute nel Medioevo.

Il compito di discussant è affidato a Gianluigi Cerchione, attuale Direttore del Pronto Intervento dell’Ospedale di Santarcangelo di Romagna ma anche storico nonché allievo dello stesso Duranti.

Saranno presenti il Presidente dell’Ordine Maurizio Grossi e il Direttore della Scuola di Storia della medicina Stefano De Carolis, che illustreranno l’importanza di queste tre grandi “lezioni del passato” per comprendere più compiutamente i traguardi raggiunti dalla scienza medica ma anche le infinite contraddizioni ancora presenti in chi non ha ancora fatto tesoro di queste lezioni.

La partecipazione è gratuita ed è estesa a tutta la cittadinanza.

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Sabato 30 marzo, alle ore 16, a Faenza, presso Faventia Sales (via San Giovanni Bosco, 1 ) si svolgerà l'incontro pubblico dal titolo "Obesità e disturbi del comprtamento alimentare in età evolutiva: il pericolo delle diete 'fai date'.

L'evento è promosso dall'Associazione "SulleAlidelleMenti" e dal "Centro per le famiglie" in occasione della VIII Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla.

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Spazi più adeguati e una miglior accoglienza per i pazienti delle cure odontoiatriche seguiti, a Ravenna, dall’Ausl Romagna grazie alla riorganizzazione e trasferimento degli ambulatori odontoiatrici dalla sede del Cmp (via Fiume Montone Abbandonato) all’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. Una scelta dunque collegata al potenziamento ed ampliamento dell’attività odontoiatrica in funzione della consistente e crescente esigenza di cura espressa dai cittadini, in particolare da parte di coloro che soffrono per il perdurare dei disagi legati alla crisi economica, delle famiglie che versano in condizioni di vulnerabilità sociale, e di coloro che rientrano nelle situazioni di patologia cronica invalidante o di disabilità. “Per tali categorie di pazienti siamo attrezzati per svolgere anche chirurgia orale complessa, anche per questo vi è stata la scelta della Direzione aziendale di collocare questo servizio in ospedale, e nell’ambito di un dipartimento ospedaliero: un modello innovativo e secondo noi vincente” ha raccontato il direttore del servizio, dottor Giuseppe Latorre, questa mattina nell’ambito di una sobria cerimonia inaugurativa cui hanno partecipato anche il direttore sanitario dell’Ausl Romagna dottor Stefano Busetti e il sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

L’attività specialistica odontoiatrica di Ravenna svolge un’intensa opera di prevenzione e cura: nel corso del 2018, nel territorio del Distretto di Ravenna, sono state erogate 4.922 visite tra generiche e urgenti, 170 visite finalizzate alla chirurgia orale, 3.167 prestazioni di odontoiatria generica, 483 prestazioni di ortodonzia e relativi dispositivi destinati a pazienti di fascia d’età compresa tra 0 e 14 anni, 749 prestazioni di protesi dentale. L’assetto organizzativo prevede in particolare una sezione di attività di cura e prevenzione odontoiatrica ambulatoriale rivolta a pazienti portatori di disabilità e, nel caso di pazienti non collaboranti, è stato  previsto il trattamento di cura in regime di anestesia generale che ha registrato, nello scorso anno, l’erogazione di prestazioni speciali per 46 pazienti pediatrici e 12 adulti. Una specifica sezione è rivolta alla gestione delle complicanze orali conseguenti alle terapie farmacologiche su pazienti affetti da patologie di tipo oncoematologico, che ha registrato l’erogazione di 223 prestazioni. Infine, in fattiva collaborazione integrata con le Unità operative ospedaliere sono state erogate 98 consulenze e trattamenti per pazienti in regime di ricovero ospedaliero ordinario.

“La nuova sistemazione sarà inoltre funzionale al raggiungimento di importanti obiettivi regionali acquisti dall’AUSL della Romagna – ha precisato il dottor Latorre - quali: l’aumento in termini di volume e di efficacia/efficienza di erogazione di visite, di prestazioni ordinarie, di prestazioni di ortodonzia e di protesi dentali; l’incremento, in accordo integrato con le Unità operative ospedaliere di riferimento, di trattamenti per pazienti titolari di esenzioni per vulnerabilità sanitarie, in particolare portatori di gravi disabilità, di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico o conseguenti a patologie croniche complesse, con specifico indirizzo all’età pediatrica; trattamenti di prevenzione algico/infettiva per pazienti deputati al trapianto d’organo o in fase di post – trapianto. Siamo particolarmente orgogliosi anche dell’assistenza che riusciamo a dare a fasce di popolazione con situazione economica meno favorevole, a fronte di presentazione dell’Ise, che altrimenti non riuscirebbe a curarsi”.

Il sindaco De Pascale ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, che denota l’alto livello di questo tipo di cure prestate a Ravenna, e auspicato “che esempi di questo tipo possano anche stimolare, a livello più alto, l’attivazione di politiche sempre più centrate sul dare risposte di salute a tutto tondo, anche ai cittadini più svantaggiati”.

Dal punto di vista strutturale, l’intervento contempla l’adeguamento impiantistico, la ristrutturazione e risistemazione dei locali, rendendoli più adeguati ad ospitare il servizio, che si amplia a quattro ambulatori, alle relative attrezzature e ad una sede di accettazione/segreteria. Il costo dell’intervento è frutto di finanziamento con fondi vincolati della Regione Emilia Romagna e corrisponde alla somma di circa 40mila euro.

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Anche l’A.usl Romagna partecipa alle iniziative della XIV edizione di “M’illumino di meno – Giornata nazionale del Risparmio energetico” che ricorre, DOMANI, venerdì 1 marzo. L’impegno in questo senso dell’azienda sanitaria e già noto: da diversi anni infatti sono attive buone pratiche per il risparmio energetico che hanno portato all’Ausl più di un riconoscimento da parte degli enti di certificazione nazionali e internazionali.

Solo per citare alcune di queste buone pratiche, negli anni sono stati attivati già cinque impianti di cogenerazione per oltre 1500 kW di potenza, e sono già realizzati 8 impianti fotovoltaici, per circa 700 kWp; le azioni si estendono anche all’illuminazione LED, al risparmio idrico, alla riqualificazione energetica di infissi e generatori di calore: interventi che verranno progressivamente estesi a tutti i principali presidi della Romagna.

La raccolta differenziata è una pratica presente in ogni ambito territoriale con un’adeguata dotazione di isole ecologiche, in più è in fase di estensione progressiva il sistema informatizzato che consente di razionalizzare l’utilizzo delle auto di servizio, dando la priorità alle più ecologiche ed anche attraverso il car pooling.

Nella giornata di venerdì, in occasione della campagna “M’illumino di meno”, sarà compiuto il gesto simbolico,di spegnere, per alcuni minuti, le luci delle aree parcheggio di varie sedi aziendali (ovviamente compatibilmente col mantenimento dei necessari standard di sicurezza).

 

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Musica e solidarietà salgono sul palco venerdì 1 marzo, alle ore 21 al Teatro Rasi di Ravenna con il concerto live di Francesca Romana Perrotta.

Si tratta di un evento di sensibilizzazione sul tema del dolore, organizzato dall’Azienda USL della Romagna in partnership con CNA e patrocinato dal Comune di Ravenna, Linea Rosa e Cuore e territorio, a sostegno del progetto di raccolta fondi “Un sorriso contro il dolore” per l’acquisto di una apparecchiatura per la terapia del dolore cronico, da destinare all’Ambulatorio antalgico dell’Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna, diretto dal dottor Massimo Innamorato.

La cantautrice italiana Francesca Romana Perrotta, che da sempre canta per dare voce nei suoi testi, alle donne vittime di violenza e soprusi, sarà accompagnata da alcuni dialoghi inerenti testimonianze di violenza di genere e altri tipi di disagio.

Ai  dialoghi parteciperanno  il consigliere della regione Emilia Romagna  - Commissione per le pari opportunità Gianni Bessi e il Dott. Giovanni Greco, Direttore del Servizio dipendenze patologiche di Ravenna.

La serata coniuga quindi l’esigenza di raccogliere fondi per acquistare l’apparecchiatura, con la necessità di sensibilizzare il pubblico e la cittadinanza sul tema del dolore e della violenza di genere.

 

Sostieni anche tu "Un sorriso contro il dolore"

 

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Una serata per raccontare la storia dell'Ospedale di Santarcangelo. L'importante iniziativa culturale è stata realizzata dall'Associazione Santarcangiolese "Paolo Onofri" (in collaborazione con Pro Loco, Avis e Ior) e si svolgerà nella serata di sabato primo marzo, con inizio alle ore 21, presso il teatro Lavatoio (via Ruggeri, 16 a Santarcangelo). Si anticiperanno gli argomenti trattati anche in un libro, con l'intervento di tre relatori: Francesco Soldati ("L'ospedale e la nascita dell'Usl nel 1981"), Giuseppe Raco ("L'ospedale come presidio dell'Usl dagli anni '80 alla metà degli anni '90"), Giorgio Ioli, presidente dell'associazione "Paolo Onofri" ("L'ospedale dalla seconda metà degli anni '90 ad oggi"). Presenta Remo Vigorelli (tutti i dettagli nell'allegata locandina).

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Si chiama Hologic Selenia Dimension, ed è uno dei sistemi di mammografia digitale e di Tomosintesi digitale più innovativi di cui si possa disporre. Genera immagini mammografiche digitali in “due dimensioni” per lo screening e la diagnosi del cancro mammario ma, se necessario al completamento dell’indagine diagnostica, può produrre anche immagini in “tre dimensioni”, con possibilità di analizzare la mammella in strati sottili fino ad un millimetro di spessore. Si tratta dell’apparecchiatura inaugurata stamane, acquisita grazie ad una serie di investimenti mirati dell’Ausl Romagna in virtù dei quali le apparecchiature mammografiche sono in corso di rinnovamento in tutti gli ambiti territoriali aziendali.

Lo strumento, del costo di 180mila euro, è collocato presso l’Ospedale “Cervesi” di Cattolica, nell’ambito del Servizio di Senologia di Rimini dell’Azienda USL della Romagna, diretto dal dottor Lorenzo Menghini, e sarà utilizzato per gli esami in clinica e, soprattutto, per lo screening mammografico. La tomosintesi sarà in particolare utilizzata nei secondi livelli dello screening, nelle urgenze e nelle pazienti in follow up.

Ogni anno in provincia di Rimini vengono diagnosticati circa 400 tumori della mammella, vengono effettuate circa 20mila ecografie, mille biopsie ecoguidate e 700 agoaspirati. Quella al seno è la neoplasia più frequentemente diagnosticata e rappresenta il 29 per cento di tutte le diagnosi oncologiche nelle donne. Una donna ogni 8 corre il rischio di avere una diagnosi di tumore al seno nel corso della sua vita. Si tratta della principale causa di morte per patologie oncologiche nelle donne, ma va altresì sottolineato che la mortalità sta diminuendo in maniera sensibile e soprattutto tra le donne che si sottopongono alle campagne di screening che, da ormai oltre vent’anni, la Regione Emilia Romagna promuove.

In provincia di Rimini sono circa 72.500 le donne, in età tra i 45 e i 74 anni che periodicamente sono chiamate a svolgere, gratuitamente, le mammografie di screening (di queste circa 17.500 risiedono a Cattolica e San Giovanni in Marignano). A partire dal terzo anno di attivazione dello screening in una determinata area, è dimostrata una riduzione stabile e significativa dei tumori in fase avanzata, fino al 30 per cento. Attualmente in Romagna la sopravvicenza a cinque anni delle donne colpite da questa patologia è del 90 per cento (a fronte di una media nazionale dell’’87 per cento). Dai grafici allegati (fonte il Registro Tumori Romagna) emerge una costante riduzione di mortalità.

Il direttore generale Marcello Tonini ha evidenziato lo spirito di rete che lega i vari servizi sanitari del territorio, che operano, insieme, per la tutela della salute: “Stiamo lavorando in maniera equilibrata per qualificare la sanità romagnola, senza voler depotenziare alcun territorio, semplicemente perché non avrebbe senso. Rispetto alle tante critiche che ci piovono addosso, siamo felici di rispondere coi fatti”.

Il presidente della Provincia Riziero Santi ha espresso “l’orgoglio del nostro territorio, rispetto ai livelli di qualità della sanità che si sono raggiunti in provincia di Rimini così come in tutta la Romagna. Rispetto a vent’anni fa, in cui sembrava che i piccoli presidi, tra cui quello di Cattolica fossero a rischio, è con soddisfazione che oggi non solo possiamo contare invece, grazie alla rete dei presidi messa in campo, di servizi di prossimità vicini ai cittadini, ma anche di eccellenze come quella rappresentata da questo mammografo. Non hanno senso, dunque, certe strumentalizzazioni come ad esempio quella sulla chirurgia senologica di Santarcangelo. Al contrario dobbiamo essere uniti, ognuno per il suo ruolo in favore della prevenzione e di servizi sanitari di qualità”.

Conclusioni a cura del sindaco di Cattolica Mariano Gennari: “Sottolineo il rapporto di fiducia che si è subito creato coi vertici dell’Ausl Romagna. La Senologia, e l’ospedale in generale, sono al servizio non solo della città, ma anche del territorio circostante, con grande professionalità degli operatori. Colgo ‘l’occasione anche per rimarcare l’importanza degli screening oncologici, attivi in Emilia Romagna e non in tutte le Regioni, come strumento per la prevenzione e la tutela della salute. Il  mammografo che si inaugura oggi è un ulteriore passo avanti in questa direzione”.

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Il 23 e 24 febbraio Cesena ospiterà “In campo per la Vita”, una due giorni di sport e sensibilizzazione con la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di ANED onlus, che si sta preparando per i World Transplant Games di agosto a Newcastle, massimo evento sportivo mondiale dedicato alle persone portatrici di un trapianto. Momento clou della due giorni cesenate sarà il torneo triangolare di domenica 24 febbraio che vedrà scendere nel campo del  palazzetto Carisport, alle ore 10,  il Volley Club Cesena, una rappresentativa del C.U.S.B. di Cesena e la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati che per l’occasione sarà guidata dal campione del mondo Marco Meoni.Tutti i dettagli nel programma allegato.

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Club e associazioni insieme per un importante service in favore del territorio. Giovedì 28 febbraio, con inizio alle 20, al teatro Verdi di Cesena è in programma una grande festa di carnevale, il cui ricavato della serata sarà devoluto in favore dell’Assistenza domiciliare infermieristica dell'Ausl Romagna - Cesena, per l’acquisto di un ecografo.

Cena, musica dal vivo con il gruppo "Herpes" e tanto divertimento proposto a tutti coloro che desiderano trascorre in compagnia il giovedì grasso, abbinandolo a un gesto di solidarietà.

Per informazioni e prenotazioni, cell. 335-396400, oppure 389-2426603.

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