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Si è svolta ieri pomeriggio, all'ospedale "Per gli Infermi" di Faenza, una partecipata cerimonia di inaugurazione del nuovo Pronto soccorso. Erano presenti il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco di Ravenna Giovanni Malpezzi, il Direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini, il direttore medico del presidio di Faenza Davide Tellarini, il direttore del Pronto soccorso Raffaella Francesconi ed il direttore del servizio Attività tecniche Enrico Sabatini.

Il contesto generale

L’Ospedale di Faenza rappresenta il riferimento del Distretto composto da sei Comuni e che conta una popolazione residente di 88.964 persone.  L’Ospedale è dotato di 221 posti letto di degenza  ordinaria, 6 di day surgery e 5 di day hospital, distribuiti nelle seguenti funzioni:

- per l’area intensivologica - funzioni di: Rianimazione, Medicina d’Urgenza, UTIC.

- per l’area medica - funzioni di: Medicina Interna, Geriatria, Neurologia, Cardiologia, Lungodegenza e Post-Acuti a gestione infermieristica, Oncologia DH, Pediatria DH

- per l’area chirurgica - funzioni di : Chirurgia generale, Urologia, ORL, Ortopedia, Chirurgia Sistema Nervoso Periferico, Oculistica, Ostetricia e Ginecologia.

Sono inoltre presenti servizi di: Radiologia convenzionale; Tomografia assiale computerizzata; Risonanza Magnetica; Mammografia; Ecografia (Angiologia-Cardiologia-Internistica-Ostetrica-Ginecologica-Pediatrica); Punto prelievi; Laboratorio analisi per i settori di chimica clinica ed ematologia; Servizio di Medicina Nucleare; Gastroenterologia (Endoscopia digestiva); Trasfusionale; Unità di Raccolta Sangue.

L’intervento edilizio

L’intervento nel suo complesso ha previsto la realizzazione, in fasi successive, di due lavorazioni principali: la prima costituito da un collegamento verticale, destinato tra l’altro a diventare l’ingresso principale del nosocomio, la seconda per la realizzazione del Nuovo Pronto Soccorso di Faenza. A questi due interventi si affiancano opere propedeutiche e di completamento quali: l’abbassamento della centrale frigorifera dell’Ospedale, per permettere la creazione del piazzale per gli spazi di manovra necessari alla nuova camera calda, il trasferimento delle attività presenti al piano terra della palazzina, la creazione della nuova viabilità dedicata ai mezzi di emergenza con separazione dei flussi veicolari afferenti al nosocomio, la ristrutturazione dell’area esterna in prossimità del nuovo Pronto soccorso.

I lavori hanno riguardato complessivi 2.962 metri quadri coperti (1.332 costruiti ex novo e 1.630 ristrutturati) e 7.780 metri quadri si spazi esterni (3.380 di nuova viabilità e 4.000 di manutenzione straordinaria viabilità, parcheggi ed altre aree esterne).

I finanziamenti sono riportati nella seguente tabella.

Fonte di finanziamento

Importo €

Quota Regionale

3.750.000,00

Fondi AUSL

1.050.000,00

Totale quadro economico

4.800.000,00

 

I lavori sono iniziati nel maggio 2014. Due anni dopo si è dovuto procedere ad una variante dovuta a ritrovamenti archeologici e cambiamenti normativi. Successivamente, nel luglio 2017, la ditta affidataria ha comunicato di aver depositato pratiche per procedura di concordato, che ha ulteriormente spostato la data di fine lavori fino al momento attuale.

Il Pronto soccorso

Nel corso del 2018 il Pronto soccorso di Faenza (Dipartimento di Emergenza Accettazione di primo livello) ha preso in carico 38.423 pazienti. Di questi, 4.291 hanno usufruito di un fast track pediatrico e 2.246 di un fast track ostetrico – ginecologico. Dati pressoché stabili anche per i primi 9 mesi dell’anno in corso, come emerge dalla tabella sotto riportata.

Il 13,2% degli accessi esita in ricovero ospedaliero, nel 2018 sono state 2.191 le osservazioni brevi intensive e 872 i ricoveri in Medicina d’urgenza.

 

Accessi 2018

Accessi gennaio -agosto 2019

     

Fast track pediatria

4.291

3.320

Fast track ostetricia  ginecologia

2.246

1.334

Ps totale

38.423

25.897

     

Per quanto attiene alla suddivisione in codici e relativi tempi di presa in carico, dalle due seguenti tabelle emerge come rientrino ampiamente nelle relative linee guida.

Codici rossi

Codici gialli

Codici verdi

Codici bianchi

2,2%

25,7%

62,9%

7,9%

Il reparto dispone di 17 medici più il primario, 37 infermieri e 19 oss più 2 coordinatori infermieristici. L’equipe medica, stabile nel tempo, è composta di professionisti con elevata esperienza professionale in particolare nella gestione del paziente critico; l’equipe infermieristica si contraddistingue per essere giovane e motivata.

Caratteristiche salienti strutturali

  • Ampia e luminosa sala d’aspetto per pazienti cha accedono autonomamente deambulanti, di più facile controllo e visione da parte del personale del triage. E’ stata prevista una  parte separata dedicata ai bambini e per i loro accompagnatori
  • Ampia comoda e luminosa zona retro triage dedicata all’attesa dei pazienti barellati che accedono in ambulanza dalla camera calda
  • Area di ristoro nella sala d’attesa
  • 6 ambulatori comunicanti (shock room per codici rossi a maggior gravità più 5 ambulatori comunicanti) attrezzati per gestire i pazienti ad alta/media complessità monitor/defibrillatori/ elettrocardiografo, aspiratore ossigeno ecografo.  
  • Sala radiologica presente in Pronto Soccorso con una nuova attrezzatura digitale diretta, che permette in stretta prossimità con gli ambulatori, la shock room e la camera calda, di effettuare tutta la radiologia standard in sicurezza senza spostare il paziente e con un risparmio di dose del 30%
  • Ampia zona di osservazione temporanea attrezzata con monitor per il monitoraggio dei pazienti più critici dopo la visita ed il trattamento  negli ambulatori. I pazienti possono effettuarvi la terapia, procedere con l’iter diagnostico ed attendere l’esito degli accertamenti per essere poi dimessi o ricoverati
  • Rapido collegamento con la Radiologia per la diagnostica maggiore (TAC ed ecografie) se necessaria, con la Terapia Intensiva polivalente e con la Medicina d’urgenza, con forte integrazione dei professionisti coinvolti nella  gestione del paziente  critico.

Organizzazione della nuova struttura

  • Saranno potenziati i percorsi fast track ed i percorsi già in essere dedicati a particolari problematiche (violenza di genere, paziente fragile, paziente psichiatrico) con separazione dei flussi dei pazienti, maggior chiarezza nel percorso e riservatezza
  • La zona  di visita e di osservazione sarà separata dalla zona  sala di attesa permettendo una  maggior riservatezza e tranquillità ai pazienti e miglior qualità del lavoro per gli operatori
  • Saranno migliorati anche  i percorsi verso i reparti di degenza nell’ottica delle indicazioni della Delibera regionale 2019 sull’accesso in emergenza
  • Sarà potenziato il personale in particolare nella fascia notturna.

Il presidente Bonaccini, chiudendo i lavori, ha dichiarato: “Sappiamo bene quale importanza rivesta il Pronto soccorso per l’organizzazione di un ospedale e per l’idea che i cittadini si fanno dell’assistenza e delle cure; tanto è vero che abbiamo messo a punto uno specifico Piano regionale per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi dei Pronto soccorso dell’Emilia-Romagna. E va proprio in questa direzione la struttura che inauguriamo oggi, con quasi 10mila metri quadrati, tra spazi interni ed esterni, rinnovati o costruiti ex novo, ambienti pensati per la funzionalità di chi ci lavora e il comfort dei pazienti, tecnologie e attrezzature all’avanguardia. Parliamo di un investimento di quasi 5 milioni di euro- conclude Bonaccini- che si aggiunge alle risorse, ingenti, già rese disponibili per l’intero territorio regionale per rinnovare o costruire strutture laddove necessario, ma anche assumere nuovo personale in sanità, uno dei principali obiettivi che ci siamo posti da inizio mandato”.

 

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L’11 novembre si celebra San Martino, giornata delle Cure Palliative. per l'occasione, gli Hospice di Lugo e Faenza grazie al contributo dei Volontari IOR e delle due psicologhe, dr.ssa Ilaria Strada e dr.ssa Giorgia Bellini , organizzano due momenti di festa e musica rivolti agli ospiti delle strutture e ai loro famigliari: il 7 novembre, alle ore 15.30, all' Hospice di Lugo e l’11 novembre, alle ore 15.30, all' Hospice di Faenza.

 

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A seguito di procedura selettiva il dottor Carlo Gurioli è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Pneumologia” dell’ambito territoriale di Ravenna che svolge la sua attività presso le sedi di Lugo, Ravenna e Faenza. In particolare l’attività di degenza dei pazienti è a Lugo (con 16 posti letto) insieme a quella relativa ai disturbi respiratori del sonno (di cui è riferimento per l’intera Ausl Romagna), a Ravenna si concentra quella interventistica mentre l’attività ambulatoriale ha luogo a Lugo, Ravenna e Faenza. Stamane il professionista è stato presentato alla presenza del dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna.

Curriculum del dottor Gurioli.

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1986 presso l’università di Milano, il dottor Gurioli ha conseguito la Specializzazione in Tisiologia e Malattie dell’apparato respiratorio, sempre a Milano e sempre con il massimo dei voti, nel 1989. Successivamente, sempre in ambito formativo, ha svolto corsi di perfezionamento in particolare in toracoscopia ed endoscopia, nonché in management sanitario, in vari ospedali d’Italia.

Il professionista ha prestato servizio come tirocinante presso il “San Raffaele” di Milano, e la sua carriera si è poi sviluppata all’Ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì, presso il quale era responsabile della Struttura semplice “Modulo di alta professionalità in Broncologia diagnostica”.

Molto spiccata l’attività di ricerca e supera i cento l’elenco di corsi e convegni, sia a livello nazionale che internazionale, ai quali il dottor Gurioli ha partecipato in qualità di relatore o uditore, e decine sono le pubblicazioni scientifiche, in particolare sui temi su temi di Fisiopatologia respiratoria, Endoscopia toracica, Clinica e terapia, Allergologia, Oncologia toracica.

Il dottor Gurioli svolge attività broncoscopica dal 1992 e negli ultimi 10 anni ha effettuato oltre diecimila indagini endoscopiche sia diagnostiche (con l'utilizzo anche di metodiche innovative) che terapeutiche (nell’adulto: disostruzione, laserterapia e posizionamento di endoprotesi bronchiali, trattamento toracoscopico e dello pneumotorace; nel bambino: rimozione di corpi estranei endo-bronchiali e toracosco-pie per il trattamento dell'empiema complesso).

Nel presentarsi, ha spiegato che “l’attività di questa unità operativa è strutturata su tutti e tre i presidi ospedalieri dell’ambito territoriale ravennate: in particolare a Faenza viene svolta attività ambulatoriale, a Ravenna attività endoscopica/interventistica, mentre a Lugo sono presenti il reparto degenza, che si occupa di tutte le patologie legate alla respirazione, tra cui la prevalente sono le broncopneumatopatie ostruttive, ed il Centro del sonno”. Attivato due anni fa circa, si occupa di tutte le patologie del sonno, che sovente portano a problemi respiratori, e viceversa, e raccoglie l’80 per cento dei pazienti. “Il mio obiettivo – ha aggiunto il dottor Gurioli – è quello di completare l’offerta di questo servizio, che già vede circa 500 pazienti l’anno, e strutturarlo ulteriormente. Altro importante obiettivo è l’appropriatezza delle prestazioni e dei percorsi dei pazienti”.

L'unità operativa di Pneumologia

L’Unità operativa di Pneumologia dell’ambito territoriale di Ravenna effettua circa 32mila prestazioni l’anno, e precisamente (dati 2018): 11.330 visite ambulatoriali, 255 prestazioni di allergologia, 18.860 di fisiopatologia respiratoria, 512 broncoscopie; 733 polisonnigrafie e 154 ecografie. Sono stati 332 i pazienti ricoverati a Lugo, di cui metà ventilati. I medici in forze all’unità operativa sono 7, gli infermieri e oss 20.

Zoom su Lugo.

Il dottor Busetti ha rimarcato che “la strutturazione di questa unità operativa, che opera su tutti e tre i presidi, rappresenta molto bene il concetto di rete, che sta alla base della distribuzione di nostri servizi sul territorio. Siamo molto soddisfatti della nomina del dottor Gurioli, che dà guida stabile all’unità operativa e rappresenta un  rilancio dell’attività del servizio. Per quanto riguarda Lugo, aggiungo che proseguono anche gli investimenti strutturali e organizzativi: abbiamo attivato, ad esempio, l’iter per coprire i primariati di Ortopedia e Medicina generale”.

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Tornano le “Parole Stupefacenti”. Il ciclo d’incontri, che come sempre nasce dalla collaborazione fra il Servizio Dipendenze Patologiche di Faenza e i Servizi alla Comunità dell’Unione della Romagna Faentina, raggiunge quest’anno la sua IXX edizione. I primi cinque incontri si svolgeranno presso la sala Malmerendi del Museo di Scienze Naturali in via Medaglie d’Oro, 51 a Faenza, con inaugurazione martedì 29 ottobre dalle ore 16.30 alle 20.00. L’ultimo incontro si svolgerà presso la Casa del Teatro – Teatro Due Mondi, via G. Oberdan, 7/A, Faenza.

L’intento di “Parole Stupefacenti” è da sempre quello di offrire una lettura non solo strettamente sanitaria ma anche sociale, economica, culturale, sulle tematiche dell’uso/abuso di sostanze psicoattive e su tutti i comportamenti a rischio legati al nostro quotidiano che possono diventare vere e proprie patologie. Il ciclo di incontri è rivolto alla cittadinanza e in particolare agli operatori dei servizi sanitari e sociali del territorio, agli insegnanti, agli educatori, agli studenti e a tutti coloro interessati a questi temi. Quest’anno il filo conduttore dell’intero ciclo di conferenze sarà l'arte nelle sue molteplici espressioni. Se e in che modo l'arte come forma di linguaggio e comunicazione può proteggere l'individuo dalle difficoltà e dalle fragilità che la società post moderna produce e di conseguenza da tutti i comportamenti a rischio (compreso l'uso di sostanze stupefacenti). In una società basata su logiche di consumo, velocità, individualismo, spinta prestazionale, necessità di adeguamento a standard comportamentali ed estetici, l'arte può diventare una risorsa? Oltre ad interventi frontali, vi saranno due incontri dedicati alle esperienze di artisti locali.

Martedì 29 ottobre dalle ore 16.30 dopo i saluti delle autorità, il ciclo d’incontri si aprirà con l’intervento del dott.ssa Franca Olivetti Manoukian "Ricerca e dialogo: linguaggi artistici per incontrare l'incomprensibile ”.

Il ciclo d’incontri proseguirà nelle seguenti giornate:

martedì 05 novembre - Michele Marangi Ubi fluxus, ibi motus.” Oltre i luoghi comuni, una prospettiva di resistenza narrativa ed espressiva, inclusiva e partecipativa, per non perdersi nella frammentazione del contemporaneo.

martedì 12 novembre - Davide Reviati. Conversazione con Davide Reviati. "Storie dell’altro Mondo” Memorie da un villaggio autarchico e altri accidenti di percorso. Intervista a cura di Grazia Cuda.

 

martedì 19 novembre - Rocco Ronchi La dimensione estetica dell'esperienza”.

martedì 26 novembre - Paolo Ciancone “Dal caos alla forma, e ritorno”. Arte, contesti  identità in postmodernità.

martedì 3 dicembre Alberto Grilli-Teatro Due Mondi “Teatro di ogni giorno” Laboratorio teorico pratico presso la Casa del Teatro.

 

Di seguito schede d’approfondimento di ogni incontro.

 

MARTEDI’ 29 ottobre 2019

Franca Olivetti Manoukian è socio fondatore dello Studio APS Studio di Analisi PsicoSociologica Srl di Milano, istituto che realizza attività di ricerca, formazione e consulenza presso organizzazioni pubbliche e private in un’ottica psicosociologica; è stata Presidente dello stesso fino a settembre 2011. Nell’ambito di questa organizzazione conduce cicli di formazione per formatori e consulenti, svolge attività di consulenza e formazione presso aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, aziende industriali, enti locali, servizi territoriali, cooperative; coordina vari gruppi che realizzano progetti di formazione e di riorganizzazione.

 

MARTEDI’ 05 novembre 2019

Martedì 05 novembre 2019 alle ore 17.30 presso la sala Malmerendi del Museo di Scienze Naturali in via Medaglie d’Oro 51 a Faenza, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri “Parole Stupefacenti”.

Questo secondo incontro dal titolo Ubi fluxus, ibi motus”. Oltre i luoghi comuni, una prospettiva di resistenza narrativa ed espressiva, inclusiva e partecipativa, per non perdersi nella frammentazione del contemporaneo.

Michele Marangi che da anni è un appuntamento fisso di Parole Stupefacenti, progetta e conduce percorsi formativi sull’uso dei media in ambito sociale, sanitario, pedagogico e culturale. E’ docente di Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso Scienze della Formazione all’Università Cattolica di Milano.


MARTEDI’ 12 novembre 2019

Martedì 12 novembre 2019 alle ore 17.30, presso il Museo di Scienze naturali Malmerendi, in via Medaglie d’Oro 51 prosegue il ciclo di incontri “Parole Stupefacenti” con l’intervento di Davide Reviati, “STORIE DELL'ALTRO MONDO”.  Memorie da un villaggio autarchico e altri accidenti di percorso. L’intervento sarà realizzato in forma di intervista a cura di Grazia Cuda.

Davide Reviati, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e il Centro Albe Steiner della stessa città dove ha poi insegnato fino al 1997. Si dedica da anni alla pittura, all’illustrazione per l’editoria e al fumetto. Ha pubblicato romanzi a fumetti fra i quali, notevole successo ha ottenuto il romanzo “Morti di sonno” che gli ha valso il premio come miglior libro di scuola italiana al Romics di Roma del 2009. Il romanzo viene tradotto in Francia, Spagna e Corea.

Ha ottenuto anche il Premio Speciale Fiesole Narrativa Under 40 nel 2001, il Premio Micheluzzi di Napoli nel 2010, il Prix Diagonale in Belgio nel 2011, il Prix dBD di Parigi nel 2012.

Ha collaborato con “Il Mucchio Selvaggio”, “Lo Straniero”, “La Nuova Ecologia”, “Blue”, “Kaos”, “Interzona” e “Animals”. Suoi disegni sono apparsi su “Il Manifesto”, “La Stampa” e “L’Unità”.

Reviati continua ad alternare pittura e fumetto partecipando a esposizioni collettive e organizzando mostre personali. Nel 2003 una sua serie di disegni sull’infanzia ispira uno spettacolo che debutta al 33° Festival Santarcangelo dei Teatri

Nel 2016 pubblica il romanzo a fumetti Sputa tre volte,grazie al quale ottiene il premio Lo Straniero, il premio Boscarato, il premio Micheluzzi ed entra nella sezione ufficiale del festival di Angouleme 2018

Grazia Cuda, esperta in comunicazione e sociologia dei media, si è occupata di redazione testi, recensioni, comunicati e schede di presentazione. Ha contribuito alla gestione di eventi culturali legati alla letteratura e al cinema ( presentazione, reading, forum di discussione).

 

MARTEDI’19 novembre 2019

Martedì 19 novembre 2019, alle ore 17.30, presso il Museo di Scienze naturali Malmerendi, in via Medaglie d’Oro 51 a Faenza, prosegue il ciclo di incontri “Parole Stupefacenti” con l’intervento del dott. Rocco Ronchi dal titolo “La dimensione estetica dell'esperienza”.

Il dott. Ronchi insegna Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere. È docente di filosofia presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicanalisi applicata) di Milano. Collabora alle pagine culturali del quotidiano "Il Manifesto". Dirige la collana “Filosofia al presente” della Textus edizioni di L’Aquila.

MARTEDI’ 26 novembre 2019

Martedì 26 novembre 2019 alle ore 17.30, presso il Museo di Scienze naturali Malmerendi, in via Medaglie d’Oro 51 a Faenza, prosegue il ciclo di incontri “Parole Stupefacenti” con l’intervento del dott. Paolo Ciancone “Dal caos alla forma, e ritorno ”. Arte, contesti  identità in postmodernità.

Il dott. Paolo Cianconi è medico chirurgo, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, antropologo all’Università Cattolica e Policlinico Gemelli di Roma. Lavora come psichiatra presso la Casa Circondariale Regina Coeli di Roma. Si occupa di psicologia e psichiatria sociale della postmodernità. E’ Direttore scientifico del master di etnopsichiatria e psicologia della migrazione presso l’Istituto Beck di Roma. Ha effettuato ricerche in Italia e all’estero per studiare le comunità che sopravvivono ai bordi degli Stati, in condizioni di precarietà o varie forme di povertà, anche relazionali. Studia i fenomeni psicologici e collettivi connessi con le crisi e i collassi sociali.

 

MARTEDI’ 03 dicembre 2019

Con la conferenza di martedì 03 dicembre 2019 alle ore 17.30, presso il Teatro Due Mondi via G. Oberdan n. 7/A, a Faenza, si conclude il ciclo di “Parole Stupefacenti” con Il dott. Alberto Grilli, incontro dal titolo ““Teatro di ogni giorno” LABORATORIO TEORICO – PRATICO.

Il dott. Alberto Grilli, proveniente da esperienze di teatro amatoriale, nel 1979 ha fondato, assieme ad alcuni degli attuali compagni di lavoro, il TEATRO DUE MONDI. Da allora ne cura tutte le regie e dirige il gruppo che in più di 30 anni di attività ha portato nelle strade di oltre trenta Paesi l’invenzione di un teatro che unisce la magia dell’artigianato scenico alla concretezza della contemporaneità riletta attraverso Marquez e Brecht, Orwell e Jarry, le favole per l’infanzia e i canzonieri popolari. Un teatro politico e visionario, che ha prodotto una quarantina di spettacoli, determinato a porre al centro del suo lavoro l’attore e lo spettatore: la concentrazione di un apprendistato permanente e l’apertura della dimensione popolare. All’insegna dell’autonomia, del rigore, della resistenza.

Le conclusioni del ciclo d’incontri “Parole Stupefacenti” saranno a cura della Responsabile dell’Unità Operativa complessa Dipendenze Patologiche Ravenna, Dott.ssa Deanna Olivoni.

 

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L’ospedalizzazione dell'anziano può comportare un declino in termini di funzionalità - autonomia e stati confusionali. In particolare studi epidemiologici dimostrano che oltre un terzo degli anziani ospedalizzati va incontro a disorientamento, confusione, agitazione psicomotoria, allucinazioni, perdita di memoria e perdita del contatto con la realtà.

L’approccio più efficace per prevenire tutto ciò è quello di combattere i fattori di rischio in grado di scatenarlo: alcuni piccoli interventi mirati come l'aiuto al paziente ad orientarsi nello spazio e nel tempo può fare la differenza.

Per questo motivo l’Unità operativa di Geriatria dell’Ospedale di Faenza, diretta dalla dottoressa Anna Laura Spinelli ha deciso di dotare le 11 stanze di degenza di bacheche a cui affiggere un calendario, allo scopo di fornire un riferimento temporale. E a questo punto, cosa meglio di scegliere un “prodotto” della tradizione in cui l’anziano possa riconoscersi di più. Per questo si è deciso di utilizzare il “Lunêri di Smembar”,  un lunario-calendario molto diffuso in Romagna. Il “Luneri” viene pubblicato a Faenza ininterrottamente dal 1845, composto da un unico grande foglio in formato 70 x 50 da appendere.

I calendari appesi sono stati donati dal “Ristorante Trattoria Marianaza” di Faenza, che ha contribuito alla realizzazione di questo piccolo passo volto all’umanizzazione delle cure. Passo perché, presso l’ospedale di Faenza è in corso un progetto più organico e complessivo sempre nell’ottica di “andare incontro” al paziente, migliorando il suo soggiorno in ospedale e contestualmente, come ormai provato scientificamente, l’efficacia delle cure stesse.

L’affissione è stata, infine, occasione per una piccola cerimonia cui hanno preso parte anche il direttore medico della struttura dottor Davide Tellarini e la dottoressa Anna Lusa della Direzione infermieristica e tecnica.

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Un nuovo computer portatile per rendere sempre più efficaci le prestazioni dell’Ambulatorio Urgenze Pediatriche (pronto soccorso pediatrico) dell’Ospedale di Faenza. A donarlo, il Circolo Filatelico Numismatico “Torricelli” di Faenza, che lo ha consegnato alcuni giorni fa nel corso di una piccola cerimonia. Erano presenti il presidente del Circolo Ilario Ferrini ed una delegazione di tre soci, che hanno consegnato il pc alla coordinatrice della Pediatria ed ai medici in servizio, alla presenza del direttore medico di presidio dottor Davide Tellarini e del dottor Alessandro Lazzari.

Il presidente Ferrini ha evidenziato l’impegno da oltre 60 anni, da parte del Circolo Torricelli, per la diffusione del collezionismo in genere, con attenzione alla cultura e alle migliori tradizioni della nostra comunità, il tutto unito all’impegno a favore del prossimo, del quale questa donazione è frutto. Da parte della direzione medica e del reparto, sinceri ringraziamenti ai donatori.

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Con l’attivazione del nuovo servizio di Commissione medico legale per le patenti - che partirà dal prossimo 10 aprile presso la sede dell’Unità operativa “Medicina Legale” sita  in via Golfieri 4 (centro “Marconi”), e le cui prenotazioni, come annunciato, sono già aperte - servizio prima assente a Faenza e per il quale era necessario recarsi a Ravenna - viene rivista la collocazione di alcuni servizi territoriali, nell’ottica di offrirli alla cittadinanza in maniera il più possibile coordinata, coerente, ed in spazi adeguati e confortevoli.

Nello specifico:

  • Servizio di Continuità Assistenziale (Ambulatorio diurno prefestivi e festivi Guardia Medica) - risponde a tutta la popolazione distrettuale e a partire dal 16 febbraio sarà collocato nella sede di “Faenza  centro nord” (presso centro commerciale “La Filanda”) via della Costituzione 28/50, Faenza;
  • Ambulatorio infermieristico per la gestione delle patologie croniche - verrà collocato, dal 15 febbraio prossimo, presso la struttura  del nucleo di cure primarie di San Giuliano  (per la parte afferente al nucleo di medici di Via San Giuliano 1, Faenza).
  • Ambulatorio infermieristico per le attività prestazionali - attualmente attivo in via Golfieri, verrà a sua volta collocato, sempre dal 15 febbraio, presso la struttura “Faenza centro nord” via della Costituzione 28/42, Faenza, al piano terra e dunque di facile accesso per il cittadino, ha l’obiettivo di:

-       Rispondere ai bisogni assistenziali del cittadino, attraverso l’erogazione di prestazioni infermieristiche,

-       Fornire alla cittadinanza un punto di ascolto sanitario che faciliti l’orientamento e l’accessibilità ai vari servizi sanitari,

-       Garantire la presa in carico dei cittadini attraverso la continuità assistenziale tra ospedale e servizi sanitari territoriali,

-       Promuovere l’attività di prevenzione ed educazione alla salute,

-       Garantire risposte appropriate ai bisogni di assistenza infermieristica della popolazione attraverso la pianificazione per obiettivi e la predisposizione di percorsi d’assistenza integrati con altri professionisti;

  • Commissione medico legale per il riconoscimento della disabilità – sarà operativa presso la sede di via Golfieri 4 (centro “Marconi”) dal 4 marzo;
  • Commissione medica patenti – traseferita in via Golfieri. Si tratta della “Commissione di tipo 1” e quindi potranno essere visitati i residenti del Distretto di Faenza previa prenotazione. E’ già possibile rivolgendosi agli sportelli CUP aziendali (non è prevista la prenotazione via Cuptel e Farmacup, cioè nelle farmacie). E’ mirata a:

-       coloro che sono affetti da malattie cardiovascolari, diabete, malattie endocrine, malattie del sistema nervoso, malattie psichiche, epilessia, sindrome delle apnee notturne, malattie degenerative progressive dell’occhio,

-       coloro che effettuano la dialisi,

-       coloro che hanno subito un trapianto d’organo,

-       i titolari di patente C-CE con  età superiore a 65 anni,

-       i titolari di patente D-DE con età superiore a 60 anni,

-       coloro che necessitano di attestato annuale di idoneità professionale per le patenti di categoria C-CE-D-DE,

-       coloro che hanno avuto provvedimenti di revisione ai sensi dell’art.187 Codice della Strada (guida sotto l’influenza di sostanze psicotrope e/o stupefacenti).

Tali soluzioni logistiche e organizzative sono mirate a collocare ogni attività nella sede più appropriata e consona. L’ambulatorio per le prestazioni infermieristiche nella sede di “Faenza  centro nord” si integra con altri servizi già presenti per i cittadini, quale l’ambulatorio specialistico cardiologico, il punto prelievi, l’assistenza infermieristica domiciliare, la medicina dello sport, il consultorio familiare e pediatrico.

   

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Un progetto dell'Ospedale di Faenza riconosciuto tra i più innovativi nella ricerca indipendente dall'Oncology Science Conference, che si è tenuta a Milano il 20 e 21 maggio scorsi.

In questa occasione, coordinati da un Board scientifico di altissimo rilievo, i ricercatori si sono confrontati sulle diverse problematiche di conduzione, finanziamento e sviluppo delle idee innovative in campo oncologico. Tra le decine di progetti finanziati nei diversi ambiti di cura dei principali tumori, i ricercatori e il Board hanno premiato i due progetti ritenuti più interessanti.

E uno dei due è un progetto del dottor Stefano Tamberi, responsabile del servizio di Oncologia di Faenza, nell’ambito del Dipartimento Onco-ematologico dell'A.USL Romagna. Si tratta di un progetto di ricerca che vedrà coinvolti più centri italiani, e mirato a verificare l'efficacia dell'immunoterapia nel trattamento del carcinoma del retto. Il riconoscimento ottenuto dall'Oncology Science Conference permetterà il finanziamento di una borsa di studio per un giovane ricercatore, ponendo l'A.USL Romagna e la sua oncologia tra i principali promotori di innovazione in campo oncologico.

La ricerca indipendente è quella i cui dati rimangono di proprietà del ricercatore, e in cui le aziende farmaceutiche supportano solo una parte del finanziamento necessario; si tratta di un momento importante per lo sviluppo delle conoscenze, poiché è svincolata da logiche di registrazione dei farmaci e permette di rispondere a quesiti clinici altrimenti non indagati.

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Si informa che le sedi dei Corsi di Laurea di Infermieristica e Logopedia, attualmente site presso l'ex oratorio di via Mura Diamante Torelli, 67 a Faenza, verranno trasferite presso la sede di via San Giovanni Bosco, 1, sempre a Faenza. Il trasloco avrà inizio lunedì prossimo, 4 giugno, e si prevede il termine entro la fine del mese. Le operazioni di trasloco comporteranno purtroppo, in questo periodo, disservizi in particolare sui prinicipali canali di comunicazione: telefono ed e-mail. Ci si scusa con l'utenza per i disagi.

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Modalità di trattamento innovativa per una patologia rara, il “Midollo ancorato occulto”, all’ospedale di Faenza. Ad eseguirla è il dottor Vanni Veronesi, dell’unità operativa semplice di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico, diretta dal dottor Staffa, che l’ha recentemente utilizzata su un paziente ungherese.

Il tutto nell’ambito dello sviluppo delle funzioni della Neurochirurgia aziendale.

La patologia e l’intervento.

Nella sindrome del midollo ancorato occulto si possono avere diversi sintomi che però sono aspecifici. Principalmente i disturbi si localizzano agli arti inferiori con dolori, rigidità, formicolio, alterazione della sensibilità. I dolori possono essere presenti anche a livello lombare. In alcuni casi vi sono disturbi sfinteriali con necessità di urinare spesso, di giorno e di notte, e nei casi più gravi compare anche incontinenza urinaria.

“Il midollo ancorato, occulto e non, può presentarsi come patologia a sé stante oppure essere associato ad altre patologie – spiega il dottor Veronesi, uno dei pochissimi neurochirurghi in Italia a eseguire questa tecnica in anestesia locale e senza rimozione di tessuto osseo -. Prima di essere operato il paziente è sottoposto a una risonanza magnetica lombare particolare in posizione prona grazie alla quale, in virtù di un lavoro scientifico pubblicato nel 2013 da ricercatori dell’Università di Hiroshima, si può avere un riscontro strumentale al sospetto clinico di sindrome del midollo ancorato occulto. L’intervento, in anestesia locale, dura circa 25 minuti, dopo tre ore il paziente può mettersi in piedi e deambulare, il giorno successivo il paziente è dimesso. Con questa tecnica chirurgica mini-invasiva non vi sono i rischi e le complicanze della tecnica chirurgica tradizionale che prevede l’anestesia generale, la rimozione di parte delle vertebre e l’apertura delle meningi”.

I riscontri.

Nel 2016 i dati preliminari del protocollo diagnostico e chirurgico sono stati oggetto di una tesi di laurea in medicina e chirurgica presso l'Università di Milano. E' stata valutata la situazione di benessere globale percepita dal paziente dopo l’intervento, considerando l’impatto sulle attività quotidiane e quindi sulla qualità di vita in generale, ed è stato riscontrato un miglioramento nel 87% dei pazienti. Non vi sono state complicanze.

E la notizia si è diffusa, tanto che di qui a breve presso l’Ospedale di Faenza sarà visto un paziente francese per valutare se vi sono le indicazioni al trattamento chirurgico con la nuova tecnica. Intanto, comunque, “dal 2014, epoca in cui alla tecnica chirurgica mini-invasiva, eseguita sin dal 2010, è stata aggiunta la diagnostica strumentale mediante la risonanza magnetica lombare in posizione prona, sono stati operati più di un centinaio di pazienti provenienti da dodici regioni italiane – racconta ancora il dottor Veronesi -. La casistica comprende anche pazienti stranieri. In ottobre 2017 è stato operato un paziente ungherese di 33 anni, e nel 2015 è stato operato un giovane uomo bosniaco di 36 anni”.

Tale tecnica chirurgica innovativa – che verrà descritta per la prima volta a livello internazionale dai medici dell’Unità Operativa, Veronesi, Sacco, Mencarani oltre allo stesso dottor Staffa, in un lavoro scientifico che sarà pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Operative Neurosurgery nel mese di luglio 2018 – non è certo l’unica tecnica mininvasiva per il trattamento di patologie della colonna vertebrale utilizzata a Faenza: per citare solo le principali, vertebroplastica o cifoplastica, in anestesia generale o locale, per il trattamento delle fratture vertebrali da fragilità ossea; discolisi mediante coblazione, in anestesia locale, per il trattamento di ernie discali contenute; stabilizzazioni vertebrali percutanee o con accessi mini-open, in anestesia generale, per patologie degenerative della colonna vertebrale.

Aggiunge la Direzione Aziendale: “L’Ospedale di Faenza ha un ruolo importante e ben definito nell’ambito della rete ospedaliera dell’Ausl Romagna, che nessuno intende disconoscere. Un ruolo mirato ad una adeguata ed efficace presa in carico dei pazienti del territorio cui si aggiungono prestazioni ed interventi innovativi e peculiari, come quello descritto e come, ad esempio, l’attività chirurgica egregiamente portata avanti dal dottor Ugolini. E più in generale, è continuo l’impegno per fornire ai residenti del distretto, prestazioni sempre più adeguate e in grado di rispondere in maniera integrata alle esigenze del territorio di riferimento”.

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