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E' ormai scientificamente provato che l'arte ha un valore curativo e l'umanizzazione dei reparti, attraverso opere pittoriche, ha già trovato ampio spazio presso l'ospedale di Forlì, soprattutto nelle zone pediatriche.

Questa volta però il donatore, il sig.GIUSEPPE GORRA, già volontario Avo nei reparti ospedalieri forlivesi, ha voluto regalare venti foto d'autore del fotografo udinese JOTTI SEVERINO, all' U.O.  di GERIATRIA  di Forlì, diretta dal dottor Giuseppe Benati. Perché le opere d'arte, in questo caso in forma di foto, non sono solo uno strumento terapeutico indirizzato ai pazienti, ma anche un elemento aggregatore e benefico per tutti coloro che vivono l’ospedale.

"Ringrazio il signor Gorra per questa significativa donazione al reparto di Geriatria - spiega il direttore Giuseppe Benati - E' molto importante per una persona anziana trovarsi in un ambiente di cura confortevole ed umanizzato da elementi accoglienti, come possono essere foto, o pitture."

Le cornici delle foto sono state donate da CLAUDIO ROMUALDI, titolare della CORNICERIA ARTIGIANA FORLIVESE di Forli e le fotografie sono state tutte esposte al secondo piano del Padiglione Allende, nella UO GERIATRIA POST ACUTI-MEDICINA RIABILITATIVA, UO GERIATRIA ACUTI e nell' area colloqui della GERIATRIA.

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Un ultimo atto di generosità a favore della collettività. Questo ha pensato il signor Fulvio Ceccaroni, cesenate, scomparso nel 2017, che nelle sue volontà testamentarie ha disposto un lasciato di oltre 82mila euro a favore dell’ospedale Bufalini di Cesena.

La cerimonia ufficiale di consegna si è svolta questa mattina in ospedale, alla presenza dell’esecutore testamentario Signor Renato Montalti, del medico di Direzione Sanitaria di Presidio dottoressa Chiara Benedetti, del primario di Geriatria dottor Antonio Balotta, della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi, del direttore dell’Area Dipartimentale Risorse Strutturali e Tecnologiche dottor Stefano Sanniti, insieme a medici, infermieri e operatori della Geriatria e della Pediatria e Terapia Intensiva Neotale e Pediatrica.

La cospicua donazione ha infatti reso possibile l’acquisto di una serie di importanti apparecchiature mediche per le Unità Operative di Geriatria Lungodegenza e Pediatria. 

Nel dettaglio. E’ già in funzione nel reparto di Geriatria e Lungodegenza un Ecotomografo ad ultrasuoni di ultima generazione, completo di monitor, carrello e stampante, del valore di 39.650 euro. Il sistema è dotato di tutte le sonde principali indispensabili per l’attività clinica e, essendo di facile movimentazione, permette di effettuare gli esami diagnostici anche al letto del paziente.

I piccoli pazienti in carico all’Unità Operativa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica potranno invece beneficiare delle seguenti nuove attrezzature: due scaldabiberon del valore  complessivo di 3.600 euroun bilirubimetro, apparecchio elettronico per la rilevazione e misurazione dell’ittero del valore di 5.819 euro; due monitor multiparametrici per il monitoraggio dei parametri vitali, di cui uno trasportabile, rispettivamente del valore di 9.516 euro e di 14.640 euro; lampade radianti per la terapia scaldante del neonato del valore di 9.388 euro.

“Siamo tutti molto grati per questo lascito così generoso -  hanno affermato i medici del Bufalini -  Queste nuove attrezzature sanitarie ci consentiranno di migliorare ulteriormente l’assistenza e la cura dei nostri pazienti”.

“Con questa donazione – ha sottolineato Montesi - vogliamo ricordare e ringraziare il signor Ceccaroni che con il suo lasciato ha compiuto un gesto encomiabile a favore di tutta la comunità”.

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Servizi più puntuali e accoglienti per i pazienti, anche quelli con maggiori difficoltà come gli anziani, anche grazie alla società civile. In quest’ottica, nella mattinata di mercoledì scorso il Rotary Club Faenza ha donato all’Unità operativa di Geriatria dell’Ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, una poltrona pesapersone.  

Alla breve cerimonia di donazione hanno partecipato il presidente del Rotary Club Faenza Tiziano Rondinini, l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Faenza Claudia Gatti; Emilia Montevecchi dell'Associazione Alzhaimer Italia Sezionze di Faenza; il presidente Lions Host Carla Bandini, il responsabile Commissione Sanità del Rotary Giuseppe Pezzi, il direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza Davide Tellarini, il direttore della Geriatria Annalaura Spinelli ed il coordinatore infermieristico Mariacarla Ferri, la responsabile organizzativa del presidio Anna Lusa.

Questa donazione è un gesto per noi di grande valore, che racchiude l’importanza che il peso corporeo ha nella gestione clinico-assistenziale dell’anziano, soprattutto se non autosufficiente, quindi incapace di assumere la posizione ortostatica – ha spiegato la dottoressa Spinelli -. Le variazioni del peso corporeo sono significative nel corso di diverse malattie: nello scompenso cardiaco, nella sindrome da disidratazione, in corso di insufficienza renale e negli stati di malnutrizione calorico-proteica. Non solo, la valutazione del peso e dell’altezza consentono di calcolare il Body Mass Index (BMI), parametro di grande rilievo nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari e fonte di informazione per quanto riguarda lo stato nutrizionale, la perdita di massa muscolare (sarcopenia) e della relativa forza muscolare (diapenia). Come direttore della Geriatria non posso, pertanto, che ringraziare a nome dei nostri pazienti e di tutto il meraviglioso personale, che opera in reparto,  il Rotary Club di Faenza”.

Il reparto di Geriatria di Faenza è dotato di 26 posti letto di degenza ordinaria e nel 2018 ha effettuato 955 ricoveri.

 

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Comune di Forlì
Assessorato alla Legalità

Convegno

I diritti umani delle persone
che vivono con la demenza


dopo la diagnosi,
dignità


15 marzo 2019

ore 15


Salone Comunale - Piazza Saffi 8, Forlì
Aperto a tutti: operatori, professionisti e famiglie, fino ad esaurimento posti


Saluti

Il confine tra i diritti del malato e l’abuso del diritto Maria Grazia Creta Assessore alla Legalità Comune di Forlì

- Introduzione Stefano Boni Direttore Distretto di Forlì

- Il coinvolgimento attivo delle persone affette da demenza nelle scelte che le riguardano Fabio Izzicupo Dirigente Psicologo CDCD Senigallia/Jesi UOC Governo Clinico – ASUR Marche, Area vasta 2

- Diritto a vivere Rabih Chattat Professore Associato di Psicologia Clinica, Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna

- Presa in carico e continuità delle cure Federica Boschi Referente Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, U.O. Geriatria Forlì

- La carta di Gavirate dell’Alzheimer Fest Michele Farina Giornalista - Presidente AlzheimerFest

- Fondazione Maratona Alzheimer al servizio dei diritti e dei bisogni delle persone con demenza, Stefano Montalti Comitato promotore Fondazione Maratona Alzheimer

Tavola rotonda – Moderatori: Giuseppe Benati Direttore U.O. Geriatria Forlì, Rachele Nanni Responsabile Programma Psicologia AUSL Romagna, Eugenia Danti Presidente Associazione La rete Magica

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Venerdì, 13 Aprile 2018 09:50

Donazione per la Lungodegenza del Bufalini

Generosa donazione a favore dell’Unità Operativa Geriatria - Lungodegenza dell’ospedale Bufalini di Cesena da parte di Confesercenti Cesenate, che insieme con l’Associazione  per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e alla Condotta Slow Food Cesena, hanno attivato diverse iniziative di raccolta fondi a favore del servizio di Lungodegenza dell’Ospedale M. Bufalini con la finalità di  donare due carrelli medicali e un carrello funzionale per la riabilitazione dei pazienti ricoverati.

I beni, del valore di 3.534 euro, sono stati ufficialmente consegnati al direttore dell’Unità Operativa Antonio Ballotta, da una delegazione composta dal presidente e dal direttore di Confesercenti Cesenate, Cesare Soldati e Graziano Gozi, da Gianpiero Giordani, responsabile della iniziativa per Confesercenti Cesenate e da Antonio Canali, membro della Condotta Slow Food Cesena, in presenza del direttore del presidio ospedaliero Virna Valmori, della coordinatrice infermieristica Donatella Cecchini, e di Elisabetta Montesi, responsabile del Fundraising dell’Azienda della Romagna.

“Siamo contenti – commenta Cesare Soldati, presidente della Confesercenti Cesenate – di essere riusciti a fare questo piccolo gesto di vicinanza al reparto di Geriatria - Lungodegenza dell’Ospedale Bufalini di Cesena, dove medici, infermieri e operatori sanitari svolgono con passione e attenzione encomiabile il loro lavoro. La raccolta fondi è stata realizzata attraverso diverse iniziative culturali e gastronomiche realizzate assieme a diversi imprenditori associati, con Slow Food Cesena, l’Associazione per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e con il contributo anche dei dipendenti Confesercenti Cesenate. Crediamo sia importante dare un aiuto perché le strutture sanitarie della nostra città svolgano al meglio i loro servizi”.

“A nome dell’Azienda USL e degli operatori sanitari – afferma Virna Valmori direttore dell’ospedale Bufalini - ringrazio per la generosità e l’impegno profuso, che hanno portato allo straordinario risultato della donazione, finalizzata a mantenere elevati standard dell’assistenza e delle cure”.

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Due anziani, la panchina di un parco, i ricordi di una vita. Con questo filo conduttore l’Associazione “Liberamente” intende celebrare la vita mettendo in scena sabato 14 aprile, alle ore 21, al Teatro Bogart di Cesena uno spettacolo benefico, il cui ricavato sarà devoluto all’Unità Operativa Geriatria dell’ospedale Bufalini di Cesena per l’acquisto di presidi antidecubito specifici per posturare i degenti allettati.

Lo spettacolo è incentrato sul dialogo tra due anziani che lega un’emozionante alternanza di danza, recitazione e canto, fino a toccare i temi più profondi: l’amore per la persona che non c’è più, il rapporto tra genitore e figlio, il prendersi cura l’uno dell’altro in ogni momento della vita, la perdita dei ricordi. Sul palco interverrà anche il poeta cesenate Loris Babbini.

“Analogamente ad ogni fase della vita - afferma il dottor Antonio Balotta direttore del reparto di Geriatria dell’Ospedale Bufalini di Cesena – anche la terza età va vissuta in maniera positiva, con interesse, non certamente isolandosi. La vita continua, con il suo bagaglio carico di esperienze e di ricordi, con continue opportunità di crescita”. 

Per info e prenotazione biglietti: Elisa: 3466794104 – Alessia 3383361410

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A seguito di procedura concorsuale il dottor Alessandro Franco è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Geriatria” del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo - Novafeltria dell’Ausl Romagna a seguito del pensionamento del dottor Silvio Costantini. Il professionista è in servizio da inizio anno.

Cinquantaquattro anni, nato a Roma e residente a Bologna da 26 anni, il dottor Franco è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1989, il professionista ha conseguito la specializzazione in Gerontologia e Geriatria nel 1995, presso l’università degli studi di Modena. E’ stato ufficiale medico di complemento presso il battaglione Alpini Edolo di Merano; ha svolto la professione di Dirigente Medico presso la U.O. di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia dal 1996 al 2002 svolgendo in particolare attività specialistica ambulatoriale di prevenzione e trattamento dell’osteoporosi e di valutazione multidimensionale geriatrica. Dal 2002, fino alla sua nomina a Rimini, ha successivamente svolto attività di Dirigente Medico di Medicina Interna presso la Asl RM5, ospedale “Parodi Delfino” di Colleferro, ricoprendo, in particolare, le responsabilità di dirigente vicario della struttura complessa di Medicina Interna e dell’ambulatorio per la prevenzione ed il trattamento delle malattie tromboemboliche.

Il dottor Franco ha svolto attività didattica universitaria presso la Scuola Infermieri Professionali di Modena. E’ stato autore e coautore di numerose pubblicazioni scientifiche, poster e relazioni presentate in importanti congressi, aggiudicandosi anche numerosi riconoscimenti nazionali. Ha partecipato alla realizzazione di studi nazionali multicentrici nel campo dell’ictus, della fibrillazione atriale, del diabete e delle malattie infettive.

Nel triennio 2011-2013 ha conseguito il Master di II Livello in “Clinical Governance” in Medicina Interna”. Scuola di Economia e Management. Università LIUC – FADOI. E’ da oltre 20 anni socio della Società di Geriatria e Gerontologia Ospedale-Territorio (SIGOT) e della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI). Nell’ambito di quest’ultima riveste dal 2014 ad oggi l’incarico di consigliere regionale.

Nel presentarsi, affiancato dal direttore medico del presidio dottor Romeo Giannei, il professionista ha evidenziato come alla realtà ospedaliera della Geriatria si affianchi tutto il sistema delle cure territoriali, a sostegno del paziente geriatrico. “Si tratta – ha detto – di un paziente con varie patologie e contraddistinto da fragilità, per cui va preso in carico a tutto tondo, con un approccio a 360 gradi. Solitamente questi pazienti arrivano in ospedale per un fatto acuto, per la riacutizzazione di fatti cronici. Oltre a curarli è importante seguire il loro iter assistenziale anche dopo la dimissione dall’ospedale, sia esso caratterizzato da un collocamento, o rientro, in struttura di residenza, o in lungodegenza, o presso il loro domicilio, magari con assistenza domiciliare. Molto importante in questo approccio è anche il ruolo dei medici di medicina generale. E un’attenzione dovrà essere sempre più dedicata anche ai famigliari e ai caregiver”. Un approccio che contempla, ha osservato il professionista, un alto livello di collaborazione tra i professionisti ospedalieri delle varie discipline, e tra questi ed i professionisti sanitari del territorio. “E da questo punto di vista – ha aggiunto il dottor Franco – qui a Rimini ho trovato una realtà molto avanzata e sviluppata. Si lavora bene”.

Presso l’Ospedale “Infermi” l’unità operativa di geriatria dispèone di 40 posti letto di degenza (20 per uomini e 20 per donne). Il reparto comprende 9 medici e 25 infermieri professionali (compresi primario e caposala) nonchè 14 operatori socio sanitari (oss). Nel corso del 2017 sono stati effettuati oltre 1.400 ricoveri con degenza media di 11 giorni, che rappresenta un indicatore allineato alle migliori realtà cliniche. L’età media dei ricoverati si attesta tra gli 84 e gli 85 anni, con una lieve prevalenza delle donne rispetto agli uomini.

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