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Un sofisticato manichino di simulazione, sul quale esercitarsi e simulare le emergenze in sala parto. Questo il contenuto della generosa donazione che la Signora Anna Bisulli cesenate, già impegnata nel mondo del volontariato, ha deciso di devolvere in memoria del marito Emilio Volpe, al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini di Cesena.

La donazione, del valore di circa 8 mila euro, è stata consegnata ufficialmente oggi in reparto, alla presenza del direttore del reparto dottor Patrizio Antonazzo, della Signora Bisulli con i figli, del medico di direzione di presidio dottoressa Marina Amadori, della responsabile del fundraising aziendale Elisabetta Montesi, della coordinatrice ostetrica Gilda Sottile insieme ad alcuni professionisti dell’equipè.

“Il manichino – spiega il dottor Antonazzo direttore dell’Unità Operativa Ostetricia e Ginecologia – riproduce il bacino di una partoriente, a grandezza naturale. Rappresenta lo strumento ideale per eseguire delle esercitazioni per la gestione di emergenze ostetriche come la distocia di spalle (quando il bambino resta incastrato con le spalle), l'emorragia ostetrica e l’assistenza al parto podalico”. “L’utilità del training mediante simulatore nel miglioramento dell’outcome neonatale e nell’incrementare lo standard di sicurezza in sala parto è suggerito dalle principali linee guida internazionali. Infatti la relativa rarità degli eventi e le conseguenze cliniche ad essi associati evidenziano la necessità di poter disporre di uno strumento che permetta di simulare i quadri clinici e poter prendere confidenza con le manovre ostetriche che in situazioni reali andrebbero eseguite in estrema emergenza e aumentare la sensibilità del lavoro in team. A nome dell’Azienda e dei professionisti tutti –  conclude il dottor Antonazzo - ringrazio la signora Anna Bisulli e Famiglia per questa generosa donazione che consente di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza”.

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Aumentano le mamme, provenienti da diverse regioni, che scelgono di partorire all'ospedale di Forlì. Nel 2018, infatti, presso l' Unità  Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell' ospedale "Morgagni- Pierantoni" di Forlì, diretta dalla dottoressa Angela Bandini, hanno emesso il primo vagito ben  1126 neonati (undici in più  rispetto all'anno scorso), di cui  592 sono maschi e 534 femmine. Otto i parti gemellari. L'ultima nata del 2018 è stata una bellissima bambina che, alle ore 16,18 del 31 dicembre, é arrivata ad allietare i genitori con un peso di 3,920 Kg. Il primo nato a Forlì del 2019, invece, é  stato un maschietto, che è nato alle ore 5,37 e aveva un peso di 3,204 Kg. 

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"Strategie terapeutiche nel tumore ovarico: clinici a confronto". E' il titolo di un convegno che si terrà venerdì 16 novembre, a partire dalle ore 8:30 e per l'intera giornata, presso l'hotel NH di Ravenna. L'evento è organizzato dall'Unità operativa di Ginecologia dell'Ospedale "Santa Maria delle Croci" ed è presieduto dal dottor Giuseppe Comerci. Tutti i dettagli e le modalità di iscrizione nell'allegato pieghevole.

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Grande successo di partecipanti a Forlì, sabato scorso, per il flash mob sull'allattamento, organizzato dal Dipartimento Trasversale Salute Donna, Infanzia e Adolescenza di Forlì- Cesena  e dal Centro famiglie.

L'iniziativa si è svolta nel chiostro di San Mercuriale, nell'ambito della Settimana mondiale per l’Allattamento Materno, che tutti gli anni raggruppa gli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno, dei governi e degli enti per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno, utilizzando un tema diverso ogni anno. Il tema era  stato lanciato dalla Waba (World Alliance for Breastfeeding Action), ovvero l'alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento basata sulla "Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini" dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unicef.

Durante il flash mob, le operatrici Ausl hanno distribuito bellissimi gadget a tutte le mamme e hanno premiato  foto e  poesie sul tema dell'allattamento, pervenute  grazie al concorso, dal titolo “L’allattamento a modo mio”, organizzato dal Dipartimento Trasversale Salute Donna, Infanzia e Adolescenza di Forlì- Cesena dell’Ausl della Romagna

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La Settimana per l’Allattamento Materno (SAM) – dal 1 al 7 di ottobre tutti gli anni raggruppa gli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno, dei governi e degli enti per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno, utilizzando un tema diverso ogni anno. Il tema della SAM è lanciato dalla WABA, World Alliance for Breastfeeding Action ossia Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento, un’alleanza mondiale di individui, reti ed organizzazioni che proteggono, promuovono e sostengono l’allattamento al seno, basata sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’OMS e dell’UNICEF.

La SAM 2017 celebra la collaborazione per il bene comune, che dà risultati sostenibili migliori della somma dei singoli sforzi.  Il logo, che rinforza l’importanza del sostegno, è stato progettato da Ammar Khalifa e commissionato dalla WABA

Obiettivi della Settimana per l’Allattamento Materno 2017

  1. INFORMARE: Comprendere l’importanza di lavorare insieme nelle quattro Aree Tematiche
  2. RADICARE: Riconoscere il proprio ruolo e la differenza che si può fare nella propria area di lavoro
  3. STIMOLARE: Andare incontro agli altri per individuare aree di interesse comune
  4. FARE RETE: Lavorare insieme per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030

Per il 5° anno la Regione Emilia Romagna patrocinia il Flashmob per l’allattamento nelle proprie piazze. L’evento inizierà alle ore 10:30 di sabato 7 ottobre presso il Chiostro di San Mercuriale (P.zza Saffi) a Forlì dove come consuetudine parteciperà anche il personale del Centro Famiglie (in caso di pioggia nella saletta adiacente) e a Cesena in piazza del Popolo.

Il  Dipartimento Trasversale Salute Donna, Infanzia e Adolescenza di Forlì- Cesena dell’Ausl della Romagna  in occasione della SAM, vuole invitarvi a partecipare al concorso: “L’allattamento a modo mio”. 

Chiunque volesse partecipare all’iniziativa potrà inviare all’indirizzo e-mail: allattamentoamodomio.fc@auslromagna.it  (dal 15 al 25 settembre) fotografie, poesie, racconti, rappresentazioni grafiche, disegni e tutto quello che associate all’esperienza o all’idea che avete dell’allattamento. Tutti possono partecipare. Date ali alla fantasia!

Ricordatevi di inviare insieme all'elaborato la liberatoria, debitamente compilata , che troverete in allegato

Il 7 ottobre, in occasione del Flashmob, verranno esposte le opere ricevute e verranno premiate le migliori con un piccolo omaggio.

Vi aspettiamo

Le ostetriche, infermiere e assistenti sanitarie del Dipartimento.

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Venerdì 5 maggio : GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’OSTETRICA.

Le ostetriche dell'Ospedale di Forlì organizzeranno diverse iniziative in ospedale: una mostra, un banchetto infromativo, un video, gadget artigianali per i bambini  e visite guidate alle partorienti

La “Giornata Internazionale dell’Ostetrica” , che si celebrerà il venerdì 5 maggio,  è stata ideata dalle varie associazioni di Ostetriche e lanciata poi formalmentedall’International Corporation of Midwifes (ICM) nel 1992.L’iniziativa vuole promuovere quell’assistenza che pone al centro la donna, il nascituro e chi è accanto alla donna nel momento del parto ed è un’opportunità per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della collaborazione tra ostetriche, madri e famiglie.Il tema di quest'anno sarà “Ostetriche, madri e famiglie: partners per la vita!” .

 E proprio per celebrare  questa bellissima Giornata,  le ostetriche dell’U.O. di Ostetricia-Ginecologia dell’Ospedale di Forlì , diretta dal dottor Claudio Bertellini,  organizzeranno alcune  bellissime iniziative nell'ospedale forlivese.

 Innanzitutto una mostra ,  per spiegare a tutti il ruolo dell'ostetrica, che verrà inaugurata  nell'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì  alle ore 8  del 5 maggio   e  terminerà, nella stessa giornata, alle ore 18. Poi delle visite guidate alle sale parto,  che si  svolgeranno alle ore 10 e  al le ore 16 circa (sala parto permettendo). 

"Sempre nell'atrio del Padiglione Morgagni - spiegano le ostetriche  organizzatrici -   allestiremo un angolo  -  consulenza, dove delle ostetriche  saranno  a disposizione  delle mamme e delle future mamme , per consigliarle ed informarle. 

 Tutti i partecipanti   potranno ricevere degli omaggi (segnalibri, baby pass)  e  degli opuscoli informativi  sull’allattamento . Manderemo in onda anche  alcuni video sulle attività svolte dalle ostetriche.  Inoltre  metteremo in esposizione  dei piccoli berrettini   realizzati  da alcune ostetriche del reparto per coprire il capo di neonati prematuri e  metteremo  a disposizione un  registro  dove ,  chi vorrà, potrà lasciare la propria dedica. "

  "Con tutte queste iniziative - concludono le ostetriche  forlivesi - vogliamo far comprendere che, lavorando in collaborazione con le donne e le loro famiglie, noi ostetriche possiamo essere messe nelle migliori condizioni per sostenerle, supportarle ed incoraggiarle nel prendere le decisioni migliori per un parto sicuro e appagante."

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"Il climaterio: aspetti clinici e terapeutici" (Ospedale di Forlì, 8 aprile 2017)

Con l’ingresso in menopausa termina la stagione fertile della vita femminile. Si tratta di  un passaggio graduale, che avviene in un intervallo  variabile di tempo da alcuni mesi a qualche anno e che si accompagna al progressivo esaurimento  della funzione ovarica e dunque ormonale. Questo periodo è chiamato climaterio e rappresenta  un periodo molto delicato per le donne che viene vissuto e affrontato in modo diverso da ciascuna donna, ma che ha come comune denominatore una maggior vulnerabilità non solo fisica, ma anche psico- emotiva. Alterazione del ritmo mestruale, peggioramento dei sintomi premestruali, disturbi del sonno, difficoltà di controllo del peso corporeo, instabilità emotiva, vampate di calore, secchezza vaginale, sono solo alcuni dei sintomi che indicano l’inizio del climaterio.

Per parlare di questo argomento tanto importante e delicato per le donne, cercando di sensibilizzare al contempo i medici di famiglia, l'Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia di Forlì, diretta dal dottor Claudio Bertellini, ha organizzato un convegno che si svolgerà sabato 8 aprile presso la sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì, a partire dalle ore 8,30.

 

I dati nazionali dell’Osservatorio Onda riportano che circa 3 donne in menopausa su 4 riferiscono di avere incontrato difficoltà nella propria vita intima, legate prevalentemente al calo del desiderio (38%) e a problematiche vaginali, quali secchezza o irritazioni (28%). Seguono il cambiamento della propria immagine corporea (15%), la comparsa di dolore durante il rapporto sessuale (13%) e lo scarso interesse verso il partner (8%). Tali difficoltà hanno compromesso parzialmente o totalmente, in circa 1/3 dei casi, la vita sessuale. Il 41% riferisce di aver fatto uso di prodotti locali, mentre il 38% dichiara di non aver adottato rimedi specifici. Circa una donna su tre non ne ha mai parlato con nessuno.


Le manifestazioni che caratterizzano i disturbi del climaterio variano da una donna all’altra, in termini di frequenza, intensità e durata – spiega il dottor BertelliniIl crollo estrogenico, ha un ruolo determinante, comportando alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio-/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità. Per questo abbiamo organizzato un convegno, rivolto in particolare ai medici di base e ai ginecologi , che prevede un approccio con l'intervento da parte di professionisti di varie discipline finalizzato a sensibilizzare e a fornire strumenti per la valutazione e la terapia mirata.”

Risulta fondamentale, va detto a tutte le donne interessate – conclude Bertellini - il ruolo della prevenzione, sorretta da corrette abitudini e stili di di vita, con una dieta povera di grassi e l’introduzione di calcio e vitamina D. Anche l’’attività fisica ha un’azione positiva sul benessere generale:contrasta i sintomi della menopausa, migliora il riposo notturno,ha effetto benefico sull’umore, riduce il rischio cardio-vascolare e di osteoporosi. Fumo ed alcol anticipano e amplificano i sintomi tipici della menopausa, oltread aumentare il rischio di malattie cardio-vascolari, neoplasie e osteoporosi”

 Per informazioni sul convegno, a partecipazione gratuita: atenacongressi@atenacongressi.it

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Il climaterio: aspetti clinici e terapeutici

FORLÌ

8 APRILE 2017

Aula “Pieratelli”

Padiglione “Morgagni”

Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì - ASL della Romagna

L' Unità Operativa che organizza e presenta l’Evento :U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Ospedaliero G.B. Morgagni - L. Pierantoni, Forlì, Direttore: C.C. Bertellini.

La partecipazione al corso è gratuita. Le iscrizioni dovranno essere effettuate via e-mail all’indirizzo atenacongressi@atenacongressi.it.Nell ’ e-mail di richiesta di iscrizione dovrà essere indicata ladata, il luogo di svolgimento ed il titolo del corso ECM al quale si intende partecipare.Le iscrizioni verranno accettate secondo l’ordine cronologico diarrivo fino ad un massimo di 100. Sarà cura della SegreteriaOrganizzativa dare conferma della ricezione della richiesta diiscrizione e dell’invio della relativa conferma.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:Atena Congressi S.r.l.Via Pantin 1/D - 50018 Scandicci (FI)E-mail: atenacongressi@atenacongressi.it

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A seguito di procedura di selezione pubblica il dottor Federico Spelzini è stato nominato Direttore dell’Unità Operativa di “Ostetricia e Ginecologia” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. Il professionista, che ha preso servizio da pochi giorni, proviene dall’Azienda Sanitaria “Valtellina e Alto Lario” di Sondrio, presso la quale svolgeva già il ruolo di primario sui tre punti nascita di Sondrio, Sondalo e Chiavenna. E’ inoltre docente presso il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università Bicocca di Milano. Il professionista sostituisce il dottor Giuseppe Battagliarin, che ha raggiunto l’età pensionabile.

Quarantuno anni, sposato, tre figli, il dottor Spelzini si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia nel 2001, ha svolto due anni di fellowship in uroginecologia presso la Ku Leuven, la principale università belga, ed ha conseguito la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia all’università di Milano (sempre col massimo dei voti) nel 2006.

Intensa l’attività scientifica ed editoriale svolta dal dottor Spelzini, autore e coautore di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali, relatore in decine di congressi e seminari medico – scientifici nonché consigliere della Società Lombarda di Ostetricia e Ginecologia, membro della International Urogynecological Association, Responsabile della sezione scientifica Diagnostica Funzionale ed Imaging della Società Italiana di Pelviperineologia e Urologia Funzionale e membro del Gruppo di Lavoro Uroginecologia e Pavimento Pelvico.

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