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Dopo il progetto di valorizzazione della figura del patologo forlivese Giovan Battista Morgagni, “Principe degli anatomisti europei”, grazie ad una proficua collaborazione tra ricercatori ed istituzioni, ci troviamo ora in uno stato avanzato per un progetto di studio che avrà come protagonista la carismatica figura di San Mercuriale, patrono di Forlì. Protagonisti, ancora una volta, il gruppo Ausl Romagna Cultura, il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna - sede di Ravenna e la Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il contributo del Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna, particolarmente attivo su attività di valorizzazione e tutela della città di Forlì, che si è dimostrato immediatamente sensibile all’importante iniziativa. 

 In vista, infatti, della Festa di San Mercuriale, che si celebra il 26 ottobre, si prospetta un fine 2018 ricco di importanti ed interessanti progetti di studio e valorizzazione per la città di Forlì e per i simboli e i personaggi che la rappresentano nella storia civile e religiosa.

 Oggetto , questa volta, dello studio scientifico dei ricercatori  saranno infatti  le preziose reliquie di San Mercuriale, custodite in tre chiese forlivesi, e in particolar modo, nella Basilica dedicata al Santo.

“Non è la prima volta che le reliquie di San Mercuriale sono oggetto di analisi e studi – spiega l’antropologo fisico e paleopatologo Mirko Traversari, che coordinerà le ricerche - Già nel corso degli anni Ottanta venne operata una ricognizione dal compianto Prof. Cleto Corrain dell’Università di Padova. Naturalmente oggi abbiamo a disposizione tecnologie molto più sofisticate, che possono fornire dati importantissimi sui resti terreni del Santo, valutando, in primis, lo stato di conservazione delle sacre reliquie, al fine di garantirne la corretta preservazione per le generazioni future.”

Ma qual è il valore scientifico di questa indagine? Cosa possono “dirci” , insomma, i sacri resti?

“Potremo indagare il Dna dei resti terreni del Santo, compiere una datazione delle reliquie, ipotizzare le sue origini, lo stato di salute e lo stile di vita, forse anche la causa di morte - prosegue il dottor Traversari - Nel rispetto totale dei preziosi resti, venerati per secoli da tutti i forlivesi, potremo ripercorrere la storia di queste reliquie e assieme ad esse, la storia stessa della città di Forlì.”

Lo stesso don Enrico Casadio, abate di San Mercuriale, laureato in Lettere e prezioso promotore del progetto, ribadisce che ”Sapere qualcosa di più del patrono, in quest’anno in cui accogliamo il friulano Mons. Livio Corazza, quale nostro nuovo vescovo, successore di San Mercuriale, potrà aiutarci a capire qualcosa di più della storia, non solo della nostra Chiesa diocesana, ma anche della nostra Città, incomprensibile senza la conoscenza delle persone che l’hanno fatta, attraverso spostamenti, scambi, incontri, fatiche e speranze condivise.”

Tante le leggende più o meno fantasiose, che si sono tramandate, nei secoli, su San Mercuriale. Lo storico Francesco Lanzoni ritiene Mercuriale vescovo nel sec. IV, forse il protove­scovo di Forlì e considera il 30 aprile suo dies natalis, la sua data di nascita, o la cele­brazione di una sua traslazione dal cimitero adia­cente alla basilica antica, all'interno di questa. Dedicate a San Mercuriale sono attestate chiese anche a Ravenna ,  dal 948 ed a Pistoia ,  dal 940.

Gli studi scientifici che verranno effettuati sulle reliquie aggiungeranno certamente nuovi dati a queste narrazioni  e  daranno una precisa collocazione storica alle reliquie.

“Il progetto non si limita all’importante studio scientifico delle reliquie, effettuato dagli esperti dell’Università - spiega la dottoressa Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione per Ausl Romagna Cultura - Come già realizzato infatti per la figura di Giovan Battista Morgagni, cercheremo di coinvolgere scuole, istituzioni, privati e associazioni, per ideare e realizzare iniziative di comunicazione sulla conoscenza e la valorizzazione della figura del Santo patrono. Naturalmente ci avvarremo, anche per questo progetto, della collaborazione dei componenti del gruppo Ausl Romagna Cultura, in primis del dottor Stefano De Carolis geriatra, storico della medicina e direttore della Scuola di Storia della Medicina dell’Ordine dei Medici di Rimini, la dottoressa Sonia Muzzarelli, referente Aziendale del Patrimonio storico-artistico-archivistico, il dottor Luca Saragoni, patologo presso l’ospedale di Forlì, il dottor Giancarlo Cerasoli, pediatra e storico della medicina. Per lo studio delle reliquie verranno coinvolti, naturalmente anche medici e tecnici dell’Ausl Romagna, grazie alla convenzione in essere con l’Università di Bologna – sede di Ravenna. Per ora diamo solo un’anticipazione del progetto, in autunno organizzeremo una conferenza stampa per la città, con tutti i protagonisti dell’iniziativa, cui si possono aggiungere, naturalmente, tutti coloro che desiderino collaborare per sostenere la valorizzazione di questo importante simbolo per la città”

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La collaborazione di Ausl Romagna Cultura con il Dipartimento universitario dei Beni Culturali di Ravenna assume caratteristiche "internazionali" con l'arrivo, nella giornata di martedì 05/06/2018, di una delegazione di antropologi ungheresi, del Museo di Storia Naturale di Budapest (Ungheria), presenti oggi all'ospedale  "Morgagni - Pierantoni" di Forlì.
Il gruppo di docenti, la prof.ssa Ildikò Pap, il dottor Tamás Hajdu e il dottor Tamás Szeniczey, afferenti al Department of Anthropology, Hungarian Natural History Museum, Budapest  e del Eötvös Loránd University-Department of Biological Anthropology, Budapest,  erano accompagnati dal dottor Mirko Traversari  e dal dottor  Antonino Vazzana del Laboratorio di Antropologia del Dipartimento dei Beni Culturali di Ravenna e per Ausl Romagna Cultura, dalla dottoressa Tiziana Rambelli.
" Gli studiosi ungheresi - spiega il prof.Traversari - sono venuti all'ospedale di Forlì per una collaborazione scientifica, relativa allo studio paleopatologico e antropologico su resti umani antichi, già attivata con il Laboratorio di Antropologia Fisica e DNA antico di Ravenna che, grazie alla convenzione con il Gruppo AUSL Romagna Cultura, si può avvalere anche della collaborazione dell'UO di Radiologia di Forlì, diretta dal dottor Mauro Bertocco, per la quale erano presentei il  radiologo dottor Enrico Petrella e il tecnico radiologo Lucia Marani."
La professoressa Ildikò  PAP ha conosciuto il dottor Traversari e il suo gruppo, grazie anche agli studi effettuati da questi ultimi sulle Mummie di Roccapelago (Modena), scoperte nel 2010 dall'archeologa forlivese Barbara Vernia. La scoperta era avvenuta nei locali dell’antica roccaforte medievale di Obizzo da Montegarullo ed è parso subito evidente che non si trattasse, come spesso accaduto, della mummificazione volontaria di un gruppo sociale (monaci, beati, membri di famiglie illustri), ma della conservazione naturale di parte della comunità sepolta tra la seconda metà del ‘500 e il ‘700.
A molte migliaia di chilometri di distanza, nel 1994, durante i lavori di restauro di una chiesa a Vac, nell'Ungheria settentrionale, vennero ritrovate 256 mummie, dimenticate per secoli, perfettamente conservate per cause naturali come le mummie di Roccapelago.Ora si trovano al Museo ungherese di storia naturale, a Budapest, ed hanno fornito agli studiosi validi elementi per la scoperta di nuovi metodi di lotta alla tubercolosi .
La similitudine del ritrovamento, e gli studi effettuati dagli studiosi italiani ed ungheresi, hanno messo in contatto i due team, che ora si sono incontrati, per proseguire le loro ricerche, a Forlì, non a caso città natale di Giovan Battista Morgagni, fondatore della patologia moderna, che dissezionava i cadaveri nel teatro anatomico dove era inciso ""Mors ubi gaudet succurrere vitae", cioè "dove la morte è lieta di prestare soccorso, giovare, alla vita"
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Giovedì 24 maggio, su Teleromagna (canale 14), alla trasmissione "Ping Pong", condotta da Piergiorgio Valbonetti, "Sua Maestà Anatomica G.B.Morgagni" è stato il protagonista degli interventi di storici, medici, studiosi,studenti e attori della docufiction a lui dedicata.
Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.
 
G. B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica” e'stato un patologo forlivese, che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...".

Il progetto di valorizzazione del noto patologo forlivese G.B.Morgagni  é nato da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura ed ha già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna, la realizzazione di una docufiction, a cura del regista Cristiano Barbarossa, con il contributo dell' Istituto Oncologico romagnolo,  Formula Servizi e Daniele Versari di Estados Cafè  e la realizzazione del volume "Morgagni e Forlì", a cura del dottor Giancarlo Cerasoli, edizioni Grafikamente, realizzato con il contributo di Formula Servizi , Daniele Versari di Estados Cafè e  Istituto Oncologico Romagnolo. 

Il gruppo Ausl Romagna Cultura è stato costituito con delibera nel 2016 e si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-storico culturale


In studio, a condurre insieme al giornalista Piergiorgio Valbonetti,  c'erano la dottoressa Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura e il dottor Giancarlo Cerasoli, curatore del volume sul patologo forlivese.
Interverranno il prof. Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell' Irst di Meldola, il prof. Giorgio Ercolani,  direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell' Ausl Romagna,  il dottor Luca Saragoni, anatomopatologo dell' ospedale di Forli, il prof. Paolo Morgagni, chirurgo nel nosocomio forlivese, il prof.Mirko Traversari, archeoantropologo del Dipartimento dei Beni Culturali dell' Università di Bologna sede di Ravenna, la professoressa Enrica Micelli e il professor Claudio Casali, rispettivamente docenti al Liceo Classico e al Liceo Scientifico di Forli, e il dottor Daniele Versari, imprenditore di  Estados Cafè . 
In studio sono stati invitati anche la dottoressa Elisabetta Scozzoli e il dottor Massimo Fiori, in rappresentanza del Lions Terre di Romagna, che ha sostenuto il progetto del sito con le scuole e, per il gruppo Ausl Romagna Cultura, il dottor Stefano De Carolis, direttore della Scuola di Storia della Medicina di Rimini e la dottoressa Sonia Muzzarelli, responsabile del patrimonio storico artistico e archivistico dell'Ausl Romagna e l' Istituto Oncologico Romagnolo. Saranno presenti anche il fotografo Leonardo Michelini, che ha realizzato  le immagini del volume su Morgagni, studenti delle scuole superiori forlivesi e alcune comparse della docufiction.
Infine, special guest, in collegamento telefonico durante la trasmissione, il noto attore e doppiatore Riccardo Mei, che ha interpretato il ruolo di G.B.Morgagni nella docufiction storica.
 
Di seguito le date e gli orari della messa in onda:
 
 

SUA MAESTA’ ANATOMICA

In onda

 

CH.14

GIOVEDI’ 24/05

H.21.00

CH.11

VENERDI’ 25/05

H.21.00

CH.74

SABATO 26/05

H.14.00

CH.14

SABATO 26/05

H.23.15

CH.11

DOMENICA 27/05

H.15.15

 
 
 
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Il  Dipartimento  universitario  di  Beni Culturali  e Ausl Romagna Cultura
 invitano a
 
"Nutrire la madre. Realtà e simbolo"
 
2 8 maggio
ore 11
 
Sala Conferenze Dipartimento di Beni Culturali
via degli Ariani 1 
Ravenna 

 

 Il Dipartimento Universitario di Beni Culturali e Ausl Romagna Cultura invitano alla giornata internazionale di studi su Nutrire la madre. Realtà e simbolo, che si terrà lunedì 28 maggio dalle ore 11 nella Sala Conferenze del Dipartimento di Beni Culturali (Ravenna) , via degli Ariani 1 .

La conferenza, a cura di Alessandra Foscati,  con la partecipazione del dottor Giancarlo Cerasoli del gruppo Cultura,  rientra nel ciclo di incontri  dell'Università   in  collaborazione  con il  Saint Mary's College of California.

 

 Link  all'evento sul sito del Dipartimento: http://www.beniculturali.unibo.it/it/eventi/nutrire-la-madre.-realta-e-simbolo

 

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Venerdì 25 maggio, alle 16, 30, presso la Sala delle Assemblee del Palazzo del Monte di Pietà di Forlì in Corso Garibaldi 45, Giancarlo Cerasoli, il curatore, e Tiziana Rambelli, del gruppo Ausl Romagna Cultura, presenteranno in anteprima, con gli autori dei contributi,  il volume "Morgagni e Forlì", pubblicato dalla casa editrice Grafikamente.

L' incontro rientra nella rassegna organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì .

Il volume. 

Il progetto è nato da un’idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, nell’ambito del progetto di valorizzazione del patologo forlivese Giovan Battista Morgagni.

La narrazione si svolge attraverso sette saggi, tutti ampiamente illustrati:  Franco Zaghini offre un panorama della situazione politica, economica e sociale della Forlì del secolo XVIII;  Giancarlo Cerasoli (gruppo Ausl Cultura) passa al setaccio le autobiografie e le biografie di Morgagni, individuandone i punti nei quali sono raccontate le vicende forlivesi del protagonista;  Enrica Micelli e un gruppo di studentesse del Liceo Classico G.B. Morgagni di Forlì ricavano informazioni utili a meglio delineare la personalità del medico dalla lettura dei suoi testamenti e di alcune lettere da lui inviate al suo procuratore forlivese Giovan Gualberto Pantoli; Antonella Imolesi Pozzi presenta un vasto corpus, in gran parte inedito, di opere (quadri, statue, stampe, medaglie) conservate a Forlì, che riguardano l’iconografia del medico forlivese; Anna Rosa Bambi, rifacendosi al "Libro di casa Morgagni", ricostruisce le complesse vicende dell’origine “mercantile” di quella famiglia,ripercorrendo le trame commerciali e quelle politiche, culminate con l’attribuzione del seggio del consiglio cittadino; Paola Palmiotto compie una documentata analisi sui modi attraverso i quali la città natale volle ricordare Giambattista nel corso dei secoli; Gianluca Braschi svela il lavoro di documentazione che servì all’anatomista forlivese per scrivere le Epistole Aemiliane, nelle quali prese in esame la storia di parte del territorio della Romagna e dell’Emilia.

Completano il libro due importanti contributi, che riguardano la docufiction su Morgagni girata di recente dal regista Cristiano Barbarossa. Nel primo il regista racconta la trama dell’opera e nel secondo Leonardo Michelini illustra le splendide immagini da lui scattate durante le riprese cinematografiche.

Il volume consta di 384 facciate, riccamente illustrate e stampate in quadricromia.

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Torna il tradizionale appuntamento della sezione Avis di Castrocaro Terme - Terra del Sole, con "I mercoledì della salute e della prevenzione",  quest'anno  in collaborazione con Ausl Romagna Cultura.
Nella suggestiva cornice del Palazzo Pretorio di Terra del Sole, incontri con medici ed esperti sui temi della prevenzione e della salute, condotti dal dottor Saverio Ruggeri.
 

'' I Mercoledì della Salute e della Prevenzione"

 

9 Maggio ore 21

L'istituto di ricerca oncologica avanzata di Meldola nella prevenzione e nella cura dei tumori.

Prof Dino Amadori - Dir. scientifico Irst di Meldola - Dott.Mattia Altini Dir.Sanitario IRST di Meldola

Dott.ssa Vanessa Agostini - Direttore f.f. U.O.Servizio Ematologia e Medicina Trasfusionale Forlì-cesena e Officina Trasfusionale

 

16 Maggio ore 21

La Prevenzione e la cura delle Malattie del benessere: parliamo di Diabete

Dott.Maurizio Nizzoli - Dir UO Endocrinologia e Malattie Metaboliche di Forlì - Dott.ssa Anna Francesca Fabbri Unità di Raccolta AVIS Forlì

 

23 Maggio ore 21

Da Giovan Battista Morgagni alle terapie chirurgiche avanzate: uno sguardo al passato per vedere nel futuro della chirurgia

 

Prof. Giorgio Ercolani Dir. UO chirurgia generale e .Terapie 0ncologiche di Forlì e docente ordinario di Chirurgia dell' Università di Bologna

Dott.ssa Tiziana Rambelli - Giornalista scientifica - Dirigente presso Ausl Romagna e Coordinatrice della Comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura

Dott.Marco Gentile Unità di Raccolta AVIS Forlì

 

30 Maggio ore 21

Le calorie che fanno bene: dalla necessità del cibo ad una nutrizione che cura

Salvatore Giannella - Giornalista, già direttore dell'Europeo e Airone, curatore del blog "al positivo" Giannella Channel

Dott.ssa Federica Ruggeri - Nutrizionista Fondazione Cardiologica Forli

 Dott.ssa Sabrina Sirri - Unità di Raccolta A VIS Forli

 
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Nel prossimo mese di maggio sarà disponibile, a cura della  casa editrice Grafikamente di Forlì, il libro “Morgagni e Forlì”, pubblicazione nella quale verranno messi in luce i legami che unirono il più grande medico nato a Forlì alla sua terra.L'iniziativa editoriale è nata da un’idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, nell’ambito del progetto di valorizzazione del patologo forlivese Giovan Battista Morgagni.

La narrazione si svolge attraverso sette saggi, tutti ampiamente illustrati:  Franco Zaghini offre un panorama della situazione politica, economica e sociale della Forlì del secolo XVIII;  Giancarlo Cerasoli (gruppo Ausl Cultura) passa al setaccio le autobiografie e le biografie di Morgagni, individuandone i punti nei quali sono raccontate le vicende forlivesi del protagonista;  Enrica Micelli e un gruppo di studentesse del Liceo Classico G.B. Morgagni di Forlì ricavano informazioni utili a meglio delineare la personalità del medico dalla lettura dei suoi testamenti e di alcune lettere da lui inviate al suo procuratore forlivese Giovan Gualberto Pantoli; Antonella Imolesi Pozzi presenta un vasto corpus, in gran parte inedito, di opere (quadri, statue, stampe, medaglie) conservate a Forlì, che riguardano l’iconografia del medico forlivese; Anna Rosa Bambi, rifacendosi al "Libro di casa Morgagni", ricostruisce le complesse vicende dell’origine “mercantile” di quella famiglia,ripercorrendo le trame commerciali e quelle politiche, culminate con l’attribuzione del seggio del consiglio cittadino; Paola Palmiotto compie una documentata analisi sui modi attraverso i quali la città natale volle ricordare Giambattista nel corso dei secoli; Gianluca Braschi svela il lavoro di documentazione che servì all’anatomista forlivese per scrivere le Epistole Aemiliane, nelle quali prese in esame la storia di parte del territorio della Romagna e dell’Emilia.

Completano il libro due importanti contributi, che riguardano la docufiction su Morgagni girata di recente dal regista Cristiano Barbarossa. Nel primo il regista racconta la trama dell’opera e nelsecondo Leonardo Michelini illustra le splendide immagini da lui scattate durante le riprese cinematografiche.

Il volume consta di 384 facciate, riccamente illustrate e stampate in quadricromia. Visto il valore dell’opera, preziosa testimonianza storica del grande medico forlivese, fondatore dell’anatomia patologica, è necessario prenotare entro il 30 aprile il numero di copie cui si è interessati, facendone richiesta direttamente a Grafikamente (tel. 0543.798303 - e mail: elisa@grafikamente.it - fax 0543.725439).

I volumi prenotati saranno disponibili e ritirabili presso la sede di Grafikamente (via Bertini 96/L) dal 1 giugno 2018.

Il volume contiene anche gli estratti dei contributi degli autori tradotti in lingua inglese, a cura della prof.ssa  Angelica Fabbri.

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Dopo il grande successo ottenuto nel 2017, tornano le "Letture a voce alta", in ospedale, a Forlì, con gli studenti della scuola elementare Duilio Peroni di Vecchiazzano.

Il primo appuntamento del 2018, aperto a tutti  è per martedì 27 marzo, alle ore 10, come sempre nell'atrio del Padiglione Morgagni.

" Questo progetto, nato lo scorso anno scolastico - spiega la maestra Lara Verni - grazie alla collaborazione con AUSL Romagna Cultura, si chiama LETTURE A VOCE ALTA e mette proprio al centro i bambini e la lettura. La scuola che lo promuove è la primaria “D. Peroni” di Vecchiazzano, facente parte dell’Istituto Comprensivo n.7 di Forlì. Stimolare i bambini alla lettura è fondamentale, anche se nel nostro paese non è una pratica così diffusa…Eppure trasmettere ai nostri piccoli la curiosità per i libri e abituarli a leggere è importantissimo. Bisogna promuovere libri e lettura e ciò è importante per innumerevoli motivi."

 

"L' obiettivo - prosegue la maestra Verni - è condividere con tutti gli “8 motivi per cui è fondamentale leggere fin da piccoli” :

• I libri preparano i bambini ad affrontare la vita 

I libri aiutano i bambini ad acquisire competenze e strategie per muoversi nella realtà di tutti i giorni e li preparano ad affrontare le difficoltà della vita quando saranno grandi. La lettura è uno strumento di conoscenza. 

 

• I bambini che leggono sono più creativi 

L’abitudine alla lettura crea elementi positivi per sviluppare la fantasia e l’immaginazione.

 

• La lettura amplia il vocabolario e migliora la comunicazione

 Sul piano linguistico, la lettura stimola lo sviluppo del linguaggio, arricchisce il vocabolario del bambino e ne migliora la qualità lessicale e sintattica. 

 

• I bambini che leggono vanno meglio a scuola

 I bambini abituati alla lettura da mamma e papà vanno meglio a scuola, ottengono voti migliori dei coetanei che non leggono, sono più svegli nella risoluzione dei problemi.

 

• I libri insegnano il valore dell'amicizia

 Le storie, i racconti e le fiabe insegnano ai piccoli uomini e donne di domani il valore dell’amicizia e come approcciarsi agli altri. 

 

• Leggere rilassa e crea effetti positivi per la mente

Ad esempio la sera, prima di andare a dormire, è il momento migliore della giornata perché rilassa e il bambino e crea effetti positivi nella mente.

 

• Leggere aiuta il bambino a capire le sue emozioni

 Leggere favorisce la comprensione di sé e del mondo che ci circonda, allarga la mente e ci stimola a esplorare mondi nuovi e sconosciuti.

 

• Leggere è un atto d'amore

 Leggere con il proprio bambino è un atto d’amore. Questo crea complicità, fiducia e aiuta a rinsaldare il legame affettivo."

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Il gruppo Ausl Romagna Cultura vi invita alla presentazione del volume "Nascere. Il parto dalla tarda antichità all’età moderna” , sabato 7 Aprile, Forlimpopoli 
 
Sabato 7 aprile, alle 16:30, presso la Sala del Consiglio Comunale di Forlimpopoli, verrà presentato il volume “Nascere. Il parto dalla tarda antichità all’età moderna.
La presentazione, moderata da Gianfranco Cerasoli, medico e membro del Gruppo AUSL Cultura, proporrà agli intervenuti una pluralità di punti di vista su casi curiosi e insoliti relativo all'evento della nascita. Si alterneranno nel racconto Antonella Parmeggiani (Storica), Alessandra Foscati (Storica della Medicina) e Mirko Traversari (Antropologo Fisico).
 
" Il parto - spiegano gli organizzatori - non è soltanto un atto biologico immutabile, ma anche un fenomeno storicizzabile, declinato in molteplici significati simbolici, vissuto e rappresentato in modi diversi, attraverso i secoli e i luoghi. Inoltre si trattava persino di un evento di grande drammaticità, fino a un passato recente, poiché, anche nelle realtà economicamente più avanzate, non di rado la nascita coincideva con la morte  Infine è un fenomeno il cui studio coinvolge esperti afferenti a diversi ambiti di interesse, quali l’antropologia, la sociologia, la medicina e la storia della medicina, la religione e la politica. Il tema è trattato in questo volume in una diacronia compresa fra il tardoantico e l’età moderna, secondo diversi approcci metodologici che propongono l’interpretazione di fonti documentarie, iconografiche, letterarie, ma anche scientifiche, nel tentativo di svelare aspetti ancora poco noti, o del tutto inediti, sulle rappresentazioni del momento della nascita."
 
 Il Museo Archeologico d Forlimpopoli “Tobia Aldini”, con le sue prestigiose collezioni, sarà a disposizione degli intervenuti.
 
L’evento è patrocinato dal Comune di Forlimpopoli, dal Museo Archeologico di Forlimpopoli “Tobia Aldini”, dal Dipartimento di Beni Culturali-Università di Bologna e dal Gruppo  AUSL Romagna Cultura
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Martedì, 13 Marzo 2018 09:23

Giornate FAI Lugo con Ausl Romagna Cultura

Ausl Romagna Cultura vi invita a

FAI Aperitivo del 14 marzo all' Ala D'Oro

MEMENTO: DAL NOVECENTO ALLA CONTEMPORANEITA'

Un itinerario artistico nel cuore urbano di Lugo

 

 

Anche se non sembra, la primavera è ormai alle porte e con essa arrivano puntuali in tutta Italia le Giornate FAI di Primavera, uno dei più importanti appuntamenti che il FAI (Fondo Ambiente Italiano) organizza alla riscoperta delle tante testimonianze del nostro patrimonio artistico-culturale, a volte cosi vicine a noi, ma a volte così' poco conosciute ed apprezzate.

In anteprima, Il 14 marzo alle ore 18,30 presso l'Hotel Ala D'Oro, il Gruppo FAI Lugo, alla presenza dell'Assessore alla Cultura Anna Giulia Gallegati, e del Dirigente Scolastico del Liceo di Lugo,  presenterà alla stampa ed al pubblico,  il programma delle iniziative locali.

Durante un breve incontro con gustoso aperitivo finale, Daniele Serafini illustrerà il tema di quest'anno:  andare alla ricerca nelle raccolte civiche dei " tratti salienti della identità artistica lughese nel novecento".

Ancora una volta saranno invece i ragazzi apprendisti Ciceroni, (tramite una apposita Convenzione con il FAI, nel programma di alternanza scuola-lavoro) a guidare i visitatori in questo interessante viaggio alla scoperta delle opere grafiche custodite nelle diverse sedi  comunali di Lugo, preparati a questo importante compito attraverso uno specifico percorso didattico  da Daniele Serafini, esperto conoscitore di questa realtà, insieme ai professori delle classi coinvolte.

Infatti il 24 ed il 25 marzo, in occasione delle giornate FAI di Primavera 2018, il Gruppo FAI di Lugo organizza un percorso a tappe nelle sedi ove si trovano queste importanti raccolte (oltre 200 esemplari  tra dipinti, sculture, opere grafiche e ceramiche).

La prima tappa sarà la Rocca Estense con  le sue raccolte di opere di pittori lughesi della prima metà novecento, comprendenti esponenti della corrente futurista locale (come Vespignani, Pasi, E. Pratelli), ma anche seguaci della poetica del secolo precedente (come Ruina, Visani, Pratella).

La seconda tappa sarà alla manica lunga del chiostro del Carmine ove il novecento dei maggiori artisti lughesi si incrocia con artisti romagnoli: da Luigi Varoli ad artisti della tradizione naturalistica come Avveduti e Baroni  ecc.

Infine, al secondo piano della biblioteca Trisi si concluderà il percorso alla scoperta di opere di pittori romagnoli del novecento e di raccolte di recente acquisizione tramite donazioni.

A sorpresa, riservato agli iscritti FAI, su prenotazione e a numero chiuso, il 23 marzo ore 16,30 presso la biblioteca Trisi di Lugo, una visita guidata da un esperto, ad una raccolta di opere di norma inaccessibili, prenotandosi al n. 3496026435 Efrem

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