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In occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani celebrata il 5 maggio scorso, il Liceo Classico Monti di Cesena ha installato erogatori di gel alcolico nella propria struttura affisso specifiche locandine informative che hanno incuriosito gli studenti portandoli ad approfondire con i professionisti dell’Area rischio infettivo dell’Ausl il tema dell’igiene delle mani; un gesto semplice, veloce ma altrettanto efficace per limitare la diffusione di microrganismi e preservare la salute delle persone.

“Coinvolgere gli studenti delle scuole superiori nel prossimo futuro – affermano i professionisti dell’Area rischio infettivo di Cesena - può rappresentare un valore aggiunto per sensibilizzare la popolazione. Gli studenti infatti saranno i potenziali operatori sanitari, futuri genitori e soprattutto cittadini consapevoli e informati. Si ringrazia pertanto la dirigente scolastica e il suo staff per la cortese collaborazione e per la sensibilità dimostrata nei confronti di tematiche di salute pubblica così importanti”.

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Il dottor Carlo Biagetti, Dirigente della UO Malattie Infettive Rimini Ausl Romagna e responsabile del Programma per la gestione del rischio infettivo ed uso responsabile degli antibiotici dell'Ausl Romagna, ospite alla puntata n.133 del programma Tuttobene condotto da Roberto Feroli

 

Ecco il ilnk alla puntata

https://www.youtube.com/watch?v=6lYia_6bNLU&feature=youtu.be

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Domenica 5 Maggio gli operatori sanitari di tutto il mondo celebreranno la Giornata dell’Igiene delle Mani.

Le strutture sanitarie e socio-sanitarie che hanno recepito le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e, in particolare, il Progetto “Cure pulite sono Cure Sicure” adottano diverse iniziative attraverso le quali si vuole ricordare l’importanza di questo tema. Si è scelta questa data perché il 5 ricorda le dita delle mani.

Le mani del personale sanitario (medici, infermieri, OSS, fisioterapisti etc.) sono strumenti preziosi per i nostri assistiti.

Sono mani che accolgono quando la malattia, la disabilità e la solitudine non consentono più di rimanere a casa propria, mani che sorreggono fiduciose le capacità ancora presenti, mani che sostituiscono ma solo fino a dove necessario, mani che guidano in luoghi che hanno perso significato quando ricordi e riferimenti sono stati cancellati dalla malattia. Ma lestesse mani che curano possono diventare pericolose per gli assistiti quando trasportano germi importanti.

E’ infatti attraverso le mani, non correttamente igienizzate, che avviene, principalmente, la trasmissione di microrganismi e, di conseguenza, lo sviluppo di infezioni in persone che già hanno problemi clinici.

Si stima che in Italia dal 5 all’8 % dei pazienti ricoverati contragga una infezione correlabile alle attività di assistenza di vario genere (interventi chirurgici, manovre invasive, ma anche semplici cure igieniche) e che il 30% di queste infezioni risulta potenzialmente prevenibile.

In questi ultimi anni inoltre si è aggiunto il problema della resistenza agli antibiotici sviluppata da diversi microrganismi. Acquisire un microrganismo resistente a molti antibiotici, unitamente a condizioni cliniche gravi, significa avere possibilità di cura molto più ridotte del normale.

Per questo, i cittadini possono vedere nelle nostre strutture poster affissi alle pareti e gel per igienizzarsi le mani disponibile in molti punti.

Gli operatori sanitari si osservano fra loro per misurare quante volte viene eseguita correttamente l’igiene delle mani e quante volte , invece, sfugge questa azione.

Gli operatori sono chiamati a frequentare spesso momenti di formazione “re-training” per tenere alta l’attenzione sull’igiene delle mani e gli stessi cittadini sono invitati a igienizzarsi le mani prima di fare visita ad un ricoverato e prima di allontanarsi per uscire.

Queste situazioni, apparentemente di poca importanza, costituiscono la strategia per applicare la prima, fondamentale modalità di prevenzione delle infezioni.

E’ talmente importante questo semplice gesto che l’utilizzo del gel idroalcolico fa parte, da alcuni anni, degli indicatori che misurano la buona qualità dell’assistenza sanitaria erogata da una struttura.

Nell’Azienda USL Romagna è presente un apposito gruppo di operatori sanitari dedicati alla prevenzione del rischio infettivo e all’uso responsabile degli antibiotici.

Questo gruppo si occupa di molteplici problematiche legate all’evoluzione delle tecnologie, delle modalità assistenziali, della clinica, nell’ottica di individuare ed interrompere la diffusione di microrganismi e in questo, l’igiene delle mani resta la pietra miliare del nostro lavoro e della sicurezza di ricoverati, utenti e visitatori.

Buon 5 maggio a tutti."

 
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Tra le best practise dalla Regione Emilia-Romagna nel campo dell’antimicrobico resistenza oggetto dell’approfondimento pubblicato da quotidianosanita.it, ci sono anche tre progetti dell’Ausl Romagna, raccontati in video da Grazia Antonella Tura (Responsabile infermieristica settore Rischio Infettivo dell’ospedale Infermi di Rimini), Federico Marchetti (Direttore dell’Unità Operativa Pediatria dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna) e Carlo Biagetti (Responsabile S.P.I.A.R - Struttura di Programma per la Gestione del Rischio Infettivo e Uso Responsabile degli Antibiotici nell’Azienda USL della Romagna).

Il progetto sulla promozione dell’igiene delle mani, avviato nel 2007 all’Ospedale Infermi di Rimini e portato avanti con impegno da tutta l’Azienda, arrivando ad aggiudicarsi nel 2015 il Premio europeo dell’Oms sulla sicurezza del paziente.

Tura (Inferm. Igiene mani): "Premio OMS frutto impegno professionisti" VIDEO

 

Il progetto ProBA (Progetto Bambini Antibiotici), iniziato nel 2005 con l’obiettivo di favorire l'utilizzo consapevole degli antibiotici nei bambini e di prevenire lo sviluppo di infezioni da batteri resistenti, ha portato alla realizzazione di due linee guida “Otite media acuta in età pediatrica” e “Faringotonsillite acuta in età pediatrica”.

Marchetti-Di Mario (pediatria ER): "Comunicazione fondamentale per raggiungere risultati” VIDEO

 

Il “Progetto antimicrobial stewardship” finalizzato a migliorare la gestione del rischio infettivo, nel 2018 ha ricevuto la menzione speciale nell’ambito del “Premio Innovazione e Ricerca” organizzato dall’Azienda USL della Romagna per essersi ‘particolarmente distinto per la rilevanza a livello assistenziale’.

Biagetti (Resp. SPIAR Romagna): "Patto culturale con i clinici" VIDEO

 

Approfondimento Antimicrobial Stewardship. La ricetta dell’Emilia-Romagna: “Condivisione con i professionisti”

 

 

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Il 5 maggio ricorre la Giornata mondiale dell’igiene delle mani promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un appuntamento annuale al quale aderisce da sempre anche l’Azienda USL della Romagna per ribadire il ruolo chiave dell’igiene delle mani, un gesto tanto semplice quanto importante, sia in medicina che nella quotidianità, per ridurre i rischi di trasmissione di virus e batteri.

Il maggior numero di contaminazioni e trasferimenti di germi avviene infatti attraverso le mani. Ecco perché lavarsi le mani correttamente rappresenta una delle misure più efficaci per proteggerci dalle infezioni.

Anche quest’anno, su tutto il territorio romagnolo sono stati organizzati dai professionisti dell’Ausl Romagna che si occupano di Rischio Infettivo diversi momenti di sensibilizzazione rivolti agli operatori sanitari e ai cittadini e che prevedono la produzione e diffusione di materiali informativi non solo all’interno dei presidi ospedalieri ma, grazie al concorso dei Dipartimenti di Cure Primarie, anche presso le Case Residenza per Anziani che hanno aderito.

Sempre nella giornata di domani, negli atri principali degli Ospedali Bufalini di Cesena e Morgagni - Pierantoni di Forlì, saranno inoltre allestiti spazi dedicati (Stand Mani Point) con l’esposizione di progetti, foto e video in tema di igiene delle mani, anche prodotti dalle strutture coinvolte. A Rimini questi materiali saranno esposti nei pressi del “Bar Dea” dell’Ospedale Infermi e resteranno in mostra fino al 7 maggio. A Ravenna l’info point sarà situato all’Ospedale Santa Maria delle Croci (corridoio bar). A Ravenna è stato svolto anche un concorso fotografico: gli operatori sono stati invitati a scattare una fotografia, all’interno del loro contesto lavorativo, il cui messaggio, rivolto ai cittadini, doveva essere “ci prendiamo cura di voi con mani pulite e sicure". Sono pervenute 14 foto che saranno esposte nell’info point ma anche all’Ospedale Umberto I di Lugo (atrio ingresso padiglione E) e all’Ospedale per gli Infermi di Faenza (ingresso corso Mazzini – Atrio Colonne).

Infine fino al 5 maggio, nelle mense dei presidi ospedalieri dell’Azienda USL della Romagna i vassoi sono apparecchiati con delle tovagliette speciali, per ricordare agli operatori sanitari l’importanza di una corretta igiene delle mani.

L’obiettivo è quello di evidenziare la semplicità dell’igienizzazione delle mani attraverso l’uso di gel idroalcolico, ormai presente in maniera importante in tutte le strutture sanitarie. Basta mettere in atto 5 semplici azioni (di qui il fatto che la Giornata ricorra il 5 maggio, cioè il 5/5) che richiedono non più di 30 secondi, ma che sono fondamentali.

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