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Domenica 29 settembre a Cesena si svolgerà la “Nico Run”, camminata ludico motoria non competitiva di 5 -11 chilometri aperta a podisti – nordic walking - dog friendly. Obiettivo dell’evento solidale: raccogliere fondi per l’acquisto di nuova apparecchiatura da destinare al reparto di Medicina Riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico.

Partenza ore 9.30 da Just Pilates Studio, Via Cerchia di S. Egidio 952 – CESENA.; Informazioni corsa: cell. 340. 4057390 domaniarrivasempre@gmail.com -  info@justpilatesstudio.it; Informazioni donazioni: cell. 348 8748514
www.retedeldono.it (Nico Run). Maggiori informazioni nei materiali allegati.

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L’esempio tipico è quello della frattura di femore nell’anziano. Dopo l’intervento chirurgico è indispensabile la riabilitazione, e prima comincia meglio è. Altrimenti vi è il rischio che il paziente allettato faccia molta, troppa fatica a “rialzarsi”, con conseguenze negative anche a livello psicologico. E se questo è un esempio significativo, lo stesso principio vale per tutti i pazienti fratturati o sottoposti ad interventi di chirurgia ortopedica.

Per questo motivo personale dell’unità operativa di “Medicina riabilitativa” dell’Ausl Romagna visita il paziente subito dopo l’intervento, progetta un percorso riabilitativo ad hoc per lui e vi dà inizio già durante il ricovero, per poi proseguire anche successivamente con sedute ad hoc. E anche attraverso l’utilizzo di attrezzature, come ad esempio i deambulatori.

Emerge da questo l’importanza della donazione di ieri, di due deambulatori elettrici da parte della associazione “Amici di Maria Bambina” per un valore di oltre 2.300 euro. Attrezzature che saranno utilizzate, infatti, proprio per migliorare ulteriormente la presa in carico dei pazienti dal punto di vista della riabilitazione. Ed infatti erano presenti la dottoressa Monica Mambelli (direzione medica dell’ospedale di Riccione), il dottor Riccardo Galassi (direttore del servizio di Riabilitazione), don Angelo, cappellano dell’Ospedale, parroco di Misano Monte e punto di riferimento dell’Associazione, oltre ovviamente a vari membri del gruppo.

Ad ulteriormente testimoniare l’importanza di questa attività, il dottor Galassi ha reso noti i relativi dati. Solo per il presidio ospedaliero di Riccione e Cattolica, nel corso del 2018 sono state effettuate visite su 4.839 pazienti e sono stati erogati 67.603 trattamenti riabilitativi. Dei pazienti visitati, 1.995 erano ricoverati e 2.844 ambulatoriali. Dei trattamenti, 28.952 sono stati erogati a pazienti ricoverati e 38.651 a livello ambulatoriale. Un’attività davvero significativa, svolta da 9 medici e 45 operatori infermieristici e tecnici che operano in tutti e cinque gli ospedali della provincia, e che, con i nuovi deambulatori donati, potrà ulteriormente accrescersi dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo “anche perché con essi possiamo attivare una fisioterapia più personalizzata sul singolo paziente”.

Dopo i ringraziamenti da parte della dottoressa Mambelli, la signora Monica Fornari, in rappresentanza degli “Amici di Maria Bambina”, ha raccontato come “ci siamo già impegnati per mantenere sempre in ottime condizioni la cappellina dell’ospedale, dedicata appunto a Maria Bambina. Ora però abbiamo voluto fare qualcosa in più anche per i pazienti”. Mentre don Angelo, nell’impartire la benedizione ha detto che “questo è il nostro modo per ‘benedire’ i pazienti, con un’opera per loro utile”.

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La “Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese” (“La BCC”), da sempre impegnata in iniziative benefiche e attenta alle esigenze  territoriali, ha effettuato un’importante donazione all’Unità Operativa di “Medicina riabilitativa” di Ravenna, finalizzata all’acquisto di due sollevatori per pazienti “Rifton Tram Low” che sono stati collocati uno all’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, fruibile da tutti i pazienti con grave disabilità ricoverati nei reparti per acuti (ad esempio Neurologia, Medicina…) e l’altro presso la Casa della Salute di Russi, dove è già attivo un servizio di valutazione e prescrizione ausili in collaborazione coi medici di famiglia.

Questa attrezzatura è uno strumento indispensabile per il trasferimento di pazienti con gravi disabilità e diversa corporatura, e permette di sollevarli da seduti in posizione eretta ed effettuare la deambulazione assistita. Ha un telaio compatto e ultraleggero, è semplice da maneggiare anche in spazi stretti  e riduce significativamente le tensioni e le sollecitazioni alla schiena degli operatori, garantendo un ambiente di lavoro più sicuro ed efficiente.

“La BCC”  ci ha inoltre donato un apparecchio per elettroterapia a quattro canali con relativa tavola (denominato “Compex Phisio”), pensato per  trattare muscoli denervati e patologie complesse dell'arto superiore e inferiore . Può essere utilizzato per stimolare la muscolatura dopo somministrazione di tossina botulinica nei pazienti neurologici, ma adatto anche  nel post-operatorio di patologie ortopediche  complesse.

Alla sobria cerimonia di donazione che si è svolta ieri pomeriggio erano presenti il dottor Paolo Tarlazzi (direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna), la dottoressa Cinzia Lotta  (direttore della “Medicina riabilitativa” di Ravenna), il dottor Giuseppe Benini (presidente del Comitato Locale de “La BCC”, il dottor Giorgio Bonavia (capoarea de “La BCC”), il ragionier Piero Roncuzzi (membro del Comitato Locale de “La BCC”).

La dottoressa Lotta ha espresso il proprio sentito ringraziamento verso la “Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese”, rilevando che tali attrezzature contribuiranno  al miglioramento della  gestione dei pazienti quotidianamente assistiti presso la “Medicina riabilitativa” nella sede di Ravenna  e nella Casa della Salute di Russi, “facilitando i trasferimenti e  migliorando le autonomie dei pazienti con gravi disabilità, che è il principio base della riabilitazione” ha spiegato la professonista. Un ringraziamento particolare anche alla presidente dell’Associazione A.L.I.Ce. Ravenna (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) signora Daniela Toschi, che ha contribuito alla realizzazione della procedura di donazione.

(Si allega un file zippato con le foto dell’evento).

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Un robot che aiuta i pazienti con disabilità motoria a camminare di nuovo. E’ il Lokomat, dispositivo robotizzato di ultima generazione, il primo di questo tipo ad essere installato in una struttura sanitaria pubblica della Romagna (il secondo presente in Regione).

Grazie alla generosa donazione della Fondazione FRUTTADORO F.O.R il reparto di Medicina Riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico diretto dal dottor Andrea Naldi, si è dotato di questa attrezzatura all’avanguardia, del valore di circa 200.000 euro, per la Neuroriabilitazione robotizzata svolta con un trattamento innovativo che arricchisce ma non sostituisce l’attività riabilitativa intensiva tradizionale.

 “Desidero ringraziare Bruno Piraccini e la Fondazione F.Or. Fruttadoro Orogel a nome di tutta la comunità di Cesenatico per la grande sensibilità dimostrata con questo gesto di generosità – dichiara il Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli - Il macchinario Lokomat donato al reparto riabilitazione dell’ospedale di G. Marconi di Cesenatico rappresenta un grande valore sia per i cesenaticensi che per tutto il territorio della AUSL Romagna. Un pensiero ed un ringraziamento, infine, vanno a Cristiano Sacchetti ed a Learco Sacchetti che hanno contribuito in maniera importante affinchè questo strumento arrivasse a Cesenatico e fosse messo a disposizione di persone che hanno difficoltà motorie”. 

“Con questa iniziativa - afferma l’Amministratore Delegato di Orogel, Bruno Piraccini - intendiamo assicurare al nostro servizio sanitario uno strumento innovativo e di particolare interesse per i pazienti che necessitano di cure riabilitative, favorendo in questo modo un’ulteriore specializzazione dell’eccellenza romagnola rappresentata dalla Medicina Riabilitativa di Cesenatico .

“Per l’ospedale di Cesenatico è un importante passo in avanti” dichiara il Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini - “Fare rete con tutte le componenti della società civile e professionali dell’Azienda ci consente di raggiungere importanti risultati, come quello realizzato oggi, a vantaggio di tutta la popolazione romagnola. Colgo questa occasione per condividere un pensiero: mi sembra di rilevare una maggior coesione sul progetto di Ausl Romagna rispetto ai tempi passati, da parte sia degli operatori che dei cittadini”.

“Oggi – afferma il Direttore dell’Unità Operativa Medicina Riabilitativa Andrea Naldi - è un giorno importante per noi tutti, il punto di partenza di una nuova tappa caratterizzata dall’innovazione e dalla tecnologia. Ringrazio i colleghi, tutti gli operatori della Medicina Riabilitativa, i professionisti dell’Azienda e tutte le persone che in questi anni ci hanno sostenuto e supportato, consentendoci di raggiungere importanti risultati”.

Come funziona il Lokomat. Il Lokomat è un dispositivo robotico che consente l’allenamento fisiologico del cammino in modo ripetitivo e massimale per pazienti affetti da patologie neurologiche che devono recuperare l’uso degli arti inferiori. Il nuovo dispositivo offre un apporto tecnologico di grande valore nella terapia della locomozione funzionale, programmabile in base alla esigenze del paziente e combinato con un sistema di feed-back. E’ costituito da un tapis roulant, da un sistema di scarico del peso del paziente, da un doppio esoscheletro controllato elettronicamente che consente di riprodurre uno schema motorio assimilabile alla normale deambulazione. Grazie all’esoscheletro gli arti inferiori si muovono sincronicamente al tapis roulant. Contemporaneamente il paziente riceve un feedback visivo attraverso un monitor sul quale viene virtualmente riprodotta l’attività motoria svolta.

Questo passo così impostato dal sistema robotico, permette un afflusso di informazioni attraverso sensori ed un sistema di biofeedback in grado di modulare l’attività nervosa centrale e, di conseguenza, favorire il recupero in pazienti affetti da numerose patologie quali esiti di traumi spinali e cranici, esiti di ictus, Morbo di Parkinson, sclerosi multipla.

I vantaggi complessivamente offerti dal Lokomat:

-      consente una terapia altamente intensiva anche nelle prime fasi della riabilitazione;

-      assicura un modello di andatura fisiologica con un feedback sensoriale essenziale attraverso esoscheletro regolabile individualmente e modalità di andatura;

-      fornisce un supporto per l'assistenza necessaria con la forza di guida e il supporto del peso corporeo, adattati individualmente alle capacità del paziente;

-      aumenta la partecipazione del paziente agli esercizi mediante il Feedback delle prestazioni aumentate;

-      offre un’analisi oggettiva e una documentazione dei progressi del paziente.

Il percorso di accesso alla riabilitazione robotizzata prevederà una visita medica fisiatrica necessaria al fine di individuare le indicazioni e le controindicazioni, previste dalla ditta produttrice, per l’utilizzo corretto e sicuro del Lokomat. Tutto il personale tecnico destinato all’utilizzo dell’apparecchiatura robotica è stato certificato dopo un corso di formazione specifico.

Il reparto di Medicina Riabilitativa di Cesenatico. E’ inserito dal 2005 nella rete regionale per la riabilitazione delle persone con Grave Cerebrolesione acquisita. Nell’ultimo decennio il reparto, diretto dal dottor Andrea Naldi, e dal suo collaboratore dottor Flores Arlotti, ha progressivamente acquisito competenze sempre più qualificate per i suoi interventi rivolti a pazienti affetti da Ictus Ischemico, Emorragia Cerebrale e Trauma Cranico diventando un riferimento all’interno dell’Azienda Usl della Romagna.  

I dati di attività del triennio 2015-2017  contano una media di 90 nuovi ricoveri all’anno per pazienti affetti da Stroke Ischemico (34%) e da Grave Cerebrolesione su base traumatica o vascolare (48%).

I pazienti ricoverati sono stati trasferiti direttamente dalla terapia intensiva o da un reparto per acuti (neurochirurgia, medicina d’urgenza, neurologia, medicina interna) in stretta integrazione con i reparti del Trauma Center di Cesena, al fine di garantire la continuità del percorso assistenziale-riabilitativo.

Obiettivo principale del progetto riabilitativo realizzato durante il ricovero è il recupero delle capacità funzionale del paziente tale da consentirgli il reinserimento nei tempi più brevi possibili nel proprio contesto di vita sociale e famigliare.  A tale riguardo risulta significativo il dato della destinazione del paziente alla dimissione dal reparto che lo vede tornare al proprio domicilio nel 90% dei casi.

La Fondazione F.Or., Fruttadoro Orogel, che ha lo scopo di dare organicità agli interventi nell’ambito dell’impegno sociale e della solidarietà, è sostenuta dalle risorse che il Gruppo mette a sua disposizione, destinando una percentuale dei propri risultati reddituali

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