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In sei con patologie rilevanti e non lo sapevano. Grazie agli esami eseguiti in occasione della Giornata Mondiale del Rene sono stati avviati ad una adeguata presa in carico. E’ il dato principale che emerge dal “bilancio” dei tre open days svoltisi in provincia di Rimini in occasione della Giornata, realizzati dal personale medico ed infermieristico dell’Unità operativa di “Nefrologia e Dialisi” diretta dal dottor Angelo Rigotti, in collaborazione con le associazioni Aned, Aido e Croce Verde di Novafeltria.

Al fine di “andare incontro” il più possibile alla popolazione residente i tre open days si sono tenuti a Riccione, Rimini e Novafeltria. Sono stati complessivamente 227 le persone che, nei tre appuntamenti ma con una particolare affluenza a Novafeltria, sono andati a “farsi vedere”. Sono stati sottoposti ad esame estemporaneo delle urine e misurazione della pressione, quindi hanno svolto councelling con gli specialisti nefrologi e hanno ricevuto materiale informativo.

Di queste 227 persone, 28 presentavano dati patologici urinari, di cui 6 con patologie potenzialmente rilevanti: in particolare 3 pazienti avevano una ipertensione arteriosa non controllata e 1 paziente aveva un diabete mellito non controllato, misconosciuto verosimilmente da almeno 3 anni. Ai pazienti con dati patologici sono state date informazioni precise per l'eventuale approfondimento di patologia e consigli clinici e terapeutici diretti.

“Cogliamo l’occasione – ricorda il dottor Rigotti – per rimarcare l’importanza della sensibilizzazione rispetto alle patologie renali: oltre a mantenere stili di vita sani è importante confrontarsi col proprio medico di famiglia per valutare se-quando sia il caso di sottoporsi ad esami di approfondimento”.

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Ancora un gesto di vicinanza da parte della società civile nei confronti della sanità riminese. L’associazione Aned, che raggruppa pazienti affetti da patologie nefrologiche, ha infatti donato 9 televisori, di cui 8 collocati in altrettante stanze di degenza della Nefrologia ed 1 nella Sala Dialisi, completi di portatelevisori, per un valore complessivo di oltre mille euro.

Si è svolta questa mattina una sobria cerimonia di consegna alla quale hanno partecipato la delegata Aned Lia Blatti e i vertici dell’associazione, la dottoressa Catia Drudi in rappresentanza della direzione medica ospedaliera, il dottor Angelo Rigotti, direttore dell’Unità operativa di Nefrologia e Dialisi di Rimini dell’Ausl Romagna.

A rendere ancor più significativa questa donazione, il fatto che è frutto di donazioni delle famiglie di pazienti che, purtroppo, sono deceduti, e i cui nomi sono stati letti dalla delegata Lia Blatti nel suo intervento: Giuseppe Amadei, Francesco Molinari, Concetta Manusia Saporetti, Giuliano Giordani, Sergio Occhini.

Oltre a ringraziare l’associazione e le famiglie, la dottoressa Drudi ha sottolineato l’importanza dell’umanizzazione dei luoghi di cura, per la quale gesti come questo dell’Aned sono molto importanti.

Mentre il dottor Rigotti, oltre a ricordare le caratteristiche e i dati d’attività della “sua” unità operativa, ha posto l’accento sull’importanza della prevenzione, in particolare per le patologie renali.

Il reparto di “Nefrologia e Dialisi” è situato presso l’Ospedale “Infermi” e dispone di 13 posti letto di degenza e 2 di day – hospital, e serve tutta la provincia di Rimini, anche attraverso posti dialisi in vari ospedali: 28 a Rimini, 15 a Riccione, 12 a Santarcangelo per un totale di 55  posti letto e 195 pazienti in dialisi. Vengono effettuate dalle 28.000 a più di 30.000 emodialisi l’anno, cui se ne aggiungono 500-600 per acuti e circa 650 dialisi per turisti, in estate, per circa 120 pazienti; 15 pazienti sono trattati in dialisi peritoneale. In reparto vengono seguite tutte le patologie nefrologiche e le complicanze cliniche dei pazienti dializzati e trapiantati, sono effettuati dai 350 ai 380 ricoveri annui, con 30-35 biopsie renali l’anno. Presso i day – service vengono effettuate oltre 1.300 visite l’anno per insufficienza renale cronica a 420 pazienti, più di 1000 visite l’anno per i 150 pazienti trapiantati seguiti in follow-up e sono seguiti 35 pazienti affetti dalla patologia rara “Malattia di Fabry”. Gli ambulatori (nefrologico, di prevenzione per l’insufficienza renale progressiva, e per la misurazione della pressione arteriosa) effettuano oltre 5.400 visite l’anno per esterni cui si aggiungono 1.200 consulenze interne. Il servizio dispone di 12 medici (compreso il primario), di 77 infermieri (tra cui quattro coordinatori), 7 operatori oss e 1 segretaria.

A rimarcare l’importanza della prevenzione si svolgerà sabato prossimo, 23 ottobre, a Novafeltria, l’ultimo degli interventi pubblici in occasione della Giornata Mondiale del Rene. Dalle 9 alle 13 sarà attiva postazione informativa/operativa presso l'ospedale di Novafeltria, dove personale infermieristico “Sacra Famiglia” e medico dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi di Rimini, assieme ai volontari Aned, Aido e della Croce Verde di Novafeltria, saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici). L’evento vedrà la partecipazione organizzativa della Croce Verde di Novafeltria.

 

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Giovedì 14 marzo ricorre la Giornata Mondiale del Rene. L’Azienda USL della Romagna aderisce anche quest’anno con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dalle Unità Operative di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono spesso asintomatiche, quando compaiono i sintomi è troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna

 

Qui Forlì e Cesena

Nella giornata di giovedì 14 marzo dalle ore 9 alle ore 13 l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio dell’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), che da sempre collabora attivamente con il servizio per il miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita dei pazienti dializzati e con l'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

 

Qui Ravenna

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 14 marzo l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati a ricevere informazioni e consigli sulle patologie renali; sarà inoltre possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

 

Qui Rimini

L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Rimini, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED) e l’Associazione Italiana Donatori D’Organo (AIDO), organizzerà:

- a Rimini giovedì 14 marzo, dalle ore dalle 10 alle 13, postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (Scala A quarto piano) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’ANED e dell’AIDO saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

- a Riccione, nelle giornate del 13, 14 e 15 marzo, dalle 17 alle 19, postazione informativa presso il Centro Commerciale la Perla COOP di Riccione, dove saranno presenti un medico nefrologo e dei volontari ANED e AIDO.

- a Novafeltria, il 23 marzo dalle 9 alle 13 postazione informativa/operativa presso l'ospedale di Novafeltria, dove personale infermieristico dell’Ospdale di Novafeltria e medico dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi di Rimini, assieme ai volontari ANED, AIDO e della Croce Verde di Novafeltria saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici). L’evento vedrà la partecipazione organizzativa della Croce Verde di Novafeltria.

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Il 23 e 24 febbraio Cesena ospiterà “In campo per la Vita”, una due giorni di sport e sensibilizzazione con la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di ANED onlus, che si sta preparando per i World Transplant Games di agosto a Newcastle, massimo evento sportivo mondiale dedicato alle persone portatrici di un trapianto. Momento clou della due giorni cesenate sarà il torneo triangolare di domenica 24 febbraio che vedrà scendere nel campo del  palazzetto Carisport, alle ore 10,  il Volley Club Cesena, una rappresentativa del C.U.S.B. di Cesena e la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati che per l’occasione sarà guidata dal campione del mondo Marco Meoni.Tutti i dettagli nel programma allegato.

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Generosa donazione a favore dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Bufalini di Cesena da parte della Famiglia Martini che, in occasione del centenario dalla fondazione del Gruppo Martini, ha deciso di devolvere in memoria di Enrico Martini, un impedenziometro e ventiquattro televisori ad alta tecnologia per ogni postazione dialitica, del valore complessivo di oltre 30mila euro.

La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina in reparto, alla presenza del direttore del presidio Bufalini Virna Valmori, del direttore dell’Unità Operativa Nefrologia e Dialisi Giovanni Mosconi,  della Famiglia Martini Filippo, Ornella Lanzi, Carla e Maria Pia Martini, del referente locale dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED Marika Pieri, della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi e alcuni operatori dell’equipè.

“L’impedenziometro – spiega il dottor Mosconi - permette il monitoraggio dello stato nutrizionale ed in particolare del quadro di idratazione, aspetto particolarmente importante nei pazienti con insufficienza renale cronica. Grazie alle dimensioni ridotte può essere facilmente trasportato e quindi utilizzato anche nei Centri Dialisi di Mercato Saraceno, Cesenatico, Savignano. Il sistema di televisori, collegati a ciascuna delle 24 postazioni dialitiche e dotati di cuffie e braccio regolabile, permette di migliorare la qualità dell’assistenza ed il comfort dei pazienti durante la seduta di dialisi che dura mediatamente 4 ore, per 3 volte la settimana”.

“E’ per noi sempre un grandissimo piacere – dichiara la famiglia Martini- poter essere di aiuto e di supporto a chi ne ha bisogno, e in questo caso abbiamo voluto contribuire, nel nostro piccolo, al percorso di cura cui sono sottoposti i pazienti affetti da insufficienza renale cronica, con la volontà di migliorare sempre di più la qualità dell’accoglienza dei pazienti in un contesto già di per sé confortevole ed efficiente. Il diritto alla salute è fondamentale, abbiamo quindi voluto donare questo impedenziometro perché siamo convinti che le nuove tecnologie in campo medico, unite alla competenza e alla preparazione del personale, garantiscano la qualità delle prestazioni e l’efficienza del sistema sanitario.”

“A nome di tutta l’equipe – afferma il dottor Mosconi – desidero ringraziare la Famiglia Martini per la sensibilità dimostrata. Donazioni provenienti dai pazienti o dai loro familiari costituiscono un importante riconoscimento di un difficile lavoro svolto con abnegazione; per tutti gli operatori sono un ulteriore stimolo a cercare di ottimizzare capacità e risorse”.

“Ringrazio la Famiglia Martini – dichiara la dottoressa Valmori - per la generosa donazione che risulta particolarmente apprezzata e utile, in quanto consente di migliore la cura e l’assistenza ai pazienti, rendendo loro più confortevole la permanenza in ospedale.

L’insufficienza renale cronica

L’insufficienza renale è una patologia in incremento. L’incidenza annuale in Italia di insufficienza renale cronica che richiede il trattamento dialitico (nuovi casi/anno) è intorno a 160 pazienti per milione di abitanti; la prevalenza (numero di casi seguiti ad una determinata data) è di circa 750 pazienti per milione di abitanti. Nell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Cesena vengono effettuate annualmente intorno alle 20.000 sedute di emodialisi (oltre 250 pazienti trattati cronicamente per anno); a queste vanno aggiunte le sedute di dialisi per pazienti con problematiche acute renali che possono sopravvivere, in attesa di una ripresa funzionale, grazie al trattamento sostitutivo artificiale. Circa il 50% delle sedute dialitiche sono eseguite nelle sedi decentrate di Cesenatico, Mercato Saraceno, Savignano. Il Centro di Cesenatico offre anche la possibilità di effettuare programmi di “dialisi vacanza” per cittadini provenienti da altre regioni italiane o da altri paesi europei che trascorrono il periodo di ferie nella riviera romagnola. La dialisi permette una buona qualità di vita con reinserimento sociale e lavorativo e la possibilità, soprattutto per i pazienti più giovani, di programmi di trapianto. Negli ultimi 23 mesi 19 pazienti abitanti nel cesenate, hanno usufruito di un trapianto di rene presso Centri Trapianto italiani dopo essere stati studiati e preparati presso il centro Dialisi di Cesena, tra questi 3 da donatore vivente.

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Coloro che non sono più giovanissimi ricorderanno un servizio del tg degli anni ’80 in cui uno dei primi trapiantati di cuore italiani raccontava di aver fatto, seppure in maniera non competitiva e affiancato dal suo medico, anche lui appassionato  di podistica, la Maratona di New York. Al di là di un caso diventato famoso, è sicuro che anche chi ha avuto un trapianto di organo può (e anzi dovrebbe) fare attività fisica, in maniera controllata.

E proprio di questo importante argomento si parlerà nell’ambito di un convegno organizzato dal Centro Nazionale Trapianti e previsto per sabato prossimo, 10 novembre, presso l’hotel Ambasciatori di Rimini. “Attività fisica come terapia per i pazienti trapiantati: il punto a 10 anni dall’inizio del progetto ‘Trapianto… e adesso sport’” il titolo dell’evento che verrà moderato dal dottor Alessandro Nanni Costa, direttore del Cento Nazionale Trapianti. Tutti di altissimo livello i relatori, tra cui il dottor Giovanni Mosconi (responsabile nazionale del progetto “Trapianto… e adesso sport” e direttore dell’Unità operativa di Nefrologia di Forlì e Cesena dell’Ausl Romagna) e, sempre per l’Ausl Romagna, il dottor Gianluigi Sella. Inoltre le infermiere Loredana Succi e Daniela Fadda parleranno dell’esperienza maturata nei pazienti seguiti presso gli ambulatori nefrologici rispettivamente di Cesena e Forlì, mentre Roberta Amici illustrerà il coordinamento delle indagini nei pazienti trapiantati presso la Medicina dello Sport di Ravenna.

“Si tratta di un incontro molto prestigioso e sono contento che si svolga in Romagna – commenta il dottor Mosconi –. Da 10 anni stiamo lavorando sul tema dell’attività fisica per le persone trapiantate ed è il momento di confrontarci su tutti gli aspetti più rilevanti di questo argomento, soprattutto ad un livello così alto come quello che i relatori che verranno a Rimini consentiranno. Sono convinto che da questo incontro emergeranno anche importanti prospettive di lavoro futuro”.

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Sensibilizzare la popolazione sulle malattie renali, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Anche quest’anno l’Azienda USL della Romagna aderisce giovedì 8 marzo alla Giornata Mondiale del Rene con una serie di iniziative promosse sul territorio romagnolo dai Servizi di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con le Associazioni di volontariato locali.

Le malattie che colpiscono i reni interessano circa il 6-8% della popolazione. Sono asintomatiche, quando compaiono i sintomi è spesso troppo tardi e la funzione renale risulta ormai compromessa. Una azione di prevenzione capillare ed una corretta gestione del problema, consentono di gestire meglio le malattie renali, di curarle efficacemente e, laddove questo non sia possibile, di rallentare la progressione della malattia ed allontanare il più possibile i trattamenti sostitutivi come la dialisi e il trapianto.

A livello nazionale, la campagna è promossa dalla Fondazione Italiana del Rene, dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Croce Rossa Italiana. Quest’anno, in particolare, il tema della giornata è dedicato a “I reni e la salute delle Donne”.

Ecco le iniziative organizzate dai Servizi di Nefrologia e Dialisi dell’Ausl Romagna:

Nella giornata dell’8 marzo l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena, diretta dal dottor Giovanni Mosconi, organizzerà nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena e nell'atrio del Padiglione Morgagni di Forlì una postazione informativa. Saranno presenti medici ed infermieri del reparto per rispondere ai quesiti e per fornire informazioni anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, sulle funzione dei reni e sulle manifestazioni cliniche delle patologie renali. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l'Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati (ANED) e la partecipazione dell'Associazione Italiana Donatori di Organo (AIDO) che svolge un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione della cultura della donazione degli organi, un aspetto essenziale per  i pazienti che giungono alle fasi più avanzate della insufficienza renale.

All’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Andrea Buscaroli,  organizzerà giovedì 8 marzo  l’iniziativa “open doors”: dalle ore 9 alle 13, nello spazio ambulatoriale dedicato presso l’area ambulatoriale del reparto (III° piano, scala verde) personale medico e infermieristico sarà a disposizione dei cittadini interessati per informazioni, consigli o anche semplicemente curiosità; sarà possibile l'esecuzione di un esame urine in estemporanea e la misurazione della pressione arteriosa.

A Rimini, l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (ANED), organizzerà giovedì 8 marzo dalle ore 9.30 alle 16 una postazione informativa/operativa nell’atrio dell’Ospedale Infermi (presso la Scala A) dove personale infermieristico e medico del reparto e volontari dell’Aned saranno a disposizione dei cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (compilazione di una breve scheda anamnestica, controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, colloquio con gli specialisti in caso di esiti patologici).

Analoga iniziativa verrà attivata sabato 17 marzo presso l’Ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria in collaborazione con la Croce Verde di Novafeltria.

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Dal primo gennaio 2018 il dottor Angelo Rigotti è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Nefrologia e Dialisi” di Rimini dell’Ausl Romagna, ruolo che già ricopriva in qualità di facente funzioni dal pensionamento del dottor Leonardo Cagnoli.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna nel 1982 e specializzato in Nefrologia all’Ateneo di Modena, il dottor Rigotti ha lavorato presso l’Ospedale di Rimini, sempre nel reparto di Nefrologia, dal 1987. In precedenza aveva lavorato, tra l’altro, al Malpighi di Bologna. E’ stato docente per anni della scuola Infermieristica di Rimini e dal 2006 al 2012 è stato titolare di un incarico di consulenza e docenza per l’Iss della Repubblica di San Marino ed ha collaborato alla realizzazione di importanti linee guida sia all’interno dell’AUSL (ipertensione in gravidanza, complicanze della procreazione medicalmente assistita), sia con la Regione Emilia Romagna. Ha effettuato 66 pubblicazioni su prestigiose riviste nazionali e internazionali, è stato relatore a moltissimi eventi scientifici e per anni chairman ad eventi formativi nazionali della Società Italiana di Nefrologia. Ha partecipato a vari studi di ricerca nazionali e internazionali. Ha infine ricoperto importanti incarichi all’interno delle principali società scientifiche di nefrologia.

Sempre nell’ambito dell’attività professionale, il dottor Rigotti si è occupato di ecografia diagnostica ed interventistica dell’apparato urinario, e dal 1991 ha eseguito in assistenza ecografica e come primo operatore quasi 600 biopsie renali ecoguidate. Oltre che della gestione del Reparto di degenza, si è occupato dell’organizzazione dei Day-Hospital e progressiva implementazione dei day - service nefrologici (per insufficienza renale cronica avanzata, uremici, follow - up trapiantati, per inserimento in lista di attesa per trapianto renale). Parimenti ha seguito l’organizzazione e progressiva implementazione degli ambulatori della Nefrologia: nefrologico divisionale, prevenzione della insufficienza renale progressiva (progetto regionale PIRP), ipertensione arteriosa, monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa, patologia ipertensiva della gravidanza. Ha mantenuto costantemente rapporti educativi e professionali con i Medici di Medicina Generale.

Il reparto di “Nefrologia e Dialisi” è situato presso l’Ospedale “Infermi” e dispone di 13 posti letto di degenza e 2 di day – hospital, e serve tutta la provincia di Rimini, anche attraverso posti dialisi in vari ospedali: 28 a Rimini, 15 a Riccione, 12 a Santarcangelo per un totale di 55  posti letto e 195 pazienti in dialisi. Vengono effettuate dalle 28.000 a più di 30.000 emodialisi l’anno, cui se ne aggiungono 500-600 per acuti e circa 650 dialisi per turisti, in estate, per circa 120 pazienti; 15 pazienti sono trattati in dialisi peritoneale. In reparto vengono seguite tutte le patologie nefrologiche e le complicanze cliniche dei pazienti dializzati e trapiantati, sono effettuati dai 350 ai 380 ricoveri annui, con 30-35 biopsie renali l’anno. Presso i day – service vengono effettuate oltre 1.300 visite l’anno per insufficienza renale cronica a 420 pazienti, più di 1000 visite l’anno per i 147 pazienti trapiantati seguiti in follow-up e sono seguiti 35 pazienti affetti dalla patologia rara “Malattia di Fabry”. Gli ambulatori (nefrologico, di prevenzione per l’insufficienza renale progressiva, e per la misurazione della pressione arteriosa) effettuano oltre 5.400 visite l’anno per esterni cui si aggiungono 1.200 consulenze interne.

Il servizio dispone di 12 medici (compreso il primario), di 77 infermieri (tra cui quattro coordinatori), 7 operatori oss e 1 segretaria.

 

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