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Nuovo importante riconoscimento internazionale per Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena. La World Federation of Neurosurgical Societies (WFNS, che raccoglie oltre 49mila neurochirurghi in tutto il mondo) ha conferito al dottor Giorgio Lofrese, neurochirurgo dell’equipè cesenate, il prestigioso premio ‘Young Neurosurgeon Award’ assegnato da una giuria composta dai più illustri neurochirurghi dei cinque continenti ai migliori progetti scientifici proposti dai giovani specialisti under quaranta.

“Essere l’unico italiano nella top ten di questo prestigioso premio mondiale, nell’anno record per numero di partecipanti, rappresenta un importante risultato - spiega Giorgio Lofrese, neurochirurgo presso l’Ospedale Bufalini, vincitore del premio con menzione d’onore. “Ritirare questo riconoscimento durante il congresso della WFNS di Pechino, nel corso di una cerimonia ai piedi della Grande Muraglia, di fronte a molti dei più eminenti neurochirurghi al mondo, mi ha emozionato e reso fiero del gruppo di lavoro di cui faccio parte. Devo ringraziare tutti i colleghi neurochirurghi e chirurghi vertebrali che hanno collaborato alla realizzazione del lavoro”.

La giuria ha premiato l’accurata analisi del processo di guarigione e della qualità di vita dei pazienti anziani trattati chirurgicamente e conservativamente per particolari fratture del collo. Esaminando specifici parametri clinici e radiologici è possibile impostare trattamenti chirurgici o conservativi personalizzati, con l’obiettivo di salvaguardare questi fragili pazienti in termini di dolore e di autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane.

I risultati di questo studio multicentrico, che ha coinvolto le neurochirurgie di Cesena, Ferrara, Parma, Reggio-Emilia e la chirurgia vertebrale del Maggiore di Bologna, sono stati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Spine.

Ogni anno, l’equipè dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena, diretta dal dottor Luigino Tosatto, esegue più di 400 interventi per patologie del rachide. L’adozione delle più recenti tecniche mini-invasive e di tecnologie all’avanguardia, insieme all’affermazione internazionale degli studi che ne indirizzano l’utilizzo, si confermano tratti distintivi e motivo di orgoglio della chirurgia spinale romagnola.

 

 

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Il SIAT (Sistema Integrato Assistenza Traumi) della Romagna ha ospitato lo scorso 25 settembre presso il Trauma Center della Romagna, che ha sede all’ospedale Bufalini di Cesena, il Professor Walter Biffl, Direttore del Trauma Center Scripps La Jolla di San Diego, USA.
L’evento è stato organizzato dal dottor Vanni Agnoletti Direttore dell’Unità Operativa Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena, dal dottor Luca Ansaloni Direttore dell’Unità Operativa Chirurgia d’Urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena e dalla dottoressa Costanza Martino. La collaborazione nasce dalla visita della dottoressa Martino, medico dell’unità operativa Anestesia e Rianimazione del Bufalini , presso il Centro californiano con il mandato di osservarne l’organizzazione .
“Gli scambi culturali e di esperienze – affermano i professionisti cesenati che hanno organizzato l’evento - sono fondamentali per fare crescere chi lavora in team con una visione aperta e multidisciplinare e l’organizzazione in rete sulla gestione del trauma ha bisogno di continui aggiornamenti”. Appunto per questo, per mantenere viva la partnership culturale, il direttore del Trauma Center di San Diego ha visitato il 25 settembre il Centro Traumi dell’AUSL Romagna e ha illustrato, in un lettura magistrale, come si lavora in un’ottica di sistema sulla gestione del trauma in USA.
Il Professor Marco Ranieri dell’UNIBO e padre dell’ECMO italiano ha moderato la sessione sul tema di circolazione extracorporea condotta del dottor Alessandro Circelli, medico dell’unità operativa Anestesia e Rianimazione di Cesena.
L’incontro è stato aperto dal direttore di presidio dottor Carlo Lusenti e dal Sindaco di Cesena Enzo Lattuca che insieme agli organizzatori dell’evento hanno ribadito la soddisfazione di condividere il lavoro fino ad ora condotto dal Trauma Center della Romagna – Cesena con centri importanti. “La cosa che ci ha dato più soddisfazione non è il mostrare il nostro lavoro, ma bensì il confronto con gli esperti e capire quanta strada dobbiamo ancora fare. Collaborare con ospedali importanti ci aiuta a crescere, non siamo soli, e le collaborazioni importanti si stanno solidificando” concludono gli organizzatori.

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E’ stato consegnato oggi dall’associazione Diabete Romagna al reparto di Endocrinologia e Diabetologia dell’ospedale Bufalini di Cesena un retinografo per prevenire le pericolose complicanze alla vista legate al diabete. Si conclude così con successo la campagna di raccolta fondi dell’associazione Diabete Romagna “Guardiamo il diabete negli occhi” promosso su “insiemedoniamo.it” il portale di crowdfunding dedicato ai progetti per il sociale del Credito Valtellinese.
Lo strumento, del valore di oltre 14mila euro, sarà collocato nel reparto di diabetologia dell’ospedale Bufalini di Cesena. Il progetto, promosso dall’Associazione Diabete Romagna, è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Romagna Solidale e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena che grazie all’Associazione tra Fondazioni di Origine bancaria dell’Emilia Romagna ha messo a disposizione € 10.000,00. Il progetto è stato possibile anche grazie al contributo di privati cittadini consapevoli delle pericolose complicanze legate ad una malattia subdola come il diabete.

Il diabete è la principale causa di cecità in età adulta tra i 20 e i 75 anni; può portare a gravi problemi agli occhi, tra cui l’appannamento della vista, la retinopatia, la cataratta e il glaucoma. È
stato calcolato che dopo 20 anni di malattia diabetica, circa il 70% dei soggetti diabetici ha sviluppato una retinopatia di vario grado. L’individuazione precoce di problemi agli occhi consente trattamenti più efficaci e può fermare la progressione di ulteriori danni alla vista. La donazione del retinografo consentirà una diagnosi precoce della retinopatia diabetica e una miglior assistenza da parte degli specialisti ospedalieri, in termini di prevenzione, diagnosi e cura.

Testimonial della campagna è stato l’atleta non vedente paralimpico Loris Cappanna e il suo atleta guida Andrea Soldati, padre di un bambino con diabete. L’emozionante video, realizzato dal regista dell’associazione Diabete Romagna, Stefano Marconi ritrae i due atleti uniti dal cordino che consente loro di correre in sincronia e con lo sguardo proiettato verso un orizzonte in cui il diabete non debba mai decidere della vita di nessuno. La loro testimonianza di vita è il più bell’esempio di quello che possono fare due persone quando corrono insieme verso un obiettivo condiviso.
Questo il link al video: https://www.youtube.com/watch?v=HCEaDLlb6NE.

“Vogliamo restituire a migliaia di persone con diabete la speranza e la certezza che il diabete non dovrà decidere per loro e che potranno continuare a vedere il mondo con i loro occhi. Grazie al contributo di Fondazione Romagna Solidale, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Creval e delle persone che ci sono state a fianco in questo progetto da oggi potremo farlo.” Pierre Cignani, presidente associazione Diabete Romagna.

“Iniziative di questo tipo – ha sottolineato l'Assessora ai Servizi sociali e al Volontariato del Comune di Cesena Carmelina Labruzzo - non solo ci fanno capire quanto sia realmente essenziale creare rete ma evidenziano l’assoluto valore che sul territorio ricoprono associazioni come ‘Diabete Romagna’, vero collettore sociale. L'associazionismo sociale è forte nella nostra città e, cosa più importante, queste realtà spesso operano in silenzio e a riflettori spenti facendo in modo che nessuno si senta solo. La donazione del retinografo è un esempio: si tratta di un macchinario all’avanguardia e di grande valore economico che adesso potrà essere adoperato dal personale medico-sanitario dell'Ospedale ‘Bufalini’ per la prevenzione e la cura dei pazienti”.

“L’Azienda USL e tutti i professionisti sono grati all’associazione Diabete Romagna e a tutti i numerosi sostenitori del progetto perché, grazie a questo strumento che potrà essere utilizzato nel reparto di diabetologia anche da personale non specializzato in oculistica, si potrà agire in maniera tempestiva e prevenire alcune tra le più temute complicanze per una persona con diabete.” Queste le parole di ringraziamento del dottor Carlo Lusenti direttore del presidio ospedaliero condivise dal dottor Giovanni Mosconi direttore del Dipartimento Trasversale Internistico Forlì-Cesena e dal dottor Giuseppe Gaiba, direttore Oculistica Ospedale Bufalini di Cesena.

Diabete e cecità
Chiara ha il diabete dall’età di 6 anni, ora di anni ne ha 47. La sua paura più grande è che ad ogni visita di controllo possa emergere una delle pericolose complicanze legate alla malattia, prima tra
tutte quella alla vista. Il diabete è una malattia che si nasconde e vive nel silenzio della solitudine,
molto diffusa, ma conosciuta spesso in maniera superficiale. Il diabete è una malattia cronica, per la quale non esiste guarigione, caratterizzata dall’aumento della glicemia e dal rischio di sviluppare
complicanze croniche invalidanti e a carattere sistemico. Può colpire chiunque e in qualsiasi momento, in Italia ne soffrono circa 5 milioni di persone come Chiara. È una malattia subdola, che non sempre si può prevenire e va tenuta costantemente sotto controllo.

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A seguito di procedura concorsuale il dottor Marco Longoni è stato nominato direttore dell’Unità Operativa di Neurologia degli ospedali Bufalini di Cesena e Morgagni Pierantoni di Forlì. Il professionista è sttao presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna e il dottor Carlo Lusenti direttore della Direzione Medica del Presisio Ospedaliero di Cesena.

Quarantatre anni, brianzolo di nascita, il dottor Longoni si è laureato in Medicina e Chirurgia con lode nel 2001 presso l’Università degli Studi Milano – Bicocca, dove si è poi specializzato in Neurologia. Dopo aver conseguito il diploma interuniversitario sull’’Imagerie neurovasculaire” all’Università Descartes di Parigi, nel 2016 ha ottenuto la specializzazione anche in Radiodiagnostica all’Università degli Studi di Pavia.
La sua carriera professionale comincia presso la Clinica Neurologica dell’ospedale S. Gerardo di Monza. Dopo un periodo trascorso in Germania presso la Stroke Unit e la terapia intensiva neurologica del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Heidelberg, dal 2008 al 2014 ha lavorato presso l’ospedale Manzoni di Lecco, svolgendo attività anche a Parigi, presso la neuroradiologia del CHU Hopital Saint Anne, e a Firenze presso la struttura di Neuroradiologia interventistica del Careggi. Nel 2014 ha assunto l’incarico di medico neurologo presso la Neurologia e Stroke Unit dell’ospedale di Niguarda di Milano diretta dal dr Agostoni, dove è stato anche referente per il progetto della rete stroke unit della ATS Milano ed ha inoltre collaborato attivamente con il gruppo della neuroradiologia interventistica diretto dal dr Boccardi.
Nel corso della sua attività professionale il dottor Longoni ha sviluppato competenze specialistiche nell’ambito diagnostico e terapeutico neurologico, in particolare nella gestione delle patologie ad alta complessità clinico assistenziale quali le malattie cerebro-vascolari. E’ stato membro di diversi gruppi di lavoro sull’organizzazione dei percorsi a rete per la gestione delle patologie neurologiche in fase acuta e post acuta e ha collaborato anche a progetti della regione Lombardia sul rischio vascolare e l’ictus cerebrale. Ha svolto negli anni anche attività di docenza come tutor a master universitari di II livello “Malattie Cerebrovascolari” e “Rivascolarizzazione e Neuroprotezione nell’ictus ischemico acuto” dell’Università di Milano Bicocca e tutor di studenti specializzandi afferenti presso il Niguarda dalle scuole di specialità di Neurologia e Medicina d’Urgenza.

La struttura complessa di Neurologia Cesena-Forlì assicura prestazioni di diagnosi e cura in regime ordinario, day hospital e ambulatoriale, in particolare nel 2018 sono stati ricoverati 1258 pazienti ed erogate 58.000 prestazioni ambulatoriali. E’ dotata di 17 posti letto (di cui 4 di Stroke Unit attivi dall’agosto 2018 e 1 di day hospital) all’ospedale Bufalini di Cesena e 18 posti letto (di cui 6 monitorati e 6 polifunzionali) nella sede ospedaliera Morgagni di Forlì. Il servizio conta settori di diagnostica neurofisiologica con laboratori di elettroencefalografia ed elettromiografia, ambulatori dedicati alle patologie neurodegenerative (demenze), alla sclerosi multipla, all’epilessia, alle malattie neuromuscolari, ai disturbi del movimento, alle patologie cerebrovascolari ed alle cefalee.All’ospedale Bufalini, essendo centro Hub per il trattamento endovascolare dell’ictus per i territori del Cesenate, Forlivese e Riminese, il reparto garantisce la guardia attiva 24 ore su 24 (24/24) per la gestione della fase acuta dello stroke e delle urgenze neurologiche con un case mix e turn over di pazienti aumentato del 30% dal 2018 ad oggi.Presso l’ospedale di Forlì è presente un servizio stroke care con sei letti monitorati ed il personale medico è in servizio in guardia attiva 12/24 con pronta disponibilità durante la notte ed il week end.A Cesena infine è in atto da diverso tempo una collaborazione tra neurologia e neurochirurgia per quanto riguarda le tecniche di monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio presso il blocco operatorio di Neurochirurgia.

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Un carico di giocattoli è arrivato oggi al Bufalini per i piccoli degenti dei reparti di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Maxillo Facciale. Grazie ai ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", che, nei mesi scorsi, hanno organizzato una serata in memoria del caro amico Matteo Cucchi, "Memorial Teo", il cui ricavato è stato devoluto, insieme all'Associazione "Qualcosa di grandi per i piccoli", all'acquisto di preziosi giocattoli che saranno donati ai bambini ricoverati. Ogni volta che un piccolo paziente sarà sottoposto a manovre dolorose riceverà uno dei piccoli doni.
La consegna è avvenuta questa mattina in ospedale, alla presenza del presidente dell’Associazione ‘Qualcosa di Grande per i piccoli’ Daniele Vitali insieme a Paola Vitali, Grazia Gori, del padre del ragazzo prematuramente scomparso Terzo Cucchi, dei ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena e "Gli amici di Teo", del direttore dell’Unità Operativa Otorinolaringoiatria Massimo Magnani, del direttore del reparto di Chirurgia Maxillo Facciale Angelo Campobassi , della coordinatrice Infermieristica Rossella Bravaccini, della responsabile aziendale Fundraising Elisabetta Montesi e di diversi professionisti delle equipe (insieme nella foto).
“A nome di tutti i professionisti e dell’Azienda USL – hanno sottolineato i primari - ringraziamo di cuore i ragazzi del "Circolo non solo rosso" di Bulgarnò Cesena, "Gli amici di Teo", l’Associazione ‘Qualcosa di Grande per i piccoli’, che da sempre è impegnata per sostenere attivamente il progetto di umanizzazione delle aree pediatriche all’interno delle strutture sanitarie dell’Ausl Romagna, per questa generosa donazione che oltre a contribuire significativamente a ridurre l’ansia del ricovero, ci aiuta a curare tutta la persona, non solo la malattia”.

 

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Ci saranno anche i cesenati Domenico Roberto, trapiantato, e sua moglie Katia Grosso, in qualità di donatore vivente, a prendere parte alla spedizione degli azzurri che dal 17 al 24 agosto a Newcastle, in Inghilterra, disputeranno la 22° edizione dei World Transplant Games, il più importante evento internazionale dedicato agli atleti portatori di trapianto e anche ai donatori viventi.
Sono gli unici partecipanti dalla nostra Regione. Domenico (nella foto indossa la maglia numero 1), sottoposto a trapianto nel 2009 a Modena e da allora seguito insieme alla moglie dal reparto di Nefrologia e Dialisi del Bufalini diretto dal dottor Giovanni Mosconi, farà parte dei team di volley  - è alzatore della Nazionale Pallavolo trapiantati e dializzati dell'Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto ANED - e calcio. Sua moglie Katia invece gareggerà nei 5000 metri e 100 metri. Complessivamente sono 49 gli atleti della Nazionale italiana che vi parteciperanno, misurandosi in 14 discipline. L'ultima edizione dei campionati mondiali si tenne a Malaga nel 2017 e per l'Italia fruttò la bellezza di 35 medaglie.

 

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Sabato pomeriggio i piccoli pazienti della Pediatria di Cesena hanno ricevuto la visita di un gruppo di bambini e ragazzi della Chiesa Avventista accompagnati dai genitori e da un simpatico pupazzo di nome Mirtillo animato da una ventriloqua. Un gesto di solidarietà che ha portato doni e spensieratezza ai piccoli ricoverati.

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La dottoressa Francesca Nori medico dell’Unità Operativa Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena è stata selezionata tra il panorama europeo per relazionare al Congresso Europeo della Società Europea di Medicina d' Urgenza (European Society of Emergency Medicine) che si terrà a Praga il prossimo ottobre.
Con la relazione dal titolo "High-flow nasal cannula versus low oxygen flow theraphy in weaning from non-invasive ventilation in patients with acute respiratory failure due to COPD exacerbation: a subICU experience", la dottoressa Nori porterà l’esperienza cesenate su questa metodica di ventilazione recentemente introdotta , ancora poco diffusa in Europa. Un riconoscimento importante per il lavoro svolto quotidianamente da tutti i professionisti del reparto Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso del Bufalini, diretto dal dottor Alessandro Valentino

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L’Associazione Crescere a Piccoli Passi ha donato alla Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini di Cesena tre pannelli decorativi che riproducono i disegni che gli alunni di 4 e 5 anni della Scuola Materna Don Augusto Vaienti di San Giorgio di Cesena hanno realizzato nell’ambito del concorso di disegni proposto dall’Associazione cesenate per rendere più allegre e colorate le pareti della Sala Relax dedicata ai genitori dei piccoli ricoverati.

I tre pannelli (due da 80x60 e uno  da 150 x 110 ) sono stati consegnati ufficialmente ieri pomeriggi in reparto, alla presenza tra gli altri del Sindaco di Cesena Enzo Lattuca, dell’Assessora ai Servizi educativi per l’Infanzia Carmelina Labruzzo, del primario Marcello Stella, del medico di presidio dottoressa Marina Amadori, del presidente dell’Associazione Crescere a Piccoli Passi Alice Gazzoni, della coordinatrice della Scuola Materna di San Giorgio  Adriana Cantafaro, della responsabile Fundraising aziendale Elisabetta Montesi.

“Come Associazione - afferma Alice Gazzoni presidente Associazione “Crescere a piccoli Passi -  vorrei ringraziare le maestre della scuola Don Augusto Vaienti nelle persone di Adriana , Francesca, Elisa e Gabriella per aver aderito con entusiasmo alla nostra iniziativa e per aver guidato i loro bimbi in questo bellissimo progetto, i pannelli sono stati realizzati in collaborazione con Claudia Farnedi e la partecipazione dell’edicola cartoleria Cartolandia di Gianmarco e Gloria di San Giorgio e saranno posti all'interno della sala relax della terapia intensiva neonatale con l'intenzione di allietare i momenti in cui i genitori dei bimbi ricoverati sostano nella stanza”.

“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dell’Associazione Crescere a piccoli passi – racconta la coordinatrice scolastica - E’ stata un’attività didattica di disegno libero, finalizzata a rappresentare i bambini e le famiglie. Abbiamo spiegato ai nostri alunni che i disegni sarebbero stati esposti nel reparto e che alle mamme e ai papà farà piacere guardarli mentre stanno accanto ai loro figli bisognosi di cure e di coccole. Questa iniziativa ci ha anche consentito, come scuola, di rafforzare la continuità orizzontale concretizzando il rapporto con una struttura così importante con l’ospedale Bufalini”.

“L’ospedale è il luogo di cura per eccellenza – osserva il Sindaco di Cesena Enzo Lattuca -. Ma nel percorso di guarigione, accanto alle fondamentali terapie mediche, ha un ruolo importante anche il benessere psicologico dei pazienti e dei loro famigliari. Rispecchia perfettamente questo concetto l’idea di portare in un reparto altamente specializzato come la terapia intensiva neonatale, i colori e la fantasia dei bambini, come augurio per la vita futura dei piccoli ricoverati. E’ un’idea apparentemente semplice, ma non scontata, e il fatto che sia nata grazie alla sensibilità di un’associazione la rende particolarmente preziosa”

Il dottor Stella e la dottoressa Montesi hanno ringraziato a nome dell’Azienda l’Associazione Crescere a Piccoli Passi, Claudia Farnedi, Gianmarco e Gloria di San Giorgio, le insegnanti e gli alunni della Scuola Materna Don Augusto Vaienti per questa nuova donazione che consente di migliorare l’accoglienza dei genitori che trascorrono in questo reparto ospedaliero lunghi periodi, spesso particolarmente intensi dal punto di vista emotivo e fisico.

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Un sofisticato manichino di simulazione, sul quale esercitarsi e simulare le emergenze in sala parto. Questo il contenuto della generosa donazione che la Signora Anna Bisulli cesenate, già impegnata nel mondo del volontariato, ha deciso di devolvere in memoria del marito Emilio Volpe, al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini di Cesena.

La donazione, del valore di circa 8 mila euro, è stata consegnata ufficialmente oggi in reparto, alla presenza del direttore del reparto dottor Patrizio Antonazzo, della Signora Bisulli con i figli, del medico di direzione di presidio dottoressa Marina Amadori, della responsabile del fundraising aziendale Elisabetta Montesi, della coordinatrice ostetrica Gilda Sottile insieme ad alcuni professionisti dell’equipè.

“Il manichino – spiega il dottor Antonazzo direttore dell’Unità Operativa Ostetricia e Ginecologia – riproduce il bacino di una partoriente, a grandezza naturale. Rappresenta lo strumento ideale per eseguire delle esercitazioni per la gestione di emergenze ostetriche come la distocia di spalle (quando il bambino resta incastrato con le spalle), l'emorragia ostetrica e l’assistenza al parto podalico”. “L’utilità del training mediante simulatore nel miglioramento dell’outcome neonatale e nell’incrementare lo standard di sicurezza in sala parto è suggerito dalle principali linee guida internazionali. Infatti la relativa rarità degli eventi e le conseguenze cliniche ad essi associati evidenziano la necessità di poter disporre di uno strumento che permetta di simulare i quadri clinici e poter prendere confidenza con le manovre ostetriche che in situazioni reali andrebbero eseguite in estrema emergenza e aumentare la sensibilità del lavoro in team. A nome dell’Azienda e dei professionisti tutti –  conclude il dottor Antonazzo - ringrazio la signora Anna Bisulli e Famiglia per questa generosa donazione che consente di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza”.

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