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Nuovo passo avanti decisivo per la realizzazione del nuovo ospedale di Cesena. Dopo l’inserimento, nell’autunno scorso,  del progetto fra quelli finanziati - per 156 milioni di euro - con i fondi di cui al comma 1072, art.1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il 2018-2020”, oggi è arrivata la firma dell’accordo territoriale tra il Comune di Cesena, la provincia di Forli-Cesena, la Regione Emilia-Romagna e l'AUSL della Romagna che sancisce “la localizzazione del nuovo polo ospedaliero di Cesena”.Con questo atto il progetto per il nuovo ospedale di Cesena si accinge ad entrare nella fase più operativa, aprendo la strada alla fase di gara per l’affidamento delle successive fasi di progettazione del plesso.

Tutti i dettagli dell’accordo e delle fasi successive sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta mercoledì mattina nell’area individuata per ospitare la struttura ospedaliera, con gli interventi del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, del Presidente della  Regione Emilia – Romagna Stefano Bonaccini e del Direttore dell'U.O. Progettazione e Sviluppo Edilizio dell'Ausl Enrico Sabatini.

 

L’Accordo

Con l’Accordo vengono definiti scelte e obiettivi strategici di medio e lungo periodo, per dare attuazione al nuovo Polo Ospedaliero di Cesena, a cominciare dalla condivisione di un adeguato ambito di localizzazione della struttura, per arrivare a inserire la previsione deil nuovo ambito per i servizi sanitari sovracomunali negli strumenti di pianificazione  di Provincia e Comune.Di fatto, l’Accordo ufficializza da un punto di vista amministrativo l’individuazione dell’area di Villa Chiaviche per l’insediamento del nuovo ospedale, indicando come obiettivo generale la sua sostenibilità territoriale ed ambientale e la qualificazione dal punto di vista urbanistico, architettonico, infrastrutturale, ambientale, da raggiungere attraverso una particolare attenzione per:

•          un adeguato ed efficace sistema della accessibilità e del trasporto pubblico locale

•          una buona ambientazione ed inserimento paesaggistico e sistemazione adeguata rispetto ai vincoli ambientali, storici e paesaggistici;

•          adeguati sistemi del verde e delle reti ecosistemiche ed ecologiche;

•          un adeguato sistema di gestione delle acque;

•          efficace gestione dell’energia e delle reti tecnologiche;

•          gestione efficace dei rifiuti in un’ottica di economia circolare;

•          inserimento adeguato sotto il profilo acustico. 

Nell’Accordo sono indicate, inoltre, le linee da seguire per la definizione delle possibili destinazioni urbanistiche insediabili nel comparto esistente dell’Ospedale Bufalini.

 

Verso la gara per la progettazione

Questo atto  rappresenta un punto chiave operativo delle fasi realizzative dell’opera, e di fatto, dà il via alla procedura di gara per l’affidamento delle successive fasi di progettazione del plesso. Verrà quindi indetta una gara a procedura  aperta, ai sensi dell’art. 60 Dlgs 50/2016, per l’affidamento di  servizi diarchitettura, ingegneria e geologia, con relative indagini, per la redazione della progettazione di fattibilità tecnica ed economica 2a fase, definitiva ed esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, con riserva di affidamento della direzione lavori e del coordinamento alla sicurezza in fase di esecuzione inerente ai lavori di realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena”.Le offerte che perverranno da parte dei concorrenti interessati, saranno sia di ordine tecnico che economico. Si prevede entro l’anno l’individuazione del soggetto che progetterà l’opera nel suo complesso, tenuto conto di quanto già indicato nei documenti redatti dall’Ente.La nuova fase di progettazione, inevitabilmente, prenderà le mosse dal progetto di fattibilità  tecnica ed economica 1a fase che è stato completato il  31 maggio 2018 ed approvato con deliberazione del Direttore Generale del 05 luglio 2018.Il quadro economico riportato in questo primo livello di progettazione è lo stesso definito nello studio di pre-fattibilità, (al netto di arredi e attrezzature sanitarie):

Totale costo costruzione immobile (al lordo di IVA), comprese spese tecniche          €. 151.256.567,00

Allestimento superfici esterne                                                                               €.     4.980.000,00

TOTALE                                                                                                              €  156.236.567,00

 

La filosofia del progetto

Sulla base delle anticipazioni già fornite in fase preliminare, lo schema funzionale di base che si pensa di adottare per il nuovo Ospedale di Cesena prevede che tutto si sviluppi attorno ad una “piastra” centrale - dove concentrare le funzioni sanitarie generali, compresa l’area dell’emergenza/urgenza ed i servizi per l’utenza esterna - a cui collegare delle torri (articolate su tre-quattro piani) per ospitare le degenze e gli ambulatori medici, per una superficie complessiva di 75mila metri quadri. Il complesso sarà caratterizzato da strutture poco elevate in altezza, quindi di basso impatto ambientale, e sarà anche molto flessibile: alla piastra centrale possono essere aggregate più torri, ognuna composta anche da un numero diverso di piani, a seconda delle necessità variabili nel tempo.La piastra centrale (circa 33.000 metri quadrati di superficie) sarà articolata su due-tre piani; quello inferiore dedicato all’utenza esterna e quelli superiori dedicati all’emergenza urgenza. L’accesso al Pronto Soccorso si troverà a un capo della piastra, mentre l’ingresso dell’utenza potrebbe essere collocato al capo opposto o, in alternativa, in un punto intermedio, dove si troverà, in aderenza alla piastra, la palazzina che ospita gli uffici direzionali ed amministrativi, oltre alle aree d’accoglienza, lafarmacia ospedaliera e un centro di formazione. In posizione staccata dal complesso torri-piastra sorgerà un fabbricato sede di alcuni servizi generali e logistici (cucina-mensa-dispensa, officine di manutenzione, locali tecnici, magazzini), collegato al complesso principale tramite un tunnel sotterraneo.Il progetto punta quindi ad una struttura che superi le difficoltà di collegamento  tra i diversi corpi di fabbrica, presenti nell’attuale ospedale, che dagli anni Sessanta sono stati edificati attorno a un primo nucleo centrale a monoblocco, e consenta il superamento definitivo delle barriere architettoniche “naturali” che rendono il Bufalini un presidio non adeguato alle esigenze attuali. Il complesso sarà articolato in nove macroaree: Interventistica, Emergenza/Urgenza, Diagnostica e Terapia, Outpatients(dialisi, ambulatori per esterni, prelievi, palestre), Degenze ordinarie, Materno-Infantile, Laboratoristica, Servizi generali, Logistica. Ma la concezione della nuova struttura ospedaliera sarà improntata alla flessibilità, strutturale e gestionale, con aree di degenza capaci di rispondere alle esigenze di bisogni sanitari che nel tempo possono cambiare. Il dimensionamento del progetto dovrà pertanto tenere conto dell’andamento demografico, delle patologie ricorrenti e nuove, delle relazioni con gli altri ospedali della rete per la concentrazione di casistiche complesse e delle possibilità offerte dalle caratteristiche strutturali previste per la piastra servizi. Qui, in particolare, potranno trovare spazio aree di ricovero di utilizzo comune che ridurranno la necessità di posti letto per la Lungodegenza e la Riabilitazione estensiva.Esigenza fondamentale, rispettata dal progetto, è il potenziamento degli spazi destinati all’area diagnostica per prestazioni di alta complessità al servizio dei percorsi del trauma e delle neuroscienze (piattaforma radiologica e di radiologia e neuroradiologia interventistica) in cui si svolgono prestazioni di alta complessità. L’attuale “Bufalini” è infatti sede di Trauma Center della Romagna e svolge un ruolo di riferimento per l’urgenza e per i grandi traumi (neurochirurgici e ortopedici). 

 

L’adeguatezza dell’area prescelta

Fondamentale, per lo sviluppo del progetto, l’adeguatezza dell’area prescelta. Situata a Villachiaviche e già di proprietà dell’Ausl, l’area è collocata sull’asse della “Gronda–Bretella”, ha una superficie di 22 ettari, (l’ordine di grandezza necessario per la costruzione di una struttura analoga al Bufalini), e potrà offrire per la sosta oltre 1.000 posti auto.

 

Il percorso seguito finora

L’ideale punto di partenza del cammino verso la realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena può essere individuato nella stima elaborata alcuni anni fa, secondo la quale erano necessarie risorse superiori a 50 milioni di euro per l’adeguamento sismico del Bufalini. E anche ogni successiva analisi tecnica ha reso evidente come fosse più conveniente costruire un nuovo Ospedale in altro luogo, piuttosto che procedere per continui riadattamenti dell’esistente.La fase preparatoria è partita poco più di tre anni fa, quando  nel dicembre 2015 la Giunta regionale ha approvato le “Linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera”.Nella primavera del 2016 è stato istituito il Comitato per il nuovo Ospedale di Cesena, con l’intento di sviluppare il confronto più ampio sul funzionamento della sanità e dell’Ospedale Bufalini, sul futuro dei servizi socio-sanitari, per valutare l’ipotesi di realizzare un nuovo ospedale in sostituzione di quello attuale.Successivamente, il confronto si è allargato all’intera città, con assemblee in tutti i Quartieri di Cesena ed in altri luoghi di aggregazione sociale.Conclusa la fase di confronto, si è messa in moto la macchina procedurale.La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria  ha approvato in data 9 gennaio 2017 le “Linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera della AUSL Romagna”, in cui ha declinato gli obiettivi prioritari della riorganizzazione ospedaliera, evidenziando fra gli elementi riguardanti gli ospedali, “la riflessione sulla costruzione del nuovo Bufalini di Cesena”.Nel corso del 2017 l’Azienda USL della Romagna ha svolto uno studio di pre-fattibilità contenente la descrizione dei principali aspetti della struttura ospedaliera esistente, evidenziando le rilevanti criticità presenti e la notevole obsolescenza, l’insufficiente flessibilità strutturale e organizzativa che non consente la necessaria adattabilità richiesta dal continuo modificarsi delle tecnologie e delle esigenze in ambito sanitario, le inadeguatezze strutturali ed impiantistiche rispetto agli standard richiesti dalle norme, la limitatezza e gli ostacoli morfologici dell’area di pertinenza che rendono molto difficoltosi futuri ampliamenti. Il suddetto studio di pre-fattibilità, che proponeva anche, come soluzione ottimale, la riedificazione dell’ospedale di Cesena in un’area di proprietà dell’Azienda, sita in località Villachiaviche, in prossimità del casello autostradale di Cesena sud, è stato approvato con deliberazione del Direttore Generale dell’Azienda USL della Romagna n.520 del 21 novembre 2017.Parallelamente, l’Assessorato all’Urbanistica del comune di Cesena ha avviato studi ed approfondimenti di natura territoriale ed urbanistica, e predisposto il procedimento tecnico – amministrativo per la localizzazione urbanistica di un nuovo ambito da destinare a servizi di interesse sovra comunale – Polo ospedaliero,  promuovendo  allo scopo l’approvazione e la sottoscrizione ai sensi di norma di un accordo territoriale individuando quali soggetti istituzionali da coinvolgere nell’accordo la Provincia di Forlì- Cesena, la Regione Emilia Romagna, la Direzione Generale AUSL Area Vasta Romagna e confermando la scelta dell’insediamento del nuovo plesso ospedaliero nell’area di proprietà dell’Azienda USL della Romagna.Con deliberazione di Giunta Regionale n. 74 del 22 gennaio 2018 la Regione Emilia-Romagna ha preso atto dello studio di pre-fattibilità svolto dall’Azienda USL della Romagna, ritenendo, a sostegno finanziario dell’opera, che “il quadro finanziario approvato con delibera dell’Azienda n.520 del 21/11/2017 sia compatibile con le concrete possibilità di ricorso al credito a lungo termine da parte dell’Azienda stessa e con il livello di risorse a disposizione de sistema”.Successivamente, con delibera n. 1145 del 16 luglio 2018, la Giunta Regionale ha disposto di destinare all’Azienda USL Romagna risorse pari a € 12.000.000,00 per il finanziamento delle fasi di progettazione dell’intervento di realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena successive a quelle svolte dall’Azienda USL a valere sull’accantonamento di risorse da Fondo Sanitario Regionale indistinto anno 2017.Come riportato in precedenza, l’Assessorato Politiche per la Salute della Regione, ha poi richiesto al Ministero della Salute il finanziamento del costo di realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena, ottenendolo.

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LaCorelli presenta un evento di raccolta fondi in favore dell'AUSL della Romagna: protagonisti l'Orchestra Corelli diretta dal M° Jacopo Rivani e l'amatissimo Fabio De Luigi, in scena con uno dei capolavori della letteratura musicale novecentesca, «Pierino e il Lupo» di Sergej Prokofiev.

La favola sinfonica, diventata un classico universalmente apprezzato e interpretata dai più grandi del nostro panorama artistico (tra gli altri, Dario Fo, Roberto Benigni, Angelo Branduardi, Lucio Dalla, Paolo Rossi, Philippe Daverio, Elio, Ivano Marescotti) rivivrà mercoledì 17 aprile alle ore 21.00 al Teatro Bonci attraverso il racconto di De Luigi, vanto e portavoce della comicità romagnola in Italia, divenuto popolarissimo presso il grande pubblico per la sua inconfondibile verve ironica. Attore, sceneggiatore e regista, De Luigi, classe ’67, ha mosso i primi passi dalla sua Santarcangelo di Romagna per approdare al grande schermo in veste di protagonista, dando vita ad una carriera poliedrica e in continua evoluzione, senza mai perdere il gusto e il piacere di continuare ad essere ambasciatore della nostra terra, di cui incarna al meglio lo spirito genuino, ironico e generoso.

Ad accompagnarlo nel suo primo debutto assoluto al Teatro Bonci di Cesena, l'Orchestra Arcangelo Corelli di Ravenna, che del prestigioso palcoscenico cesenate è già un'habitué, e che in quasi 10 anni di attività si è resa protagonista di una serie di Stagioni musicali articolate tra Ravenna, Cesena, Faenza e il territorio toscano ed emiliano, con all'attivo oltre 100 concerti che hanno coinvolto decine di giovani professori d'orchestra, solisti, direttori ospiti, cori polifonici e un numero crescente di Enti artistici tra cui spiccano Ravenna Festival, Emilia Romagna Teatro, Varignana Music Festival, Parma OperArt, Giovani 90 - Teatro dei Fluttuanti, Associazione Angelo Mariani, Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Associazione per Villa Sorra, Etruria Faber Music, Centro di Cinematografia Sperimentale di Roma e molti altri. L'Orchestra sarà guidata dal suo Direttore principale, Jacopo Rivani, che a dispetto della giovane età ha all'attivo scritture per alcuni dei principali Festival musicali internazionali (tra gli altri, Ravenna Festival”, “Festival Como Città della Musica” ed "Emilia Romagna Festival") e ha diretto compagini come la Haydn Orchester di Trento e Bolzano, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna, l'orchestra "I Pomeriggi Musicali di Milano", l’Orchestra Sinfonica del Teatro Rendano di Cosenza, la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, “Italian Chamber Opera Ensemble”, l’Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino, l’Orchestra 1813 di Como, l’Orchestra Filarmonica Italiana e molte altre.

Favola sinfonica per grandi e bambini, «Pierino e il Lupo» di Sergej Prokofiev è un classico senza tempo capace di magiche alchimie tra musica e parola e in grado di solleticare la fantasia del pubblico di ogni età, riaccendendo in ognuno il gusto dell'immaginazione. Niente di più semplice che chiudere gli occhi e lasciarsi andare al racconto di Pierino, il lupo, l'uccellino, l'anatra, il gatto, il nonno e i cacciatori: sette personaggi per sette temi musicali affidati di volta in volta all'orchestra, dove ogni diverso strumento recita una parte. Ironia, freschezza, suspense: questi gli ingredienti del successo di una favola che è considerata a buon diritto uno dei capolavori della letteratura musicale novecentesca.

Il ricavato della serata sarà devoluto interamente all'Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna e destinato all'acquisto di un cardiotocografo per l'Ostetricia dell'Ospedale Bufalini di Cesena, un sofisticato dispositivo di piccole dimensioni, portatile, capace di ricostruire il battito cardiaco materno e fetale e l’attività contrattile uterina partendo dal segnale elettrico che il cuore e l’utero generano. L’apparecchiatura, del valore di circa 12mila euro, consente pertanto una registrazione migliore e  più attendibile del tracciato cardiotocografico.

L’evento è stato reso possibile grazie al contributo di: Comune di Cesena - Assessorato alla Cultura, Sidermec Group, main sponsor, Credito Cooperativo Romagnolo, Fondazione Fruttadoro Orogel F.OR., Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna.

Per informazioni: www.lacorelli.it
info@lacorelli.it - 339-6249299

In allegato, la locandina dell'evento

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Prestigioso riconoscimento per l’ospedale Bufalini di Cesena. Il Centro Sclerosi Multipla dell’unità operativa di Neurologia, diretta dalla dottoressa Susanna Malagù,  è tra i 77 centri dedicati alla cura delle persone affette da Sclerosi Multipla recentemente premiati a Milano, nell’ambito del progetto “Una cicogna per la Sclerosi multipla” promosso da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e SIN, Società Italiana di Neurologia.

“Con il progetto ‘Una cicogna per la sclerosi multipla’, Onda mette in campo una serie di strumenti per supportare le donne con sclerosi multipla nel realizzare il loro desiderio di maternità”, afferma Francesca Merzagora, Presidente Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. “Grazie ad un lavoro di mappatura sul territorio nazionale, che ha coinvolto gli ospedali con i Bollini rosa e non solo e a cui hanno partecipato 89 centri clinici, abbiamo assegnato la “Cicogna” a 77 strutture dove le donne possono trovare il supporto di un team multidisciplinare che valorizza la sinergia tra i vari specialisti coinvolti nella gestione della gravidanza, in particolare neurologo e ginecologo.”

 “Questo riconoscimento è motivo di grande soddisfazione -  afferma la dottoressa Malagù - perché premia un risultato che è stato possibile conseguire grazie all’integrazione di diverse competenze professionali e alla stretta collaborazione tra l’equipe della Neurologia e gli specialisti dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia diretta dal dottor Patrizio Antonazzo, in particolare il dottor Guido Sarti.

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Un ultimo atto di generosità a favore della collettività. Questo ha pensato il signor Fulvio Ceccaroni, cesenate, scomparso nel 2017, che nelle sue volontà testamentarie ha disposto un lasciato di oltre 82mila euro a favore dell’ospedale Bufalini di Cesena.

La cerimonia ufficiale di consegna si è svolta questa mattina in ospedale, alla presenza dell’esecutore testamentario Signor Renato Montalti, del medico di Direzione Sanitaria di Presidio dottoressa Chiara Benedetti, del primario di Geriatria dottor Antonio Balotta, della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi, del direttore dell’Area Dipartimentale Risorse Strutturali e Tecnologiche dottor Stefano Sanniti, insieme a medici, infermieri e operatori della Geriatria e della Pediatria e Terapia Intensiva Neotale e Pediatrica.

La cospicua donazione ha infatti reso possibile l’acquisto di una serie di importanti apparecchiature mediche per le Unità Operative di Geriatria Lungodegenza e Pediatria. 

Nel dettaglio. E’ già in funzione nel reparto di Geriatria e Lungodegenza un Ecotomografo ad ultrasuoni di ultima generazione, completo di monitor, carrello e stampante, del valore di 39.650 euro. Il sistema è dotato di tutte le sonde principali indispensabili per l’attività clinica e, essendo di facile movimentazione, permette di effettuare gli esami diagnostici anche al letto del paziente.

I piccoli pazienti in carico all’Unità Operativa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica potranno invece beneficiare delle seguenti nuove attrezzature: due scaldabiberon del valore  complessivo di 3.600 euroun bilirubimetro, apparecchio elettronico per la rilevazione e misurazione dell’ittero del valore di 5.819 euro; due monitor multiparametrici per il monitoraggio dei parametri vitali, di cui uno trasportabile, rispettivamente del valore di 9.516 euro e di 14.640 euro; lampade radianti per la terapia scaldante del neonato del valore di 9.388 euro.

“Siamo tutti molto grati per questo lascito così generoso -  hanno affermato i medici del Bufalini -  Queste nuove attrezzature sanitarie ci consentiranno di migliorare ulteriormente l’assistenza e la cura dei nostri pazienti”.

“Con questa donazione – ha sottolineato Montesi - vogliamo ricordare e ringraziare il signor Ceccaroni che con il suo lasciato ha compiuto un gesto encomiabile a favore di tutta la comunità”.

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Riflettori puntati sul Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena e sulla Banca Regionale della Cute dell’Azienda USL della Romagna nel programma televisivo di approfondimento FOCUS in onda su Teleromagna. Ad illustrarne l’attività, il funzionamento e i progetti di ricerca sono il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati e della Banca della Cute e  la dottoressa Elena Bondioli direttore tecnico della Cell Factory e Criobanca e responsabile Bioingegneria Tessutale e Cellulare.

Il Focus dal titolo "Salviamo la pelle" andrà in onda:  mercoledì  27 marzo alle ore 13,30 e alle ore 18,15 su Teleromagna (tasto 14 sul telecomando); giovedì  28 marzo  alle ore 17,30 e alle ore 21,30 su TR24 (tasto 11 sul telecomando); venerdì  29 marzo alle ore 16 su Teleromagna; domenica 31 marzo alle ore 13,30 su Teleromagna e alle ore 23 su TR24.

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La mostra itinerante “Io ti vedo così” nata su iniziativa del Centro Regionale di Ipovisione dell’U.O. Oculistica dell’Ospedale Bufalini di Cesena e dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) di Forlì-Cesena fa tappa a Ferrara. L’esposizione fotografica su ipo-visioni e non-visioni curata dall’artista Beatrice Pavasini e dedicata alla memoria del professor Giovanni Pirazzoli per molti anni primario al Bufalini, sarà visitabile fino al prossimo 24 marzo nell’ambito della manifestazione  “Tutto un altro sguardo” promossa dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti/sezione di Ferrara. Tutti i dettagli nel programma allegato

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Nuova generosa donazione a favore della Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini di Cesena. Questa volta la solidarietà giunge dall’Associazione LiberaMente che, con il ricavato dello spettacolo benefico organizzato a dicembre al Teatro Bogart, ha donato al reparto cesenate due saturimetri, del valore di 1.000 euro.

L’Azienda USL della Romagna e tutta l’equipè ringraziano per nuova questa donazione l’Associazione LiberaMente, che da anni collabora attivamente per sostenere l’ospedale, arrivando a devolvere ai reparti di terapia intensiva neonatale e geriatria donazioni per un valore complessivo di circa 10mila euro.

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La dotazione tecnologica dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale Bufalini di Cesena si arricchisce di nuove strumentazioni endoscopiche di ultima generazione grazie ad ACISTOM, l’Associazione Cesenate Incontinenti e Stomizzati presieduta da Giordana Giulianini.

Anche quest'anno, infatti, il reparto cesenate diretto dal dottor Carlo Lusenti ha potuto beneficiare della proficua collaborazione che esiste già da tempo con l’Associazione Cesenate e che si è concretizzata con la donazione, da parte di quest'ultima, di ben due ureteroendoscopi a fibre ottiche e da un nefroscopio semirigido miniaturizzato, del valore complessivo di 18mila euro.

“Grazie all'aggiunta di questi strumenti alla dotazione endoscopica già esistente – spiega il dottor Lusenti -  sarà possibile effettuare interventi urologici caratterizzati sempre più da una ridotta invasività e con minori possibili complicanze. In particolare sarà resa disponibile un’ampia e completa scelta nel campo del trattamento della calcolosi urinaria dell'alta via escretrice (renale ed ureterale) e anche migliori possibilità di trattamento e diagnosi delle patologie neoplastiche che interessano l'apparato urinario”.

“Gli strumenti donati – prosegue il dottor Lusenti - sono già stati utilizzati dagli operatori che hanno potuto constatare l'utilità e l'efficacia degli stessi in corso delle attività programmate confermando così la scelta mirata e ben amministrata di questa nuova generosa donazione di cui noi tutti siamo grati ad Acistom”.

La Presidente dell’Associazione, Giordana Giulianini, ricorda come questa donazione si inserisca nel solco di una tradizione che vede ormai da diversi anni l'impegno di Acistom per donare all’ospedale Bufalini innovative strumentazioni. "I nostri volontari – afferma la Presidente - sono convinti che queste donazioni vanno a vantaggio di tutta la collettività, sono i primi a crederci e la loro convinzione è lo stimolo principale per sensibilizzare gli altri cittadini, che vengono coinvolti a donare anche pochi euro, con l'acquisto dei biglietti della nostra lotteria o i prodotti del mercatino confezionati da altre volontarie. In questi tempi di crisi, dove le ristrettezze economiche e le incertezze sul futuro portano tanta parte della società a chiudersi egoisticamente in se stessa, l'attività dei volontari è un bene prezioso, perché contribuisce a costruire un'idea solidale di comunità: il volontario che dona il proprio tempo gratuitamente è anche spinto dalla voglia di migliorare un po’ la città dove vive, e Acistom, in quanto ‘associazione cesenate’ cercherà di proseguire con le sue attività a vantaggio di tutta la comunità cesenate".

L’Azienda USL della Romagna ringrazia ACISTOM per questa nuova importante donazione, che aggiungendosi alle numerose iniziative intraprese in questi anni dall’Associazione Cesenate, consolida il proficuo rapporto di collaborazione a sostegno dell’ospedale Bufalini nei percorsi di miglioramento della qualità delle cure e dell’assistenza

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Una copertina coordinata a un paio di piccolissime scarpine in cotone e un prodotto per l’igiene personale. Il tutto contenuto in una pratica sacca, su cui saranno incise le iniziali del nome di ogni piccolo prematuro e che potrà servire per la scuola dell’infanzia, quando arriverà il momento. Questo il contenuto della nuova generosa donazione a favore della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena da parte di Ninaluna che ha donato i capi e dell’Associazione genitori “Crescere a Piccoli Passi” che ha devoluto la sacca.

Il kit è stato consegnato ufficialmente qualche giorno fa al primario del reparto dottor Marcello Stella e alla responsabile Fundaraising dottoressa Elisabetta Montesi e verrà dato in dono a ogni nato prematuro in dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena.

“Siamo molto grati – dichiarano Stella e Montesi - per questa nuova generosa donazione che consolida il rapporto di collaborazione con l’Associazione Crescere a Piccoli Passi e il sostegno che Ninaluna già da diversi anni orma dà alla Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini”.

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Ancora una generosa donazione da parte del Quartiere Al Mare, che anche quest’anno ha deciso di devolvere il ricavato della tradizionale tombola benefica di Natale a sostegno della clownterapia in ospedale.

La somma, pari a 842 euro, è stata consegnata ufficialmente oggi nel reparto di Pediatria dell’ospedale Bufalini di Cesena dal presidente del Quartiere Al Mare Nicoletta Dall’Ara. 

“Si tratta di una tombola molto partecipata dai cittadini – afferma Nicoletta Dall’Ara - che ogni anno rinnovano il loro entusiasmo e anche il loro spirito di solidarietà nei riguardi della pediatria, accogliendo con grande adesione la nostra iniziativa benefica”

“Ringrazio, anche a nome del personale della Pediatria e della direzione sanitaria del Presidio – dichiara il primario del reparto dottor Marcello Stella - il Quartiere Al Mare per la generosità e la sensibilità dimostrata ancora una volta nei confronti del nostro ospedale”.

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