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Le apparecchiature donate sono una grande risorsa per l’Ospedale di Rimini. Anzi, il loro utilizzo diventa un momento di formazione e condivisione scientifica con importanti clinici di altri territori.

Nello scorso mese di ottobre l’Associazione “ADOCM – Crisalide” ha donato una innovativa apparecchiatura al Servizio di Senologia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. Si tratta del “Confirm – Mammotome”, apparecchio dedicato alla radiografia digitale dei campioni tissutali prelevati con biopsia stereotassica, la cui funzione è rendere sempre più accurata e rapida la manovra bioptica di lesioni sospette della mammella.

In questi giorni il Centro di Senologia di Rimini, diretto dal dottor Lorenzo Menghini, ha l’onore di ospitare il dottor Franco Fiorentino, responsabile del Centro di Senologia Diagnostica dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, e la dottoressa Ilaria Bonifacio, responsabile della Senologia Diagnostica dell’Ospedale di Pozzuoli.

Un riconoscimento scientifico importante per la Senologia Riminese, che già può vantare la prestigiosa certificazione Eusoma dal 2014 ed il recente accreditamento regionale.

“Il Confirm ha reso tale procedura bioptica ancora più rapida e sicura per la donna e pertanto siamo particolarmente grati all’associazione Adocm – Crisalide per la donazione” dichiara la dottoressa Sonia Santicchia che ha illustrato agli ospiti l’utilizzo del Confirm in combinazione con l’apparecchiatura bioptica stereotassica.

Presso il servizio di Senologia dei Rimini ogni anno vengono eseguite circa 300 biopsie stereotassiche che consentono la diagnosi istologica di lesioni mammarie in fase sempre più precoce.

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 Un lettoergometro che consente ai cardiologici di eseguire contemporaneamente elettrocardiogramma e ecocardiogramma sotto sforzo, con notevoli benefici in termine di qualità delle immagini diagnostiche e tempi di esecuzione. Grazie a ASCOR Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese e il prezioso contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Crédit Agricole Italia, l’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini si è dotata di questa nuova attrezzatura di diagnostica clinica, particolarmente utile per la valutazione e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari. 

Oggi in ospedale si è svolta l’inaugurazione alla presenza, tra gli altri, del presidente Ascor Nando Piccari, del vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Gianluca Spigolon, del responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia Massimo Tripuzzi, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, del direttore del Dipartimento Malattie Cardiovascolari, nonché direttore del reparto di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini Giancarlo Piovaccari.

“Il lettoergometro - ha spiegato il dottor Piovaccari -  è un particolare letto da visita reclinabile che permette al paziente di pedalare, come in una cyclette, rimanendo in posizione orizzontale. Costituisce uno strumento di diagnostica clinica non invasiva particolarmente utile per noi cardiologi poiché consente di identificare e associare la valutazione elettrocardiografica a quella morfologica funzionale dell’ecocardiografia transtoracica, in condizioni dinamiche di esercizio fisico. I vantaggi offerti dalla nuova apparecchiatura riguardano oltre il versante diagnostico e terapeutico anche i tempi di esecuzione che si riducono sia per i pazienti che per il personale: tra preparazione, esecuzione e refertazione, l’esame completo viene svolto in una sola ora”.

“A nome di tutta l’equipè – ha sottolineato il primario - ringrazio il presidente ASCOR Nando Picarri e tutti i soci dell’associazione, Linda Gemmani e Gianluca Spigolon rispettivamente presidente e vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini  e Massimo Tripuzzi Responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia”. 

“Con questa iniziativa – ha affermato il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Gianluca Spigolon  - intendiamo assicurare al sistema sanitario uno strumento utile e innovativo che consente di qualificare ulteriormente un settore importante per l’Azienda Usl della Romagna”.

“Crédit Agricole – ha dichiarato il responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia Massimo Tripuzzi – ripone grande attenzione a iniziative come questa che contribuiscono a creare e a rafforzare l’identità del territorio a vantaggio di tutta la comunità”.

“Siamo molto contenti e grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e a Crédit Agricole Italia – ha sottolineato il presidente ASCOR Nando Picarri - per aver contribuito a questa donazione che testimonia il rapporto di proficua collaborazione a sostegno dell’attività ospedaliera”.

“La donazione di oggi – ha evidenziato il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini –  ci offre l’opportunità di migliorare e dare risposte assistenziali sempre più qualitative ai bisogni dei cittadini e rappresenta un esempio positivo della fattiva collaborazione  tra Enti e Istituzioni e del rapporto di fiducia e rispetto dei ruoli”.

 

L’importanza dell’Ecocardiografia per la prevenzione e la diagnosi delle cardiopatie

Il reparto di Cardiologia dell'Ospedale di Rimini esegue ogni anno circa 6000 ecocardiogrammi. L'Ecocardiografia rappresenta la disciplina cardiologica fondamentale per la diagnostica incruenta di tutte le Cardiopatie. Nel corso degli anni il continuo progresso tecnologico ha permesso all'Ecocardiografia di migliorare le potenzialità diagnostiche degli ultrasuoni, permettendo di valutare con precisione l'anatomia e la funzionalità delle valvole cardiache, la contrattilità del muscolo cardiaco e la presenza di eventuali difetti strutturali di natura congenita.

L'esame ecocardiografico che viene eseguito al letto del paziente fornisce informazioni anatomiche e funzionali cardiache in condizioni di completo riposo. Per  questo, negli ultimi anni, i Cardiologi hanno proposto in molti casi l'esecuzione dell'Ecocardiogramma durante uno sforzo fisico, allo scopo di riprodurre gli stessi sintomi che il paziente avverte nella sua vita quotidiana.

Registrando l'Ecocardiogramma durante lo sforzo si possono valutare parametri funzionali molto importanti, quali il peggioramento di un'Insufficienza valvolare, la riduzione della contrattilità del ventricolo sinistro, l'aumento della pressione polmonare ed altre informazioni che possono integrare l'inquadramento diagnostico di una malattia valvolare o della malattia coronarica, ed essere quindi molto utili nella successiva scelta terapeutica medica o cardiochirurgica.

L’utilizzo del lettoergometro per ecocardiogramma da sforzo agevola quindi il Cardiologo nell'esecuzione contemporanea di due esami. In questo modo i dati Ecocardiografici mostrano le eventuali variazioni funzionali indotte dallo sforzo rispetto ai parametri registrati in condizioni di base. L'esame è semplice ed eventualmente ripetibile per valutare modificazioni funzionali generate dalla terapia.


 

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Ancora un gesto di vicinanza e fiducia, da parte della società civile, nei confronti dell’Ausl Romagna. La Banca di Credito Cooperativo di Gradara (ora RivieraBanca) ha infatti donato (atto notarile del gennaio scorso) all’Ospedale “Infermi” di Rimini, una innovativa risonanza magnetica del valore di circa un milione di euro.

La nuova apparecchiatura, che sarà inaugurata ufficialmente lunedì 15 aprile, ore 11, in Aula G (Padiglione Ovidio) ospedale di Rimini , è stata presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa in cui hanno partecipato il Presidente di RivieraBanca Fausto Caldari, il Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il Direttore dei Presidi Ospedalieri del Riminese Romeo Giannei e il Direttore Innovazione e Valutazione delle Tecnologie dell’Ausl Roberto Camillini.

Si tratta di un’apparecchiatura assolutamente all’avanguardia: una risonanza magnetica “ad alto campo” di ultima generazione in grado di svolgere esami sull’intero corpo in un unico momento, configurata nella maniera più completa per quanto riguarda le possibili dotazioni disponibili hardware e software. Sistema tecnologicamente avanzato, è particolarmente curato anche il comfort del paziente, come dimostrano la forma compatta e le ampie dimensioni del magnete, atti a ridurre sensibilmente gli eventuali fenomeni di claustrofobia ed ansia. Come illustrato dal dottor Camillini, una serie di brevetti e soluzioni innovative lo pongono ai vertici della categoria, in particolare fra questi spiccano il sistema di posizionamento delle bobine, la qualità della catena delle radiofrequenze, le sequenze ed i protocolli di esame avanzati, che garantiscono elevate performance nello studio dei pazienti oltre che per le applicazioni di tipo generale, anche e soprattutto per quelli specialistici, con particolare riferimento ai settori del Cardiovascolare, della Neuroradiologia e della Urologia.

Il sistema lavorerà 7 giorni su 7 per almeno due turni al giorno (12 ore) per un numero di esami annui superiore a seimila. L’attività è rivolta sia a pazienti interni (ricoverati) sia a pazienti esterni che ne costituiscono il maggior numero. Uno strumento dunque di riferimento per tutte le discipline specialistiche della provincia di Rimini facendo fronte alle richieste cliniche che provengono da discipline per le quali la risonanza magnetica offre oggi nuove possibilità diagnostiche, quali ad esempio:

▪   Cardiologia;

▪   Urologia (esame multiparametrico della Prostata);

▪   Neuroradiologia;

▪   Chirurgia Vascolare.

“Questa donazione – ha spiegato il dottor Giannei - è stata inquadrata in un piano di adeguamenti strutturali che ha portato a ridefinire alcune aree dell’Ospedale “Infermi”: in particolare gli spazi un tempo occupati dal Laboratorio Analisi sono stati ripensati per diventare un polo dedicato alla diagnostica di Risonanza Magnetica e Tac”.

In questo quadro si inserisce l’iniziativa dell’istituto di credito che, ancora una volta, dimostra grande attenzione e generosità nei confronti della comunità, come testimoniato anche dalle numerosissime donazioni effettuate negli ultimi quindici anni, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, un apparecchio per risonanza magnetica all’Ospedale di Cattolica, il sistema di elettrofisiologia per l’Ospedale di Rimini, numerose apparecchiature di minori dimensioni, ma anche varie iniziative di formazione ed innovazione per gli operatori sanitari.

“Sono innumerevoli – ha affermato il Presidente di RivieraBanca Fausto Caldari - i nostri interventi relativi alla sanità pubblica ed hanno riguardato collaborazioni con gli Ospedali di Rimini, Riccione e Cattolica con donazioni importanti quali: una suite di angiografi, una Tac, una Risonanza magnetica, diversi video-laringoscopi, un mammografo, ecografi, e defibrillatori. Una banca come la nostra, è chiamata al sostegno della sanità, perché convinta che la buona condizione fisica della popolazione in cui opera, costituisce anche la propria ricchezza. La conferenza di oggi, riguarda la donazione di una risonanza magnetica di ultima generazione in grado di svolgere esami sull’intero corpo, in un unico momento. Il sistema, il cui valore è di 1 milione di euro, è tecnologicamente molto avanzato, e garantisce elevate performance nello studio dei pazienti, sia per le applicazioni di tipo generale, sia per quelle specialistiche. In queste situazioni mi sento fiero di rappresentare i nostri soci che con noi condividono queste iniziative; che con noi si assumono la responsabilità di un diverso modo di operare, teso allo sviluppo di questo territorio”.

“Ringrazio RivieraBanca per questa nuova importante donazione – ha sottolineato il Direttore Generale dell’Ausl Marcello Tonini – che testimonia il concreto impegno profuso ancora una volta dall’Istituto a favore della sanità pubblica e il rapporto di fattiva collaborazione che da tempo esiste. Questa nuova apparecchiatura installata a Rimini è patrimonio dell’intera Romagna, a disposizione di tutti i professionisti dell’Azienda Sanitaria e di tutti i cittadini romagnoli e ci offre l’opportunità di migliorare ulteriormente la qualità delle cure e dell’assistenza, superando i confini a vantaggio di tutta la Romagna”.

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Doni, letture e fiabe per i piccoli degenti dell’Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infermi di Rimini che mercoledì pomeriggio hanno vissuto un momento di allegria grazie alla festa di Natale organizzata anche quest’anno da A.R.O.P. onlus, con il contributo di Rinascita Basket Rimini e Dulca srl.

A dare il via ai festeggiamenti è stata Alessia Canducci che nei panni di Zia Natalina ha incantato e affascinato i piccoli pazienti del reparto con le letture preferite dal suo più famoso fratellone Babbo Natale. Insieme ai volontari di A.R.O.P. onlus e al presidente Roberto Romagnoli, erano presenti: per Rinascita Basket Rimini, la squadra di pallacanestro della città fondata nel 2018, il presidente Paolo Maggioli, l’amministratore delegato Paolo Carasso, l’allenatore Bernardi Massimo insieme ai due giocatori Alberto Saponi e Luca Bedetti che hanno aiutati Zia Natalina nella consegna dei doni ai bimbi, e il titolare di Dulca srl Roberto Fabbri.

L’Azienda USL della Romagna e tutti gli operatori del reparto ringraziano A.R.O.P. Onlus, Rinascita Bashet Rimini e Dulca srl per questo momento di solidarietà che ha regalato qualche ora di spensieratezza e felicità ai piccoli pazienti dell’Oncoematologia.

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Grande successo per la giornata dedicata alla prevenzione del Tumore alla Proposta “FACCIAMO UN CONTROLLO?” promossa sabato 17 novembre a Rimini, per la prima volta, dall’Associazione “Europa Uomo” in collaborazione con l’unità operativa di Urologia dell’ospedale Infermi.

Nel corso della mattinata, i medici del reparto riminese diretto dal dottor Francesco Montanari hanno visitato 120 pazienti ultracinquantenni e, di questi, 6 sono stati avviati a ulteriori indagini urologiche di secondo livello. Un risultato che conferma l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore della prostata, uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e che rappresenta circa il 15% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo. 

“Fare prevenzione - commenta il signor Roberto Tilio, delegato provinciale dell’Associazione “Europa Uomo” che opera sul territorio per la salute e il benessere maschile attraverso l’informazione e il supporto ai malati - è fondamentale e bisogna lavorare affinché gli uomini, specie di una certa età, dedichino la dovuta attenzione alla propria salute senza preconcetti o falsi pudori.  Il buon risultato dell’iniziativa – aggiunge -  ci spingerà a ripeterla il prossimo anno, dando così l’opportunità anche ad altri cittadini di effettuare un controllo preventivo gratuito”.

“Ringrazio per la preziosa collaborazione  – afferma il dottor Francesco Montanari – la Sezione Riminese Europa Uomo Italia Onlus, con cui abbiamo già in programma altre iniziative di informazione e prevenzione. La Diagnosi precoce è importante perché consente di intervenire sulla malattia nella sua fase precoce con trattamenti che possono portare alla guarigione nella maggior parte dei casi”.

L'iniziativa sarà ripetuta anche l'anno prossimo e con modalità che consenta di rispondere in maniera sempre maggiore alle esigenze dei pazienti, che quest'anno sono stati in numero superiore a qualsiasi e più rosea aspettativa.

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Ancora una gioiosa incursione dell’Associazione “Qualcosa di grande per i Piccoli”, di Cesena, all’Ospedale “Infermi” di Rimini. Nei giorni scorsi infatti i volontari hanno consegnato regali e allietato per alcune ore i piccoli pazienti ricoverati in Pediatria (unità operativa diretta dal dottor Gianluca Vergine) e in quest’ambito al servizio nel servizio Oncoematologia pediatrica, coordinato dalla dottoressa Roberta Pericoli.

L’associazione cesenate, nei mesi scorsi, ha già dipinto un murales nei locali pediatrici dell’ospedale e in altre occasioni ha portato doni ai piccoli degenti.

Anche in quest’ultima occasione, pochi giorni fa, ognuno dei piccoli ricoverati ha ricevuto un dono, e altri giocattoli sono “avanzati” e saranno tenuti per bimbi che dovranno frequentare i servizi ospedalieri in futuro.

Ma i piccini e ragazzini presenti hanno potuto godersi anche un momento di svago. Come si vede, infatti, dalle foto allegate, i membri dell’associazione cesenate hanno anche organizzato un vero e proprio “spettacolo in corsia”. Pur ponendo la massima attenzione a non interferire con l’attività clinica, hanno infatti suonato e ballato con bimbi e mamme, abbigliati da clown o mascherati in altro  modo all’insegna del buon umore.

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Si svolgerà domenica 20 gennaio, a partire dalle ore 15, presso l'Aula G dell'Ospedale "Infermi" di Rimini (presso il padiglione Ovidio, con accesso dalla via omonima), un concerto organizzato dall'Associazione ADOCM Crisalide, che da anni sostiene le donne affetta da tumore al seno di Rimini. Una bella occasione per sentire buona musica e fare sensibilizzazione su un tema molto importante. Ad esibirsi in "Parole e canti della nostra tradizione", il gruppo "Canti e balli di una volta". Con l'occasione, una settimana dopo, una interessante conferenza su "Salute e benessere al femminile" (domenica 27 alle ore 9:30 presso la Sala Auser di via Caduti di Marzabotto a Rimini. Tutti i dettagli nelle allegate locandine.

 

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Il dottor Mauro Giovanardi, che a seguito di procedura di selezione pubblica è stato nominato, alcune settimane fa, direttore dell’unità operativa di “Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva” di Rimini dell’Ausl Romagna, si presenta ed illustra l’attività del reparto. Sessantunenne, sposato, due figli, il professionista era già in forze all’unità operativa, ed era facente funzioni dal pensionamento del precedente primario, il dottor Luigi Solmi, a fine 2015. Precedentemente il dottor Giovanardi aveva lavorato presso la casa di cura privata Villa Assunta di Rimini  e presso l’unità operativa di Pronto Soccorso Medicina d’Urgenza sempre dell’Ospedale di Rimini. Il professionista è stato tra l’altro parte attiva della progressiva trasformazione  di quello che nel 1995 era il Servizio di Endoscopia Digestiva in una vera e propria unità operativa, competente anche per gli ambulatori di Cattolica, Riccione, Santarcangelo e Novafeltria e, dal 2007, dotata di 6 posti letto. In questo lungo periodo ha tra l’altro contribuito, oltre a svolgere la propria attività professionale di endoscopista, all’attività organizzativa e di formazione dei colleghi medici e degli infermieri in forze al reparto, man mano sempre più strutturato.

E’ possibile stimare che, nel corso della sua carriera, il dottor Giovanardi abbia effettuato oltre 60.000 endoscopie, sia in emergenza sia programmate; è stato il primo, in Azienda, ad eseguire endoscopie pediatriche e ha successivamente formato i colleghi; è responsabile del programma di Screening del Colon Retto; si è inoltre occupato dell’attività clinico-assistenziale e dell’attività ambulatoriale e di consulenza specialistica.

Sul fronte formativo, si è laureato nel 1982 col massimo dei voti, nel 1988 ha conseguito la specializzazione in medicina interna e nel 1993 in gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Sul fronte scientifico ha collaborato alla pubblicazione di numerosi lavori scientifici e poster presentati a vari  convegni nazionali ed internazionali e si è occupato della stesura di numerose linee guida e percorsi diagnostico terapeutici aziendali. E’ stato inoltre docente in corsi di formazione aziendali e tutor del Corso regionale di formazione in Medicina generale. E’ il direttore del Notiziario dell’Ordine dei Medici di Rimini e ha ricoperto incarichi di consigliere regionale e di componente di commissioni nazionali in seno alla Sied (Società Italiana di Endoscopia Digestiva) oltre a essere membro di altre società scientifiche gastroenterologiche quali AIGO ( Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e GISCoR (Società Italiana per lo Studio del Colon Retto).

L’Unità Operativa di “Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, coi suoi 6 letti (più 1 per il day hospital), è il reparto di riferimento per la provincia e vi lavorano 9 medici e 17 tra infermieri e altri operatori addetti all’assistenza.

 

Complessivamente nel corso del 2016 le prestazioni erogate (tra visite e diagnostica strumentale) sono state oltre 20.400 (circa tremila in più rispetto all’anno precedente), più precisamente dettagliate come segue.

Oltre all’endoscopia diagnostica e operativa di primo livello, che viene praticata in tutti e cinque gli ospedali, all’”Infermi” si aggiungono l’endoscopia pediatrica e gli esami endoscopici a  più elevata complessità e/o che necessitano di assistenza anestesiologica: gastrostomie endoscopiche percutanee, polipectomie difficili, Ercp  (Colangiopancreatografia endoscopica, diagnostica e operativa sulle vie biliari), enteroscopie, studio del tenue con videocapsula, posizionamenti di stent, ecografie con contrasto, ecoendoscopie. Nell’ambito delle procedure sulle vie biliari l’unità operativa ha recentemente compiuto un ulteriore salto di qualità acquisendo l’innovativa metodica Spyglass, con cui si possono eseguire colangiopancreatoscopie, cioè vedere e compiere alcune manovre operative direttamente “dentro”  le vie bilio-pancreatiche.

Nell’ambito dell’attività ambulatoriale, oltre alla gestione specialistica delle patologie gastroenterologiche più “comuni” (4.400 visite nel 2016), l’unità operativa dispone di ambulatori dedicati: per le malattie rare, per le malattie infiammatorie croniche intestinali  (con oltre 900 pazienti in carico) ed ambulatorio epatogastroenterologico.

 

Viene inoltre assicurata la gestione delle urgenze endoscopiche  (in cui rientrano in particolare sanguinamenti digestivi, ingestione di corpi estranei, ingestioni di caustici) attraverso un servizio di pronta disponibilità che assicura copertura e risposta 24 ore su 24.

 

Infine l’attività di prevenzione, in particolare attraverso lo screening del tumore del colon- retto, uno dei tre grandi screening oncologici (assieme a mammella e utero) attivo dal 2005: solo nel 2016 sono stati effettuati 1.384 esami endoscopici nel corso dei quali sono stati asportati 347 adenomi avanzati, cioè polipi con alto potenziale degenerativo.

 

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I famigliari del signor Luciano Pari ci tengono a ringraziare l'Ospedale di Rimini, e in particolare il reparto di Medicina Interna I, per le cure prestate al loro congiunto. E lo fanno tramite una lettera aperta, riportata di seguito.

"Quando si cerca un’alta professionalità sanitaria non bisogna andare molto distante, in chissà quale regione o in quale ospedale, noi l’abbiamo trovata presso il Dipartimento Internistico-  Medicina Interna e Reumatologia  dell’Ospedale Infermi di Rimini, avente come Direttore di struttura complessa il dr. Ballardini Giorgio.

Professionalità, cortesia, disponibilità , ottimo lavoro di equipe anche infrastrutturale con altri Dipartimenti (nel nostro caso Radiologia Vascolare  e Gastroenterologia Digestiva),  è quello che emerge tutti i giorni da tutte le figure sanitarie coinvolte, dagli oss ai medici.

Un grazie va a tutti coloro  che ci hanno seguito nel nostro percorso sia di paziente che di familiare, un percorso che non sempre è stato facile, fatto spesso di scelte difficili, ma sempre accompagnato da seri professionisti che ci hanno permesso di arrivare ai risultati ottenuti.

Siamo consapevoli che il percorso non si sia  ancora concluso del tutto, che rimarranno ancora dei passi da intraprendere, ma siamo sereni perché sappiamo di avere,  anche in futuro, queste splendide persone accanto che ci seguiranno .

Il Direttore Generale di questa grande e complessa macchina sanitaria che è l ‘AUSL Romagna, deve essere orgoglioso, di questi seri e competenti professionisti , che ogni giorno cercano di mettere a disposizione di tutti i pazienti  cortesia, competenza, chiarezza informativa, ma sopratutto cercano di infondere sicurezza, anche nei momenti più difficili,  per continuare il percorso intrapreso.

UN GRAZIE DI CUORE"

Milvia di Mario e Renzo Pari

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Quando un bimbo nasce gravemente prematuro, ogni misura che possa migliorare il suo benessere è importante. Presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale “Infermi” di Rimini sono in uso, al momento in via sperimentale, tre piccole amache da inserire nelle termoculle che ospitano i piccini, in modo che si sentano più “ninnati”. Due di questi presidi sono stati donati proprio questa mattina, col ricavato della manifestazione “Molo Motors Truks Rimini”, svoltasi nei giorni scorsi in piazzale Boscovich a Rimini.

“Siamo un gruppo di amici e abbiamo deciso di realizzare questa iniziativa benefica – racconta Fabio Labranca, il promotore – il 19 e 20 agosto piazzale Boscovich è stato ‘invaso’ da camion, auto, mezzi di vario tipo, provenienti da tutt’Italia ed elaborati in maniera artistica. Un bellissimo raduno in cui spiccavano, tra l’altro alcuni Ape Piaggio realizzati da ragazzi riminesi, che si sono divertiti insieme ai loro genitori”. Grazie al ricavato e agli sponsor (doverosi i ringraziamenti a Daniele Grossi della Compagnia Pescatori che ha donato il catering, a Mirco Grossi per la parte logistica, all’agenzia di eventi Gina Dee Agency) gli organizzatori hanno consegnato ieri mattina in reparto due amache e altri piccoli doni per i pazienti, nonché un omaggio al vicesindaco Gloria Lisi, come simbolico ringraziamento per il sostegno dato dal Comune di Rimini alla manifestazione.

Presenti alla consegna, oltre al vicesindaco e a Labranca, il direttore dell’Unità Operativa dottoressa Gina Ancora con il personale, Vincenzo Tarquini, un altro degli organizzatori, con il figlio Kevin e Samuele (due dei ragazzi che hanno mostrato i loro Ape al raduno) e Daniele Grossi. “Quando il bimbo è nel ventre materno il liquido amniotico gli consente di mantenersi in movimento e lo ‘culla’. I bimbi fortemente pretermine, quando nascono, devono invece stare per lunghe settimane nelle termoculle, su appositi materasssini, su cui si possono sentire ‘schiacciati’ e meno mobili – spiega la dottoressa Ancora - : l’utilizzo di queste piccole amache dà loro un senso di movimento simile a quello del liquido amniotico aumentandone il benessere. Disponevamo già di uno di questi presidi, ora grazie a questa donazione ne abbiamo altri due che consentiranno di migliorare ulteriormente il servizio”.

“Siamo felici di contribuire a questo progetto – aggiunge Labranca – con un investimento significativo. E il prossimo anno contiamo di fare ancora
di più”. “Essere qui oggi mi rende particolarmente emozionata – ha detto il vicesindaco Gloria Lisi -: mi fa piacere partecipare a questo evento, ma è anche la prima volta che torno in ospedale dopo la dimissione della giovane polacca che ha subito violenza in spiaggia. E’ lo stesso ospedale ma sono due stati d’animo e due contesti diversi e direi quasi opposti. Qui ci troviamo di fronte ad un importante gesto di solidarietà, alla Rimini più bella che aiuta gli altri, e lo fa con un presidio medico innovativo, mettendo a buon frutto la tecnologia. Mi fa anche particolarmente piacere che ci siano Kevin e Samuele, due ragazzi delle nostre scuole superiori che non si limitano ad usare le tecnologie, lo smartphone o il tablet, ma che amano anche ‘spataccare’ coi motori, che sanno ‘usare le mani’ per costruire, creare, anche in maniera artistica e con passione ed estro. Caratteristiche che, nel mondo dei motori e non solo, hanno reso grande Rimini e la Romagna, e che non devono finire in cantina. Per di più loro due, e gli altri ragazzi che hanno partecipato al raduno, mettono a frutto queste loro doti per gli altri, per i bimbi più piccini, ed è veramente bello che abbiano voluto partecipare pure alla cerimonia di donazione, rappresentando i tanti ragazzi bravi e generosi come loro. Anche in questo caso il mio pensiero va però ad altri giovani, loro coetanei o poco più, che purtroppo, invece, si sono resi autori di atti di grande ferocia. Eventi come quello di oggi – ha concluso il vicesindaco - rinforzano la speranza e la fiducia nei giovani”

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