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Erano quasi trecento gli studenti e i docenti, in rappresentanza di tutte le scuole superiori di secondo grado della Provincia di Forlì-Cesena, al primo evento di .“Invulnerabili: un progetto di sensibilizzazione rivolto alle scuole sul tema della violenza”, che si è svolto alla sala Europa della Fiera di Forlì .    
Il progetto scaturisce, nell'ambito del percorso "Alma IDEA dell'Università di Bologna, dalla grande attenzione dell’AUSL della Romagna nei confronti del problema con particolare riferimento alla violenza di genere. Tenuto conto della casistica degli accessi nei diversi Pronto Soccorso, dove da tempo è operativa una procedura di accoglienza e presa in carico delle vittime di maltrattamento ed abuso che vede coinvolti tutti gli operatori, ospedalieri e dei servizi socio-sanitari territoriali, chiamati a rispondere al bisogno, scaturisce sempre di più la necessità di un forte impegno volto alla prevenzione del fenomeno.L'iniziativa ha il patrocinio dell’AUSL della Romagna, dell’Università di Bologna e del Comune di Forlì  e ha previsto questo primo incontro formativo con contributi di tipo storico, sociologico, giuridico e sanitario,  a cui farà seguito un fase di riflessione in ambito scolastico con creazione da parte degli studenti di elaborati comunicativi “artistici” ,  che verranno rappresentati in un secondo incontro. Quanto elaborato potrà essere utilizzato a seguire come spunto di riflessione e sensibilizzazione sul tema in un evento esteso ad un più ampio pubblico.  
 Il gruppo operativo di progetto, costituito da Tiziana Iervese e Antonella Liverani, professionisti dell’AUSL Romagna sede di Forlì, Mirko Traversari ed Annalisa Furia dell’Università di Bologna e Stefania Polidori e Dario Bettini di Sartoria Teatrale, ha pensato di proporre agli studenti delle scuole secondarie di II° grado della Provincia di Forlì-Cesena elementi di conoscenza, riflessione e stimolo che sono stati molto apprezzati. 
 Il progetto gode del prezioso sostegno dei Lions Distretto 108A, Zona A- 2° Circoscrizione; Forlì Giovanni de’ Medici- Forlì Host- Forlì Valle del Bidente, Forlì Cesena- Terre di Romagna- Valle del Savio- Cesena).
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Presentazione in anteprima nazionale della Docufiction “Sua Maestà anatomica G.B. Morgagni”

Lunedì 28 gennaio - ore 10:30

Sala Zambelli, Camera di Commercio, Corso Della Repubblica 5, Forlì


 

 

PROGRAMMA

Ore 10,30: Accoglienza
Ore 10,45: Presentazione della dott.ssa Tiziana Rambelli,  coordinatrice comunicazione Ausl Romagna Cultura
Ore 11,00  Saluti delle autorità:
 - dottor Lubiano Montaguti,  Vicesindaco di Forlì,
 - avv. Roberto Pinza, Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
 - prof. Dino Amadori, Presidente Istituto Oncologico Romagnolo e Direttore
   Scientifico Emerito dell’Irst di Meldola,
 - Direzione Sanitaria Ausl Romagna
Ore 11,30 Interventi del regista Cristiano Barbarossa e dell'attore Riccardo Mei.

 

Seguirà  la proiezione della docufiction 

L'INIZIATIVA E' AD INVITO. SI PREGA PERTANTO DI COMUNICARE LA PROPRIA PARTECIPAZIONE ALLO IOR , tel. 0543-35929 

 

Il progetto 

G.B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica” e'stato un patologo forlivese che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...".

L’iniziativa della docufiction nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che aveva già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa  dei Risparmi   di Forlì, la realizzazione di un sito Internet dedicato(www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna e la realizzazione del volume "Morgagni e Forlì" nel 2018, a cura di Giancarlo Cerasoli con le foto di Leonardo Michelini. 

La docufiction è stata girata dal regista Cristiano Barbarossa(già regista di Superquark ), con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo, Formula Servizi  e Daniele Versari di Estados Cafè. Attore protagonista Riccardo Mei. Musiche originali di Roberto Costa.


"Abbiamo raccontato la sua vita - spiega il regista Barbarossa - su un piano parallelo e sfruttando il linguaggio tanto del documentario, per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato, tra eredità pienamente raccolta e storia. E lo faremo attraverso le varie età, sia quelle a cui fa riferimento lo scienziato forlivese, sia quelle delle persone che in questo territorio incontrano il nome di Morgagni: dallo studente, appunto, in procinto di iniziare l’anno scolastico nel Liceo Morgagni, passando per i suoi compagni di scuola un po’ più grandi che si stanno occupando di dedicare un sito a “Sua Maestà Anatomica”, ai giovani medici che lavorano sul territorio, ma anche a quelli che come Morgagni sono dovuti espatriare”.


Il gruppo Ausl Romagna Cultura

Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del Direttore Generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli).


Le riprese della docufiction 

La docufiction è stata girata, per le riprese moderne, nell'ospedale di Forlì e all'Irst di Meldola. A Forlì sono state effettuate riprese nei Licei Classico "G.B.Morgagni" e Scientifico "Paulucci De Calboli" (dove sono stati coinvolti studenti e docenti), in vicolo Gaddi e in altri luoghi caratteristici come la Biblioteca Comunale. Per le riprese storiche, con le comparse in costume, sono stati invece utilizzati il palazzo dei Commissari di Terra del Sole, gli splendidi giardini delle Terme di Castrocaro,la Biblioteca di Forlì e di Faenza, la bellissima antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo "Milzetti" (museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna) e la biblioteca. Tante le comparse provenienti da tutta la Romagna e coinvolte in ogni ruolo, dai figli/e del Morgagni agli assistenti, a nobili e popolani.

Il regista, il protagonista e la troupe

Il regista ed autore, Cristiano Barbarossa, ha realizzato svariate puntate di Superquark e numerosi programmi televisivi per la Rai. Ha vinto un Premio Giornalistico Ilaria Alpi, il Roma Fiction Fest, il Premio Flaiano, oltre ad altri premi e ad aver ricevuto la Nomination per i Premi Cinematografici Globi d’Oro. I suoi lavori sono stati trasmessi in Francia,Spagna, Giappone, Australia, Olanda, Portogallo, Irlanda.E' ideatore e autore di “Sirene” e “Tutta la Verità” per Discovery Channel Il personaggio di G.B. Morgagni è stato interpretato da Riccardo Mei. Doppiatore, attore e cantante, è ormai da venti anni la voce per eccellenza della televisione italiana: spiega le frontiere della scienza su Superquark, viaggia per il mondo con Alle falde del Kilimangiaro, illustra i documentari estremi della serie Tabù di National Geographic, in onda su Sky, racconta i misteri della scienza in Voyager. E’ la voce caratteristica ed espressiva che si ascolta in innumerevoli programmi e che interpreta racconti dei grandi autori della letteratura mondiale nelle Short Stories per il gruppo Repubblica-L’Espresso. Anche per la troupe, presenze di professionisti del settore: alle scenografie e costumi Carlo del Giudice, al suono in presa diretta Daniele Ingrati, mentre direttore della fotografia Alessandro Galluzzi.

 

Gli sponsor e le collaborazioni

La produzione è stata realizzata in primis con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e poi di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, il Grand Hotel Forlì e la collaborazione gratuita della cooperativa Raggio di Sole ONLUS, Franca - Rossella e Sarita del negozio di parrucchiera "Tagli e dettagli" di Lugo, la make up artist forlivese Apollonia Tolo e la sua collaboratrice Arianna Farolfi, la truccatrice Noemi Latino, la Fondazione Cassa di Risparmio Banca del Monte di Lugo, Mario Frontali, il Conservatorio musicale di Cesena, la Pro Loco di Terra del Sole e le Terme di Castrocaro. Molte le collaborazioni artistiche, come quella con il noto musicista Roberto Costa, che ha offerto gratuitamente la sua opera per la realizzazione della colonna sonora. Costa, forlivese d'origine, e' stato arrangiatore per numerosissimi artisti nazionali come Lucio Dalla , Ivan Graziani, Ron, Luca Carboni, Mina, Gianni Morandi, Luciano Pavarotti e tanti altri, nonché autore e produttore di musiche per spettacoli teatrali e televisivi su circuito nazionale.

 

 

 

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Il prof. Claudio Vicini presidente della Società italiana di Otorinolaringoiatria (Sio) e direttore del Dipartimento Testa Collo dell'Ausl Romagna, sarà ospite oggi alle ore 11:30, del programma "Mi Manda Rai 3", condotto da Salvo Sottile. La puntata andrà in onda domani alle ore 10 su Rai 3
Il medico, in qualità di presidente SIO, parlerà di fact checking e pubblicità ingannevole, in particolare nell'ambito otorino.
È noto come il WEB rappresenti uno strumento importantissimo per veicolare la conoscenza, anche quella medica e il pericolo maggiore derivi purtroppo, dalla totale assenza di verifica delle informazioni disponibili. La possibilità di divulgare bufale ( fake news) o pubblicità ingannevoli può essere ancora più potente delle verità scientifiche.
Come fare a comprendere, da navigatori e pazienti, se abbiamo letto e creduto in una bufala... e a chi è possibile segnalarla?
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Mattinata molto speciale per la Pallacanestro Forlì 2.015, che ha fatto visita al reparto di Pediatria dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni per regalare un sorriso ai piccoli ospiti della struttura. Carichi di calze della Befana offerte da Conad, hanno rappresentato la società biancorossa Jacopo Giachetti, Rino De Laurentiis, Kenny Lawson e Daniel Donzelli, insieme al Team Manager Andrea Bertini.  Accompagnati dal Primario dottor Enrico Alessandro Valletta, i giocatori hanno visitato le stanze del reparto scambiando sorrisi e fotografie con genitori e piccoli. L'augurio condiviso è stato quello di rivedersi presto all'Unieuro Arena.  Pallacanestro Forlì 2.015 ringrazia sentitamente Ausl Romagna e in particolare il Dipartimento dell'Ospedale di Forlì per la disponibilità e la collaborazione messe in campo anche a quest'anno: insieme è più facile vincere!"

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La Befana del comitato di quartiere Romiti ha fatto visita questa mattina ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell'ospedale Morgagni - Pierantoni di Vecchiazzano, portando loro la tradizionale calza. Un simpatico momento di allegria anche con il personale del reparto e i genitori dei piccoli ricoverati in questa giornata di festa.

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L'ecoendoscopia digestiva si sviluppa negli ospedali romagnoli, grazie al dottor Carlo Fabbri, nuovo primario di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena.

Una metodica esplorativa del tubo digerente che associa l’immagine endoscopica alla visione ecografica con grandissimo vantaggi per i pazienti, soprattutto nella diagnosi precoce e  nella cura dei tumori.

-  Dottor Carlo Fabbri , da pochi mesi lei è primario di gastroenterologia  di Forlì e Cesena, in prima linea contro i tumori. Membro della European Society of Gastroenterology and Endoscopy, della American Society of Gastroenterology and Endoscopy, é anche Past-President regionale della società italiana di Endoscopia Digestiva e  membro ordinario del Club Italiano di Ecoendoscopia. 

Sicuramente, pertanto, introdurrà e potenzierà nuove tecniche endoscopiche nel territorio romagnolo, di cui lei è un riconosciuto esperto a livello nazionale....

"L'endoscopia digestiva è divenuto uno strumento imprescindibile per la diagnosi e la terapia di un largo spettro di patologie, sia benigne come la malattia da reflusso gastro-esofageo, le ulcere dello stomaco e del duodeno, i diverticoli e i polipi del colon, che maligne, offrendo l'opportunità di diagnosi sempre più precoci e di trattamenti sempre meno invasivi.

 In Romagna vedremo un' importante potenziamento di questa disciplina grazie all' "expertise" degli operatori sanitari coinvolti e alla prossima acquisizione di strumentazione di ultima generazione. "

-Quali vantaggi comporta l'ecoendoscopia in gastroenterologia, rispetto alle tradizionali procedure diagnostiche utilizzate negli ospedali?

"L' ecoendoscopia è una metodica che si attua grazie ad un ecografo miniaturizzato sulla punta di un endoscopio. Ciò consente di fare una ecografia dall'interno del tubo digerente, cosi da poter valutare dettagli od organi che altrimenti non sarebbe possibile studiare con l'endoscopia tradizionale, come ad esempio gli strati della parte gastrica o del retto, il pancreas, le vie biliari e così via ...."

 - Quali sono le applicazioni di questa metodica in campo oncologico? L'ecoendoscopia consente anche di trattare la patologia?

"Grazie a questa tecnica riusciamo a studiare in dettaglio le lesioni tumorali e i tessuti vicini per valutare, ad esempio, la presenza o meno di linfonodi. E' quindi possibile eseguire una biopsia, sotto guida ecoendoscopica, per ottenere una quota di tessuto idonea per la diagnosi microscopica e per eseguire analisi di biologia molecolare che ci aiutano a scegliere le cure più efficaci.

Oggi, in casi selezionati e per alcune patologie tumorali sono possibili trattamenti per via ecoendoscopica,come ad esempio la radiofrequenza, l'applicazione di "fiducials" per indirizzare al meglio la radioterapia per limitarne gli effetti collaterali e  la neorolisi del plesso celiaco, come terapia del dolore."

- Per quale patologie è consigliato?  Come viene eseguito l'esame ? Da chi deve essere prescritto?  Quanto dura l'esame? Quali sono i rischi ? Il paziente viene ricoverato dopo la procedura?

"Le indicazioni all'uso di questa tecnologia sono molto ampie e diverse tra loro.Dalla valutazione delle ulcerazioni dell'esofago dello stomaco e del retto fino allo studio delle malattie del pancreas, del fegato e della colecisti. Inoltre, essa può analizzare, in dettaglio, anche delle lesioni a carico  del mediastino.

A seconda del caso  è proponibile a pazienti esterni, o in regime di ricovero ordinario o di Day Hospital.

Per la sua particolarità, la procedura viene prescritta comunemente da un medico specialista e l'esame viene eseguito in sedazione, o in anestesia generale. La durata è variabile da pochi minuti a un'ora a seconda della problema clinico.

E' un' indagine che possiede rischi minimi, se eseguita per scopo diagnostico, mentre può esporre a rischi maggiori come opzione terapeutica.Chiaramente le procedure ad elevata complessità e rischiose vengono proposte dopo discussione multidisciplinare che valuta attentamente il rapporto rischio/beneficio."

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Aumentano le mamme, provenienti da diverse regioni, che scelgono di partorire all'ospedale di Forlì. Nel 2018, infatti, presso l' Unità  Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell' ospedale "Morgagni- Pierantoni" di Forlì, diretta dalla dottoressa Angela Bandini, hanno emesso il primo vagito ben  1126 neonati (undici in più  rispetto all'anno scorso), di cui  592 sono maschi e 534 femmine. Otto i parti gemellari. L'ultima nata del 2018 è stata una bellissima bambina che, alle ore 16,18 del 31 dicembre, é arrivata ad allietare i genitori con un peso di 3,920 Kg. Il primo nato a Forlì del 2019, invece, é  stato un maschietto, che è nato alle ore 5,37 e aveva un peso di 3,204 Kg. 

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Venerdì, 21 Dicembre 2018 14:02

Il coro Primavera all'ospedale di Forlì

Il coro "Primavera" del Centro Sociale Anziani di via Angeloni si è esibito questa mattina in un piccolo concertino di natale presso l'atrio dell'ospedale Morgagni-Pierantoni
Il Coro “Primavera” è composto da soci volontari del Centro Sociale “Primavera”. Fondato oltre 10 anni fa, è una delle espressioni più significative dei principi e valori del Centro Sociale la cui finalità è lo sviluppo ed il mantenimento del benessere fisico e psichico dei soci attraverso tutte le forme possibili di socializzazione, divertimento e impegno intellettuale realizzate insieme.
Il Coro è molto apprezzato per i repertori musicali vari che spaziano dalle cante romagnole della tradizione ai brani più sofisticati estrapolati da opere famose. E' diretto dal pianista e musicista Maestro Omar Brui“

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L’Azienda Usl della Romagna, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione Forlì-Cesena, la BCC ravennate, forlivese e imolese, e numerose realtà locali e singoli cittadini, si è fatta promotrice di un’ importante raccolta fondi per permettere l’acquisizione di un Laser Giallo Micropulsato, strumento innovativo per la cura delle maculopatie e di gravi patologie della retina, per i pazienti della Romagna.

Il progetto è stato presentato oggi alla stampa.

"A nome dell’AUSL – ha spiegato la dottoressa ELENA VETRI, della direzione sanitaria dell’ospedale 1Morgagni – Pierantoni di Forlì' - ringraziamo il dottor Costa per aver proposto l’iniziativa. L'Azienda Usl della Romagna, La Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione Forlì-Cesena si sono fatti promotori della campagna di raccolta fondi intitolata "Un canestro per la vista", con  la squadra Pallacanestro Forlì 2015 come testimonial, iniziata in occasione della serata degli auguri al teatro Fabbri di Forlì con la consegna dei primi 20.000 euro da parte della BCC.

L’interesse generale dimostrato da tutti coloro che stanno fattivamente partecipando a questo progetto ci fa ben sperare di arrivare presto a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.

"La popolazione residente nel nostro territorio – ha chiarito il dottor GIACOMO COSTA, Direttore della UOC di Oculistica dell’ospedale di Forlì  - sta andando incontro ad un progressivo aumento della età media con conseguente incremento delle patologie legate all’età, in particolare modo Degenerazione Maculare Senile, Diabete e patologie vascolari retiniche occlusive, come  indicano i dati epidemiologici più recenti.  Ultimamente, lo sviluppo di nuove tecnologie , come appunto il laser giallo micropulsato, meno distruttive e più conservative per il tessuto nervoso retinico (consentono il trattamento della macula senza arrecare danni permanenti, come invece accade con i laser tradizionali) sta facendo mutare lo scenario terapeutico. Dai molti dati presenti nella letteratura scientifica internazionale, infatti,  l’azione combinata di terapie iniettive e laser sembra essere il miglior compromesso per il miglioramento della qualità della vita per i pazienti.”

"L’U.O. Oculistica di Forlì – prosegue Costa - ha da sempre una vocazione spiccata per la diagnosi e cura delle patologie della retina, sia mediche che chirurgiche. E’ nata quindi l’idea di portare  questo nuovo tipo di tecnologia, unica in Romagna, nel nosocomio forlivese, attraverso il coinvolgimento delle principali realtà e dei singoli cittadini che vorranno contribuire. Il laser ha un costo di circa centomila euro e può essere applicato a tutte le patologie della retina centrale, alcune anche, attualmente, incurabili. Non danneggia la retina e sostituisce terapie molto costose".

"La nostra banca è da sempre molto attenta alle esigenze del territorio, soprattutto se si tratta di salute – chiarisce  ANGELO CENCI, Capo Area Commerciale di Forlì della banca 'La BCC ravennate, forlivese e imolese Soc. Coop.'. In particolare, il nostro comitato locale, qui rappresentato dal presidente Cleonildo Bandini, ha aderito immediatamente a questo progetto, che porta a Forlì una strumentazione unica in Romagna. Tutti i clienti, e non clienti, della Banca potranno dare il loro contributo sul conto corrente intestato all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione Forlì-Cesena”.

"La nostra associazione – ha ribadito FABIO STRADA, Presidente dell’Unione Italiana ciechi Sezione di Forlì – Cesena – ritiene la prevenzione delle patologie visive un tema fondamentale ed ha pertanto aderito con grande entusiasmo a questo progetto".

La campagna di raccolta fondi promossa dall'azienda con Partners la Bcc e l'Unione ciechi Forli-Cesena,  è stata  ideata e curata da Elisabetta Montesi, responsabile del fund raising per l’AUSL della Romagna.

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“Nato troppo presto” è il titolo del cd benefico realizzato e presentato in anteprima  lo scorso 17 novembre in occasione della giornata del Nato prematuro, dall’Associazione “Crescere a Piccoli Passi genitori della TIN e della neonatologia di Cesena e Forlì”. Il CD, venduto come charity delle festività natalizie, andrà a sostenere le attività e i progetti dell’Associazione a favore dei reparti ospedalieri di Cesena e Forlì.

Il cd contiene un singolo cantato da Alice Gazzoni, presidente dell’Associazione e mamma di due bambini nati prematuri, con testo scritto dal dottor Augusto Biasini, già direttore dell’UO Pediatria e Terapia intensiva neonatale,  e musiche di Alex Grilli. “Il testo della canzone – spiega la Alice Gazzoni – parla della prematurità e vuole dar voce a chi ancora non può comunicare; abbiamo pensato che la voce di una mamma che ha vissuto la Tin fosse il modo migliore per veicolare il messaggio. Un grande grazie va a chi ha creduto nel progetto e alla sua realizzazione, grazie al dottor Augusto Biasini che ci ha regalato parole bellissime, grazie ad Alex Grilli e alla sua band per il sostegno e l'impegno che hanno dimostrato e un grazie a chi mi ha sostenuta e aiutata per raggiungere il risultato”.

Il cd è disponibile il 17, 18 e 19 dicembre presso il banchetto di Natale allestito nell’atrio dell’ospedale Bufalini oppure può essere richiesto direttamente all’Associazione tramite il sito www.crescereapiccolipassi.it.

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