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In questi giorni , all'ospedale di Forlì, il dottor Giacomo Costa, direttore dell'U.O. di Oculistica, ha operato di cataratta una signora forlivese di ben 101 anni .
"L'intervento è perfettamente riuscito - spiega il dottor Daniele Corazza che ha visitato oggi la signora centenaria - La paziente, in ottima forma fisica, ha recuperato con l'intervento 7/10 dall'unico occhio vedente, riacquistando la sua autonomia." 
"Gli interventi di cataratta sono la nostra routine, ma questi  sono casi abbastanza rari - continua il dott. Costa - vista l'età della signora. Come oggi, anche durante l'intervento, la signora ha sempre parlato e scherzato col personale, dimostrando una grande lucidità. Siamo felici  di averle migliorato  la qualità di vita, dimostrando che la salute non ha età".
 
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L' Unità Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'ospedale di Forlì, diretta dal prof. Giorgio Ercolani, si può fregiare da oggi di un altro chirurgo che ha ottenuto l'abilitazione scientifica a professore ordinario (Prima Fascia), il dottor Alessandro Cucchetti.

 "Sono davvero soddisfatto dei risultati scientifici ottenuti dai miei collaboratori - spiega il prof. Ercolani - Da quando dirigo questa Unità Operativa, sono ben quattro i chirurghi che hanno ottenuto l'abilitazione scientifica a professore universitario: Paolo Morgagni, Davide Cavaliere, Leonardo Solaini e, appunto, il prof. Cucchetti. Si tratta di un importante riconoscimento alla grande attività scientifica portata avanti in questo ospedale, a fianco di un importante lavoro clinico e assistenziale. Dove si fa ricerca si cura meglio. Importanti studi dimostrano infatti che, negli Istituti dove c'è una importante componente di ricerca gli indicatori di qualità dell'assistenza ai pazienti sono migliori. "

 

Il prof Alessandro Cucchetti si è laureato in Medicina e Chirurgia e successivamente si è specializzato in Chirurgia Generale presso l'Università degli Studi di Bologna. Si è formato professionalmente nella U.O. di Chirurgia Generale e dei Trapianti dell'Ospedale S.Orsola di Bologna fino a Luglio del 2017, da quando ha trasferito la sua attività assistenziale presso l'Ospedale " Morgagni - Pierantoni " di Forlì. Dopo essere stato ricercatore Senior in convenzione, assumerà il ruolo di Professore Associato nel prossimo Ottobre 2019. Autore e co-autore di oltre 250 pubblicazioni con impact factor ed indicizzate sui principali database internazionali, è stato relatore, moderatore ed opinion leader in oltre 40 congressi nazionali ed internazionali. Ha un indice di citazione (h-index) di 42, che lo colloca entro i primi 100 ricercatori italiani secondo il sito indipendente "Top Italian Scientist". Il suo campo di ricerca è focalizzato sui tumori del fegato, ambito che lo ha condotto ad essere recentemente convocato dalla European Association for the Study of the Liver (EASL) e dalla prestigiosa rivista scientifica "The Lancet" a comporre una commissione di ricerca con altri prestigiosi epatologi e chirurghi europei.

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Grandissimo successo di pubblico al V Meeting GIPaleo, tenutosi sabato 18 maggio, presso la prestigiosa cornice del Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (Ce.U.B.), con la collaborazione del gruppo Ausl Romagna Cultura.
Sono stati tantissimi a sfidare le non certo agevoli condizioni meteorologiche: curiosi, studenti, appassionati della materia, ma anche professionisti e ricercatori del settore hanno velocemente saturato la sala del Teatro, sede dell’incontro. 
La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali, portati da Emma Petitti Assessore al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità della Regione Emilia Romagna, Gabriele Antonio Fratto nella duplice veste di Presidente della Provincia Forlì-Cesena e Sindaco di Bertinoro, Davide Drei Sindaco di Forlì e Paolo Masperi, Direttore del presidio Ospedaliero di Forlì. 
I rappresentanti delle istituzioni hanno dato il benvenuto ai partecipanti e ai numerosi relatori, sottolineando come queste importanti occasioni siano anche un mezzo di valorizzazione del nostro territorio, ricco di eccellenze anche nell’ambito della ricerca.
 La giornata è proseguita con le numerosissime relazioni, portate da esperti provenienti da tutta Italia e da esponenti di fama internazionale, fra cui Gino Fornaciari, Ezio Fulcheri, Emma Rabino Massa.
Presentato anche il recentissimo studio sulle reliquie e la ricostruzione del volto del primo Vescovo di Forlì,  San Mercuriale .
 “E’ stata una bellissima giornata, ricca di numerosissimi punti di vista, dalla forte connotazione interdisciplinare e dal solido rigore scientifico” spiegano Mirko Traversari e Luca Saragoni, organizzatori del Convegno. Soddisfatto anche il coordinatore nazionale GIPaleo, il professor Luca Ventura : “La presenza tra i relatori di giovani ricercatori, è un ottimo segnale di buona salute della paleopatologia nazionale,  che si sta sempre più dimostrando terreno inclusivo di altre discipline quali la Storia, l’Archeologia e l’Antropologia Fisica, senza mai perdere di vista il minimo comune denominatore che rimane l’Anatomia Patologica”. 
Il dottor Traversari ha concluso affermando che :“Possiamo ormai considerare il territorio forlivese in rete con gli altri poli di ricerca nazionale sulla Paleopatologia e questo spero possa essere un’ulteriore opportunità di  sviluppo del nostro territorio”.    
 
 
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Il Dott. Roberto Casadei, direttore della Uo di Ortopedia e Traumatologia di Forlì ospite alla trasmissione "Salute Informa" di Videoregione, condotta da Saverio Ruggeri, che andrà in onda :

VIDEOREGIONE ROSSA - 12 SU TELECOMANDO
29/ 4 / 2019 ore 18:45
30/ 4 / 2019 ore 06:00 + 11:15

VIDEOREGIONE BLU / 112 SU TELECOMANDO
30/ 4 / 2019 ore 01:30
30/ 4 / 2019 ore 08:15 + 12:45

Il  Dott. Carlo Fabbri, direttore della  UO di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Forlì-Cesena ospite alla trasmissione "Salute Informa" di Videoregione, condotta da Saverio Ruggeri, che andrà in onda:

VIDEOREGIONE ROSSA - 12 SU TELECOMANDO
02/ 5 / 2019 ore 18:45
03/ 5 / 2019 ore 06:00 + 11:15

VIDEOREGIONE BLU / 112 SU TELECOMANDO
03/ 5 / 2019 ore 01:30
03/ 5 / 2019 ore 08:15 + 12:45

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Sabato 20 aprile , su Canale 5, alle ore 20,40, durante il celebre programma "Striscia la notizia", condotto da Gerry Scotti e Michelle Hunziker, il robot chirurgico e i  chirurghi dell'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì saranno protagonisti di un esperimento di illusionismo registrato con Antonio Casanova.  Al centro del servizio, realizzato in collaborazione con la dottoressa Tiziana Rambelli,  anche l’importanza e l'efficacia della chirurgia robotica e dell’attività in équipe.     Il servizio ha registrato un ascolto record  del 16.8% di share (3.482.000 telespettatori)

Clicca qui sotto per vedere il servizio 

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/un-robot-speciale_50903.shtml

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Il Prof Giorgio Ercolani, Direttore Chirurgia Generale ed Oncologica Ausl Romagna - Forlì, e il Dott Davide Cavaliere, Dirigente Medico Chirurgia Generale ed Oncologica Ausl Romagna Forlì, ospiti a Tutto Bene Tv, condotto da Roberto Feroli, per parlare di chirurgia robotica

La puntata 131  di TUTTOBENETV andrà in onda su Teleromagna e nelle televisioni locali  in tutta Italia, grazie alle emittenti del Network della Salute.

Tuttobene tv è un format dedicato a benessere, salute, alimentazione e stili di vita.

 

 

 

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Sabato 11 maggio, alle ore 11, 30 presso Casa Saraceni, in via Carlo Farini 15, a Bologna  il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell' Ausl Romagna, interverrà alla quinta edizione del Festival della Scienza medica per parlare  di apnee ostruttive nel sonno.

 La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) ha prevalenza del 2-4% nella popolazione generale e in alcune fasce di età è superiore al 20%. Si tratta di un grave e crescente problema sanitario, sociale ed economico, che colpisce sia il sesso maschile sia quello femminile.  Il mancato riconoscimento, la ritardata diagnosi o il trattamento non tempestivo determina un aumento della mortalità e della morbilità della popolazione affetta, con un aumento dei costi sanitari diretti e indiretti.  I pazienti non adeguatamente trattati presentano un elevato rischio di comorbilità e complicanze, un rischio di incidenti stradali e infortuni sul lavoro e una perdita di produttività imputabile ad un aumento delle giornate di assenza dal lavoro e ad una ridotta performance lavorativa.

Il Festival, che quest'anno ha come titolo "Intelligenza della salute", è in programma a Bologna dal 9 al 12 maggio prossimi e vedrà protagonisti, come ogni anno, scienziati di fama internazionale, tra cui Premi Nobel, massimi esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide.

 

Claudio Vicini è Professore Associato di Otorinolaringoiatria presso le Università di Ferrara e Bologna, ed è Direttore del Dipartimento Testa-Collo della AUSL Romagna. Specialista in ORL, Audiologia e Neurologia, è anche Esperto in Medicina del Sonno della Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS).

È attualmente Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, per la quale dirige un Corso giunto alla decima edizione di Chirurgia di Disturbi Respiratori in Sonno. È Autore di oltre centro tra lavori scientifici e monografie in ambito di trattamento chirurgico di russamento ed apnee.

 

 

 

 
 
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Lunedì 15 aprile, dalle ore 9 alle ore 12, presso la Sala Icaro in viale Roma 1/3 a Forlì , si terrà il secondo appuntamento dell’evento “INvulnerabili: un progetto di sensibilizzazione rivolto alle scuole sul tema della violenza”.

Per tutte  le classi che hanno aderito al progetto, presentato per la prima volta a Forlì nel dicembre scorso, questa sarà l’occasione per restituire e condividere, attraverso espressioni “artistiche” in forma di video, le conoscenze,  le emozioni e i pensieri sulla violenza di genere (e non solo) nelle sue diverse manifestazioni.

Tutti gli elaborati verranno commentati da Davide Conti, Storico e Consulente dell’Archivio del Senato della Repubblica, Simona Bani, Psicologa e Psicoterapeuta dell’Università di Bologna e Michele Marangi, Media Educator dell’Università Cattolica di Milano.

 L’evento, promosso in collaborazione con il progetto ALMA IDEA dell’Università di Bologna, gode del patrocinio dell’AUSL Romagna, dell’Università degli Studi di Bologna e del Comune di Forlì e del prezioso sostegno dei Lions Distretto 108°, Zona A- 2° Circoscrizione (Forlì Giovanni de’ Medici, Forlì Host, Forlì Valle del Bidente,  Forlì-Cesena,Terre di Romagna, Valle del Savio, Cesena).

PROGRAMMA

"La vulnerabilità come metodo critico. Una ricerca interdisciplinare tra teorie, dottrine e casi studio”

 Modera: Mirko Traversari, Dipartimento Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna - Campus di Ravenna

- Saluti delle Autorità

- Susi Olivetti, Dirigente Scolastico Liceo Scientifi co “Fulcieri Paulucci Di Calboli” Forlì

- Creazioni artistiche a cura delle classi:

4C Liceo Scientifi co “Fulcieri Paolucci di Calboli” di Forlì, 2A, 3A, 4A, 4B, 5A Liceo Scientifi co “Augusto Righi” sede distaccata di Bagno di Romagna, 3Es Liceo Classico “Vincenzo Monti” di Cesena, 3 A Scuola “M. Palmezzano” - IC2 Forlì, 3A Scuola “M. Palmezzano” IC2 Forlì , CNOS FAP, 3A Scuola “M. Palmezzano” IC2 Forlì, 2A, 3A, 4A, 4B, 5A Liceo Scientifi co “Augusto Righi” sede distaccata di Bagno di Romagna

Commentano: Davide Conti Storico e Consulente dell’Archivio del Senato della Repubblica, Simona Bani Psicologa psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico

Con il contributo di: Michele Marangi Media Educator. Docente di Peer&Media Education, Università Cattolica di Milano

Componenti del comitato di progetto:

Dario Bettini (Sartoria Teatrale), Luigi Canetti (Università di Bologna),

Alessandra Foscati (Università di Bologna), Annalisa Furia (Università di Bologna),

Tiziana Iervese (AUSL Romagna- sede Forlì),

Antonella Liverani (AUSL Romagna- sede Forlì), Angelica Montanari (Università di Bologna),

Stefania Polidori (Sartoria Teatrale), Mirko Traversari (Università di Bologna)


 

 
 
 
 
 
 
 
 
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Sabato 11 maggio, alle ore 11, presso la Sala della Cultura del  Palazzo Pepoli, (Museo della Storia di Bologna), in via Castiglione 8, il prof.Giorgio Ercolani, direttore della Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'ospedale di Forlì (Ausl Romagna), interverrà alla quinta edizione del Festival della Scienza medica per parlare  dell'esperienza della chirurgia robotica forlivese.

 

Il titolo dell'incontro, "Più Robot e meno Burnout per prevenire effetti collaterali in chirurgia" , rientra perfettamente nel tema dell'edizione di questa edizione del prestigioso Festival, "Intelligenza della salute" ,in programma a Bologna dal 9 al 12 maggio prossimi, che vedrà protagonisti, come ogni anno, scienziati di fama internazionale, tra cui Premi Nobel, massimi esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide. Nella chirurgia oncologica dell’apparato gastroenterico, l’approccio mininvasivo rappresenta a tutt’oggi la procedura migliore di trattamento per la maggior parte delle patologie.I benefici per il paziente derivanti dall’utilizzo di questa tecnica si traducono in un ridotto tasso di complicanze postoperatorie, minor dolore post-operatorio, rapida ripresa delle attività fisiche, degenza più breve e un risultato estetico migliore.La chirurgia robotica rappresenta un’evoluzione della tecnica laparoscopica, riducendo ulteriormente le perdite ematiche, e permette di garantire la mininvasività anche in situazioni più complesse. I chirurghi devono spesso affrontare il burnout, cioè una condizione di stress lavorativo cronico caratterizzato da esaurimento emotivo, un sentimento di scarsa realizzazione professionale e un eccessivo distacco emotivo del medico dal paziente. Il burnout ha un impatto negativo non solo sul benessere psicologico del medico ma anche sulla qualità del suo lavoro. Ridurre gli effetti del burnout aumenterebbe la motivazione e soddisfazione lavorativa dei medici e, al contempo, favorirebbe l’instaurarsi di una relazione più collaborativa tra medico e paziente.

Insieme al forlivese prof. Giorgio Ercolani, peraltro componente del Comitato Scientifico del Festival della Scienza Medica, interverrà all'incontro il prof. Paolo Maria Russo.

 

 

 

BOLOGNA, 9 – 12 MAGGIO 2019

 

"INTELLIGENZA DELLA SALUTE"

 

LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA

 

Il Festival, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e da Genus Bononiae. Musei nella Città, in collaborazione con l'Università di Bologna e con il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha registrato un crescente successo di pubblico nel corso degli anni (oltre 55.000 presenze nel 2018), e si prepara alla nuova edizione con un programma fittissimo: oltre 100 relatori e 80 eventi tra lezioni magistrali, convegni, incontri, spettacoli, assieme ai consueti appuntamenti dedicati alle scuole.

 

Il tema portante di quest’anno ha origine dalle ricerche in capo alla cosiddetta "epidemiologia cognitiva", che dimostra l’esistenza di una correlazione misurabile tra intelligenza e salute personale e collettiva. In qualche modo l’intelligenza protegge da malattie vascolari, obesità e disturbi mentali, probabilmente perché consente comportamenti più razionali. D’altro canto, serve un ambiente sano per conseguire buoni livelli di intelligenza: l’assenza o il controllo delle malattie infettive, della malnutrizione e delle violenze garantiscono il mantenimento o il miglioramento degli standard cognitivi geneticamente ereditati. L’intelligenza guida verso il conseguimento di uno status socio-economico che protegge la salute, in un circolo virtuoso che si riverbera sull’intera società, contribuendo a renderla più sana, civile ed equa.

 

La presentazione dell’edizione 2019 da parte del Presidente Fabio Roversi-Monaco si terrà giovedì 9 maggio alle 18.00 presso il Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo: un intervento che sarà seguito da quello dello staminologo Michele De Luca, che farà un excursus sulle frontiere applicative delle cellule staminali, con riferimento in particolare alle importanti sperimentazioni svedesi con staminali embrionali umane per la cura del Parkinson, e dal racconto del "Project Debater", il primo sistema di Intelligenza Artificiale sviluppato da IBM in grado di competere con un umano in un dibattito. Protagonista di questo secondo intervento sarà Aya Soffer, Vice Presidente dell’AI Tech presso l’IBM Research AI organization.

 

Ecco a seguire una panoramica sui principali incontri in programma

 

I premi Nobel

 

Saranno tre i Premi Nobel ospiti della manifestazione: John Gurdon, Premio Nobel per la Medicina 2012, il primo ad intuire e dimostrare, già negli anni Sessanta, che la clonazione era una prospettiva

 

realistica, ragionerà sul delicato equilibrio tra conquiste scientifiche ad essa legate e questioni etiche; anche Aaron Ciechanover, biologo e genetista, premiato con il Nobel per la Chimica nel 2004, affronterà le questioni bioetiche legate alla medicina di precisione, che tramite la profilazione molecolare e biochimica individuale invade il campo della privacy.

 

Arriverà invece a Bologna il 14 giugno il Professor Tomas Lindahl, Nobel 2015 per la Chimica per i suoi studi sui meccanismi di riparazione del DNA, con la consueta lezione conclusiva del Festival.

 

Mente, intelligenza, salute

 

Il legame tra intelligenza e salute, al centro dell’edizione 2019 del Festival, implica riflessioni che interessano ampie prospettive, di natura non solo sanitaria ma anche economica, sociale, etica. Basti pensare alle discussioni sul cosiddetto "effetto Flynn", ovvero l’aumento dell’intelligenza registrato nei paesi occidentali a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, e a come i progressi della medicina – con l’abbattimento, ad esempio, delle malattie infettive – abbiano contribuito in maniera importante all’aumento del quoziente intellettivo. Un focus che sarà affrontato da Ian J. Deary, Professore di Psicologia Differenziale all’Università di Edimburgo, che per primo ha usato l’espressione "epidemiologia cognitiva", le cui ricerche da anni si concentrano sul dialogo tra capacità cognitive e benessere. Marcello Massimini, uno dei maggiori esperti mondiali di disturbi della coscienza, dedicherà il suo intervento all’affascinante rapporto tra intelligenza e coscienza: in che modo i progressi della medicina e dell’intelligenza artificiale intervengono in questo rapporto, ad esempio negli stati di coma in cui la coscienza è vigile nonostante le capacità cognitive pressoché azzerate? O, al contrario, nel caso di reti neurali di ultima generazione con prestazioni superiori a quelli di un essere umano ma ovviamente prive di coscienza? Fiorenzo Conti, già Presidente della Società Italiana di Neuroscienze, terrà un importante intervento sulle "grandi spedizioni esplorative", per realizzare la mappatura del cervello umano, attualmente in corso; Pietro Pietrini, psichiatra e direttore della scuola IMT Alti Studi di Lucca, parlerà delle basi genetiche e neurobiologiche dell’intelligenza umana. Arnaldo Benini, emerito di neurochirurgia e neurologia all’Università di Zurigo, parlerà di prevenzione della demenza e della sindrome di Alzheimer. Il neurologo Giuseppe Plazzi sarà al Festival con il suo libro "I tre fratelli che non dormirono mai e altri casi di disturbi del sonno" (Il Saggiatore, 2019). Gianvito Martino, neuroscienziato e Direttore scientifico dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, farà luce sul modo in cui le cellule cerebrali, interagendo, danno origine ad azioni e pensieri, empatia e sentimento, meccanismi che sono ancora in gran parte sconosciuti. Francesc Graus, Direttore del Dipartimento di Neurologia presso l’Hospital Clínic di Barcellona, parlerà di malattie neurologiche e mentali derivanti da attacchi autoimmuni. Si segnala infine la conferenza "L’acido urico e l’efficacia della mente. Il primo esempio di riciclaggio biologico dei rifiuti", tavola rotonda condotta da Michele Mirabella sul "mistero" dell’acido urico, il cui incremento è ritenuto responsabile dello sviluppo dell’intelligenza e delle capacità motorie nell’essere umano.

 

A vent’anni dalla pecora Dolly: le nuove frontiere della genetica

 

Il futuro della ricerca medico-scientifica passa anche attraverso le nuove prospettive della clonazione: oltre alla già citata lectio magistralis del Nobel John Gurdon sulle tecnologie di trasferimento nucleare, sarà Cesare Galli, specialista internazionale delle tecnologie di clonazione e collaboratore di Ian Wilmut, "padre" della pecora Dolly, a fare il punto sullo stato attuale della ricerca. Numerosi gli interventi sulla medicina genomica e personalizzata: il genetista Francesco Cucca, Direttore dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del CNR, da anni impegnato nello studio del genoma dei sardi, spiegherà in che modo esso sia chiave di lettura delle malattie complesse; Massimo Delledonne,

 

fondatore del Centro di Genomica Funzionale dell’Università di Verona, parlerà delle nuove sfide della genomica nella costruzione di un genoma senza difetti, in grado di far nascere "superuomini"; Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto Telethon San Raffaele per la Terapia Genica di Milano e Luca Pani, medico, psichiatra e tra i più autorevoli farmacologi al mondo nonché ex Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, faranno luce sulle applicazioni mediche delle tecnologie di editing del genoma.

 

L’informazione medico scientifica: evitare le trappole, combattere le fake news

 

Il ruolo dell’intelligenza diventa di fondamentale importanza anche nella corretta acquisizione delle informazioni mediche e scientifiche a tutela della salute, aiutando le persone a non cadere nelle trappole delle false "credenze". Ma è fondamentale altresì la riflessione su come veicolare il contenuto scientifico in maniera realmente efficace, evitando contrapposizioni nette: un tema di enorme interesse ed attualità del quale parlerà il professor Robert Böhm, che attraverso esperimenti di psicologia cognitiva ha tentato di comprendere i meccanismi che influenzano la ricezione dell’informazione scientifica, ad esempio rispetto all’opportunità delle vaccinazioni. Vaccini, scienza e social media saranno l’argomento di discussione dell’incontro a cura di Farmindustria con lo psicologo Simone Bressan e Rino Rappuoli, uno dei massimi ricercatori mondiali nel campo dei vaccini, che nel corso della sua carriera ha rivoluzionato le tecniche conosciute di produzione dei vaccini. Di correttezza della comunicazione si parlerà anche con Enrico Bucci, Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia, autore del libro "Cattivi scienziati", e da anni in prima linea nel controllo dell’integrità dell’informazione scientifica. Della correttezza della comunicazione ha fatto la ragione stessa della sua professione il chimico e divulgatore scientifico Dario Bressanini, che parlerà di "Diete bislacche e dove trovarle": dal più antico libro sulle diete, uscito nel 1863, al business odierno della forma perfetta, un tentativo di mettere ordine con il filtro della scienza. E a proposito di dieta e benessere, non si può prescindere dal tema della corretta attività fisica: se ne parlerà in "Stili di vita per star bene: i benefici dell’attività fisica" a FICO Eataly World, sabato 11 maggio, incontro che sarà introdotto da Andrea Segrè, Presidente di Fondazione FICO. Infine Patrizia e Silvana Hrelia, rispettivamente ordinarie dei Dipartimenti di Farmacia e Biotecnologie e di Scienze per la vita, parleranno di "mito e realtà" in relazione a medicina, prevenzione e nutrizione gender-oriented.

 

Intelligenza Artificiale, Big Data, Internet of Things: il futuro della medicina

 

L’ingresso sempre più massiccio dell’Intelligenza Artificiale in campo medico è destinato ad avere portata epocale, in particolar modo accelerando il processo diagnostico e riducendo gli errori, a patto però che l’intelligenza umana sia in grado di progettare e programmare con sempre maggior efficacia le macchine, in un processo che non porterà alla scomparsa del medico ma alla virtuosa collaborazione tra automi e uomini. Anche quest’anno il Festival dedica grande spazio alle più avanzate frontiere della tecnologia in campo medico: dall’imaging intelligente, con il futuro della Radiomica e della Radiogenomica, all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in malattie come l’Alzheimer: sarà il geriatra e presidente dell’associazione Italia Longeva Roberto Bernabei a presentare il progetto "Chat Yourself", chatbot che assiste i malati prodromici di Alzheimer ricordando loro consuetudini, abitudini e fungendo da memoria virtuale. Ken Swain, presidente di EON Reality, illustrerà alcune applicazioni in ambito sanitario della realtà aumentata. Ma si discuterà anche dell’altro lato della medaglia: Susi Pelotti e Maria Giulia Roversi Monaco parleranno di luci ed ombre della digitalizzazione del rapporto medico-paziente.

 

Un salto nel futuro con la conferenza-spettacolo di Renato Seracchioli, Direttore dell’U.O. di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana, che farà il punto sulle ricerche sull’utero artificiale. Una curiosità: per tutta la durata del Festival sarà visibile al pubblico presso Palazzo Pepoli, il Museo della città di Bologna, il robot Da Vinci, che dall’introduzione, nel 2014, all’Ospedale Sant’Orsola, ha "guidato" oltre 1.500 interventi, specialmente di chirurgia urologica, pediatrica e ginecologica, consentendo il massimo della precisione ed il minimo dell’invasività e garantendo recuperi post operatori più rapidi.

 

Musica, teatro, libri: tutti gli appuntamenti "off" del Festival della Scienza Medica

 

Confermate le tradizionali iniziative dedicate alle scuole, con la "Lezione di Anatomia" presso il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, gioiello seicentesco, "A come Adolescenza. Curare il corpo e le emozioni", una performance teatrale per raccontare come il corpo cambia durante l’adolescenza, la conferenza-spettacolo "Geni a bordo", il format "La parola ai giurati" su un caso di bioetica ispirato da una storia vera.

 

Particolare attenzione sarà dedicata al tema della resistenza antimicrobica, con l’iniziativa dedicata alle scuole superiori realizzata da Farmindustria per spiegare i rischi dei super batteri e contrastare in maniera efficace e semplice la crescente perdita di efficacia degli antibiotici, che prosegue a ritmo impressionante.

 

Ricco il calendario degli eventi collaterali, con due appuntamenti particolarmente curiosi: la riscoperta del De curtorum Chirurgia per insitionem (1597) del famoso Gaspare Tagliacozzi, il primo testo al mondo di chirurgia plastica, che in occasione del Festival sarà donato all’Università di Bologna, e la serata dedicata al tarantismo, con la presentazione di Antidotum Tarantulae, testo del 1641 di Athanasius Kircher dedicato alla pizzica.

 

Durante le giornate del Festival sarà possibile partecipare alle visite guidate alle Collezioni di Cere Anatomiche di Palazzo Poggi e degli Istituti Anatomici, e scoprire Casa Saraceni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, uno fra gli edifici di maggior interesse che il Rinascimento cittadino abbia prodotto.

 

Un importante contributo a questa iniziativa è stato dato dai Docenti dell’Ateneo Bolognese, componenti del Comitato Scientifico del Festival.

 

Tutti gli eventi del Festival della Scienza Medica sono gratuiti e a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, salvo differenti indicazioni.

 

Per rimanere aggiornati sul programma:  www.bolognamedicina.it

 

Facebook: Bologna Medicina - Twitter: @BolognaMedicina

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Oggi, presso l’Hotel Globus di Forlì, si sono riuniti  un centinaio tra congressisti e chirurghi, massimi esperti di chirurgia vitreoretinica in Italia,  per mettere a confronto le tecnologie più innovative attualmente presenti sul mercato oftalmologico e discuterne utilità clinica e impatto economico per le strutture ospedaliere.

Lo speciale televisivo realizzato oggi andrà  in onda su Teleromagna:

martedì 16/4/2019 alle ore 17:30, mercoledì 17/04/2019  alle 20:15  e giovedi'  18/04/2019 alle ore 09:00.

Clicca sui collegamenti qui sotto per vedere i servizi sul Tg:

link servizio completo su Teleromagna :https://youtu.be/KzgZjlzk9Ls

“L’ospedale di Forlì è sempre stato un riferimento per la chirurgia vitreoretinica a livello nazionale – spiega il dottor GIACOMO COSTA , direttore della U.O. di Oculistica forlivese  e responsabile scientifico dell’evento – La novità di quest’anno è di coinvolgere i giovani oculisti, molto rappresentati tra gli iscritti al convegno, nella formazione sul campo. La tecnologia del nosocomio forlivese è davvero all’avanguardia a livello nazionale, con un alto livello di esperienza chirurgica. Ogni anno effettuiamo circa quattromila interventi, con un team composto da tre chirurghi vitreoretinici, e un chirurgo del glaucoma, al quale si affiancherà da settembre un giovane medico che ha appena completato una formazione ultraspecialistica al Moorfields Eye Hospital di Londra.”

“Nel corso della chirurgia in diretta – prosegue il dottor Costa -  abbiamo visto se il “nuovo” ha le carte in regola per soppiantare definitivamente il vecchio oppure continuare ad affiancarlo. Saranno presenti due opinion-leader della chirurgia vitreoretinica italiana, il dottor  Marzio Chizzolini,  direttore della Oculistica dell’ospedale di Camposampiero (Padova) e il dottor Tomaso Caporossi, dell’Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, i due centri italiani che hanno impiantato  retine artificiali per il trattamento della retinite pigmentosa”.


In concomitanza con il convegno CHIRURGIA VITREORETINICA, NOVITA E STRATEGIE A CONFRONTO, LIVE SURGERY, l’Ordine Ingegneri della Provincia di Forlì-Cesena è stato roganizzato un workshop per Ingegneri biomedici dal titolo :"LE NUOVE TECNOLOGIE PER LA CHIRURGIA OFTALMICA. ASPETTI INNOVATIVI E DI SICUREZZA PER IL PAZIENTE", presso Hotel Globus City.

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