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Nelle giornate del 18-19-20 luglio verrà effettuata una variazione temporanea della circolazione stradale del parcheggio est dell'Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì,  per consentire l’esecuzione dei lavori  di rifacimento della segnaletica orizzontale.

Al fine di  ridurre il più possibile eventuali disagi all’utenza, spiega  l'U.O. Manutenzione e Gestione Immobili e Impianti  dell'Ausl Romagna, sede di  Forlì, i lavori verranno articolati in tre fasi che permetteranno comunque, e in ogni giornata lavorativa, l’utilizzo di una parte del parcheggio.

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Un altro importante riconoscimento per la Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Forlì, diretta dal prof. Claudio Vicini.
Questa volta si tratta del PREMIO SCIENTIFICO UNIVERSITARIO  della Fondazione Roma Sapienza , intitolato alla memoria di "Decio Scuri" e destinato a giovani specialisti in otorinolaringoiatria.
Il premio, bandito dall'Università di Roma  attrverso la Fondazione Roma Sapienza,  è stato vinto quest'anno dal dottor Giannicola Iannella dell'Unità operativa di Otorinolaringoiatria di Forlì. 
La Fondazione Roma Sapienza è un ente preposto a diffondere la conoscenza, promuovere e sviluppare la ricerca nei più diversi e importanti settori scientifici  e il medico cui è intitolato il premio, DECIO SCURI ,  era uno stimato Otorinolaringoiatradal 1952 al 1970 ha diretto l'Istituto Sordomuti di Napoli e Roma.
" Il progetto di ricerca  con cui ho vinto il premio  - spiega il dottor Iannella -    aveva come titolo  " APPROCCIO ENDOSCOPICO VS APPROCCIO MICROSCOPICO NELLA RICOSTRUZIONE DELLA CATENA OSSICULARE: OUTCOMES AUDIOLOGICI E CLINICI  "  e mi è stato consgenato, il13 giugno scorso presso l’Aula Magna del palazzo del Rettorato della Sapienza Università di Roma " 
Il dottor  Giannicola Iannella  si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma Sapienza , si è specializzato in Otorinolaringoiatria presso la stessa università , appena un anno fa,  con il massimo dei voti (70 e lode /70) con tesi di specializzazione sulla chirurgia robotica transorale nei pazienti con Apnee Ostruttive del Sonno  ed è attualmente  dirigente medico di Otorinolaringoiatria presso il reparto di ORL dell’Ospedale Morgagni Pierantoni ,  diretto dal Prof Claudio Vicini .   Il dottor Iannella è  co-autore di 60 pubblicazioni scientifiche internazionali , in molte delle quali è  primo autore  . 
 
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Il titolo del progetto del Ministero della Salute,"Creazione di un network per la riorganizzazione dell'attività chirurgica per setting assistenza e complessità di cura", è molto tecnico, da addetti ai lavori, ma la ricaduta per i pazienti potrebbe essere davvero importante. Perchè organizzare nel modo più efficace una sala operatoria vuol dire, in primis, curare meglio, ma soprattutto" dare la possibilità ai pazienti di essere operati nei tempi previsti e in massima sicurezza" .
L'importante percorso, fatto partire direttamente dal Ministero della Salute, coinvolge 19 Regioni italiane, che hanno segnalato per la partecipazione solo alcuni ospedali, selezionati  per le esperienze virtuose maturate nell'organizzazione delle sale operatorie. In Emilia Romagna gli ospedali scelti sono stati l'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì, dove il progetto è già partito, l'ospedale Maggiore di Parma e l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
"Il miglioramento delle performances chirurgiche - ha spiegato il dottor Marcello Tonini, direttore generale dell'Ausl Romagna - è sicuramente un tema che l'Ausl Romagna e la Regione Emilia Romagna  sostengono e sviluppano da tempo "
"Sappiamo tutti che l'efficienza nella gestione delle sale operatorie varia purtroppo da regione a regione - ha chiarito il dottor Anselmo Campagna, responsabile del Servizio di Assistenza Ospedaliera della Regione Emilia Romagna - Ed è inutile ribadire che tutti i pazienti dovrebbero avere garantite le medesime possibilità di assistenza e cura in tutto il territorio nazionale. Il progetto del Ministero di cui parliamo in realtà parte dal monitoraggio dei tempi di attesa nelle sale chirurgiche. In Romagna il 90% dei pazienti che afferiscono agli ospedali viene operato nei tempi previsti e tale eccellente risultato è senz'altro frutto di una cultura organizzativa efficiente. Il nostro dovere è di  garantire l'equità dell'accesso ed è evidente come la buona organizzazione delle sale operatorie incida sulle liste d'attesa e sull'esigibilità di tale diritto.Tornando al progetto, siamo partiti dai referenti individuati negli ospedali pilota per costituire un gruppo regionale che, alla fine, produrrà un documento di programmazione regionale su questa tematica."
"L'esperienza di organizzazione delle sale operatorie dell'ospedale di Forlì - ha precisato il dottor Campagna - è davvero importante in termini di cultura organizzativa ed informatica. Siamo contenti di aver scelto questa esperienza per la nostra Regione e sono contento che abbiate dato la vostra collaborazione al progetto, che parte prima di tutto dal coinvolgimento delle Direzioni Generali, i soggetti deputati a trasferire a livello aziendale i risultati che otterremo."
Il dottor Paolo Masperi, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Forlì ha poi spiegato in dettaglio le tappe che coinvolgeranno professionisti ed operatori : "L'attività chirurgica è una delle attività più complesse svolte negli ospedali e consuma circa la metà  del totale dei costi complessivi di un nosocomio. All'ospedale di Forlì, ogni anno, si effettuano 11976  interventi chirurgici in elezione e 1283 in urgenza (il 10%) che vengono effettuati in 13 sale operatorie. Il "core team" individuato per il progetto ministeriale è composto dal sottoscritto per la direzione sanitaria, dal dottor Ruggero Corso, coordinatore medico del blocco operatorio e dalla dottoressa Raffaella Signani, referente infermieristico."
"Gli obiettivi del progetto - ha specificato il dottor Ruggero Corso - sono principalmente di garantire il controllo dei tempi di attesa, la presa in carico e la continuità delle cure, lo sviluppo della comunicazione, il governo dei flussi, il bilanciamento tra domanda e capacità produttiva, la sicurezza per pazienti ed operatori. "
 
 
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Un pomeriggio afoso di qualche settimana fa, presso il chiosco"Pianeta Piada di Forlimpopoli". Un signore di 86 anni, Spartaco Castagnoli, esce dal chiosco e si accascia improvvisamente a terra. 

 Accanto a lui, fortunatamente nello stesso momento, un infermiere della Cardiologia forlivese, Claudio Valmori, con i colleghi del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta e il Presidente delle UCS di Santarcangelo di Romagna, si erano ritrovati per programmare alcune attività di esercitazioni di Protezione Civile.  

 "Ci siamo immediatamente avvicinati e abbiamo messo in campo le manovre di valutazione previste dal protocollo BLS (Basic Life Support) - spiega l'infermiere - cioè la valutazione dello stato di coscienza e del respiro. Verificata l'assenza di entrambi i parametri, abbiamo immediatamente fatto chiamare  il 118  da una persona presente  e verificato che venissero date le informazioni essenziali per una rapida attivazione del servizio territoriale di emergenza sanitaria. Contestualmente abbiamo iniziato le manovre di RCP (Rianimazione cardio polmonare) con massaggio cardiaco esterno di qualità. "

"Abbiamo rapidamente avuto a disposizione il defibrillatore semi automatico del vicino centro sportivo - spiega Valmori - che però non è stato utilizzato per il rapido sopraggiungere della prima ambulanza e relativo defibrillatore di bordo. Dopo le varie manovre, il signor Castagnoli ha iniziato a riprendere coscienza e respiro spontaneo. A questo punto è sopraggiunta la seconda ambulanza del 118 e ,  dopo i necessari ragguagli su quanto accaduto,  abbiamo concluso il nostro intervento aiutando l’equipaggio a caricare sulla barella il signore ormai cosciente. "

"Mi preme sottolineare - prosegue l'infermiere - che la riuscita nell’intervento di rianimazione è stato frutto di un ottimo lavoro di squadra, probabilmente dovuto al  nostro affiatamento nel campo del soccorso alle persone.  Come dicevo, ci trovavamo lì   proprio  per programmare una esercitazione di protezione civile. Questo  episodio  dimostra   comunque  la necessità di proseguire  la divulgazione delle manovre di BLS, specialmente con corsi informativi alla popolazione"

" L’arresto cardiaco è  un  problema di comunità – sottolinea il Dr.  Marcello Galvani, Direttore dell’UO di Cardiologia  di Forlì -  che vede coinvolti non solo i sanitari ma anche, se non soprattutto, i cittadini. Questi devono considerare la conoscenza del massaggio cardiaco come elemento qualificante ,  il loro essere parte della comunità stessa. Oggi più di due pazienti su dieci colpiti da arresto cardiaco giungono, grazie alla catena della sopravvivenza, vivi in ospedale e, di questi, circa la metà ne escono senza gravi menomazioni. Dobbiamo, con il contributo di tutti, insistere su questa strada e migliorare ulteriormente i risultati della cura. "

"Siamo davvero grati a quanti hanno salvato mio padre - spiega il figlio dell'anziano soccorso, Fabio Castagnoli - Mio padre, ovviamente, non ricorda più niente di quanto accaduto dopo il mancamento fino alla ripresa di coscienza. Vogliamo esprimere a tutti i soccorritori tutta la nostra riconoscenza per averlo salvato." 

 

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E' ormai scientificamente provato che l'arte ha un valore curativo e l'umanizzazione dei reparti, attraverso opere pittoriche, ha già trovato ampio spazio presso l'ospedale di Forlì, soprattutto nelle zone pediatriche.

Questa volta però il donatore, il sig.GIUSEPPE GORRA, già volontario Avo nei reparti ospedalieri forlivesi, ha voluto regalare venti foto d'autore del fotografo udinese JOTTI SEVERINO, all' U.O.  di GERIATRIA  di Forlì, diretta dal dottor Giuseppe Benati. Perché le opere d'arte, in questo caso in forma di foto, non sono solo uno strumento terapeutico indirizzato ai pazienti, ma anche un elemento aggregatore e benefico per tutti coloro che vivono l’ospedale.

"Ringrazio il signor Gorra per questa significativa donazione al reparto di Geriatria - spiega il direttore Giuseppe Benati - E' molto importante per una persona anziana trovarsi in un ambiente di cura confortevole ed umanizzato da elementi accoglienti, come possono essere foto, o pitture."

Le cornici delle foto sono state donate da CLAUDIO ROMUALDI, titolare della CORNICERIA ARTIGIANA FORLIVESE di Forli e le fotografie sono state tutte esposte al secondo piano del Padiglione Allende, nella UO GERIATRIA POST ACUTI-MEDICINA RIABILITATIVA, UO GERIATRIA ACUTI e nell' area colloqui della GERIATRIA.

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Dalla Silicon Valley a Forlì per parlare di innovazione in medicina , ecosistemi, start up. Grandissimo successo per l'incontro con il professor Robson Capasso al Campus universitario forlivese. 

Docente alla Stanford University School of Medicine, Department of Otolaryngology-Head & Neck Surgery, Faculty Fellow, Advisor, Byers Center for Biodesign., il prof. CAPASSO ha partecipato all'interessantissimo incontro, organizzato dal Dipartimento Testa-Collo dell'Ausl Romagna, diretto dal professor Claudio Vicini in collaborazione con il Campus di Forlì. 

Ha introdotto l'incontro il professor Luca Mazzara, presidente del Campus di Forlì - Università degli Studi di Bologna, che ha illustrato la grande potenzialità del campus universitario forlivese, che accoglie 3642 studenti, provenienti da tutto il mondo. 

"E' un onore per me, in qualità di presidente del Campus - ha esordito il prof. Mazzara - poter ospitare una personalità come il prof Capasso. Si tratta di un primo momento di confronto che si va ad inserire nel l'importante dibattito in corso sull'attivazione dei corsi di laurea in medicina e chirurgia a Forlì ". 

" Il professor Capasso - spiega il prof. Claudio Vicini - è prima di tutto un visionario, oltre che un grande medico e formatore. È l'anello di congiunzione tra la medicina tradizionale e quella del futuro, con una visione prospettica unica. Lo ringrazio davvero tantissimo per aver accettato il nostro invito a Forlì, anche nella prospettiva di poter ospitare qui i corsi di laurea in medicina ". 

Capasso, esperto internazionale di apnee ostruttive del sonno, ha parlato di "innovazione in medicina e del rapporto dell’Università di Stanford con le start-up della Silicon Valley nell'implementazione di nuove tecnologie in ambito della Healthcare Medicine". 

"La condizione fondamentale affinché un ecosistema funzioni - ha chiarito il prof. Capasso - è che didattica, ricerca, investitori, formatori, interagiscano in modo trasparente e virtuoso. Posta questa condizione, è possibile fare innovazione in qualsiasi parte del mondo. Questo anche commettendo degli errori, perché sbagliare è giusto, dà la possibilità di imparare. "

La formazione di Capasso, ampia e davvero unica, include la scuola di medicina nel suo paese natale, il Brasile, e la formazione continua in Chirurgia Cervico-Facciale, Neuroscienze e Medicina del sonno negli Stati Uniti. Ha pubblicato numerosi capitoli di libri, articoli e documenti originali su riviste peer-reviewed.

Il riconoscimento locale e internazionale del suo lavoro è spesso associato ad una delle sue attività: conferenze e scambi di conoscenza a livello nazionale e internazionale. È stato mentore o supervisore di centinaia di studenti di medicina, borsisti, o studiosi in visita da più di 35 paesi. Facendo parte del sistema salute-tecnologia nella Silicon Valley, è stato coinvolto come co-fondatore, consulente per start-up, aziende o investitori, in ruoli che includono l'identificazione e lo sviluppo di nuovi concetti, studi clinici, strutturazione, perfezionamento del piano aziendale. Capasso ha partecipato inoltre a diverse iniziative della Stanford Biodesign. Attualmente è docente di Global Biodesign e svolge attività di tutoraggio per gli studenti della San Francisco Bay Area, Giappone, Singapore, Hong Kong e Brasile.

 
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Il Dr.Luca Saragoni, della U.O. Anatomia Patologica di Forlì, diretta dal dottor Michele Gaudio, invitato come massimo esperto italiano alla Consensus Conference internazionale sul cancro gastrico, che si terrà a Verona il 29 e 30 Giugno.

 Al convegno veronese si riuniranno alcuni patologi europei ed asiatici, tra i massimi esperti mondiali di tumore dello stomaco, con l'intento di rivisitare i criteri diagnostici e classificativi del cancro gastrico scarsamente coesivo. Si tratta di un tumore a prognosi sfavorevole, che colpisce prevalentemente soggetti giovani e comprende anche una componente eredo-familiare su base genetica.

L'evento rappresenta il secondo atto di una precedente Consensus, tenutasi sempre a Verona nel 2017, che ha prodotto una importante pubblicazione scientifica sulla rivista Gastric Cancer, cui è seguita la rivisitazione della definizione del cancro gastrico scarsamente coesivo a cellule ad anello con castone, ora inserita nel Blu book 2019 della World Health Organization (WHO) in uscita nel prossimo mese di Agosto.

Durante il meeting di quest'anno  si affronterà anche l'argomento dei criteri patologici di regressione tumorale dopo la chemioterapia neoadiuvante e gastrectomia, sempre con l'intento di raggiungere un accordo sugli stessi tra i medici provenienti da Occidente e quelli provenienti da Oriente. Parallelamente alla sessione di anatomia patologica, si terrà anche una sessione chirurgica, alla quale parteciperà il dott.Paolo Morgagni, dell'Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'ospedale di Forlì, diretta dal prof. Giorgio Ercolani.

L'invito rivolto al Dr.Saragoni e al dott.Morgagni testimonia, ancora una volta, di come l'ospedale di Forlì sia conosciuto e riconosciuto a livello internazionale per l'elevata competenza nel campo della diagnosi e dei trattamenti chirurgici del tumore dello stomaco.

 

 

 

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Il dottor Ruggero Massimo Corso, Coordinatore Medico del Blocco Operatorio della UO Anestesia Rianimazione dell' Ospedale "G.B Morgagni - Pierantoni" di Forlì, diretta dal dottor Stefano Maitan, è stato eletto in questi giorni  rappresentante  per l'Italia alla Società Europea per la gestione delle vie aeree  (European Airway Management Society ) , oltre che membro del comitato scientifico   della medesima società . L'EAMS riunisce esperti  dell’airway management provenienti da tutto il mondo.

"Si tratta - spiega il dottor Corso - di un importante riconoscimento ad un percorso professionale sul tema gestione delle vie aeree che porto avanti da anni a livello nazionale ed internazionale.

"La Regione Emilia Romagna - prosegue -  è l'unica in Italia ad aver redatto delle linee di indirizzo, cui ho personalmente contribuito, sulla gestione delle vie aeree. Va detto che la gestione delle vie aeree rappresenta un momento fondamentale nel trattamento del paziente in qualsiasi ambiente, dalla sala operatoria al territorio, in terapia intensiva o in pronto soccorso; ancora oggi, molti incidenti, gravati da mortalità o gravi esiti per il paziente, occorrono per una difficoltà nel controllo delle vie aeree. Un approccio strutturato al problema che coniughi tra le altre le innovazioni tecnologiche alle capacità “non tecniche” degli operatori rappresenta l’unica strada percorribile per la riduzione del rischio."

Il dottor Ruggero Massimo Corso, dopo essersi laureato in medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano, si è specializzato in Anestesia e Rianimazione all'Università di Bologna.Oltre ad essere Coordinatore Medico dei Blocchi Chirurgici dell'ospedale di Forlì, è responsabile del coordinamento delle attività chirurgiche in elezione e urgenza,  ha curato e organizzato la formazione teorico-pratica dei medici e infermieri dell’UOC di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Forlì in tema di gestione delle vie aeree . In tema di risk management,ha creato un percorso informatizzato all’interno del sistema gestionale ospedaliero Log80 per la corretta gestione delle vie aeree e del correlato rischio clinico denominato Progetto Aziendale Vie Aeree Difficili . In tema di sicurezza del percorso chirurgico, ha contribuito allo sviluppo del sistema informatizzato di sala operatoria dell’Ospedale di Forlì, attivo da gennaio 2009. Tale percorso è stato recentemente integrato con l’introduzione della check list informatizzata di sala operatoria (progetto regionale "SOSnet, rete per le Sale Operatorie Sicure"). Il Progetto di informatizzazione del percorso chirurgico è stato premiato come "Best Nominee" all’EPSA 2011 (European Public Sector Award). Il progetto è stato selezionato fra 274 progetti europei di qualità in sanità come ergonomia ed efficacia, classificandosi fra i migliori 5 progetti europei nell’ambito della tematica "Smart Public Service Delivery in a Cold Economic Climate" .  Ha contribuito alla realizzazione del progetto regionale "Umanizzazione delle cure e dignità della persona in terapia intensiva" presso la Terapia Intensiva dell’Ospedale di Forlì. E' anestesista referente per la chirurgia otorinolaringoiatrica dell’Azienda USL di Forlì: in tale ruolo ha contribuito alla definizione del percorso perioperatorio dei pazienti affetti da Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno con particolare riferimento alla chirurgia .  Coordinatore del Progetto "MEWS" che attraverso l’utilizzo dello score MEWS come parte integrante di un Triage di Corridoio (TRiCO) nel reparto di chirurgia-urologia ha consentito la razionalizzazione degli accessi in Terapia Intensiva nel postoperatorio per gli interventi di chirurgia maggiore garantendo la sicurezza dei pazienti e una più efficiente allocazione delle risorse . Coordinatore del Progetto "APS. Acute Pain Service" che ha consentito attraverso l’implementazione di protocolli per la gestione del dolore postoperatorio e l’integrazione nel processo di sorveglianza-monitoraggio del personale infermieristico e dei medici in formazione di anestesia una più efficiente azione di controllo e intervento nell’ambito dell’obiettivo Ospedale senza dolore .

INCARICHI IN SOCIETA’ SCIENTIFICHE E/O GRUPPI DI STUDIO

  • Membro della European Airway Management Society (EAMS);
  • • Membro della European Society of Intensive Care Medicine (ESICM);
  • • Membro della European Society of Regional Anaesthesia (ESRA);
  • Membro della European Society of Anaesthesiology (ESA);
  • Membro della Society for Head and Neck Anesthesia (SHANA);
  • Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Terapia Intensiva (SITI);
  • Membro della Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care (SIAARTI);
  • Membro del Gruppo di Studio SIAARTI "Vie aeree difficili" ;
  • • Membro della Italian Society for Simulation in Healthcare (ISSiH);
  • • Membro della European Society for Computing and Technology in Anesthesia and Intensive Care (ESCTAIC);
  • Membro della Perioperative Italian Society (POIS);
  • Membro dello Steering Committee dello Studio PCF-Tracheo Trial (Clinical trials.gov N°:NCT01899352);
  • Local coordinator of POstanaesthesia PULmonary complications After the use of muscle Relaxants in Europe: an International Prospective Cohort Multi-centre Observational Study (NCT01865513)
  • Membro del Gruppo di lavoro standardizzazione dei percorsi pre-operatori e di gestione perioperatoria della Regione Emilia Romagna
  • Membro del Gruppo di lavoro " Gestione delle vie aeree" nell’ambito del Progetto Regionale SOSnet (Emilia Romagna)
  • • Membro del Gruppo di Lavoro Coordinamento della rete delle sale operatorie sicure (SOSnet) della Regione Emilia Romagna
 
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Un altro successo scientifico per l'attività di ricerca internazionale
dell'Uo di Otorinolaringoiatria di Forlì,  diretta dal prof. Claudio
Vicini.
Un articolo sulle apnee del sonno, che ha come primo autore il dottor
Andrea De Vito ed è stato pubblicato
 sulla rivista scientifica inglese Clinical Otolaryngology, è risultato tra
i top 20 più scaricati dell'anno da Internet.
"Si tratta - spiega il dottor De Vito- dell'update della standardizzazione
dell' endoscopia in sedazione per lo studio dei pazienti con apnee del
sonno. Un successo europeo, visto che è  il risultato di un lavoro di 22
esperti europei nello studio e nel trattamento dei disturbi del sonno. "Ma
è  anche il successo del gruppo forlivese - prosegue De Vito - visto che
ben cinque dei ventidue autori sono  dell'Otorinolaringoiatria di Forlì, me
compreso, che ho avuto il pregio di coordinare i lavori".

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Il prof. Venkata Koka, esperto mondiale in disturbi respiratori del sonno, otorinolaringoiatra presso il Dipartimento di medicina del sonno nell'ospedale Antoine Beclere di Parigi, all'ospedale di Forlì per tenere una lezione in occasione del nono corso Eos Drs (Disturbi respiratori del sonno) che da anni riunisce, al Centro Residenziale di Bertinoro, centinaia di medici provenienti da tutto il mondo.
Tra i direttori del corso il professor Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa – Collo dell’Ausl Romagna, affiancato da Michele De Benedetto, Desiderio Passali, Agostino Serra e Giovanni Sorrenti. Il progetto di formazione continua ed integrata Eos-Drs è rivolto agli specialisti che si interessano dei Disturbi Respiratori Ostruttivi in Sonno ed oltre alle lezioni frontali teoriche e alle esercitazioni pratiche su pazienti, sotto la guida e la supervisione di Tutor (Formazione sul Campo organizzata anche presso l’ospedale di Forlì), il percorso formativo propone una consistente parte di Formazione a Distanza interattiva (Fad), come parte del progetto più generale di formazione integrata. La chirurgia dei disturbi respiratori in sonno (Drs), o Roncochirurgia (Rch), è branca medico-chirurgica relativamente recente che riconosce una primogenitura certa con paternità Orl; l’ostruzione notturna di fatto si gioca in sede faringea e comunque nei territori di interesse e competenza specifica dell’Orl.

"I centri scelti per la formazione pratica del corso EOS - spiega il dottor Emanuele Scozzafava, corsista e chirurgo maxillo-facciale di Castiglione delle Stiviere, Mantova - sono, oltre naturalmente all'ospedale di Forlì, anche Lecce, Frosinone, Milano e Bologna. In particolare, gli iscritti al corso EOS che stanno frequentando in questi giorni l'ospedale forlivese sono l'otorinolaringoiatra Claudia Costa dell'ospedale di Savigliano (Cuneo), l'otorinolaringoiatra Mauro de Bellis, dell'ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, il dentista Danilo Cialoni di Pisa, la specializzanda in otorino, Irene Claudia Visconti dell'Università "La Sapienza" di Roma."
Insieme ai corsisti EOS, la Uo di Otorinolaringoiatra di Forlì ospita attualmente, per esperienze formative, anche la dottoressa Paula Martinez, che appartiene al gruppo della dottoressa Marina Garrasco dell'ospedale universitario Doctor Peset, Valencia, Spagna, specializzato in chirurgia OSA palatale e sleep endoscopy e la dottoressa Milena di Luca, specializzanda dell'Università di Catania, che sta svolgendo un progetto formativo extra rete sui disturbi respiratori del sonno.

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