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La sanità spiegata da chi cura

Il video sulla UO di Gastroenterologia di Forlì a cura di ARMIC

Lunedì 27 marzo, ore 12

Sala d’attesa delle Endoscopie, piano terra Padiglione Morgagni dell’ospedale di Forlì

Verrà presentato lunedì 27 marzo, alle ore 12, preso la sala d’attesa delle endoscopie, nel piano terra del Padiglione Morgagni dell’Ospedale di Forlì, il video sulla Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì.

Un tempo si pensava che la cura del corpo fosse l' unico e dominante interesse del medico di fronte alla malattia. Oggi si è compreso che anche la comunicazione al paziente fa parte del processo di cura.

“Una ‘carta dei servizi per immagini’ – spiega il prof. Enrico Ricci, direttore della UO di Gastroenterologia di Forlì – che racconta, attraverso i volti di noi operatori, medici ed infermieri che ogni giorno i pazienti incontrano in questi corridoi, tutti i percorsi e le tecnologie messe in campo in questo ospedale per curare nel modo più efficiente chi si rivolge alle nostre strutture”

E a sostenere questo progetto non poteva che essere proprio un’associazione di pazienti, l’ARMIC, Associazione Romagnola Malattie Intestinali Croniche, che aveva già provveduto all’acquisto di due monitor e di un televisore, installato nel reparto, e che ora ha voluto regalare, a tutti i pazienti questo strumento di informazione – comunicazione.

L'associazione ARMIC, sorta nel 2004, è stata costituita proprio con l'obiettivo di fornire supporto ai pazienti in difficoltà, sia fisica che psicologica, promuovendo iniziative di informazione e sensibilizzazione volte ad una maggiore conoscenza pubblica delle problematiche specifiche. 

Da lunedì 27 marzo, il video verrà proiettato in continuum nella sala d’attesa delle endoscopie, al piano terra del Padiglione Morgagni dell'ospedale. 

“Spiegare correttamente il percorso di cura a chi si dovrà sottoporre a trattamenti ed indagini diagnostiche – conclude il professor Ricci - riduce lo stress emotivo della non conoscenza dei percorsi e della paura dei responsi. Contribuisce quindi, a migliorare il rapporto tra medico e paziente, finalizzato al raggiungimento di obiettivi terapeutici condivisi e gestiti.”

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Dopo il successo delle prime due edizioni, citato anche sulla stampa nazionale,  si è svolto oggi il terzo appuntamento con le letture a voce alta dei bambini  presso l'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì. Titolo dell'evento : "Fiabe e filastrocche". 

La " piazza" dell' ospedale era gremita di pazienti, operatori  e  passanti, che, per quasi un' ora, sono rimasti " incantati" dalla bravura e dalla simpatia dei piccolissimi lettori.

Il progetto, che sta avendo grandissimo successo, anche sui media nazionali e che è stato promosso a Forlì dalla scuola primaria  "Peroni" di Vecchiazzano e dal gruppo Ausl Romagna Cultura ha visto questa volta anche la partecipazione come ospite del gruppo forlivese di "Nati per leggere"

"C'era una volta...ecco le parole magiche che ci trasportano dalla realtà a quel mondo fatato dove i bambini diventano grandi e i grandi tornano piccoli - spiega la maestra Lara Verni, insegnante presso la scuola di Vecchiazzano e appassionata sostenitrice dell'iniziativa -Quelle che oggi state per ascoltare sono fiabe e filastrocche che hanno viaggiato attraverso il tempo, custodite dalle nostre nonne, nei vecchi bauli polverosi dei ricordi e che, recuperate e raccolte da autori celebri come i Grimm, Hans Christian Andersen e Charles Perrault, sono giunte sino a noi. Ribadisce questo nostro pensiero Italo Calvino nelle sue "Fiabe italiane" dove  scrive: "...io credo questo: le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi".

"Le fiabe - ha proseguito l'insegnante - ci narrano di lupi cattivi, di astuti gatti, di brutti anatroccoli mutati in magnifici cigni, di bimbe piccole come il mignolo di una mano...

A volte ci spaventano, ma aiutano a capire che la vita è un'avventura appassionante piena di boschi da attraversare e prove da superare e che, sentimenti ed emozioni come il coraggio, l'allegria e l'amicizia sincera ci possono regalare il più lieto dei finali.   Oggi è qui con noi come graditissima ospite la Sig.ra Laura Mengozzi in rappresentanza dei lettori del progetto nazionale "Nati per leggere", che promuovono proprio le letture a voce alta sin dalla primissima infanzia."

E questa volta, sul palcoscenico, si sono susseguiti altri piccoli  "lettori"  sempre della scuola primaria di Vecchiazzano: NICOLA DI DOMENICO, LORENZO FORTI, SEBASTIANO TROCCHIA,ANNA ALESSANDRINI, GIADA GHIRARDELLI, LETIZIA PORTOLANI

Il 5 marzo si è celebrata la Giornata delle letture ad alta voce e il messaggio è stato: "Leggete perché le storie sono un atto sociale che arricchisce chi le legge e chi le ascolta e possono cambiare le traiettorie di vita".

I bambini vi aspettano al prossimo appuntamento delle letture ad alta voce ,  mercoledì 10 maggio, alle ore  9,30, sempre all'ospedale di Forlì 

Se vuoi vedere, o rivedere, i più bei momenti degli appuntamenti già realizzati clicca qui di seguito. Il video è a cura di Leonardo Michelini:

 

 

 

 

 

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Nove marzo 2017: Giornata mondiale del Rene.

La testimonianza del “trapiantato” forlivese Claudio Vaglio e quella di un giovane che,  dopo il trapianto, parteciperà alla Nove Colli.

“Malattia renale e obesità”era il tema della giornata mondiale del rene di quest’anno, appositamente realizzato dalla FIR in collaborazione con la Società Italiana di Nefrologia e la Croce Rossa Italiana.  

 E allo stand , allestito  per l’occasione  dalla UO di Nefrologia e Dialisi di Forlì- Cesena all’ospedale di Forlì, abbiamo incontrato un diretto interessato alla tematica in oggetto,  cioè  un paziente che ha vissuto sulla propria pelle tutti i percorsi della patologia renale.  

 Una storia, grazie all’aiuto dei sanitari  e alal generosità di un donatore,  a lieto fine.

Claudio Vaglio, 52 anni, leccese di origine ma da più di trent’ anni residente a Forlì, incarna davvero, con la sua storia, il percorso di tanti pazienti che si  imbattono improvvisamente con questa patologia, spesso senza segnali importanti che ne facciano presumere la gravità

“Claudio è arrivato in Pronto Soccorso a Forlì nel 2013 con un ' insufficienza renale cronica, non anticipata da sintomi gravi – spiega il dottor Giovanni Mosconi, direttore della Uo di Nefrologia e Dialisi di Forlì-Cesena –  Nel paziente erano  però  presenti  alcune patologie, che avrebbero dovuto indurre ad una certa attenzione: forte ipertensione, dismetabolismo, cioè alterazioni glucidiche e lipidiche.  Vista la gravità del quadro ,   è stato sottoposto subito a dialisi, saltando il percorso pre-dialisi, ma ,  purtroppo, poco tempo dopo, è stato colpito anche da infarto” . 

“Mi ero recato al Pronto Soccorso perché mi girava la testa e avevo una pressione altissima – racconta Claudio – ma non pensavo neanche lontanamente che i miei reni fossero atrofizzati, come ho scoperto dopo  con  l’ecografia, e sono venuto a sapere solo dopo di avere dei precedenti  famigliari per questa patologia. Potete quindi immaginarvi la mia prostrazione quando mi sono reso conto della situazione e di come ho vissuto anche l’esperienza dell’infarto e, poi, di tre anni di dialisi”

“Dopo aver intrapreso tutte le strade per il trapianto, compresa la possibilità di ricevere da mia sorella un rene – prosegue Claudio – è arrivata la bellissima notizia che era disponibile un rene da donatore con morte cerebrale e, il 22 maggio 2015,sono stato sottoposto a trapianto presso l’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Mi è sembrato di passare dall’inferno al paradiso . A nche se il trapianto non  rappresenta una soluzione,  è  certamente la migliore alternativa possibile alla dialisi per l’insufficienza renale cronica. Dopo aver vissuto questa esperienza voglio  quindi  lanciare un messaggio a tutti,   sperando davvero di essere ascoltato : fate prevenzione, sottoponetevi a controlli sanitari, non sottovalutate nessun sintomo. E a tutti dico: date il consenso alla donazione degli organi. Per molte persone malate il trapianto è l’unica cura in grado di salvare la vita ,  o di migliorarne completamente la qualità.”

“Il trapianto di rene – precisa il dottor Mosconi – permette di recuperare una piena capacità lavorativa e di svolgere attività fisica e sportiva, ma rende anche la persona più consapevole nell’attenzione ai propri stili di vita. Per informazioni sulle donazioni e sui trapianti ci si può rivolgere al numero verde regionale gratuito 800.033.033, o alla sede Aido e ADMO della propria città.”

E, per concludere, un’altra bella notizia.

Grazie al progetto Attività fisica e trapianto della UO di Nefrologia e Dialisi di Forlì – Cesena, approvato dalla Regione Emilia Romagna -  anticipa  il dottor Mosconi – un giovane forlivese trapiantato ,  il 21 maggio prossimo, parteciperà alla famosa gara ciclistica della Nove Colli, con la squadra del Centro Nazionale Trapianti.”

Una testimonianza, per tutti, che dopo il trapianto si può tornare a fare attività fisica e sportiva, ma soprattutto che riappropriarsi della funzionalità del proprio corpo dopo un trapianto d’organo rappresenta una tappa fondamentale per un percorso di recupero e benessere.

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Tra pochi giorni la professoressa Roberta Ballestriero, Associated Lecturer per il Masters of Art and Science al Central Saint Martins College, University of the Arts di Londra arriverà da Londra all’ospedale “Morgagni-Pierantoni “ di Forlì per discutere della collaborazione che si realizzerà con il gruppo Ausl Romagna Cultura, in occasione dell''International Congress of Wax che si terrà a Londra in settembre (https://www.waxmodellinglondon2017.com/).

La conoscenza tra le due realtà, apparentemente così distanti, è avvenuta grazie al dottor Stefano De Carolis del gruppo Ausl Romagna Cultura e del noto paleopatologo romagnolo prof.Francesco Galassi, docente al Dipartimento di Medicina Evoluzionistica dell’Università di Zurigo, che sarà anche relatore al congresso londinese. La dottoressa Tiziana Rambelli dell'UOC Sviluppo Sistemi relazionali darà il supporto stampa per la diffusione dell'iniziativa in Italia, nell'ambito delle attività del gruppo Ausl Romagna Cultura.

L’1, 2, 3 settembre 2017, al Gordon Museum of Pathology del Kings College di Londra si celebrerà il primo congresso Internazionale sulla Ceroplastica degli ultimi quarant’anni (il primo venne fatto al Museo della Specola dell’Università degli Studi di Firenze nel 1975 e un altro, minore, nel 1978, sempre a Londra). In collaborazione con il Gordon Museum, Madame Tussauds e con l’appoggio del Wax Chandlers il Comitato scientifico del Ceroplastics – International Congress on Wax Modelling organizzerà tre giornate di studio di livello mondiale. Interverranno relatori della Specola e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, di MadameTussauds, del Gordon Museum, del Victoria & Albert Museum, della Westminster Abbey di Londra, del Josephinum e del Kunsthistorisches Museum di Vienna e del Museo Olavide di Madrid. Un evento di enorme interesse nell’ambiente internazionale scientifico. Il convegno ha il patrocinio dell'Ausl Romagna.


PRIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE

International Congress of Wax
1- 2 - 3 SETTEMBRE 2017
GORDON MUSEUM OF PATHOLOGY – KINGS COLLEGE LONDRA
http://www.waxmodellinglondon2017.com

Tra i relatori che parteciperanno al congresso:


- Francesco M. Galassi, paleopatologo, Institute of Evolutionary Medicine, Università di Zurigo. Inserito dalla prestigiosa rivista americana Forbes, nella lista dei 30 scienziati più in uenti in Europa under 30, per i suoi studi paleopatologici e storico medici. http://www.forbes.com/pro le/francesco-maria-galassi/ http://www.forbes.com/30-under-30-europe-2017/science-healthcare/#4881e5931f7b

- Francis Wells, Cardiochirurgo, Papworth Hospital Cambridge.?Il Prof. Wells ha sviluppato una tecnica innovativa per la riparazione delle valvole cardiache , dopo essersi ispirato ai disegni anatomici di Leonardo da Vinci. Utilizzando questo metodo, ha eseguito con successo più di duemila riparazioni della valvola mitrale. I suoi studi sui disegni leonardeschi, oltre ai signi cativi risultati medici, sono molto apprezzati tra gli esperti di storia dell’arte.
- Sharon Hecker, Curatrice e Storica dell’Arte, esperta in Medardo Rosso, ha pubblicato:?A Moment’s Monument: Medardo Rosso and the International Origins of Modern Sculpture University of California Press, 2017. www.ucpress.edu/book.php?isbn=9780520294486?E curato recentemente l’esposizione: Medardo Rosso: Experiments in Light and Form Pulitzer Arts Foundation, November 11, 2016 - May 13, 2017. Saint Louis, Missouri, USA. http://pulitzerarts.org/exhibition/medardo-rosso
- Roberta Ballestriero, Presidente del Congresso?Licenziata all’Accademia di Belle Arti di Venezia con una tesi di Storia, relatrice la Prof.ssa Gloria Vallese. Dopo un Dottorato Europeo per l’Università Complutense di Madrid (per cui ha vinto il ‘Premio Exraordinario de Doctorado’ per la miglior tesi) si è trasferita in UK dove insegna storia dell’arte dal 2004. Attualmente lavora come Associated Lecturer per il Masters of Art and Science al Central Saint Martins College, University of the Arts di Londra http://www. artsciencecsm.com?Dal 2013 è “Art Historian in residence” al Gordon Museum of Pathology del Kings College dov’è custodita la collezione di cere anatomiche, patologiche e dermatologiche dell’artista inglese Joseph Towne.?Negli ultimi 20 anni ha continuato le ricerche sulla ceroplastica pubblicando su libri e riviste scienti che (l’ultimo articolo, di cui ha parlato anche Discovery News, riguarda la causa di morte di Madame Tussauds http://www.seeker.com/madame-tussauds-mysterious-cause-of- death-has-just-been-revealed-2131854492.html).


- “Call for Papers” aperto a storici, conservatori, restauratori, artisti, storici dell’arte etc. Scadenza per presentare un abstract è il 31 marzo 2017. https://www.waxmodellinglondon2017.com/call-for-papersPresident: Roberta Ballestriero (London)?Vice Presidents: Bill Edwards (London), Eleanor Crook (London) Organising Committee: Francis Wells (Cambridge), Francesco Maria Galassi (Zurich), Pascale Pollier (London), Louise Baker (London)?Webmaster, Photography: Owen Burke (London)

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Saranno i bambini della scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano a "confortare" pazienti, famigliari ma anche medici e operatori dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni", con le loro "Letture a voce alta" che prenderanno il via nel grande atrio del presidio sanitario a partire dal 1 febbraio

Il gruppo Ausl Romagna Cultura e la scuola primaria  "Peroni" di Vecchiazzano presentano il progetto "Letture a voce alta nell'ospedale di Forlì".

 «Le letture a voce alta sono intese come alleate preziose per affrontare e superare momenti delicati della vita spiega l'insegnante Lara Verni - e gli obiettivi sono in primis la promozione della lettura e dell'ascolto, l'insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico e il creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L'associazione sportiva "Corri Forrest" di Forlì ci ha donato proprio qualche giorno fa un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi. Attrezzatura che resterà "in eredità" e in deposito all'Unità operativa di Pediatria forli vese, in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta se ne presenti la necessità». «Il racconto - prosegue la docente - è una forma di comunicazione naturale ed istintiva, è il primo modo di apprendere dei bambini ed è stato il primo modo di comunicare e di organizzare le conoscenze agli albori dell'umanità. Pensiamo solo alle fiabe, al patrimonio che rappresentano».

«Il Centro Didattico Romagnolo - conclude Verni - fornirà i libri da proporre come lettura e ha anche espresso la propria disponibilità a contattare autori per bambini che potrebbero intervenire in prima persona durante queste letture animate. Gli alunni saranno accompagnati da noi insegnanti e saremo sostenuti nell'attività anche da alcuni tirocinanti del gruppo Ausl Romagna Cultura, coordinati da Sonia Muzzarelli». Prevista anche la collaborazione saltuaria dell'associazione dei Vip Clown. 

Primo appuntamento fissato per MERCOLEDÌ 1 FEBBRAIO dalle 9.30 alle 10.30, presso l' atrio del Padiglione Morgagni

Le letture sono in programma per tutto l'anno, con cadenza mensile o bimensile a seconda della disponibilità degli insegnanti, e vi potranno assistere tutti gli utenti  e gli operatori dell'ospedale

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