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Tante le sorprese per i piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, in occasione dell’Epifania. Nel pomeriggio del 6 gennaio i Carabinieri Forestali della Caserma di Punta Marina hanno organizzato l’evento “Befana della Biodiversità”. Il Tenente-Colonello Nobili e i Marescialli Bellini e Mancini hanno distribuito doni ai piccoli pazienti e sensibilizzato i bambini e le famiglie ad una più profonda coscienza ecologica nel rispetto del territorio. Con l’occasione sono state concordate occasioni periodiche di incontri con le famiglie e i bambini ricoverati per il 2019.

Il 5 gennaio, con la sua comicità e la sua destrezza, Clown Billo ha portato in reparto uno spettacolo all'insegna del divertimento e della fantasia. La storia è quella della direttrice del piccolo circo Cristina che si impegna a presentare il suo circo in maniera elegante, ma si trova sempre a dover fronteggiare il clown Billo, maldestro e simpatico al tempo stesso. E’ stata una rappresentazione itinerante con gag comiche, dove i piccoli pazienti sono stati i primi protagonisti nell’interpretare divertenti magie e non solo, tutti i bambini sono stati omaggiati di sculture di palloncini e sorrisi. I bambini ricoverati e i loro genitori hanno estremamente apprezzato le performances del Billo Circus. Promotore dell’iniziativa è stato l’ANCRI (Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana), rappresentata dal Cav. Pasquale Iacovella di Ravenna.

Un sentito ringraziamento da parte del dottor Federico Marchetti, direttore dell'Unità Operativa e dal personale della Pediatria di Ravenna per le belle iniziative che gli uomini dell’Arma e l’ANCRI hanno dedicato ai bambini ricoverati.

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Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ravenna, Dott. Ing. Giuseppe Lomoro, accompagnato da diversi Vigili del Fuoco, ha fatto visita ieri mattina all’U.O. di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna per distribuire doni di Natale a tutti i bambini ricoverati.I piccoli pazienti ricoverati hanno ricevuto direttamente dalle mani di “Sam il pompiere” un modellino di camion dei Vigili del Fuoco, una tazza e un panettone.Un sentito ringraziamento da parte del  Dott. Marchetti, Primario dell'Unità Operativa e dal personale della Pediatria di Ravenna per la grande generosità dimostrata dal comandante e dai suoi uomini con questa iniziativa particolarmente apprezzata dai bambini ricoverati e dai loro genitori.

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Taglio del nastro all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna per  l’inaugurazione del Laboratorio di Galenica Clinica, prima tranche di un progetto più ampio consistente nella riprogettazione di tutta l’attività galenica (sterile e non sterile) rivolta alla popolazione del territorio romagnolo.
 
Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco del Comune di Ravenna Michele De Pascale, il Direttore Sanitario Azienda USL della Romagna Stefano Busetti, il Direttore della Direzione Medica di Presidio Ospedaliero Paolo Tarlazzi, la responsabile del Servizio Farmacia Oncologica  e Galenica Clinica Ravenna – Azienda USL della Romagna Cristina Rondoni, lo staff e numerosi altri professionisti sanitari.
 
"Ringrazio - ha dichiarato il Sindaco - i tanti professionisti della Farmacia Galenica che quotidianamente con entusiasmo e dedizione svolgono un prezioso lavoro al servizio dei reparti  ospedalieri; meritavano questo investimento che renderà ancora più efficace il loro lavoro".
 
"Oggi - ha affermto il dottor Busetti -  inauguriamo una altra tappa importante per l'ospedale di Ravenna e  tutta l'Azienda USL della Romagna nell'ambito del percorso di riqualificazione dei servizi, sia dal punto di vista edile che di investimenti su tecnologie e personale. Questo servizio che ha sede all'interno dell'ospedale di Ravenna ha infatti una funzione strategica trasversale per tutta la Romagna".
 
"La galenica clinica - ha spiegato la dottoressa Rondoni ripercorrendo la storia della farmacia galenica dalle sue  origini - oggi rappresenta lo spazio privilegiato della produzione di farmaci destinati a tipologie di pazienti fragili (pediatrici, oncologici, con patologie rare, ecc)  in un contesto dove manca la possibilità di trattamento con farmaci ad uso industriale. Oltre che un traguardo, l'inaugurazione di oggi  rappresenta per noi tutti uno stimolo ulteriore per proseguire nello sviluppo di altri progetti clinici al servizio di tutta la Romagna".
 
Il Laboratorio di Galenica Clinica non Sterile, recentemente entrato in funzione nei nuovi locali completamente riqualificati al secondo piano del blocco 02 del nosocomio ravennate, ha richiesto un investimento complessivo di circa 650.000 euro, ha riguardato importanti lavori impiantistici e edilizi.  I lavori hanno previsto anche la fornitura di nuovi arredi e attrezzature necessari alle attività del laboratorio quali cappe, lavastrumenti, piani di lavoro attrezzati e armadi speciali.
 
Il laboratorio di Galenica Clinica  dell’ospedale di Ravenna soddisfa le esigenze di farmaci galenici dei presidi di tutta l’Ausl Romagna, dell’IRCSS IRST di Meldola e dell’Ausl di Imola.
La Galenica Clinica è un campo di sviluppo professionale della farmacia ospedaliera di grande interesse in ambito sanitario poiché fornisce una terapia adeguata a tutti i pazienti i cui quesiti clinici non trovano risposta con i medicinali in commercio prodotti dall’industria.
La produzione dei medicinali galenici è concentrata su farmaci non industriali, il cui allestimento necessita, per la messa a punto, di approfonditi studi formulativi-tecnologici, attraverso un supporto bibliografico accreditato, di controlli sul preparato e della competenza del farmacista ottenuta attraverso una specifica formazione continua.
I principali fruitori del Laboratorio di Galenica Clinica sono i pazienti pediatrici con gravi patologie, i pazienti affetti da malattie rare, i pazienti oncologici per quanto riguarda alcune terapie di supporto, i pazienti adulti che necessitano di dosi ridotte di farmaci, i pazienti con infezioni oculari resistenti o con patologie dermatologiche gravi e altri pazienti con esigenze specifiche e specialistiche.
La produzione è rappresentata da formulazioni per la somministrazione orale (capsule, cartine, cachet, sciroppi, sospensioni), colliri, pomate, reagenti.
Il laboratorio di Galenica Clinica rappresenta in definitiva un punto di riferimento per la produzione di preparati galenici e soddisfa le necessità terapeutiche non coperte dall’industria e nel contempo, operando con procedure altamente standardizzate, offre qualità ai farmaci prodotti per fornire garanzia di sicurezza ai pazienti e assicurare luoghi di lavoro salubri per gli operatori sanitari coinvolti.
Il progetto della Galenica vedrà il suo completamento con la prossima realizzazione del laboratorio di Galenica Clinica Sterile e l’aggiornamento strutturale-tecnologico dei Laboratori di Farmacia Oncologica, i quali, insieme all’analogo Laboratorio di Farmacia Oncologica ubicato presso l’ospedale di Rimini concretizzeranno l’Unità di Farmacia Oncologica e Galenica Clinica dell’Ausl Romagna, il centro di eccellenza per la produzione personalizzata dei farmaci e di cui potranno usufruire in maniera omogenea e uniforme tutti i cittadini afferenti al territorio romagnolo.
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In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della prematurità (sabato 17 novembre) è importante richiamare l’attenzione sul tema, sensibilizzare l’opinione pubblica sugli aspetti clinico assistenziali dei piccoli nati pretermine e sulle problematiche psicologiche dei genitori, durante il difficile percorso di crescita.

Nell’anno 2017 sono stati ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale 185 neonati, di questi quelli pretermine (prima della 36° settimana) sono stati 67: 13 con età gestazionale inferiore alle 34 settimane,3 con età gestazionale inferiore alle 32 settimane e 3 tra la 28° e 30° settimana.

“La nascita di un bimbo prematuro – spiegano il dottor Federico Marchetti, (direttore dell’unità operativa Pediatria e Neonatologia), e il dottor Giancarlo Piccinini (responsabile della Terapia Intensiva Neonatale, TIN) dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna - spesso coglie impreparati i genitori sotto il profilo psicologico dato che si trovano a vivere sentimenti di paura e angoscia, spesso accompagnati da sensi di colpa, e dalla sensazione di incertezza per il futuro del bimbo. Il ricovero in T.IN. porta ad una situazione di stress elevato, e di sconforto dovuto alla sensazione di perdita del proprio ruolo di accudimento e protezione.

Grazie ai progressi della medicina neonatale in questi anni, le possibilità di sopravvivenza dei bambini nati prematuri sono considerevolmente aumentate.

Risulta fondamentale il coinvolgimento attivo dei genitori nel percorso di assistenza e cura del neonato, aspetto che occupa una posizione importante nell’organizzazione dell’assistenza erogata dall’equipe, orientata a instaurare un legame adeguato dei genitori con il proprio figlio e garantire una interazione precoce.

Il sistema di cura centrato sulla famiglia (Family-Centred Care), quindi con il coinvolgimento dei genitori nell’assistenza del neonato ha il compito determinate di accompagnare la crescita, in modo che il bimbo riceva gli stimoli mirati a favorire un adeguato sviluppo neuro-comportamentale, fino a raggiungere traguardi gratificanti come l’allattamento al seno e la marsupio-terapia”.

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Un nuovo lettino elettrico per le visite che vengono effettuate nell’Ambulatorio di Pronto Soccorso Pediatrico. Questo il contenuto della generosa donazione a favore dell’Unità Operativa di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna da parte dei Familiari di Marcella Barbieri e di Christian Casadio -   in ricordo dei loro cari scomparsi prematuramente nel luglio scorso a seguito di un incidente - e dell’Associazione AGEBO che svolge la sua attività in pediatria.

La consegna è avvenuta qualche giorno fa in reparto alla presenza dei donatori e del direttore dell’Unità Operativa di Pediatria dottor Federico Marchetti che ha calorosamente ringraziato per la generosità e la sensibilità dimostrata, sia a nome del personale della Pediatria, sia a nome della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

 

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La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha annunciato la nomina, questa mattina, della nuova direttrice della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, Santarcangelo e Ravenna : la dottoressa Annalisa Curcio.
“La dottoressa Curcio rappresenta la continuità dell’eccellente lavoro svolto, in dodici anni, dall’Unità Operativa di Senologia di Forlì”, ha esordito il dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì.

“Si è trattato, per l’Ausl Romagna, della prima nomina di un primario nel 2018– ha proseguito il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – e riguarda una struttura, trasversale a tutta la Romagna, che riunisce le tre Breast Unit già esistenti di Ravenna, Santarcangelo e Forlì. La dottoressa Curcio dirigerà tutte le tre équipes, composte da ben quattordici chirurghi, che effettuano, complessivamente, circa 1200 interventi all’anno. Va sottolineato che in Romagna il tasso di sopravvivenza, a cinque anni, delle pazienti operate è del 90%: il migliore a livello nazionale ed europeo”.

Anche il direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha rivolto i suoi complimenti alla dottoressa Curcio per la nomina, ricordando che questo “apre un percorso di selezioni nell’ambito forlivese che porterà, nel 2018, alla copertura di cinque primariati : Ortopedia, Oculistica, Medicina, Gastroenterologia e Urologia.”

“Ringrazio la Direzione per la fiducia in me riposta – ha replicato la dottoressa Curcio – premiando un lavoro svolto da anni in questa Unità Operativa. Ora l’équipe di cui mi occuperò non sarà più solo quella forlivese, ma si estenderà a tutta la Romagna e il mio obiettivo sarà l’integrazione dei percorsi e delle professionalità, uniti ad un proficuo lavoro scientifico di ricerca, già attivato con Istituti ed enti prestigiosi come l’Irst di Meldola”

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, la dottoressa Curcio ha ottenuto la  Specializzazione in Chirurgia Generale e il Dottorato di ricerca in Chirurgia Oncologica con il massimo dei voti e la lode all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è sempre occupata di chirurgia senologica presso centri specializzati e vanta anche un’ importante esperienza al prestigioso Memorial Hospital (MSKCC) di New York. Ha partecipato a circa 3000 interventi di chirurgia mammaria, occupandosi anche di attività di ricerca e partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali.
Ha contribuito alla stesura delle linee guida e del PDTA della mammella della Regione Emilia Romagna. E’ docente e membro del comitato di gestione del Master Universitario di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Università di Genova. E’ membro attivo delle principali Società Scientifiche di ambito senologico.

 

L’Unità operativa di Senologia di Forlì

L’ Unità Operativa di Senologia di Forlì, creata nel 2006, esegue circa 700 interventi all’anno (chirurgia radioguidata delle lesioni non palpabili e dell'ascella, chirurgia oncologica, oncoplastica e ricostruttiva) di cui circa 400 di chirurgia oncologica, garantendo alle pazienti la ricostruzione immediata in caso di mastectomia. Nel nosocomio forlivese vengono inoltre eseguite tecniche innovative di ricostruzione mammaria, grazie alla presenza, nell'équipe, di chirurghi plastici dedicati.
L’Unità Operativa di Senologia si occupa del trattamento chirurgico della patologia mammaria benigna e maligna, con applicazione della tecnica radioguidata per la localizzazione delle lesioni non palpabili e per la ricerca del linfonodo sentinella. L’attività chirurgica comprende interventi di chirurgia oncologica demolitivi (conservativa e radicale), interventi per patologia malformativa, per patologia benigna e/o infiammatoria e per patologia mammaria maschile (ginecomastia e neoplasia).
L’approccio diagnostico-terapeutico viene svolto nell’ambito di un percorso unico definito, dal punto di vista organizzativo, dal Gruppo Senologico multidisciplinare composto da oncologo, radiologo dedicato, chirurgo, medico nucleare, chirurgo plastico, fisiatra e fisioterapiste, anatomo-patologo, psico-oncologo, genetista, radioterapista, medico delle cure palliative e medico di base. Pertanto le scelte terapeutiche e le impostazioni dei piani di cura vengono discusse e condivise, nell’ambito di riunioni settimanali, garantendo così al paziente il miglior trattamento disponibile. La donna viene sempre "accompagnata" nel suo percorso chirurgico da professionalità, competenza e umanità.
Nel 2017 la UO di Senologia di Forlì ha vinto il premio Memorial Prize della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) per il primo utilizzo in Italia della Matrice Omologa Dermica Acellularizzata (M.O.D.A) derivata da donatore, fornita dalla Banca della Cute di Cesena.

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Mercoledì, 21 Febbraio 2018 13:57

Donazione alla Pediatria di Ravenna

Ulteriore donazione alla sanità pubblica ravennate. Questa volta il beneficiario è l’Ospedale di Ravenna, e in particolare il reparto di Pediatria diretto dal dottor Federico Marchetti. Donatrice, l’azienda “Tricon Dry Chemicals – Italy Branch” di Ravenna, che ha generosamente donato una nuova e moderna barella per il trasporto dei piccoli pazienti.

Alla cerimonia di donazione erano presenti il diottor Paolo Missiroli della Direzione del Presidio Ospedaliero di Ravenna, il dottor Marchetti, i rappresentanti della Tricon Sara Salucci, Cristina Galassi, Daniele Vitanza ed Eugenio Vistoli e la vicepresidente dell’associazione “Il Mosaico-Amici dei Bambini Malati”, Paola Santini.

Il dottor Marchetti ha espresso il sentito ringraziamento ai donatori a nome dell’Ausl Romagna, rilevando che questa donazione contribuisce ad implementare la dotazione di attrezzature sanitarie finalizzate al miglioramento del benessere dei bambini e adolescenti assistiti.

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Grazie alla sensibilità di Rianimazione Letteraria, anche quest'anno i bambini della Pediatria e del Pronto Soccorso pediatrico dell'Ospedale di Ravenna hanno ricevuto una visita davvero inattesa che li ha distratti e rallegrati durante la degenza, venerdì 15 dicembre Babbo Natale e un suo Elfo direttamente da Mirabilandia, hanno portato gadget e una sorpresa inaspettata come l’ingresso gratuito a Mirabilandia per i bimbi ricoverati e le loro famiglie.

Ma non solo! Infatti l’incursione intesa come momento di sollievo, si è allungata anche nei corridoi destando sorpresa ed allegria a chi si trovava di passaggio in Ospedale.

Da Mirabilandia e dallo stunt show Grosso guaio a Stunt City con un carico di doni, sono arrivati Davide Padovan, Giuseppe Arizza e Carlo Giordani, accompagnati dal loro Direttore Riccardo Marcante che prontamente donava l’ingresso al Parco, che quest’anno apre durante le festività Natalizie.

Mirabilandia, è molto sensibile alle incursioni in reparto che ha sostenuto in altre occasioni e che sosterrà anche in futuro altre iniziative.

Gli showman insieme a Livia Santini e Patrizia Baratoni, Paolo Tarlazzi della Direzione di Presidio, accompagnando l’evento hanno portato un momento di sollievo e leggerezza ai piccoli degenti ed alle loro famiglie.

Mirabilandia  ha sensibilmente abbracciato questa causa proposta da Davide Padovan che ormai è un amico di Rianimazioni Letteraria, che organizza spesso incursioni con i supereroi in ospedale.

Apprezzatissima da pazienti grandi e piccoli, personale ospedaliero e cittadini presenti la ventata di allegria.

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Interventi all’orecchio con una innovativa tecnica laser: il primo in Romagna è stato recentemente realizzato a Ravenna.

Lo scorso 20 novembre, presso l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna (Dipartimento Testa-Collo, diretto dal professor Claudio Vicini) è stato eseguito, per la prima volta nell'ambito della Ausl Romagna, l’intervento di Stapedioplastica con il Laser CO2.

"La tecnica consiste nell'applicazione del Laser CO2, con il quale si esegue sia la rimozione della sovrastruttura della staffa che il foro platinare“ sottolinea il dottor Francesco Soprani, medico dell’unità operativa ravennate. L’intervento viene effettuato per il recupero dell’udito che diminuisce a seguito di patologie specifiche dell’orecchio.

“Questa tecnica consente quindi di eseguire fasi delicate dell'intervento con maggiore precisione e sicurezza per il paziente, con un potenziale miglioramento dei risultati - aggiunge Andrea De Vito, medico dell’unità operativa di Forlì, che da qualche mese collabora attivamente ed è integrato con l'equipe ravennate -. Questo tipo di intervento si inserisce in un programma di sviluppo della chirurgia della sordità, che porterà a breve anche ad una ulteriore innovazione, l‘applicazione delle protesi osteointegrate, e che vede in questo progetto una stretta collaborazione tra le strutture di Otorino di tutta la Romagna“.

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SABATO 14 OTTOBRE GIORNATA DI STUDIO SU ALBERTO MISSIROLI (1883-1951)

MEDICO E SCIENZIATO CERVESE PIONIERE DELL’IGIENE E SANITÀ PUBBLICA IN ITALIA E PROTAGONISTA DELLA LOTTA ALLA MALARIA IN ITALIA E NEL MONDO

 Sala del Consiglio Comunale del Comune di Cervia (Piazza Garibaldi )

Con il patrocinio di

Ausl Romagna, Università degli Studi di Bologna, Comune di Cervia, Regione Emilia-Romagna, Istituto Superiore di Sanità di Roma, Ordine dei Medici di Ravenna

Cresce l’attesa per la giornata di studio dedicata ad Alberto Missiroli (1883-1951), medico e scienziato cervese, pioniere dell’igiene e sanità pubblica in Italia e protagonista della lotta alla malaria in Italia e nel mondo. in programma sabato 14 ottobre, dalle ore 9 alle 13,30, nella sala del Consiglio Comunale del Comune di Cervia (Piazza Garibaldi )

Il rilievo dell’importanza della sua figura si evidenzia leggendo la biografia che si allega al presente comunicato. Un’intensa attività di ricerca, di studio, di sperimentazione di lotta alla malaria e ad altre gravi malattie, la collaborazione con la Fondazione Rockefeller,, la nascita dell’Istituto Pubblico di Sanità, la lotta alla malaria nell’Agro Pontino, la copiosa raccolta di saggi,, pubblicazioni ed opere relative a questi argomenti. Una sala dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma è stata dedicata il 23 febbraio 1967 al Alberto Missiroli.

La giornata di studio è organizzata da parte di un Comitato Promotore composto dal Dott. Giovanni Fattorini, dall’Ing. Orestino Zattoni e dal Dott. Renato Lombardi, con il supporto dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia e del Lions Club Cervia Ad Novas. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del 65° anniversario dell’inaugurazione della lapide dedicata ad Alberto Missiroli, collocata nell’atrio di ingresso del Comune di Cervia. L’inaugurazione fu legata ad un ampio programma di iniziative rievocative a cura di un Comitato Promotore di cui era Presidente l’allora Sindaco di Cervia Gino Pilandri, che vide il concorso unanime di tutte le componenti sociali e politiche cervesi, in un periodo, quello del secondo dopoguerra, che pure era caratterizzato da aspre divisioni ideologiche.. L’evento vide la partecipazione di Università nelle quali Alberto Missiroli aveva insegnato (Bologna, Siena, Roma), di associazioni mediche, di personalità del mondo della cultura romagnola, tra le quali quelle di Umberto Foschi ed Aldo Spallicci.

L’evento è organizzato con la collaborazione di: Gruppo Culturale Civiltà Salinara, Associazione Culturale Castiglionese Umberto Foschi, Circolo Pescatori La Pantofla, ABC Amici della Biblioteca, Società Parco della Salina di Cervia, Terme di Cervia e con l’importante supporto di Batani Select Hotels.

Tra l’altro la tematica della malaria è tornata d’attualità con i recenti fatti di cronaca italiana.

Il programma dell’iniziativa è il seguente::

Ore 9,00 - Ritrovo e iscrizione gratuita;

- 9.15 – Saluto di Michela Lucchi, Assessora alla Cultura del Comune di Cervia;

- 9.30 – Introduzione per illustrare lo scopo dell’iniziativa

Orestino Zattoni membro del Comitato promotore;

.- 9.45 - Cervia ed il suo territorio alla fine Ottocento e nei primi decenni Novecento. Il superamento della definizione di “zona malarica”.

Renato Lombardi - Storico locale e membro del Comitato promotore

-10.15 - Romagna & Agro Romano, caratteristica comune la malaria

Franco Gabici storico e giornalista

- 10.45 - La figura professionale di Alberto Missiroli

Giancarlo Cerasoli - Storico della Medicina;

- 11.15 – Coffe break

- 11.30 - A che punto è la lotta contro la malaria nel mondo

Daniela Boccolini - Istituto Superiore di Sanità;

  • 12.00 - La figura umana di Alberto Missiroli: come era da vicino

Cristina Missiroli, pronipote e giornalista;

- 12.30 – Dibattito.

- 13.00 – Conclusioni di

Giovanni Fattorini, membro del Comitato promotore.

Il supporto tecnico alle videoproiezioni è a cura di Massimo Evangelisti.

Dell’iniziativa verranno pubblicati gli atti, che comprenderanno anche la ristampa del testo dell’opuscolo che venne realizzato a cura di Umberto Foschi nel 1952.

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