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CONVEGNO

"La Casa della Salute: sulle vie della cura"

Salone Comunale, Piazza Saffi, Forlì 12-13 Gennaio 2018

Si terrà a Forlì, il 12 e 13 gennaio 2018, presso il Salone Comunale, il Convegno "La Casa della Salute: sulle vie della cura"

In Emilia-Romagna il percorso di realizzazione delle Case della Salute è stato avviato nel 2010, ed al mese di novembre 2017 sono attive 96 Case della Salute con una popolazione di riferimento superiore ai 2 milioni di abitanti. La Casa della Salute di Forlimpopoli garantisce la continuità assistenziale H24, attraverso i medici di famiglia (H12 giorni feriali) e i medici di continuità assistenziale (ex-guardia medica) (ore notturne dei giorni feriali, ore diurne e notturne dei giorni pre-festivi e festivi). Il percorso di realizzazione della Casa della Salute è stato ufficialmente avviato nel 2012 ed a fine 2014 la Casa della Salute era organizzata nel modo odierno.

Per iscrizioni inviare la scheda (inserita nel programma allegato) compilata a: medbase.fo@auslromagna.it FAX: 0543/738830

Iscrizione on line per i dipendenti della AUSL Romagna http://portale-gru.progetto-sole.it/exec

Le giornate sono state accreditate singolarmente per i crediti ECM

 

Segreteria Scientifica: Stefano Boni; Vallicelli Loretta

INTERVERRANNO

Artusi Cristiano: Medico di Medicina Generale Casa della Salute di Forlimpopoli Ausl della Romagna

Benati Giuseppe: Direttore FF U.O. Geriatria Ausl della Romagna Ambito Forlì Bernabei Azzurra: Coord Inf Ospedale di Comunità Forlimpopoli Ausl della Romagna

Binucci Marco Maggio: Referente progetti e servizi ICT RER, Ausl della Romagna

Boattini Lucio: Direttore di Distretto Forlì Ausl della Romagna

Boni Stefano: Dirigente Medico UOS Cure Primarie Forlì del Dipartimento Cure Primarie e Medicina di Comunità Ausl della Romagna

Brambilla Antonio: Responsabilie del Servizio Assistenza Territoriale Regione Emilia Romagna

Cacciapuoti Imma: Servizio Assistenza Territoriale; Regione Emilia-Romagna

Castellini Angelo: Medico di Medicina Generale Casa della Salute di Predappio Ausl della Romagna

Cilla Donatina: Dirigente Medico UO Cure Primarie e Medicina di Comunità Forlì Ausl della Romagnaì

Ciotti Emanuele: Dirigente Medico U.O. Cure Primarie Ausl Bologna

Colinelli Cristiano: Dirigente Medico U.O. Pneumologia Forlì Ausl della Romagna

Derocchi Emma: coordinatore assistenti sociali UO del Cure Primarie e Medicina di Comunità Ausl della Romagna

Donatini Andrea: Servizio Assistenza Territoriale; Regione Emilia-Romagna

Drei Davide: Sindaco Città di Forlì

Fabbri Gabriella: Presidente Comitato Consultivo misto Ambito di Forlì

Fantini Maria Pia: Prof. Ordinario Igiene e Sanità Pubblica

Ghiotto Maria Cristina: Responsabile Settore Cure primarie e Monitoraggio LEA Regione Veneto

Maciocco Gavino: Docente di Sanità pubblica. Università di Firenze

Mambelli Silvia: Direttore Professioni Sanitarie Area Infermieristica e Tecnica AUSL della Romagna

Masperi Paolo: Direttore Direzione Ospedaliera Ausl della Romagna Forlì

Minghini Luciano: Responsabile Servizi Sociali Comune di Forlimpopoli

Naldi Andrea: Direttore Dipartimento Trasversale Cure Primarie e Medicina di Comunità Forlì – Cesena

Palazzi Mauro: Direttore U.O. Epidemiologia Ausl della Romagna Cesena

Petropulakos Kyriakoula: Direttore della Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare Regione Emilia Romagna

Ponti Roberto: Pediatra di Libera Scelta Ausl della Romagna Cesena

Ragazzini Marco: Medico di Medicina Generale Coord NCP Forlì 2 Ausl della Romagna

Roti Lorenzo: Responsabile Settore Organizzazione delle Cure e Persorsi di Cronicità Regione Toscana

Saletti Annalena: Pediatra di libera scelta Ausl della Romagna Forlì

Schiavi Monica: Responsabile Progettazione LOG80

Tedaldi Laura: Coord Inf ADI Ausl della Romagna Forlì

Tonini Marcello: Direttore Generale Ausl della Romagna

Torregrossa Giovanna: Infermiera CdS Predappio Ausl della Romagna

Turchetti Maria Elisabetta: Medico di Medicina Generale Coord NCP Forlì 4 Ausl della Romagna

Vallicelli Loretta: Responsabile Infermieristico di Dipartimento Cure Primarie e Medicina di Comunità Forlì Ausl della Romagnaì

Zamboni Andrea: Medico di Medicina Generale Casa della Salute Ferrara

Zini Elena: Responsabile Uff di Piano Castelfranco Emilia

Zoffoli Paolo: Consigliere regionale Emilia Romagna

Segreteria Oganizzativa: Donatina Cilla; Laura Tedaldi; Azzurra Bernabei

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Circa 500 partecipanti all’incontro “Progettare la Salute: il budget di salute” organizzato dall’Ausl Romagna e svoltosi ieri a Cervia. Professionisti, operatori, famigliari delle persone affette da disagio psichico, amministratori locali, che si sono confrontati su uno strumento innovativo per la gestione dei pazienti, e che può diventare rivoluzionario, quello, appunto del budget di salute. Anche la modalità dell’evento è stata, per di più, molto innovativa: ad un primo momento di relazioni frontali sono infatti seguite sessioni di lavoro in gruppo, su temi suggeriti dagli organizzatori ma anche emersi spontaneamente dai partecipanti, per poi tirare le conclusioni in plenaria. Un metodo estremamente operativo, denominato “Open Space Technology”, che ha ricevuto molto apprezzamento dagli intervenuti

Il quadro di riferimento. Le persone seguite in un anno dai servizi di Psichiatria adulti dell’Ausl Romagna sono circa 18.000, di cui, sempre nell’anno, 4.600 nuovi ingressi (e più o meno altrettante dimissioni). Gli stranieri sono 1.400. Circa un terzo delle persone seguite ha una diagnosi riconducibile ad un disturbo grave. Ogni utente riceve in media 32 prestazioni all’anno.

I ricoveri ospedalieri sono 1.762, i ricoveri in residenze di breve periodo (RTI-RTP) 860; i ricoveri in residenze riabilitative di medio-lungo periodo (RTR, Comunità Alloggio, Gruppi appartamento) sono 572 e i progetti di domiciliarità supportata (prime sperimentazioni locali di budget di salute) 81.

I servizi per le Dipendenze Patologiche seguono circa 8.400 persone in un anno in Romagna, di cui circa 2.750 nuovi ingressi. Di questi, 5.300 sono seguiti per droghe/farmaci, 2.040 per alcool, 330 per tabacco, 260 per gioco, 450 per altre dipendenze tra cui si affaccia quella da internet. Circa 400 utenti, nell’anno, effettuano percorsi residenziali in comunità.

Il budget di salute. E’ uno strumento, come evidenziato dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl Romagna, dottor Claudio Ravani, che rappresenta una nuova modalità di gestione dei problemi complessi del cittadino, nel quale le Istituzioni (locali e sanitarie), le risorse del contesto (volontariato, cooperazione, famiglia) e la persona stessa, condividono percorsi costruiti sui bisogni del soggetto. Per ogni utente viene dunque definito un budget di salute personalizzato (e diverso dagli altri) che raccoglie le risorse economiche, sociali, personali e di contesto. Un nuovo modo, insomma, di pensare il welfare, che passa da un modello prevalentemente erogativo ad un modello partecipato che attiva e valorizza anche le risorse spontanee del contesto sociale. Si realizza in questo modo una integrazione fra prestazioni sanitarie e determinanti sociali di salute i quali, come è noto,  incidono fortemente sulla salute dei cittadini. Lo stato dell’arte rispetto all’utilizzo di questo strumento e i percorsi di ulteriore implementazione sono stati illustrati dal dottor Roberto Bosio, direttore del Centro di Salute Mentale di Cesena.

Le prospettive. Concetto dominante, la valorizzazione del senso di comunità, mirato alla presa in carico dell’utente con disagio psichico, a tutti i livelli e con tutte le risorse a disposizione. Senso di comunità che, come ha specificato l’assessore Michela Lucchi del Comune di Cervia, deve trasformarsi in “nuovo welfare di comunità: il welfare – ha precisato Lucchi – non è finito, ma va pensato con nuovi strumenti”.

La dottoressa Mila Ferri direttore del servizio “Assistenza Territoriale” della Regione Emilia Romagna ha quindi evidenziato come la messa a sistema e valorizzazione di tutte le risorse di contesto possa portare ad una presa in carico del paziente più puntata sulle cure territoriali, piuttosto che alla collocazione in struttura e, nei casi in cui ciò sia appropriato, al ritorno di persone collocate in struttura ad un ambiente di vita esterno con un’adeguata presa in carico territoriale.

Sempre per parte regionale, il consigliere Paolo Zoffoli (presidente della Commissione “Politiche per la Salute e Politiche Sociali” dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna) ha espresso soddisfazione per il lavoro in corso e per la buona riuscita della giornata.

L’innovatività di questo approccio è stata sottolineata anche dal direttore generale Marcello Tonini, che ha messo in relazione l’importanza di rispondere in maniera sempre più puntuale e adeguata ai bisogni di salute degli utenti e dei cittadini, con un ulteriore salto di qualità che l’Ausl Romagna intende fare sia nell’organizzazione dei servizi sia nella percezione da parte del pubblico.

Un grande apporto ai lavori della giornata è stato fornito dal mondo della Cooperazione Sociale, degli Enti Locali e delle Associazioni; in particolare le Associazioni dei famigliari e dei pazienti hanno partecipato numerose ed in modo attivo all’evento, proponendo gruppi di lavoro tematici e stimolando la discussione.

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