Ci sono 18 persone che, se sono vive, lo devono alla realizzazione dei corsi di primo soccorso denominati “Viva Sofia”. Si tratta di corsi mirati in particolare alla disostruzione delle vie respiratorie, organizzati sul territorio in collaborazione tra vari soggetti: recentemente il Lions Club “Faenza Valli Faentine” ha svolto il duecentesimo, di questi corsi, presso l’Ospedale di Faenza e in quell’occasione è stato reso noto il dato sulle persone salvate. Il Presidente del Lions Club “Faenza Valli Faentine” Daniele Donigaglia ha infatti sottolineato il grande valore formativo del “Viva Sofia”, progetto nato dopo che, anni fa, un’infermiera del Pronto Soccorso di Lugo ha salvato la vita alla figlia, di nome Sofia, che stava soffocando con un gamberetto. Tanti, da allora, i partecipanti ai corsi, svolti in tutti i luoghi e associazioni, anche all’aperto, e 18 di essi hanno salvato altrettante persone che stavano soffocando.

Lo svolgimento del duecentesimo corso è stato anche occasione per un momento di condivisione e e festa, nel corso del quale le autorità locali e il Vescovo Emerito della Diocesi di Faenza-Modigliana, Monsignor Claudio Stagni, hanno apprezzato il valore della cultura sanitaria di base per la crescita della comunità e del senso di appartenenza ad essa. Erano presenti inoltre il Comandante della Compagnia Carabinieri di Faenza Capitano Cristiano Marella, il dirigente del Commissariato di Faenza Silvia Gentilini, l’ispettore Francesco Samorini, in rappresentanza del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ravenna, Monsignor Mariano Faccani Pignatelli delegato del Corpo Italiano di Soccorso dell’ Ordine di Malta per l’ Emilia – Romagna, il direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza Davide Tellarini, il direttore del Pronto Soccorso Raffaella Francesconi.

Erano inoltre presenti come autorità lionistiche il Referente nazionale del “Viva Sofia” Massimo Visani, il Presidente del Lions Club Bagnacavallo Stefano Minguzzi e la Presidente delle Lioness Faenza Chiara Cavalli, rappresentanti delle Misericordie di Castelbolognese e Palazzuolo sul Senio, della Croce Rossa Italiana di Faenza, di Cosmohelp Faenza e tanti collaboratori e sostenitori che hanno contribuito alla realizzazione dei 200 corsi e continuano a collaborare.

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Si è svolto stamane un sobrio momento inaugurativo di locali per 600 metri quadrati, completamente ristrutturati, presso l’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza. I locali sono suddivisi su tre dei quattro piani del fabbricato denominato Padiglione 11 (ex laboratorio analisi). Si tratta di nuovi studi medici, spogliatoi con relativi servizi e altre stanze di servizio.

I lavori, seguiti dall’unità operativa “Attività Tecniche” dell’Ausl Romagna diretta dall’architetto Enrico Sabatini, coprono 600 metri quadrati complessivi e contemplano il totale rifacimento degli impianti, delle finiture e degli infissi interni. Al piano seminterrato sono stati realizzati depositi, al primo piano rialzato e secondo piano spogliatoi con una capienza atta a ricevere circa 200 operatori e gli altri locali a disposizione del personale.

Un’ottantina gli operatori che già stanno utilizzando i nuovi locali, collegati funzionalmente con i reparti di degenza, appartenenti al 118 Romagnasoccorso, all’Oncologia (per donne), e ad altri medici e dentisti (per uomini). L’investimento economico è stato di circa cinquecentomila euro.

“I locali ristrutturati, recuperati e ricollocati sono stati per lungo tempo inutilizzati – evidenzia il dottor Davide Tellarini, direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza – per cui quello odierno è un buon risultato, prevalentemente per gli operatori ma in prospettiva anche per gli utenti. E comunque il miglioramento delle condizioni di lavoro di operatori e professionisti è un tema importante che l’Ausl Romagna si pone”.

Da parte dell'amministrazione comunale sono stati espressi "soddisfazione e apprezzamento per l'intervento e per i lavori realizzati: un ulteriore tassello sulla strada della qualificazione del nostro ospedale".

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Il dottor Daniele Donigaglia , medico dell’Unità Operativa  Pronto Soccorso e Medicina d’ Urgenza di Faenza , ha vinto il “Premio Medico dell’ Anno 2017” conferito dall’Ordine dei Medici di Ravenna il 19 giugno, in occasione della Festa di Sant’ Ursicino, Patrono dell’Ordine.

Il dottor Donigaglia  è stato premiato per l’attività collegata ai corsi gratuiti di primo soccorso denominati “Viva Sofia” eseguiti a titolo volontario dal 2012 per conto del Lions Club Faenza Valli Faentine.

Il progetto “Viva Sofia” è infatti nato da una felice intuizione del dottor Donigaglia a seguito di un fatto realmente accaduto nel 2011 a una bambina di Faenza alla quale la mamma riuscì a salvare la vita rimuovendo un corpo estraneo alimentare dalle sue prime vie respiratorie proprio grazie alle semplici manovre oggetto del corso. Dal gennaio 2012 ad oggi sono stati eseguiti 185 corsi e formate 6564 persone dall’ età scolastica fino agli anziani, consentendo che 16 persone, anche bambini in tenera età, venissero disostruite, mentre stavano soffocando, da parte di persone che avevano appreso le manovre salvavita ( massaggio cardiaco e manovre di disostruzione da corpo estraneo nelle prime vie respiratorie) in occasione di un corso Viva Sofia.

I corsi, giunti oggi a rilevanza nazionale, sono completamente gratuiti e vengono svolti grazie ai Service dei Lions Club in tutti i luoghi di aggregazione: scuole, centri culturali, oratori, ipermercati, palestre, stabilimenti balneari, campi sportivi.

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Dal 18 febbraio al 1°ottobre la mostra “Déco. Il gusto di un’epoca” del MIC di Faenza partecipa al progetto espositivo “Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia” dei Musei di San Domenico di Forlì. Nella sede faentina l’esposizione è dedicata a figure di spicco locali come Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, per citare alcuni dei nomi più noti, analizzati in un periodo di attività che va dal 1920 al 1935.

Anche il gruppo Ausl Romagna Cultura, rappresentato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli, referente per il Patrimonio artistico culturale, partecipa a questo prestigioso evento che rende possibile la visita alle raccolte museali conservate nell’Ospedale di Faenza dove sono esposte le ceramiche di Pietro Melandri, da annoverare tra i più grandi ceramisti del Novecento e la cancellata in ferro battuto di Giovanni Guerrini, architetto faentino tra i progettisti dell'EUR di Roma.

Le visite guidate, o l'apertura del museo, sono effettuabili tutti i mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 , previa prenotazione all'indirizzo: sonia.muzzarelli@auslromagna.it..

http://www.micfaenza.org/it/

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