Visita
 
 
del nuovo Vescovo di Forlì-Bertinoro 
 
all'Ospedale di Forlì 
  venerdì 27 aprile
ore  11 
Sala Pieratelli
Padiglione Morgagni
Ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì
 
 
Il nuovo Vescovo di Forlì-Bertinoro, mons.Livio Corazza, si recherà in visita all'ospedale "Morgagni- Pierantoni" di Forlì, venerdì 27 aprile. Alle ore 11 incontrerà in Sala Pieratelli, con la Direzione Sanitaria del Presidio, tutti gli operatori, i pazienti, i famigliari e i volontari che desidereranno partecipare.
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Dopo il grande successo ottenuto nel 2017, tornano le "Letture a voce alta", in ospedale, a Forlì, con gli studenti della scuola elementare Duilio Peroni di Vecchiazzano.

Il primo appuntamento del 2018, aperto a tutti  è per martedì 27 marzo, alle ore 10, come sempre nell'atrio del Padiglione Morgagni.

" Questo progetto, nato lo scorso anno scolastico - spiega la maestra Lara Verni - grazie alla collaborazione con AUSL Romagna Cultura, si chiama LETTURE A VOCE ALTA e mette proprio al centro i bambini e la lettura. La scuola che lo promuove è la primaria “D. Peroni” di Vecchiazzano, facente parte dell’Istituto Comprensivo n.7 di Forlì. Stimolare i bambini alla lettura è fondamentale, anche se nel nostro paese non è una pratica così diffusa…Eppure trasmettere ai nostri piccoli la curiosità per i libri e abituarli a leggere è importantissimo. Bisogna promuovere libri e lettura e ciò è importante per innumerevoli motivi."

 

"L' obiettivo - prosegue la maestra Verni - è condividere con tutti gli “8 motivi per cui è fondamentale leggere fin da piccoli” :

• I libri preparano i bambini ad affrontare la vita 

I libri aiutano i bambini ad acquisire competenze e strategie per muoversi nella realtà di tutti i giorni e li preparano ad affrontare le difficoltà della vita quando saranno grandi. La lettura è uno strumento di conoscenza. 

 

• I bambini che leggono sono più creativi 

L’abitudine alla lettura crea elementi positivi per sviluppare la fantasia e l’immaginazione.

 

• La lettura amplia il vocabolario e migliora la comunicazione

 Sul piano linguistico, la lettura stimola lo sviluppo del linguaggio, arricchisce il vocabolario del bambino e ne migliora la qualità lessicale e sintattica. 

 

• I bambini che leggono vanno meglio a scuola

 I bambini abituati alla lettura da mamma e papà vanno meglio a scuola, ottengono voti migliori dei coetanei che non leggono, sono più svegli nella risoluzione dei problemi.

 

• I libri insegnano il valore dell'amicizia

 Le storie, i racconti e le fiabe insegnano ai piccoli uomini e donne di domani il valore dell’amicizia e come approcciarsi agli altri. 

 

• Leggere rilassa e crea effetti positivi per la mente

Ad esempio la sera, prima di andare a dormire, è il momento migliore della giornata perché rilassa e il bambino e crea effetti positivi nella mente.

 

• Leggere aiuta il bambino a capire le sue emozioni

 Leggere favorisce la comprensione di sé e del mondo che ci circonda, allarga la mente e ci stimola a esplorare mondi nuovi e sconosciuti.

 

• Leggere è un atto d'amore

 Leggere con il proprio bambino è un atto d’amore. Questo crea complicità, fiducia e aiuta a rinsaldare il legame affettivo."

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Il Centro Studi "Giovanni Donati" per il Volontariato e la Solidarietà AUSL Romagna- Forlì e l' U.O. Cure Palliative Forlì, in collaborazione con il Comune di Forlì

promuovono il Convegno

"Sfide di fine vita: come garantire autonomia del paziente e tutela delle persone fragili?" .

Un titolo difficile, che termina con una domanda.Per temi così complessi, è necessario rifuggire dalla semplificazioni e dalle pregiudiziali ideologiche, per cercare di capire come la tutela della autonomia del paziente trovi compatibilità con una reale relazione di cura ed una protezione delle personi in situazioni di maggiore fragilità.

23 marzo Salone Comunale

ore 17

con il patrocinio di:

AUSL Romagna

Ordine dei Medici di Forlì e Cesena

Consiglio Notarile Distretti Riuniti Forlì-Rimini IPASVI

Daniela Valpiani Marco Maltoni

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Come  preannunciato, da lunedi 15 gennaio, e per un periodo di circa tre mesi, la nuova scala esterna del Padiglione Vallisneri, attualmente già in uso come via d’esodo, viene utilizzata per gli accessi a tutti Reparti e Servizi del Padiglione Vallisneri ad eccezione di Anatomia Patologica, U.R.P., Prevenzione Oncologica, Centro Prelievi e D.H. Oncologico/IRST per i quali restano invariate le modalità di accesso.

I lavori finalizzati al miglioramento sismico del padiglione Vallisneri, sede di attività sanitarie, sono stati realizzati con finanziamento statale ( 4 milioni e 914 mila), finanziamento regionale (258 mila 673 euro) e quota Ausl (226.523 euro), per un finanziamento totale di 5 milioni e 400 mila euro e hanno previsto la realizzazione di un rinforzo dei pilastri e la costruzione di una torre di collegamento verticale rinforzo baricentrica, con annessa funzione di percorso verticale per sanitari ed utenza, servito da scale ed ascensori, unitamente alla preziosa funzione di via d’esodo in caso di emergenze.Il corpo scale è dotato di quattro ascensori “veloci” che conducono ai vari piani del Padiglione e tutta la torre di collegamento è climatizzata.Contestualmente, il vano scale interno (compresi gli ascensori) del Padiglione Vallisneri lato Anatomia Patologica è interdetto ed inutilizzabile per tutto il primo semestre del 2018, per consentire la prosecuzione dei lavori di adeguamento alla normativa sismica e di prevenzione incendi.

Sempre nel padiglione Vallisneri, al quarto piano (già sede della Direzione di Presidio, ora trasferita al Padiglione Valsalva), verranno trasferiti, nel mese di febbraio, la Direzione di Distretto e delle Cure Primarie e gli uffici amministrativi di supporto, ora siti presso la sede di via Oberdan. Va precisato che gli uffici e le attività che si trasferiscono non sono quelli a cui si rivolgono quotidianamente i cittadini, che continueranno ad accedere come ora agli ambulatori e agli sportelli (CUP etc.) nella sede di via Oberdan.

Nel frattempo si sono concluse anche le opere per l’adeguamento funzionale, con contestuale rifacimento della pavimentazione, delle tre fermate ospedaliere per servizio pubblico di trasporto su ruota, nel viale dei Lecci

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Lunedì 22 gennaio , alle  ore  21:20, su Rai 3,  alla trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona,  durante la puntata dal titolo "Medici in prima linea," andrà in onda  un servizio sul "modello" della Casa della Salute di Forlimpopoli,  i percorsi informatizzati e la robotica dell' ospedale "Morgagni -Pierantoni"di Forlì. Replica, per chi l'avesse persa e per chi la volesse rivedere domani, sabato 27 gennaio, alle 16.30 
 
"Ci occuperemo della difficile ma appassionante battaglia che i medici del servizio sanitario pubblico affrontano tutti i giorni per rispondere ai livelli essenziali di assistenza", spiega la redazione Rai nell'annunciare la nuova puntata che vedrà coinvolte le due strutture sanitarie forlivesi.
 
Durante le riprese , effettuate dalla giornalista Sabrina Carreras  presso la Casa della Salute di Forlimpopoli,  sono stati intervistati, oltre dottor Antonio Brambilla, responsabile del Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna , e al dottor Lucio Boattini, direttore del Distretto di Forlì, la dottoressa Silvia Mambelli, direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico, il dottor Marco Maltoni, direttore dell' Unità Operativa di Cure Palliative, Loretta Vallicelli, responsabile organizzativo della Casa della salute , Laura Tedaldi, coordinatrice infermieristica  dell'Assistenza Domiciliare, Laura Casadei ,  dell' Ambulatorio per le Cronicita', Riccardo Rossi,tecnico di radiologia,  la dott.ssa Lucia Boselli ,  Pediatra di Comunita',e il medico di famiglia, dr. Roberto Rauti.

In Emilia-Romagna il percorso di realizzazione delle Case della Salute è stato avviato nel 2010, e  attualmente  sono attive  96 Case della Salute, con una popolazione di riferimento superiore ai  due milioni di abitanti. La Casa della Salute di Forlimpopoli, in particolare,  garantisce la continuità assistenziale H24, attraverso i medici di famiglia (H12 giorni feriali) e i medici di continuità assistenziale (ex-guardia medica) (ore notturne dei giorni feriali, ore diurne e notturne dei giorni pre-festivi e festivi). 

La Casa della Salute di Forlimpopoli ha una popolazione di riferimento pari a 24.418 abitanti residenti nei comuni di Forlimpopoli (13.234 abitanti) e di Bertinoro (11.184 abitanti). Nel Comune di Bertinoro è attiva una sede satellite della Casa della Salute di Forlimpopoli presso cui sono presenti gli ambulatori dei medici di medicina generale, l’ambulatorio infermieristico con la presa in carico delle patologie croniche, l’ostetrica e il punto prelievi. La struttura che oggi ospita la Casa della Salute, era sede di un ospedale.La Casa della Salute di Forlimpopoli ha una posizione baricentrica rispetto agli ospedali di Forlì (dista circa 10 km) e Cesena (dista circa 15 km). 

Nel 2016 sono stati effettuati: 8.581 visite specialistiche, 8.100 esami radiografici, 1.800 ecografie. Il consultorio familiare ha in carico 1.338 persone.

Il percorso di realizzazione della Casa della Salute di Forlimpopoli è stato ufficialmente avviato nel 2012 e, a fine 2014, la Casa della Salute era  già  organizzata nel modo odierno .
La medicina territoriale è senza dubbio  la scommessa futura della sanità e la Casa della salute rappresenta la punta più avanzata di questo sistema.“

Dopo la Casa della Salute, le riprese della puntata sono proseguite all' ospedale  "Morgagni  - Pierantoni"  di Forlì, per documentare i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, la chirurgia robotica e la distribuzione automatizzata dei pasti e dei farmaci,  con la collaborazione , tra gli altri,  del Direttore del presidio ospedaliero di Forlì, dottor Paolo Masperi, la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria di Presidio, il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia forlivese e di Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica del blocco operatorio. Le telecamere Rai sono entrate in sala operatoria ,  per riprendere il robot chirurgico  " al lavoro ",  e nel reparto di Otorinolaringoiatria forlivese, diretto dal prof.Claudio Vicini, per documentare i vari percorsi informatizzati presenti nell'ospedale forlivese, dalla gestione dei farmaci alla logistica.  Peraltro la chirurgia robotica forlivese ha festeggiato, proprio poche settimane fa, il suo primo decennale e rappresenta un modello a livello regionale. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

Qui il riassunto della puntata su YouTube: https://youtu.be/DZ3DKiYCFtw

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Il robot chirurgo

Giovedì 25 gennaio, ore 21

Ping Pong (Teleromagna)

 

Giovedì 25 gennaio, alle 21, in diretta alla trasmissione "Ping Pong" di Teleromagna (canale 14), i protagonisti, la storia e il futuro della chirurgia robotica forlivese e romagnola.

Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna, condotto da Piergiorgio Valbonetti, che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.

In studio, oltre al già presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, avv. Piergiuseppe Dolcini, l'attuale Presidente della Fondazione, avv. Roberto Pinza (in collegamento telefonico), si alterneranno medici e professionisti che hanno contribuito allo sviluppo della chirurgia robotica romagnola.

Per la chirurgia forlivese, interverranno il dottor Domenico Garcea, già primario della Chirurgia Generale, il prof. Giorgio Ercolani, attuale direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell'Ausl Romagna , il dottor Alberto Zaccaroni, direttore Chirurgia Endocrina di Forlì, dottor Filippo Montevecchi, otorinolaringoiatra di Forlì, dottoressa Roberta Gunelli, direttrice facente funzioni dell' Urologia di Forlì.

Seguiranno il dottor Salvatore Voce, direttore dell' Urologia di Ravenna, Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica della sala operatoria di Forlì, l'ing.Francesca Tomasi dell'Ingegneria Clinica di Forlì, la data manager , dott.ssa Simona Nuzzo e la dott.ssa Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione di Ausl Romagna Cultura.

Tutti questi invitati, intervistati dal giornalista Valbonetti, parleranno dei primi dieci anni della storia della robotica forlivese, riferimento regionale, con uno sguardo al futuro.

Ricordiamo che il primo robot Da Vinci forlivese venne donato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, che ripetè la sua elargizione successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca.

Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : ad oggi oltre 1600 interventi, suddivisi in ben sette discipline chirurgiche .

La puntata verrà trasmessa, in replica:

- Sabato 27 gennaio (canale 74) alle ore 14,30 e alle 23,15 (canale 14)

- Domenica 28 gennaio, h15,15 (canale 11)

 

QUI IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE: https://youtu.be/gDBQkpYQwtg

 

 

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Da Lunedi 15 Gennaio e per un periodo di circa tre mesi, la nuova scala esterna del Padiglione Vallisneri, attualmente già in uso come via d’esodo, sarà  utilizzata per gli accessi a tutti Reparti e Servizi del Padiglione Vallisneri ad eccezione di Anatomia Patologica, U.R.P., Prevenzione Oncologica, Centro Prelievi e D.H. Oncologico/IRST per i quali restano invariate le modalità di accesso.

Contestualmente il vano scale interno (compresi gli ascensori) del Pad. Vallisneri lato Anatomia Patologica sarà interdetto ed inutilizzabile, per consentire la prosecuzione dei lavori di adeguamento alla normativa sismica e di prevenzione incendi. Al termine dei lavori saranno ripristinati i percorsi definitivi.

 

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Mercoledì, 10 Gennaio 2018 07:54

Befana del Rotary alla Pediatria di Forli

Si è concluso sabato pomeriggio 6 Gennaio , giorno dell'Epifania, il Service "la Befana vien dal....Rotary" presso il reparto di Pediatria dell'Ospedale Morgagni, dove insieme ad una partecipata delegazione dei ragazzi del Rotaract Club, il Vice Presidente, Rinaldo Biserni ed altri soci presenti, hanno portato il saluto del Club ai bambini ricoverati con la distribuzione di  Befanine e di dolcetti offerti dalla Ditta Flamigni di Forlì a cui va un sentito ringraziamento.
 
Sono intervenuti anche componenti dell'Associazione "Clown di corsia" che sono soliti allietare questi momenti.
Il Rotary Club, durante la tradizionale serata degli Auguri, svoltasi a Castrocaro il 19 Dicembre 2017, ha raccolto, attraverso la vendita ai propri soci e agli ospiti intervenuti dei guantini natalizi contenenti dei dolcetti, la somma di € 1.000,00.
 
Con tale cifra, verranno acquistati da parte del Club,  tablet ludico- educativi da mettere a disposizione dei bambini ricoverati come espressamente consigliato dall'equipe del primario Dott.Valletta. Sugli stessi verrà apposta una targhetta del Rotary Forlì .
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Lunedì 22 gennaio , alle  ore  21, su Rai 3,  durante la trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona,  andrà in onda  un servizio sul " modello " della Casa della Salute di Forlimpopoli,  i percorsi informatizzati e la robotica dell' ospedale di Forli . 

Durante le riprese , effettuate dalla giornalista Sabrina Carreras  presso la Casa della Salute di Forlimpopoli,  sono stati intervistati, oltre dottor Antonio Brambilla, responsabile del Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna , e al dottor Lucio Boattini, direttore del Distretto di Forlì, la dottoressa Silvia Mambelli, direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico, il dottor Marco Maltoni, direttore dell' Unità Operativa di Cure Palliative, Loretta Vallicelli, responsabile organizzativo della Casa della salute , Laura Tedaldi, coordinatrice infermieristica  dell'Assistenza Domiciliare, Laura Casadei ,  dell' Ambulatorio per le Cronicita', Riccardo Rossi,tecnico di radiologia,  la dott.ssa Lucia Boselli ,  Pediatra di Comunita',e il medico di famiglia, dr. Roberto Rauti.

In Emilia-Romagna il percorso di realizzazione delle Case della Salute è stato avviato nel 2010, e  attualmente  sono attive  novantasei Case della Salute, con una popolazione di riferimento superiore ai  due milioni di abitanti. La Casa della Salute di Forlimpopoli, in particolare,  garantisce la continuità assistenziale H24, attraverso i medici di famiglia (H12 giorni feriali) e i medici di continuità assistenziale (ex-guardia medica) (ore notturne dei giorni feriali, ore diurne e notturne dei giorni pre-festivi e festivi). Il percorso di realizzazione della Casa della Salute è stato ufficialmente avviato nel 2012 e, a fine 2014, la Casa della Salute era  già  organizzata nel modo odierno . 

Le riprese sono poi proseguite all' ospedale  "Morgagni  - Pierantoni"  di Forlì, per documentare i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, la chirurgia robotica, la distribuzione automatizzata dei pasti e dei farmaci,  con la collaborazione , tra gli altri,  del Direttore del presidio ospedaliero di Forlì, dottor Paolo Masperi, la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria di Presidio, il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia forlivese e di Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica del blocco operatorio. Le telecamere Rai sono entrate in sala operatoria ,  per riprendere il robot chirurgico  " al lavoro ",  e nel reparto di Otorinolaringoiatria forlivese,  per documentare i vari percorsi informatizzati presenti nell'ospedale forlivese, dalla gestione dei farmaci alla logistica.  La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato, proprio poche settimane fa, il suo primo decennale e rappresenta un modello a livello regionale. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

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A volte basta davvero poco per far passare "la paura" ad un piccolo paziente che si deve sottoporre ad una visita, o ad un esame diagnostico.
Lo sanno bene gli operatori medici e infermieristici che lavorano in pediatria, dove da anni, in tutti gli ospedali, si lavora per rendere più accoglienti percorsi e ambienti.
Diverso, ovviamente, è il discorso per gli altri servizi sanitari, dove i percorsi, gli ambienti e le strutture sono state pensati e organizzati per i pazienti "adulti" .
Eppure un piccolo spazio dedicato solo ai bimbi, con un tavolino, dei giocattoli, delle matite e dei colori può fare davvero tanto, soprattutto quando il piccolo si trova ad affrontare qualcosa di doloroso e sconosciuto.
All'ospedale di Forlì, in modo del tutto spontaneo, dettato dalla sensibilità e dalla esperienza di chi fa dell'assistenza non solo un mestiere, ma una passione, il personale infermieristico ha allestito in vari reparti, alcune volte anche a proprie spese e con oggetti raccolti tra i colleghi, degli spazi per i piccoli pazienti.
E così, con le dovute autorizzazioni, si sono moltiplicati degli "spazi bimbo", solo per fare alcuni esempi,  negli ambulatori di Urologia, Cardiologia  (reparto dove è presente anche un medico dedicato), Preoperatorio, Otorinolaringoatria, pre-operatorio, Pronto Soccorso, nel Punto Prelievi dell'Ospedale e del Consultorio di via Colombo, Accettazione Radiologia...
In questi spazi dedicati i bimbi vengono accolti dagli infermieri e possono divertirsi e distrarsi con piccoli giochi, o fare disegni. In tutti i casi, possono ricevere un Diploma di "coraggio", dopo aver effettuato la visita o il prelievo, oppure un volume, con disegni animati, che illustra il percorso operatorio (Otorinolaringoiatria).
In questo modo, tutto l'ospedale e non solo gli spazi specificatamente dedicati alla pediatria, sono diventati, grazie alla grande sensibilità del personale sanitario, dei luoghi un pò più "accoglienti" anche per i bambini.
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