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Questa mattina i quattro Lions Club di Forlì hanno effettuato la donazione di un autorefrattometro Welch Allyn VS100-B all' Unità operativa di Oculistica dell'ospedale di Forlì, diretta dal dottor Giacomo Costa.

Alla cerimonia erano presenti Maurizio Zaccarelli e Ivano Spazzoli per il Club Lions De Medici, Sara Todero e Gabriele Erbacci per il Lions club Valle del Bidente, Morena Contri per il Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna Gabriele Zelli e Mariotti Andrea per Lions club Host di Forli e il coordinatore del Service, Officer Lions Paolo Talamonti ; per l’azienda Usl il dott. Giacomo Costa, la Dott.ssa Elena Vetri della Direzione sanitaria, la dottoressa Sandra Nocciolini per la Direzione Infermieristica e la dott.ssa Elisabetta Montesi responsabile del fundraising dell’Azienda Usl della Romagna.

L’autorefrattometro, ha un valore di seimila euro ed è un dispositivo palmare portatile progettato per aiutare a rilevare rapidamente e facilmente i problemi della vista, su pazienti dai sei  mesi fino all' età adulta. Può essere usato per lo screening della vista, o misurare in automatico la refrazione dell'occhio.

“Si ringrazia il LIONS Club Forlì Host – spiegano gli operatori- da sempre attento alle problematiche della vista, per questa donazione che va a completare la dotazione strumentale della U.O. Oculistica per l'avvio del progetto "screening dell'ambliopia" nell'ambito territoriale Forlivese. E' un  dispositivo portatile che ricorda vagamente un telelaser, è facilmente trasportabile e può essere utilizzato praticamente in qualsiasi ambiente interno per misurare le capacità visive del soggetto esaminato. Dal momento che viene utilizzato senza contatto, consente agli operatori sanitari di eseguire una scansione degli occhi dei pazienti mantenendosi a distanza di alcuni metri ma con una percentuale di successo molto elevata;  si riduce così lo stress da esaminazione e si riescono a valutare facilmente sia i bambini piccoli in braccio ai genitori che i pazienti non collaboranti.

“Una combinazione di luci e suoni -proseguono gli operatori - è utilizzata per coinvolgere i bambini, rendendo il processo di scansione ancora più semplice. Un'altra caratteristica fondamentale è la velocità di acquisizione che riduce  significativamente i tempi necessari per valutare gruppi di grandi dimensioni come le classi scolastiche, rendendo possibile lo screening nelle strutture territoriali.”

 

 

 

 

 

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Scaricabile da qui : https://youtu.be/tnjrNTJwqvo il servizio sulla robotica dell'ospedale di Forlì andato in onda il 4 luglio nella puntata d'apertura di Superquark e realizzato dalla troupe, guidata dal giornalista Lorenzo Pinna, nell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì. L'obiettivo del noto giornalista era di raccontare, con la collaborazione in loco della giornalista Tiziana Rambelli, la formazione dei chirurghi robotici e i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, dei farmaci in monodose, del vitto e di altro materiale.

La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato da pochi mesi il suo primo decennale, presentando i progetti di una scuola chirurgica di Ausl Romagna e le esperienze maturate in tutte le discipline. Alle riprese hanno partecipato, tra gli altri, giovani chirurghi italiani e stranieri, specializzandi universitari e chirurghi già specializzati.

 Il giornalista di Superquark ha ripreso nel nosocomio forlivese anche altri aspetti della informatizzazione, che caratterizzano  questa struttura, quali la distribuzione automatizzata del farmaco, dei pasti, delle divise e del materiale ospedaliero.

Il robot chirurgico Da Vinci è stato donato all'ospedale forlivese dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e presenta dati di attività fortemente significativi. Nei primi dieci anni sono stati effettuati oltre 1700 interventi, suddivisi in ben sette discipline chirurgiche. 

Lorenzo Pinna, autore del servizio, è un noto giornalista scientifico e ha partecipato alla realizzazione di numerosi programmi televisivi tra cui Quark e Superquark. È autore e coautore (insieme a Piero Angela) anche di libri di divulgazione scientifica. Tra i vari riconoscimenti ottenuti come divulgatore, il Premio Europeo Cortina Ulisse.

 

 

 

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Questa mattina il direttore generale dell'Ausl Romagna, Marcello Tonini e il sindaco di Forlì, Davide Drei, hanno presentato in conferenza stampa le prospettive della sanità nel territorio forlivese.

Tanti gli investimenti già effettuati e previsti per interventi edilizi e tecnologie nell'ospedale di Forlì e nelle sedi territoriali, illustrati dal dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero forlivese e dall'architetto Enrico Sabatini, direttore Unità Operativa Progettazione e Sviluppo Edilizio dell'Ausl Romagna (vedi nel dettaglio il testo di seguito), dai lavori al Pronto Soccorso, all'ampliamento del già importante blocco operatorio, il trasferimento dell'area materno-infantile, fino al progetto della nuova Casa della Salute di Forlì, nell'area ex Mangelli .E poi l'acquisizione di un nuovo angiografo, un fluoroangiografo e un mammografo digitale e  una risonanza magnetica .

" Confidiamo molto, per la nostra città, nell'integrazione tra ospedale e territorio e nei due poli che si costituiranno con l'ospedale e la futura  Casa della Salute nell'area ex Mangelli - ha detto il Sindaco di Forlì, Davide Drei - Vorrei sottolineare   in particolare, alcuni punti relativi all'ospedale di Forlì e al suo futuro. Il fatto che il nosocomio abbia una vocazione chirurgica e oncologica, che sia stato scelto dall'Università di Bologna come sede di specializzazione, di come molto presto potrà usufruire del collegamento diretto della nuova tangenziale, che ne favorirà l'accesso agli utenti e anche di come la sua eccellenza tecnologica e professionale sia oggetto, da tempo, di interesse da parte di delegazioni di professionisti internazionali e della stampa nazionale, come dimostra  il servizio di Superquark che andrà in onda stasera su Rai 1." 

"Crediamo  nel servizio sanitario pubblico che tutti ci invidiano, soprattutto all'estero - ha concluso il direttore generale dell'Ausl Romagna, Marcello Tonini - ma che andrebbe ormai riformato. Ci crediamo perchè solo  il servizio sanitario pubblico può aprire le porte ed assistere chiunque ne abbia bisogno, senza distinzioni. Purtroppo, se mi chiedete quali difficoltà possa riscontrare oggi la sanità devo dire che la prima è sicuramente la mancanza di risorse, la mancanza di medici specializzati, che non riusciamo a reperire non solo a livello locale, ma nazionale. E poi l'assistenza continuativa ad anziani e malati cronici, che necessitano di risposte assistenziali complesse e continuative dopo il ricovero."

 

Ospedale "Morgagni - Pierantoni" di FORLI’.

INVESTIMENTI PER INTERVENTI EDILIZI E TECNOLOGIE BIOMEDICALI

- All’Ospedale di Forlì sono in corso importanti lavori, tra i quali gli interventi al Pronto Soccorso e al relativo parcheggio, per il quale c’è stato un investimento di circa 420 mila euro da parte dell’Ausl Romagna.

Entro fine estate, gli utenti dell’Ospedale disporranno di 146 posti in più per la sosta, cinque dei quali per disabili, che si andranno ad aggiungere ai 113 attualmente già esistenti. In totale saranno quindi 259 i posti disponibili per la sosta in prossimità del Pronto Soccorso.

Nel frattempo, stanno proseguendo i lavori di riqualificazione del complesso del Pronto soccorso, per un investimento stimato di circa un milione di euro, che puntano all’ampliamento e alla ristrutturazione della struttura entro il 2019 partendo dalla predisposizione degli impianti. La finalità è quella di dividere i flussi dei pazienti in arrivo verso due zone distinte: codici "bianchi" e "verdi", i meno urgenti, da una parte e nell’altra codici "gialli" che sono di maggiore gravità. Per i codici "rossi" resta garantito un percorso privilegiato. Sono previsti anche la riqualificazione delle sale di attesa, l’aumento del numero dei letti di Osservazione Breve Intensiva, una stanza dedicata per l’isolamento dei paziente, lo spostamento dell’ingresso degli utenti che si presentano per la prima valutazione delle proprie condizioni sulla parete sinistra dell’attuale sala d’aspetto, sul cui fronte sono in corso le opere per realizzare la pensilina a copertura del nuovo accesso. Sono inoltre in corso i lavori all’interno della zona del Pronto Soccorso Ortopedico che consentiranno, al termine della ristrutturazione complessiva, di ampliare l’area ambulatoriale del Pronto Soccorso con tre nuovi ambulatori portandoli da cinque a otto. (Fine dei lavori entro il 2019). Per la realizzazione della pensilina e "bussola" di ingresso al Pronto Soccorso è invece prevista una spesa di 100 mila euro (entro fine agosto 2018)

- E’ stato realizzato, nel Padiglione Vallisneri, un intervento di adeguamento strutturale e alla prevenzione incendi e realizzato nuovo collegamento verticale esterno scale ed ascensori per una spesa complessiva di 5 milioni e 400 mila euro

- Altri lavori interesseranno l’area materno infantile (cantiere con durata di circa un anno per un investimento di 2 milioni e 900 mila euro) e l’ampliamento del blocco operatorio centrale nel quale è prevista la costruzione di due nuove sale operatorie, che passeranno così da otto a dieci e di cui si stanno completando fasi progettuali e la gara appalto potrà aver luogo dopo estate. Per questo intervento la spesa è di un milione di euro.

- Sono inoltre previsti i lavori di ristrutturazione ed ampliamento del settore diagnostico della Risonanza Magnetica propedeutici all’acquisizione della nuova RMN. La spesa per l’intervento è di 580 mila euro e i lavori saranno realizzati entro i primi mesi del 2019

- Per la ristrutturazione del fabbricato della nuova sede 118 la spesa prevista è di 600 mila euro. I lavori sono previsti nel 2019.

- Contestualmente, si stanno integrando i servizi del territorio, ove è in corso una programmazione di accentramento e ammodernamento per il superamento di sedi non adeguate. I primi risultati di questa politica saranno visibili entro l’anno, in attesa della costruzione della nuova Casa della Salute nell’area Ex Mangelli (si sta definendo il profilo finanziario per poter dar corso all’intervento. Spesa prevista : 11 milioni di euro).

- Sono previsti interventi anche per l’ospedale di Santa Sofia: nuovo Pronto Intervento, camera calda, e completamento della progettazione del reparto di dialisi.

Come per tutti i presidi Ospedalieri dell’ Ausl Romagna e le strutture del territorio, anche quelli di Forlì sono stati interessati da lavori di adeguamento antincendio, e/o lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria; nelle sedi in locazione, ove non è stato possibile realizzare gli interventi, è stato previsto un piano per il loro superamento.

NUOVE TECNOLOGIE

Per l’acquisizione di nuove tecnologie nell’ospedale di Forlì sono stati investiti, nel 2016; 2.973.503,37 euro; nel 2017, 1.865.181,55 euro; per il 2018 è prevista una spesa di 4.723.028 euro e, per il 2019-20, è prevista una spesa di 5.222.286 euro

Anno 2017

- Da dicembre è operativa all’ospedale di Forlì la nuova TAC Revolution EVO a 128 strati (importo di spesa di 462.136 mila euro). E’ caratterizzata sia dall’alta velocità di esecuzione dell'esame con minor esposizione del paziente alle radiazioni, sia dall’ampia gamma di possibilità diagnostiche.

Anno 2018

- Nuovo angiografo digitale per una spesa di 550 mila euro

- Nuovo fluoroangiografo per una spesa di 152.500 euro

- Acquisizione mammografo digitale per una spesa di 150 mila euro

Anno 2019

- Chiusura della gara per acquisizione di nuova RMN per una spesa di 1.003.232,57 euro (fine gara 2018 e installazione inizio 2019)

- Acquisizione Attrezzature per due nuove sale operatorie (fine 2019)

- Aggiornamento attrezzature di sterilizzazione per una spesa di 1 milione di euro (fine 2019)

Biennio 2019-2020

- Rinnovo della dotazione di elettrocardiografi con acquisizione di 45 elettrocardiografi per una spesa di 566.800 euro (verranno acquisiti nel 2019-2020)

- Potenziamento della dotazione di ecotomografi con acquisizione di 15 ecotomografi per una spesa di 750.000 euro (verranno acquisiti nel 2019-2020)

E’ comunque prevista la sostituzione delle attrezzature obsolete prioritarie.

Situazione del personale dell’Ausl Romagna – ambito di Forlì

Nell’ambito territoriale di Forlì, a inizio 2015, i dipendenti erano 2.499, mentre, attualmente sono diventati 2630, con un incremento di 131 unità, al netto del turnover.

Nello specifico, sono stati assunti:

- 22 dirigenti medici e veterinari;

-7 dirigenti SPTA

- 92 - personale comparto sanitario e tecnico;

- 10 - personale del comparto amministrativo.

Va aggiunta, nello stesso periodo, la stabilizzazione di 224 dipendenti che da tempo determinato sono passati a tempo indeterminato.

Nello specifico:

  • 67 dirigenti medici e veterinari;
  • 7 dirigenti SPTA
  • 150- personale del comparto sanitario e tecnico.
  •  

Nomine primari

Per quanto riguarda le figure apicali, sono state effettuate le selezioni per i primariati di: Anestesia – Rianimazione (Stefano Maitan); Chirurgia - Terapie oncologiche avanzate (dottor Giorgio Ercolani); Medicina Trasfusionale di Cesena-Forlì (dottoressa Vanessa Agostini) Chirurgia generale senologica con valenza aziendale (dottoressa Annalisa Curcio), Cure Primarie Forlì – Cesena (dottor Riccardo Varliero); Ortopedia –Traumatologia (dottor Roberto Casadei), Oculistica (dottor Giacomo Costa), Malattie infettive di Rimini e Forlì (dottor Francesco Cristini); Gastroenterologia – Endoscopia digestiva di Forlì-Cesena (selezione già avvenuta). Saranno inoltre presto espletate le selezioni per Medicina interna - Lungodenza di Forlì e Santa Sofia, Geriatria e per la Direzione del Distretto (selezione già avvenuta)

 

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Il dottor Marcello Lughi, chirurgo presso l' Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell' Ospedale di Forlì, ospite della trasmissione Tuttobene, condotta da Roberto Feroli, in onda su Teleromagna a partire dal 2 luglio e sulle seguenti emittenti delle regioni italiane:

 

 

 

 

Teleromagna
Emilia-Romagna, Marche e Toscana (ch 14), Lombardia (ch 609), Veneto e San
Marino (ch 99) martedì h 11 giovedì h 16,15 sabato 22,40
DeltaTv
Puglia e Basilicata (ch 82)
lunedi h 23,30
Teleturchino
Liguria (ch 72)
venerdì lunedì mercoledì h 14,30
TeleTurchino Extra
Liguria (ch 174)
martedì giovedì sabato h 15,00
Teleclusone Lombardia
Lombardia (ch 609)
tutti i giorni
Videostar
Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Trentino-Alto Adige (ch 90)
martedì h 20,15 replica giovedì ore 12,30 e domenica ore 20,45
Videostar 2
giovedì h 12 e domenica h 19.30
Young Tv (ch 871)
Lazio
martedi 15 giovedi 13 sabato 19
TeleBoario
Lombardia (ch 71)
giovedì h 20,10 domenica h 11,15 lunedì h 16,30
DiTv
Emilia-Romagna (ch 90)
martedì h 23,15 mercoledì h 11,30
DiTv Tele1
Emilia-Romagna (ch 17)
repliche a giorni alterni
VideoStaff
(ch 66)
tutti i giorni
Telesud (ch 115)
Sicilia
a giorni alterni
Teleradiosciacca (ch 19)
Sicilia
domenica 23.30 lunedì ore 7.30 mercoledì ore 20.10 sabato ore 15.00
Tele Romangia (ch 215)
Sardegna
a giorni alterni
Telemaretv (ch 18)
Gorizia Croazia
tutti i giorni
TLT Molise
Molise Puglia e Lazio (ch 43) (ch 14) (ch 114) (ch 613) (ch 615)
Abruzzo (ch 31) (ch 110) (ch 271) (ch 620)
a giorni alterni
Supertvoristano
Sardegna (ch 40)
a giorni alterni
BLUTV
Abruzzo (Pescara e Chieti) (ch h1)
Puglia
(Bari) ch. 32-34-55-E
(Brindisi) ch. 34
(Taranto) ch. 34
Basilicata
(Matera) ch 34 - 50
(Potenza) ch 50
Calabria (Cosenza) ch 34
a giorni alterni
TVPRATO
(Toscana) (ch 39)
a giorni alterni
TSN - Tele Sondrio News
Lombardia (ch 172) (ch 601) (ch 692)
a giorni alterni
Tele2000
(ch 16)
Marche
a giorni alterni
Teletruria 102 (ch 87 Toscana)
SA h. 18.30
DO h. 21.35
LU h. 10.30
Teletruria 2 (ch 185 Toscana)
VE h. 19.30
SA h. 15.40
DO h. 10.00
UmbriaTV (ch 10) a giorni alterni

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THE NEW FRONTIERS  in Gastric Cancer diagnosis and treatment

Il congresso internazionale sul cancro gastrico si terrà a Forlì dal 13 al 14 settembre 2018 presso l'Auditorium Cariromagna,  Via Flavio Biondo, 16 .

La scelta della città  di Forlì come sede del convegno rappresenta un importantissimo riconoscimento per il gruppo di professionisti forlivesi che, da anni,  produce e pubblica ricerche su  questa patologia, in collaborazione con l' Irst di Meldola.

Nei due giorni previsti, i più  grandi esperti  del settore al mondo, provenienti da Corea, Brasile, Giappone, Belgio, Inghilterra e Polonia, solo per citarne alcuni, si riuniranno in sessioni e meeting con i colleghi italiani. 

"Gastric cancer represents an old debated topic considered  so aggressive and with a so poor prognosis in Western  countries, to be only submitted, when possible, to surgical treatment. 

However, differently from this opinion, research in this field reached good results also in advanced cancer and  integrated therapies are now proposed to more correctly staged patients by a multidisciplinary group of experts. 

In Romagna this has been always performed and collaboration with Cancer Research Institute (IRST), the Italian Gastric Cancer Group (GIRCG) and the International Gastric Cancer Association (IGCA), allowed us to perform good results and stimulate discussion and research. 

We selected for this congress some topics with new implications for our patients and proposed presentations on  ongoing projects that could improve prognosis for a wider group of patients. "

Promoted by Scientific Committee: Prof. Giorgio Ercolani, Dott. Paolo Morgagni, Dott. Luca Saragoni, Dott. Leonardo Solaini

Link to the event information page: www.coformed.org/web/gastriccancer/

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Dall' Università di Minho dell'ospedale di Braga, Portogallo, all'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì, per imparare le tecniche chirurgiche contro il russamento.

E' questo l'obiettivo della dottoressa Isabel Costa, 27 anni, specializzanda in otorinolaringoiatria, che, dopo aver incontrato il prof.Claudio Vicini, direttore del Dipartimento testa-Collo dell'Ausl Romagna, alle "Journadas de Otorino", svoltesi ad Almada, Lisbona, ha deciso di venire in Italia per apprendere direttamente in sala operatoria le tecniche di cui aveva sentito solo parlare.

"Resterò all'ospedale di Forlì come fellow per circa un mese - spiega la dottoressa Costa - Sono venuta qui per avere una visione chirurgica del problema OSAS, acronimo della Sindrome da Apnee Notturne Ostruttive, osservando le tecniche operatorie di  uno dei maggiori esperti  in materia, nonché uno dei precursori della chirurgia robotica applicata al distretto testa collo, il professor Claudio Vicini. Mi sto specializzando in otorinolaringoiatria e questa rappresenta per me un'occasione unica di apprendimento. Purtroppo il  numero dei pazienti affetti da russamento è molto alto anche in Portogallo, soprattutto a causa dell'incremento dell'obesità . Questo incremento riguarda anche le persone che presentano fenomeni di apnea."

"Il numero dei soggetti affetti da russamento in Italia - spiega il prof. Vicini - supera il 50% della popolazione adulta mentre le apnee significative affliggono quasi il 20% dei soggetti, con una costante tendenza in aumento nell’ultimo ventennio.Ci sono diversi campanelli d’allarme che sono riscontrabili già all’anamnesi del paziente e che suggeriscono la possibilità che egli soffra di OSAS: il russare costantemente, in presenza di interruzioni del respiro di notte, presenza di sonnolenza durante il giorno e spesso pressione alta. Sono sintomi che peggiorano chiaramente la qualità della vita del paziente, specie la sonnolenza diurna, che ne riduce concentrazione ed attenzione, tramutandosi anche in un potenziale rischio per la propria sicurezza se pensiamo a chi svolge lavori come autista piuttosto che lavori con macchinari industriali."

 

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La collaborazione di Ausl Romagna Cultura con il Dipartimento universitario dei Beni Culturali di Ravenna assume caratteristiche "internazionali" con l'arrivo, nella giornata di martedì 05/06/2018, di una delegazione di antropologi ungheresi, del Museo di Storia Naturale di Budapest (Ungheria), presenti oggi all'ospedale  "Morgagni - Pierantoni" di Forlì.
Il gruppo di docenti, la prof.ssa Ildikò Pap, il dottor Tamás Hajdu e il dottor Tamás Szeniczey, afferenti al Department of Anthropology, Hungarian Natural History Museum, Budapest  e del Eötvös Loránd University-Department of Biological Anthropology, Budapest,  erano accompagnati dal dottor Mirko Traversari  e dal dottor  Antonino Vazzana del Laboratorio di Antropologia del Dipartimento dei Beni Culturali di Ravenna e per Ausl Romagna Cultura, dalla dottoressa Tiziana Rambelli.
" Gli studiosi ungheresi - spiega il prof.Traversari - sono venuti all'ospedale di Forlì per una collaborazione scientifica, relativa allo studio paleopatologico e antropologico su resti umani antichi, già attivata con il Laboratorio di Antropologia Fisica e DNA antico di Ravenna che, grazie alla convenzione con il Gruppo AUSL Romagna Cultura, si può avvalere anche della collaborazione dell'UO di Radiologia di Forlì, diretta dal dottor Mauro Bertocco, per la quale erano presentei il  radiologo dottor Enrico Petrella e il tecnico radiologo Lucia Marani."
La professoressa Ildikò  PAP ha conosciuto il dottor Traversari e il suo gruppo, grazie anche agli studi effettuati da questi ultimi sulle Mummie di Roccapelago (Modena), scoperte nel 2010 dall'archeologa forlivese Barbara Vernia. La scoperta era avvenuta nei locali dell’antica roccaforte medievale di Obizzo da Montegarullo ed è parso subito evidente che non si trattasse, come spesso accaduto, della mummificazione volontaria di un gruppo sociale (monaci, beati, membri di famiglie illustri), ma della conservazione naturale di parte della comunità sepolta tra la seconda metà del ‘500 e il ‘700.
A molte migliaia di chilometri di distanza, nel 1994, durante i lavori di restauro di una chiesa a Vac, nell'Ungheria settentrionale, vennero ritrovate 256 mummie, dimenticate per secoli, perfettamente conservate per cause naturali come le mummie di Roccapelago.Ora si trovano al Museo ungherese di storia naturale, a Budapest, ed hanno fornito agli studiosi validi elementi per la scoperta di nuovi metodi di lotta alla tubercolosi .
La similitudine del ritrovamento, e gli studi effettuati dagli studiosi italiani ed ungheresi, hanno messo in contatto i due team, che ora si sono incontrati, per proseguire le loro ricerche, a Forlì, non a caso città natale di Giovan Battista Morgagni, fondatore della patologia moderna, che dissezionava i cadaveri nel teatro anatomico dove era inciso ""Mors ubi gaudet succurrere vitae", cioè "dove la morte è lieta di prestare soccorso, giovare, alla vita"
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Continua l’impegno scientifico dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione di Forlì, diretta dal Dr. Stefano Maitan. E anche questa volta il tema é la terapia del dolore, per la quale l’Unità Operativa riceve da diversi anni riconoscimenti e partecipazioni prestigiose.

Il dottor Emanuele Piraccini, responsabile dell’Ambulatorio di Terapia del Dolore dell’Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlí , presenterà al congresso internazionale del World Institute of Pain (WIP), che si terrà a Dublino (Irlanda),  dal 9 al 12 Maggio, il lavoro scientifico 'The Use of Sonographic Guidance in Caudal epidural steroid injections’, che espone i vantaggi dell’utilizzo combinato delle tecniche ecografiche e radiologiche per eseguire infiltrazioni epidurali con una minor radioesposizione per i pazienti e gli operatori.

La ricerca é stata selezionata come uno dei migliori lavori provenienti da tutto il mondo tra i vari professionisti che si occupano, a qualunque livello, di terapia del dolore. Verranno presentati studi svolti da anestesisti, algologi, neurologi, fisiatri, ortopedici, neurochirurgi, reumatologi ed altri specialisti coinvolti nello studio e nel trattamento del dolore, inclusi biologi, fisioterapisti e psicologi.

"Questo lavoro scientifico è frutto della collaborazione in ambito clinico con il centro di terapia del dolore dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, che prosegue nell’ottica di ottimizzare la rete di terapia del dolore dell’AUSL Romagna -spiega il dottor Piraccini - La forte motivazione del gruppo di medici anestesisti  con uno specifico interesse in terapia del dolore che, oltre al sottoscritto, si occupano della gestione di pazienti affetti da dolore cronico, il Dr. Daniele Bellantonio, la dottoressa Morena Calli, il dottor Armando Criscuolo, il dottor Vinicio Dima, la dottoressa Ilaria Scaioli e il dottor Marcello Zoli e del gruppo di infermieri selezionato all’interno del gruppo di professionisti della Rianimazione, coordinati da Susanna Marocchini, cioè Sabrina Canali, Linda Dal Pozzo, Cristina Minardi, Rosanna Spadola, Cristina Turron, ha permesso in questi anni all’ambulatorio di crescere, sia in termini qualitativi che nel numero di ore settimanali dedicate alle Terapia del dolore.Ricordiamo che l’ambulatorio del dolore,  che si trova presso l'Ospedale di Forlì, nel Padiglione Morgagni, piano 1,  è strutturato in un servizio di terapia antalgica per pazienti esterni all'Ospedale e per il monitoraggio del dolore di difficile gestione nei reparti ospedalieri. Per informazioni ci si può rivolgere allo 0543/ 735130 ."

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Venerdì 25 maggio, alle 16, 30, presso la Sala delle Assemblee del Palazzo del Monte di Pietà di Forlì in Corso Garibaldi 45, Giancarlo Cerasoli, il curatore, e Tiziana Rambelli, del gruppo Ausl Romagna Cultura, presenteranno in anteprima, con gli autori dei contributi,  il volume "Morgagni e Forlì", pubblicato dalla casa editrice Grafikamente.

L' incontro rientra nella rassegna organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì .

Il volume. 

Il progetto è nato da un’idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, nell’ambito del progetto di valorizzazione del patologo forlivese Giovan Battista Morgagni.

La narrazione si svolge attraverso sette saggi, tutti ampiamente illustrati:  Franco Zaghini offre un panorama della situazione politica, economica e sociale della Forlì del secolo XVIII;  Giancarlo Cerasoli (gruppo Ausl Cultura) passa al setaccio le autobiografie e le biografie di Morgagni, individuandone i punti nei quali sono raccontate le vicende forlivesi del protagonista;  Enrica Micelli e un gruppo di studentesse del Liceo Classico G.B. Morgagni di Forlì ricavano informazioni utili a meglio delineare la personalità del medico dalla lettura dei suoi testamenti e di alcune lettere da lui inviate al suo procuratore forlivese Giovan Gualberto Pantoli; Antonella Imolesi Pozzi presenta un vasto corpus, in gran parte inedito, di opere (quadri, statue, stampe, medaglie) conservate a Forlì, che riguardano l’iconografia del medico forlivese; Anna Rosa Bambi, rifacendosi al "Libro di casa Morgagni", ricostruisce le complesse vicende dell’origine “mercantile” di quella famiglia,ripercorrendo le trame commerciali e quelle politiche, culminate con l’attribuzione del seggio del consiglio cittadino; Paola Palmiotto compie una documentata analisi sui modi attraverso i quali la città natale volle ricordare Giambattista nel corso dei secoli; Gianluca Braschi svela il lavoro di documentazione che servì all’anatomista forlivese per scrivere le Epistole Aemiliane, nelle quali prese in esame la storia di parte del territorio della Romagna e dell’Emilia.

Completano il libro due importanti contributi, che riguardano la docufiction su Morgagni girata di recente dal regista Cristiano Barbarossa. Nel primo il regista racconta la trama dell’opera e nel secondo Leonardo Michelini illustra le splendide immagini da lui scattate durante le riprese cinematografiche.

Il volume consta di 384 facciate, riccamente illustrate e stampate in quadricromia.

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Dopo il grande successo ottenuto nel 2017, tornano le "Letture a voce alta", in ospedale, a Forlì, con gli studenti della scuola elementare Duilio Peroni di Vecchiazzano.

Il primo appuntamento del 2018, aperto a tutti  è per martedì 27 marzo, alle ore 10, come sempre nell'atrio del Padiglione Morgagni.

" Questo progetto, nato lo scorso anno scolastico - spiega la maestra Lara Verni - grazie alla collaborazione con AUSL Romagna Cultura, si chiama LETTURE A VOCE ALTA e mette proprio al centro i bambini e la lettura. La scuola che lo promuove è la primaria “D. Peroni” di Vecchiazzano, facente parte dell’Istituto Comprensivo n.7 di Forlì. Stimolare i bambini alla lettura è fondamentale, anche se nel nostro paese non è una pratica così diffusa…Eppure trasmettere ai nostri piccoli la curiosità per i libri e abituarli a leggere è importantissimo. Bisogna promuovere libri e lettura e ciò è importante per innumerevoli motivi."

 

"L' obiettivo - prosegue la maestra Verni - è condividere con tutti gli “8 motivi per cui è fondamentale leggere fin da piccoli” :

• I libri preparano i bambini ad affrontare la vita 

I libri aiutano i bambini ad acquisire competenze e strategie per muoversi nella realtà di tutti i giorni e li preparano ad affrontare le difficoltà della vita quando saranno grandi. La lettura è uno strumento di conoscenza. 

 

• I bambini che leggono sono più creativi 

L’abitudine alla lettura crea elementi positivi per sviluppare la fantasia e l’immaginazione.

 

• La lettura amplia il vocabolario e migliora la comunicazione

 Sul piano linguistico, la lettura stimola lo sviluppo del linguaggio, arricchisce il vocabolario del bambino e ne migliora la qualità lessicale e sintattica. 

 

• I bambini che leggono vanno meglio a scuola

 I bambini abituati alla lettura da mamma e papà vanno meglio a scuola, ottengono voti migliori dei coetanei che non leggono, sono più svegli nella risoluzione dei problemi.

 

• I libri insegnano il valore dell'amicizia

 Le storie, i racconti e le fiabe insegnano ai piccoli uomini e donne di domani il valore dell’amicizia e come approcciarsi agli altri. 

 

• Leggere rilassa e crea effetti positivi per la mente

Ad esempio la sera, prima di andare a dormire, è il momento migliore della giornata perché rilassa e il bambino e crea effetti positivi nella mente.

 

• Leggere aiuta il bambino a capire le sue emozioni

 Leggere favorisce la comprensione di sé e del mondo che ci circonda, allarga la mente e ci stimola a esplorare mondi nuovi e sconosciuti.

 

• Leggere è un atto d'amore

 Leggere con il proprio bambino è un atto d’amore. Questo crea complicità, fiducia e aiuta a rinsaldare il legame affettivo."

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