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Ragazzi che aiutano altri ragazzi e bambini, in un momento per loro delicato quale può essere quello del ricovero o anche solo di una visita in ospedale. “Ricevendone”, in cambio, una spinta per fare sempre meglio. Rappresenta dunque un bel circolo virtuoso l’iniziativa che si è svolta nella mattinata di sabato scorso nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Dove un gruppo di studenti delle classi prime dell’Istituto Comprensivo “Ricci Muratori” ha dato vita ad uno spettacolo teatrale per allietare, anche coinvolgendoli, piccoli pazienti dell’ospedale e altri bimbi in attesa di visita, nonché i loro genitori. Lo spettacolo fa parte di un progetto della scuola (ricompreso nei Pon europei) di didattica alternativa per il recupero e consolidamento nelle materie di italiano e matematica, attraverso laboratori di teatro funzionali al migliorare il flusso verbale, alla comprensione di testi e conseguente elaborazione espressiva anche in “linguaggio filmico”.

E visti gli ottimi risultati che tali laboratori stavano conseguendo, gli insegnanti e la dirigente dell’Istituto, professoressa Sandra Baldassarri, nonché l’educatore che ha seguito il laboratorio, Matteo Pironi, hanno valutato positivamente l’idea di allestire uno spettacolo in ospedale, in favore dei piccoli (e meno piccoli) pazienti.

Sabato mattina dunque i ragazzi, con alcuni genitori e l’insegnante Tiziana Casadei, si sono recati in ospedale, accolti dal primario dottor Federico Marchetti e da altri operatori del reparto, e hanno dato vita a vari sketch e piccole scenette in chiave umoristica, sorprendendo ed emozionando i presenti. Tutto ottimamente riuscito, tanto che, in vista del prossimo anno scolastico, si sta già pensando di riproporre  eventi della stessa tipologia, propedeutici a favorire  uno sviluppo
armonico nella fase evolutiva e la prevenzione del disagio in età pediatrica ed adolescenziale.

Insegnanti ed educatori colgono l’occasione per ribadire l’importanza di esperienze, non isolate, ma che aggregano e riaffermano come la scuola si faccia carico di laboratori innovativi, scambi di esperienze e di emozioni, fattori di crescita ed emancipazione dei ragazzi che possano così rendersi partecipi e fautori del loro futuro, rendendosi consapevoli di limiti e disagi che ogni giorno si affrontano ma che, attraverso l'elaborazione consapevole, è possibile superare. Magari, aiutando altri ragazzi e bimbi in ospedale.

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Ad un anno dall'attivazione della Card "Primi Passi", il Comune di Ravenna fa il punto su questo nuovo strumento, attreverso un convegno per illustrare a tutto tondo il mondo dei neonati, delle loro famiglie, e dei servizi messi a disposizione, in quest'ambito, per la comunità ravennate. Si terrà dunque nel pomeriggio di giovedì 13, a partire dalle ore 15:30, presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense (via Baccarani, 3 - Ravenna), l'evento dal titolo "Un anno di - I tuoi primi passi nel mondo". Oltre alla presentazione dei dati relativi all’utilizzo della Card, e delle attività commerciali aderenti, saranno illustrati importanti progetti per il futuro. E, a seguire illustrazione del progetto "Nati per leggere" ed un approfondimento tematico su "La lettura (e non solo) e lo sviluppo del bambino: storie, evidenze e prospettive", con interventi di vari professionisti aziendali. Tutti i dettagil e il programma dell'evento, nell'allegata locandina.

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L’umanizzazione delle cure e la creazione di percorsi facilitanti nei confronti dei pazienti sono tra i più importanti obiettivi che si pongono le direzioni delle Aziende sanitarie in Emilia Romagna. Per perseguirli la collaborazione col mondo del volontariato è fondamentale. E nell’ottica di creare alleanze sempre più strette col terzo settore ravennate, che attivamente collabora con l’Ausl e con l’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, l’Azienda ha provveduto, nei mesi scorsi, a rinnovare completamente l’Area Volontariato situata all’interno del nosocomio, rendendola più funzionale ed accogliente.

Questa mattina, presso i locali ristrutturati (piano interrato, ex ambulatori di oculistica, ingresso ospedaliero di via Missiroli) si è svolto un momento inaugurale alla quale hanno partecipato:

  • Il direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini,
  • Rappresentanti del mondo del Volontariato,
  • Gianandrea Baroncini (Assessore del Comune di Ravenna),
  • Carla Del Frate (Segretaria arctistica dell’orchestra musicale giovanile “Cherubini”).

Il momento inaugurale è stato importante per rimarcare l’importanza delle iniziative che il mondo del volontariato attua in ospedale. Come ad esempio “Musica senza barriere”, di cui proprio nell’ambito dell’evento si è avuto un “assaggio” con un piccolo concerto a cura di un “Duo per violino e viola”, offerto da Cherubini e Ravenna Festival, nell’anno in cui se ne festeggia la XXX edizione.

A rendere possibile tutto ciò, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione col Comune di Ravenna, con Lions Club Host, Consulta delle Associazioni di Volontariato di Ravenna, Associazione Il Paese e Associazione “Per gli altri”.

E l’importanza del terzo settore è stato ribadito anche dal dottor Tonini, che proprio in quest’ottica ha voluto essere presente di persona: “Porto a voi del volontariato, che ci supportate nell’attività a favore del paziente, il mio saluto e ringraziamento; e in quest’ottica di proficua collaborazione va anche l’attivazione di questi nuovi spazi – ha detto il direttore generale -. Auspico che questo rapporto sia sempre più stretto e, laddove serva, anche dialogico”.

L’assessore Baroncini ha a sua volta ringraziato le associazioni: “Se il male principale del  nostro tempo è la solitudine, accentuata in questo momento dalla crisi, l’opera del volontariato, insieme alle buone pratiche messe in campo dalle istituzioni sanitarie ed amministrative è importante per mantenere per quanto possibile il livello di qualità della vita della nostra comunità. E questa virtuosa collaborazione dovrà continuare e rafforzarsi sempre più, ad esempio nei trasporti nei pazienti e nelle case della salute. Grazie a voi tutti”.

Il Direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi  ha sottolineato che “questa operazione rappresenta un solco di avvio a collaborazioni più proficue e mirate” e ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato ai lavori e all’iniziativa.

Infine Giuseppe Benini, della “Banca di Credito Cooperativo Forlivese Imolese Ravennate” ha ribadito la vicinanza e il supporto che l’istituto di credito sta dando a diversi progetti aziendali.

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L’umanizzazione delle cure e la creazione di percorsi facilitanti nei confronti dei pazienti sono tra i più importanti obiettivi che si pongono le direzioni delle Aziende sanitarie in Emilia Romagna. Per perseguirli la collaborazione col mondo del volontariato è fondamentale. E nell’ottica di creare alleanze sempre più strette col terzo settore ravennate che attivamente collabora con l’Ausl e con l’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, l’Azienda ha provveduto, nei mesi scorsi, a rinnovare completamente l’Area Volontariato situata all’interno del nosocomio.

Lunedì mattina, 10 giugno, a partire dalle ore 9:15, presso i locali ristrutturati (ospedale di Ravenna, ingresso di via Missiroli, piano interrato, ex ambulatori di oculistica) avrà luogo un momento inaugurale di tali locali alla quale parteciperanno:

  • Direzione Generale
  • Rappresentanti del mondo del Volontariato
  • Gianandrea Baroncini (Assessore del Comune di Ravenna)
  • Andrea De Rosa (Sovrintendente del Ravenna Festival e promotore dell’iniziativa “Musica senza barriere”

Nell’ambito dell’evento avrà luogo un piccolo concerto a cura di un “Duo per violino e viola”. L’evento è aperto al pubblico e la cittadinanza è invitata.

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Ancora un gesto di stima e vicinanza, da parte della società civile, nei confronti dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. Questa volta è il Centro di Prevenzione Oncologica Senologica a ricevere una importante donazione, grazie alla quale il livello di qualità e innovazione delle apparecchiature diagnostiche aumenterà ulteriormente.

I due ecografi che sono stati inaugurati questa mattina, donati dall’Istituto Oncologico Romagnolo e dalla “Fondazione Lucè Onlus” di Ravenna, rappresentano infatti il top di gamma rispetto a queste specifiche apparecchiature per la senologia. Si tratta di due ecografi in forma digitale di ultima generazione dotati di sonde lineari multifrequenze, dedicate in maniera specifica alla ecografia senologica. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il presidente dell'associazione “Volontari e Amici dell'Istituto Oncologico Romagnolo" Mario Pretolani, la presidente del cda della “Fondazione Lucè Onlus” Laura Ruocco, il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, la responsabile della Prevenzione Oncologica Senologica di Ravenna Patrizia Bravetti, il dottor Alessandro Berselli della ditta fornitrice General Electric.

I due nuovi ecografi vanno a sostituirne altri due già presenti presso il Servizio, ma che non erano a questo livello di innovazione e tecnologia, e si integrano perfettamente con il terzo ecografo presente, anch’esso più recente ed avanzato. In questo modo tutti e tre gli ecografi dedicati alla diagnostica senologica, presenti presso l’ospedale di Ravenna, offrono un livello altissimo di performance.  Con, di conseguenza, una altissima qualità nella diagnostica per le pazienti.

“In particolare – ha spiegato la dottoressa Bravetti – per le donne extrascreening, cioè quelle con meno di 45 anni che hanno oltretutto un seno molto denso. Queste sonde sono in grado di evidenziare lesioni più piccole e con maggiori dettagli. Le sonde potranno essere utilizzate anche per i progetti legati alla famigliarità della malattia”. Dal punto di vista tecnologico, il dottor Berselli ha ulteriormente evidenziato la maggior precisione che si potrà perseguire, nell’effettuazione delle biopsie, con questi ecografi, del valore complessivo di circa centomila euro.

Lara Ruocco ha evidenziato il percorso di sensibilizzazione e raccolta fondi, che ha coinvolto anche molti esponenti della cittadinanza, e che ha portato a questa importante donazione, ricordando anche quanto già fatto da “Fondazione Lucè Onlus” ad esempio per l’assistenza domiciliare ed evidenziando che “vi sia una buona divulgazione del ruolo del volontariato”.

Pretolani (Istituto Oncologico Romagnolo) ha a sua volta rimarcato come questo sia un ulteriore tassello nelle molte donazioni che lo IOR sta effettuando nei confronti dell’Ausl dell’intera Romagna, “opera di vicinanza che continuerà anche in futuro”. Altro fronte importante per lo IOR, “la sensibilizzazione: andiamo già nelle scuole ma abbiamo un progetto specifico, che partirà nei prossimi mesi, per accrescere la consapevolezza dell’importanza del volontariato nella lotta contro il cancro”.

Il sindaco Michele De Pascale, nel ringraziare le due associazioni e tutti i donatori per il bel risultato raggiunto, ha evidenziato come “in una situazione in cui il Sistema Sanitario Nazionale sta vivendo un momento non dei più facili, iniziative come questa sono importantissime per dare servizi sempre più innovativi e qualificati. La società civile si fida delle istituzioni e della sanità pubblica, e dovremo continuare ad impegnarci per conservare questa fiducia, e per facilitare il miglior accesso possibile dei cittadini ai servizi, anche alle persone con meno mezzi e strumenti culturali, in un’ottica di efficacia delle cure ed equità sostanziale d’accesso”.

La Direzione Aziendale, nella persona del dottor Tarlazzi, ringrazia i donatori auspicando che tali collaborazioni vengano sempre più valorizzate, ed assicurando il massimo impegno per l’utilizzo più proficuo possibile di queste, come di tutte, le apparecchiature diagnostiche.

Presso il servizio di Senologia dell’Ospedale di Ravenna vengono effettuate, annualmente, circa 16mila ecografie e, conseguentemente, circa 1.500 interventi di ago-aspirato e circa 400 microbiopsie. Sono circa 250 l’anno le nuove neoplasie che vengono diagnosticate.

Ravenna, 3 giugno 2019

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Sabato primo giugno, a Ravenna, si corre… per una buona causa. Il ricavato della “Mini Maratona Conoscitiva – Dai Ragazzi per i Nonni”, che avrà luogo tra i monumenti della città, sarà infatti dedicata all’acquisizione di apparecchiature e attrezzature per il reparto di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. E in particolare per un monitor da utilizzarsi per velocizzare ulteriormente gli interventi su pazienti colpiti da ictus.

Questa mattina presso l’ospedale, ha avuto luogo una conferenza stampa in cui è stata presentata l’iniziativa, col presidente del Rotary Club Ravenna “Galla Placidia”, il ragionier Piero Roncuzzi (membro del Comitato locale de “La BCC Ravennate, Forlivese & Imolese”), la presidente dell’Associazione “Alice” di Ravenna Daniela Toschi, Paola Novara (Museo Nazionale di Ravenna), il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, il direttore della Neurologia Pietro Querzani, la responsabile Fundrising Elisabetta Montesi e la curatrice dell’evento Patrizia Baratoni. Dopo i saluti del Comune di Ravenna da parte del vicesindaco Eugenio Fusignani, che sabato sarà presente all’evento, Patrizia Baratoni ha ringraziato anche gli altri sponsor e sostenitori (varie scuole: l’Istituto Geometri “Morigia-Persida” e in particolare il professor Daniele Verati, il Liceo scientifico Alfredo Oriani e l’Istituto Comprensivo Damiano di Ravenna, poi la Polizia Municipale, Cittadinanzattiva Emilia Romagna, Conad Galileo, “Natura Nuova”) e ha illustrato l’evento.

Pronti, via: sabato primo giugno alle ore 9:30 in piazza del Popolo, dopo il saluto delle Autorità e degli organizzatori, si partirà (attorno alle 10) con la “minimaratona” per le vie circostanti ed i relativi monumenti; il punto d’arrivo, in cui sarà allestito un momento di ristoro e la consegna di diplomi di partecipazione, è previsto nella stessa piazza. Ad illustrare i monumenti che saranno incontrati lungo il percorso, Paola Novara: “Sarà un momento interessante perché potrà rappresentare un primo approccio conoscitivo rispetto a questi monumenti ed edifici storici, sebbene con un gruppo verosimilmente molto numeroso non potremo illustrarli tutti dettagliatamente. La partecipazione delle scuole e quindi dei giovani è molto importante sia per l’educazione al bello dei ragazzi sia per la componente solidale dell’evento”. E’ possibile iscriversi direttamente sul posto, con un’offerta minima di 2,5 euro.

Roncuzzi (“La BCC”) ha evidenziato il ruolo sociale, oltre che economico, dell’Istituto di Credito, in virtù del quale “partecipiamo a questa iniziativa ed abbiamo partecipato ad altre in sostegno dell’Ospedale e della sanità locale. Crediamo che, come banca, oltre alla nostra mission aziendale, sia importante anche lasciare qualcosa sul territorio per la nostra comunità”.

Un approccio che ovviamente è condiviso anche dal Rotary: nei giorni scorsi il Club “Galla Placidia” aveva donato arredi alla Pediatria e “anche negli anni scorsi abbiamo eseguito vari service – ha ricordato il presidente Bassi –: siamo tornati a collaborare con l’ospedale, e intendiamo continuare a farlo. Anche perché alla salute pubblica e alla tutela della persona, sono dedicati i nostri principali service, dal livello locale a quello internazionale. Nelle nostre politiche molta importanza la dedichiamo inoltre alla componente femminile e ai giovani: di qui è nato il coinvolgimento delle scuole nella ‘Mini maratona’ e anche l’idea del titolo, ‘I ragazzi per i nonni’, che vuol simboleggiare l’impegno che non deve mai mancare, nella presa in carico da parte delle giovani generazioni, verso quelle che le hanno precedute”. Sempre nell’ottica di raccolta fondi per iniziative a sfondo sociale e sociosanitario, le consorti del Rotary hanno realizzato un libro sui proverbi dialettali del ravennate, che sarà venduto in un banchetto nella giornata dell’evento.

Insomma un paio d’ore di cammino (e quindi sano movimento fisico) con in più un po’ di cultura, e soprattutto solidarietà. Sì perché il ricavato  dell’evento sarà dedicato alle apparecchiature per la Neurologia.

“L’ictus è una patologia tempodipendente – ha precisato in merito il dottor Querzani – e noi abbiamo messo in atto tutte le procedure possibili per accelerare al massimo la diagnosi e l’intervento, in modo da garantire ai pazienti il maggior recupero possibile. Un passaggio fondamentale per questo aspetto sarà l’attivazione di una barella/bilancia, che mentre trasporta il paziente ci rende noto il suo peso, indispensabile per dosare i farmaci da utilizzare nelle successive procedure, ed un monitor per monitorarlo anche durante i trasporti”. Costo dell’intera apparecchiatura, quasi tredicimila euro: già l’associazione “Alice”, che sabato avrà un banchetto in piazza, sta contribuendo per la  barella/bilancia, e l’iniziativa servirà per finanziare ulteriormente l’operazione, specialmente il monitor.

“La collaborazione di e tra tutti questi soggetti per l’iniziativa di sabato, così come per altre  - ha aggiunto il dottor Tarlazzi – è molto importante, ma è anche una gran bella cosa: è il ‘Sistema Ravenna’ che quando decide di fare una cosa la fa. La facciamo insieme, perché abbiamo messo insieme un’alleanza in cui ognuno fa la sua parte per perseguire il risultato. Vogliamo continuare così e fare ancora meglio”.

Approfondimento clinico sull’ictus.

In caso di ictus il campanello d’allarme deve scattare se si sente, o si nota in qualcuno, un dolore alla testa intenso e insolito, bocca storta e difficoltà a parlare, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio.

In Romagna, ogni anno, si registrano circa 2.100 ictus ischemici. Di questi l’80 per cento rappresenta un primo episodio, il 20 per cento una recidivia. Circa il 30 per cento dei pazienti con ictus si reca in Pronto Soccorso con mezzi propri, senza attivare il 118, con un conseguente allungamento dei tempi di intervento da parte dei sanitari.

Vi sono due modalità per intervenire sull’ictus: una modalità farmacologica, iniettando per via endovenosa una farmaco che elimina il trombo, o in via endovascolare, cioè rimuovendo l’ostruzione per via meccanica. Prima il paziente arriva in ospedale e, ovviamente, maggiori possibilità di successo hanno queste tecniche.

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Ancora un gesto di vicinanza della società civile al reparto di “Pediatria e Neonatologia” dell’Ospedale di Ravenna, e di significativo valore economico. Il Rotary Club Ravenna Galla Placidia ha infatti effettuato una donazione di arredi e attrezzature sanitarie per un valore di circa 12.500 euro.

Ieri pomeriggio la cerimonia di consegna alla presenza del direttore del Dipartimento Materno Infantile di Ravenna (nonché dell’Unità operativa), dottor Federico Marchetti, del personale medico e infermieristico e dei vertici del Rotary tra cui il Governatore del District 2072 Paolo Balzani e del presidente del Club Paolo Bassi.

La Pediatria e Neonatologia di Ravenna, come ha ricordato il dottor Marchetti, svolge le proprie attività cliniche ed assistenziali garantendo i seguenti servizi:

-     Ambulatorio delle Urgenze Pediatriche ed Osservazione Breve

-     Degenza Pediatrica

-     Day Hospital- Day Service

-     Attività Ambulatoriali per bambini ed adolescenti con malattie croniche.

L’attività dell’Ambulatorio di Urgenze Pediatriche (cosiddetto Pronto Soccorso Pediatrico) garantisce un’assistenza continuativa nelle 24 ore, con circa 10.000 accessi ogni anno di cui 600 osservazioni brevi intensive. Nell’ambito di queste attività il Service che è stato progettato e realizzato dal Rotary Club Ravenna Galla Placida ha avuto l’obiettivo di rendere l’attività del Pronto Soccorso Pediatrico meglio organizzata e funzionale.

Prima, infatti, il Pronto Soccorso Pediatrico non aveva un’area di accoglienza vera e propria (modello front-office, con bancone adeguato) e non disponeva di un qualificato sistema di arredo nello spazio dedicato all’assistenza e osservazione dei bambini, che dura anche alcune ore.

Il Service ha dunque consentito:

-     di avere a disposizione, negli spazi antistanti agli Ambulatori di Pronto Soccorso, un’area attrezzata (con la presenza di una infermiera) che garantisce un’immediata presa in carico dei bambini-adolescenti e dei genitori che arrivano dal Pronto Soccorso generale (primo triage), in grado di fornire rapide informazioni sui codici di accesso, la verifica delle condizioni cliniche, l’alert immediato in caso di necessità del personale medico e infermieristico, il raccordo complessivo con i sistemi di trasporto

-     di indirizzare, da parte dell’operatore presente nella postazione, le famiglie e i bambini negli appositi luoghi (contigui) che svolgono attività ambulatoriale specialistica

-     la permanenza in una stanza dedicata ed attrezzata con due lettini visita, moderni e funzionali, dei casi che richiedono l’accoglienza e la permanenza per alcune ore, al fine di garantire le cure necessarie prima dell’auspicato ritorno a domicilio o del necessario ricovero, sulla base dell’evoluzione clinica.

-     di garantire adeguati standard assistenziali in conformità a quelle che sono le attuali direttive esistenti in merito ad un adeguato funzionamento dei Pronto Soccorso pediatrici

Per quanto riguarda, invece, il reparto di degenza, i casi ricoverati sono annualmente circa 900, e richiedono un’assistenza continuativa da parte di almeno un genitore. Le stanze di degenza si compongono di due posti letto e sono dotate di poltrone per i genitori (una per ciascun posto letto) usurate ed esteticamente (in alcuni casi anche funzionalmente) inadeguate.

Il Rotary Club Ravenna Galla Placidia ha acquistato 6 Poltrone Relax su ruote con poggia gambe reclinabili ed inoltre 5 ricambi per le sedute e in un caso per lo schienale delle poltroni esistenti usurate. Attualmente la quasi totalità delle stanze è dunque dotata di nuove poltrone, dello stesso colore, di grande confort per i familiari (in modo particolare per il soggiorno notturno) ed anche per lo stesso bambino-adolescente durante le ore diurne. Questo ha reso le stanze di degenza molto più belle nell’accoglienza.

E ancora, nelle aree di attesa degli ambulatori, in alcuni spazi della degenza del reparto, per l’attesa prima delle visite o durante la permanenza durante il ricovero, erano disponibili delle sedute poco confortevoli e poco adatte per l’arredo di un reparto di Pediatria. Sono state donate 4 sedute (poltroncine) di vari colori (in conformità con i luoghi di attesa) ciascuna con tre posti, che rendono l’accoglienza esteticamente e qualitativamente conforme ad un reparto dedicato ai bambini e agli adolescenti. In modo particolare una di queste sedute è antistante a due nuove stanze di degenza dedicate al ricovero di ragazze/i in età adolescenziale con particolari bisogni speciali.

Nel dettaglio la donazione si compone di: un top e frontale bancone reception e fianchi esterni; una scrivania con sedia su ruote, quattro sedie a barra da tre posti ciascuna, due lettini visita a due sezioni ad altezza variabile, corredati di sponde laterali, porta rotolo, morsetto porta asta flebo, sei poltrone relax su ruote con poggia gambe, corredate da morsetto asta flebo e cinque ricambi per sedute di poltrone e uno schienale, due barelline per la stanza d’attesa infusione chiusa con tenda in simil plastica per creare zona confort.

“Siamo particolarmente grati al Rotary Galla Placidia per questo importante service – ha commentato il dottor Marchetti – che rappresenta un punto nodale per poter erogare un servizio sempre migliore ed una adeguata accoglienza ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie”.

“Il Rotary è ben lieto di aver realizzato questo service; è un service per coloro che quotidianamente svolgono un service, nel caso di questo reparto per i piccoli pazienti della Pediatria – ha detto il presidente Bassi -. Già 12 anni fa abbiamo iniziato a collaborare con l’Ospedale di Ravenna e continueremo a farlo. Ci teniamo molto, in particolare per questo reparto, poiché, tra l’altro, la protezione di madri e bambini è una delle sei ‘aree critiche’ sulle quali il Rotary è chiamato ad operare”.

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E' col campione di ciclismo Davide Cassani il prossimo incontro delle "Rianimazioni Letterarie", la rassegna di presentazione di libri che si tiene all'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna. Il ciclista, intervistato da Livia Santini, con l'intervento di Guido Guerrieri (coordinatrice dell'evento e della rassegna Patrizia Baratoni), illustrerà il suo volume "Le salite più belle d'Italia". Appuntamento domenica 19 maggio alle ore 19, presso la Sala Riunioni del Dea di Ravenna (viale Randi, 5 - settimo piano). Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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La “Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese” (“La BCC”), da sempre impegnata in iniziative benefiche e attenta alle esigenze  territoriali, ha effettuato un’importante donazione all’Unità Operativa di “Medicina riabilitativa” di Ravenna, finalizzata all’acquisto di due sollevatori per pazienti “Rifton Tram Low” che sono stati collocati uno all’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, fruibile da tutti i pazienti con grave disabilità ricoverati nei reparti per acuti (ad esempio Neurologia, Medicina…) e l’altro presso la Casa della Salute di Russi, dove è già attivo un servizio di valutazione e prescrizione ausili in collaborazione coi medici di famiglia.

Questa attrezzatura è uno strumento indispensabile per il trasferimento di pazienti con gravi disabilità e diversa corporatura, e permette di sollevarli da seduti in posizione eretta ed effettuare la deambulazione assistita. Ha un telaio compatto e ultraleggero, è semplice da maneggiare anche in spazi stretti  e riduce significativamente le tensioni e le sollecitazioni alla schiena degli operatori, garantendo un ambiente di lavoro più sicuro ed efficiente.

“La BCC”  ci ha inoltre donato un apparecchio per elettroterapia a quattro canali con relativa tavola (denominato “Compex Phisio”), pensato per  trattare muscoli denervati e patologie complesse dell'arto superiore e inferiore . Può essere utilizzato per stimolare la muscolatura dopo somministrazione di tossina botulinica nei pazienti neurologici, ma adatto anche  nel post-operatorio di patologie ortopediche  complesse.

Alla sobria cerimonia di donazione che si è svolta ieri pomeriggio erano presenti il dottor Paolo Tarlazzi (direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna), la dottoressa Cinzia Lotta  (direttore della “Medicina riabilitativa” di Ravenna), il dottor Giuseppe Benini (presidente del Comitato Locale de “La BCC”, il dottor Giorgio Bonavia (capoarea de “La BCC”), il ragionier Piero Roncuzzi (membro del Comitato Locale de “La BCC”).

La dottoressa Lotta ha espresso il proprio sentito ringraziamento verso la “Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese”, rilevando che tali attrezzature contribuiranno  al miglioramento della  gestione dei pazienti quotidianamente assistiti presso la “Medicina riabilitativa” nella sede di Ravenna  e nella Casa della Salute di Russi, “facilitando i trasferimenti e  migliorando le autonomie dei pazienti con gravi disabilità, che è il principio base della riabilitazione” ha spiegato la professonista. Un ringraziamento particolare anche alla presidente dell’Associazione A.L.I.Ce. Ravenna (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) signora Daniela Toschi, che ha contribuito alla realizzazione della procedura di donazione.

(Si allega un file zippato con le foto dell’evento).

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Si è svolto questa mattina, presso il presidio sanitario “San Giorgio” di Cervia, un incontro per fare il punto sulla struttura, i servizi e gli investimenti in corso. Erano presenti il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, il direttore del Presidio Paolo Tarlazzi, il direttore del Distretto Roberta Mazzoni ed i primari del Punto di Primo Intervento Maria Pazzaglia e della Radiologia Carlo Orzincolo, il direttore dell’Ufficio Tecnico aziendale Enrico Sabatini.

Il Presidio Sanitario “San Giorgio” di Cervia, che ospita servizi ospedalieri e al primo piano la Casa della Salute, è stato oggetto, negli anni 2018 e 2019, di un importante progetto di riqualificazione e ristrutturazione degli spazi interni  e dell’area esterna per un valore di circa 2.320.000 euro. Ad oggi si sono conclusi gli interventi che hanno consentito di migliorare le condizioni strutturali del Punto di Primo Intervento (Ppi) e della Casa della Salute (con un riordino anche degli spazi presenti al piano terra). La riqualificazione complessiva si sta completando con la realizzazione di diversi interventi riguardanti la prima fase dei lavori nell’area esterna del Presidio “San Giorgio”, tesi a migliorare la viabilità e ad aumentare nella sua configurazione finale le zone di sosta e parcheggio di  utenti e dipendenti e il completamento del Ppi, con la realizzazione della bussola di ingresso e della camera calda al fine di  migliorare l’accoglienza dei pazienti trasportati con i  mezzi di soccorso o  di privati. E' stato avviato inoltre un intervento di riqualificazione energetica, facente parte del Programma Operativo Regionale realizzato grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che prevede  la sostituzione degli infissi in legno, l'installazione di un impianto di cogenerazione e la ristrutturazione della centrale termica. Infine si è dato avvio al progetto per la realizzazione di una nuova cabina elettrica e per l'adeguamento dei locali per l’allestimento della nuova Tac.

Dati d’attività.

Presso il Punto di Pronto Intervento vengono effettuati ogni anno 11.324 accessi, che vertono principalmente su Codici Verdi (63 per cento) casi e Bianchi (21 per cento); si tratta principalmente di problemi internistici e traumatologia non grave.

L’attività svolta dalla Radiologia prevede l’erogazione di prestazioni in regime ordinario e di urgenza rivolte a utenti esterni ambulatoriali, provenienti dal Punto di Primo Intervento ed interni in degenza presso l’Unità operativa di Lungodegenza. Nel corso del 2018 sono state effettuate le seguenti prestazioni: 3.035 ecografie (di cui 386 da Pronto soccorso); 4.207 risonanze magnetiche, 13.353 radiografie (di cui 4.428 da Pronto soccorso), per un totale di 20.595 prestazioni (di cui 4.814 da Pronto soccorso).

Si aggiungono le attività erogate da parte dei servizi di Lungodegenza e del Centro dialisi in favore dei cittadini del territorio cervese, rafforzando i percorsi d’integrazione e di continuità assistenziale garantiti dai diversi servizi presenti presso il Presidio di Cervia e, grazie all’avvio della Medicina di Gruppo presso la Casa della Salute.

Tale attività sarà ulteriormente qualificata e implementata con l’arrivo dopo l’estate (sono in corso i lavori propedeutici ai locali) di una nuova Tomografia computerizzata a 16 strati (cosiddetta Tac multistrato), già acquisita dall’Azienda e del valore di circa 250mila euro.

 

La Casa della Salute

Rappresenta il punto di riferimento per i cittadini per quanto riguarda la salute in senso ampio, dalla promozione della salute tramite lo sviluppo di sani stili di vita, alla presa in carico integrata delle patologie croniche e della non autosufficienza. Le indicazioni Regionali prevedono che la Casa della Salute garantisca:

  • Facilità di accesso alle cure;
  • Accoglienza e orientamento ai servizi sanitari ,socio sanitari e assistenziali;
  • Gestione delle patologie croniche ,attraverso l’integrazione dell’assistenza primaria con i servizi specialistici presenti;
  • Interventi di prevenzione promozione della salute.

Per quanto riguarda la Casa della Salute San Giorgio di Cervia dal 28 gennaio 2019 è attiva al suo interno la Medicina di Gruppo che comprende l’attività ambulatoriale di quattro Medici di Medicina Generale in giornate e fasce orarie prestabilite e la Continuità assistenziale a sua volta erogata dai Medici di Medicina Generale: questo servizio prevede la presenza per 10 ore nei giorni feriali, di un Medico di Medicina Generale presso gli ambulatori della Casa della Salute con  possibilità, da parte degli assistiti di richiedere

-          visite mediche ambulatoriali per sintomi urgenti, tali da non richiedere l’accesso in Pronto Soccorso

-          prescrizioni di farmaci o prestazioni urgenti ( ad esempio successive a dimissioni ospedaliere).

Il servizio, attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.00sino alle ore13.00 e dalle ore14.00 sino alle ore 19.00 è rivolto a tutti gli assistiti degli otto medici aderenti alla Medicina di Gruppo.

Inoltre all’interno della Casa della Salute San Giorgio sono presenti  i seguenti servizi:

  • Punto informativo
  • Ambulatori Infermieristico per la gestione integrata delle patologie croniche. Nell’anno 2018 sono stati presi incarico 312 assistiti affetti da Diabete mellito di tipo 2 ai quali sono state effettuate 758 visite di controllo. Per gli assistiti in carico sono stati attivati percorsi facilitati per l’effettuazione di alcuni accertamenti di follow-up, nello specifico l’esecuzione del fundus oculi, 179 nell’anno 2018 e degli elettrocardiogrammi, 163 sempre riferiti al 2018.
  • Ambulatorio infermieristico per attività osservazionale e prestazionale, nell’anno 2018 sono state effettuare 2.425 prestazioni .
  • Punto prelievi e accettazioni campioni biologici per un totale, nell’anno 2018, di 39.420 prestazioni.
  • Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza;
  • Consultorio familiare e Spazio giovani nell’ anno 2018 ha preso in carico per tutta la gravidanza 126 donne e  per lo spazio giovani sono stati  presi in carico 197 nuovi utenti dalla fascia di età 14/19 anni, a cui sono state offerte n 246 accessi ambulatoriali. L’attività consultoriale prevede anche l’attività di  prevenzione primaria di screning (paptest e HPVtest)  rivolta a 2.300 donne dalla fascia di età di 25 ai 64;
  • Centro Unico di Prenotazione-Sportello unico-Sportello presidi;
  • Servizio di Medicina di Riabilitativa
  • Poliambulatori Specialistici quali: cardiologia, nefrologia e urologia, geriatria, reumatologia, otorinolaringoiatria e oculistica, dermatologia, ortopedia, diabetologia, psichiatria
  • Ambulatorio di Guardia medica turistica
  • Servizio Infermieristico domiciliare, sono stati assistiti 425 cittadini residenti nel Comune di Cervia, ai quali sono state garantite 8.697 prestazioni Infermieristiche (anno  2018).

La mostra

Al fine di migliorare l’accoglienza presso la Casa della Salute oltre ad una riqualificazione degli spazi previsti   in collaborazione con il  Comune di Cervia, si  è allestita una nostra fotografica che rappresenta un percorso nei servizi garantiti dal Comune di Cervia e dell’Azienda USL  dal titolo “Il bene fatto per Bene – insieme abbiamo costruito Fiducia”.

Gli  scatti esposti nei corridoi della Casa della  Salute ritraggono persone, in particolare anziani e bambini colti in momenti di serenità mentre svolgono attività di vita, alcune insieme ai propri cari e agli operatori che li assistono, frutto di uno specifico progetto, in collaborazione tra Ausl e Comune, come spiegato dall’assessore al Welfare del Comune di Cervia Michela Lucchi: “Non è semplice comunicare i servizi a favore della comunità, sul fronte sanitario e sociale, la presa in carico e la cura. Il Gruppo Fotografico Cervese ci è riuscito utilizzando foto che colgono molto il quotidiano, non costruite, e grazie alle quali siamo contenti di collaborare all’umanizzazione e all’accoglienza di uno spazio sanitario”.

Tutte le immagini sono contraddistinte dal  sorriso. Uno degli obiettivi della mostra è dimostrare quanto sia efficace una “cura centrata sulla persona” che metta al centro  l’importanza della solidarietà e dello stare “insieme”.

Ulteriori dettagli nelle allegate schede.

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