Visualizza articoli per tag: presidio ospedaliero ravenna

Aveva girato vari centri oculistici europei e le avevano detto che, nel suo caso particolare, per il suo distacco di retina non si poteva intervenire. Operata all’Ospedale “Santa Maria delle Croci”, sta avendo un buon decorso e la prognosi sarà verosimilmente positiva.

Si tratta di una giovane donna di 39 anni, bulgara, affetta da una grave e rara forma di distacco di retina complicato e oltretutto portatrice di una cheratoprotesi permanente (impiantata per una pregressa grave patologia corneale), nell’unico occhio vedente. Tale patologia è una complicanza devastante dal punto di vista visivo per questi pazienti, sia per la gravità del problema in sé, sia per la difficoltà a procedere chirurgicamente. In tali pazienti infatti, a causa di patologie infiammatorie o traumatiche, viene impiantata una lente che sostituisce la cornea malata, che viene ricoperta da mucosa buccale o cartilagine autologa, per evitare il rigetto. Ciò permette spesso un buon recupero visivo ma, essendo il diametro della protesi di circa 3 millimetri, si riduce notevolmente la possibilità di poter controllare ed intervenire sul segmento posteriore dell’occhio (la retina) quando, come in questo caso, ciò si rende necessario. A causa di questa difficoltà pre e intra-operatoria, la paziente era stata già visitata in precedenza in Grecia, Spagna e Inghilterra (presso un prestigioso Ospedale Oftalmico londinese) dove era stata giudicata inoperabile.

Dopo questi consulti è stata inviati dai colleghi oculisti di Sofia per un ultimo consulto al dottor Paolo Rossini, referente della chirurgia vitreo-retinica del reparto di Oculistica ravennate, diretto dal dottor Domenico D’Eliseo. Giunta a Ravenna, la paziente è stata visitata e quindi sottoposta dal dottor Rossini ad un delicato e complesso intervento di vitrectomia, durato circa 4 ore. L’intervento, come di routine per gli interventi sulla retina effettuati a Ravenna, è  stato eseguito con tecnica mini-invasiva e ha permesso di riattaccare la retina, eseguire il trattamento laser per “saldarla” e mantenerla aderente mediante l’utilizzo di olio di silicone. L’indomani, dopo aver avuto conferma dai medici di un decorso post-operatorio regolare, la paziente è stata dimessa ed è potuta rientrare in Bulgaria. Nei giorni scorsi la conferma che il decorso post – operatorio sta andando bene.

Grande soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dai medici D’Eliseo e Rossini. Un analogo interventi di chirurgia super-specialistica (il paziente, con analoga problematica, proveniva dal Piemonte), è stato operato sempre dal dottor Rossini nel 2015). E tutto ciò è reso possibile grazie al continuo e alto livello di aggiornamento scientifico e tecnologico che l’AUSL Romagna consente di mantenere ai medici del reparto, confermando l’Oculistica di Ravenna un Centro di riferimento per le patologie vitreo-retiniche e della cornea.

Pubblicato in Notizie dal sito

Anche nel 2018, in occasione delle festività natalizie, l’azienda Tricon ha voluto compiere un bellissimo gesto di solidarietà e di generosità nei confronti del reparto di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, donando una nuova e moderna tecnologia per fornire un’osservazione costante e continua dei valori dell’ossigeno e della frequenza cardiaca nei piccoli pazienti, utilizzando una pulsossimetria all'avanguardia. Piattaforma del valore di 3.500 euro che, inoltre, può essere aggiornata per consentire ai medici di monitorare in modo non invasivo più parametri aggiuntivi.

La Tricon, azienda leader del settore, si occupa della movimentazione di derivati del petrolio e di prodotti chimici. Con un team di professionisti presenti in tutto il mondo, è divenuta un’azienda riconosciuta a livello mondiale nel settore petrolchimico.

Alla cerimonia di donazione erano presenti il primario della Pediatria, dottor Federico Marchetti, personale dl reparto, i rappresentanti della Tricon Sara Salucci, Monica Baldi, Daniele Vitanza, la presidente dell’associazione “Il Mosaico - Amici dei Bambini Malati”, dottoressa Iole Augusta Venturi.

Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento, rilevando che questa donazione ha contribuito ad implementare la dotazione di attrezzature sanitarie finalizzate al miglioramento del benessere dei bambini assistiti.

Pubblicato in Notizie dal sito

Spazi più adeguati e una miglior accoglienza per i pazienti delle cure odontoiatriche seguiti, a Ravenna, dall’Ausl Romagna grazie alla riorganizzazione e trasferimento degli ambulatori odontoiatrici dalla sede del Cmp (via Fiume Montone Abbandonato) all’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. Una scelta dunque collegata al potenziamento ed ampliamento dell’attività odontoiatrica in funzione della consistente e crescente esigenza di cura espressa dai cittadini, in particolare da parte di coloro che soffrono per il perdurare dei disagi legati alla crisi economica, delle famiglie che versano in condizioni di vulnerabilità sociale, e di coloro che rientrano nelle situazioni di patologia cronica invalidante o di disabilità. “Per tali categorie di pazienti siamo attrezzati per svolgere anche chirurgia orale complessa, anche per questo vi è stata la scelta della Direzione aziendale di collocare questo servizio in ospedale, e nell’ambito di un dipartimento ospedaliero: un modello innovativo e secondo noi vincente” ha raccontato il direttore del servizio, dottor Giuseppe Latorre, questa mattina nell’ambito di una sobria cerimonia inaugurativa cui hanno partecipato anche il direttore sanitario dell’Ausl Romagna dottor Stefano Busetti e il sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

L’attività specialistica odontoiatrica di Ravenna svolge un’intensa opera di prevenzione e cura: nel corso del 2018, nel territorio del Distretto di Ravenna, sono state erogate 4.922 visite tra generiche e urgenti, 170 visite finalizzate alla chirurgia orale, 3.167 prestazioni di odontoiatria generica, 483 prestazioni di ortodonzia e relativi dispositivi destinati a pazienti di fascia d’età compresa tra 0 e 14 anni, 749 prestazioni di protesi dentale. L’assetto organizzativo prevede in particolare una sezione di attività di cura e prevenzione odontoiatrica ambulatoriale rivolta a pazienti portatori di disabilità e, nel caso di pazienti non collaboranti, è stato  previsto il trattamento di cura in regime di anestesia generale che ha registrato, nello scorso anno, l’erogazione di prestazioni speciali per 46 pazienti pediatrici e 12 adulti. Una specifica sezione è rivolta alla gestione delle complicanze orali conseguenti alle terapie farmacologiche su pazienti affetti da patologie di tipo oncoematologico, che ha registrato l’erogazione di 223 prestazioni. Infine, in fattiva collaborazione integrata con le Unità operative ospedaliere sono state erogate 98 consulenze e trattamenti per pazienti in regime di ricovero ospedaliero ordinario.

“La nuova sistemazione sarà inoltre funzionale al raggiungimento di importanti obiettivi regionali acquisti dall’AUSL della Romagna – ha precisato il dottor Latorre - quali: l’aumento in termini di volume e di efficacia/efficienza di erogazione di visite, di prestazioni ordinarie, di prestazioni di ortodonzia e di protesi dentali; l’incremento, in accordo integrato con le Unità operative ospedaliere di riferimento, di trattamenti per pazienti titolari di esenzioni per vulnerabilità sanitarie, in particolare portatori di gravi disabilità, di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico o conseguenti a patologie croniche complesse, con specifico indirizzo all’età pediatrica; trattamenti di prevenzione algico/infettiva per pazienti deputati al trapianto d’organo o in fase di post – trapianto. Siamo particolarmente orgogliosi anche dell’assistenza che riusciamo a dare a fasce di popolazione con situazione economica meno favorevole, a fronte di presentazione dell’Ise, che altrimenti non riuscirebbe a curarsi”.

Il sindaco De Pascale ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, che denota l’alto livello di questo tipo di cure prestate a Ravenna, e auspicato “che esempi di questo tipo possano anche stimolare, a livello più alto, l’attivazione di politiche sempre più centrate sul dare risposte di salute a tutto tondo, anche ai cittadini più svantaggiati”.

Dal punto di vista strutturale, l’intervento contempla l’adeguamento impiantistico, la ristrutturazione e risistemazione dei locali, rendendoli più adeguati ad ospitare il servizio, che si amplia a quattro ambulatori, alle relative attrezzature e ad una sede di accettazione/segreteria. Il costo dell’intervento è frutto di finanziamento con fondi vincolati della Regione Emilia Romagna e corrisponde alla somma di circa 40mila euro.

Pubblicato in Notizie dal sito

Sono in servizio all’ospedale “Santa Maria delle Croci” da alcune settimane, i tre nuovi direttori di unità operativa (primari) la cui nomina rappresenta una guida stabile e definitiva per tre importanti reparti quali la Cardiologia, la Medicina Interna e il “118 Romagnasoccorso” con sede a Ravenna, e che sono stati presentati questa mattina, alla presenza del sindaco di Ravenna Michele De Pascale e del direttore sanitario azienale dottor Stefano Busetti.

Quest'ultimo ha aperto i lavori evidenziando i passi avanti che si stanno facendo per risolvere alcuni vecchi problemi dell'ospedale di Ravenna, e in particolare, assunzione di 4 nuovi medici per la Medicina interna cui si aggiungerà un medico di ambito universitario che sarà "portato" dal nuovo primario. Quindi, in prospettiva, sdoppiamento del reparto, apertura di posti letto di Osco. Mentre sono già operativi 7 nuovi posti letto presso il privato convenzionato e ulteriori 3 posti per l'Hospice.

Cardiologia. Il dottor Andrea Rubboli proviene dall’Ospedale Maggiore di Bologna e aveva già lavorato all’ospedale di Ravenna per circa due anni prima di fare rientro a Bologna dove aveva iniziato la sua attività, ma ha avuto esperienze lavorative anche a Vicenza e, sempre a Bologna, all’Ospedale “Sant’Orsola – Malpighi”. Laureatosi e specializzatosi in cardiologia sempre all’Università felsinea (rispettivamente nel 1985 e 1989), il professionista ha maturato esperienze formative e lavorative anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Svezia. Nel corso degli incarichi ricoperti, tra cui uno di alta professionalità in “Emodinamica del circolo polmonare”, il dottor Rubboli ha gestito vari gruppi di lavoro e ideato e messo in atto importanti novità gestionali, in particolare nel trattamento dei pazienti in terapia anticoagulante orale  sottoposti ad angioplastica coronarica. Quale operatore in emodinamica il dottor Rubboli ha all’attivo circa 7.000 coronarografie e oltre 3.500 angioplastiche di cui 1.000 primarie nell’infarto miocardico acuto.

Il professionista ha all’attivo oltre 130 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, per alcune delle quali svolge anche il compito di revisore.

Primo relatore ed organizzatore di numerosi eventi scientifici, il dottor Rubboli ha insegnato a livello universitario (Master in Malattie Tromboemboliche presso l’Università di Firenze) ed ha svolto attività di tutor per medici.

La struttura complessa di Cardiologia è dislocata negli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo, rappresenta l’hub aziendale per la cardiologia e gestisce tutte le patologie legate a questa specialità, in urgenza e non, collaborando con le altre discipline in un contesto di integrazione e multidisciplinare. Contribuisce inoltre all’attività di sviluppo e formativo e di ricerca aziendale.

La Cardiologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna conta 20 posti letto di degenza ordinaria e 9 di Utic, 2 sale di emodinamica (anche per urgenze 24 ore su 24 e 7 giorni su 7), 1 di elettrofisiologia diagnostica e interventistica. Segue circa 1.500 pazienti l’anno ed effettua oltre 16mila prestazioni tra visite e controlli. La Cardiologia dell’Ospedale “Umberto I” di Lugo dispone di 9 posti letto più 4 di Utic, segue circa 650 pazienti l’anno ed effettua circa 8mila prestazioni. La Cardiologia dell’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza ha 10 posti letto più 4 di Utic, segue circa 650 pazienti ed eroga oltre 8.500 prestazioni l’anno.

Medicina Interna. Il professor Marco Domenicali è medico geriatra, laureatosi e specializzatosi all’Università di Bologna rispettivamente nel 1996 e nel 2000. Bolognese, 47 anni, dopo varie esperienze di ricerca e di lavoro, anche all’estero (tra cui visiting Researcher presso l’Hormonal Laboratori dell’Hospital Clinic afferente all’Unità di Epatologia dell’Università di Bacellona), è stato nominato professore associato di Medicina Interna presso l’Alma Mater felsinea.

Fino al 2008 il professor Domenicali ha svolto principalmente attività clinica libero professionale e si è occupato di progetti di ricerca inerenti alla fisiopatologia delle insufficienze d’organo con particolare riguardo alla cirrosi epatica. Successivamente è stato nominato ricercatore universitario – dirigente medico presso il reparto di Semeiotica medica, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Sant’Orsola – Malpighi” di Bologna, occupandosi di assistenza ai pazienti di reparto, attività ambulatoriale principalmente epatologica e ricolta alla valutazione delle patologie legate al consumo di alcol con valutazioni relative al trapianto di fegato; dal 2015 è stato anche coordinatore del Centro Alcologico in collaborazione con i Sert dell’Ausl di Bologna, quindi, da giugno 2017, responsabile del Programma unità operativa “Alcologia”.

L’attività di ricerca, svolta anche attraverso studi internazionali, si è concentrata negli ultimi anni in particolare sulla patologia geriatrica, epatologica ed alcol correlata ed è corredata da oltre 200 tra articoli di libri, capitoli di testi scientifici e abstract congressuali.

Il professionista è, infine, Coordinatore del centro studi e ricerche sulle patologie alcol correlate “G. Fontana” del dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, nonché cofondatore e presidente del cda di Mysurable Srl, Spin Off partecipato dall’Università di Bologna che si occupa dello sviluppo di nuove tecnologie per la valutazione della disabilità ed in particolare della sarcopenia nell’anziano. La sua area di intervento è la prevenzione ad ampio raggio, per migliorare le condizioni di vita di una popolazione che progressivamente invecchia e che genera costi insostenibili per il sistema di welfare.

Il reparto di medicina interna dell’Ospedale di Ravenna, al quale afferisce anche l’ambulatorio e la lungodegenza situati presso l’Ospedale di Cervia, conta 130 posti letto (compresa la lungodegenza). Il personale medico è costituito da 21 professionisti.

Ogni anno vi si seguono circa 5000 pazienti ricoverati e si eseguono 3000 prestazioni ambulatoriali prevalentemente in ambito reumatologico

“118 Riomagnasoccorso”. Il dottor Maurizio Menarini si è anch’egli laureato (nel 1991) e specializzato (in “Anestesia e rianimazione”, nel 1995) a Bologna, col massimo dei voti. Ha lavorato presso il “Sant’Orsola – Malpighi” e successivamente, e fino all’arrivo a Ravenna, presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era responsabile medico dell’Elisoccorso.

Precedentemente era stato, sempre nei presidi felsinei, medico di anestesia-rianimazione in sala operatoria per chirurgia sia generale sia specialistica e per il servizio 118 (su auto medica). Ha tra l’altro contribuito a redigere e verificare l’applicazione delle procedure e dei protocolli operativi per l’emergenza – urgenza, nonché di tutoraggio degli specializzandi.

Docente presso l’università di Bologna e formatore per vari enti accreditati, è stato organizzatore e relatore di vari congressi medici, nazionali e internazionali (tra cui negli Stati Uniti) e ha all’attivo numerose pubblicazioni relative in particolare alle linee guida sulla rianimazione.

E’ stato membro di varie associazioni di settore, anche con incarichi di rilievo, nonché responsabile formativo per la Croce Rossa.

La centrale operativa “118 Romagnasoccorso” ha sede a Ravenna, in area ospedaliera, ed è il riferimento unico  per il soccorso per l’intero territorio dell’Ausl Romagna. La struttura è preposta alla ricezione delle richieste di soccorso, all’attivazione dell’intervento più appropriato, attivando tutte le sinergie più appropriate per rendere gli interventi più efficaci possibile. Insieme alle altre due centrali operative (Emilia Est a Bologna ed Emilia Ovest a Parma) compone il Sistema 118 della Regione Emilia Romagna, nonché base di elisoccorso.

Nel dettaglio gli operatori della Centrale provvedono a:

  • Accogliere la domanda di soccorso del cittadino identificando e geolocalizzando il chiamante, valutando l’entità del problema segnalato e definendo il livello di urgenza e mantenendo poi il contatto coi chiamanti in attesa dell’arrivo del mezzo di soccorso;
  • Invio del mezzo di soccorso non impegnato più appropriato e mantenimento del contatto coi soccorritori;
  • Coordinamento del trasporto dei pazienti anche in ambito intraospedaliero (dopo aver valutato le capacità ricettive dei vari presidi) ed eventualmente extraaziendale ed extraregionale;
  • Coordinamento dei soccorsi nelle maxiemergenze in collaborazione con altri enti preposti;
  • Monitoraggio di conformità dei mezzi utilizzati e della formazione degli operatori, propri e dei soggetti convenzionati;
  • Monitoraggio della rete dei defibrillatori DAE presenti sul territorio dell’Ausl Romagna;
  • Gestione del servizio Elisoccorso.

Il personale dedicato al servizio è costituito, oltre dal primario, da un referente del servizio Elisoccorso, 6 coordinatori infermieristici 106 infermieri e 4 oss, 90 operatori tecnici (di cui 86 autisti).

La centrale operativa porta a termine circa 120mila interventi l’anno (vale a dire diecimila al mese e oltre 300 al giorno). Si aggiungono circa 650 interventi annui dell’Elisoccorso.

Attualmente i mezzi di soccorso operativi nel territorio dell’Ausl Romagna sono: 49 ambulanze più 11 automediche.

Si coglie l’occasione per ricordare che, solo per le strutture dell’ambito territoriale di Ravenna, tra il 2016 e il 2018, sono state 15, oltre a queste 3 oggi descritte le strutture complesse coperte a seguito di procedura selettiva: Ematologia, Gastroenterologia, Oncologia, Neurologia, Geriatria, Anatomia patologica ed Ostetricia - Ginecologia, Centro di salute mentale e Neuropsichiatria infantile e Direttore di  Distretto per Ravenna; Chirurgia generale per Faenza; Pronto soccorso - Medicina d’urgenza, Medicina interna e Direzione medica per Lugo, e ancora direzione del Dipartimento di Cure primarie di Ravenna - Faenza - Lugo. Vale a dire quasi una ogni due mesi. Si stanno già preparando inoltre le procedure selettive, che saranno espletate nei prossimi mesi, per le unità operative di Prevenzione oncologica, Pneumologia di Ravenna e Lugo e Medicina interna di Faenza.

Pubblicato in Notizie dal sito

Hanno preso il via in questi giorni i lavori di completamento del Punto di Primo Intervento dell’Ospedale  di Cervia, mirati alla realizzazione di una camera calda, di una bussola di ingresso e alla sistemazione delle relative aree esterne. Lavori mirati al miglioramento logistico del presidio, e in virtù dei quali la viabilità nelle aree prospicienti  richiede alcune momentanee modificazioni, in accordo con l’amministrazione comunale.

In pratica – per l’accesso al Punto di Primo Intervento, l’accesso delle ambulanze e delle auto dei pazienti non deambulanti, avviene dal retro (porta sotto la scala metallica) seguendo il percorso segnalato per il 118, che passa di fronte all’obitorio, mentre l’accesso pedonale avviene dall’ingresso laterale del Primo Intervento (sotto la tettoia) attraverso un percorso transennato. Si precisa che non appena la bussola sarà completata, l’ingresso pedonale tornerà quello precedente. Anche tutti i fornitori seguiranno il percorso segnalato per il 118. Per tutti, l’unica uscita dal presidio è quella “lato stazione”.  Il tutto comunque consultabile nell’allegata planimetria.

Pubblicato in Notizie dal sito

La passione e l’impegno per l’altro, declinati nella medicina. E’ questo il messaggio che viene veicolato dalla mostra “La prima carità del malato è la scienza – Giancarlo Rastelli un cardiochirurgo appassionato all’uomo”, che si è tenuta presso gli Ospedali “Santa Maria delle Croci” di Ravenna e “Morgagni Pierantoni” di Forlì ( qui gli approfondimenti).

La stessa passione e lo stesso impegno che contraddistinguono l’operato dei medici anche fuori dalle mura dell’Ospedale. Ad esempio per la campagna “Un Sorriso contro il Dolore”, mirata a raccogliere fondi per dotare la Terapia Antalgica, diretta dal dottor Massimo Innamorato, di una innovativa apparecchiatura contro il dolore cronico (main sponsor “La BCC ravennate, forlivese e imolese”).

Non è un caso dunque l’evento che si svolgerà nella serata di sabato prossimo, 23 febbraio, presso il Teatro Rasi di Ravenna. Andrea Pace, studente dell’Università e curatore della mostra, ne illustrerà il razionale dopodichè il dottor Innamorato parlerà della campagna e dell’utilizzo dell’apparecchio contro il dolore cronico. Il tutto inframmezzato dalle musiche preferite dal dottor Rastelli e con una relazione su riferimenti di antropologia musicale realizzata dall’esperta Francesca Zanzi. Conduttrici della serata, Lucia Pierpaoli e Patrizia Baratoni.

“L’acquisizione di questa apparecchiatura – sottolinea il dottor Innamorato – è molto importante per i tanti pazienti che soffrono di dolore cronico, che naturalmente vengono già presi in carico dalle strutture ma che da questa apparecchiatura innovativa otterrebbero sicuramente un giovamento”.

L’evento – che ha il patrocinio del Comune di Ravenna, dell’Arcidiocesi di Ravenna e Cervia, dell’Ordine dei Medici di Ravenna e in collaborazione con l’associazione “Cuore e Territorio” - inizia alle ore 21, l’accesso è ad offerta libera per sostenere la campagna “Un Sorriso contro il Dolore”, rispetto alla quale si ricorda che è attiva una campagna di crowdfunding e che è possibile effettuare una donazione, comodamente anche dal proprio cellulare, collegandosi alla piattaforma ideaginger .

Pubblicato in Notizie dal sito

Chirurgia del rene e della prostata con la tecnica laparoscopica mininvasiva: l’Urologia dell’ospedale di Ravenna… fa scuola. Nelle giornate di martedì 12 e mercoledì 13 febbraio, presso l’unita operativa di Urologia del “Santa Maria delle Croci”, diretta dal dottor Salvatore Voce, si terrà un corso di laparoscopia pratica riguardante il trattamento laparoscopico delle neoplasie urologiche con particolare attenzione al trattamento delle neoplasie renali e prostatiche.

La chirurgia laparoscopica rappresenta ormai il gold standard chirurgico per quello che riguarda il trattamento delle neoformazioni del rene e della prostata. I vantaggi in termini di ripresa post operatoria, degenza ospedaliera e conservazione della continenza urinaria e della qualità della sessualità per quanto riguarda la chirurgia prostatica sono nettamente superiori se confrontati con la chirurgia tradizionale a cielo aperto.

L’urologia di Ravenna vanta ormai una esperienza decennale in merito al trattamento laparoscopico delle neoplasie renali e da circa cinque anni anche in ambito di chirurgia prostatica per tumore, con oltre 130 pazienti trattati. I responsabili scientifici del corso, il dottor Giorgio Bruno ed il dottor Fabiano Palmieri, eseguiranno interventi di chirurgia renale e prostatica con accesso laparoscopico extraperitoneale illustrando la tecnica ai discenti, provenienti da strutture sanitarie di varie parti d’Italia, che potranno accedere al blocco operatorio per assistere in diretta alle procedure chirurgiche.

Pubblicato in Notizie dal sito

Si è parlato di trapianto ad altissimo livello, nel “Workshop sui trapianti” tenuto dal direttore del Centro Nazionale Trapianti (Cnt), dottor Alessandro Nanni Costa e dalla dottoressa Letizia Lombardini (sempre del Cnt). L'incontro, organizzato dal Dipartimento Oncoematologico di Ravenna, dell’Ausl Romagna e svoltosi nei giorni scorsi presso l’Ospedale “Santa Maria delle Crosci”, è stato aperto dal dottor Francesco Lanza (direttore dell’Ematologia di Ravenna) e dal dottor Pietro Querzani (direttore della Neurologia). Un’“accoppiata” non casuale. Tra i due reparti vi è infatti una strettissima collaborazione rispetto all’utilizzo di trapianto autologo di cellule staminali in persone affette da sclerosi multipla.

I lavori si sono aperti proprio col dottor Nanni Costa che ha illustrato, a tutto tondo, la situazione del trapianto di organi e tessuti e cellule in Italia. Quindi la dottoressa Lombardini su “Nuovi aspetti regolatori nel trapianto di cellule staminali”. Mentre l’illustrazione di quanto si fa a Ravenna è stata effettuata dai dottori Lanza, Querzani e Piscaglia.

La sclerosi multipla é una malattia autoimmunitaria che interessa prevalentemente persone giovani, il cui trend é in aumento negli ultimi anni. Nel territorio del Ravennate si parla di circa 650 pazienti in carico al reparto di Neurologia. Dal 1993 ad oggi la terapia farmacologica della sclerosi multipla si è sviluppata in maniera estremamente significativa modificandone il decorso: negli ultimi 25 anni infatti la percentuale di pazienti con importante invalidità si è ridotta di circa il 30 per cento.

Un’ulteriore opportunità per i pazienti affetti da forme aggressive e resistenti anche alle più innovative terapie farmacologiche è rappresentata dal trapianto di cellule. Tale procedura, fino ad oggi limitata a pochi centri in Italia, è ora disponibile anche all’Ospedale di Ravenna grazie al lavoro congiunto di una equipe multidisciplinare coordinata, appunto, dalla Ematologia e dalla Neurologia. L’aspetto innovativo è proprio la creazione di un team multidiscilplinare che a fronte di un’attenta selezione dei pazienti neurologici potenzialmente candidabili (va ben precisato infatti che questa terapia non è fruibile da tutti i pazienti con sclerosi multipla ma solo da una piccola percentuale affetta da forme particolari di malattia), ha portato ad iniziare le procedure di trapianto, condotte dalla Ematologia. Tutto ciò è stato reso possibile da un lavoro in squadra che ha visto la collaborazione di ematologi, neurologi, fisiatri, trasfusionisti, laboratoristi, nutrizionisti e psicologi.

 

Pubblicato in Notizie dal sito

Non si ferma la vicinanza della società civile al reparto di “Pediatria e Terapia intensiva neonatale” dell’Ospedale di Ravenna. Questa mattina, nei locali del reparto, la signora Donatella Riceputi e i figli Mara e Nicola Bravi hanno consegnato una barella per visite ambulatoriali e una poltrona per l’allattamento, da loro donati, da collocare presso la “Terapia Intensiva Neonatale”. Hanno inoltre donato una generosa somma per sovvenzionare il progetto di “Educan Dog -  Cani in corsia” promosso da Agebo Onlus, associazione di volontariato che collabora attivamente con l’unità operativa diretta dal dottor Federico Marchetti.

La donazione è stata effettuata in memoria di Giovanni Bravi deceduto in un tragico incidente sul lavoro nel 2016.

“La morte di Giovanni – hanno ricordato i suoi congiunti - ha lasciato un segno indelebile nella vita di tutta la famiglia. L’incidente sul lavoro è la cosa più drammatica che possa capitare perché accade nel momento in cui un uomo lavora per fare crescere la propria famiglia. Giovanni non potrà più farlo e per questo abbiamo deciso di donare al reparto di Pediatria queste attrezzature: per dare un’accoglienza ancora migliore ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Crediamo che anche Giovanni sarebbe stato d’accordo con lo scopo della donazione”.

Il dottor Marchetti ha calorosamente ringraziato i donatori per la generosità dimostrata, a nome del personale dell’unità operativa, e anche della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

 

Pubblicato in Notizie dal sito

Nella mattina presso l’Unità operativa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale del Presidio Ospedaliero di Ravenna l'associazione "ClassE20" in collaborazione con l'associazione "Classe Archeologia e Cultura" e il Comitato Cittadino hanno donato un televisore che verrà collocato nella stanza di allattamento delle mamme che hanno i loro bimbi ricoverati presso la Terapia Intensiva Neonatale e che servirà anche per trasmettere messaggi e spot legati alla nascita prematura. La donazione è nata dall’evento “La casa di Babbo Natale” organizzato dalle associazioni sopra citate presso la Vecchia Pesa di Classe, un pomeriggio per le famiglie e gli abitanti del paese, con la partecipazione di Babbo Natale che ha distribuito doni ai bambini.

Come ogni anno, l'associazione "ClassE20", devolve il ricavato delle sue iniziative in beneficenza e quest'anno si è deciso di acquistare un TV Philips 32" da regalare alla Terapia Intensiva Neonatale. Il personale medico e infermieristico ha calorosamente ringraziato i donatori per la generosità dimostrata, sia a nome del personale della Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale sia a nome della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

Pubblicato in Notizie dal sito

Archivio

Mi piace