Visualizza articoli per tag: ravenna

Martedì, 14 Agosto 2018 12:12

West Nile virus: ecco come limitare i rischi

A seguito del verificarsi di alcuni casi di pazienti affetti da virus West Nile il Dipartimento di Sanità Pubblica dell'A.USL della Romagna intende rimarcare alcune importanti informazioni in merito.

Va innanzi tutto evidenziato che il virus West Nile ha solitamente un decorso benigno, salvo per pazienti già in condizioni di salute critiche per cause pregresse. L’infezione nella maggior parte dei casi non provoca neppure la comparsa di sintomi, oppure si manifesta con sintomi lievi simili a quelli dell’influenza. Solo in casi rari, in meno dell’uno per cento delle persone colpite, soprattutto se anziane o con alterazioni del sistema immunitario, si possono presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico. Non si tratta inoltre di una patologia che si trasmette da uomo a uomo, bensì attraverso l’azione di un insetto vettore quale la zanzara che, però, può assumere il virus solo da un uccello e non da una persona già infetta.

Nell'evidenziare che non sussiste allarme sanitario, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl, in stretto raccordo e collaborazione con le Amminsitrazioni Comunali, a fianco delle informazioni già rilasciate dalla Regione Emilia Romagna e della relativa campagna informativa, intende comunque rimarcare alcune misure di prevenzione per limitare rischi sanitari, di cui si raccomanda l’adozione da parte di tutti i cittadini. Il virus West Nile si trasmette attraverso le punture di zanzare del genere Culex, comuni nelle nostre zone, che sono attive e pungono durante le ore serali e notturne diversamente dalla zanzara tigre che punge soprattutto di giorno. E per prevenire questa malattia, come altre che coinvolgono insetti vettori,  le fondamentali misure precauzionali si possono sintetizzare in due punti essenziali:

1) evitare le punture delle zanzare

2) cercare di ridurre al minimo il numero di zanzare contrastandone la proliferazione.

Come evitare le punture delle zanzare

Ecco alcune semplici raccomandazioni da seguire per proteggersi dalle punture di zanzara nelle ore serali e notturne:

  • All’aperto indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (con maniche lunghe e pantaloni lunghi).
  • Evitare i profumi, le creme, i dopobarba, ecc. che attraggono gli insetti.
  • Applicare repellenti cutanei su tutte le parti scoperte del corpo, compreso il cuoio capelluto se privo di capelli, ripetendo il trattamento perché i prodotti evaporano rapidamente e vengono asportati dal sudore. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra e bocca), sugli occhi e su cute irritata o con ferite. E’ opportuno non utilizzare spray direttamente sul viso, ma applicare il prodotto con le mani.

La durata della protezione dipende dal principio attivo e dalla sua concentrazione.

L’uso dei repellenti non va fatto in modo indiscriminato, ma seguendo scrupolosamente le indicazioni e le avvertenze riportate sulla confezione e prestando particolare attenzione per le donne in gravidanza e per i bambini, per i quali devono essere scelti i prodotti indicati in base all’età.

I prodotti repellenti possono anche essere spruzzati sui vestiti.

  • Per gli ambienti chiusi schermare finestre e porte-finestre con zanzariere a maglie strette. In alternativa è possibile utilizzare apparecchi elettrici emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine, ma tenendo sempre le finestre aperte.

In presenza di zanzare all’interno delle abitazioni si può ricorrere a prodotti in bombolette spray a base di estratto o derivati del piretro, insetticida che si degrada rapidamente soprattutto dopo aerazione dell’ambiente.

Come contrastare la proliferazione delle zanzare

Si ricorda che le Amministrazioni comunali effettuano periodicamente trattamenti larvicidi su pozzetti e caditoie di strade e piazze pubbliche e su parte dei fossi e degli scoli che si trovano alla periferia dei centri abitati.

Inoltre in base ad una recente ordinanza in occasione di manifestazioni pubbliche che si svolgono in orario serale e in aree verdi o con presenza di verde, con presenza di numerose persone, gli organizzatori devono effettuare preventivamente un trattamento con prodotti abbattenti nei confronti delle zanzare.

E l’Azienda USL ha già dato indicazioni ai territori interessati per incrementare i trattamenti contro le larve.

Per contribuire alla riduzione del numero delle zanzare si ritiene opportuno ribadire la necessità che i cittadini continuino ad effettuare con regolarità i trattamenti antilarvali nelle loro proprietà, come previsto anche dalle ordinanze sindacali emesse per la lotta alla zanzara tigre da ogni Comune della nostra provincia. Qualora all’interno delle proprietà private non sia possibile eliminare i ristagni d’acqua occorre usare i prodotti larvicidi in pozzetti, caditoie, grigliati, cisterne, bidoni, contenitori per raccolta d’acqua, fossi, scoli, ecc. I trattamenti vanno effettuati fino a tutto il mese di ottobre con cadenza periodica secondo le indicazioni riportate sulle confezioni.

Pubblicato in Notizie dal sito

Continua l’opera di infrastrutturazione e rinnovamento, edilizio e tecnologico, dell’Ospedale “Per gli Infermi” di Faenza. Nelle ultime settimane la Risonanza Magnetica Nucleare (Rmn) presente all’ospedale è stata completamente rinnovata con un nuovo software che l’ha rese più performante. Procedono inoltre i lavori di ampliamento e ristrutturazione complessiva dell’Ospedale. Tutto raccontato stamane in una conferenza stampa cui hanno partecipato il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, il direttore medico dell’Ospedale dottor Davide Tellarini, il direttore dell’Unità operativa di Radiologia dottor Carlo Orzincolo.

La Risonanza Magnetica

Va in primo luogo ribadito che la Radiologia di Faenza, diretta dal dottor Carlo Orzincolo, è funzionalmente inserita nella rete delle Radiologie dell’ambito territoriale ravennate insieme a quella di Ravenna e Cervia e a quella di Lugo, che ricomprende anche le unità semplici di Angiologia e Interventistica vascolare e di Neuroradiologia. Rete che, nel 2017, ha erogato oltre 411mila prestazioni, di cui circa trentamila risonanze magnetiche.

La Radiologia di Faenza consta di 9 medici, 27 tecnici di radiologia, 7 infermieri e 5 oss ed è suddivisa in cinque sezioni:

  • Sezione Rx e Pronto soccorso: dotata di apparecchiature Rx, anche digitali dirette (telecomando, diagnostica diretta e diagnostica di Pronto Soccorso);
  • Sezione ecografica: con 3 ecografi
  • Sezione di densitometria;
  • Sezione Tomografia computerizzata: con apparecchiato Tac a 16 strati;
  • Sezione Risonanza: con l’apparecchio che è stato rinnovato.

Nel dettaglio di quest’ultimo aspetto, attraverso l’aggiornamento appena effettuato, il presidio faentino ha ora a disposizione un apparecchio innovativo, caratterizzato da una maggior velocità di esecuzione degli esami; minor dose di radiazioni per il paziente; maggior performatività e dunque accuratezza negli esami. Costo dell’aggiornamento, 500mila euro. Nel 2017 presso l’ospedale “Per gli Infermi” sono state eseguite 8.849 risonanze.

Il dottor Orzincolo ha inoltre aggiunto che, nel giro di pochi mesi, vi sarà un’ulteriore implementazione delle tecnologie elettrobiomedicali, presso l’ospedale. E per la precisione sarà aggiornata l’attuale Tac con un nuovo apparecchio a 128 strati (come quello inaugurato martedì scorso all’ospedale di Ravenna) che garantirà esami più veloci, miglior qualità dei referti e migliori condizioni per il paziente; si aggiunge una apparecchiatura per rendere più veloci e performanti gli esami rx del pronto soccorso, che sarà collocata nel rinnovato Pronto soccorso non appena operativo.

Il professionista ha inoltre ulteriormente precisato che è operativo a Faenza (così come peraltro in altre strutture del ravennate) un protocollo che prevede l’esecuzione di esami (compresa la Risonanza magnetica) 7 giorni a settimana e per 12 ore al giorno.

I lavori

E a proposito del Pronto soccorso, i lavori ripartono col vento in poppa, come evidenziato dal dottor Tellarini. La ditta che li stava eseguendo, e che ha costretto ad uno stop per proprie problematiche interne, ha infatti ottenuto dal Tribunale di Rovigo l’approvazione del Concordato in Continuità. Questo consente di riprendere i lavori e di avere un nuovo cronoprogramma. E’ stata rimontata proprio in questi giorni la camera calda provvisoria, in modo da pater riprendere il cantiere, che dovrebbe concludersi il 30 settembre. A quel punto avrà luogo la collocazione degli arredi e delle apparecchiature elettromedicali, che sono già state acquisite, per cui, dopo i necessari collaudi, è ragionevole prevedere che entro ottobre – novembre 2018, e comunque non oltre inizio 2019, il nuovo Pronto soccorso possa aprire i battenti. In autunno partiranno i lavori per la Farmacia interna.

A queste opere si associano i lavori di ristrutturazione generale della struttura, con un intervento in corso di appalto del valore di 7.261.800 euro. L’intervento è suddiviso in quattro parti. La prima è la sostituzione di coperture vecchie e vetuste e manutenzione di tetti per complessivi 3.500 metri quadrati circa. Le altre tre fasi contemplano: costruzione dei collegamenti verticali e degli accessi dell’area Est, realizzazione dei locali dell’Endoscopia digestiva e della Pediatria (lavori per complessivi 1.200 metri quadri circa); ristrutturazione e miglioramento sismico (circa 1.500 metri quadrati); adeguamento e restauro di varie parti tra cui le scale storiche e il campanile.

 

Soddisfazione per lo stato della situazione è stato espresso dal sindaco Malpezzi, in particolare per la continua infrastrutturazione dell’ospedale. “Voglio ricordare – ha detto il sindaco – che quella risonanza magnetica è stata donata nel 2005 dal comitato delle Valli del Lamone e del Senio, e costò 1.350.000 euro. Quindi con l’occasione torniamo a ringraziare la comunità faentina per la propria generosità, e anche l’Azienda che con questo investimento proprio ha di fatto rinnovato completamente quell’apparecchio. L’innovazione tecnologica è fondamentale, così come la gestione efficace delle apparecchiature, e in questo ospedale in cui si lavora e le si fa lavorare 7 giorni a settimana, questo accade”.

 

Approfondimento tecnico sulla Risonanza Magnetica

L’aggiornamento della Risonanza Magnetica alla versione TM4G& Dot del Reparto di Radiologia consente di prolungare il ciclo di vita del sistema stesso, consentendo di effettuare un balzo in avanti in termini di qualità e produttività nell’ambito di tomografi a Risonanza Magnetica; l’aggiornamento sia di tipo Hardware che di tipo Software ha toccato numerosi parti del sistema RM e si tramuta in una serie di progressi tecnologici tra cui in primis la Catena di Radiofrequenza completamente digitale e i Gradienti. Tale aggiornamento ha portato la Catena di Radiofrequenza a 48 canali Riceventi Indipendenti ed il Sistema Gradienti ad una intensità massima per singolo asse pari a 45 mt/m e slew rate massimo fino a 200 mt/m/msec,; tali valori allo stato dell’arte per effettuare esami di Risonanza Magnetica portano una qualità di immagini e dettaglio anatomico dei distretti da studiare superiore alla versione precedente.

I valori di cui sopra combinati ai nuovi protocolli, in primis quelli volumetrici, che sono ora disponibili sulla consolle della macchina, consentono di approcciare nuove tipologie di studio ed effettuare ricostruzioni su tutti i piani dello spazio in alta risoluzione per visualizzare strutture anatomiche e patologie di piccola dimensione. Negli studi che richiedevano solitamente il trattenimento del respiro da parte del paziente, beneficiano oggi di una riduzione cospicua della scansione o addirittura dell’esecuzione di esami “free-breathing”.

Le nuove sequenze RESOLVE, hanno incrementato l’accuratezza diagnostica degli studi cosiddetti in “diffusione”  con risoluzione spaziale più elevata, che permette una miglior caratterizzazione delle lesioni oncologiche.

Non da meno è importante sottolineare come le nuove bobine in dotazione, che vengono posizionate sul distretto anatomico da studiare, oltre che essere più performanti nella ricezione dei segnali provenienti dal corpo sono maneggevoli, flessibili e combinabili tra loro, in modo da potersi adeguare all’anatomia del paziente da esaminare, massimizzando il comfort dello stesso.

Di rilevanza, tra di esse, quella del distretto testa-collo che rispetto alla precedente è più “aperta” per garantire la massima luminosità all’interno del gantry e ridurre pertanto l’eventuale sentore di claustrofobia e ansietà. La nuova bobina che si posiziona per lo studio dell’addome è costituita di materiale molto leggero e pertanto ne comporta un migliore comfort e collaborazione dai pazienti durante l’esame.

Infine, l’elevato livello di automatizzazione nell’esecuzione degli esami, DOT, aiuta l’operatore a velocizzare la durata dell’intero esame quindi, a minimizzare il posizionamento dei pacchetti da scansionare.

Pubblicato in Notizie dal sito

Eccellenze dell'informazione scientifica: a Roma premiata la rivista “Medico e Bambino”. Con il progetto dal titolo “L’etica delle responsabilità” la rivista ‘Medico e Bambino’ – periodico diretto dal dottor Federico Marchetti, primario dell’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna,  e che rappresenta un punto di riferimento importante nella formazione medica continua del pediatra italiano - si è aggiudicata il primo premio tra i progetti digitali della seconda edizione di “Le Eccellenze dell’Informazione Scientifica e la Centralità del Paziente”, evento patrocinato da FNOMCeO e da FareRete onlus.

La cerimonia di premiazione si è svolta ieri a Roma. A ritirare il premio - che mira al riconoscimento della qualità dei progetti di informazione scientifica valorizzando quelli che hanno generato un reale beneficio per la salute dei cittadini e un decisivo progresso verso l’affermazione della centralità del paziente - è stato lo stesso dottor Federico Marchetti.

Pubblicato in Notizie dal sito

Importanti novità nel campo della terapia dei tumori al polmone: Sono stati recentemente pubblicati sulle più prestigiose riviste mondiali i risultati di due studi clinici internazionali che hanno coinvolto il dipartimento Oncoematologico dell’Ausl Romagna, diretto dal dottor Federico Cappuzzo, tra gli autori di entrambe i lavori.

Il primo studio, presentato al congresso Americano di Oncologia di Chicago e pubblicato sul New England Journal of Medicine e rivolto a pazienti affetti da carcinoma polmonare in fase avanzata, ha dimostrato come l’aggiunta di un nuovo immunoterapico, l’atezolizumab, alla chemioterapia tradizionale aumenta in modo significativo la durata di vita dei pazienti rallentando l’evoluzione della malattia. “Si tratta di uno studio - commenta il dottor Federico Cappuzzo - che conferma come oggi l’immunoterapia sia il nuovo trattamento di riferimento per i pazienti con tumore al polmone, sia come agente singolo in pazienti selezionati, sia in associazione alla chemioterapia”.

Il secondo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, era rivolto a pazienti affetti da tumore al polmone che presentavano una particolare anomalia genetica, il riarrangiamento del gene ALK, evento che si verifica in circa il 5 per cento dei pazienti. Lo studio ha analizzato l’effetto sulla sopravvivenza del crizotinib, il primo farmaco approvato in Italia per il trattamento del tumore polmonare ALK positivo, ed ha dimostrato come questo farmaco ha modificato positivamente la storia naturale della malattia, allungando significativamente la durata di vita. “Lo studio - commenta il priamario - fa comprendere quanto sia importante testare i nostri pazienti per la presenza del riarrangiamento di ALK e quanto sia importante assicurare le più moderne terapie a questi pazienti in quanto non solo vi è un effetto positivo sulla sopravvivenza ma anche sulla qualità di vita. I farmaci anti-ALK sono farmaci orali con una tossicità molto modesta, nettamente minore rispetto ai classici chemioterapici. Siamo orgogliosi di questa doppia pubblicazione – conclude il dottor Cappuzzo – che testimonia l’alto livello espresso dal nostro dipartimento, non solo nel prendersi quotidianamente cura dei pazienti, ma anche nel fare ricerca e sperimentazione”.

Pubblicato in Notizie dal sito

Il professor Francesco Lanza, direttore dell'Unità operativa dei Ematologia dell'Ospedale "Santa Maria delle Croci", è stato eletto delegato regionale Gitmo 2018 (Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo di Cellule Staminali Emopoietiche e Terapia Cellulare), per l'Emilia Romagna. Le elezioni si sono svolte il 15 maggio scorso presso Palazzo Re Enzo di Bologna, il professor Lanza è stato elleto pressochè all'unanimità (una sola astensione).

Pubblicato in Notizie dal sito

In arrivo il kit di benvenuto per i nuovi nati I tuoi primi passi nel mondo. Firmato ieri mattina dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale e dalla direttrice del distretto ravennate Roberta Mazzoni, l’accordo di collaborazione con Ausl Romagna per la consegna ai neo genitori.

 I tuoi primi passi nel mondo è il “kit di benvenuto” per i bimbi e le bimbe nuovi nati del Comune di Ravenna, voluto dal sindaco Michele de Pascale che conterrà una dotazione per la lettura nei primi mesi di vita – in adesione al programma Nati per leggere – (il libro in edizione speciale Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini vincitore del premio nazionale “Miglior libro per bambini tra 0 e 36 mesi”, una bibliografia nazionale edita in esclusiva dai bibliotecari italiani dell’AIB, un depliant illustrativo e una serie di segnalibri suddivisi per fascia di età), agevolazioni economiche per la famiglie in servizi e prodotti per la prima infanzia  e un opuscolo informativo di tutti i servizi educativi per l’infanzia. Già dalle prossime settimane, di concerto con le associazioni di categoria, i commercianti che vorranno prendere parte al progetto, potranno manifestare la loro adesione.

“Il Comune di Ravenna – ha commentato il sindaco Michele de Pascale – desidera offrire alle famiglie un sostegno concreto per la cura e la crescita dei bimbi e le bimbe nel primo anno di vita, stando accanto ai neo genitori in questa esperienza bellissima, ma certamente impegnativa e di grande cambiamento. Per questo abbiamo pensato di offrire loro questo piccolo significativo omaggio per rendere più agevole questa entusiasmante partenza”. 

Per la distribuzione del kit di benvenuto e per tutte le attività di promozione alla lettura nei primi mesi di vita che fanno parte del progetto Nati per leggere, si è predisposto un accordo di collaborazione con Ausl Romagna – firmato questa mattina dal sindaco Michele de Pascale e dalla direttrice del distretto ravennate Roberta Mazzoni – che prevede la consegna del materiale alle famiglie nei centri vaccinali comunali al momento delle prime vaccinazioni.  Nelle prossime settimane l’Ausl invierà a tutti i neo genitori una lettera contenente le indicazioni per ritirare il kit.

Il progetto entrerà a pieno regime nel mese di luglio non appena tutte le modalità operative saranno terminate e verrà presentato con un evento sui temi dell’infanzia, della famiglia e del ruolo della lettura nello sviluppo dei bambini, che coinvolgerà le famiglie e tutti i soggetti partecipanti.  

Pubblicato in Notizie dal sito

L’èquipe del professor Belluati operava nella sala operatoria dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna e 600 professionisti ortopedici e traumatologi assisteva dalle rive del Garda. Si è svolto pochi giorni fa un intervento chirurgico in diretta streaming, dall’ortopedia ravennate ad un convegno in corso nel centro congressi di Lazise con oltre 600 discenti, che non solo hanno potuto guardare ma anche interagire facendo domande all’equipe.

“La particolarità è che, solitamente, per questi interventi di live surgery si scelgono casi codificati e a bassa complessità, meno rischiosi ma con un risultato formativo però meno ambizioso, poiché la live surgery è un sistema formativo estremamente complesso e gravato spesso da esiti sfavorevoli – spiega il professor Alberto Belluati, direttore dell’unità operativa di Ortopedia di Ravenna dell’Ausl Romagna -. Noi abbiamo invece scelto un caso che rappresenta un esempio della più complessa traumatologia. Si trattava infatti di un paziente di 82 anni investito in biciletta riportando traumi multipli ai quattro arti. In particolare a sinistra aveva riportato un floating knee ovverosia un ginocchio flottante causato dalla contemporanea frantumazione del femore e della tibia”.

Nel corso dell’intervento di live surgery sono state presentate tecniche di chirurgia mininvasiva  con l’applicazione dei più  moderni mezzi di sintesi.

“In considerazione dell’accurata pianificazione - aggiunge il professor Belluati - non vi sono stati impacci significativi ed in meno di 90 minuti è stata effettuata la sintesi di entrambi le fratture”.

Numerose le domande dalla platea  di Lazise mentre a Ravenna si procedeva all’intervento con grande soddisfazione per i convegnisti. L’evento ha avuto luogo in collaborazione con la società scientifica “Ao Trauma”, mirato ad approfondire, a favore di tutti i chirurghi ortopedici, i principi e le tecniche della sintesi delle fratture. La società scientifica annovera nella propria faculty i migliori chirurghi ortopedici e traumatologi italiani, tra cui il professor Belluati, che il 24-27 ottobre  2018 sarà presidente del  “Trauma Meeting” che si svolgerà a Riccione raggruppando i migliori ortopedici d’Italia.

Pubblicato in Notizie dal sito

Servizi di continuità assistenziale (meglio nota come guardia medica) potenziati in occasione del lungo ponte del primo maggio (sabato 28, domenica 29, lunedì 30 aprile e martedì primo maggio).

In primo luogo la centrale operativa della continuità assistenziale sarà potenziata con un medico in più per turno in tutte e quattro le giornate in orario diurno (ore 8 – 20).

Inoltre presso la sede di Ravenna (via Missiroli, 10 – ambulatorio aperto al pubblico dalle ore 8 alle ore 20) per tutte e quattro le giornate il personale medico sarà raddoppiato rispetto alla normale dotazione.

Infine, nelle medesime giornate, gli ambulatori di Faenza (via Golfieri, 9) e Lugo (via Dante, 10), saranno operativi oltre che dalle 14:30 alle 18:30, anche al mattino dalle 8,30 alle 14.

Pubblicato in Notizie dal sito

Gli studenti fuori sede iscritti al Campus universitario di Ravenna potranno accedere gratuitamente all’assistenza sanitaria di base senza rinunciare al medico nella propria città. Il servizio riguarderà anche gli studenti iscritti ai corsi accademici dell’Accademia di Belle Arti e dell’Istituto Superiore di Studi musicali Giuseppe Verdi di Ravenna.

È quanto reso possibile da una specifica convenzione firmata da Comune di Ravenna, Ausl della Romagna e Fondazione Flaminia nei giorni scorsi..

Grazie al suddetto accordo, lo studente residente al di fuori del territorio provinciale di Ravenna, previa esibizione di badge e autocertificazione in cui attesta di essere studente fuori sede iscritto a un corso di laurea del Campus di Ravenna, potrà rivolgersi  a uno dei medici di Medicina Generale operanti nel territorio di Ravenna e fruire gratuitamente dell’assistenza medico generica.

Le spese sostenute dall’Azienda Ausl della Romagna per le visite mediche effettuate saranno sostenute da Fondazione Flaminia.

Scopo del servizio è offrire agli studenti iscritti ai corsi di studio ravennati un sistema più qualificato e ampio di servizi, al fine di facilitare il loro percorso di studi e perseguire l’integrazione degli interventi per il diritto allo studio universitario.

“In parziale delega a quanto previsto dalla convenzione nazionale – dichiarano la dottoressa Roberta Mazzoni, direttore del Distretto di Ravenna dell’Ausl Romagna e il dottor Pierdomenico Lonzi, Convenzioni Ausl – il suddetto accordo consente agli studenti fuori sede di mantenere il proprio medico di medicina generale ed al contempo di fruire di visite e certificazioni da parte dei medici di medicina generale di Ravenna. La normativa nazionale non prevede infatti la possibilità di avere due medici  di famiglia, qui e al proprio domicilio. Gli studenti potranno recarsi da uno dei 159 medici di famiglia presenti nel Ravennate, a loro scelta, e il cui elenco è sul sito www.auslromagna.it . Questo accordo aiuterà, oltre tutto, ad evitare che gli studenti siano costretti a recarsi, anche per patologie leggere, in pronto soccorso, con meno disagi per loro e minor affollamento della struttura”.

Pubblicato in Notizie dal sito

Si è svolto nella mattinata di sabato 14 aprile, presso la biblioteca Classense di Ravenna, il congresso “La psoriasi, attualità e prospettive future”. I numerosi partecipanti hanno riempito la bellissima sala Muratori, dando vita ad un interessante dibattito su questa malattia, descritta già nella Bibbia e da Sommo Poeta Dante nella Divina Commedia.

Il primo studioso ad intervenire è stato il professor Giampiero Girolomoni dell’Università di Verona, che ha parlato in maniera approfondita delle ultime linee guida italiane sul trattamento della psoriasi, soffermandosi in particolare sui nuovi end-point terapeutici, ossia sulla valutazione dell’efficacia dei farmaci utilizzati. Successivamente è intervenuto il dottor Federico Bardazzi di Bologna, la cui relazione era incentrata sulle numerose comorbidità che si associano alla psoriasi cutanea, ossia sulle varie malattie che possono verificarsi nel paziente affetto da questa malattia cutanea. Il dottor Giovanni Tonelli, dermatologo e attore, ha poi intrattenuto i partecipanti recitando alcuni passi della Divina Commedia.

Quattro dermatologi dell’A.USL della Romagna, i dottori Massimo Morri, Franco Alessandrini, Davide Brunelli e la dottoressa Michela Tabanelli, hanno poi presentato l’esperienza delle dermatologie di Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna sulla gestione dei pazienti affetti da psoriasi. Il dibattito si è acceso in particolare sull’utilizzo dei farmaci biologici e biosimilari.

A concludere è intervenuta Valeria Corazza, della Fondazione "Natalino Corazza" di Bologna, che ha presentato le iniziative della fondazione rivolte ai pazienti psoriasici, sia in ambito divulgativo che terapeutico, con riferimento alla possibilità di portare la fototerapia domiciliare anche in Romagna. La giornata, iniziata sotto la coltre di una fitta nebbia, si è conclusa con un piacevole sole che ha lasciato liberi i partecipanti di visitare le bellezze della città di Ravenna.

Pubblicato in Notizie dal sito

Archivio

Mi piace