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Ancora un segno di vicinanza, da parte della Società Civile, all’Ospedale “Santa Maria delle Croci” e in particolare al reparto di Pediatria e Tin. E’ infatti partita una vera e propria gara di solidarietà per raccogliere i fondi necessari ad arricchire il reparto con lettini pediatrici per i pazienti più piccini.

Il reparto, diretto dal professor Federico Marchetti rappresenta uno dei punti strategici più importanti della struttura e ormai da tempo uno dei fiori all’occhiello dell’offerta sanitaria rivolta alla popolazione del territorio del Ravennate. E la professionalità, la passione e l’amore dei professionisti (medici, infermieri, oss…), nei confronti dei piccoli pazienti, trova riscontro, da parte della cittadinanza, anche attraverso la partecipazione al miglioramento dell’offerta, che non può mai dirsi essere raggiunta. Ogni nuova donazione infatti, migliora e completa ulteriormente la già più che valida dotazione tecnologica ed aiuta ad incrementare il confort delle famiglie che devono trascorrere un po’ del loro tempo all’interno della nostra struttura.

La campagna di raccolta fondi ”Insieme si puo” va proprio in questa direzione. E’ stata ideata dalla signora Fortunata Franchi, sostenuta dal patrocinio del Comune di Ravenna e naturalmente dall’Ausl Romagna, con il contributo della “Banca di Credito Cooperativo Ravenna Forlivese ed Imolese”, di Cna Ravenna e della Tipografia Scaletta (grazie alla cui sensibilità e impegno sono stati creati 56 punti di raccolta fissi in diversi negozi e punti della città e forese, oltre al coinvolgimento di vari altri soggetti). Soggetti che sono intervenuti alla conferenza stampa di stamane, di presentazione delle iniziative.

La raccolta fondi è stata già sostenuta da diversi cittadini, tra cui la dottoressa Angela Gulminelli e il “Gruppo mamme” del nido “Crescere Insieme”, e da diverse associazioni. In particolare “Le Magline di Porto Fuori” ha aderito con una donazione importante.

L’iniziativa proseguirà con vari eventi come quello che effettuerà la Pizzeria Ristorante “Il Molinetto” di Ravenna che nella serata di sabato 12 (DOPODOMANI) donerà tutto il ricavato dalla vendita dei dolci. E ancora: “Il Sogno del Bambino” di Stefania Facchini dedicherà l’evento ed il ricavato di “Spazio Caffè Mamme” di tutto il mese di ottobre alla raccolta fondi ed il forno “Nonna Iride” offre il rinfresco per l’iniziativa di “Spazio Caffè Mamme”; il Ristorante Pizzeria “L’Ustaria” di Savarna di Ravenna effettuerà il “Bimbo day” nella giornata del primo dicembre ed il ricavato che deriverà dai pasti dei bimbi sarà devoluto. Prossimamente aderirà anche il Circolo PD di Fosso Ghiaia che dedicherà il ricavato del pranzo in memoria di Sergio Nicosanti, il 15 dicembre, all’iniziativa. Altri doverosi ringraziamenti vanno a “Pirilampo Ravenna ForKIDS” per l’iniziativa che sta preparando per il 3 novembre, nonchè “La Ruota Magica”, “Studio Delta”, Ravennanotizie e RavennawebTV per il sostegno.

Al di là di quanto già fattola sottoscrizione prosegue, perché per raggiungere l’obiettivo, pari a 8.500 euro, serve  il supporto di quanti vorranno aggiungersi alla già lunga schiera di benefattori. E a questo proposito si ricorda che è stato attivato un apposito conto corrente bancario con le seguenti coordinate: IT22W0854213110044000310996 .

Perché… “Insieme si può”.

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A seguito di procedura selettiva la dottoressa Roberta Di Marsico è stata nominata direttore del Centro di Prevenzione Oncologica (CPO) dell’ambito territoriale di Ravenna (con tre sedi  dislocate nei distretti di Ravenna,  Lugo e Faenza). Questa mattina la presentazione alla stampa, assieme al dottor Stefano Busetti (Direttore Sanitario dell’Ausl Romagna) e al dottor Paolo Tarlazzi (direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna), ai lati della dottoressa nella foto allegata.

In apertura dei lavori il dottor Busetti ha ricordato come questo ulteriore tassello, che va a dare guida stabile ad un settore importante come quello del Cpo (nell’ambito del Dipartimento Oncoematologico diretto dal dottor Federico Cappuzzo), sia la prosecuzione di un percorso che, dal 2016, ha portato alla nomina di circa 70 nuovi primari in tutta l’Ausl Romagna, di cui circa un terzo per l’ambito territoriale ravennate.

Quindi la dottoressa Di Marsico si è presentata. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’università di Pisa, la dottoressa Di Marsico ha conseguito la Specializzazione in Oncologia presso lo stesso ateneo e master di Senologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha prestato servizio presso l’Ospedale di Livorno, dove ricopriva il ruolo di responsabile dell’unità semplice dipartimentale “CORD: Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale”, oltre a coordinare il Gruppo Oncologico Multidisciplinare Senologico. Coordinava inoltre il percorso aziendale senologico ed era membro della Breast Unit.

Molto spiccata l’attività di ricerca in oncologia, nell’ambito della quale la professionista è membro e (coordinatore) di vari protocolli nazionali, multicentrici e prospettici. Così come nutritissimo è l’elenco di corsi e convegni, in Italia e a livello internazionale, ai quali la dottoressa Di Marsico ha partecipato in qualità di relatrice o uditrice e decine sono le pubblicazioni scientifiche.

Il Centro di Prevenzione Oncologica (Cpo) è da oltre trent’anni il punto di riferimento della popolazione per la diagnosi e la prevenzione della patologia oncologica, in particolare dei tumori femminili e riveste un ruolo di grande rilievo nella promozione alla salute e nella sensibilizzazione alla prevenzione.

Il Cpo copre l’intero territorio provinciale di Ravenna, con tre sedi  dislocate nei distretti di Ravenna,  Lugo e Faenza, e fa parte del  Dipartimento Oncoematologico, diretto dal dottor Federico Cappuzzo. La “mission” principale è quella di rivolgersi alla popolazione con l’intento di identificare la patologia oncologica prima ancora che la malattia si manifesti clinicamente, attraverso l’offerta a partecipare ai programmi di screening organizzati e controllati. L’obiettivo della diagnosi precoce è quello di diminuire la mortalità. Dal 1996 il Cpo ha avviato gli Screening di popolazione per la diagnosi precoce del tumore della mammella e della cervice uterina (mediante HPV test dal 2016) e dal 2005 per il tumore del colon-retto.

Presso il CPO viene inoltre svolta attività senologica e ginecologica di secondo livello dello screening mammografico e cervicale. Per lo screening cervicale anche le procedure chirurgiche di terzo livello vengono effettuate dallo Specialista Ginecologo del Centro. Ravenna ha inoltre una sede del programma eredo-familiare della Regione Emilia-Romagna per il carcinoma della mammella e dell’ovaio.

Attualmente prestano servizio nelle tre sedi: 10 Radiologi, 1 Oncologo, 2 Ginecologi, 1 Biologo, 2 Coordinatrici Infermieristico-tecniche, 6 Ostetriche, 19 Infermieri, 15 Tecnici di Radiologia, 2 Assistenti sanitarie, 2 Amministrativi, 2 OSS.

Il Cpo garantisce, oltre all’attività di Screening mammografico, la presa in carico in tempi rapidi degli utenti (nella maggior parte si tratta di donne) con un sospetto di patologia oncologica senologica. Nel caso di accesso con tale richiesta, la donna viene avviata all’apposito percorso diagnostico senologico clinico-strumentale. In caso si confermi il sospetto diagnostico iniziale di neoplasia mammaria, la donna viene avviata ad un percorso ben definito di valutazione multidisciplinare, nel percorso di Breast Unit, per la migliore definizione dell’iter terapeutico più indicato.

La Breast Unit (o Centro di Senologia Multidisciplinare) è un modello di assistenza specializzato nella diagnosi, cura e riabilitazione psico-fisica delle donne con neoplasia mammaria. L’attività  multidisciplinare della breast unit si avvale di un team specialistico  costituito da diversi professionisti (Radiologo Senologo, Chirurgo Senologo, Anatomo-patologo, Oncologo medico, Radioterapista, Medico Nucleare, Chirurgo plastico, Psico-oncologo e Infermiere Case Manager) qualificati e con specifica formazione nel trattamento della patologia senologica. Al termine dell’iter terapeutico per la neoplasia mammaria, la donna viene avviata ad un follow-up clinico-strumentale con visita senologica, mammografia ed ecografia mammaria, della durata di almeno 10 anni.

Nel corso del 2018, presso il Cpo (sedi di Ravenna, Faenza e Lugo), sono state effettuate le seguenti prestazioni:

  • circa 36.000 mammografie in donne invitate ad aderire al programma di screening mammografico
  • circa 22.000 accessi ambulatoriali per visita senologica e indagini strumentali
  • 2.385 procedure invasive a scopo diagnostico
  • 499 diagnosi di neoplasia mammaria
  • circa 3.4000 donne invitate ad aderire al programma di screening cervicale con oltre 22.000 test eseguiti
  • circa 3.600 procedure diagnostiche di secondo livello dello screening cervicale
  • oltre 52.000 persone invitate ad aderire al programma di screening del colon-retto, con esecuzione di circa 28.000 test.
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Ha avuto luogo nei giorni scorsi, a Ravenna, la seconda edizione della “formazione sul campo” rivolta a professionisti delle varie Ausl d’Italia nelle cui regioni è presente un porto. L’iniziativa, nata in seno al Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro (nel gruppo di lavoro denominato “Porti e navi) e organizzata dall’Unità operativa “Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro” dell’Azienda Usl della Romagna, ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle regioni d’Italia, isole comprese, dove sono presenti realtà portuali. Al progetto hanno partecipato tecnici della prevenzione, ingegneri, chimici e medici del lavoro delle varie Ausl, che effettuano funzioni di vigilanza sul territorio di competenza.

Nello specifico, i partecipanti hanno avuto modo di apprendere, sul campo, quelle che sono le procedure e l’organizzazione del lavoro, nonché le soluzioni tecniche adottate, relativamente alla prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori nel corso delle operazioni di imbarco e sbarco di merci sfuse, mostrando un particolare interesse in merito al cosiddetto “Piano Specifico per la Sicurezza”, un documento relativo alla valutazione dei rischi che viene redatto per ogni singola nave che effettua operazioni di imbarco o sbarco e merci e che deve prevedere tutte le misure si prevenzione e protezione da porre in atto nelle diverse fasi di lavoro, ivi comprese le soluzioni connesse alla viabilità di banchina e all’interfaccia nave/banchina.

All’iniziativa sono state coinvolte la SAPIR S.p.A., la Cooperativa Portuale Soc. Coop., l’Eurodocks S.r.l. e il Gruppo Setramar; tutte le aziende si sono dimostrate particolarmente interessate e disponibili ed hanno ospitato presso i rispettivi terminal i partecipanti collaborando attivamente per la buona riuscita dell’evento.

Inoltre venerdì scorso, il direttore dell'Unità operativa “Prevenzione Sicurezza negli Ambienti di Lavoro” di Ravenna, dottor Gianpiero Mancini, invitato a Trieste al Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro, ha presentato una relazione dal titolo "L'organizzazione della prevenzione nel porto di Ravenna". Il suo intervento ha illustrato gli interventi di prevenzione messi in atto nell'area portuale di Ravenna: oltre ai controlli sono stati posti in evidenza e descritti diversi documenti di indirizzo per la valutazione dei rischi correlati alle attività portuali, molti dei quali predisposti con la fattiva collaborazione di imprese, rappresentanti dei lavoratori di sito e degli altri Enti coinvolti nell'organizzazione e prevenzione nel porto, in particolare Autorità di Sistema Portuale e Capitaneria di Porto.

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Confronto e innovazione: è questo lo spirito e lo scopo che hanno animato il convegno “RetinArt” svoltosi giovedì 26 e venerdì 27 settembre presso l’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. Il meeting ha visto la partecipazione dei più importanti Oculisti chirurghi della retina a livello nazionale ed internazionale, che si sono confrontati sulle tecniche chirurgiche più innovative, registrando riscontri molto positivi.
 
Nella prima giornata i relatori hanno discusso i temi più attuali della chirurgia vitreo-retinica, condividendo le proprie esperienze sulle metodologie e le strumentazioni più moderne. Di grande interesse è stata poi la seconda giornata in cui si è dato ampio spazio agli interventi di chirurgia vitreo-retinica eseguiti in diretta. Gli interventi sono stati proiettati nella Sala Dea dell’Ospedale di Ravenna, gremita di oculisti, ed hanno riguardato le patologie retiniche più complesse (distacco della retina, retinopatia diabetica e trazioni vitreo-maculari). Tali patologie della retina possono portare ad una compromissione totale della funzione visiva e purtroppo hanno un’elevata incidenza epidemiologica nella popolazione. Presso l’Ospedale di Ravenna ogni anno vengono eseguiti circa 600 interventi di questo tipo di chirurgia.
 
Grande seguito quindi per questo importante convegno, organizzato dal dottor Domenico D’Eliseo (direttore dell’Unità Operativa di Oculistica di Ravenna e Lugo), e dal dottor Paolo Rossini (responsabile del Servizio di Chirurgia Vitreo-Retinica di Ravenna e Lugo), che ha confermato il ruolo di primo piano ravennate come uno dei centri all’avanguardia e polo di attrazione per questa chirurgia a livello nazionale. Unanime apprezzamento è stato infine espresso per l’ottima collaborazione tra la Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Ravenna, l’equipe infermieristica guidata dalle Coordinatrici Milena Cimatti e Giuliana Gersolini, e l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione di Ravenna, diretta dal dottor Maurizio Fusari.

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Il TG1 ha scelto il dottor Federico Cappuzzo, direttore del Dipartimento Oncoematologico dell'Ausl Romagna, nonchè dell'Unità operativa di Oncologia del presidio ospedaliero "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, per commentare i dati, diffusi ieri dalla Regione Emilia Romagna, secondo i quali per la prima volta la mortalità per cancro è diminuita. I giornalisti del "primo canale" hanno effettuato una lunga intervista al professionista, dalla quale hanno tratto un primo servizio di oltre un minuto andato in onda nel telegiornale di oggi alle 13:30 (chi fosse interessato può guardarlo cliccando qui , dal minuto 24). Un'inntervista più ampia andrà in onda, inoltre, nei prossimi giorni sempre sui canali Rai.

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 “Microbiota intestinale, infezione da clostridium difficile, trapianto fecale: il progetto dell’Ausl Romagna”. Questo il titolo del Convegno scientifico promosso in programma a Ravenna venerdì 4 ottobre, dalla ore 8 alle 17, al Grand Hotel Mattei (Via Enrico mattei, 25). E’ rivolto a medici microbiologici, virologi, biologi, tecnici di laboratorio biomedico e infermieri e si pone l’obiettivo di illustrare l’infezione da Clostridium difficile, le indicazione attuali e future al trapianto di microbiota fecale umano (FMT) e l’organizzazione necessaria all’implementazione del FMT, presentando inoltre il percorso attualmente attivo all’Ospedale Gemelli di Roma. Insieme ai relatori provenienti dal Policlinico romano verrà analizzata la casistica trattata sino ad oggi, in termini di esperienza clinica e di regolamentazione in atto, e verranno considerate le possibili future applicazioni di questa procedura terapeutica. Il programma completo e le informazioni dettagliate sono disponibili nei materiali allegati

 

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Continuano i lavori all’Ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, partiti a inizio maggio scorso e mirati alla riqualificazione della struttura e al miglioramento dell’accoglienza e dei percorsi interni.

A partire da lunedì prossimo, 26 agosto, partirà uno stralcio di opere relativo alla bonifica e conservazione dei fabbricati che circondano parte del cortile della Madonnina. Per consentire tali lavori da lunedì sarà interdetto l’ingresso al cortile e, conseguentemente, l’utilizzo del percorso che attraversa tale cortile che consente di accedere all’Ospedale. Per entrare in Ospedale potrà dunque essere utilizzato solo il nuovo ingresso posto vicino alla camera calda provvisoria, oltre naturalmente all’ingresso storico su corso Mazzini.

Contestualmente proseguono i lavori di risanamento dei tetti della parte storica dell’ospedale rivolta verso corso Mazzini, nell’ambito dei quali, per consentire di realizzare gli interventi propedeutici di messa in sicurezza degli ambienti sottostanti, si renderà necessario trasferire momentaneamente la degenza cardiologica. Pertanto a partire da lunedì 9 settembre fino a lunedì 23 settembre, il reparto di degenza di Cardiologia sarà trasferito nei locali della Post acuti, ubicati al primo piano del padiglione “San Giuliano”, sopra l’Oncologia, mentre gli ambulatori cardiologici rimarranno nella loro sede. Le attività cardiologiche sia di degenza sia ambulatoriali non subiranno comunque variazioni.

Più in generale i lavori previsti nell’appalto, che ha un valore complessivo di 7.261.000 euro, prevedono la realizzazione di due nuovi collegamenti verticali uno dei quali, dotato di ascensore, interessa il cortile cosiddetto della Magnolia, e permetterà di migliorare l’adeguamento alla più recente normativa antincendio nonchè di migliorare notevolmente i collegamenti verticali di questa porzione di Ospedale. Le opere sono mirate anche alla ristrutturazione e alla conservazione del fabbricato (manutenzione e sostituzione di coperture, adeguamento e restauro parapetti e balaustre storiche, adeguamento e realizzazione nuovi impianti: gruppi frigo, impianti trattamento aria, impianti elettrici e meccanici) e al miglioramento sismico (ristrutturazione di parte dei locali al piano terra destinati ad ospitare la futura centrale emergenze dell’intero Presidio e la nuova portineria). Sono anche previsti interventi che hanno un maggiore interesse sanitario in quanto riguardano la ristrutturazione di aree attualmente al grezzo poste al secondo livello fuori terra e destinate ad ospitare alcune attività attualmente poste nella parte storica del Presidio Ospedaliero.

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Ancora una donazione alla Pediatria ravennate. Un gruppo di dipendenti dell’Enel di Ravenna ha infatti voluto devolvere una generosa somma all’Unità Operativa Complessa del Presidio Ospedaliero “Santa Maria delle Croci”, diretta dal professor Federico Marchetti, somma che è stata utilizzata per l’acquisto di due carrelli porta cartelle e porta pc utilizzati dal personale medico e infermieristico durante la visita quotidiana dei bambini e adolescenti ricoverati.

La raccolta fondi è stata frutto di una piccola autotassazione con l’accordo che il denaro raccolto sarebbe servito a finanziare un’iniziativa benefica per la Pediatria.

Al momento della consegna erano presenti: in rappresentanza dell’Enel di Ravenna il signor Luca Piraccini e la signora Lorena Vassura; quindi il professor Marchetti, che ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa, e la Direzione Ospedaliera.

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Il 2019 è l’anno in cui “Nati per leggere” compie vent’anni. Era 1999 quando un gruppo si ritrovò ad Assisi e gettò le basi per questa grande avventura di diffusione della lettura condivisa, in rete tra pediatri, bibliotecari, librai, educatori, insegnanti e volontari. Questo progetto è nato perché leggere fa bene, migliora le competenze linguistiche, logiche e di comprensione del testo, aumenta la conoscenza del mondo ma anche la conoscenza di sé e degli altri, mantiene attive le funzioni cognitive di memoria, attenzione e concentrazione, ragionamento e capacità critica. I libri insegnano a comprendere il mondo, ad approfondire, a riflettere, a pensare. Inoltre la lettura è un'attività potenzialmente molto ricca di benefìci, a breve e a lungo termine, per la salute psicologica e la salute in generale.

Un reparto di Pediatria di un ospedale deve potere garantire un’accoglienza particolare rivolta ai bambini e ai loro genitori, per il più breve tempo possibile e con la permanenza migliore possibile, fatta di professionalità nelle cure ma anche di accoglienza, cortesia e luoghi fisici adatti per i bambini. Ed è per questo che, a Ravenna, è nata l’idea di allestire una biblioteca "itinerante”, che porta i suoi libri a tutti i bimbi ricoverati nel reparto, e che si chiama la “Biblioteca della Farfalla”. Un’iniziativa fortemente voluta dalla Pediatria ospedaliera, dalle Associazioni onlus “Il Mosaico” e Agebo, e promossa dal progetto nazionale “Nati per Leggere”, realizzata in collaborazione con la Biblioteca Classense.

Quest’anno, grazie alla preziosa iniziativa e donazione delle due scuole primarie “G. Camerani” e “A. Torre” di Ravenna, che hanno effettuato mercatini di autofinanzimento, si è riusciti ad arricchire la “Biblioteca della Farfalla” di nuovi libri, contrassegnati da piccoli bollini colorati che indicano la fascia d’età, di cui possono usufruire i bambini e i genitori che soggiornano nel reparto. L’allestimento della biblioteca, ora realizzato, è stato curato in modo particolare dalla dottoressa Nicoletta Bacco, responsabile dell’unità operativa di Pubblica lettura della Biblioteca Classense del Comune di Ravenna e programmi “Nati per Leggere”.

Erano presenti i dottori Federico Marchetti (direttore dell’unità operativa di Pediatria) e Nicoletta Bacco e le insegnanti Giuseppina Massaro (scuola primaria “A. Torre”) e Maria Giovanna Amato (scuola primaria “G. Camerani”), Adelina Burdujanu (Servizio Civile presso Biblioteca Classense), Annalisa Baruzzi (segretaria dell’associazione “Il Mosaico-Amici dei Bambini Malati”).

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Si è svolta nei giorni scorsi, presso i locali della Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la donazione di due carrozzine da transito pieghevoli, due sedie per doccia con braccioli estraibili e un tavolino servitore, donate al reparto dalla tifoseria ravennate tramite una raccolta fondi organizzata dagli “ultras Ravenna 1994” e dai partecipanti del “Trofeo Lorenzo Morini 2018”.

Una delegazione degli “Ultras Ravenna 1994” ha voluto portare di persona le attrezzature da donare al reparto, facendo sentire il “grande cuore di tifosi” ai bambini malati. Una bandiera che sventola non solo per la propria squadra, ma anche per i bambini del reparto di pediatria dell’Opedale “Santa Maria Delle Croci” di Ravenna. Tali attrezzature renderanno più agevole la degenza dei piccoli pazienti ricoverati presso il reparto.

Il Primario, dottor Federico Marchetti, ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale.

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