Nell’ambito della rassegna “RiANIMAzione letteraria di Poesia intensiva”, che introduce in Ospedale - luogo deputato alla cura - pillole di poesia, incontri con autori e intermezzi musicali da socializzare con le persone ricoverate, i loro famigliari e i cittadini tutti, domenica 29 aprile alle ore 17.30, presso la Sala Conferenze DEA dell'Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna - Viale Randi n.5 (7° piano), Paolo Casadio presenta il suo libro “Il bambino del treno”.

Presenta: Livia Santini.

Letture a cura di: Sandra Melandri.

Curatrice: Patrizia Baratoni.

Ingresso libero.

L’iniziativa è rivolta ai degenti, ai familiari, al personale ospedaliero e alla cittadinanza.

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Gli studenti fuori sede iscritti al Campus universitario di Ravenna potranno accedere gratuitamente all’assistenza sanitaria di base senza rinunciare al medico nella propria città. Il servizio riguarderà anche gli studenti iscritti ai corsi accademici dell’Accademia di Belle Arti e dell’Istituto Superiore di Studi musicali Giuseppe Verdi di Ravenna.

È quanto reso possibile da una specifica convenzione firmata da Comune di Ravenna, Ausl della Romagna e Fondazione Flaminia nei giorni scorsi..

Grazie al suddetto accordo, lo studente residente al di fuori del territorio provinciale di Ravenna, previa esibizione di badge e autocertificazione in cui attesta di essere studente fuori sede iscritto a un corso di laurea del Campus di Ravenna, potrà rivolgersi  a uno dei medici di Medicina Generale operanti nel territorio di Ravenna e fruire gratuitamente dell’assistenza medico generica.

Le spese sostenute dall’Azienda Ausl della Romagna per le visite mediche effettuate saranno sostenute da Fondazione Flaminia.

Scopo del servizio è offrire agli studenti iscritti ai corsi di studio ravennati un sistema più qualificato e ampio di servizi, al fine di facilitare il loro percorso di studi e perseguire l’integrazione degli interventi per il diritto allo studio universitario.

“In parziale delega a quanto previsto dalla convenzione nazionale – dichiarano la dottoressa Roberta Mazzoni, direttore del Distretto di Ravenna dell’Ausl Romagna e il dottor Pierdomenico Lonzi, Convenzioni Ausl – il suddetto accordo consente agli studenti fuori sede di mantenere il proprio medico di medicina generale ed al contempo di fruire di visite e certificazioni da parte dei medici di medicina generale di Ravenna. La normativa nazionale non prevede infatti la possibilità di avere due medici  di famiglia, qui e al proprio domicilio. Gli studenti potranno recarsi da uno dei 159 medici di famiglia presenti nel Ravennate, a loro scelta, e il cui elenco è sul sito www.auslromagna.it . Questo accordo aiuterà, oltre tutto, ad evitare che gli studenti siano costretti a recarsi, anche per patologie leggere, in pronto soccorso, con meno disagi per loro e minor affollamento della struttura”.

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Si è svolto nella mattinata di sabato 14 aprile, presso la biblioteca Classense di Ravenna, il congresso “La psoriasi, attualità e prospettive future”. I numerosi partecipanti hanno riempito la bellissima sala Muratori, dando vita ad un interessante dibattito su questa malattia, descritta già nella Bibbia e da Sommo Poeta Dante nella Divina Commedia.

Il primo studioso ad intervenire è stato il professor Giampiero Girolomoni dell’Università di Verona, che ha parlato in maniera approfondita delle ultime linee guida italiane sul trattamento della psoriasi, soffermandosi in particolare sui nuovi end-point terapeutici, ossia sulla valutazione dell’efficacia dei farmaci utilizzati. Successivamente è intervenuto il dottor Federico Bardazzi di Bologna, la cui relazione era incentrata sulle numerose comorbidità che si associano alla psoriasi cutanea, ossia sulle varie malattie che possono verificarsi nel paziente affetto da questa malattia cutanea. Il dottor Giovanni Tonelli, dermatologo e attore, ha poi intrattenuto i partecipanti recitando alcuni passi della Divina Commedia.

Quattro dermatologi dell’A.USL della Romagna, i dottori Massimo Morri, Franco Alessandrini, Davide Brunelli e la dottoressa Michela Tabanelli, hanno poi presentato l’esperienza delle dermatologie di Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna sulla gestione dei pazienti affetti da psoriasi. Il dibattito si è acceso in particolare sull’utilizzo dei farmaci biologici e biosimilari.

A concludere è intervenuta Valeria Corazza, della Fondazione "Natalino Corazza" di Bologna, che ha presentato le iniziative della fondazione rivolte ai pazienti psoriasici, sia in ambito divulgativo che terapeutico, con riferimento alla possibilità di portare la fototerapia domiciliare anche in Romagna. La giornata, iniziata sotto la coltre di una fitta nebbia, si è conclusa con un piacevole sole che ha lasciato liberi i partecipanti di visitare le bellezze della città di Ravenna.

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La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle a carattere cronico-recidivante. Non è infettiva né contagiosa, ma la sua alta prevalenza nella popolazione generale ha allertato la classe medica. Per fare il punto della situazione l’Unità Operativa di Dermatologia di Ravenna ha promosso un congresso, in programma sabato 14 aprile alle 9.30 alla Sala Dantesca della biblioteca classense di Ravenna, dal titolo: “La psoriasi: attualità e prospettive future”. Interverranno molti studiosi, fra cui il professor Giampiero Girolomoni e il dottor Federico Bardazzi, che parleranno della gestione e del trattamento della psoriasi moderata/grave. Nella seconda sessione, incentrata sulla gestione della psoriasi moderata/grave nell’Ausl della Romagna, porteranno il loro contributo i dermatologi Davide Brunelli (Cesena), Massimo Morri (Rimini), Franco Alessandrini (Forlì) e Michela Tabanelli (Ravenna).

In base agli studi di prevalenza, nella provincia di Ravenna le persone affette da questa patologia possono arrivare a oltre 11000, mentre considerando l’intera Romagna il numero sale a oltre 33000 casi. Il 10% dei pazienti è colpito da forme moderate o severe e all’incirca il 30% di loro può sviluppare un’artropatia psoriasica. Per questo negli ultimi anni si è assistito ad una nuova attenzione nei confronti della malattia, alla quale di frequente si associano sindrome metabolica, infarto miocardico, depressione, infiammazioni croniche intestinali, uveite e, come già riportato, artrite psoriasica. La qualità della vita ne risulta gravemente compromessa e pertanto occorre ricorrere a terapie che, fortunatamente, si sono evolute nel tempo.

Il direttore Antonio Ascari Raccagni e il dirigente medico Michela Tabanelli, entrambi della dermatologia di Ravenna, spiegano la complessità della materia.

Quali sono le cause della psoriasi?

Ancora non le conosciamo. Nel corso degli anni abbiamo sempre migliorato le terapie impiegate, ma non siamo in grado di risalire a ciò che può provocare questa patologia. In ogni caso la psoriasi può presentare un carattere famigliare, ma non ereditario.

Quali i rimedi?

La terapia della psoriasi varia in base alla sua gravità. Si parte dalla terapia topica locale, quando sono presenti poche chiazze e la psoriasi è lieve, per passare alla fototerapia con lampade a ultravioletti, presenti nei centri ospedalieri principali, fino ad arrivare, per le forme moderate-severe, all’utilizzo di farmaci tradizionali sistemici, quali la ciclosporina, il metotrexate e l’acitretina. Tutte queste cure possono avere vari effetti collaterali e, quando il paziente li manifesta o non ottiene risultati soddisfacenti, è possibile passare ad un trattamento con un farmaco biologico. 

Chi è affetto da psoriasi ha paura di evidenziare il suo stato?

Questa malattia ha da sempre un impatto deleterio sul vissuto e sull’immaginario corporeo del paziente, tanto che si cerca di nasconderla nel maggior modo possibile. La malattia interagisce negativamente con la qualità della vita del paziente e ne condiziona molti aspetti quotidiani. Statisticamente, i malati di psoriasi sono affetti da una percentuale accentuata di depressione e hanno una minore soddisfazione per quanto riguarda la vita lavorativa e affettiva. Per questo è importante usufruire di trattamenti efficaci.

Ci può parlare nello specifico dei nuovi farmaci biologici?

Si tratta di farmaci biotecnologici, prodotti in laboratorio, che vanno a bloccare selettivamente alcune molecole implicate nella patogenesi della psoriasi.

I loro principali vantaggi sono la buona efficacia e l’assenza nella grande maggioranza di casi di danni d’organo, come capita invece spesso con i farmaci tradizionali. Inoltre, hanno un effetto immunosoppressivo “selettivo”, bloccando solo specifiche molecole.

Questi farmaci biologici vanno dai farmaci anti-TNF, sul mercato ormai da molti anni, fino alle nuove molecole appena introdotte sul mercato. A Ravenna usiamo tutti i farmaci biologici che sono attualmente disponibili, compresi i farmaci biosimilari, dei farmaci che possiamo considerare analoghi ai farmaci “originator” ma che sono più economici. I farmaci biosimilari sono importanti perché permettono di trattare più pazienti con il medesimo budget. 

Nella provincia di Ravenna la percentuale di ammalati di psoriasi è alta?

No, è allineata ai valori del mondo occidentale. Su una cifra stimata di 11000 casi, nella maggior parte dei casi ci si trova di fronte a forme lievi. Come già accennato, circa il 10% di questi pazienti è affetta da una forma moderata - grave di psoriasi. Noi, comunque, a Ravenna trattiamo una percentuale molto elevata di psoriasici.

A chi è dedicato questo Congresso?

Ai dermatologi ospedalieri che lavorano nell’Ausl della Romagna, ai dermatologi che lavorano a livello territoriale, ai Medici di Medicina Generale. La finalità è quella di costruire una forte rete integrata. Occorre fornire dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali che  devono diventare un punto di riferimento certo per i pazienti affetti da psoriasi.

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L'unita' Operativa di Dermatologia di Ravenna ha promosso un congresso , in programa sabato 14 aprile alle ore 9,30  alla Sala Dantesca della biblioteca classense di Ravenna, dal titolo: "La psoriasi: attualità e prospettive future". Tutti i dettagli nell'allegato depliant

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Un gesto di cortesia dell’Associazione Enogà di Bagnacavallo al Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna.

Nella mattina di giovedì 29 aprile (giovedì santo) Giorgio Menna, presidente dell'associazione Enogà, ha consegnato una fornitura di colombe pasquali al reparto, in segno di apprezzamento all’attività di medici, infermieri, tecnici, specialisti e di tutti coloro che vi operano.

Il primario, dottor Federico Marchetti ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale e della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

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Servizi di continuità assistenziale (meglio nota come guardia medica) potenziati in occasione delle festività pasquali (sabato 31 marzo, domenica primo e lunedì 2 aprile).

In primo luogo la centrale operativa della continuità assistenziale sarà potenziata con un medico in più per turno diurno.

Un medico in più sarà operativo anche presso la sede di Ravenna (via Missiroli, 10 – ambulatorio aperto al pubblico dalle ore 8 alle ore 20) nelle giornate di sabato e domenica e lunedì.

Infine gli ambulatori di Faenza (via Golfieri, 9) e Lugo (via Dante, 10), saranno operativi oltre che dalle 14:30 alle 18:30, anche al mattino dalle 8,30 alle 14 nelle giornate di sabato, domenica e lunedì.

 

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Nel 2017 è stato attuato, dall’Ausl Romagna, un forte rilancio dell’attività di prevenzione dei rischi sul lavoro nel settore portuale. Il servizio “Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro - Psal” (diretto dal dottor Giampiero Mancini), struttura che fa parte del Dipartimento di Sanità Pubblica (diretto dalla dottoressa Raffaella Angelini), grazie ad un progetto finanziato concordato con la Direzione Generale e che ha contemplato anche il potenziamento dell’organico con tre operatori in più, ha infatti intensificato i controlli nelle attività di cantieristica navale ed in particolare in quelle di carico-scarico merci effettuando, oltre ai consueti interventi, anche attività di perlustrazione su più terminal nella stessa giornata, verificando aspetti più puntuali e garantendo quindi una complessiva maggiore presenza sul territorio. Si è passati dai 51 interventi del 2016 agli 86 del 2017 e si prevede un ulteriore incremento nel 2018.

Certamente si è verificata anche qualche sanzione in più, visto che i provvedimenti di prescrizione di misure mancanti (in base all’attuale sistema di depenalizzazione) prevedono per l’impresa, oltre alla bonifica delle situazioni da correggere, pure il pagamento di una somma economica; ma la maggior frequenza dei controlli e l’assiduità della presenza al porto di personale dell’Ausl, e quindi anche la possibilità di confrontarsi più costantemente con gli interlocutori aziendali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, consentono un più attento monitoraggio delle condizioni di sicurezza in questo comparto che troppo spesso, a partire dalla tragedia del 13 marzo 1987 (che lunedì scorso è stata commemorata dalle Istituzioni e dalle Rappresentanze Sindacali in piazza del Popolo a Ravenna) è stata oggetto di infortuni mortali o gravi.

Oltre alle attività di vigilanza e controllo, il servizio Psal ha promosso un tavolo di confronto per fare il punto sulle misure di prevenzione nelle attività di carico-scarico autoveicoli da traghetti, al quale puntualmente garantiscono la partecipazione le Istituzioni, in particolare Autorità di Sistema Portuale e Capitaneria di Porto, nonché i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza “di sito”, le imprese coinvolte nelle attività lavorative e nella gestione del terminal dedicato.

 

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Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - Ravenna e il gruppo Ausl Romagna Cultura
vi invitano a
"Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna"
Giovedì 1 febbraio, ore 17
Biblioteca Classense
sala Muratori
via Baccarini 3
Ravenna
 

Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - Ravenna e il gruppo Ausl Romagna Cultura invitano alla presentazione di "Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna", che si svolgerà giovedì 1 febbraio, alle ore 17, presso la Biblioteca Classense, sala Muratori, in via Baccarini 3, a Ravenna.

A questa prima presentazione seguirà un evento, di futura programmazione, organizzato dal gruppo Ausl Romagna Cultura, il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università  di Bologna e il Dipartimento Trasversale Salute Donna Infanzia e Adolescenza Forlì - Cesena, diretto dal dottor Enrico Valletta, con la collaborazione di alcuni enti locali

Il parto non è soltanto un atto biologico immutabile, ma anche un fenomeno storicizzabile, declinato in molteplici significati simbolici, vissuto e rappresentato in modi diversi attraverso i secoli e i luoghi. Evento di grande drammaticità fino a un passato recente, poiché anche nelle realtà economicamente più avanzate non di rado la nascita coincideva con la morte, è un fenomeno il cui studio coinvolge esperti afferenti a diversi ambiti di interesse, quali l’antropologia, la sociologia, la medicina e la storia della medicina, la religione e la politica. Il tema è trattato in questo volume in una diacronia compresa fra il tardoantico e l’età moderna, secondo diversi approcci metodologici che propongono l’interpretazione di fonti documentarie, iconografiche, letterarie, ma anche scientifiche, nel tentativo di svelare aspetti ancora poco noti, o del tutto inediti, sulle rappresentazioni del momento della nascita".

- Intervengono le curatrici del volume per descrivere brevemente il progetto scientifico di cui il libro segna una tappa.

L'invito è rivolto a studenti, docenti ed a tutta la cittadinanza.

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Grazie alla sensibilità di Rianimazione Letteraria, anche quest'anno i bambini della Pediatria e del Pronto Soccorso pediatrico dell'Ospedale di Ravenna hanno ricevuto una visita davvero inattesa che li ha distratti e rallegrati durante la degenza, venerdì 15 dicembre Babbo Natale e un suo Elfo direttamente da Mirabilandia, hanno portato gadget e una sorpresa inaspettata come l’ingresso gratuito a Mirabilandia per i bimbi ricoverati e le loro famiglie.

Ma non solo! Infatti l’incursione intesa come momento di sollievo, si è allungata anche nei corridoi destando sorpresa ed allegria a chi si trovava di passaggio in Ospedale.

Da Mirabilandia e dallo stunt show Grosso guaio a Stunt City con un carico di doni, sono arrivati Davide Padovan, Giuseppe Arizza e Carlo Giordani, accompagnati dal loro Direttore Riccardo Marcante che prontamente donava l’ingresso al Parco, che quest’anno apre durante le festività Natalizie.

Mirabilandia, è molto sensibile alle incursioni in reparto che ha sostenuto in altre occasioni e che sosterrà anche in futuro altre iniziative.

Gli showman insieme a Livia Santini e Patrizia Baratoni, Paolo Tarlazzi della Direzione di Presidio, accompagnando l’evento hanno portato un momento di sollievo e leggerezza ai piccoli degenti ed alle loro famiglie.

Mirabilandia  ha sensibilmente abbracciato questa causa proposta da Davide Padovan che ormai è un amico di Rianimazioni Letteraria, che organizza spesso incursioni con i supereroi in ospedale.

Apprezzatissima da pazienti grandi e piccoli, personale ospedaliero e cittadini presenti la ventata di allegria.

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