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"Al confine tra Neurologia e Psichiatria: le crisi psicogene non epilettiche". E' il titolo di un convegno che si svolgerà il prossimo 28 maggio a Ravenna (Biblioteca Cassense - Sala Muratori), dalle ore 8:30 alle ore 17.

Tutti i dettagli nell'allegato pieghevole.

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Domenica 12 maggio a Mirabilandia la Giornata del Sorriso. L’associazione Diabetici Ravennate, i Lions Club Host Ravenna e i vertici del parco Mirabilandia, in collaborazione con le Diabetologie Pediatriche della AUSL della Romagna, organizzano anche quest’anno, domenica 12 maggio,  la “Giornata del Sorriso”, evento dedicato ai bambini con diabete e alle loro famiglie.

Il gioco è una componente importante nella vita di tutti i bambini. Per i bambini con diabete il gioco ha molteplici significati perché è momento formativo, palestra per imparare al meglio la gestione del diabete, momento di integrazione con altri bambini che vivono senza diabete e diventa anche momento di confronto con altri bambini con diabete, in cui si impara da altre modalità differenti di gestione della propria terapia, in un ambiente molto diverso dagli ambulatori dei servizi di pediatria.

Anche quest’anno l’alleanza fra Lions Club Host Ravenna e i volontari dell’Associazione Diabetici della provincia di Ravenna, ha dato dunque concretezza al concetto di gioco come palestra di educazione terapeutica e integrazione, portando oltre 130 bambini con diabete al parco giochi. Bambini che arriveranno da tutta la Romagna, dalla Toscana, da Imola, Ferrara, Reggio Emilia ed Ancona, insieme alle loro famiglie per un numero totale che sarà superiore alle 500 persone.

Forte l'impego del dottor Francesco Cannatà per l’impegno nella organizzazione, alla Croce Rossa Italiana e alla direzione di Mirabilandia per aver condiviso le finalità della “Giornata del Sorriso” consentendone la realizzazione con un contributo sia organizzativo, sia economico.

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Lavori per oltre sette milioni di euro al via all’Ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, e conseguente spostamento dell’ingresso del nosocomio per alcuni giorni. Parte oggi (lunedì 6 maggio) un primo blocco di lavori inserito in un più ampio contesto di interventi di trasformazione, ristrutturazione, ampliamento e adeguamento alle norme di sicurezza dell’intero ospedale. Questo primo blocco è relativo al risanamento dei tetti della parte di ospedale rivolta verso corso Mazzini. La realizzazione dell’impalcatura necessaria ai lavori comporterà, di conseguenza, la temporanea inagibilità dell’ingresso ospedaliero posto su corso Mazzini, a partire da mercoledì 08 maggio per una durata di circa dieci giorni (salvo proroghe che saranno comunicate). Durante tale periodo è stato allestito un ingresso alternativo da vicolo Cantoni, come rappresentato nelle immagini allegate; il percorso sarà puntualmente segnalato sia all’interno che all’esterno del fabbricato.

I lavori previsti da questo appalto consistono in varie operazioni. In primo luogo nella realizzazione di due nuovi collegamenti verticali uno dei quali, dotato di ascensore, interessa il cortile cosiddetto della magnolia, e permetterà di migliorare l’adeguamento alla più recente normativa antincendio nonchè di migliorare notevolmente i collegamenti verticali di questa porzione di Ospedale. Le operare sono mirate anche alla ristrutturazione e alla conservazione del fabbricato (manutenzione e sostituzione di coperture, adeguamento e restauro parapetti e balaustre storiche, adeguamento e realizzazione nuovi impianti: gruppi frigo, impianti trattamento aria, impianti elettrici e meccanici), al miglioramento sismico (ristrutturazione di parte dei locali al piano terra destinati ad ospitare la futura centrale emergenze dell’intero Presidio e la nuova portineria).

Sono anche previsti interventi che hanno un maggiore interesse sanitario in quanto riguardano la ristrutturazione di aree attualmente al grezzo poste al secondo livello fuori terra e destinate ad ospitare alcune attività attualmente poste nella parte storica del Presidio Ospedaliero. Il rendere fruibili questi locali consentirà di dislocare in essi funzioni sanitarie attualmente ospitate nella parte storica in ambienti per i quali le opere di adeguamento si presentano particolarmente complesse, sia per i vincoli imposti dalla Soprintendenza, che per quanto emerso dalle verifiche di vulnerabilità sismica. I servizi che saranno interessati da questi lavori sono in particolare l’area pediatrica e quella della endoscopia digestiva. Il costo complessivo di questo intervento, che si svilupperà nel corso dei prossimi 4 anni è di 7.261.000 euro.

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L’Associazione “Grande Sante”, costituita dagli amici di Sante Ricci in sua memoria, mantenendo l’impegno da lui iniziato per aiutare la comunità e in particolare i bambini, ha donato all’Ospedale “Umberto I” di Lugo arredi e suppellettili per l’allestimento delle due sale d’aspetto del reparto di Pediatria, per un valore di  2204,59 euro.

Il denaro donato proviene da una raccolta fondi tenutasi in occasione del compleanno di Sante e in altre iniziative promosse dall’Associazione, con la finalità di aiutare i bambini e le famiglie nei momenti di maggiore fragilità. A raccogliere la somma hanno contribuito tanti amici che si sono impegnati affinché fosse raggiunto questo importante obiettivo.

La consegna è avvenuta questa mattina, alla presenza del drettore del Servizio di Pediatria, professor Federico Marchetti, e di alcuni membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

“Grande Sante” è da sempre molto sensibile al problema dei bambini e ogni anno dedica le sue raccolte fondi a sostegno dei più piccoli.

L’Azienda USL della Romagna ringrazia tutti i volontari dell’Associazione e coloro che hanno contribuito alla donazione per la sensibilità e generosità dimostrate.

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Servizi di continuità assistenziale (meglio nota come guardia medica) potenziati in occasione delle festività pasquali e successive (25 aprile e primo maggio).

Nelle giornate di oggi, sabato 20, e domenica 21, lunedì 22 aprile (dal Sabato Santo al Lunedì dell’Angelo), e di mercoledì 24, giovedì 25, sabato 27, domenica 28, martedì 30 aprile e mercoledì primo maggio, un medico in più sarà operativo, con l’apertura di un secondo ambulatorio sia al mattino che al pomeriggio (orario 8 – 20), presso la sede di Ravenna.

Nelle giornate di oggi, sabato 20, e domenica 21 e lunedì 22 aprile gli ambulatori di Faenza (presso Casa Salute “Faenza Centro Nord” – via delle Costituzione, 28) e Lugo (Ospedale, ingresso viale Masi), saranno operativi oltre che dalle 14:30 alle 18:30, anche al mattino dalle 9 alle ore 13.

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Si informa la cittadinanza che a seguito dei lavori in corso presso l’Ospedale “Umberto I” di Lugo, e in particolare in relazione all'intervento di adeguamento dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, nella giornata di giovedì 18 aprile (DOPODOMANI), il centralino del presidio ospedaliero, recapito 0545.314111, non sarà raggiungibile dall’esterno per un’ora, e precisamente dalle 6 alle 7 del mattino. In quel lasso di tempo potrà essere comunque utilizzato il numero alternativo 0545.214450. Resta invariata la modalità di chiamata per emergenza al 118.

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Nell' ambito della Rassegna " MEDICINA DI GENERE. GARANTIRE EQUITA' E APPROPRIATEZZA , promossa dalla Casa delle Donne di Ravenna, finanziata dal Comune e patrocinata dall '  Azienda USL Romagna, e nella ricorrenza della GIORNATA NAZIONALE DELLA SALUTE DELLE DONNE , istituita con Direttiva PCM 11 giugno 2015 dal Ministero della Salute , sabato 13 aprile, in piazza del Popolo a Ravenna, verrà organizzato un Open Space .

" In occasione di tale giornata, le amministrazioni pubbliche, in coordinamento con le associazioni di volontariato - spiegano le volontarie della Casa delle Donne di Ravenna - promuov era no, nell' ambito delle rispettive competenze e attraverso idonee iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, l' attenzione e l' informazione sul tema del benessere della donna .   La data prevista sarebbe stata il 22 aprile,  giorno del compleanno di Rita Levi Montalcini , ma essendo una  giornata  compresa nelle festività pasquali, si è preferito anticipare l'iniziativa al 13 aprile  La comunicazione che svolgeremo sara' particolarmente mirata alla Medicina di Genere, in coerenza con il ricco approfondimento temativo svolto nella Rassegna ,  iniziata a settembre  2018,  che si concludera' nel mese di maggio   2019, con altre due iniziative. Anche il Comitato CRI di Ravenna parteciperà all'organizzazione  dell'iniziativa e ci ritroveremo in piazza con tutte le  associazioni femminili e  sanitarie che hanno collaborato alla rassegna. " 

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Dal mese di aprile fino al prossimo 30 giugno l’attività di controllo dei funghi presso il CMP di Ravenna, in Via Fiume Montone Abbandonato n. 134, si svolgerà nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 10.30.

Nello stesso periodo saranno aperti al pubblico anche lo Sportello micologico della sede di Bagnacavallo, in Via Vittorio Veneto n. 8, tutti i lunedì dalle 11.30 alle 12.30 e lo Sportello micologico della sede di di Faenza in Via Zaccagnini n. 22, ogni mercoledì dalle 11.30 alle 12.30.

Nelle altre giornate l’attività proseguirà comunque su appuntamento telefonando dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30 al numero di telefono 0545 283055 con almeno 24 ore di anticipo.

E' molto importante far controllare da personale esperto i funghi raccolti per evitare intossicazioni che possono avere conseguenze anche molto gravi.

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Ieri mattina il Presidio Ospedaliero “Umberto I” di Lugo ha ospitato la visita del Sindaco Davide Ranalli, già programmata da alcuni giorni, per fare il punto sulla situazione dell’ospedale.

“Ogni anno come sindaci ci prendiamo l’impegno di monitorare lo stato del nostro ospedale - ha dichiarato il sindaco Ranalli -: rispetto agli impegni presi da parte dell’Ausl e rispetto alle esigenze della cittadinanza. Oggi abbiamo potuto constatare lo stato di avanzamento del nuovo Padiglione D, un investimento importante di 4.750.000 euro che andrà a qualificare ulteriormente il nostro ospedale, nonché i lavori per il nuovo pronto soccorso, atteso e urgente; abbiamo potuto incontrare il personale che qui ogni giorno lavora con professionalità e dedizione. L’Ausl della Romagna ha compiuto un passo importante e coraggioso, ovvero ha unito le forze di tutte le eccellenze pubbliche delle tre province romagnole per creare un modello capace di precedere i tempi rispetto all’evoluzione del servizio sanitario: mi auguro che la Regione Emilia-Romagna sappia riconoscere questo sforzo, che richiede risorse e investimenti capaci di dare risposte concrete ai cittadini, anche rispetto alle paure che ogni cambiamento porta inevitabilmente con sé”.

Il Presidio Ospedaliero di Lugo si estende su una superficie di cinquantamila metri quadrati, di cui oltre 44mila coperti. La struttura ospedaliera è suddivisa in padiglioni.

Il Padiglione A, che si eleva per cinque piani, ospita le attività di Medicina d’Urgenza, Rianimazione, Cardiologia e Utic, Chirurgia, Urologia, Ginecologia e Ostetricia, Terapia antalgica, Ortopedia, Degenza breve, Pneumologia, Post acuti, Pediatria, Day Hospital di Medicina, Oculistica, Riabilitazione, Centro di Prevenzione Oncologica.

Presso il Padiglione B sono situati la Lungodegenza, l’Endoscopia digestiva, la Riabilitazione intensiva e la Medicina.

Nel Padiglione C si trovano ambulatori e poliambulatori con servizi di Ginecologia e Diabetologia, la Dialisi, il Centro Avis, la Dermatologia e il Day Hospital Oncologico, la Terapia Antalgica, il Laboratorio a risposta rapida. Infine, il Padiglione E ospita il Pronto Soccorso e la Radiologia.

Il Padiglione D è attualmente allo stato di cantiere; sono infatti  in costruzione, e vi troveranno sede definitiva: la nuova Dialisi (al pianterreno), l’Otorinolaringoiatria (al primo piano), l’ Oculistica (con 16 ambulatori al primo e secondo piano), l’Endoscopia digestiva (al secondo piano). Costo complessivo dell’opera, 4.750.000 euro:  i lavori, la cui fine è prevista entro il 2019, prevedono la demolizione e la ricostruzione ex novo di questa area dell’Ospedale poiché un intervento di ristrutturazione sull’esistente sarebbe stato più dispendioso e meno funzionale. In questo modo per il rivestimento della struttura sono stati usati materiali  che consentiranno di fare di quell’edificio un padiglione ad “impatto ambientale zero”, grazie alle politiche di conservazione energetica.

Tra gli ulteriori lavori per i quali attualmente è in corso la progettazione, si possono citare: interventi impiantistici per il risparmio energetico sempre presso il Padiglione D, il collegamento di quest’ultimo col resto del Presidio ospedaliero, il nuovo Laboratorio a risposta rapida e trasfusionale i cui lavori termineranno entro l’estate prossima e che troverà spazio nelle vecchie cucine al pianterreno del Padiglione C. Ma l’intervento forse principale attualmente in corso di progettazione, è la riqualificazione della Rianimazione. Per la Rianimazione il termine della progettazione è previsto a settembre 2019 così da poter inserire l’opera tra i finanziamenti previsti dal Programma Regionale degli Investimenti (si allegano, in proposito, alcuni pdf con rendering e piani investimenti).

Il sindaco, accompagnato dal direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini e dal direttore medico del presidio dotto Paolo Fusaroli, ha quindi visitato vari reparti.

Pronto soccorso. Sul fronte strutturale, va ribadito che è stata realizzata la nuova Osservazione Breve Intensiva (OBI) ed è stata ampliata l’intera area del triage/barrellati  allo scopo di dedicare  l’intero piano alle operazioni di Pronto Soccorso, raddoppiando così di fatto gli spazi a disposizione.  Grazie a questi interventi strutturali (l’OBI) – ha spiegato la primaria dottoressa Ivana Valenti - è stato possibile diminuire i ricoveri e, soprattutto, migliorare la  diagnostica e il contenimento del rischio clinico.

In queste aree è stata tra l’altro prevista ed è in corso di realizzazione una nuova Sala Radiologica dedicata al Pronto Soccorso grazie alla quale i pazienti che hanno bisogno di accertamenti radiologici non dovranno più essere trasportati e presi in carico dalla Radiologia, con un conseguente e significativo risparmio di tempo. Il tutto sarà completato, e dotato di un nuovo apparecchio radiologico, dopo l’estate. A questo fine è stato effettuato il trasferimento della postazione del 118. Gli accessi al Pronto Soccorso nel 2018 sono stati poco meno di quarantamila.

Radiologia. Anche qui molti e significativi lavori sono già stati fatti, per ospitare la nuova Tac (investimento di circa 500mila euro) e l’apparecchio radiologico telecomandato e una serie di interventi di riqualificazione energetica (investimento di 452mila euro). Oltre alle opere di edilizia ospedaliera, infatti, la valorizzazione del Presidio Ospedaliero Umberto I di Lugo passa anche dall’acquisizione di apparecchiature medicali di altissimo livello. Basti pensare, come ha ricordato il primario dottor Carlo Orzincolo, alla Tac e al telecomandato già citati sopra, per una spesa complessiva di circa 750mila euro e all’installazione del nuovo apparecchio radiologico nei locali del Pronto Soccorso.

Day Hospital Oncologico e Hospice. Il Day Hospital oncologico è stato oggetto di una recente opera di riqualificazione e umanizzazione (si allega il relative comunicato stampa a suo tempo inviato), mentre all’Hospice è stata recentemente attivata una nuova sala in cui i paziente e/o loro parenti possano avere momenti di raccogliemento.

Sempre nell’ambito della visita si è colta l’occasione anche per fare il punto si vari altri aspetti.

Attività chirurgica. Con oltre 13mila interventi effettuati  nel 2018, l’attività chirurgica, in particolare quella di Chirurgia Generale, ha visto un incremento costante di prestazioni, concentrando in questa sede le attività di chirurgica minore, day surgery e ambulatoriale, rivolte sia ai residenti di Lugo sia ai cittadini delle località limitrofe.

Punto nascita e Riproduzione medialmente assistita. Nessun servizio è venuto meno rispetto al Punto nascita, e il calo del numero di parti si inserisce in un trend nazionale di denatalità associato ad una sempre maggiore presa in carico delle partorienti a rischio in termini di sicurezza dell’evento parto, anche attraverso la centralizzazione, quando ne ricorre la necessità, in una struttura a maggior intensità di cura. Ad ogni modo a Lugo l’attività del punto nascita continuerà, in sicurezza, attraverso la presenza di una guardia attiva ginecologica e pediatrica, e con tutti i requisiti di sicurezza necessari. A ciò si affianca l’attività di Fisiopatologia della Riproduzione che vedrà di qui a breve l’accorpamento con l’analoga struttura di Cattolica, con guida a Lugo.

La visita è stata occasione per ufficializzare il passaggio di consegne, alla direzione medica del Presidio, tra la dottoressa Marisa Bagnoli, ora in forze alla Direzione medica dell’Ospedale di Cesena, e il dottor Paolo Fusaroli (di cui in coda al presente si allega la presetnazione).

Dichiarazione del direttore generale Tonini.

“Nello sviluppo del ‘Progetto Ausl Romagna’ si inserisce armonicamente anche il consolidamento dell’ospedale di Lugo, che è tutt’altro che depotenziato. Ne è riprova tutto ciò che questa mattina abbiamo presentato in termini di sviluppo strutturale tecnologico ed organizzativo. Particolarmente significativi appaiono i dati dell’attività chirurgica che testimoniano come l’ospedale di Lugo stia diventando punto di riferimento per l’attività di media complessità anche per cittadini provenienti da altri ambiti territoriali. Attività che si sta avvalendo anche della collaborazione, a Lugo, del professor Giorgio Ercolani e della dottoressa Annalisa Curcio per quanto riguarda al chirurgia senologica ricostruttiva”.

Curriculum e notizie sul dottor Paolo Fusaroli, che è stato nominato Direttore medico del Presidio Ospedaliero di Lugo, ruolo prima ricoperto dalla dottoressa Marisa Bagnoli, ora in forze al Presidio Ospedaliero di Cesena.

Sessantuno anni, ravennate, il professionista si occupava già di direzione medica in particolare presso l’Ospedale di Ravenna anche in qualità di sostituto del direttore. Coordinatore del Team operativo locale per il controllo delle infezioni e il buon uso degli antibiotici ha lungamente lavorato sulla vigilanza delle infezioni della ferita chirurgica, contaminazione da legionella nell’acqua sanitaria, germi resistenti agli antibiotici. Ha predisposto, anche partecipando a gruppi di lavoro regionali, linee guida, protocolli, studi e monitorato contratti relativi ai servizi di smaltimento rifiuti ospedalieri e pulizia ed igienizzazione delle strutture sanitarie. Ha attivato ed è stato il responsabile della “Psicologia ospedaliera”, nata per affrontare le problematiche connesse con le violenze di genere e sui minori e di supporto nel campo materno infantile ed oncologico. Forte impegno anche sul fronte dell’edilizia ed organizzazione ospedaliera e sanitaria: il dottor Fusaroli ha tra l’altro coordinato il gruppo di lavoro per la centralizzazione del Laboratori Analisi di Pievesestina. Dal 2001 al 2016 ha collaborato coi coordinatori locali nella gestione delle donazioni di organi e tessuti.

Precedentemente, per l’Ausl di Ravenna, ha svolto un incarico aziendale di Coordinamento indirizzo consulenza studio e ricerca, ha collaborato al processo di dipartimentalizzazione dell’organizzazione ospedaliera, anche istituendo la degenza breve chirurgica, ha gestito in qualità di responsabile la Struttura Sanitaria di Fusignano ed è stato vicedirettore sanitario dei presidi ospedalieri di Comacchio e Codigoro. Tra il 1985 e il 1986 è stato sottotenente medico, Capo Nucleo Igiene e Profilassi per l’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Cervia.

Laureatosi in Medicina e Chirurgia all’Università di Pisa nel 1985, si è specializzato in Sanità pubblica nell’89 e in Igiene e organizzazione dei servizi ospedalieri nel ’98, alle università di Pisa e Ferrara; nel 2000 ha conseguito il Master in Evidence based health care presso l’Agenzia Sanitaria della Regione Emilia Romagna e nel 2001 il perfezionamento in Programmazione gestione e valutazione dei Servizi sanitari presso l’Università di Bologna. Successivamente ha continuato a frequentare seminari ed aggiornamenti in particolare sul rischio infettivo, incidenza di fattori ambientali di rischio per la salute, modelli organizzativi ospedalieri, accreditamento, malattie infettive (in particolare su Sars ed Ebola ha elaborato i protocolli di rischio ospedaliero).

Sul fronte universitario il dottor Fusaroli insegna da molti anni presso le università di Bologna e Ferrara anche seguendo varie tesi di laurea. Decine le pubblicazioni sugli argomenti di competenza e le relazioni a convegni in tutt’Italia.

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Spazi più adeguati e una miglior accoglienza per i pazienti delle cure odontoiatriche seguiti, a Ravenna, dall’Ausl Romagna grazie alla riorganizzazione e trasferimento degli ambulatori odontoiatrici dalla sede del Cmp (via Fiume Montone Abbandonato) all’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. Una scelta dunque collegata al potenziamento ed ampliamento dell’attività odontoiatrica in funzione della consistente e crescente esigenza di cura espressa dai cittadini, in particolare da parte di coloro che soffrono per il perdurare dei disagi legati alla crisi economica, delle famiglie che versano in condizioni di vulnerabilità sociale, e di coloro che rientrano nelle situazioni di patologia cronica invalidante o di disabilità. “Per tali categorie di pazienti siamo attrezzati per svolgere anche chirurgia orale complessa, anche per questo vi è stata la scelta della Direzione aziendale di collocare questo servizio in ospedale, e nell’ambito di un dipartimento ospedaliero: un modello innovativo e secondo noi vincente” ha raccontato il direttore del servizio, dottor Giuseppe Latorre, questa mattina nell’ambito di una sobria cerimonia inaugurativa cui hanno partecipato anche il direttore sanitario dell’Ausl Romagna dottor Stefano Busetti e il sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

L’attività specialistica odontoiatrica di Ravenna svolge un’intensa opera di prevenzione e cura: nel corso del 2018, nel territorio del Distretto di Ravenna, sono state erogate 4.922 visite tra generiche e urgenti, 170 visite finalizzate alla chirurgia orale, 3.167 prestazioni di odontoiatria generica, 483 prestazioni di ortodonzia e relativi dispositivi destinati a pazienti di fascia d’età compresa tra 0 e 14 anni, 749 prestazioni di protesi dentale. L’assetto organizzativo prevede in particolare una sezione di attività di cura e prevenzione odontoiatrica ambulatoriale rivolta a pazienti portatori di disabilità e, nel caso di pazienti non collaboranti, è stato  previsto il trattamento di cura in regime di anestesia generale che ha registrato, nello scorso anno, l’erogazione di prestazioni speciali per 46 pazienti pediatrici e 12 adulti. Una specifica sezione è rivolta alla gestione delle complicanze orali conseguenti alle terapie farmacologiche su pazienti affetti da patologie di tipo oncoematologico, che ha registrato l’erogazione di 223 prestazioni. Infine, in fattiva collaborazione integrata con le Unità operative ospedaliere sono state erogate 98 consulenze e trattamenti per pazienti in regime di ricovero ospedaliero ordinario.

“La nuova sistemazione sarà inoltre funzionale al raggiungimento di importanti obiettivi regionali acquisti dall’AUSL della Romagna – ha precisato il dottor Latorre - quali: l’aumento in termini di volume e di efficacia/efficienza di erogazione di visite, di prestazioni ordinarie, di prestazioni di ortodonzia e di protesi dentali; l’incremento, in accordo integrato con le Unità operative ospedaliere di riferimento, di trattamenti per pazienti titolari di esenzioni per vulnerabilità sanitarie, in particolare portatori di gravi disabilità, di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico o conseguenti a patologie croniche complesse, con specifico indirizzo all’età pediatrica; trattamenti di prevenzione algico/infettiva per pazienti deputati al trapianto d’organo o in fase di post – trapianto. Siamo particolarmente orgogliosi anche dell’assistenza che riusciamo a dare a fasce di popolazione con situazione economica meno favorevole, a fronte di presentazione dell’Ise, che altrimenti non riuscirebbe a curarsi”.

Il sindaco De Pascale ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, che denota l’alto livello di questo tipo di cure prestate a Ravenna, e auspicato “che esempi di questo tipo possano anche stimolare, a livello più alto, l’attivazione di politiche sempre più centrate sul dare risposte di salute a tutto tondo, anche ai cittadini più svantaggiati”.

Dal punto di vista strutturale, l’intervento contempla l’adeguamento impiantistico, la ristrutturazione e risistemazione dei locali, rendendoli più adeguati ad ospitare il servizio, che si amplia a quattro ambulatori, alle relative attrezzature e ad una sede di accettazione/segreteria. Il costo dell’intervento è frutto di finanziamento con fondi vincolati della Regione Emilia Romagna e corrisponde alla somma di circa 40mila euro.

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