L’Associazione “Rimini Solidale Onlus” torna a donare all’Ospedale di Rimini. Rivolgendosi ai pazienti più piccoli e delicati, i neonati prematuri. La Onlus - che da ormai dieci anni è impegnata in favore delle strutture sanitarie riminesi ha infatti donato un ecografo con sonda lineare per posizionamento eco guidato dei cateteri venosi centrali in Terapia Intensiva Neonatale, che è stato inaugurato alla presenza del presidente della “Rimini Solidale” Maurizio Focchi, della vicepresidente Micaela Dionigi, del direttore medico dei Presidi Ospedalieri riminesi Romeo Giannei, della dottoressa Gina Ancora (direttore della TIN dell’Ospedale di Rimini) e della dottoressa Paola Lombardini (direttore settore Acquisti dell’Ausl Romagna).

Approfondimento clinico

Come spiegato dalla dottoressa Ancora, la cannulazione di vene/arterie è fondamentale nella cura del paziente in TIN per la somministrazione di liquidi e farmaci e per scopi di monitoraggio. La pratica di usare l'anatomia di superficie e la palpazione per identificare la posa di vie venose/arteriose si basa sulla posizione presunta del vaso e l’inserimento alla cieca dell'ago fino a quando del sangue non viene aspirato.

Sebbene l'inserimento di cateteri vascolari sia una manovra frequentemente eseguita in terapia intensiva, e sia parte integrante della formazione e della pratica medica dell'intensivista, essa si associa spesso a complicanze ed il tasso di successo va dal 60 al 95 per cento. Una stima del 2003 ha citato l'inserimento di circa 5 milioni di cateteri venosi centrali (nella vena giugulare interna, sottoclaveare e femorale venosa) ogni anno negli Stati Uniti, con un tasso di complicanze meccaniche fra il 5 ed il 19 per cento. Tali complicazioni possono verificarsi più spesso con operatori meno esperti, con anatomie difficili del paziente, situazioni procedurali rapide (in emergenza) e la presenza di comorbidità (coagulopatia, enfisema polmonare, ecc...). Riguardo i cateteri venosi centrali, le complicanze meccaniche includono la puntura arteriosa accidentale, la formazione di un ematoma, di un emotorace, di pneumotorace, di fistole artero-venose, di embolia gassosa venosa, di lesioni nervose, di lesioni del dotto toracico sul lato sinistro, di dissezione endoluminale e la puntura dell’aorta. L'incidenza di complicanze meccaniche aumenta di sei volte quando più di tre tentativi vengono fatti dallo stesso operatore.

L’uso dell’ecografia per la visualizzazione della vena da pungere, che si trova in profondità e che quindi non è visibile superficialmente, migliora notevolmente il tasso di successo nel posizionare un catetere venoso centrale e riduce il tasso di complicanza quali infezioni e trombosi. Ad oggi le linee guida internazionali parlano di posizionare tutti gli accessi venosi tramite ecografia. La venipuntura guidata da ultrasuoni sta rapidamente diventando la tecnica standard per raggiungere una linea centrale in neonati e bambini. L'ecografia offre la possibilità di scegliere l'accesso venoso più appropriato e più sicuro, oltre a eseguire una procedura sicura al 100 per cento.

Approfondimento tecnico

L’ecografo donato dalla Rimini Solidale Onlus, del valore commerciale di circa 23mila euro, è un apparecchio portatile modello Sonosite M-Turbo completo di carrello ergonomico, con garanzia di durata di cinque anni. La dotazione di sonda lineare consente di operare con maggior sicurezza per l’applicazione dei cateteri venosi centrali, specialmente in pazienti di picole dimensioni come sono i neonati, specie se pretermine

La “Rimini Solidale Onlus” e l’Ospedale “Infermi” di Rimini

Nell’ormai lontana giornata del 9 giugno 2008, quasi dieci anni fa esatti, si svolse l'inaugurazione della Tomografia Computerizzata a 64 strati, meglio nota come Tac Multistrati. Si trattava della prima donazione dell'associazione, nata nel 2007 ad opera di un gruppo di importanti e lungimiranti imprenditori riminesi, proprio con lo scopo di sostenere la sanità del territorio riminese. Si trattava anche della prima apparecchiatura di quel tipo, rivoluzionario, introdotta nell'Azienda USL.

In quella circostanza il presidente della “Rimini Solidale Onlus”, dottor Maurizio Focchi, disse che “il rapporto tra la nostra associazione e l’A.Usl non si conclude qui”. Parole profetiche. Negli anni successivi l'associazione ha donato:

Anno 2008 e successi –  Apparecchiature di supporto alla Tac multistrato

Anno 2011 - Mammografo mobile

Anno 2013 – Laser confocale per la Dermatologia

Anno 2015 - Sistema per biopsia mammaria per la Senologia

Anno 2017 – Sistema formativo con simulazione attiva per mamma bambino per la TIN.

Quindi la donazione di oggi.

Il dottor Giannei ha sottolineato con grande forza la stretta collaborazione tra società civile e sanità riminese, “che negli anni ha consentito di qualificare notevolmente la nostra offerta sanitaria”. Il presidente della Rimini Solidale Focchi ha aggiunto che “siamo un gruppo di persone che ama la sua sanità e che ha deciso, nel corso degli anni, di dare il proprio contributo. Stiamo continuando a farlo, e ne siamo felici, poiché vediamo che gli apparecchi che utilizziamo si inseriscono in una realtà sanitaria di alta livello e nella quale possono essere utilizzati, e sono utilizzati, al meglio”.

ZOOM SULL’ATTIVITA’ DELLA TIN

L'Unità Operativa “Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale” (TIN) fornisce assistenza a circa 3.500 nati di cui circa 50 all’anno con un peso al di sotto del chilo e mezzo, che restano in ospedale per un periodo di 2-3 mesi. Non tutte le famiglie sono riminesi: talune scelgono la struttura dell'”Infermi” pur provenendo da altri territori.

I neonati in Tin possono contare su un rapporto ottimale paziente/infermiere (1 infermiere ogni 2 neonati critici, secondo quanto riportato dagli standard regionali). E’ disponibile la strumentazione all’avanguardia per il trattamento di patologie rare tra cui l’ipertensione polmonare che richiede terapia con ossido di azoto o la encefalopatia ipossico-ischemica che richiede trattamento con ipotermia cerebrale. E' disponibile una termoculla compatibile con l’apparecchiatura di risonanza magnetica e che è in grado quindi di eseguire la risonanza magnetica cerebrale anche a neonati in fase critica assistiti da un respiratore meccanico.

La continuità dell’assistenza feto-neonatale è garantita dalla integrazione tra l’equipe ostetrica e quella neonatale: sono strutturati incontri a cadenza fissa tra il personale per il passaggio delle informazioni dall’ostetrico al neonatologo e per il ritorno delle informazioni sul neonato al medico ostetrico. E’ inoltre a disposizione dell’utenza l’ambulatorio specialistico di dismorfologia, infettivologia, follow-up neurologico e l’ambulatorio per l’ecografia cerebrale, cardiaca, delle anche e renale.

L'Unità Operativa riminese è una delle poche ad avere un medico e un’infermiera certificati NIDCAP: una forma di assistenza al neonato ed ai suoi genitori che individualizza le cure in base all’ascolto e alla rilevazione di bisogni del paziente e della sua famiglia. E’ stato dimostrato in letteratura che questo approccio è in grado di incidere positivamente sullo sviluppo a distanza del neonato anche molto pretermine.

Dal punto di vista della umanizzazione delle cure, la TIN è uno dei pochi reparti aperto alle famiglie 24 ore su 24, avvalendosi della collaborazione di una psicologa che può seguirle dalla  degenza in Ostetricia a quella in TIN.

A margine dell’inaugurazione la dottoressa Ancora ha colto l’occasione per ribadire, anche a nome delle società scientifiche dei neonatologi, l’importanza del parto in sicurezza e in punti nascita che hanno tutte le caratteristiche per essere sicuri. Proprio due giorni fa si è tra l’altro tenuta a Bologna una conferenza stampa su questo tema in cui sono state illustrate le "5 proposte per migliorare la sicurezza di madre e neonato" rispetto ai punti nascita, peraltro già oggetto di una conferenza stampa due giorni fa a Bologna. "In Emilia Romagna - recita il relativo manifesto - i dati sull'assistenza materna e neonatale sono buoni ma si può fare di più".

Ecco le 5 proposte: "Attenta valutazione delle gravidanze": quelle a basso rischio è appropriato vengano assistite dalle ostetriche, quelle a rischio devono essere seguite anche da medico specialista.

In secondo luogo "Assistenza alla gravidanza e al puerperio il più possibile vicine alla residenza", comprendendo anche l'assistenza domiciliare.

Terza proposta: "Tutti i parti devono essere assistiti presso le strutture in cui nascano almeno mille bambini ogni anno": quando il parto diventa complicato in maniera imprevista solo la presenza di un gruppo di professionisti con buona esperienza e abituati all'emergenza garantisce a mamma e bambino la miglior assistenza possibile.

Quarto: "Nelle gravidanze a rischio il parto deve svoglersi in strutture di secondo livello, in cui è presente una terapia intensiva neonatale".

Infine, quinta ed ultima proposta, "Per garantire il benessere della donna e del nascituro" l'assistenza deve essere attenta alle esigenze e alle tradizioni delle singole coppie mamma-bambino, gli ambienti devono essere confortevoli e permettere la permanenza di una persona scelta dalla donna, deve essere inoltre garantito il contatto pelle-pelle tra mamma e bimbo nelle prime due ore dopo il parto anche per avviare un buon allattamento al seno.


                                               

Pubblicato in Notizie dal sito

Importanti riconoscimenti internazionali per le politiche di presa in carico delle persone anziane affette da demenza messe in campo nel Riminese. Due video realizzati nell’ambito dei Meeting Center attivi a Rimini e Riccione, hanno infatti ricevuto il primo e secondo premio conferiti nell’ambito della Conferenza Internazionale “BestCare4Dem” che si è svolta giovedì e venerdì scorsi ad Amsterdam.

La conferenza di Amsterdam, il cui sottotitolo è “Condividere un efficace sostegno della comunità nella demenza”, si pone l’obiettivo di presentare una panoramica delle ultime novità per la cura e il sostegno delle persone con demenza che vivono a domicilio e dei loro caregivers. Fra queste novità un posto speciale è stato riservato alle nuove opportunità di assistenza diurna come i Meeting Center o Centri d’Incontro. Nati in Olanda nel 1994, i Meeting Center sono strutture aggregative riservate a persone con demenza in fase iniziale e ai loro familiari, che hanno dimostrato una notevole efficacia nel ridurre i sintomi psicologici e comportamentali, nel sostenere le abilità cognitive e nell’aumentare la qualità di vita e il benessere dei pazienti e una positiva influenza sul tono dell’umore e il carico assistenziale dei caregivers.

Rimini e Riccione sono state fra le prime città Italiane a inaugurare – nel 2015 – i Centri d’Incontro, nati grazie alla collaborazione del Centro per i disturbi cognitivi e demenze (CDCD) di Rimini-Riccione (AUSL della Romagna) con l’Università di Bologna, l’ASP Valloni-Marecchia, i Comuni di Rimini e Riccione e l’Associazione Alzheimer Rimini o.n.l.u.s. Nei mesi scorsi all’interno dei due Centri d’Incontro sono stati realizzati due video, intitolati rispettivamente Racconto il mare (Rimini) e Amarcord sal mèn (Riccione), che raccontano attraverso musica e immagini il lavoro quotidiano che si effettua nei Centri privilegiando la comunicazione non verbale, la gestualità e altre forme artistiche di espressione.

Nella prima giornata della Conferenza i due video – già selezionati fra i tre migliori lavori nella categoria Poesia – hanno ricevuto alla Conferenza di Amsterdam il primo (Amarcord sal mèn) e il secondo premio (Racconto il mare). La piccola ma significativa delegazione riminese – formata da collaboratori che operano tutti all’interno dei Centri d’Incontro – ha ricevuto gli applausi del pubblico e un prestigioso riconoscimento che sottolinea l’eccellenza della “rete” per l’assistenza alle persona con demenza nella provincia di Rimini.

Pubblicato in Notizie dal sito

Ancora una volta un gesto di generosità e vicinanza della società civile nei riguardi della sanità locale. In questo caso è l’Associazione Malati Reumatici Emilia Romagna (Amrer) Onlus a donare un ecografo, del valore di oltre 18mila euro, al servizio di Reumatologia (nell’ambito dell’Unità Operativa di Medicina diretta dal dottor Giorgio Ballardini), dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Più nel dettaglio l’apparecchiatura è un ecografo articolare completo di tutte le necessarie sonde, adattatori e stampanti, che sarà utilizzato per lo studio dell’ambiente articolare nelle patologie reumatiche e in particolare nei reumatismi infiammatori cronici.

I pazienti affetti da queste patologie che afferiscono al servizio di Reumatologia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini sono circa tremila all’anno per cui l’esigenza di poter usufruire di tale metodica per la diagnosi precoce e il monitoraggio della terapia riveste grande rilievo.

“Queste donazioni sono molto importanti per noi – commenta il dottor Romeo Giannei, direttore medico del presidio ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novefeltria – per due ordini di motivi: in primis perché ci consentono di migliorare sempre di più la presa in carico dei nostri pazienti, e di questo daremo conto con piacere ad Amrer, come peraltro facciamo solitamente con tutti i nostri donatori; in secondo luogo perché testimoniano la fiducia della società civile nei nostri confronti”.

“L’ecografia articolare rappresenta un sistema di indagine diagnostica che non utilizza radiazioni ionizzanti, ma ultrasuoni, ‘semplice’ in termini strumentali ma molto importante per evidenziare in fase precoce la presenza e attività delle più severe patologie reumatiche come le artriti e le vasculiti – commenta Daniele Conti di Amrer -. Uno strumento come quello donato alla Reumatologia dell’Ospedale ‘Infermi’ permetterà agli specialisti di avere a disposizione questa tecnica strumentale direttamente in fase di visita, riducendo tempi di attesa per l’esame stesso, e permettendo una valutazione più tempestiva anche nella scelta della terapia più appropriata alla fase di malattia. Il modello che abbiamo donato è particolarmente performante in termini di capacità di rilevazione, aspetto questo che permetterà alla Reumatologia riminese di partecipare agli studi scientifici promossi a livello universitario, aumentando esperienza degli operatori ed opportunità di servizio per il territorio. Ci tengo a precisare che questo strumento è il frutto del lavoro di molti volontari, che hanno dedicato il proprio tempo ed energie sostenendo per Amrer attività di sensibilizzazione e raccolte fondi per il territorio riminese”.

Pubblicato in Notizie dal sito

E' ormai una tradizione per Rimini. Con l'avvicinarsi della bella stagione arriva anche la quinta edizione della "Rimini Marathon": domenica 29 aprile per le strade di Rimini, doppio appuntamento podistico. C'è infatti una maratona competitiva che sta riscuotendo sempre più successo cui si affianca una camminata per famiglie. All'iniziativa aderiscono anche varie associazioni legate alla salute e al benessere con la consapevolezza che una sana e corretta attività motoria e una sensibilizzazione in merito possono avere un ruolo nella prevenzione e per i corretti stili di vita. Tutti i dettagli dell'evento su http://www.riminimarathon.it/ .

Pubblicato in Notizie dal sito

"Ci avete regalato il cielo". Con queste parole il personale della Tin di Rimini, con il direttore dell'unità operativa Gina Ancora, ha salutato “Le Sangiovesi” un gruppo di artiste di San Giovanni in Marignano che in collaborazione con l'associazione "La Prima Coccola" ha dato vita al Teatro della Regina di Cattolica allo spettacolo “Note di donna” il cui incasso è stato interamente devoluto alla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Infermi di Rimini. Un assegnone da quattromila euro che sarà utilizzato per dipingere un suggestivo cielo illuminato nel nuovo reparto in via di ultimazione.

"Siamo state molto contente del successo conseguito con il concerto - raccontano le artiste  -, il teatro era al completo e il pubblico ha dimostrato, con tanti applausi, di essersi divertito, emozionato ed avere compreso il valore solidale dell’iniziativa".

"E' grande la nostra gratitudine nei confronti de ‘le Sangiovesi’ e dell’associazione ‘La Prima Coccola' - replica la dottoressa Ancora -. Nell'ambito dei lavori per la nuova sede del reparto, all'interno della palazzina del Dea dell’Ospedale di Rimini, é previsto anche un progetto di umanizzazione ed accoglienza finalizzato a mettere a proprio agio le famiglie dei nostri piccoli pazienti. Per i piccini è fondamentale la vicinanza dei genitori ed un ambiente accogliente ha ripercussioni positive per persone che vivono in reparto anche per lunghi mesi”.

Questo progetto di umanizzazione contempla la tinteggiatura del soffitto dell'ingresso del reparto con un cielo azzurro illuminato  e la donazione servirà proprio per questo.

All’associazione e a “Le Sangiovesi” i sentiti ringraziamenti della direzione aziendale e del direttore generale Marcello Tonini che ha partecipato al momento della donazione.

Così come alle  numerose associazioni e soggetti che, in occasione delle Festività Pasquali, hanno effettuato iniziative per allietare i piccoli pazienti della Pediatria, dell’Oncoematologia pediatrica e della Chirurgia pediatrica, ricoverati o in day hospital presso l’ospedale Infermi di Rimini.

Nello specifico si è trattato della Rimini Calcio, dello Ior, dell’Associazione Tutela Presepiale e anche di un gruppo di infermieri di sala operatoria.

Tutti hanno portato uova di Pasqua e piccoli doni e grazie alla loro presenza i piccini hanno potuto trascorrere momenti più sereni e spensierati.

Alcune settimane fa, invece, l’Aps “Riccione Scuola 5.0”, composta di genitori di vari circoli didattici e plessi di Riccione, hanno portato una fornitura di giocattoli per i bimbi dell’Oncoematologia Pediatrica, sempre dell’Infermi.

Senza dimenticare i Dottor Clown, che a loro volta sono stati presenti “in corsia” nelle festività pasquali, così come in tanti giorni festivi.

Pubblicato in Notizie dal sito
L'Asp "Valloni Marecchia", che gestisce l'asilo interaziendale "Belnido Antonella Santullo", situato presso l'Ospedale "Infermi" di Rimini, sta raccogliendo manifestazioni d'interesse per la proposta di ampliamento dell'offerta formativa dell'asilo anche alla fascia d'età 3 - 6 anni. Le famiglie interessate possono presentare il relativo modulo entro il 20 aprile prossimo. Qui il modulo stesso e tutte le informazioni utili per la presentazione.
Pubblicato in Notizie dal sito

"Salute e benessere al femminile". E' il titolo di una conferenza organizzata dall'associazione ADOCM Crisalide di Rimini, che si svolgerà sabato 17 marzo, a partire dalle ore 9, a Rimini, presso la Sala AUSER di via Caduti di Marzabotto, 30.

Saranno trattati, anche da professionisti dell'Ausl Romagna, due temi molto significativi nel percorso delle pazienti colpite da tumore del seno: "Terapia ormonale ed effetti collaterali" e "Linfedemi e &: percorsi riabilitativi".

Maggiori dettagli nell'allegata locandina.

Pubblicato in Notizie dal sito

Si ricorda che in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, anche nella giornata stessa del voto, i medici Ausl effettueranno le visite per il rilascio dei certificati per elettori inabili di cui si identificano le seguenti tipologie:

elettori con  patologie fisiche che impediscono l’autonoma espressione del voto ;

 elettori impediti al superamento delle barriere architettoniche con diritto di voto in altra sezione.

Tali certificazioni possono essere effettuate presso gli ambulatori di seguito elencati, cui si accede direttamente senza appuntamento, e indistintamente dal comune di residenza.

Rimini – Ospedale “Infermi” – Padiglione “Ovidio” (con ingresso dalla via omonima): ore 9.30 – 12.00 e 16.30 – 18:00;

Novafeltria – piazza Bramante, 10: ore 9.30 – 12.00 e 15.30 – 18.00

Cattolica – piazza della Repubblica, 18: ore 9.30 – 12.00

Bellaria – Igea Marina – piazza del Popolo, 1: ore 14.30 – 16.00

Santarcangelo – piazza Suor Angela Molari, 1: ore 9.30 – 11.00

Villa Verucchio – piazza Borsalino, 17: ore 11.30 – 12.00

Morciano – via Arno, 40: ore 9.30 – 10.30

Coriano – via della Pace: ore 11.00 -  12.00

Riccione – via Sicilia, 61: ore 9.30 – 12.00

Pubblicato in Notizie dal sito

Si informa la cittadinanza che per motivi organizzativi legati anche al persistere del maltempo, anche domani, venerdì 2 marzo, i servizi della Pediatria di Comunità dell'ambito territoriale di Rimini subiranno variazioni. Rimarranno infatti chiuse le sedi di Cattolica (piazza della Repubblica 18) e di Santarcangelo (piazza Suor Angela Molari 3) che sarebbero state aperte dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Le prestazioni programmate che erano previste sono state ricalendarizzate e gli utenti avvertiti. Ci si scusa per i possibili disagi.

Pubblicato in Notizie dal sito

Dal primo gennaio 2018 il dottor Gianluca Garulli è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Chirurgia Generale” del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo - Novafeltria dell’Ausl Romagna, a seguito del pensionamento del dottor Gianfranco Francioni. Il professionista ricopriva il ruolo di direttore dell’Unità Operativa di “Chirurgia Generale” del presidio ospedaliero di Riccione - Cattolica, ora ricoperta con incarico di facente funzioni da altro professionista in attesa delle procedure selettive per la nomina di un nuovo direttore.

Laureato in medicina e chirurgia presso l’università di Bologna nel 1989 col massimo dei voti, il professionista ha conseguito la specializzazione in chirurgia generale nel 1994, sempre col massimo dei voti, presso la prima clinica chirurgica diretta dal professor Domenico Marrano.

Ha avuto esperienze professionali presso l’ospedale  “Maggiore” e “Sant’Orsola”, dal 2000 al 2007 ha operato all’Ospedale “Infermi” di Rimini, dove ha ricoperto anche il ruolo di responsabile della struttura semplice di “Chirurgia Laparoscopica Avanzata”. Quindi la nomina, a seguito di concorso, a direttore dell’Unità Operativa dell’Ospedale “Ceccarini”, in virtù della quale, dal 2007, è stato responsabile di un’equipe di 9 chirurghi e 28 infermieri professionali.

Il dottor Garulli ha ideato e gestito vari progetti formativi, mirati a medici ed infermieri dedicati a migliorare la preparazione  del paziente  oncologico in elezione per la patologia  gastrica,  colon retto e  epatobiopancreatica  e per il trattamento dei difetti  della parete addominali incluse le ferite complesse.

Nel corso degli anni il professionista ha partecipato od eseguito in prima persona, oltre 11mila interventi chirurgici in ambito addominale, toracico e vascolare, sia in urgenza che in elezione. Ha esteso la pratica chirurgica alla chirurgia mininvasiva in ambito sia addominale che toracico ed ha eseguito oltre cinquemila interventi con approccio toracoscopico o laparoscopico.

Ha organizzato e-o partecipato, in qualità di relatore o docente, a centinaia di corsi e convegni nazionali e internazionali.

Il dottor Garulli è autore di 86 lavori scientifici editi a stampa e 115 audiovisivi su argomenti di chirurgia gastroenterologica con particolare riguardo alla chirurgia della ghiandola pancreatica, esocrina ed endocrina, alla chirurgia gastrica ed epatica, nonché alla chirurgia mininvasiva videoassistita laparoscopica avanzata e toracoscopica e alle lesioni traumatiche del fegato.

Presso l’Ospedale “Infermi” il reparto di “Chirurgia Generale” dispone di 35 posti letto  di degenza ordinaria  e usufruisce del nuovo comparto  operatorio, dotato di 8 sale operatorie recentemente inaugurato e dotato delle più moderne tecnologie per la chirurgia mininvasiva. Il reparto comprende 14 medici e 32  infermieri professionali nonchè 16 operatori socio sanitari (oss).

L'attività operatoria  che, ogni anno conta circa  1.400 interventi chirurgici in anestesia generale, include interventi  in elezione e  in regime d'urgenza  e si concentra  prevalentemente sulla chirurgia oncologica del colon e del retto e dello stomaco  e, in collaborazione con l’unità operativa di Forlì, sulla chirurgia epatobiliopancreatica.

 

Pubblicato in Notizie dal sito

Archivio