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Lunedì, 15 Ottobre 2018 11:36

MÀT – SETTIMANA DELLA SALUTE MENTALE

Nell'ambito di MÀT – SETTIMANA DELLA SALUTE MENTALE - VIII edizione promossa dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Modena, dalle Associazioni di Utenti e Familiari e dai Comuni della Provincia di Modena e dalla Regione Emilia Romagna, Ausl della Romagna, Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche – U.O. di Psichiatria, Centro Diurno Psichiatrico di Forlì e Centro Diego Fabbri, presentano

 

Venerdì 26 Ottobre 2018

ore 19.00

presso

Drama Teatro

via Buon Pastore, Modena

Vite senza permesso, Trame Migranti

Spettacolo teatrale della compagnia “IL DIRIGIBILE”

formata da ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico di via Romagnoli

del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl della Romagna Sede di Forlì

sceneggiatura e regia di Michele Zizzari

 

Una sequenza di quadri e suggestioni sceniche, canzoni e coreografie che raccontano storie reali del nostro tempo, aspirazioni, speranze, illusioni, delusioni e le molteplici motivazioni che hanno spinto e spingono popoli e persone a emigrare. Un intreccio di esperienze umane che ha come protagonisti le odissee più o meno fortunate dei Nessuno di adesso, di quelli che continuano ad attraversare mari, confini e terre per trovare nuovi orizzonti alla loro esistenza, per sete di conoscenza, per scampare alla guerra e alla persecuzione o semplicemente per necessità, come per il passato è toccato a tanti italiani. L’opera è dedicata a Mandiaye Ndiaye (regista senegalese e attore del Teatro delle Albe di Ravenna scomparso prematuramente nel 2014) e a Emmanuel Chidi Namdi, migrante nigeriano barbaramente ucciso nel 2016 a Fermo. Un particolare ringraziamento va alla giornalista Manuela Foschi per il libro–inchiesta “Vite senza permesso” edito dalla EMI, dal quale abbiamo preso in prestito il titolo e la storia di Mandiaye Ndiaye.

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Continuano, con grande successo ed entusiasmo, le attività culturali e artistiche organizzate dagli operatori e dagli assistiti del Dipartimento di salute mentale dell'Ausl Romagna, ambito di Forlì, diretto dal dottor Claudio Ravani.
 
Il primo evento, in data 20 settembre, al Salone del Gusto di Torino , vede avviarsi una collaborazione con Slow Food che, ci auguriamo, dovrebbe proseguire a Forlì con iniziative sul territorio,  all'insegna della cultura del risparmio, del riuso e del benessere, ma anche dell' inclusione sociale. Il secondo appuntamento invece, "I suoni del tempo", lunedì 24 settembre, all'interno della Settimana del Buon Vivere di Forlì, vedrà salire sul palcoscenico la  band musicale condotta da grandi musicisti come Vince Vallicelli e Pierluigi Colonna . Il terzo, previsto per il 28 settembre, sul Palco Centrale della Cittadella del Buon Vivere - Piazza Guido da Montefeltro, 12, Forlì,  prevede la presentazione del  libro "A teatro. In compagnia" e, a seguire, il reading/concerto dei famosi Wu Ming
 
In allegato, i programmi dei vari eventi
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Prendersi cura di persone con esperienza di disagio psichico vuol anche dire assumersi il compito di attivare azioni a contrasto dello stigma di cui troppo spesso sono oggetto. E’ questo lo spirito della mostra fotografica “Con quali occhi” che nei mesi di agosto e settembre viene ospitata al “Centro di Medicina e Prevenzione” (CMP) di via Fiume Montone Abbandonato a Ravenna. Il progetto è realizzato dall’associazione “Il cerchio e l’albero ONLUS” e punta a coinvolgere i visitatori della mostra anche al di là della mera visione. La mostra è composta da foto scattate da persone in cura presso i Servizi di Salute Mentale e non, a partire da 10 parole chiave che sono state interpretate dai partecipanti al progetto. Per ognuna di esse viene esposta una foto scattata da una persona con esperienza di malattia mentale e da una persona che non ha questa esperienza. Dopo averle viste, il visitatore può, a sua volta, fare una foto scegliendo una o più parole chiave e inviarla all’associazione tramite Whatsapp (tutti i riferimenti sono nell’allegato volantino) in modo da “proseguire” il percorso intrapreso dalla mostra e arricchirla di altri “punti di vista”.

Foto, scatti che catturano un’emozione, che regalano un’emozione, che restituiscono un’idea e fanno nascere riflessioni.

Persone che condividono un’esperienza e lo fanno a partire dal loro essere “persone nel mondo”.

Il Direttore del Distretto di Ravenna,  Roberta Mazzoni, ringrazia l’Associazione “il Cerchio e l’Albero ONLUS”  per la realizzazione del progetto e la messa a disposizione del materiale fotografico comunicando che la mostra è  allestita presso il Centro di Medicina Preventiva di Ravenna ed è visibile nelle giornate ed orari di apertura della struttura: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13:00; martedì e giovedì anche dalle 14:30 alle 17. In ottobre poi si sposterà a Faenza (Bistrò Rossini) e in novembre e dicembre al Palazzo Comunale di Bagnacavallo.

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In occasione dei primi 40 anni della Legge 180, il  Dipartimento di Salute Mentale  e Dipendenze Patologiche dell' Ausl Romagna, diretto dal dottor Claudio Ravani, ha organizzato un incontro di tutti gli operatori, nella giornata del 9 maggio, presso il Palacongressi di Rimini. L'obiettivo è presentare i principali dati di attività dei diversi servizi e strutture del Dipartimento e allo stesso tempo offrire una opportunità di confronto e discussione pubblica con utenti, famiglie, terzo settore e istituzioni del territorio.
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“Ho ritrovato le mie imperfezioni… Sorridevano”. Questo il titolo della mostra grafica curata dal Centro Salute Mentale di Cesena, con la collaborazione dell’Istituto Professionale di Stato Versari Macrelli di Cesena e il patrocinio del Comune di Cesena, che sarà esposta dal 17 gennaio al 4 febbraio alla Biblioteca Malatestiana di Cesena.

L’inaugurazione si terrà mercoledì 17 gennaio 2017 alle ore 11 alla presenza dell’Assessore ai Servizi per le persone del Comune di Cesena Simona Benedetti, dell’Assessore alla Cultura e Promozione del Comune di Cesena Christian Castorri, del Direttore del Centro di Salute Mentale di Cesena Roberto Bosio, dei Dirigenti Scolastici dell’Istituto professionale di stato Versari Macrelli Prof.ssa Lorenza Prati e Prof. Carlo Zoffoli (referente del progetto) e dell’Educatore Professionale del Centro Salute Mentale Cesena Nevio Baruffi.

La mostra, nata all’interno dei percorsi di sensibilizzazione, promozione, valorizzazione e miglioramento della qualità della vita e  inclusione  sociale di persone con disturbi mentali, è costituita da 15 pannelli di varie dimensioni che rappresentano mondi fantastici popolati da cose fantastiche. “Un percorso che produce bellezza, dove le sinergie esaltano le immagini e ‘profumano’ l’anima del visitatore. Si parte da alcuni bozzetti che prendono vita e sembrano sorridere, una fusione tra le parti, perché il risultato finale possa donare armonia, emozioni e ‘parlare’ ad ognuno di noi. Un lavoro a più mani e più sogni…. Pensieri che si sovrappongono ma non si sovrastano”.

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MERCOLEDÌ 6 DICEMBRE 2017 - ORE 21.00

 

Iniziativa della Consulta Comunale per il Volontariato di Cesenatico, del Centro Servizi per il Volontariato della Provincia Forlì-Cesena, del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Forlì,

del Centro Diego Fabbri di Forlì e del Comune di Cesenatico

 

presso

Teatro Comunale di Cesenatico

 

la Compagnia Il Dirigibile,

formata da ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico di via Romagnoli

del Dipartimento di Salute Mentale di Forlì

 

presenta

 

Vite senza permesso, trame migranti

 

testo, sceneggiatura e regia di Michele Zizzari

 

 

L’opera è dedicata a Mandiaye Ndiaye (regista senegalese e attore del Teatro delle Albe di Ravenna scomparso prematuramente nel 2014) e a Emmanuel Chidi Namdi, migrante nigeriano

barbaramente ucciso nel 2016 a Fermo per razzismo.

Si ringrazia la giornalista Manuela Foschi per il libro-inchiesta Vite senza permesso edito dalla EMI, dal quale abbiamo preso in prestito il titolo e la storia di Mandiaye Ndiaye.

 

Contenuti - Una sequenza di quadri e suggestioni sceniche, canzoni e coreografie che raccontano

storie reali del nostro tempo, aspirazioni, speranze, illusioni, delusioni e le molteplici motivazioni

che spingono popoli e persone a emigrare.

Un intreccio di esperienze umane che ha come protagonisti le odissee più o meno fortunate dei Nessuno di adesso, di quelli che continuano ad attraversare mari, confini e terre per trovare nuovi orizzonti alla propria esistenza, per sete di conoscenza, per scampare alla guerra e alla persecuzione, o semplicemente per necessità, come per il passato è toccato a tanti italiani.

 

 

Ingresso offerta libera

 

Per maggiori informazioni: www.centrodiegofabbri.it

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Ausl della Romagna – Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche sede di Forlì,

Centro Diego Fabbri e Settimana del Buon Vivere

 

nell’ambito della Settimana del Buon Vivere 2017- Personae

 

presentano

 

PERCUOTAMENTE

Tamburi che parlano

Martedì 26 Settembre 2017

 

Ore 21.00

presso

Agorà Cittadella del Buon Vivere

Area antistante i Musei San Domenico

Piazza Guido da Montefeltro, 12, 47121 Forlì

 

PERCUOTAMENTE è un viaggio sonoro e di suggestione, basato su ritmi, attraverso le culture etniche e si articolerà in cinque brani: WALKING - Passeggiata africana, BAMBOO - viaggio all'interno di un canneto, ARE ARE ARE A -Tributo ai Blues Brothers, WOOD VIBRATION - Il bosco che canta e LA BATTAGLIA - Guerrieri di luce.

 

Lo scopo della performance è quello di sviluppare i sensi, stimolare la mente, liberare l'emozione, in modo da accrescere le doti naturali e il senso ritmico di ognuno, per una riscoperta della propria autonomia e individualità. PERCUOTAMENTE non è solo ritmo, ma conoscenza della pulsazione musicale, creatività e improvvisazione; è valorizzazione del silenzio, come del rumore.

 

Nel corso dello spettacolo, alcune sonorità saranno ottenute tramite l'utilizzo di materiali naturali, per favorire la cultura ambientale del riciclo e ristabilire l'equilibrio con “la natura che canta”(canne di bamboo nel brano BAMBOO, legni raccolti nel bosco per WOOD VIBRATION).

 

Il gruppo, seguito e coordinato dai Maestri Vince Vallicelli, Pier Luigi Colonna e Paola Reani, è composto da pazienti ed operatori del Centro di Salute Mentale e del Centro Diurno Psichiatrico di Forlì di Via Romagnoli.

La performance è il risultato concreto del laboratorio musicale – anno 2017, dal titolo “Teatrando in note”, percorso di valorizzazione dell'esperienza musicale, come strumento terapeutico e di crescita individuale e collettiva.

 

INGRESSO GRATUITO

Per info- Centro Diego Fabbri C.so Diaz 34 - 47121 Forlì -Tel. 0543/30244

www.centrodiegofabbri.it

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Storie di cura, ma anche storie di vita dalle quali emerge uno spaccato poco conosciuto del vissuto dei pazienti dei Servizi di Salute Mentale. Venerdì 22 settembre, alle ore 17, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana di Cesena si terrà la presentazione del libro “Raccontare la Cura. I pazienti Borderline parlano ai Servizi di Salute Mentale”, a cura di  Michele Sanza direttore dell’Unità Operativa SerT di Cesena e Sara Valerio psicologa e psicoterapeuta (Franco Angeli editore, 2017).

Il volume è nato da una ricerca sulle esperienze di cura del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL della Romagna realizzata nell’ambito del progetto Distrurbi Gravi di Personalità della Regione Emilia Romagna e presenta testi delle narrazioni dei pazienti modificati per renderli anonimi - ma inviolati nei significati - e i risultati dall’analisi qualitativa dei racconti.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl Romagna con il patrocinio del Comune di Cesena. Al fianco dei curatori del volume interverranno Simona Benedetti, Assessore ai Servizi per le Persone del Comune di Cesena, e Alex Cavallucci, presidente dell’Associazione Michelangelo. A coordinare il dibatto sarà il giornalista Davide Buratti.

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Ha preso il via domenica 27 agosto, la XVI edizione di “Esportiamoci”, un’ evento, un luogo in cui, attraverso sport come beach volley, beach tennis, nordic walking yoga, sessioni di Reiki e attività espressive, le persone si incontrano e si identificano. Ma soprattutto uan kermesse mirata all’inclusione sociale e con tante iniziative culturali che ormai da tradizione contraddistinguono il “fine estate” di Viserba di Rimini. Fin dalla sua nascita, infatti, la manifestazione, organizzata da A.USL Romagna con tanti partner e patrocini d’eccezione (tra gli altri il Comune di Rimini, le associazioni dei famigliari di pazienti dei Centri di salute mentale, Uisp Regione Emilia Romagna), si è svolta presso lo stabilimento balneare “Marinagrande” di via Dati. E sarà così anche quest’anno, fino a sabato 2 settembre.

Titolo (e tema) di quest’anno, “Il valore dei legami – La salute del territorio, il territorio per la salute”. Insomma un’occasione e un luogo nel quale le persone si incontrano e si identificano. Un’esperienza di inclusione e di appartenenza che permette di scambiare vite, percorsi e vissuti sempre nuovi e sempre diversi. Un intreccio multiforme di linguaggi, una voglia di sperimentarsi, di conoscersi, di mettersi in relazione con l’altro per fare salute e per essere salute. Lo sport, che qui si nutre di dinamiche aggregative e non competitive, diventa mezzo e strumento per mettersi in gioco e raccontarsi con linguaggi sempre nuovi, in un viaggio, ogni anno, sempre più ricco ed entusiasmante.Lo dimostrano anche i numeri: oltre 400 gli arrivi previsti, da tutt’Italia.

Di alto livello il calendario degli eventi, importanti tanto quanto le partite di beach volley. Dalle visite (al campo dei Mutoids e al laboratorio di stampe Marchi di Santarcangelo), ai laboratori, agli altri sport, alle feste, alla serata del 31 agosto con ospiti di altissimo livello. Ci saranno:

  • Ilaria Signoriello, Portavoce nazionale Forum Agricoltura Sociale,rete nazionale di operatori di agricoltura sociale che si riconoscono nella carta dei principi del Forum. Dal 2006 collabora con Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco, in particolare sul piano dell'agricoltura sociale e del “dopo di noi”;
  • Andrea Braconi, giornalista pubblicista, collabora con il sito Cronachefermane.it ed altre realtà di informazione locale e nazionale. Responsabile della community Instagramers Fermo, cura numerosi progetti di comunicazione social. E' tra gli animatori di RipartidaiSibillini, iniziativa social nata nelle zone delle Marche colpite dal terremoto;
  • Lino Sbraccia, della cooperativa Poco di Buono (www.pocodibuono.org) di Rimini
  • Conduce Alessandra Pedersoli, giornalista pubblicista, curatrice del libro “Terremoto Dentro”.

A coordinare il tutto, come sempre, Fernando Monte, infermiere professionale e “anima” di Esportiamoci. Con lui il dottor Riccardo Sabatelli, direttore della “Riabilitazione Psichiatrica” di Rimini dell’Ausl Romagna. Che ricorda: “Sono circa 5.200 le persone che, in provincia di Rimini, hanno problemi di natura psichica e che afferiscono ai centri di salute mentale (il dato negli ultimi anni si è stabilizzato). Due terzi di queste le seguiamo in maniera fissa; circa 1.300 i nuovi accessi. In lieve maggioranza gli utenti di sesso femminile, mentre tra le fasce d’età quella giovanile 18-24 anni rappresenta il 5,6per cento del totale, mentre più consistenti sono le quote di utenti 35-44enni (18,4 per cento) e 45-54enni (22,8 per cento). Gli over 65enni rappresentano quasi un quarto dell’utenza e l’età media è di quasi 52 anni. Solo il 37 per cento di loro ha comunque un’occupazione e gode di una autonomia lavorativa anche se quasi il 43 per cento ha titoli di studio (diploma o laurea). L’88 per cento di queste persone non vive sola, bensì con la famiglia o in struttura. Infine, per quanto attiene al tipo di patologia, il 64 per cento presenta una diagnosi psichiatrica grave. Sono oltre 270 i pazienti che soffrono anche di dipendenza da sostanze (alcol e – o droghe)”.

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Bella e partecipata iniziativa, mercoledì sera, a Cesenatico. Si è infatti svolto un flash mob "a base" di Sirtaky, la tradizionale e coinvolgente danza greca, per sensibilizzare rispetto all'attività del Centro di Salute Mentale e per contrastare lo stigma.

Commentano gli operatori del ramo: "Il rapido cambiamento degli stili, valori e comportamenti nel mondo reale comporta riflessioni costanti nei servizi di salute mentale orientati al inclusione sociale, alla prevenzione, al miglioramento della qualità della vita delle persone in cura ma anche dei contesti territoriali. Il ritmo attuale del vivere non sempre permette quella attenzione a se stessi generando nel lungo periodo insoddisfazioni, sofferenze, precarietà e solitudini con conseguente individualizzazione e separazione del proprio disagio dal contesto sociale. Un Centro di Salute Mentale orientato ai bisogni delle persone non può esimersi di considerare quali azioni possano introdurre momenti ed occasioni per le persone di riappropriarsi di un piccolo tempo come occasione di respiro.

Si aggiunge attenzione verso il mondo dei giovani per la creazione di una efficace confidenza dell’adolescente con servizi che potrebbero sostenere o aiutare in momenti di difficoltà". Per tali motivi il Centro di Salute Mentale ha iniziato una proficua collaborazione con il Comune di Cesenatico e con il Liceo di Scienze Umane "Ferrari" sempre di Cesenatico, per la creazione di un evento di sensibilizzazione, partecipazione e presentazione di sani contatti tra gli utenti del Centro e gli studenti del Liceo. E in questo senso "il flash mob è uno strumento di provocazione e coinvolgimento, attraverso uno spot temporale limitato, delle persone che in quel momento passano nella via. Un modo per sorridere e incuriosire favorendo un’attesa, una considerazione e una curiosità. E’ stato donato da parte del Comune di Cesenatico, ad ogni persona presente all’evento un piccolo cartoccio della tradizionale frittura mista di Cesenatico in modo da coniugare  il ricordo dell’ evento ludico/preventivo e rilassante ad una tradizione sottolineando ulteriormente le caratteristiche di accoglienza della Romagna.

Ovviamente la lunga preparazione dell’evento ha comportato la vicinanza fra utenti e studenti e nell’apprendere una danza, una elaborazione delle proprie capacità la acquisizione di un sapere di se stessi e dell'altro a noi accanto con abbattimento di barriere e preconcetti a favore dell’integrazione e del riconoscimento delle persone. Ognuno con le proprie caratteristiche, difficoltà e abilità, insieme fra la gente e per la gente senza il pregiudizio dello stigma portatore di esclusione.

Contiamo di proseguire esperienza del ballo di piazza attraverso la prosecuzione del progetto anche nel prossimo anno sia in considerazione della partecipazione e stupore della 'piazza' sia come possibilità di implementare costantemente la qualità della vita delle persone in cura e la confidenza degli adolescenti nel chiedere aiuto o consigli in una età che generalmente esclude chi non fa parte del gruppo dei pari".

Il Centro di Salute Mentale ringrazia, infine, il Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, il maestro di danza Thomas Bertuccioli e Ivano Pollini di Cesena Danze,  il preside del Liceo Scientifico "Enzo Ferrari" di Cesenatico Giovanni Maria Ghidetti con il professor Massimiliano Gallo assieme a tutti gli studenti, "ma un grazie speciale - concludono gli operatori e i professionisti - va alle persone utenti del Centro di Salute Mentale che hanno offerto tramite se stessi, un momento di gioco intelligente per il superamento dello stigma e del disagio psichico e psicologico, evidente o nascosto nelle drammatiche solitudini".

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