Visualizza articoli per tag: sert

Riduzione dei rischi legati al gioco d’azzardo patologico e avvicinamento dei giocatori nei contesti del gioco, prevenzione nelle scuole e uno sportello di sostegno psicologico e consulenza legale per i giocatori e le loro famiglie. Sono questi i principali interventi messi in campo sul territorio cesenate con l’avvio del progetto di prevenzione e contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) promosso nel 2019 dall’Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Cesena, AUSL Romagna, in collaborazione con le Aziende Servizi alla Persona di Cesena Valle Savio e di Rubicone e Mare.

A settembre hanno preso avvio gli interventi di prossimità con gli Operatori di strada presso le sale da gioco e i luoghi ‘sensibili’ dove si trovano i giocatori che potrebbero aver sviluppato una dipendenza da gioco. L’obiettivo è quello di entrare in relazione con i giocatori e facilitarne l’accesso ai Servizi predisposti per un supporto psicologico e una presa in carico. Gli interventi si svolgono due volte la settimana, una sul territorio di Cesena, l’altra su quello della Valle del Rubicone.

Sul fronte della prevenzione mirata alla fascia giovanile e al mondo della scuola sono previsti incontri informativi nelle classi terze delle scuole secondarie di primo grado del comprensorio finalizzati a promuovere nel contesto scolastico la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati al gioco d’azzardo. Sul territorio saranno promossi anche incontri di sensibilizzazione e di informazione sul fenomeno del gioco d’azzardo rivolti a tutta la cittadinanza.

Infine ,da qualche settimana, sono attivi a Cesena e a Savignano due Sportelli dedicati al sostegno psicologico e alla consulenza legale. L’obiettivo è quello di fornire informazioni e supporto ai giocatori, ai loro familiari e a tutte le persone che entrano in contatto con coloro che vivono problematiche legata al gioco compulsivo. Gli sportelli si trovano al Centro per le Famiglie di Cesena (via Ancona 310, tel. 0547 333611) e al Centro per le Famiglie di Savignano (via Roma 10 tel. 3476524807). Sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Vi si può accedere direttamente oppure su appuntamento.
Dai dati dell’Osservatorio Dipendenze Patologiche risulta che le persone affluite nel 2018 all’Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Cesena per problemi correlati a patologie da gioco sono state 54. L’età media è di 47 anni per gli uomini e di 50 per le donne. Tra i giochi quello più utilizzato è la video slot (60%).

Chi ha bisogno di assistenza può rivolgersi al Servizio Dipendenze Patologiche di Cesena, in via Brunelli 540, tel. 0547 394535.

 

Pubblicato in Notizie dal sito

Si informa che cittadinanza che il giorno martedì 29 ottobre, il Centro Alcol dell'Unità operativa "Dipendenze Patologiche" di Rimini, rimarrà chiuso al pubblico per formazione obbligatoria di tutti gli operatori.

Pubblicato in Notizie dal sito

Si è svolta questa mattina una sobria cerimonia di inaugurazione del “Padiglione Stampa”, cui hanno partecipato l’assessore Mattia Morolli del Comune di Rimini, il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, i direttori del Centro di Salute Mentale (Csm) Daniela Ghigi, del Sert Edoardo Polidori, della Direzione infermieristica e tecnica Andrea Galeotti, delle Attività tecniche Enrico Sabatini.

Come illustrato dall’architetto Sabatini l’edificio in questione, situato nei pressi di via Stampa, è stato costruito nell’anno 2000 per ospitare alcuni poliambulatori in cui svolgere attività di specialistica ambulatoriale. Tali ambulatori, con la realizzazione del nuovo Dea inaugurato nel 2011, sono stati recuperati all’interno dell’edificio ospedaliero principale, e gli spazi sono stati riconvertiti per i servizi di Centro di Salute Mentale (Csm) e Centro Alcol-Fumo del Sert, precedentemente situati in edifici, in affitto, in altre parti della città. Il padiglione ristrutturato, di circa mille metri quadri, ha preso il nome di “Padiglione Stampa”.

Il Padiglione Stampa è stato sottoposto a lavori di manutenzione straordinaria, realizzati in parte nel 2016, quando è stato trasferito il Centro Alcol e Fumo, e per il resto, area destinata al Csm, dal 2018 a fino a giugno 2019.I lavori principali sono consistiti nella demolizione e costruzione di tramezzature interne, rifacimento di pavimentazioni, adeguamenti impiantistici, installazione di nuove tapparelle e tinteggiature.L’intervento rientra nel Programma per la realizzazione di strutture sanitarie territoriali ed ammonta a 300.000 euro, finanziati dalla Regione Emilia Romagna e così suddivisi: lavori 200.000 euro; arredi 40.000 euro; spese generali e tasse 60.000 euro.

Nel commentare i dati d’attività dei due servizi ospitati nel “Padiglione Stampa”, la dottoressa Ghigi e il dottor Polidori hanno rimarcato l’importanza di un impegno sempre più forte, oltre che sul fronte clinico, dell’intera comunità territoriale, per contrastare lo stigma che ancora sussiste nei confronti della malattia mentale e per sensibilizzare rispetto ai comportamenti a rischio. Un invito colto al volo dall’assessore Morolli, il quale ha evidenziato come “l’Amministrazione comunale svolge, anche in collaborazione coi servizi Ausl, interventi presso le scuole del territorio rispetto a problematiche giovanili sempre più presenti, come ad esempio l’eccessivo uso di tecnologie, o il fumo, o la cattiva alimentazione… tra i ragazzi. Così come siamo da sempre impegnati, e lo faremo sempre di più, per costruire percorsi, per tutte le fasce d’età, rispetto a buone pratiche e stili di vita sani”.

L’UTENZA DEL CENTRO DI SALUTE MENTALE DI RIMINI

La diversificazione e specializzazione dell’offerta di trattamento, insieme all’accresciuta capacità di individuazione delle problematiche psichiatriche e alla crescente collaborazione con la Medicina del Territorio ed altri Servizi dell’Azienda, hanno portato ad un aumento degli accessi e dei pazienti presi in carico presso il Centro di Salute Mentale (Csm) nel corso degli anni. Tale crescita di accessi è stata costante dal 2009 al 2014 e si è poi stabilizzata. Nel corso del 2018 gli accessi sono stati 5.274 e tra questi 1.007 sono giovani (18 - 35 anni).

Rispetto al dato 2018:

  • 333 pazienti (63%) risultano essere stati presi in carico con un progetto terapeutico;
    • 941 pazienti (37%) risultano essere stati seguiti in consulenza o per la necessità di ricevere certificazioni;
    • I nuovi pazienti presi in carico per la prima volta dal CSM nel corso del 2018 sono stati 341, il 2% in meno dell’anno precedente.
    • L’utenza in carico presenta un’età media di 51,1 anni; inoltre si evidenzia che il 17% sono giovani quindi con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Caratteristiche socio-anagrafiche dell’utenza (maggiorenne)

Le problematiche psichiatriche si presentano in tutte le età, sono trasversali tra genere e di frequente colpiscono profondamente nella qualità della vita quotidiana e nello svolgimento delle attività lavorative. Allo stesso modo vi sono delle condizioni socio-anagrafiche che condizionano fortemente la tipologia di trattamento da erogare agli utenti. Ad esempio, nel 2018 solo il 31,1% degli utenti afferiti al CSM poteva contare su una autonomia lavorativa in quanto regolarmente occupati, mentre la maggiore quota di persone è in una condizione non professionale (38,7%), come ad esempio casalinga (9,8%), studente (6,1%), pensionato (14,8%), o in condizione di disoccupazione (30,2%).

Per promuovere e sostenere la motivazione e la necessità delle persone in cura che vogliano inserirsi a pieno titolo nel mondo del lavoro, il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche ha attivato o collabora per la messa in campo di azioni di politica attiva del lavoro. Nello specifico si tratta delle seguenti progettazioni:

1- Tirocini volti alla riabilitazione lavorativa in cui la persona si sperimenta in un percorso lavorativo per valutare le proprie capacità e competenze supportata da un tutor;

2- Programma IPS (Supporto Individuale all'inserimento lavorativo), in cui la persona viene supportata nella ricerca e inserimento nel mercato libero del lavoro;

3- Percorsi di inclusione lavorativa e sociale, per sostenere le persone con fragilità nell’inserimento a pieno titolo nel mercato del lavoro, cercando di affrontare eventuali ostacoli di natura socio-sanitaria che lo potrebbero impedire.

L’11,9% dell’utenza ha dichiarato di vivere da solo, mentre la maggioranza vive in famiglia di origine (28,2%) o nella propria famiglia acquisita (31,1%). Poi risulta una quota di utenti che vive in struttura (7,7%) o in altre forme di convivenza (21,2%, es: con amici, parenti, ecc…). Nello specifico, il 28,2% che risiede ancora nella propria famiglia di origine ha un’età media di 43,6 anni e il valore mediano è 45 anni (significa che il 50% ha dai 45 anni in su).

Altro aspetto interessante è legato al livello di istruzione: la tendenza che si riscontra a partire dal 2013 è un incremento dei pazienti con titolo di studio medio-alto (diploma superiore o laurea) che passano dal 39,7% del 2013 al 44,8% del 2018.

Genere ed età

Anche nel 2018 vi è stata una più ampia proporzione di donne in trattamento ai CSM (52%, come nell’anno precedente). Questo aspetto è probabilmente legato alle diagnosi di depressione, una patologia che gli studi internazionali indicano a maggiore incidenza femminile e in crescita nei prossimi anni. E poiché la depressione è associata ad elevati livelli di sofferenza psicologica e di disabilità, nonché ad elevati costi personali e sociali è una problematiche che deve essere affrontata con tempestività (lo sviluppo del Progetto di integrazione fra Medicina Generale e Psichiatria è proprio orientato ad incrementare i livelli di collaborazione ed efficacia dei trattamenti in questi settori). I cittadini stranieri sono il 9,3% dell’utenza complessiva.

Tra le fasce d’età sono maggiormente rappresentate quelle centrali. La fascia giovanile 18-24 anni rappresenta il 6,9% del totale, mentre più consistenti sono le quote di utenti 35-44enni (17,2%) e 45-54enni (22,8%). Gli over 65enni rappresentano quasi il 22,3% dell’utenza.

Nel 2018 il 59,6% dell’utenza è residente nei comuni compresi nel distretto di Rimini e il 30,2% nei comuni del distretto di Riccione. La quota di residenti in altri comuni dell’Emilia-Romagna (2,7%), d’Italia (4,6%), all’estero (2,4%) o senza fissa dimora (0,4%).

Programmi e percorsi

La Regione ha codificato dei programmi o percorsi terapeutico - assistenziali per alcune specifiche tipologie di pazienti, inoltre un singolo paziente può far parte di più di un programma, perciò i dati riportati in seguito conteggiano i percorsi e non i singoli pazienti.                                                                 In riferimento al 2018 la tabella sottostante riporta i programmi o percorsi attivi per l’utenza afferita al CSM di Rimini:

Programma o percorso terapeutico-assistenziali

%

Percorso Disturbo del comportamento alimentare

96

23%

Percorso Esordi psicotici

50

12%

Percorso di supporto ad inserimento lavorativo

66

16%

Paziente Ex Ospedale Psichiatrico

2

0%

Paziente ex OP Giudiziario o Struttura di superamento OPG

28

7%

Paziente sottoposto a misure di sicurezza

33

8%

Paziente sottoposto ad altra misura giudiziaria

3

1%

Budget di salute

93

22%

Percorso disturbi gravi di personalità

47

11%

Paziente in struttura REMS misura di sicurezza detentiva

6

1%

 

Zoom sull’utenza giovanile (18 - 35 anni)

Al contrario di ciò che si verifica nell’utenza totale afferita al CSM di Rimini, tra i giovani prevalgono i maschi (56,4%), l’età media è di 27,1 anni, quindi la maggior parte degli utenti è pronta per il mercato del lavoro, infatti solo un terzo risulta essere ancora uno studente, ma in realtà solo il 22,4% dei giovani è occupato (9,6% capo operaio e 6,3% impiegato o tecnico), le persone in cerca di occupazione sono solo l’1,6%, mentre il 29,2% è disoccupato.

Tra chi ha completato gli studi più del 60% ha un titolo di studio medio-alto quale diploma delle superiori o laurea.

Quasi la metà di essi (47,3%) vive ancora nella famiglia di origine, il 23,8% dichiara di convivere con amici, parenti ecc.. e solo il 5 % vive da solo. Fortunatamente non risultano esserci giovani senza fissa dimora. Il 90% dei giovani è celibe/nubile, mentre quasi un 8% è convivente.

Ponendo l’attenzione sul i programmi o percorsi terapeutici- assistenziali attivi nel 2018 per l’utenza giovanile (207) tra i più frequenti troviamo il percorso per il disturbo del comportamento alimentare (39,6%), il percorso esordi psicotici (22,2%) e il percorso per disturbi gravi di personalità (14,5%).

 

I CONSUMI DI TABACCO E ALCOL NELLA POPOLAZIONE RIMINESE

L’abitudine al fumo

Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative, in particolare a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Nel mondo il fumo è il primo fattore di rischio evitabile di morte prematura.

In Romagna fuma sigarette meno di un terzo (28%) degli adulti 18-69enni, pari a una stima di circa 210 mila persone; il valore è in linea con quello regionale (28%) e nazionale (26%). A livello locale si va dal 26% di Cesena al 27% di Rimini al 29% di Ravenna e Forlì.

Ancora troppo bassa l’attenzione degli operatori al fumo: solo 1 fumatore su 2 riferisce di aver ricevuto il consiglio di smettere di fumare da un medico o da un operatore sanitario.

 

Il numero di cittadini che nel corso degli anni si sono rivolti al Centro AntiFumo per la cessazione dal fumo di tabacco si attesta sui 150 – 180 l’anno. I numeri seppur non elevati denotano come il servizio sia piuttosto conosciuto nell’offerta assistenziale del processo di disassuefazione da tabacco che offre percorsi specialistici ed eterogenei.

I tabagisti costituiscono l’8,0% dell’utenza trattata nel 2018 (125 utenti). Il 62,8% ha un’età superiore a 49 anni (l’età media è di 57 anni) e più della metà sono donne (53,0%). Quest’ultimo dato sarebbe in tendenza con l’incremento dell’abitudine al fumo fra le donne registrato dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2018. Un soggetto su due (51,2%) ha iniziato a fumare prima dei 16 anni, per più di 8 utenti su 10 il presente percorso di disassuefazione è l’ennesimo tentativo per smettere di fumare e circa la metà consuma almeno 20 sigarette al giorno (42,4%). Da segnalare la quota di soggetti che hanno espresso una richiesta di aiuto per mantenere la propria sospensione del consumo (21,6%). Rispetto al 2007, aumentano celibi/nubili, operai, chi possiede una dimora stabile e quelli che hanno iniziato a fumare precocemente mentre diminuiscono disoccupati e forti fumatori (almeno un pacchetto al giorno).

I consumi di alcol

L’alcol contribuisce a determinare molteplici e rilevanti problemi sanitari e sociali: al consumo di alcol viene attribuito circa il 4% del carico di sofferenze in termini di anni di vita in buona salute persi con un impatto economico significativo.

Si considerano comportamenti a rischio tre modalità di assunzione di alcol: il consumo abituale elevato (maggiore di 2 unità alcoliche al giorno nell’uomo e 1 nella donna), il consumo abituale fuori pasto e il binge drinking. L’unità alcolica corrisponde ad una lattina di birra o un bicchiere di vino o un bicchierino di liquore. Tra i fattori di rischio comportamentali il consumo di alcol rappresenta l’abitudine di cui si ha meno consapevolezza.

Nel corso del 2018 le persone che hanno fruito dei servizi del Centro Alcol per problemi alcolcorrelati sono stati 1.162, con un incremento del 2,8% rispetto al 2017. I soggetti residenti trattati nel 2018 sono stati 428. Si tratta per la maggior parte di utenza già nota (76,0%), di genere maschile (65,8%) e che ha un’età media di 48,6 anni. Il 4,0% ha un’età inferiore ai 30 anni ed il 65,5% si posizione nella fascia d’età 40 – 59 anni con un’età media pari a 48,6 (range 17-81). La bevanda prevalente è il vino (per gli ultracinquantenni), seguono birra e superalcolici.

Pubblicato in Notizie dal sito

Servizi dell’AUSL e Associazioni, grazie alla disponibilità  e collaborazione del Comune di Ravenna e del Comune di Cesenatico, saranno in piazza per la prevenzione ed effettueranno aperture straordinarie, in occasione della ‘Notte rosa”, per ricordare al grande pubblico l’importanza di divertirsi in modo responsabile e sicuro.

Il progetto prevede nella serata una postazione informativa e di dialogo per promuovere comportamenti di tutela rispetto ai rischi più frequenti (abuso di alcolici e sostanze, rapporti sessuali non protetti) e l’apertura straordinaria dei servizi la mattina successiva per chi riconoscesse un proprio rischio e per la conoscenza dei servizi stessi.

Con gli slogan ‘Notte rosa senza spine: guida sicuro-ama sicuro-bevi responsabilmente”, venerdì 5 luglio, i servizi saranno dalle 19.30 a Marina di Ravenna (Marinara, piazza Dora Markus) e dalle ore 20.30 a Cesenatico (sul Lungomare, vicino al grattacielo)  per la promozione di comportamenti responsabili e sicuri,  mentre altri operatori saranno presenti in prossimità dei bagni TiKoa Beach, Toto Beach e Sottomarino 54 di Marina di Ravenna con una particolare attenzione  rivolta verso le persone che possono avere problematiche dovute ad un eccesso di consumo di alcool e problemi dovuti all’abuso di sostanze stupefacenti.

“Abbiamo programmato – dichiarano gli assessori ai Servizi sociali Valentina Morigi e al Turismo Giacomo Costantini – questa collaborazione insieme all'azienda sanitaria e insieme alle associazioni del territorio perché queste iniziative sono assolutamente coerenti con lo spirito di un evento come la Notte Rosa, pensato per far trascorrere a cittadini e turisti un fine settimana all’insegna del divertimento, che è tale solo se accompagnato da comportamenti responsabili, a tutela della sicurezza e della salute proprie e degli altri”.

“La collaborazione con Ausl e le Associazioni sul territorio è fondamentale per il nostro Comune – afferma l’Assessore al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Cesenatico Gaia Morara – è grazie a questa rete, riattivata dopo anni di stallo, che abbiamo attivato la presenza di Notti Sicure in occasione di Notte Rosa, ma anche la realizzazione di importanti progetti con le scuole sulla prevenzione delle nuove dipendenze. Ritengo, infatti, che una costante collaborazione sia lo strumento migliore per mettere in campo interventi di prevenzione e sensibilizzazione sui comportamenti a rischio”.

La mattina successiva, sabato 6 luglio, effettueranno aperture straordinarie per tutti coloro che intendono richiedere una consulenza specialistica i seguenti servizi:

Ravenna

 U.O. Consultorio Familiare

Via Berlinguer 11

Dalle ore 10 alle ore 13

 

U.O. Malattie Infettive – Ospedale Santa Maria delle Croci

Via Missiroli  10

Dalle ore 9 alle ore 13

 

U.O SerT

Via Missiroli 16

Dalle ore 9 alle ore 13

Cesena

U.O SerT

Via Brunelli 552 (area Presidio Ospedaliero Bufalini)

Dalle ore 9 alle ore 12

Cesenatico

U.O Consultorio Familiare

Via Largo San Giacomo 15

Dalle ore 9 alle ore 13

Forlì

U.O Consultorio Familiare

Via Colombo 11

Dalle ore 9 alle ore 13

Sarà possibile avere consulenza alcologica, tossicologica, ginecologica e su malattie trasmesse sessualmente; presso Malattie infettive e SerT si potrà eseguire anche il test per l’HIV.

Come nelle passate edizioni, anche quest’anno è previsto un rinforzo dei servizi del 118 Romagna Soccorso.

L’iniziativa è resa possibile per l’impegno congiunto dei Servizi ( Consultori familiari, SerT, Malattie infettive ), coordinati dal Dipartimento di Sanità Pubblica e dai Distretti di Ravenna e Cesena-Rubicone, e per la collaborazione gratuita di diverse associazioni che si ringraziamo sentitamente: NPS  Emilia Romagna Onlus; ARCIgay Ravenna, Nucleo CNAI Ravenna , Notti sicure Cesena e Unità di strada di Faenza e Forlì. 

Si ringraziano anche i Comuni di Ravenna e Cesenatico e il Comitato organizzatore di  Notte Rosa per il concreto supporto organizzativo e logistico.

Pubblicato in Notizie dal sito

Il Centro Diurno La Meridiana si prepara a festeggiare i 30 di attività con una serie di iniziative pubbliche che a partire dall’11 giugno animeranno il parco della struttura di Via Cerchia Sant’Egidio 2621.

Gli eventi, tutti ad ingresso gratuito, sono organizzati nell’ambito di ‘Oltre il Giardino’ progetto del Servizio per le Dipendenze Patologiche (Ser.DP) di Cesena, in collaborazione il Comune di Cesena, il Quartiere Cervese Sud e Il Mandorlo Coop. Soc. Onlus, per promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento professionale degli utenti del Centro diurno La Meridiana e, al contempo, offrire uno spazio verde fruibile dai residenti del quartiere Cervese Sud ed aperto a tutta la cittadinanza. 

Tutti i dettagli sono stati presentati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel giardino del Centro Diurno, alla presenza di Michele Sanza direttore Servizio per le Dipendenze Patologiche Ser.DP di Cesena, Claudio Ravani (direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl Romagna), Danilo Paglierani (presidente Quartiere Cervese Sud), Gianluca Farfaneti (Psicologo-Psicoterapeuta
Responsabile Centro Diurno La Meridiana ) Elisabetta Montesi (responsabile Fundraising Ausl Romagna) e Monica Teodorani (coordinatrice infermieristica).

 

ALL TOGHER NOW “Ora tutti insieme”.

Venerdì 14 giugno nel giardino della struttura si svolgerà l’iniziativa “ALL TOGHER NOW. Ora tutti insieme”, una serata con le Associazione di Volontariato contro le dipendenze per festeggiare i 30 anni del Centro diurno La Meridiana. L’evento si aprirà alle ore 18,30 con la presentazione delle attività e dei progetti di intervento contro le dipendenze e le testimonianze delle Associazioni Anglad, ACAT, Giocatori Anonimi, Narcotici Anonimi e Cooperativa il Mandorlo, da sempre in prima linea nella lotta alle dipendenze.A seguire, si terrà il concerto de I MUSICANTROPI, gruppo musicale composto da alcuni utenti del Centro di Salute Mentale di Cesena e guidato dal dottor Giovanbattista Polichetti.Durante la festa ci saranno stand con i prodotti dei laboratori del Centro Diurno, uno stand gastronomico con piadina e affettati e raccolta fondi a sostegno del progetto “Oltre il Giardino”. (In allegato, la locandina dell'evento)

 

Rassegna “Incontro con l’autore”.

Cinque  appuntamenti gratuiti, in programma ogni martedì, alle ore 18.30 dall’11 giugno fino al 9 luglio.Si parte martedì 11 giugno con “L’innocenza della zanzara” (In Edit Editore), incontro con Claudio Venturelli e Raniero Bastianelli autori del libro, e letture di alcuni brani a cura di Vincenzo Morrone e Sabrina Guidi. L’incontro successivo, fissato per martedì 18 giugno vedrà protagonista l’autore del libro “Countdown” (Castelvecchi Editore) Tommaso Balbi che dialogherà con Marusca Stella psicologa dell’Adolescenza. Martedì 28 giugno si parlerà del volume “Dove giocano i pesci volanti” (Vittorai Igazu Editore)” con Vittorio Veroli autore del libro, che dialogherà con Riccardo Greco editore e Luigi Bray poeta. Martedì 2 luglio si terrà l’incontro con Angela Basile autrice del libro “Perlascura e altre storie” (Edizione Pontevecchio), che dialogherà con Maria Elena Baredi pedagogista. Ultimo appuntamento, martedì 9 luglio, “Mamma voglio fare l’influencer” (Youcanprint edizioni) incontro con Andrea Bilotto coautore del libro. (In allegato la locandina dell'evento)

 

Il Centro Diurno La Meridiana

Centro diurno semiresidenziale del servizio per le Dipendenze Patologiche  Ser.DP, La Meridiana ospita persone che presentano contestuali problemi di dipendenza e psichici, in particolare disturbi di personalità. Gli utenti del Centro seguono un percorso terapeutico riabilitativo che comprende la diagnosi funzionale con strumenti standardizzati, il progetto terapeutico riabilitativo personalizzato, e la valutazione dei risultati con un monitoraggio periodico dello stato di salute e del funzionamento sociale. Le terapie (individuali e di gruppo)  sono affiancate dalle attività organizzate all’interno del centro, a sostegno e supporto del programma terapeutico. Si inseriscono in questo aspetto le attività educative-terapeutiche, i laboratori, le attività formative, fisiche e del tempo libero. Gli obiettivi generale de La Meridiana  sono:  contrastare l’isolamento sociale degli utenti, migliorare l’atmosfera familiare, favorire il senso di autonomia e appartenenza e fornire nuove abilità per le relazioni interpersonali. In quest’ottica si collocano il laboratorio “L’Officina del legno” e il progetto ‘Oltre il Giardino. In particolare quest’ultimo ha ampliato gli obiettivi del centro aprendosi al sociale realizzando un progetto grazie al quale la riabilitazione è divenuto un servizio per i cittadini del quartiere Cervese sud.

 

Il progetto “Oltre il Giardino

E’ un progetto di educazione ambientale e utilità sociale promosso dal Sert di Cesena, in collaborazione con il Comune di Cesena, il Quartiere Cervese Sud e Il Mandorlo Coop. Soc. Onlus, con l’obiettivo di offrire uno spazio di verde pubblico fruibile dai residenti del quartiere e aperto a tutta la città per attività ricreative, culturali e didattiche, per far conoscere e proteggere le piante e gli animali che abitano i nostri giardini e promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento professionale  degli utenti del Centro diurno La Meridiana. E’ un Giardino speciale, nato nel 2013 dall’idea di creare uno spazio dove natura e città possano dialogare e ascoltarsi, dove è possibile accogliere sia la diversità umana sia la biodiversità di un prato.La realizzazione del progetto punta sul coinvolgimento e sul sostegno economico delle aziende del territorio e dei privati cittadini che credendo nel valore sociale dell’iniziativa vorranno devolvere una donazione. La donazione può essere fatta tramite bonifico bancario intestato a Progetto Oltre il Giardino – Centro Diurno La Meridiana Cesena AZIENDA USL DELLA ROMAGNA CASSA DEI RISPARMI DI FORLI E DELLA ROMAGNA IBAN: IT26F0601013200100000300087

Pubblicato in Notizie dal sito

"Volersi bene...volersi meglio". Questo il titolo del progetto regionale per la prevenzione della ricaduta dal fumo avviato a Rimini dall’UnitàOperativa Dipendenze Patologiche diretta dal dottor Edo Polidori, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo IOR e la Lega Italiana contro i tumori-Rimini LILT.

Il progetto si articola in incontri di Gruppo, la cui partecipazione è gratuita. E’ rivolto a ex fumatori, ovvero persone astinenti stabilmente dal fumo,  fumatori che sperimentano un'astensione dal fumo non ancora costante, o che sono attualmente in fase di ricaduta, dopo un periodo di astensione completa.

Filo conduttore degli incontri, condotti dalla dottoresse Giusy Muggeo e Lorena Rigoli , è la promozione del benessere personale e stili di vita salutari attraverso l'apprendimento di tecniche utili al miglioramento della cura della propria persona.  “Smettere di fumare – spiega la dottoressa Maria Caterina Staccioli coordinatrice del Centro Dipendenze Alcol Fumo di Rimini - non vuol dire semplicemente non accendere più una sigaretta ma implica un cambiamento profondo del funzionamento personale e dello stile di vita. Mantenere l’astensione protratta nel tempo però e i cambiamenti che ne conseguono può essere difficile tanto quanto spegnere l’ultima sigaretta. La ricaduta, così come osservato dai CAF (Centro Antifumo) resta infatti un evento molto frequente, spesso connessa alla difficoltà di gestione degli stati ansiosi e alla mancanza di strategie atte a fronteggiare eventi e cambiamenti di vita improvvisi”.

Il progetto di rete per la prevenzione e la disuassefazione dal fumo è finalizzato a creare le condizioni che consentano a ciascun partecipante di mettere a fuoco le proprie risorse non solo per fronteggiare una possibile ricaduta, ma soprattutto per promuovere il benessere personale inteso come uno stato complessivo di buona salute fisica, psichica e mentale.

Chi fosse interessato più contattare il Centro Alcool e Fumo- Rimini via Luigi Settembrini 2. Tel: 0541-653130 (il martedì dalle ore 14 alle ore 15).

Pubblicato in Notizie dal sito

Presentata ieri in Comune l'edizione 2019 di "Cinemanimamente". Riflettori puntati su gioco d’azzardo e ludopatia

Cinemanimamente taglia il traguardo della 17^ edizione. Confermando una formula ben collaudata, la rassegna - frutto di una consolidata collaborazione fra Cesena Cinema – Assessorato alla Cultura,  Dipartimento Salute Mentale - Sert Cesena e associazione studentesca Analysis - unisce cinema e psicologia, temi sociali e analisi delle devianze, con la partecipazione di professionisti ed esperti.

Nel corso degli anni CinemAnimaMente ha saputo conquistare l'apprezzamento di un numero sempre maggiore di persone grazie all'originalità della sua proposta: arricchire i contenuti delle pellicole cinematografiche con approfondimenti e confronti.

Un’ottantina i film presentati nel corso delle varie edizioni mentre, ad arricchire la storia della rassegna si ricorda anche la partecipazione di numerosi protagonisti del cinema italiano, fra cui, i registi Gianluca Maria Tavarelli, Daniele Lucchetti, Giorgio Diritti, Saverio Costanzo, Ivan Cotroneo, e gli attori Donatella Maiorca e Fabrizio Gifuni, solo per citarne alcuni.

Filo conduttore dell’edizione 2019 è il gioco d’azzardo.

L’esplosione della ludopatia è una delle perverse conseguenze di una società sempre più basata sulla competizione e il denaro. La selezione dei film proporrà un’indagine a tutto campo del fenomeno, dall’indebitamento provocato dal gioco (The Gambler) all’industria e le lobby dell’azzardo (Molly’s Game), fino alle a storie di sofferenza individuale e familiare (Slot, le luci intermittenti di Franco e Il mattino ha l’oro in bocca).

19/02 - The gambler

(USA/2014) Di Rupert Wyat t (durata 111’)

Introduce il dott. Gianluca Farfaneti (psicologo, psicoterapeuta, U. P. Ser t Cesena - Ausl Romagna)

Il film (che è il remake del film “40.000 Dollari per non morire” del1974) racconta la storia di un professore universitario col vizio del gioco, che s'indebita al punto di entrare in contatto con persone poco raccomandabili.

Interpreti principali sono Mark Wahlberg nel ruolo del protagonista, Jessica Lange, Brie Larson e John Goodman.

26/02 - Slot. Le intermittenti luci di Franco

(Italia/2013) di Dario Albertini (durata 60’)

Dario Albertini dialoga con Umberto Caroni (centro sociale Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia)

“Slot – Le intermittenti luci di Franco” è film documentario che mette in scena la storia vera di Franco Soro, un uomo rimasto solo, in lotta con la sua dipendenza dalle slot machine, vizio che ha trascinato alla rovina lui e la sua famiglia.

Il docufilm è stato presentato alla 19^ edizione del Festival Visioni Italiane, Cineteca di Bologna, dove si è aggiudicato il Premio D.E-R come Miglior Documentario Visioni Doc 2013; inoltre, è stato finalista al Premio Doc/it Professional Award dello stesso anno, e ha ottenuto altri importanti riconoscimenti come il Premio "Adriano Asti" Miglior lungometraggio al Valdarno Cinema Fedic e il Premio cinemadocumentario.it.

Dario Albertini, nato a Roma nel 1974, è un artista intenso e poliedrico (nel suo curriculum ci sono anche la musica e la fotografia), affascinato dalle realtà più disagiate, periferiche, abbandonate. Il suo primo cortometraggio è stato “L’abbandono non è lontano”, in cui denuncia lo stato di degrado di una scuola del litorale laziale. Ad esso è seguito “Slot”, che il regista ha finanziato con  mezzi propri e attraverso il crowdfunding.

Nel 2018 ha esordito nel lungometraggio di finzione con il pluripremiato “Manuel”.

5/03 - Molly's game

(USA/2017) Di Aaron Sorkin (durata 140’)

Introduce Gian Piero Travini (giornalista sportivo) in dialogo con Francesco Rasponi (psicologo)

Il film, uscito nel 2017, si basa sul libro di memorie di Molly Bloom ed è interpretato da Jessica Chastain nel ruolo della protagonista, affiancata da un cast che comprende, fra gli altri, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera.

Molly Bloom è un'ex sciatrice del Colorado di fama mondiale che, dopo aver abbandonato lo sport agonistico, si trasferisce a Los Angeles, dove prima diventa assistente di un organizzatore di partite di poker, poi decide di organizzare il suo giro di poker clandestino, che ben presto diventa il più esclusivo e ambito della città,  frequentato dai più celebri nomi di Hollywood.

Dopo 8 anni, viene arrestata con varie accuse, fra cui quella di aver favorito il riciclaggio oltre 100 milioni di dollari di provenienza illecita. Alla conclusione delle sue vicissitudini giudiziarie, con molte delle accuse cadute e una condanna a un anno di libertà vigilata e 200 ore di servizio sociali, e una multa di 100.000 dollari, la Bloom pubblicò un memoriale autobiografico da cui è stato tratto il film.

12/03 - Il mattino ha l'oro in bocca

(Italia/2007) di Francesco Patierno (durata 100’)

Introduce la dott ssa Chiara Pracucci (Psicologa, Psicoterapeuta, associazione In Sè)

Uscito nel 2008, “Il mattino ha l'oro in bocca” è ispirato a “Il giocatore (ogni scommessa è debito)”, autobiografia del dj e conduttore radiofonico Marco Baldini, che ha partecipato al film come co-sceneggiatore. Nel cast Elio Germano, che interpreta lo stesso Baldini, Laura Chiatti e Martina Stella.

Il film prende le mosse dagli inizi toscani del giovane Baldini, e ne segue la parabola : l’approdo a Radio Deejay, il successo,  la tragedia degli strozzini, l'incontro con Fiorello.

Inizio film ore 21.00 - Cinema San Biagio

Ingresso 5 euro //ridotto 3 euro

Pubblicato in Notizie dal sito

Sono aperte le iscrizioni per partecipare al corso di formazione “Genitori in gioco tra le trappole della rete” promosso dal Servizio Dipendenze Patologiche di Lugo e dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Il corso si articola in 6 incontri psicoeducativi e di lavoro di gruppi, da febbraio ad aprile, della durata di 2 ore l’uno, per genitori di adolescenti e giovani adulti sul tema del gioco patologico e delle nuove dipendenze comportamentali (internet, smartphone, ecc).

Il gruppo sarà formato da un massimo di 8 partecipanti. 

Per informazioni su sede, date e orari del corso contattare:Dottoressa Chiara Lunardi, Servizio Dipendenze Patologiche di Lugo via Bosi 32, Lugo – Ravenna,  tel. 0545.903155 - 903158 chiara.lunardi@auslromagna.it

Si allegano opuscolo e locandina del Corso

Pubblicato in Notizie dal sito

“Fate il nostro gioco”:  Al Museo della Città la mostra interattiva per svelare i meccanismi alla base del gioco d’azzardo. Allestita negli spazi allestiti al primo piano dell’ala moderna del Museo della Città di Rimini, in via Tonini 1, la mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta dal 19 gennaio al 17 febbraio, con la possibilità di prenotare percorsi guidati di 90 minuti  attraverso la mail e il numero di telefono dedicati: prenotazioni@fateilnostrogioco.it ,  al numero 0541.653103. Le visite guidate possono essere organizzate secondo il seguente orario: MATTINO: 9:00, 9:45, 10:30, 11:15, 12:00; POMERIGGIO: 14:00, 15:00, 16:00, 17:00. Il progetto, rivolto soprattutto ai giovani, è finalizzato alla prevenzione del gioco d'azzardo ( qui uno zoom sul fenomeno) attraverso l'analisi dei meccanismi matematici che lo regolano.

Pubblicato in Notizie dal sito

Nelle  giornate di Lunedì 24 dicembre e 31 dicembre 2018 la sede SERT di Riccione, in via Sardegna 9,  effettuerà il seguente orario :  7.30 - 11.30.

Pubblicato in Notizie dal sito

Cerca notizia

Archivio

Mi piace