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Dalla Silicon Valley a Forlì per parlare di innovazione in medicina , ecosistemi, start up. Grandissimo successo per l'incontro con il professor Robson Capasso al Campus universitario forlivese. 

Docente alla Stanford University School of Medicine, Department of Otolaryngology-Head & Neck Surgery, Faculty Fellow, Advisor, Byers Center for Biodesign., il prof. CAPASSO ha partecipato all'interessantissimo incontro, organizzato dal Dipartimento Testa-Collo dell'Ausl Romagna, diretto dal professor Claudio Vicini in collaborazione con il Campus di Forlì. 

Ha introdotto l'incontro il professor Luca Mazzara, presidente del Campus di Forlì - Università degli Studi di Bologna, che ha illustrato la grande potenzialità del campus universitario forlivese, che accoglie 3642 studenti, provenienti da tutto il mondo. 

"E' un onore per me, in qualità di presidente del Campus - ha esordito il prof. Mazzara - poter ospitare una personalità come il prof Capasso. Si tratta di un primo momento di confronto che si va ad inserire nel l'importante dibattito in corso sull'attivazione dei corsi di laurea in medicina e chirurgia a Forlì ". 

" Il professor Capasso - spiega il prof. Claudio Vicini - è prima di tutto un visionario, oltre che un grande medico e formatore. È l'anello di congiunzione tra la medicina tradizionale e quella del futuro, con una visione prospettica unica. Lo ringrazio davvero tantissimo per aver accettato il nostro invito a Forlì, anche nella prospettiva di poter ospitare qui i corsi di laurea in medicina ". 

Capasso, esperto internazionale di apnee ostruttive del sonno, ha parlato di "innovazione in medicina e del rapporto dell’Università di Stanford con le start-up della Silicon Valley nell'implementazione di nuove tecnologie in ambito della Healthcare Medicine". 

"La condizione fondamentale affinché un ecosistema funzioni - ha chiarito il prof. Capasso - è che didattica, ricerca, investitori, formatori, interagiscano in modo trasparente e virtuoso. Posta questa condizione, è possibile fare innovazione in qualsiasi parte del mondo. Questo anche commettendo degli errori, perché sbagliare è giusto, dà la possibilità di imparare. "

La formazione di Capasso, ampia e davvero unica, include la scuola di medicina nel suo paese natale, il Brasile, e la formazione continua in Chirurgia Cervico-Facciale, Neuroscienze e Medicina del sonno negli Stati Uniti. Ha pubblicato numerosi capitoli di libri, articoli e documenti originali su riviste peer-reviewed.

Il riconoscimento locale e internazionale del suo lavoro è spesso associato ad una delle sue attività: conferenze e scambi di conoscenza a livello nazionale e internazionale. È stato mentore o supervisore di centinaia di studenti di medicina, borsisti, o studiosi in visita da più di 35 paesi. Facendo parte del sistema salute-tecnologia nella Silicon Valley, è stato coinvolto come co-fondatore, consulente per start-up, aziende o investitori, in ruoli che includono l'identificazione e lo sviluppo di nuovi concetti, studi clinici, strutturazione, perfezionamento del piano aziendale. Capasso ha partecipato inoltre a diverse iniziative della Stanford Biodesign. Attualmente è docente di Global Biodesign e svolge attività di tutoraggio per gli studenti della San Francisco Bay Area, Giappone, Singapore, Hong Kong e Brasile.

 
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L' Unità Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'ospedale di Forlì, diretta dal prof. Giorgio Ercolani, si può fregiare da oggi di un altro chirurgo che ha ottenuto l'abilitazione scientifica a professore ordinario (Prima Fascia), il dottor Alessandro Cucchetti.

 "Sono davvero soddisfatto dei risultati scientifici ottenuti dai miei collaboratori - spiega il prof. Ercolani - Da quando dirigo questa Unità Operativa, sono ben quattro i chirurghi che hanno ottenuto l'abilitazione scientifica a professore universitario: Paolo Morgagni, Davide Cavaliere, Leonardo Solaini e, appunto, il prof. Cucchetti. Si tratta di un importante riconoscimento alla grande attività scientifica portata avanti in questo ospedale, a fianco di un importante lavoro clinico e assistenziale. Dove si fa ricerca si cura meglio. Importanti studi dimostrano infatti che, negli Istituti dove c'è una importante componente di ricerca gli indicatori di qualità dell'assistenza ai pazienti sono migliori. "

 

Il prof Alessandro Cucchetti si è laureato in Medicina e Chirurgia e successivamente si è specializzato in Chirurgia Generale presso l'Università degli Studi di Bologna. Si è formato professionalmente nella U.O. di Chirurgia Generale e dei Trapianti dell'Ospedale S.Orsola di Bologna fino a Luglio del 2017, da quando ha trasferito la sua attività assistenziale presso l'Ospedale " Morgagni - Pierantoni " di Forlì. Dopo essere stato ricercatore Senior in convenzione, assumerà il ruolo di Professore Associato nel prossimo Ottobre 2019. Autore e co-autore di oltre 250 pubblicazioni con impact factor ed indicizzate sui principali database internazionali, è stato relatore, moderatore ed opinion leader in oltre 40 congressi nazionali ed internazionali. Ha un indice di citazione (h-index) di 42, che lo colloca entro i primi 100 ricercatori italiani secondo il sito indipendente "Top Italian Scientist". Il suo campo di ricerca è focalizzato sui tumori del fegato, ambito che lo ha condotto ad essere recentemente convocato dalla European Association for the Study of the Liver (EASL) e dalla prestigiosa rivista scientifica "The Lancet" a comporre una commissione di ricerca con altri prestigiosi epatologi e chirurghi europei.

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Grandissimo successo di pubblico al V Meeting GIPaleo, tenutosi sabato 18 maggio, presso la prestigiosa cornice del Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (Ce.U.B.), con la collaborazione del gruppo Ausl Romagna Cultura.
Sono stati tantissimi a sfidare le non certo agevoli condizioni meteorologiche: curiosi, studenti, appassionati della materia, ma anche professionisti e ricercatori del settore hanno velocemente saturato la sala del Teatro, sede dell’incontro. 
La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali, portati da Emma Petitti Assessore al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità della Regione Emilia Romagna, Gabriele Antonio Fratto nella duplice veste di Presidente della Provincia Forlì-Cesena e Sindaco di Bertinoro, Davide Drei Sindaco di Forlì e Paolo Masperi, Direttore del presidio Ospedaliero di Forlì. 
I rappresentanti delle istituzioni hanno dato il benvenuto ai partecipanti e ai numerosi relatori, sottolineando come queste importanti occasioni siano anche un mezzo di valorizzazione del nostro territorio, ricco di eccellenze anche nell’ambito della ricerca.
 La giornata è proseguita con le numerosissime relazioni, portate da esperti provenienti da tutta Italia e da esponenti di fama internazionale, fra cui Gino Fornaciari, Ezio Fulcheri, Emma Rabino Massa.
Presentato anche il recentissimo studio sulle reliquie e la ricostruzione del volto del primo Vescovo di Forlì,  San Mercuriale .
 “E’ stata una bellissima giornata, ricca di numerosissimi punti di vista, dalla forte connotazione interdisciplinare e dal solido rigore scientifico” spiegano Mirko Traversari e Luca Saragoni, organizzatori del Convegno. Soddisfatto anche il coordinatore nazionale GIPaleo, il professor Luca Ventura : “La presenza tra i relatori di giovani ricercatori, è un ottimo segnale di buona salute della paleopatologia nazionale,  che si sta sempre più dimostrando terreno inclusivo di altre discipline quali la Storia, l’Archeologia e l’Antropologia Fisica, senza mai perdere di vista il minimo comune denominatore che rimane l’Anatomia Patologica”. 
Il dottor Traversari ha concluso affermando che :“Possiamo ormai considerare il territorio forlivese in rete con gli altri poli di ricerca nazionale sulla Paleopatologia e questo spero possa essere un’ulteriore opportunità di  sviluppo del nostro territorio”.    
 
 
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" LA DATAZIONE EMERSA COLLOCA LE RELIQUIE ENTRO UN ARCO TEMPORALE CHE VA DAL II AL III SECOLO D.C E IL VOLTO RICOSTRUITO COINCIDE CON LE RAPPRESENTAZIONI DEL SANTO"

 
 Sabato 11 maggio, presso l’Abbazia di San Mercuriale, sono stati presentati in anteprima nazionale i risultati della seconda fase di studio sulle reliquie di San Mercuriale, primo Vescovo di Forlì. Dopo i saluti di mons. LIVIO CORAZZA, Vescovo di Forlì – Bertinoro, don ENRICO CASADIO, Abate di San Mercuriale, DAVIDE DREI, Sindaco di Forlì, LUCA MAZZARA, Presidente del Campus Universitario di Forlì, GERMANO CAPACCI, Presidente del Lions Terre di Romagna, TIZIANA RAMBELLI, in rappresentanza del gruppo Ausl Romagna Cultura e GABRIELLA TRONCONI per la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì , Mirko Traversari, antropologo fisico e paleopatologo ha illustrato le scoperte rilevate sulle reliquie. 
Il progetto, che ha preso avvio con la ricognizione scientifica del 19 settembre scorso, nasce grazie ad una proficua collaborazione tra ricercatori ed istituzioni. Protagonisti dell'iniziativa sono Mirko Traversari, antropologo fisico e responsabile del progetto, il gruppo Ausl Romagna Cultura, e la Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il contributo del Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna, particolarmente attivo su attività di valorizzazione e tutela della città di Forlì, che si è dimostrato immediatamente sensibile all’importante iniziativa. Questa seconda fase di studio, che segue la precedente incentrata sui risultati autoptici e radiologici, è focalizzata sui progressi delle indagini genetiche tuttora in corso, ma soprattutto sulla datazione atomica delle reliquie e sulla ricostruzione digitale del volto di San Mercuriale. A qualche mese dal primo appuntamento, durante il quale sono stati presentati i risultati relativi allo studio antropologico, paleopatologico e paleoradiologico svolti sulle reliquie, questo secondo appuntamento rende conto alla popolazione e ai fedeli, sullo stato di avanzamento degli studi fino a questo momento. “Le analisi preliminari sul DNA antico - spiega il dottor Traversari - sono state condotte su due elementi scheletrici, uno proveniente dal cranio conservato alla SS Trinità, il secondo sulle reliquie del corpo conservato a San Mercuriale; con il fine ultimo di associare geneticamente le reliquie. Le estrazioni multiple e le amplificazioni sono state orientate sulla regione ipervariabile 1 (HVR-1) del DNA mitocondriale (mtDNA), che ereditiamo in toto dalla madre, e sulle Short Tandem Repeats (STR) del cromosoma Y, che proviene dal padre. Le analisi hanno immediatamente evidenziato una diagenesi piuttosto pronunciata per entrambi i marcatori, con il verificarsi di diversi siti degradati (deaminati) nel mtDNA e la limitata amplificazione delle STR, segno di una scarsa presenza di DNA nucleare, entro cui risiete il cromosoma Y. Successive analisi, tutt’ora in corso, mireranno alla cattura dell'intero mtDNA, per consentire la definizione dell’aplogruppo di provenienza delle reliquie (ndr. Gli aplogruppi rappresentano geneticamente l'eredità per relazione di parentela matrilineare di tutte le popolazioni umane, le loro origini ed i processi migratori) E’ comunque possibile confermare la relazione genetica tra le reliquie conservate a San Mercuriale, con il cranio custodito alla SS Trinità.” “Le reliquie – prosegue l’antropologo - sono state sottoposte a datazione con il metodo del radiocarbonio mediante la tecnica della Spettrometria di Massa ad alta risoluzione (AMS), presso il Centro di Datazione e Diagnostica (CEDAD) dell’Università del Salento, con relativa calibrazione in età di calendario mediante l’utilizzo del software OxCal Ver. 3.10, basato sui dati atmosferici. La datazione emersa, colloca le reliquie entro un arco temporale che va dal II al III secolo d.C., nel rispetto delle comunque scarne indicazioni storiche sicuramente attribuibili alla figura del Santo. E’ stata inoltre ricostruito il volto mediante tecnica digitale in 3D secondo il protocollo di Manchester, grazie ai dati provenienti dalla TAC eseguita presso il presidio ospedaliero Morgagni-Pierantoni di Forlì. La ricostruzione, operata dalla dott.ssa Chantal Milani afferente al Dipartimento di Medicina Legale, Università degli Studi Sapienza di Roma, ha tenuto conto delle indagini antropologiche precedentemente condotte e, in fase di rendering artistico finale, dell’iconografia tarda attribuita al Santo. Il risultato ottenuto restituisce un uomo dallo sguardo mite, con un profilo fortemente caratterizzato da un naso importante e lievemente asimmetrico, caratteristica che curiosamente ritroviamo anche su rappresentazioni di san Mercuriale, come ad esempio la tela di Baldassarre Carrari (1460-1516), fra le prime di cui disponiamo, in cui il Santo viene rappresentato con un naso caratteristico. Un futuro terzo appuntamento, completerà il quadro delle analisi, proponendo i risultati legati alla paleodieta del Santo, alla sua mobilità in vita e al completamento degli studi genetici, aspetti attualmente in corso di svolgimento.”           
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Trauma Center AUSL Romagna - Sert AUSL Romagna - Campus Universitario di Forlì

presentano

 

"Preveni...Amo"

Primo incontro tra Medici e Studenti Universitari di Sensibilizzazione e Prevenzione sugli Incidenti Stradali

 

9 maggio 2019

ore 10

 

 Aula 1 - Teaching Hub - viale Corridoni, 20 - Forlì

 

 

Programma

- Saluti di Luca Mazzara - Presidente del Campus di Forlì
- Stefano Busetti (Direttore Sanitario AUSL Romagna)
- Interventi di Luca Ansaloni, Vanni Agnoletti, Costanza  Martino, Carlo Lusenti, Carlo Fabbri, Luigino Tosatto,Giorgio Ercolani, Edoardo Polidori (Medici AUSL Romagna)
- Luca Venturini (Polizia Municipale)

 

Dopo l'ultimo strepitoso successo dell'incontro con gli studenti delle scuole superiori riminesi, seguito agli eventi organizzati a Forlì, Cesena e Ravenna, l'iniziativa "Preveniamo", ideata e organizzata da medici e operatori del Trauma Center Romagna si trasferisce, per la prima volta, nel mondo degli studenti universitari, scegliendo per questo il Campus  di Forlì.

Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni. Un “bollettino di guerra” che potrebbe e che dovrebbe essere evitato. Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa "Preveni..Amo", che vedrà, anche questa volta  partecipare medici del Trauma Center dell'Ausl Romagna, professionisti degli Ospedali della Romagna, medici ed esperti del SERT di Forlì, diretto dal dottor Edoardo Polidori, esperti della Polizia Municipale, a confronto diretto con gli studenti universitari.

Un format unico che, dopo aver coinvolto gli studenti delle scuole superiori di tutte le principali città romagnole, ora sceglie il campus di Forlì per rivolgersi agli studenti universitari, in presenza anche del presidente del Campus, prof. Luca Mazzara. Il multicampus universitario di Forlì, da anni famoso proprio per le sue caratteristiche distintive: " l'attrattività, l'accoglienza e l'apertura", ha da poco inaugurato delle nuove aule di studio e, con alcuni suoi corsi, occupa da anni i primi posti delle classifiche nazionali  universitarie.

 

 

 

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Il Prof Giorgio Ercolani, Direttore Chirurgia Generale ed Oncologica Ausl Romagna - Forlì, e il Dott Davide Cavaliere, Dirigente Medico Chirurgia Generale ed Oncologica Ausl Romagna Forlì, ospiti a Tutto Bene Tv, condotto da Roberto Feroli, per parlare di chirurgia robotica

La puntata 131  di TUTTOBENETV andrà in onda su Teleromagna e nelle televisioni locali  in tutta Italia, grazie alle emittenti del Network della Salute.

Tuttobene tv è un format dedicato a benessere, salute, alimentazione e stili di vita.

 

 

 

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