Costanza Senni

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Ieri è stato chiuso il reparto covid di Medicina Interna al sesto piano dell’ospedale Bufalini di Cesena. Trasformato a inizio emergenza in area covid 19 esclusivamente dedicata alla cura e all’assistenza di malati di coronavirus , dopo circa tre mesi, il reparto è pronto per tornare a poco a poco alla sua normale funzione.

Gli ultimi tre degenti covid positivi sono stati trasferiti in Lungodegenza, attuale reparto post-acuti che rimane l’unica degenza ospedaliera covid dedicata, con una dotazione di 40 posti letto.

Anche il reparto di Anestesia e Rianimazione si è svuotato ed è tornato alla normalità così come stanno gradualmente tornando alle loro funzioni vari reparti specialistici.

“E’ stata una esperienza professionale molto dura e toccante dal punto di vista umano, per tutti – commenta il dottor Beniamino Praticò direttore dell’Unità Operativa Medicina Interna. Sento il dovere di ringraziare tutto il personale del reparto che ha svolto con grande professionalità un lavoro difficile per il quale ogni operatore ha dovuto attingere a risorse non solo professionali ma anche fisiche, umane e morali. “Devo dire – aggiunge Praticò - che sono molto orgoglioso dei miei collaboratori perché nelle settimane di massima emergenza, sono riusciti a gestire numerosi pazienti critici in due aree sub-intensive situate su piani diversi dell’ospedale. Un ringraziamento lo rivolgo anche a tutti i colleghi delle altre unità operative che hanno collaborato con noi, senza mai lasciarci soli a combattere questa dura battaglia, in particolare ringrazio i colleghi della Terapia intensiva e del P.S. con cui abbiamo condiviso la gestione dei pazienti più gravi. In tutti è prevalso un grande senso di orgoglio legato alla consapevolezza di svolgere un lavoro importantissimo e indispensabile”.

 

Nascere a Cesena continua. Le ostetriche dell’ospedale Bufalini di Cesena hanno realizzato per le donne in dolce attesa questo nuovo video sulle metodiche non farmacologiche per la gestione del dolore in travaglio di parto.

“In attesa di poter riprendere i consueti incontri mensili rivolti alle donne in gravidanza e a fronte delle numerose richieste di informazioni che ci arrivano – spiega Gilda Sottile coordinatore ostetrico infermieristico del reparto di Ostetricia e Ginecologia diretto dal dottor Patrizio Antonazzo, è nata l'idea di coinvolgere gran parte delle ostetriche per spiegare e mostrare nella pratica le diverse metodiche non farmacologiche disponibili al Punto Nascita di Cesena”.

Inoltre, dopo il successo del primo corso di accompagnamento alla nascita on line organizzato e condotto da Gilda Sottile insieme alle colleghe ostetriche Claudia Magnani e Stefania Brandinelli, il 3 giugno partirà la seconda edizione con un nuovo gruppo di 25 partecipanti, che si articola in 5 incontri on line di cui uno con la partecipazione della psicologa di riferimento del reparto dottoressa Cristina Dragoni . “Le donne – afferma Gilda Sottile - hanno bisogno di sostegno e di accompagnamento in questo periodo più che mai. Certamente questa modalità a distanza non sostituisce le tradizionali metodologie, tuttavia i primi feedback pervenuti dalle partecipanti sono positivi”.

 

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Nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica connesse all’epidemia di Covid-19, entro la fine di maggio partiranno in Romagna due Indagini di Sieroprevalenza, mirate cioè ad individuare la presenza di persone positive ai test sierologici.

Tali ricerche sono una di carattere nazionale promossa dal Ministero della Salute e dall'ISTAT che coinvolge un campione di circa 2.900 cittadini romagnoli su 150.000 a livello nazionale, che verranno contattati dalla Croce Rossa per l’appuntamento (e rispetto alla quale in allegato è pubblicata una più ampia informativa), ed una promossa dalla Regione Emilia Romagna e dalle AUSL della Romagna, di Piacenza e di Bologna per il comune di Medicina, che coinvolge in provincia di Rimini circa 57.000 cittadini che invece verranno contattati dall’Ausl.

L’adesione allo screening non è obbligatoria e la mancata adesione non avrà alcuna conseguenza, potrà però produrre benefici per la comunità fornendo informazioni utili all’assunzione di decisioni sulla gestione delle prossime fasi dell’epidemia e facendo emergere eventuali focolai di infezione oggi non noti.
Riassumiamo, nei punti seguenti, le informazioni che crediamo possano essere utili:

• In cosa consiste l'Indagine di Sierosorveglianza
Si propone di effettuare un prelievo di sangue per cercare la presenza di anticorpi IgG contro Covid 19. Questo tipo di anticorpi si trova nel sangue, si sviluppa alcune settimane dopo il primo contatto con il virus e permane per un tempo lungo, ma non ancora definito.

L’assenza di anticorpi, pertanto, non esclude che ci possa essere un’infezione contratta recentemente e gli anticorpi specifici potrebbero essere non rilevabili, anche in alcuni casi di persone che sicuramente hanno avuto la malattia.

La presenza di anticorpi documenta che c’è stato un contatto con il virus e che si sono sviluppati gli anticorpi specifici nel sangue, ma non garantisce di non potersi ammalare in futuro, né dà garanzia che l’infezione si sia completamente risolta e che non ci siano virus vitali a livello della mucosa delle vie respiratorie. Per questa ragione, qualora il risultato del prelievo di sangue fosse positivo, si potrebbe essere contattati per l’esecuzione di un tampone per cercare la presenza di virus nelle vie aeree, cui ci si dovrà sottoporre per escludere la possibilità di contagiare inavvertitamente le persone con cui si viene a contatto. Il tampone non è necessario, per esempio, per le persone che lo hanno già effettuato per certificare la guarigione.


Chi si può contattare in caso di dubbi o domande
Gli accertamenti non comportano rischi per la salute. E' necessario rivolgersi al nostro operatore al momento del prelievo o, successivamente, contattare il Medico di Medicina Generale, se sorgessero eventuali dubbi o domande relative a quanto è stato proposto.


• Come conoscerà l’esito dell’esame del sangue
Per quanto riguarda l'indagine nazionale a ciascun soggetto sarà trasmessa, da parte delle Regioni e Province Autonome, una comunicazione concernente l’esito dell’esame.

Per quanto riguarda l'indagine regionale sulla provincia di Rimini l’esito dell’indagine sarà fornito attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, uno strumento gratuito e dotato di elevati standard di protezione dei dati che consentirà di visualizzare, oltre all’esito del prelievo, anche tutti gli altri accertamenti svolti presso l'Ausl della Romagna, inclusi eventuali tamponi già effettuati.

L’esito dell’accertamento sarà trasmesso anche al Medico di Medicina Generale, che si potrà contattare per ogni eventuale informazione.

Si informa la cittadinanza che, a seguito di indispensabili interventi di aggiornamento, il Fascicolo Sanitario Elettronico non sarà utilizzabile per il pubblico, dalle ore 19 di giovedì 28 maggio alle ore 8 di venerdì 29 maggio, ne per consultazione ne per pagamento e prenotazioni.
Ci si scusa con l'utenza per il possibile disagio, sebbene l'intervento sia motivato a migliorare ulteriormente il servizio

“Nel corso di questi mesi sono pervenute tantissime donazioni dalla comunità rispetto all'emergenza Covid e ci teniamo molto a ringraziare pubblicamente tutte le aziende e i privati cittadini che hanno contribuito al nostro benessere e al benessere dei pazienti”. Questo il messaggio di gratitudine che tutto il personale dell’area covid del sesto piano del Bufalini rivolge a tutti coloro che hanno dato il loro prezioso supporto attraverso donazioni di beni e alimenti e manifestazioni di vicinanza e solidarietà. In particolare si ringraziano, anche a nome dell’Azienda: Thermo Service, Vitobello Ricambi, Pantani Giacomo Hotel Vista Mare Cesenatico, Parrucchiere Capelli Coccole e Colore Fiumicino Estetista Emanuela Gualdi San Mauro, Roberta Barducci, Gianluca Castaldo, Eleonora Naldini iRigoni Sergio e Figli Verniciatori Fiumicino, Conad Motefiore, Soma e Tecnosald, Club Minimoto San Mauro Mare Associazione Liberamente, Estetica Namaste', Ristorante Pizzeria Il Portico, Chiosco Della Piadina Di Lucchi Gabriele di Calisese, Romagna Carni di Donini Santa Maria Nuova, Pollini Alice e Erika Castellani, Pasticceria Violetta San Vittore, Infia, Poliambulatorio Heva Gambettola, Pizzeria Mangiapizza Cesena Thermo Service Cesena Piraccini Gilberto, Moretti Maurizio, Ruscelli Alberto e gli Amici del Fantacalcio, Cesena Calcio, Spiaggia 23, KB Club Cesena Tifoseria, Ditta Mitec, Società Agricola Remedia di Satanassi e Bosch, Pizzeria Fausto, Pizzeria Il Portico Cesena, Piadineria L'angolo del Buo0n Gustaio, Piadineria Piadelice Bar Santi 1976 Capocolle, Agriturismo Cielo e Terra Roncofreddo, Piadina Del Monte Fumaiolo.

 

Negli ospedali di Cesena e Faenza è stato avviato il servizio di teleriabilitazione logopedica che consente ai logopedisti di rimanere in ospedale e curare al domicilio i pazienti che necessitano di sottoporsi a un ciclo riabilitativo di educazione e riabilitazione della voce.
Le sedute a distanza si svolgono sia individualmente che in gruppo, secondo un calendario concordato, attraverso l’utilizzo di una piattaforma di videoconferenze.
Nata dall’esigenza di garantire la continuità della terapia logodepica in questo particolare momento, questa nuova modalità terapeutica a distanza continuerà ad essere utilizzata anche superata l’emergenza, diventando un valido supporto alla riabilitazione tradizionale.
“Questa nuova modalità di riabilitazione della voce a distanza – spiegano il dottor Massimo Magnani direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Bufalini di Cesena e il dottor Pier Carlo Frasconi responsabile dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatra dell’ospedale degli Infermi di Faenza – riuscirà anche a sopperire alle difficoltà dei pazienti che non riescono a rivolgersi al Servizio di logopedia, spesso per l’impossibilità di assentarsi dal posto di lavoro per il tempo necessario al trattamento. Anche quando l’attuale fase di rischio infettivo sarà superata, coloro che necessiteranno della logopedia saranno facilitati nel coordinare i propri impegni personali con la cura della propria persona”.
“Presupposto fondamentale – sottolineano i professionsiti - resta comunque una corretta diagnosi laringologica, per cui il paziente deve aver effettuato preventivamente una visita specialistica foniatrica o una visita specialistica otorinolaringoiatrica”.

L’associazione ASTRA ,che si occupa di promuovere sul territorio attività di assistenza sociosanitaria nel settore anestesiologico e rianimatorio, ha donato un ecografo portatile in 3D per la colonna vertebrale e relativo posizionatore posturale all’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena .
L’ecografo permetterà di effettuare una sorta di test a ultrasuoni indicando la direzione dell'ago e la profondità ottimale oltre la quale non spingersi praticando l'epidurale. Grazie al dispositivo sarà così possibile effettuare un'ecografia alla colonna vertebrale e riconoscere le strutture anatomiche.
“L’Ecografo portatile in 3D per la colonna vertebrale, afferma il dott.Vanni Agnoletti – direttore della U.O. di Anestesia e Rianimazione di Cesena- ci aiuterà a migliorare la gestione dell’anestesia loco regionale”.
“Come Presidente della associazione Astra e medico della U.O. di Anestesia e Rianimazione di Cesena - afferma la dottoressa Costanza Martino - ringrazio tutti coloro che hanno aiutato la associazione a raccogliere fondi , tanto più in questa emergenza coronavirus, e in particolare il Panathlon Club di Cesena che ha espressamente effettuato una donazione per l’obiettivo dell’acquisto dell’ecografo portatile”.
L’Azienda USL Romagna ringrazia pubblicamente l’Associazione Astra, per la generosa donazione, che con questa ulteriore donazione conferma il sostegno da sempre assicurato alle attività sanitarie del territorio, consentendo di migliorare ulteriormente la qualità dell'assistenza e la cura dei pazienti .

 

 

L'unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini presenta il video ‘Nascere a Cesena’ ai tempi del COVID-19. E’ dedicato a tutte le donne in gravidanza che desiderano ricevere informazioni utili sul punto nascita di Cesena.

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Nei prossimi giorni partiranno anche i corsi di accompagnamento alla nascita on line tenuti dalle ostetriche del punto nascita dell’ospedale Bufalini. Le donne interessate possono prenotare al numero 0547352809 dalle 13 alle 15. Il corso prevede 4 incontri a tema ed è gratuito.

I servizi a distanza attivati dal reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini e dal Consultorio Familiare e Pediatria di Comunità per supportare in questo periodo di emergenza le neomamme e la presentazione con relativo audio sulla partoanalgesia dedicata alle donne che verranno a partorire all'Ospedale Bufalini di Cesena, realizzata dall’unità operativa di Anestesia e Rianimazione a scopo divulgativo a seguito della sospensione temporanea degli incontri mensili causa emergenza Coronavirus.
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A causa dell’emergenza COVID-19 anche gli incontri settimanali informativi di diagnosi prenatale sono sospesi. Per dare a tutte le gestanti afferenti al punto nascita di Cesena, una adeguata informazione necessaria per una scelta consapevole, il dott. Mauro Tintoni, medico del servizio di Medicina Prenatale dell'UO di Ostetricia e Ginecologia di Cesena, spiega il significato delle anomalie cromosomiche e le metodiche di screening e di diagnosi
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“A nome mio e di tutta la Direzione Infermieristica e Tecnica di Cesena desidero ringraziare tutti coloro che in queste giornate particolarmente difficili hanno voluto far giungere a tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale “M. Bufalini” di Cesena, impegnati a sostegno e supporto dei pazienti colpiti da Covid-19, numerose manifestazioni di vicinanza e solidarietà, con l’augurio che questa situazione di emergenza senza precedenti possa presto essere superata”. Questo il messaggio di riconoscenza che la dottoressa Paola Ceccarelli, Dirigente Professioni Sanitarie di Direzione Infermieristica e Tecnica di Cesena - Ausl Romagna a nome di tutti gli infermieri rivolge alle tante persone e realtà del territorio che hanno partecipato alla catena di solidarietà attraverso donazioni di bene e alimenti. In particolare si ringraziano: Gruppo AMADORI – Cesena, MANUZZI s.r.l. Cesena, ZOFFOLI BANANE s.r.l. Cesena, ASSOCIAZIONE CALCIO CESENA, PLT Energia – Cesena, CURRA’ GIORGIO, FORMULA SERVIZI soc. coop., MATTEO LAZZARINI, Panificio “LA BUCA”Cesena, ARTEXPLORA Cesena , Gruppo MAXICART Cesena, Gruppo MAXICART Cesena, A.D.M.O. Associazione Donatori Midollo Osseo Forlì-Cesena, DOLCIARIA “LUIGIA” Bellaria (RN), PUNTOTEL s.r.l. Cesena, IPERCOOP LUNGOSAVIO Cesena, LA CESENATE Conserve Alimentari S.p.A Cesena.

L'Azienda si unisce ai ringraziamenti degli operatori sanitari, aggiunge Elisabetta Montesi, responsabile del Fund raising, precisando che " Si tratta di donatori che anche in questa drammatica contingenza consolidano una presenza già storica a sostegno dell'Ospedale Bufalini, confermando una sensibilità e una filantropia tipica di chi facendo impresa, ha ben presente l'importanza di fare massa critica a favore della comunità, in momenti difficili".

La fragilità delle persone affette da patologie oncologiche da un lato, molte delle quali soggette a immunodepressione quindi più predisposte ad essere colpite da infezioni e, dall’altro, il pericolo di contrarre il virus da parte del personale sanitario a causa della continua esposizione, hanno spinto l’Istituto Tumori della Romagna IRST IRCCS a promuovere, in collaborazione con altri importanti centri regionali, uno studio per definire ulteriori strumenti utili per la sorveglianza, la diagnosi e il controllo della patologia da Covid-19 nei soggetti più a rischio. Attraverso la ricerca denominata CORSA, si mirerà a studiare più approfonditamente le modalità di diagnosi del virus, fondamentali per contrastarne la diffusione, valutando il corretto impiego dei test molecolari e sierologici rapidi nei soggetti ad alto rischio.

CORSA si pone come obiettivo primario l’indagine epidemiologica della diffusione dell’infezione nella popolazione asintomatica; a questo scopo saranno complessivamente coinvolte, tramite colloquio medico e rilascio del consenso informato, circa 500 persone tra operatori sanitari IRST senza alcun sintomo ascrivibile all’infezione da SARS CoV-2, nota come sindrome Covid-19, e 50 pazienti oncologici in trattamento presso l’Istituto candidati a terapie immunosoppressive o a trapianto di midollo. La componente clinica onco-ematologica dell’Istituto in sinergia con la Direzione scientifica ha, infatti, evidenziato come siano maggiormente esposti a rischio infezione proprio queste categorie di pazienti oncologici, individuando in loro i candidati più idonei allo studio.

“La dinamicità e la capacità di declinare le proprie attività di ricerca sulle esigenze, anche improvvise, che la medicina deve affrontare, sono qualità da cui non può prescindere un Istituto che ha come mission la ricerca scientifica qual è l’Istituto Tumori della Romagna (IRST) Irccs – spiega il Prof. Giovanni Martinelli, Direttore Scientifico IRST IRCCS -. Per questo motivo, mentre tutti gli studiosi del mondo sono al lavoro per profilare e combattere un nuovo nemico tanto pericoloso quanto sconosciuto come SARS-CoV-2 e la patologia da esso provocata (nota come Covid-19), anche IRST si unisce alla ricerca avviando uno studio per conoscere più approfonditamente il virus, mettendo in campo gli strumenti e le professionalità in essere.”

Condotto sotto la supervisione del Direttore Scientifico IRST IRCCS, Prof. Giovanni Martinelli e il supporto del Centro di Risorse Biologiche (CRB) di cui è referente la dr.ssa Valentina Ancarani, della Direzione Infermieristica e Tecnica diretta dalla dr.ssa Sandra Montalti e dell’Unità di Biostatistica IRST diretta dalla dr.ssa Oriana Nanni, lo studio si svilupperà in collaborazione con il Prof. Vittorio Sambri, Professore di Microbiologia – DIMES Università di Bologna e Direttore dell’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesestina AUSL Romagna, il Prof. Pierluigi Viale, Professore ordinario di Malattie Infettive – Direttore del DIMEC Università di Bologna e dell’Unità di Malattie Infettive del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna e il Dr. Edoardo Carretto, Direttore dell’Unità Operativa di Microbiologia dell'Arcispedale IRCCS Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Le metodologie di indagine comprenderanno un semplice prelievo di sangue per la valutazione della risposta degli anticorpi verso SARS CoV-2 e l’esecuzione del test in RT-PCR su tampone rino-faringeo per valutare la presenza del virus; durante tutto il periodo dello studio, che durerà circa 6 mesi, i partecipanti verranno monitorati con cadenze stabilite per la rilevazione dei dati circa l’eventuale comparsa di sintomatologia compatibile con la malattia COVID-19, il decorso clinico e l’eventuale diagnosi confermata di presenza del virus SARS CoV-2.

Il prelievo di sangue sarà effettuato da personale IRST per determinare in circa 15 minuti, grazie all’impiego di test rapidi, la presenza di anticorpi che sveleranno ai ricercatori l’eventuale infezione da SARS CoV-2 in corso oppure la pregressa positività e il suo superamento. I risultati saranno poi confrontati con i dati virologici ottenuti su tamponi naso-faringei valutati dall’Unità Operativa di Microbiologia dell’AUSL Romagna diretta dal Prof. Vittorio Sambri. Inoltre il materiale raccolto potrà essere utile per identificare fattori genetici correlati all’infezione.

Questo studio è coerente e si integra con le indicazioni della Regione Emilia Romagna che prevedono l’effettuazione di indagini di laboratorio su tutti gli operatori sanitari in quanto maggiormente esposti al possibile contagio da SARS CoV-2 e che, contestualmente, potrebbero però non presentare sintomi: tale indagine viene condotta al fine di monitorare maggiormente e, conseguentemente, di migliorare la strategia per contenere la diffusione del virus.

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