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Costanza Senni

Costanza Senni

Il Centro di Salute Mentale (Csm) di Rimini cambia sede. Dai locali di via Asili Baldini 23 si trasferisce in area ospedaliera e, per la precisione, presso il “Padiglione Stampa” (ex poliambulatori) dell’”Infermi”.

Nei due giorni del trasloco, vale a dire domani, 27 e dopodomani, 28 giugno, un piccolo gruppo di operatori sarà disponibile anche presso la vecchia sede di via Asili Baldini per l'attività non programmata. Da sabato 29 giugno sarà operativa solo la sede del “Padiglione Stampa”.

I nuovi, principali numeri telefonici sono i seguenti: accoglienza 0541653301; segreteria 0541653114 e fax 0541653303.

Partirà lunedì 1° luglio, nelle località di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno, Balze, Acquapartita, Alfero e Verghereto (sedi, giornate d’apertura e orari nella allegata locandina), il servizio medico per turisti attivato per fornire assistenza sanitaria ai tanti villeggianti che nel periodo estivo soggiornano nelle località montane del territorio dell’azienda. Il servizio, operativo fino al 31 agosto, è rivolto anche ai lavoratori stagionali e a tutti i visitatori italiani e stranieri, mentre per i cittadini residenti il punto di riferimento continuerà a essere il proprio medico di base.

Per le visite a domicilio urgenti è possibile rivolgersi dalle 8 alle 20 al numero: 337.1000476. Per le urgenze negli orari notturni (dalle 20 alle 8 del giorno successivo), invece, telefonare al numero verde 800.050.909.

Un nuovo importante riconoscimento per la Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena arriva da AOSpine Europa, sezione di AOSpine la principale comunità al mondo di chirurghi e ricercatori coinvolti nello studio e nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale. Il dottor Giorgio Lofrese,  neurochirurgo dell’equipè cesenate, si è aggiudicato il terzo gradino del podio per il miglior lavoro scientifico del prestigioso premio europeo “Young Researcher Award” istituito da AOSpine Europa e assegnato da una giuria composta dai più illustri chirurghi e ricercatori europei nel campo delle patologie spinali ai migliori studi scientifici pubblicati su riviste internazionali da giovani ricercatori con meno di 40 anni.

 “Sono davvero onorato di aver ricevuto questo riconoscimento” - afferma il dottor Giorgio Lofrese “raggiungere questo risultato in un concorso europeo a cui partecipano le eccellenze della chirurgia spinale rappresenta un importante traguardo. È stata premiata l’innovativa strategia di trattamento dei traumi della giunzione cranio-cervicale negli anziani, mirata ad ottenere il minor impatto possibile in termini di dolore, di rigidità del collo e di compromissione dei movimenti della testa”

Lo studio. Si tratta di un approccio metodologico innovativo che pone come obiettivo del trattamento delle fratture del dente dell’epistrofeo negli anziani la qualità di vita del paziente, partendo da una scrupolosa valutazione del quadro clinico generale e delle caratteristiche radiologiche della frattura. La riduzione dei periodi di immobilizzazione con collare e la limitazione della chirurgia nei soli casi in cui, secondo specifici parametri clinici e radiologici, sia necessario ripristinare la stabilità di quelle vertebre cervicali che prendono parte ai più complessi movimenti della testa, portano ad evidenti vantaggi per questi fragili pazienti. E’ uno studio multicentrico che ha coinvolto le neurochirurgie di Cesena, Ferrara, Parma, Reggio Emilia, la chirurgia vertebrale del Maggiore di Bologna. I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale European Spine Journal.

Presso la Neurochirurgia di Cesena, diretta dal dottor Luigino Tosatto, ogni anno vengono trattati circa 150 pazienti affetti da frattura del dente dell’epistrofeo. Tra questi il 12% viene sottoposto ad interventi chirurgici di alta complessità, eseguiti da un’equipe dedicata composta dal dr. Cultrera, dr. Donati, dr. Lofrese e dr. Nicassio, per associate condizioni di instabilità della giunzione cranio-cervicale.  

Arriva l’estate, e puntualmente si presentano ospiti indesiderati e molesti, che possono trasmettere malattie virali anche pericolose: le zanzare. Importante sapere come prevenire e contrastarne la diffusione, in che modo proteggersi e cosa fare prima di mettersi in viaggio, soprattutto se in Paesi “a rischio”. 

Accortezze e consigli pratici su cui punta la campagna di comunicazione  della Regione Emilia-Romagna, pronta a partire. “Zanzara e altri insetti, impara a difenderti”: questo il messaggio scelto per il 2019, a cui si affianca l’invito “Conosci, previeni, proteggi”. Non solo la famigerata zanzara tigre, infatti, rappresenta un rischio in quanto in grado di trasmettere virus quali Chiukungunya, Dengue o Zika, ma anche quella comune - del genere Culex - può diffondere malattie come West Nile, mentre i pappataci sono vettori del parassita della Leishmaniosi. 

A disposizione dei cittadini il materiale cartaceo e multimediale messo a punto dal Servizio sanitario regionale: tre pieghevoli (“Proteggi”, “Previeni”, “Consigli per chi viaggia”), una locandina, un opuscolo multilingue - tradotto in inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo e cinese - e un video informativo .

Inoltre, è disponibile il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033 033. Una specifica campagna viaggerà anche sulla pagina Facebook della Regione @RegioneEmiliaRomagna e proseguirà fino a settembre; lo scorso anno la campagna sul social media ha raggiunto in Emilia-Romagna quasi 689mila persone, con oltre 252mila visualizzazioni del video. 

“La prevenzione è fondamentale e l’attenzione e l’impegno dei singoli cittadini possono fare la differenza - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. In Emilia-Romagna Regione, Comuni e Aziende sanitarie sono da mesi al lavoro e quest’anno abbiamo deciso di far partire con un mese d’anticipo il Piano contro le arbovirosi,che abbiamo anche rafforzato e finanziato attraverso risorse regionali aggiuntive; ma è fondamentale la collaborazione di tutti. Gli interventi di disinfestazione condotti dai Comuni, infatti, anche se molto accurati riguardano solo le aree pubbliche, quindi è importante adottare in casa propria comportamenti corretti, sia per evitare il diffondersi degli insetti sia per proteggersi. È un tema di salute pubblica- aggiunge l’assessore- per cui è necessario il contributo dell'intera comunità, anche del mondo dell’informazione”.

Evitare i ristagni d’acqua

Alle zanzare basta pochissima acqua stagnante per depositare le uova e riprodursi.  Per questo è importante eliminare i sottovasi e, dove non è possibile, evitare il ristagno d’acqua al loro interno. Occorre pulire adeguatamente i tombini dei giardini condominiali e coprirli con una rete zanzariera, evitando che si intasi dopo le piogge. Rimuovere sempre gli sfalci d’erba e tenere il giardino pulito. Non lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto. Tenere pulite fontane e vasche ornamentali, ed eventualmente introdurvi pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre.

Proteggersi dalle punture

La protezione individuale dalle punture è importante per sé stessi e per contrastare l’eventuale diffusione dei virus: all’aperto, in zone ricche di vegetazione, è buona abitudine vestirsi sempre con abiti di colore chiaro, indossare capi di abbigliamento a maniche lunghe e non utilizzare profumi. Per proteggersi dalle punture è consigliabile usare repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte). Per ridurre la presenza delle zanzare all’interno delle abitazioni si consiglia di utilizzare zanza­riere, condizionatori e apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine, in quest’ultimo caso sempre con le finestre aperte.

Se si viaggia all’estero: partire informati

Se si viaggia in Paesi dove sono diffuse malattie trasmesse da zanzare, è bene documentarsi prima della partenza negli ambulatori di medicina dei viaggiatori delle Aziende Usl. E al rientro, in caso di febbre o disturbi, rivolgersi tempestivamente al proprio medico o a una struttura ospedaliera.

Il Piano regionale arbovirosi 2019

In Emilia-Romagna il sistema previsto dal "Piano regionale di sorveglianzae controllodelle arbovirosi" coinvolge Regione, Aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico e Comuni: una rete consolidata, fin dall’esperienza acquisita con l’epidemia di Chikungunya, avvenuta in Romagna nel 2007. Un Piano che nel 2019 si presenta con significative novità: è stata anticipata a maggio, invece che a giugno, la sorveglianza sulle zanzare (tigre e comune) e su Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile.

Le ovitrappole monitorate per la zanzara tigre sono 755, distribuite sul territorio delle 10 città capoluogo della regione, mentre le trappole per la zanzara comune sono 95, collocate in modo regolare su tutto il territorio di pianura e pedecollinare. Ampliato, inoltre, il periodo di monitoraggio dei casi sospetti, cioè delle persone che potrebbero essere state vittime della trasmissione dei virus: prima era dal 1° giugno al 31 ottobre, quest’anno è già partito lo scorso 1° maggio e sarà operativo fino al 30 novembre.
Rafforzato
anche il controllo da parte dei Comuni, sia per la prevenzione che in caso di epidemia. Ancora, è previsto un campionamento straordinario di altre specie di uccelli, come stormi e piccioni- oltre a gazze, corvi e ghiandaie già monitorate - per verificare se abbiano o meno un ruolo nella circolazione virale; inoltre vengono date indicazioni precise
per la gestione delle aree che vengono periodicamente allagate - ad esempio alcuni tipi di coltivazioni agricole - in modo da ridurre la proliferazione delle zanzare. Infine, sono stati predisposti veri e propri manuali - ‘Linee guida per operatori’ e ‘Linee guida per il corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare’ - per dare supporto ai Comuni nell’attività di disinfestazione. Per rendere possibile tutto questo, la Regione ha aumentato di 200mila euro le risorse che ogni anno assegna ai Comuni per le attività di disinfestazione: un sostegno finanziario che, per il 2019, sale complessivamente a 1,2 milioni.  Il Piano è frutto di un lungo lavoro preparatorio basato sull’esperienza degli anni passati, realizzato da un tavolo costituito da Regione, Enti locali e Aziende sanitarie, che hanno promosso anche corsi di formazione ad hoc per il personale. E già ad aprile il documento è stato illustrato e condiviso con tutti i sindacidell’Emilia-Romagna.

Nel 2018 in Emilia-Romagna i casi confermati di Dengue, tutti importati, sono stati 13, quelli di infezione da West Nile virus, tutti autoctoni,198 (101 forme neuroinvasive, 70 febbri e 27 infezioni asintomatiche), di cui 21 mortali. Non è stato segnalato alcun caso confermato di Chikungunya e Zika virus.

In allegato, i materiali cartacei della campagna. Per gli approfondimenti è sempre attivo il sito http://www.zanzaratigreonline.it/.

Un camioncino carico di “Topolino” per la Pediatria di Cesena. Claudia Cesaroni e Carlo De Nicu, giovane coppia di Siena, hanno deciso di donare la loro collezione di fumetti fine anni ’80, nella speranza di rendere più confortevole la permanenza dei piccoli degenti in ospedale.  Circa 1000 numeri, che andranno ad arricchire gli angoli lettura delle aree pediatriche.

Musicisti per passione, Claudia e Carlo sono venuti a conoscenza del progetto Pediatria a Misura di Bambino in occasione della loro partecipazione alla prima edizione cesenate dei  Rockin’ 1000, grazie al contatto  con  altri amici e colleghi musicisti , che tradizionalmente sostengono a vario titolo  il progetto di solidarietà. Così, alla prima occasione hanno deciso di sostenere la buona causa, con la donazione di una collezione trentennale dello storico quanto amato fumetto della Disney.

La consegna è avvenuta ieri pomeriggio nella sala giochi della Pediatria,  alla presenza del dottor Marcello Stella primario del reparto e di Elisabetta Montesi, responsabile Fundraising dell’Ausl i quali hanno ringraziato i donatori per questo gesto, sottolineando che tale generosità contribuisce all’umanizzazione dell’assistenza.

Grazie al torneo sportivo di tiro al piattello che si è svolto nei giorni scorsi a Uboldo (Varese) sono stati devoluti 2.000 euro al reparto di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale di Cesena. E’ un evento benefico che si rinnova dal 2011, su iniziativa di papà Gianni, atleta di tiro al piattello e la mamma Ingrid, come ringraziamento per l’assistenza prestata nei primi mesi vita dall’equipe della Terapia Intensiva Neonatale al loro figlio nato prematuro.Il torneo di tiro al piattello è stato organizzato dall’A.S.D. Tiro a Volo Belvedere di Varese e reso possibile grazie alla collaborazione di: Ottica-Oreficeria Tempi d'Oro di Tarlazzi Ingrid & Diego di Cotignola (RA) e  RC Eximport S.r.l. di Forlì.L’Azienda Usl, insieme all’équipe della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, desidera ringraziare la famiglia e tutte le Aziende che hanno collaborato alla generosa donazione.

L’Azienda Usl della Romagna rilancia la campagna  informativa “CON IL CUORE, CON LA TESTA. AIUTACI  SALVARTI LA VITA” per portare a conoscenza dei cittadini i sintomi dell’INFARTO e dell’ICTUS e l’importanza di chiamare subito il 118 per accedere tempestivamente alle cure.

La campagna – realizzata con la generosa collaborazione, in qualità di testimonial, di Raoul Casadei che presta il proprio volto e la propria voce - lancia un messaggio fondamentale: in caso di infarto e di ictus, chiamare subito il 118 al manifestarsi dei primi sintomi, può significare evitare la morte e ridurre gli esiti invalidanti delle patologie. E’ dunque importante per tutti conoscere i sintomi e agire di conseguenza.

In caso di ICTUS il campanello d’allarme deve scattare se si sente, o si nota in qualcuno, un dolore alla testa intenso e insolito, bocca storta e difficoltà a parlare, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio. Se invece si avverte un dolore toracico prolungato, difficoltà a respirare, sudorazione intesa e dolore agli arti superiori potrebbe invece essere un INFARTO MIOCARDICO ACUTO. 

La campagna -  costituita da un manifesto – locandina, da due pillole video e altrettante pillole audio in onda da metà giugno sull’emittente radiofonica Radio Gamma  – è disponibile al seguente link: https://www.auslromagna.it/notizie/item/1561-con-il-cuore-con-la-testa-aiutaci-a-salvarti-la-vita

 

Marialisa il 6 agosto 2018 si è trovata coinvolta nell’esplosione avvenuta lungo la A14 a Borgo Panigale. Ha riportato ustioni profonde, fortunatamente non troppo estese, che hanno richiesto una serie di trattamenti medici, un intervento chirurgico di ricostruzione delle cute ustionata e la riabilitazione. A quasi dieci mesi da quel fatidico giorno Marialisa ha coronato il suo sogno: tagliare il traguardo della 100 chilometri del Passatore insieme alla sua famiglia. E l’ha fatto indossando una maglietta con su scritto “Grazie CGU Cesena”.

“Quando sono arrivata al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena - racconta Marialisa che ha 45 anni e vive a Lugo – ho capito subito di essere nel posto giusto: mi hanno colpito i protocolli di sicurezza per evitare contaminazioni, la professionalità e l’umanità degli operatori, ma soprattutto gli occhi gentili dell'infermiera dietro la visiera e la sua voce che mi diceva ‘Stai tranquilla, sei arrivata nel posto giusto. E' un percorso lungo, ma si guarisce’".

Fin dal primo momento, l'obiettivo parallelo alla guarigione per Marialisa era quello di tornare quanto prima alla sua vita normale. Il lavoro, i viaggi, le camminate. Attività banali nella loro quotidianità, eppure diventati improvvisamente speciali. “In quei giorni passati al Centro Grandi Ustionati di Cesena – racconta - un desiderio particolarmente ricorrente, condiviso anche con le fisioterapiste che mi seguivano nel recupero della mobilità, era quello di partecipare nuovamente alla 100 chilometri del Passatore”. Già perché Marialisa da alcuni anni fa parte di un gruppo di camminatori che dal 2014, l'ultimo sabato di maggio, partecipano in modo non agonistico a questa gara, percorrendo a piedi - chi a staffetta chi per intero - tutti i 100 chilometri che collegano Firenze a Faenza.

“Nei giorni di ricovero a Cesena, mia sorella, mio cognato e io ci siamo posti l’obiettivo di fare la staffetta di famiglia alla 100 chilometri”. E così è stato: il 25 maggio tutti e tre insieme, in staffetta, hanno partecipato in maniera non agonistica alla competizione, partendo da Borgo S. Lorenzo (anziché da Firenze) e percorrendo circa 73 chilometri. “Metaforicamente – afferma - ho concluso un percorso cominciato in un letto d'ospedale, con il palmo della mia mano accostato a quello guantato di mia sorella che aveva l'altra mano appoggiata al vetro che la separava dal suo compagno, unendoci in una catena che si è riproposta durante la gara con il passaggio del testimone.”

“Desidero ringraziare quei lottatori che ogni giorno si recano al lavoro varcando la soglia del reparto Grandi Ustionati. Purtroppo la loro missione li porta a vedere i pazienti in uno dei momenti più difficili e non sempre hanno l'occasione di vederne il ritorno alla vita normale. La straordinarietà di questa storia sta nella loro estrema professionalità e umanità, nel sostegno che danno quotidianamente ai loro pazienti, senza sosta o ritrosie”.

“Al termine del percorso, nella piazza di Faenza gremita di spettatori che applaudivano i concorrenti – conclude Marialisa - con il testimone della staffetta saldo in mano, stretta in un abbraccio con mia sorella e mio cognato, il pensiero riconoscente è andato agli operatori sanitari del Centro grandi ustionati. Per me e la mia famiglia si è concluso un percorso che sarebbe stato impossibile percorrere senza il loro aiuto. Per questo sul retro delle nostre magliette abbiamo stampato ‘Grazie CGU Cesena’”.

Il Centro Diurno La Meridiana si prepara a festeggiare i 30 di attività con una serie di iniziative pubbliche che a partire dall’11 giugno animeranno il parco della struttura di Via Cerchia Sant’Egidio 2621.

Gli eventi, tutti ad ingresso gratuito, sono organizzati nell’ambito di ‘Oltre il Giardino’ progetto del Servizio per le Dipendenze Patologiche (Ser.DP) di Cesena, in collaborazione il Comune di Cesena, il Quartiere Cervese Sud e Il Mandorlo Coop. Soc. Onlus, per promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento professionale degli utenti del Centro diurno La Meridiana e, al contempo, offrire uno spazio verde fruibile dai residenti del quartiere Cervese Sud ed aperto a tutta la cittadinanza. 

Tutti i dettagli sono stati presentati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel giardino del Centro Diurno, alla presenza di Michele Sanza direttore Servizio per le Dipendenze Patologiche Ser.DP di Cesena, Claudio Ravani (direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl Romagna), Danilo Paglierani (presidente Quartiere Cervese Sud), Gianluca Farfaneti (Psicologo-Psicoterapeuta
Responsabile Centro Diurno La Meridiana ) Elisabetta Montesi (responsabile Fundraising Ausl Romagna) e Monica Teodorani (coordinatrice infermieristica).

 

ALL TOGHER NOW “Ora tutti insieme”.

Venerdì 14 giugno nel giardino della struttura si svolgerà l’iniziativa “ALL TOGHER NOW. Ora tutti insieme”, una serata con le Associazione di Volontariato contro le dipendenze per festeggiare i 30 anni del Centro diurno La Meridiana. L’evento si aprirà alle ore 18,30 con la presentazione delle attività e dei progetti di intervento contro le dipendenze e le testimonianze delle Associazioni Anglad, ACAT, Giocatori Anonimi, Narcotici Anonimi e Cooperativa il Mandorlo, da sempre in prima linea nella lotta alle dipendenze.A seguire, si terrà il concerto de I MUSICANTROPI, gruppo musicale composto da alcuni utenti del Centro di Salute Mentale di Cesena e guidato dal dottor Giovanbattista Polichetti.Durante la festa ci saranno stand con i prodotti dei laboratori del Centro Diurno, uno stand gastronomico con piadina e affettati e raccolta fondi a sostegno del progetto “Oltre il Giardino”. (In allegato, la locandina dell'evento)

 

Rassegna “Incontro con l’autore”.

Cinque  appuntamenti gratuiti, in programma ogni martedì, alle ore 18.30 dall’11 giugno fino al 9 luglio.Si parte martedì 11 giugno con “L’innocenza della zanzara” (In Edit Editore), incontro con Claudio Venturelli e Raniero Bastianelli autori del libro, e letture di alcuni brani a cura di Vincenzo Morrone e Sabrina Guidi. L’incontro successivo, fissato per martedì 18 giugno vedrà protagonista l’autore del libro “Countdown” (Castelvecchi Editore) Tommaso Balbi che dialogherà con Marusca Stella psicologa dell’Adolescenza. Martedì 28 giugno si parlerà del volume “Dove giocano i pesci volanti” (Vittorai Igazu Editore)” con Vittorio Veroli autore del libro, che dialogherà con Riccardo Greco editore e Luigi Bray poeta. Martedì 2 luglio si terrà l’incontro con Angela Basile autrice del libro “Perlascura e altre storie” (Edizione Pontevecchio), che dialogherà con Maria Elena Baredi pedagogista. Ultimo appuntamento, martedì 9 luglio, “Mamma voglio fare l’influencer” (Youcanprint edizioni) incontro con Andrea Bilotto coautore del libro. (In allegato la locandina dell'evento)

 

Il Centro Diurno La Meridiana

Centro diurno semiresidenziale del servizio per le Dipendenze Patologiche  Ser.DP, La Meridiana ospita persone che presentano contestuali problemi di dipendenza e psichici, in particolare disturbi di personalità. Gli utenti del Centro seguono un percorso terapeutico riabilitativo che comprende la diagnosi funzionale con strumenti standardizzati, il progetto terapeutico riabilitativo personalizzato, e la valutazione dei risultati con un monitoraggio periodico dello stato di salute e del funzionamento sociale. Le terapie (individuali e di gruppo)  sono affiancate dalle attività organizzate all’interno del centro, a sostegno e supporto del programma terapeutico. Si inseriscono in questo aspetto le attività educative-terapeutiche, i laboratori, le attività formative, fisiche e del tempo libero. Gli obiettivi generale de La Meridiana  sono:  contrastare l’isolamento sociale degli utenti, migliorare l’atmosfera familiare, favorire il senso di autonomia e appartenenza e fornire nuove abilità per le relazioni interpersonali. In quest’ottica si collocano il laboratorio “L’Officina del legno” e il progetto ‘Oltre il Giardino. In particolare quest’ultimo ha ampliato gli obiettivi del centro aprendosi al sociale realizzando un progetto grazie al quale la riabilitazione è divenuto un servizio per i cittadini del quartiere Cervese sud.

 

Il progetto “Oltre il Giardino

E’ un progetto di educazione ambientale e utilità sociale promosso dal Sert di Cesena, in collaborazione con il Comune di Cesena, il Quartiere Cervese Sud e Il Mandorlo Coop. Soc. Onlus, con l’obiettivo di offrire uno spazio di verde pubblico fruibile dai residenti del quartiere e aperto a tutta la città per attività ricreative, culturali e didattiche, per far conoscere e proteggere le piante e gli animali che abitano i nostri giardini e promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento professionale  degli utenti del Centro diurno La Meridiana. E’ un Giardino speciale, nato nel 2013 dall’idea di creare uno spazio dove natura e città possano dialogare e ascoltarsi, dove è possibile accogliere sia la diversità umana sia la biodiversità di un prato.La realizzazione del progetto punta sul coinvolgimento e sul sostegno economico delle aziende del territorio e dei privati cittadini che credendo nel valore sociale dell’iniziativa vorranno devolvere una donazione. La donazione può essere fatta tramite bonifico bancario intestato a Progetto Oltre il Giardino – Centro Diurno La Meridiana Cesena AZIENDA USL DELLA ROMAGNA CASSA DEI RISPARMI DI FORLI E DELLA ROMAGNA IBAN: IT26F0601013200100000300087

I reparti di Dermatologia e Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, diretti dal dottori Davide Melandri, hanno ricevuto ieri la visita della Prof.ssa Annalisa Patrizi, direttore della Clinica Dermatologica e della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venerologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e della Prof.ssa Bianca Maria Piraccini, Segretaria della Scuola, unitamente ad un gruppo di medici specializzandi.  L’incontro ha avuto lo scopo di mostrare ai medici la struttura ospedaliera di Cesena e le sue attrezzature, e presentare il personale medico e paramedico, in vista della frequenza di due mesi degli Specializzandi durante la loro attività di formazione specialistica.

La collaborazione, instaurata nel 2017, fra l’Azienda USL della Romagna e l’Ateneo Bolognese ha infatti comportato l’inserimento, fra le altre, delle Unità Operative di Dermatologia e Centro Grandi Ustionati di Cesena nella rete formativa della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venerologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Durante la frequenza presso i reparti cesenati, gli Specializzandi in Dermatologia e Venereologia acquisiranno competenza riguardo alla gestione delle ustioni gravi, alla gestione Ambulatoriale medica e chirurgica delle ustione lievi/moderate e faranno pratica di tutte le attività ambulatoriali e di reparto delle struttura ospedaliera di Dermatologia.

Le attività assistenziali degli specializzandi, funzionali alla progressiva acquisizione delle competenze previste dall’ordinamento didattico della Scuola, saranno svolte anche presso la  Banca della Cute della Regione Emilia Romagna (RER), che afferisce al Centro Grandi Ustionati ed è una delle 5 banche del tessuto cutaneo italiane accreditate dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

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