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Costanza Senni

Costanza Senni

In occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani celebrata il 5 maggio scorso, il Liceo Classico Monti di Cesena ha installato erogatori di gel alcolico nella propria struttura affisso specifiche locandine informative che hanno incuriosito gli studenti portandoli ad approfondire con i professionisti dell’Area rischio infettivo dell’Ausl il tema dell’igiene delle mani; un gesto semplice, veloce ma altrettanto efficace per limitare la diffusione di microrganismi e preservare la salute delle persone.

“Coinvolgere gli studenti delle scuole superiori nel prossimo futuro – affermano i professionisti dell’Area rischio infettivo di Cesena - può rappresentare un valore aggiunto per sensibilizzare la popolazione. Gli studenti infatti saranno i potenziali operatori sanitari, futuri genitori e soprattutto cittadini consapevoli e informati. Si ringrazia pertanto la dirigente scolastica e il suo staff per la cortese collaborazione e per la sensibilità dimostrata nei confronti di tematiche di salute pubblica così importanti”.

Giornate dedicate ai familiari/caregiver che si prendono cura di un proprio familiare a domicilio. Prima iniziativa in programma, mercoledì 22 maggio, "Cibi sani e gustosi per persone affette da disfagia", laboratorio gratuito di cucina per preparare pasti cremosi con addensanti naturali. Tutte le infomrazioni nei materiali allegati.

 

Castel Sismondo domenica 19 maggio si colorerà di viola in vista della Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino. Tra le 40 città italiane che hanno aderito a questa iniziativa c’è anche Rimini che a supporto della campagna di sensibilizzazione illuminerà di viola (il colore della Giornata)  il momento cittadino. “Rendere visibile ciò che è invisibile” è il concept su cui la European Federation of Crohn's & Ulcerative Colitis Associations (EFCCA) insieme alle sue associazioni-membro, tra cui Amici Italia Onlus, e ad altre associazioni nel mondo, ha voluto puntare quest’anno.

L’ospedale Bufalini di Cesena si rafforza grazie all’acquisizione di nuove attrezzature e tecnologie, per un investimento operato dall’Azienda USL della Romagna pari a 2.650.999 euro nel 2018 e di 1.792.000 euro nel 2019. Le nuove macchine - presentate questa mattina in conferenza stampa dal Direttore Sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, dal Direttore del Presidio ospedaliero Carlo Lusenti e dal Direttore dell’Area Dipartimentale Risorse Strutturali e Tecnologiche Stefano Sanniti - vanno a consolidare e in alcuni settori anche a potenziare l’attività ospedaliera, consentendo diagnosi e cure sempre più qualificate. Tra le nuove acquisizioni tecnologiche si annoverano:

 

TOMOGRAFO COMPUTERIZZATO PER LA NEURORADIOLOGIA

E’ stato recentemente installato, presso l’Unità Operativa di Neuroradiologia dell’Ospedale Bufalini di Cesena  il  nuovo tomografo computerizzato (MSTC) a 128 strati Revolution Evo GE.

Del valore di 468.236 euro, la Tac è progettata per una vasta gamma di applicazioni specialistiche in campo neurologico, vascolare, cardiologico, oncologico, traumatologico.

Le caratteristiche principali sono:

-          altissima qualità dell’immagine diagnostica che permette di visualizzare i dettagli anatomici più piccoli

-          avanzata tecnologia di ricostruzione delle immagini che rende possibile una sensibile riduzione (fino all’80%) della dose di radiazioni erogata al paziente senza compromettere l’efficacia diagnostica, e inoltre l’eliminazione degli artefatti originati da protesi metalliche o  corpi estranei

-          maggior velocità nell’esecuzione degli esami e capacità di eseguire più studi in meno tempo grazie a opzioni intelligenti e automatizzate, dalla preparazione del paziente alla post-elaborazione, dunque migliore gestione delle operazioni nei reparti con flussi di lavoro intensi

-          diametro del tunnel ampio (70 cm) che permette di eseguire esami TAC anche su pazienti di grande taglia, senza incontrare problemi di posizionamento, e facilita la manovre da parte dell’operatore durante l’esecuzione di pratiche interventistiche

-          maggior potenzialità della TC nelle tecniche di angioTC e perfusione cerebrale anche per una miglior risposta assistenziale ai pazienti con stroke ischemico

Il sistema è progettato per contenere al massimo la dose da radiazione: l’erogazione dei raggi x è personalizzata in base alle caratteristiche fisiche del paziente e vi è la possibilità di preservare  dall’esposizione gli organi sensibili. Particolare attenzione è stata dedicata ai pazienti in età pediatrica con protocolli diagnostici diversificati in base ad altezza e peso.

 

ANGIOGRAFO DIGITALE  PER LA NEURORADIOLOGIA (costo 650.732 euro).

Si tratta di un Sistema in grado di coprire tutte le necessità della Radiologia Interventistica moderna. L’esclusivo sistema anti-collisione consente di proteggere il paziente da collisioni inattese con la macchina, e allo stesso tempo permette il posizionamento dell’arco ad alta velocità. Il letto radiotrasparente, con elevata capacità di carico, è concepito espressamente per l’interventistica radiologica e cardiologica.

L’uso di Detector a Flat Panel, in combinazione con il software clarity IQ e il nuovo algoritmo ATC con compensazione automatica dello spessore paziente, consente di ottenere immagini di elevata qualità, anche in situazioni dinamiche e difficili. Il generatore di ultima generazione e la tecnica a controllo di griglia, consentono la generazione di Radiazione X con grande precisione, evitando così le emissioni di radiazioni inutili e dose non necessaria al paziente. L’esclusiva funzionalità “3D Roadmapping in real-time” consente la correlazione di immagini 3D vascolari sovrapposte all'acquisizione fluoroscopica per la visualizzazione dell'avanzamento in tempo reale di guide, cateteri e spirali nel volume 3D.

L’angiografo viene utilizzato dalla Neuroradiologia per garantire una migliore risposta assistenziale ai pazienti colpiti da ictus ischemico e per la necessità di avere due angiografi a disposizione per l'attività neuroradiologica, così da garantire la contemporaneità degli interventi endovascolari alla luce della crescita dei pazienti colpiti da ictus che vengono trattati (centralizzazione dei pazienti di Rimini e Forlì) e l’attività che la Neuroradiologia di Cesena svolge per la patologia vascolare malformativa sia in urgenza che in elezione.

L’angiografo mantiene inoltre gli utilizzi della Radiologia, della Chirurgia Vascolare e della Cardiologia  in particolare con l’avvio dell’attività di emodinamica in urgenza h24 per i pazienti in carico al Trauma Center e i degenti ricoverati in ospedale. Alla fine dell’estate verrà installato in una area contigua al blocco operatorio una nuova apparecchiatura angiografica che permetterà una miglior suddivisione delle funzioni sopra indicate.

 

SISTEMA RADIOLOGICO TOMOGRAFICO MOBILE PER LA NEUROCHIRURGIA

Sistema Radiologico Medtronic O Arm (costo 573.400 euro). Si tratta di un portatile radiologico di Scopia, con Detector Digitale di tipo Flat Panel, e con funzioni di Tomografia a Fascio Conico (CBCT). Uno speciale design telescopico del braccio ad “O” consente di accedere direttamente al lettino per poter eseguire la scansione. La maneggevolezza del sistema è identica a quella di un arco a C classico con il vantaggio di essere servo assistito in tutti i suoi movimenti. La tecnica CBCT consente anche di utilizzare una tecnica di emissione pulsata per ridurre la dose paziente.

Il Sistema O-arm è ottimizzato per l’acquisizione di immagini tridimensionali per le strutture ossee, che lo rende estremamente versatile in chirurgia vertebrale. In particolare il bloccaggio di chiodi endomidollari possono essere trattati unitamente al sistema di navigazione StealthStation in dotazione del Reparto, consentendo di affrontare con maggior sicurezza anche le casistiche più complesse, ridurre tempi di recupero e chirurgie correttive.

Completerà l’innovativo sistema, un piano operatorio completamente radiotrasparente anch’esso in via di acquisizione per un importo indicativo di 30.000 euro.

Le procedure strumentate di chirurgia vertebrale sono finalizzate alla stabilizzazione di segmenti della colonna o alla correzione di deformità, prevalentemente mediante l’utilizzo di barre e viti peduncolari, che consentono la risoluzione dei sintomi correlati alla patologia individuata e il ripristino della stabilità primaria e dell’allineamento sagittale della colonna.

L’attuale standard di cura consiste nell’impiego dell’amplificatore di brillanza, uno strumento radiologico in grado di fornire una visione diretta in tempo reale di organi e tessuti interni del corpo non visualizzabili dall’esterno. L’indagine anatomica basata su immagini intra-operatorie 2-D ottenute mediante l’utilizzo dell’amplificatore di brillanza rimane ancora oggi la tecnica più comune, nonostante ne siano riconosciuti i limiti nel fornire informazioni relative alla terza dimensione, essenziali per un corretto e preciso posizionamento delle viti peduncolari.

L’eventuale mal posizionamento della vite nel peduncolo potrebbe comportare complicanze dal punto di vista clinico, con conseguenti costi aggiuntivi correlati all’inevitabile incremento della durata sia della procedura chirurgica che dell’ospedalizzazione, ai re-interventi di rimozione, sostituzione e riposizionamento delle viti.

Il sistema O-Arm, confrontato con l’attuale standard di cura, consente di ottenere un incremento significativo dell’accuratezza nel posizionamento della strumentazione  e di ridurre l’esposizione del paziente e del personale di sala operatoria alle radiazioni ionizzanti. Offre inoltre l’opportunità di verificare e constatare in sede intra-operatoria l’eventuale mal posizionamento di una vite peduncolare e di intervenire nell’immediato per la revisione dell’impianto. Studi clinici dimostrano come l’impiego del sistema O-Arm consenta di ottenere un tasso di accuratezza nel posizionamento della vite nel peduncolo compreso tra il 95% ed il 100%  rispetto al tasso stimato per l’attuale standard di cura, il cui valore risulta compreso tra l’84% ed il 95%. Inoltre, è stato riscontrato un tasso di accuratezza compreso tra il 72% e il 92% nel caso di utilizzo del solo sistema di imaging con fluoroscopia senza l’ausilio di un sistema di navigazione.

Tra le altre nuove acquisizioni tecnologiche si contano anche: un telecomandato (costo 242.170 euro) per la Radiologia; un polifunzionale per la Diagnostica Radiologica (207.016 euro); un angio - ct per l’Oculistica (195.141 euro); un mammografo per la Radiologia (200.507 euro); ottiche per le attività di endoscopia e laparoscopia per le sale operatorie (127.624 euro) e un laser CO2 per il blocco operatorio del Dipartimento Testa Collo (94.731 euro); un poligrafo (48.652 euro) e un apparecchio di anestesia  (41.099 euro) per la nuova sala Angiografia; un montavetrini per l’Anatomia Patologica (47.580 euro); un tavolo operatorio per la sala di Ginecologia (36.600 euro); un aggiornamento software per le risonanze magnetiche per permettere esami multiparametrici per la prostata ed esami funzionali cerebrali  (117.933 euro) e varie altre attrezzature.

Pubblicato il nuovo rapporto  “Profilo di Equità Prenatale e Perinatale” realizzato dall’ unità operativa Epidemiologia e Comunicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna.

Evidenze scientifiche dimostrano che garantire, nei primi anni di vita, le migliori condizioni di salute possibili riducendo le disuguaglianze sociali di salute, migliora gli esiti sia a breve che a lungo termine sulla salute.

Il primo passo per poter impostare un efficace programma di azioni è conoscere quali sono le criticità presenti, per questo sono stati analizzati alcuni indicatori di salute e accesso ai servizi, ricavati dalle banche dati disponibili e letti con l’ottica dei determinanti socio economici (età, cittadinanza, titolo di studio, attività lavorativa….).  

“Futuro Sperimentale" - Laboratori di fumetto, storytelling e disegno”. Questo il titolo dell’esposizione a cura del Centro di Salute Mentale di Cesena, che sarà allestita dal 14 maggio fino al 2 giugno alla Biblioteca Malatestiana.

La mostra, nata nell’ambito del progetto attivato dal Centro di Salute Mentale di Cesena in collaborazione con l'Associazione Culturale "Barbablù" di Cesena e la Biblioteca Malatestiana, è costituita da 20 pannelli di varie dimensioni che rappresentano il frutto del lavoro effettuato dagli utenti del C.S.M.  

Verrà inaugurata martedì 14 maggio, alle ore 17, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana. Interverrà il dottor Francesco Sartini, responsabile dell'Area Riabilitazione del Centro di Salute Mentale di Cesena.

Lo sportello si rivolge a donne che vivono o hanno vissuto situazioni di sopraffazione e di violenza nelle loro relazioni di coppia, in famiglia, in ambito lavorativo o in altri contesti sociali. Il servizio è gratuito e anonimo e opera in stretta collaborazione con la rete dei soggetti pubblici e privati del territorio per accogliere le donne e i minori dell'intero territorio dell'Unione Rubicone e Mare.

Consegnata ufficialmente all’ospedale Bufalini la una nuova pastorizzatrice per il latte materno, donata grazie alla generosità delle Famiglie Santarelli-Forlivesi, che hanno voluto con questo gesto ricordare Luciana, già infermiera nel reparto di terapia intensiva neonatale, per aiutare i bambini che lei, insieme al marito Gino, non poterono avere .

L’attrezzatura è stata donata con la collaborazione dell’Associazione Genitori Crescere a Piccoli Passi e andrà in dotazione  alla Banca del Latte Materno Donato dell’Azienda USL della Romagna che ha sede all’interno dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale cesenate, per consente la pastorizzazione il latte materno  destinato ad alimentare i bambini nati prematuri, con un notevole beneficio in termini di qualità e sicurezza.

Nel corso della cerimonia di consegna che si è svolta ieri pomeriggio, il direttore del reparto  di Terapia Intensiva Neonatale dottor Marcello Stella e la dott.ssa Elisabetta Montesi, responsabile aziendale del Fundraising, a nome dell’Azienda e dell’equipè hanno ringraziato i donatori per la generosa elargizione, sottolineando l’utilità dell’allattamento al seno e l’importanza di donare il latte materno per aiutare e proteggere lo sviluppo fisico e neurologico dei bambini nati prima del termine della gravidanza fisiologica e che non possono essere allattati al seno. Presenti alla cerimonia di consegna, oltre al primario dott. Stella e alla Coordinatrice infermieristica Paola Sama, la dottoressa Cristina Mazzotti dell’Area Dipartimentale Risorse Strutturali e Tecnologiche e il dottor Augusto Biasini, già primario della TiN Tip e storica colonna portante nella promozione dell’allattamento al seno, di cui la Banca del latte umano è una diretta conseguenza. “Un grande grazie alle famiglie Santarelli/Forlivesi, - afferma la presidente dell’associazione Crescere a piccoli passi -  per avere donato uno strumento importantissimo e assolutamente necessario per tutti i bimbi che si trovano in terapia intensiva. Per rendere omaggio a questo dono, come associazione abbiamo fatto una targa per dedicare la Banca del latte  umano a Gino e Luciana affinchè nessuno possa dimenticare  questo meraviglioso gesto”.

La Banca del Latte Umano Donato dell’Ausl Romagna

Era il 1962 quando nella neonatologia dell’ospedale Bufalini di Cesena, fu allestita, prima in Italia, la Banca del Latte Umano Donato. Nel corso degli anni la Banca è stata puntualmente aggiornata e perfezionata nella sua gestione e nei percorsi di qualità HACCP e ISO 9000, divenendo una vera e propria piccola ‘azienda alimentare’ che oggi raccoglie, selezione e distribuisce su tutto il territorio dell’AUSL Romagna latte materno offerto da “donatrici volontarie” selezionate con molta cura.

Diversi sono gli studi scientifici sull’attività della Banca del Latte del Bufalini pubblicati negli anni e che confermano i benefici clinici derivanti dall’alimentare i neonati pretermine di peso inferiore al kg con latte materno o umano di banca, (l’ultimo nel 2018 sulla rivista scientifica Frontiers). Dall’aprile 2018 inoltre la Banca del Latte Umano di Cesena è tra i pochissimi centri Italiani a partecipare a una metanalisi mondiale.

Ogni anno, in media, sono circa 30 le madri donatrici e circa 500 i litri di latte materno donato, trattato e somministrato ai neonati prematuri ricoverati nelle terapie intensive neonatali degli ospedali di Cesena, Rimini e Ravenna.

Le mamme interessate a diventare donatrici di latte possono rivolgersi alla Banca del Latte Umano Donato dell’ospedale Bufalini di Cesena, telefonando ai numeri 0547 352844; 0547 394362.

Giovedì 9 maggio gli Ambulatori dei Pediatri di Libera Scelta (compresa segreteria e sala di attesa) e della Pediatria di Comunità della Casa della Salute del Rubicone si trasferiranno dal secondo piano nei nuovi locali ristrutturati che si trovano al primo piano, nell’area adiacente alla scala A.

Il trasferimento, che rientra nell’ambito dei lavori di riqualificazione finalizzati all’ampliamento dell’Ospedale di Comunità con la realizzazione di sei nuovi posti letto, è stato organizzato in modo da garantire la regolare attività ambulatoriale prevista in quella giornata dai pediatri. Ci si scusa per eventuali disagi.

Pubblicato sul sito dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna  il nuovo bando per l'Assegnazione di contributi a sostegno della mobilità casa-lavoro per persone disabili, relativo al 2018 nell'ambito degli interventi finalizzati a promuovere e sostenere il pieno diritto al lavoro delle persone con disabilità sul territorio.

Il bando prevede l’erogazione di un contributo forfettario, fino a un tetto massimo di spesa pro-capite di 3mila euro. Possono beneficiare delle risorse disponibili le persone disabili ai sensi della legge 68/99, occupate o con disabilità acquisita in costanza di rapporto di lavoro.

I beneficiari dovranno essere residenti in uno dei Comuni dell’Unione della Bassa Romagna e necessitare, per difficoltà negli spostamenti casa-lavoro, di servizi di trasporto personalizzato da e verso il luogo di lavoro, laddove non sia garantita la raggiungibilità con mezzi pubblici adeguati e/o compatibili con gli orari di lavoro.

La domanda di contributo dovrà pervenire alla segreteria del Servizio sociale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, in via Amendola 68, entro le ore 12.00 del 20 giugno 2019. Per ulteriori informazioni e supporto alla compilazione è possibile contattare la scrivente al Servizio sociale ai seguenti numeri 0545-38281 / 38238 .

Bando e moduli per la presentazione della domanda sono disponibili su http://www.labassaromagna.it/Unione-dei-Comuni/News/Agevolazioni-per-la-mobilita-casa-lavoro-a-favore-di-persone-con-disabilita

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