Costanza Senni

Articoli inseriti da Costanza Senni

Nel territorio riminese alcuni ambulatori dell’Igiene Pubblica resteranno chiusi al pubblico nei seguenti giorni e sedi.

A Santarcangelo ambulatori chiusi tutti i lunedì di marzo

A Riccione ambulatori chiusi tutti i venerdì di marzo

A Rimini, l’ambulatorio delle vaccinazioni resterà chiuso al pubblico nelle mattinate di martedì 17 marzo e martedì 24 marzo.

A Cattolica ambulatori chiusi giovedì 19 marzo.

Da domani, sabato 7 marzo, l’unica modalità di accesso al Pronto Soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena sarà tramite il portellone della camera calda, sia per il paziente trasportato in ambulanza o in automobile, sia per il paziente che vi accede a piedi. La misura, adottata nell’ambito delle disposizioni per la gestione dell’emergenza sanitaria Coronavirus, ha lo scopo di favorire il lavoro del personale di Pronto Soccorso addetto alle funzioni di pre-triage e triage.

Si sottolinea che il punto di accesso unico è riservato ai soli pazienti di Pronto Soccorso, e non può essere utilizzato come entrata in Ospedale alternativo all'ingresso principale e all'ingresso lato monte.

Il Corso di ecografia ginecologica "Standardizzare l'esame ecografico per una corretta pratica clinica" previsto a Rimini il 14 marzo è stato rimandato, in ottemperanza alle disposizioni in merito al contenimento del Coronavirus, a sabato 16 maggio. Restano invariati programma e sede del corso come da volantino allegato

L'evento formativo "Prevenzione e trattamento delle infezioni chirurgiche nella ricostruzione mammaria con matrici" previsto il 22 maggio  nella Sala Conferenze CNA - Via San Silvestro 2 a Faenza (vedi programma allegato) è stato posticipato a venerdì 16 ottobre 2020. In allegato i materiali aggiornati.

Anche l’AUSL Romagna partecipa alle iniziative della XV edizione di “M’illumino di meno – Giornata nazionale del Risparmio energetico” che ricorre venerdì 6 marzo. In linea con il tema di quest’anno, dedicato ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi, come gesto simbolico di adesione alla campagna, sarà piantato un nuovo albero presso il Padiglione Ovidio dell’Ospedale Infermi di Rimini, davanti al nuovo impianto fotovoltaico da 212 kWp recentemente messo in funzione sul tetto dell’edificio.
L’impegno in questo senso dell’Azienda sanitaria è già noto e non solamente simbolico: da diversi anni infatti sono attive buone pratiche per il risparmio energetico che hanno portato all’AUSL più di un riconoscimento da parte degli enti di certificazione nazionali e internazionali.

L’impianto fa seguito a quello realizzato nel parcheggio dell’Ospedale di Ravenna (appena più grande), per una complessiva riduzione delle emissioni annuali di oltre 280 tonnellate di CO2; le azioni si estendono anche all’illuminazione LED, con la riqualificazione di quasi 10.000 plafoniere in corso nei principali presidi della Romagna, per un totale di quasi 1.000 tonnellate di CO2 risparmiate.

La raccolta differenziata è una pratica presente in ogni ambito territoriale con un’adeguata dotazione di isole ecologiche; vanno inoltre estendendosi le buone pratiche di eliminazione dalle mense delle bottigliette di plastica (già sostituite con erogatori in quasi tutta l’Azienda) e di gestione razionalizzata delle auto di servizio, grazie al sistema informatico che da la priorità alle più ecologiche e promuove il car pooling.

Nella giornata di venerdì, oltre alla piantumazione del nuovo albero, in occasione della campagna “M’illumino di meno”, sarà compiuto anche il tradizionale gesto simbolico di spegnere, per alcuni minuti, le luci delle aree parcheggio di varie sedi aziendali (ovviamente compatibilmente col mantenimento dei necessari standard di sicurezza).

 

Secondo le nuove indicazioni regionali, sono giustificati i casi di mancata o tardiva disdetta di tutti gli appuntamenti programmati per le visite specialistiche ambulatoriali, dal 23 febbraio 2020 e fino a nuova indicazione.

dal 23 febbraio 2020

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Si comunica che l'incontro informativo "Nascere a Cesena" dedicato alle donne in gravidanza, previsto lunedì 2 marzo nella sala Convegni dell'ospeale Bufalini, è stato sospeso.

Al Laboratorio Unico del Centro Servizi dell’AUSL Romagna, con sede a Pievesestina di Cesena, è stato attivato, come annunciato dalla Regione Emilia Romagna, il test diagnostico per l’analisi dei tamponi per la presenza del coronavirus, a cura del Laboratorio di Virologia.

Si tratta di un Laboratorio ad alta specializzazione, dotato delle attrezzature e delle professionalità necessarie e che fa capo all’Unità Operativa di Microbiologia diretta dal professor Vittorio Sambri.

Sono stati a tal fine acquisiti con procedure d’urgenza i reagenti specifici ed è stata attivata l’organizzazione dei percorsi diagnostici dedicati. Una novità che rappresenterà un aiuto importante per il tempestivo accertamento della diagnosi da coronavirus.

Va a questo fine precisato che l’effettuazione del campione è appropriata nei soggetti che abbiano avuto un "contatto stretto" - vicinanza prolungata e con contatto fisico o a distanza minore di un metro e mezzo - con un paziente positivo, entro i 14 giorni precedenti e qualora il soggetto abbia sintomi (tosse, febbre, polmonite).

Si informa che l’incontro mensile sull’analgesia peridurale in travaglio di parto in programma il 26 febbraio nella Sala Convegni dell’Ospedale Bufalini di Cesena è stato annullato.

All’ospedale Bufalini di Cesena è stato recentemente eseguito con successo un delicato intervento di bypass cerebrale extra - intracranico su un paziente affetto da rara malattia di Moyamoya. Una malattia silenziosa ma potenzialmente molto dannosa, caratterizzata da un restringimento progressiva delle arterie carotidi interne e dei suoi rami principali che con il tempo possono chiudersi, e che mette il paziente a rischio di emorragie cerebrali.

“L’intervento chirurgico – spiega il dottor Luigino Tosatto, direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia con sede a Cesena ma dove afferiscono, in un’ottica di specializzazione della rete ospedaliera, i pazienti di tutta la Romagna – ha lo scopo di prevenire il deterioramento clinico indotto dai ripetuti eventi ischemici, il deterioramento cognitivo e gli eventi emorragici. Le procedure di bypass cerebrale vengono effettuate per ripristinare o “rivascolarizzare” il flusso sanguigno diretto all’encefalo, confezionando delle anastomosi tra vasi esterni all’encefalo prelevati dallo scalpo e vasi della corteccia cerebrale. E’ una modalità operativa di alta complessità – precisa Tosatto - eseguita solo in pochi Centri Neurochirurgici in Italia, in quanto richiede una stretta collaborazione e una forte integrazione multidisciplinare tra diversi professionisti di elevata competenza nell’ambito delle Neuroscienze, oltre che ad un lungo training dei neurochirurghi dedicati, anche al di fuori del campo chirurgico, motivo per il quale presso la neurochirurgia del Bufalini è stata sviluppata una piattaforma di ‘allenamento’ pre chirurgico”.

Questo tipo di intervento richiede una precisa pianificazione preoperatoria da parte dell’unità operativa di Neuroradiologia diretta dalla dottoressa Maria Ruggiero, con tecniche angiografiche di Angio-TC e di risonanza magnetica, per lo studio del circolo vascolare cerebrale e per la scelta dei vasi da utilizzare e si avvale di sofisticate tecnologie in dotazione nelle sale operatorie della Neurochirurgia del Bufalini.

L’intervento chirurgico è stato eseguito dal neurochirurgo dottor Marcello D’Andrea e dal dottor Luigino Tosatto, coadiuvati dalla dottoressa Chiara Minardi, responsabile del servizio di Neurofisiologia afferente all’unità operativa di Neurologia diretta dal dottor Marco Longoni, che ha eseguito i monitoraggi neurofisiologici intraoperatori, e da tutta l’equipe tecnico-infermieristica di sala operatoria di neurochirurgia.

“Oltre che per la malattia di Moyamoya – conclude il dottor Tosatto - gli interventi di rivascolarizzazione mediante bypass, vengono eseguiti anche per il mantenimento del flusso in patologie vascolari come gli aneurismi cerebrali ed in patologie tumorali coinvolgenti i grossi vasi intracranici. Inserito nel più ampio progetto di trattamento dei pazienti affetti da stroke ischemico (l’Ospedale Bufalini è Centro Hub della Romagna per tale patologia) si sta valutando la possibilità di adottare questa metodica anche in pazienti selezionati affetti da ischemia cerebrale cronica con sintomi emodinamici che risultano refrattari ai provvedimenti convenzionali”.

 

 

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