Costanza Senni

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Da novembre alla Casa della Salute del Rubicone è attivo grazie alla collaborazione con il CIP - Comitato Italiano Paralimpico lo Sportello informativo “Attività Fisica e sportiva adattata”. Ad oggi sono stati accolti una decina di giovani e adulti con disabilità che potranno intraprendere un percorso di attività fisica e sportiva adattata.

Il servizio è gestito direttamente da laureati in scienze motorie o tecnici incaricati dal CIP e ha lo scopo di valutare potenzialità e attitudine sportive dei giovani e degli adulti con disabilità che intendono intraprendere una attività fisica adattata, informare sull'offerta sportiva presente sul territorio e mettere in contatto con tecnici e società sportive locali.

“L’obiettivo dello Sportello, attivato anche in altre sedi dell’Ausl Romagna grazie alla collaborazione con il CIP, le Amministrazioni locali, l’Associazionismo sportivo, le Cooperazione Sociale e l’Associazionismo che si occupa di disabilità – ricorda la dottoressa Francesca Righi direttore del Distretto Rubicone - è quello di promuovere e favorire l’attività fisica e sportiva di bambini e adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. I servizi sociali e sanitari e la rete del territorio (amministrazioni, scuola, associazioni ecc.) sono stati un elemento importante per la buona riuscita delle fasi di avvio del progetto, grazie ai contatti ricevuti e alle opportunità messe a disposizione”.

“L'apertura dello Sportello – afferma il Sindaco di Savignano Filippo Giovannini - rappresenta l'esito dell'impegno dell'Amministrazione Comunale di Savignano sul Rubicone perché i servizi siano capaci di dare risposte anche in termini di miglioramento della qualità della vita a 360 gradi. Lo sport è un motore di relazioni sociali e rappresenta un tassello importante anche del tempo di vita dei ragazzi portatori di disabilità. Offrire dei servizi dedicati significa dare loro occasioni nuove di relazione, inserimento nel tessuto sociale e quindi migliore qualità della vita. Siamo contenti che una battaglia culturale nata dall'ambito associativo ora stia facendo crescere i servizi e di conseguenza le istituzioni. Ringrazio per questo risultato l'Ausl Romagna e il Comitato paralimpico”.

A Savignano lo Sportello è ospitato al piano terra della Casa della Salute del Rubicone. E’ aperto previo appuntamento il lunedì dalle ore 15 alle 17; Tecnici incaricati CIP: Massimiliano Evangelisti (tel. 3398547010) m.evangelisti68@gmail.com e Lucia Trebbi (tel. 3398061260) lucia.trebbi2@unibo.

 

Si terrà a Cesena il 14 dicembre, a partire dalle ore 8.30 nella Sala Sigfrido Sozzi del Palazzo del Ridotto, il Convegno Regionale ADOI SIDEMAST “La Dermatologia nelle Regioni”.
L’evento, accreditato ECM, prevede la partecipazione di diversi professionisti dell’Azienda e verterà su tematiche legate alla Dermatologia e al territorio. Dalle linee guida nella Dermatite Erpetiforme al trattamento degli emangiomi infantili, a moltissime altre tematiche che affronteremo con l’intento di condividere e accrescere conoscenze. Presidenti del Congresso e responsabili scientifici: Dott. Davide MELANDRI, Direttore U.O. Centro Grandi Ustioni e Dermatologia Cesena-Forlì, AUSL Romagna e Prof.ssa Annalisa PATRIZI, Direttore Clinica Dermatologica Università di Bologna. Info e iscrizioni nell’allegato programma.

L’Azienda USL della Romagna ha ottenuto l’iscrizione all’Albo del Servizio Civile Universale sezione Regione Emilia Romagna. Il riconoscimento è arrivato nei giorni scorsi con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale che conferma il possesso dell’Azienda degli standard di qualità previsti dalle nuove disposizione di legge: capacità organizzativa e sistemi adottati per la formazione, comunicazione, selezione e monitoraggio. L’Azienda Usl della Romagna potrà quindi continuare a presentare progetti di servizio civile in occasione della pubblicazione dei relativi bandi da parte del Dipartimento per le politiche Giovanili e il servizio Civile Universale.

“Si tratta – afferma il dottor Pierdomenico Lonzi direttore dell’Unità Operativa Sviluppo Organizzativo, Formazione e Valutazione dell’Ausl della Romagna – di un riconoscimento importante perché ci dà la possibilità di continuare ad offrire ai giovani interessati un’esperienza di formazione e di crescita personale e professionale”.

Ad oggi le diverse strutture aziendale hanno accolto più di 200 volontari che hanno dato il loro apporto significativo a numerosi servizi. Attualmente i giovani impegnati in progetti di servizio civile in Azienda sono 14.

 

L’Associazione cesenate per la lotta contro le malattie di cuore ASSOCUORE dona un nuovo defibrillatore automatico al Magazzino Unico di Pievesestina.

Il dispositivo, del valore di oltre 2.600 euro e completo di totem, è predisposto per il trattamento delle irregolarità a rischio di vita del ritmo cardiaco (come la fibrillazione ventricolare) che possono causare un arresto cardiaco improvviso. Il sistema è completo del dispositivo per la rianimazione cardio polmonare. Una volta applicati gli elettrodi di defibrillazione sul torace della persone, il defibrillatore valuta in automatico il ritmo cardiaco e, se rileva un ritmo defibrillabile, eroga uno shock della potenza adeguata, senza alcun intervento da parte del soccorritore.
L’apparecchio è dotato di istruzioni vocali e testuali che guidano il soccorritore durante l'intero procedimento di defibrillazione. Per le sue caratteristiche di semplicità ed efficacia può quindi essere utilizzato da chiunque, anche da personale non sanitario, purché minimamente addestrato.

La consegna ufficiale si è svolta oggi alla presenza del presidente di ASSOCUORE Flavio Tartagni, del segretario e tesoriere dell’Associazione Luigi Pagliarani, del direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, del direttore f.f. dell’unità operativa Programmazione Beni e Servizi dell’Ausl Fabio Neri e della responsabile del Fundraising aziendale Elisabetta Montesi.

“La morte improvvisa - spiega il presidente di ASSOCUORE Flavio Tartagni - è un evento naturale, drammatico, inaspettato e, purtroppo, molto frequente. Si può contrastare con la prevenzione delle malattie coronariche (dieta, esercizio fisico, uso di farmaci), con l’identificazione dei soggetti geneticamente predisposti e con l’uso dei defibrillatori. In tutte le nazioni del mondo occidentale si sta seguendo la strategia di rendere accessibili i defibrillatori nei luoghi più affollati e a più alto rischio di arresto (impianti sportivi, presenza di anziani ecc) e come tutte le principali città d’Italia, da anni anche Cesena si sta attrezzando con la diffusione sul territorio di numerosi defibrillatori (circa 300) e la formazione di diverse migliaia di cittadini”.
“ASSOCUORE O.D.V. – specifica Tartagni – è una organizzazione di volontariato che dal 1985 si propone di fare opera di educazione sanitaria e di prevenzione delle cardiopatie, di contribuire al recupero psicofisico di tutti coloro che hanno un problema cardiologico e di aiutare il progresso delle strutture cardiologiche. Da anni è impegnata nella battaglia contro la morte improvvisa, sia donando defibrillatori che sono stati posizionati in luoghi strategici, come ad esempio il Duomo di Cesena e 20 Istituti Scolastici del comprensorio cesenate, sia consentendo la partecipazione di numerosi cittadini ai corsi di formazione, sia mediante la stampa e la diffusione di libretti informativi”.

“Ringraziamo – afferma il dottor Busetti - Assocuore per questa generosa donazione che testimonia il profondo legame dell’Associazione con il territorio e la proficua collaborazione con l’Ausl.

 

 

Pranzo di raccolta benefica 'Bimbo Day' domenica 1 dicembre a Savarna (Ravenna). Il ricavato dell'evento sarà devoluto al progetto CRESCERE INSIEME, INSIEME SI PUO' per l'acquisto di letti per bambini 0-4 anni nel reparto pediatrico dell'Ospedale Santa Maria delle Croci. Info e prenotazioni nell'opuscolo allegato.

Programmazione, autosufficienza, sicurezza e qualità. Sono questi i punti chiave della nuova convenzione triennale sottoscritta nei giorni scorsi tra Azienda USL della Romagna e Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue operanti in Romagna. Il documento è stato firmato dall’Ausl, rappresentata dal direttore dell’unità operativa Piattaforma Amministrativa Forlì-Cesena Daniela Montanari, dal Presidente A.D.V.S. di Ravenna ODV - federata FIDAS Monica Dragoni, dal Presidente Avis Cesena ODV Fausto Aguzzoni, dal Presidente Avis Forlì ODV Valdemaro Flamini, dal Presidente Avis provinciale di Ravenna ODV Marco Bellenghi, dal Presidente Avis provinciale di Rimini ODV Claudio Baschetti.

“Una convenzione – spiegano i firmatari – che rafforza il Sistema Sangue Romagna e costituisce un ulteriore punto qualificante della lunga collaborazione tra tutti gli attori coinvolti che ha promosso un processo culturale e professionale volto alla presa di coscienza della necessità di garantire elevati livelli di sicurezza e di qualità per l’intero sistema”.

“E’ un accordo importante – afferma il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini – che conferma il ruolo e l’importanza del volontariato, quale parte volenterosa della nostra società civile, in uno dei settori fondamentali per il funzionamento dei servizi sanitari. La sfida è migliorare sempre, con il contributo di tutti”.

Il sistema sangue del territorio dell’AUSL Romagna dispone di 29 punti di raccolta, 27 di questi fanno parte di quattro unità di Raccolta Avis (UdR), con Cesena e Rimini, di nuova costituzione che si affiancano alle preesistenti UdR di Forlì e Ravenna. Tutti i punti di raccolta operano in maniera coordinata in rete, condividendo obiettivi comuni quali calendario di raccolta annuale unico, modalità operative approvate in sede di Comitato Programma Sangue e Plasma dell’Azienda USL della Romagna e le stesse strumentazioni e dispositivi forniti dall’AUSL.

Gli accordi tra Ausl e associazioni di donatori permettono di garantire, mediante una assidua attività di programmazione, livelli di autosufficienza locali di sangue ed emocomponenti, raggiunti attraverso la donazione volontaria, non remunerata, periodica e responsabile. Il nuovo accordo insiste già su una realtà costituita da 31.744 donatori periodici e 4.483 donatori alla prima donazione, che nel corso del 2018 hanno effettuato 54.820 donazioni di sangue intero, e 71.258 donazioni se si comprendono anche quelle in aferesi. Le unità di globuli rossi utilizzate in Romagna sono state invece 46.083. Il sistema sangue del territorio della AUSL Romagna contribuisce all’autosufficienza regionale e nazionale mediamente con oltre 6.000 unità di emazie/anno in media.

Un aspetto rilevante della nuova convenzione è la promozione e tutela della salute dei donatori nonché una intensa attività delle Associazioni e Federazioni dei donatori rivolta ad incrementare il numero di nuovi donatori. Si dà inoltre risalto all’aumento della modalità di donazione su prenotazione per garantire il rispetto del fabbisogno settimanale di unità trasfusionali. Infine con il nuovo accordo, le Associazioni e Federazioni dei donatori incrementano il sistema di gestione della qualità al fine di garantire l’applicazione dei requisiti previsti dalle normative e mettono in atto azioni per aderire agli standard di qualità, recependo le indicazioni e le procedure dell’AUSL Romagna in particolare per quanto riguarda la formazione e il mantenimento delle competenze del personale addetto alla raccolta.

 

Conferenza spettacolo promossa Lunedì 9 dicembre, ore 20.30 al Palazzo del Ridotto di Cesena in collaborazione con U.O. Dipendenze Patologiche di Cesena. Ingresso libero

Si è svolta oggi l’inaugurazione dei nuovi sistemi diagnostici per il Corelab - Laboratorio Unico di Pievesestina. Hanno partecipato tra gli altri il sindaco Enzo Lattuca, il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il direttore del Centro Servizi Pievesestina Paolo Masperi, il direttore del dipartimento Anatomia patologica, Medicina trasfusionale e di Laboratorio Romolo Dorizzi, il direttore della Fisica Medica e Ingegneria Clinica dell’Ausl Stefano Sanniti e il dirigente dell’unità operativa Fisica Medica e Ingegneria Clinica Francesco Gennari.

Il “Laboratorio unico della Romagna”, operativo dal 2009, comprende le unità operative di “Patologia clinica”, Microbiologia e “Genetica medica”, collocate presso il “Centro servizi” di Pievesestina, e sette “Laboratori a risposta rapida” collocati presso i presidi ospedalieri. Nel “Laboratorio unico” di Pievesestina si eseguono gli esami di base e specialistici per i pazienti ambulatoriali e gli esami specialistici per i pazienti ricoverati; nei “Laboratori a risposta rapida” si eseguono gli esami di base per pazienti degenti e in carico al Pronto soccorso, con orario di servizio 24 ore su 24. I campioni sono inviati da oltre 100 punti prelievo distribuiti sul territorio e da oltre 400 reparti ospedalieri.
La “Patologia clinica” e i “Laboratori a risposta rapida” costituiscono un laboratorio unico geograficamente distribuito che, per l’insieme dei principali esami eseguiti, impiega la stessa strumentazione e gli stessi reagenti.
La “Patologia clinica” comprende settori ad alta automazione che processano volumi elevati di campioni (area CoreLab) e settori ad alta specializzazione che processano volumi minori di campioni ma che richiedono strumentazione ad elevata complessità e personale con formazione specialistica. Nell’area CoreLab, operativa dalle 8.00 alle 17.30 per sei giorni la settimana, i sistemi ad alta automazione e totalmente informatizzati consentono la massima standardizzazione ed efficienza nell’analisi di tutti i principali parametri di chimica, immunometria, ematologia e coagulazione, per un totale di circa 5 milioni di esami nel primo semestre 2019.
Come spiegato dal dottor Dorizzi, le apparecchiature inaugurate oggi sono strumentazioni fortemente innovative che, rispetto ai precedenti, consentono lo stoccaggio automatico refrigerato dei campioni di chimica immunometria, la completa automazione del settore coagulazione, un nuovo sistema di trasmissione immagini della morfologia ematologica tra i diversi laboratori a risposta rapida e quello di Pievesestina. Tutto ciò, oltre a comportare un risparmio economico significativo, stimabile attorno al 30 per cento, consente:
- maggiore sicurezza della qualità del campione grazie alla identificazione della tipologia di provetta, rilevazione del livello del liquido/stato di centrifugazione del campione, indici del siero
- completa automazione della valutazione di idoneità dei campioni per gli esami di coagulazione, compresi quelli di II livello
- recupero automatico dal sistema di stoccaggio dei campioni di chimica clinica e coagulazione per eventuali verifiche, esami reflex o esami di approfondimento
- scarico automatico dal sistema di stoccaggio dei campioni di chimica clinica e di coagulazione una volta trascorsi i giorni previsti di conservazione (rispettivamente 5 e 1 giorni), con una maggiore sicurezza per gli operatori che non devono più manipolare provette aperte
- la digitalizzazione dell’immagine dello striscio di sangue periferico consente l’osservazione a distanza della morfologia ematologica da parte dei Laboratori a Risposta Rapida e del laboratorio di Pievesestina, limitando a casi particolari la necessità dell’osservazione del vetrino al microscopio e permettendo la condivisione delle immagini fra professionisti dei vari laboratori dell’azienda.
In maggior sintesi, le apparecchiature inaugurate vanno a migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti, al qualità clinica per i pazienti portando infine un risparmio economico.

Il dottor Tonini ha sottolineato che “il Laboratorio di Pievesestina rappresenta insieme al Magazzino Unico e alla Centrale del 118 il prototipo da cui è nata l’esperienza dell’Azienda USL della Romagna. L’obiettivo è quello di fare sempre meglio, con l’apporto di tutti”.

Il Sindaco Lattuca ha evidenziato come “questo alto livello tecnologico unito alle grandi competenze dei professionisti consentirà di continuare a garantire elevata capacità di diagnosi e appropriatezza delle cure, comprese quelle salvavita”.

Il dottor Masperi nella conclusioni ha ringraziato tutti i professionisti e gli operatori che hanno lavorato per mantenere inalterata l’attività durante il periodo di sostituzione delle apparecchiature.

 

Solidarietà a passo di danza per il reparto di Pediatria dell’ospedale Bufalini di Cesena. Ammonta a 6mila euro il ricavato dello spettacolo di flamenco “Fronteras, frontiere” che lo scorso 30 giugno ha visto sul palco del Teatro Bonci la Compañia Mahoú De Castilla y Diana Gonzalez del Centro De Arte Flamenco.

L’evento è stato realizzato dall’Associazione Cesena Danze in collaborazione la UISP e il patrocinio del Comune di Cesena con l’obiettivo di sostenere il progetto di raccolta fondi ‘Pediatria a misura di bambino’, in particolare l’attività di clown e musicoterapia in corsia. La consegna ufficiale è avvenuta oggi al Bufalini, alla presenza tra gli altri del Sindaco di Cesena Enzo Lattuca, del presidente di Cesena Danze Stefano Vitali, del direttore artistico Ivano Pollini, degli artista Mahoú De Castilla e Diana Gonzalez, della presidente UISP Forlì-Cesena Rita Scalabra, del direttore di presidio ospedaliero Carlo Lusenti, del medico di presidio Marina Amadori, della responsabile del progetto Pediatria a Misura di Bambino Elisabetta Montesi del primario di pediatria Marcello Stella insieme alla coordinatrice infermieristica Paola Sama e ai clown dottori.

L’Azienda USL ringrazia l’Associazione Cesena Danze, la Compañia Mahoú De Castilla y Diana Gonzalez, il Comune di Cesena, la UISP e tutte le persone che partecipando allo spettacolo hanno contribuito a sostenere questa generosa donazione a favore dei piccoli degenti delle aree pediatriche dell’Ospedale Bufalini di Cesena.

 

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