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Tiziana Rambelli

Tiziana Rambelli

Sulla rivista nazionale "Mia Farmacia" un intero Speciale dedicato a "Pancreas : patologie, interventi a cure", a firma  del prof.Giorgio Ercolani e del dottor Alessandro Cucchetti  della U.O. di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'ospedale di Forlì.

 

 

Consegnate oggi , dall’Avis forlivese alla Medicina Trasfusionale di Forlì quattro poltrone per la plasmaferesi .

La campagna di crowdfunding , realizzata grazie al supporto della piattaforma “Idea Ginger” e il supporto del BCC Credito Cooperativo ravennate forlivese ed imolese, da novembre 2018 fino ai primi giorni di gennaio 2019 – spiegano i volontari AVIS - si è conclusa positivamente con il raggiungimento del traguardo prefissato (119%). Grazie alla generosità delle persone e delle ditte che hanno dato il loro contributo, l'Avis comunale di Forlì è riuscita ad acquistare quattro nuove poltrone per la plasmaferesi, per un valore complessivo di 11 mila euro, che abbiamo poi donato al Reparto di Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL della Romagna, sede di Forlì.

"Tutto questo è stato reso possibile grazie alla sensibilità di chi ha sostenuto questo progetto a cui noi di Avis saremo sempre grati, ma soprattutto il grazie viene da tutti i donatori di plasma. Infatti le nuove poltrone miglioreranno il servizio di raccolta del plasma perché più comode per il donatore. Sono, inoltre, dotate di schienale mobile con la possibilità di raggiungere in maniera rapida la posizione anti-shock."

“Un sentito ringraziamento ad AVIS Forlì, alla BCC Credito Cooperativo ravennate-forlivese e imolese e a tutti coloro che hanno dato il loro contributo per l’acquisizione delle nuove poltrone per la donazione di plasma da aferesi per la sede di raccolta sangue presso la Medicina Trasfusionale di Forlì – dice la dottoressa Vanessa Agostini, Direttore U.O. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Cesena,Forlì/Officina Trasfusionale - La donazione di plasma è oggi fondamentale per la produzione di farmaci plasmaderivati, quali l’albumina e le immunoglobuline, che sono inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza per il trattamento ad esempio di gravi patologie ematologiche e neurologiche.

Grazie al costante impegno dei donatori e delle loro associazioni, la donazione di plasma nel territorio forlivese è ulteriormente aumentata nei primi 6 mesi del 2019. La garanzia di un maggior comfort al donatore è un importante contributo allo sforzo che quotidianamente i volontari delle associazioni sangue compiono per sostenere l’importante gesto del dono al fine di tutelare la salute dei pazienti."

“Questo risultato – aggiunge la dottoressa Elisabetta Montesi, responsabile fund raising Ausl Romagna , preeente all'iniziativa - è l’ennesima attestazione della generosità e dello spirito di solidarietà di cui è “contaminato” il nostro territorio. La sensibilità di privati cittadini e di istituti di credito come la BCC, Credito Cooperativo ravennate-forlivese e imolese, molto presente e attiva nel sostegno delle campagne di raccolta fondi a favore della sanità romagnola, ci consentono costantemente di migliorare ed innovare la qualità dell’assistenza sanitaria e per questo esprimo la mia più totale gratitudine nei riguardi di tutti i nostri benefattori, anche a nome della Direzione aziendale “.

Erano presenti alla cerimonia il sindaco di Forlì, Dr. Gian Luca Zattini, Don Enrico Casadio – Vicario Episcopale della Diocesi di Forlì – Bertinoro, la D.ssa Maria Giulia  Borriello – Vice Prefetto Aggiunto della  Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Forlì-Cesena, la Dott.ssa Loretta Bignardi – Questore di Forlì-Cesena, la Dott.ssa Lorena Batani, Consigliera della Provincia di Forlì-Cesena, il Colonnello Fabio Coppolini – Comandante dei Carabinieri della Provincia di Forlì-Cesena, il Tenente Colonnello Luca Zorzan – Comandante Aeronautica Militare II Gruppo Manutenzione Autoveicoli di Forlì, il Dr. Gianni Lombardi – Vice Presidente Vicario della BCC Ravennate Forlivese  Imolese, la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria del Presidio ospedaliero, famiglie e privati che hanno partecipato alla donazione.

 

 

Nelle giornate del 18-19-20 luglio verrà effettuata una variazione temporanea della circolazione stradale del parcheggio est dell'Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì,  per consentire l’esecuzione dei lavori  di rifacimento della segnaletica orizzontale.

Al fine di  ridurre il più possibile eventuali disagi all’utenza, spiega  l'U.O. Manutenzione e Gestione Immobili e Impianti  dell'Ausl Romagna, sede di  Forlì, i lavori verranno articolati in tre fasi che permetteranno comunque, e in ogni giornata lavorativa, l’utilizzo di una parte del parcheggio.

Cerimonia di consegna ufficiale

di quattro nuove poltrone per la plasmaferesi

alla Medicina Trasfusionale di Forlì


 Giovedì 11 luglio 

ore 11:30

 Medicina Trasfusionale

Ospedale di Forlì

 

 

 

 

La campagna di crowdfunding “2 poltrone per Avis!” , realizzata grazie al supporto della piattaforma “Idea Ginger” e il supporto del BCC Credito Cooperativo ravennate forlivese ed imolese, da novembre 2018 fino ai primi giorni di gennaio 2019, si è conclusa positivamente con il raggiungimento del traguardo prefissato (119%). Grazie alla generosità delle persone e delle ditte che hanno dato il loro contributo, l'Avis comunale di Forlì è riuscita ad acquistare 4 nuove poltrone per la plasmaferesi che abbiamo poi donato al Reparto di Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL della Romagna, sede di Forlì.

"Tutto questo è stato reso possibile grazie alla sensibilità di chi ha sostenuto questo progetto a cui noi di Avis saremo sempre grati, ma soprattutto il grazie viene da tutti i donatori di plasma. Infatti le nuove poltrone miglioreranno il servizio di raccolta del plasma perché più comode per il donatore. Sono, inoltre, dotate di schienale mobile con la possibilità di raggiungere in maniera rapida la posizione anti-shock."

 

 

 

 

 

 

Un altro importante riconoscimento per la Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Forlì, diretta dal prof. Claudio Vicini.
Questa volta si tratta del PREMIO SCIENTIFICO UNIVERSITARIO  della Fondazione Roma Sapienza , intitolato alla memoria di "Decio Scuri" e destinato a giovani specialisti in otorinolaringoiatria.
Il premio, bandito dall'Università di Roma  attrverso la Fondazione Roma Sapienza,  è stato vinto quest'anno dal dottor Giannicola Iannella dell'Unità operativa di Otorinolaringoiatria di Forlì. 
La Fondazione Roma Sapienza è un ente preposto a diffondere la conoscenza, promuovere e sviluppare la ricerca nei più diversi e importanti settori scientifici  e il medico cui è intitolato il premio, DECIO SCURI ,  era uno stimato Otorinolaringoiatradal 1952 al 1970 ha diretto l'Istituto Sordomuti di Napoli e Roma.
" Il progetto di ricerca  con cui ho vinto il premio  - spiega il dottor Iannella -    aveva come titolo  " APPROCCIO ENDOSCOPICO VS APPROCCIO MICROSCOPICO NELLA RICOSTRUZIONE DELLA CATENA OSSICULARE: OUTCOMES AUDIOLOGICI E CLINICI  "  e mi è stato consgenato, il13 giugno scorso presso l’Aula Magna del palazzo del Rettorato della Sapienza Università di Roma " 
Il dottor  Giannicola Iannella  si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma Sapienza , si è specializzato in Otorinolaringoiatria presso la stessa università , appena un anno fa,  con il massimo dei voti (70 e lode /70) con tesi di specializzazione sulla chirurgia robotica transorale nei pazienti con Apnee Ostruttive del Sonno  ed è attualmente  dirigente medico di Otorinolaringoiatria presso il reparto di ORL dell’Ospedale Morgagni Pierantoni ,  diretto dal Prof Claudio Vicini .   Il dottor Iannella è  co-autore di 60 pubblicazioni scientifiche internazionali , in molte delle quali è  primo autore  . 
 
 
 
Il titolo del progetto del Ministero della Salute,"Creazione di un network per la riorganizzazione dell'attività chirurgica per setting assistenza e complessità di cura", è molto tecnico, da addetti ai lavori, ma la ricaduta per i pazienti potrebbe essere davvero importante. Perchè organizzare nel modo più efficace una sala operatoria vuol dire, in primis, curare meglio, ma soprattutto" dare la possibilità ai pazienti di essere operati nei tempi previsti e in massima sicurezza" .
L'importante percorso, fatto partire direttamente dal Ministero della Salute, coinvolge 19 Regioni italiane, che hanno segnalato per la partecipazione solo alcuni ospedali, selezionati  per le esperienze virtuose maturate nell'organizzazione delle sale operatorie. In Emilia Romagna gli ospedali scelti sono stati l'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì, dove il progetto è già partito, l'ospedale Maggiore di Parma e l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
"Il miglioramento delle performances chirurgiche - ha spiegato il dottor Marcello Tonini, direttore generale dell'Ausl Romagna - è sicuramente un tema che l'Ausl Romagna e la Regione Emilia Romagna  sostengono e sviluppano da tempo "
"Sappiamo tutti che l'efficienza nella gestione delle sale operatorie varia purtroppo da regione a regione - ha chiarito il dottor Anselmo Campagna, responsabile del Servizio di Assistenza Ospedaliera della Regione Emilia Romagna - Ed è inutile ribadire che tutti i pazienti dovrebbero avere garantite le medesime possibilità di assistenza e cura in tutto il territorio nazionale. Il progetto del Ministero di cui parliamo in realtà parte dal monitoraggio dei tempi di attesa nelle sale chirurgiche. In Romagna il 90% dei pazienti che afferiscono agli ospedali viene operato nei tempi previsti e tale eccellente risultato è senz'altro frutto di una cultura organizzativa efficiente. Il nostro dovere è di  garantire l'equità dell'accesso ed è evidente come la buona organizzazione delle sale operatorie incida sulle liste d'attesa e sull'esigibilità di tale diritto.Tornando al progetto, siamo partiti dai referenti individuati negli ospedali pilota per costituire un gruppo regionale che, alla fine, produrrà un documento di programmazione regionale su questa tematica."
"L'esperienza di organizzazione delle sale operatorie dell'ospedale di Forlì - ha precisato il dottor Campagna - è davvero importante in termini di cultura organizzativa ed informatica. Siamo contenti di aver scelto questa esperienza per la nostra Regione e sono contento che abbiate dato la vostra collaborazione al progetto, che parte prima di tutto dal coinvolgimento delle Direzioni Generali, i soggetti deputati a trasferire a livello aziendale i risultati che otterremo."
Il dottor Paolo Masperi, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Forlì ha poi spiegato in dettaglio le tappe che coinvolgeranno professionisti ed operatori : "L'attività chirurgica è una delle attività più complesse svolte negli ospedali e consuma circa la metà  del totale dei costi complessivi di un nosocomio. All'ospedale di Forlì, ogni anno, si effettuano 11976  interventi chirurgici in elezione e 1283 in urgenza (il 10%) che vengono effettuati in 13 sale operatorie. Il "core team" individuato per il progetto ministeriale è composto dal sottoscritto per la direzione sanitaria, dal dottor Ruggero Corso, coordinatore medico del blocco operatorio e dalla dottoressa Raffaella Signani, referente infermieristico."
"Gli obiettivi del progetto - ha specificato il dottor Ruggero Corso - sono principalmente di garantire il controllo dei tempi di attesa, la presa in carico e la continuità delle cure, lo sviluppo della comunicazione, il governo dei flussi, il bilanciamento tra domanda e capacità produttiva, la sicurezza per pazienti ed operatori. "
 
 

Il dottor Gabriele Testi e il dottor Fabio Tarantino alla trasmissione Focus di Teleromagna per parlare della Forlee Technique.

La puntata, condotta da Federica Mosconi, andrà in onda :

Mercoledì 3 luglio: ore 13.30 Teleromagna CH14, ore 17.30 TR24 CH11

Giovedì 4 luglio: ore 18.15 Teleromagna CH14, ore 21.30 TR24 CH11

Una tecnica innovativa per il trattamento della patologia arteriosa ostruttiva periferica, la "Forlee technique", è stata messa a punto per la prima volta all'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì. La tecnica è stata oggetto di una ricerca a pubblicata in questi giorni da Gabriele Testi, chirurgo vascolare dell'ospedale di Forlì, sulla prestigiosa rivista internazionale "Journal of Endovascular Therapy"."Si tratta di una tecnica innovativa nella rivascolarizzazione endovascolare degli arti inferiori messa a punto dal team endovascolare dell'Ospedale "Morgagni-Pierantoni"  di Forlì - spiega Testi - e che vede la collaborazione multidiscipinare, consolidata da molti anni, tra l’Uinità Operativa di Chirurgia Vascolare diretta da Giorgio Ubaldo Turicchia, e con referente per Forlì Mauro Cevolani, e l’Unità operativa di Emodinamica, diretta da Fabio Tarantino. In particolare, questa collaborazione ha consentito di sviluppare una grande esperienza nel trattamento delle lesioni ostruttive arteriose complesse del distretto femoro-popliteo-tibiale"

"La nuova tecnica, denominata “Forlee technique”, in onore dell’ospedale di Forlì - spiega Testi - consente di portare a termine, mediante accesso retrogrado dall’arteria poplitea, la ricanalizzazione di occlusioni ostiali lunghe dell’arteria femorale superficiale che rappresentano le lesioni di più difficile approccio. Il lavoro "Femoral Balloon-Oriented Puncture for True Lumen Reentry in the Common Femoral Artery After Subintimal Retrograde Recanalization of Superficial Femoral Artery Ostial Occlusion: The Forlee Technique" è stato pubblicato online, sarà nell'edizione cartacea di agosto e suggella il grande impegno di divulgazione scientifica del team in questo settore che aveva già portato, nel 2018, ad una pubblicazione sull' 'European Journal of Vascular and Endovascular Surgery - Short Report', rivista della Esvs (European Society for Vascular Surgery), sempre riguardante aspetti tecnici nella rivascolarizzazione degli arti inferiori".

Clicca qui per vedere la puntata

 

Il congresso “Management del Melanoma in Romagna” che si terrà all’Hotel Globus a Forlì il 5 Luglio pone il focus su un tema di grande attualità per la valenza multidisciplinare e per l’impatto che ha sulla sanità pubblica. Negli ultimi decenni, infatti, l’incremento d’incidenza del melanoma – una neoplasia spesso molto aggressiva che origina dai melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento che conferisce alla cute la sua colorazione – è stato superiore a quello riscontrato per altre neoplasie nella maggior parte dei Paesi occidentali. In Italia il melanoma invasivo è al terzo posto per incidenza tra le femmine e al secondo posto nella popolazione sotto i 50 anni. Anche se fortunatamente la mortalità è rimasta invece pressoché invariata l’approfondimento delle conoscenze sui fattori di rischio e sulle possibili cause dell’aumentata incidenza e la divulgazione puntale di tali conoscenze, attraverso la partecipazione a strategie di prevenzione primaria, potrebbe fornire un contributo alla riduzione della malattia.

 Il congresso – di cui è responsabile scientifico Ignazio Stanganelli, professore associato dell’Università di Parma e responsabile della Skin Cancer Unit IRST IRCCS – è stato promosso dal Prof. Federico Cappuzzo nell’ambito del programma Interaziendale AUSL Romagna IRST e con il coordinamento scientifico del Dr. Fabio Falcini (Registro Tumori Romagna), Dr. Davide Melandri (Dermatologia AUSL Romagna), Dr. Giulio Rossi (Anatomia Patologica AUSL Romagna), Prof. Giorgio Ercolani (Chirurgia Oncologica AUSL Romagna) e il Dr. Massimo Guidoboni (Immunoterapia IRST).

 Il congresso avrà valenza chiaramente multidisciplinare con l’analisi di tutte le problematiche riguardanti la definizione di un corretto ed appropriato percorso diagnostico-terapeutico del paziente con melanoma: dalle basi epidemiologiche alla diagnosi istopatologica, dall’inquadramento genetico-molecolare alla stadiazione ed al trattamento chirurgico, locoregionale e medico, in particolare con le nuove target therapy e immunoterapia.

 La presenza contemporanea di esperti delle varie discipline dell’AUSL Romagna e dell’Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS insieme con relatori di livello internazionale mostrerà l’approccio integrato per il management del paziente con melanoma in Romagna nelle diverse fasi della diagnosi e cura della malattia. Il congresso terminerà i lavori con una tavola rotonda sul ruolo della Skin Cancer Unit IRST come integrazione tra volontariato, assistenza, ricerca e formazione grazie alla partecipazione dell’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR). 

 

 

Un pomeriggio afoso di qualche settimana fa, presso il chiosco"Pianeta Piada di Forlimpopoli". Un signore di 86 anni, Spartaco Castagnoli, esce dal chiosco e si accascia improvvisamente a terra. 

 Accanto a lui, fortunatamente nello stesso momento, un infermiere della Cardiologia forlivese, Claudio Valmori, con i colleghi del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta e il Presidente delle UCS di Santarcangelo di Romagna, si erano ritrovati per programmare alcune attività di esercitazioni di Protezione Civile.  

 "Ci siamo immediatamente avvicinati e abbiamo messo in campo le manovre di valutazione previste dal protocollo BLS (Basic Life Support) - spiega l'infermiere - cioè la valutazione dello stato di coscienza e del respiro. Verificata l'assenza di entrambi i parametri, abbiamo immediatamente fatto chiamare  il 118  da una persona presente  e verificato che venissero date le informazioni essenziali per una rapida attivazione del servizio territoriale di emergenza sanitaria. Contestualmente abbiamo iniziato le manovre di RCP (Rianimazione cardio polmonare) con massaggio cardiaco esterno di qualità. "

"Abbiamo rapidamente avuto a disposizione il defibrillatore semi automatico del vicino centro sportivo - spiega Valmori - che però non è stato utilizzato per il rapido sopraggiungere della prima ambulanza e relativo defibrillatore di bordo. Dopo le varie manovre, il signor Castagnoli ha iniziato a riprendere coscienza e respiro spontaneo. A questo punto è sopraggiunta la seconda ambulanza del 118 e ,  dopo i necessari ragguagli su quanto accaduto,  abbiamo concluso il nostro intervento aiutando l’equipaggio a caricare sulla barella il signore ormai cosciente. "

"Mi preme sottolineare - prosegue l'infermiere - che la riuscita nell’intervento di rianimazione è stato frutto di un ottimo lavoro di squadra, probabilmente dovuto al  nostro affiatamento nel campo del soccorso alle persone.  Come dicevo, ci trovavamo lì   proprio  per programmare una esercitazione di protezione civile. Questo  episodio  dimostra   comunque  la necessità di proseguire  la divulgazione delle manovre di BLS, specialmente con corsi informativi alla popolazione"

" L’arresto cardiaco è  un  problema di comunità – sottolinea il Dr.  Marcello Galvani, Direttore dell’UO di Cardiologia  di Forlì -  che vede coinvolti non solo i sanitari ma anche, se non soprattutto, i cittadini. Questi devono considerare la conoscenza del massaggio cardiaco come elemento qualificante ,  il loro essere parte della comunità stessa. Oggi più di due pazienti su dieci colpiti da arresto cardiaco giungono, grazie alla catena della sopravvivenza, vivi in ospedale e, di questi, circa la metà ne escono senza gravi menomazioni. Dobbiamo, con il contributo di tutti, insistere su questa strada e migliorare ulteriormente i risultati della cura. "

"Siamo davvero grati a quanti hanno salvato mio padre - spiega il figlio dell'anziano soccorso, Fabio Castagnoli - Mio padre, ovviamente, non ricorda più niente di quanto accaduto dopo il mancamento fino alla ripresa di coscienza. Vogliamo esprimere a tutti i soccorritori tutta la nostra riconoscenza per averlo salvato." 

 

E' ormai scientificamente provato che l'arte ha un valore curativo e l'umanizzazione dei reparti, attraverso opere pittoriche, ha già trovato ampio spazio presso l'ospedale di Forlì, soprattutto nelle zone pediatriche.

Questa volta però il donatore, il sig.GIUSEPPE GORRA, già volontario Avo nei reparti ospedalieri forlivesi, ha voluto regalare venti foto d'autore del fotografo udinese JOTTI SEVERINO, all' U.O.  di GERIATRIA  di Forlì, diretta dal dottor Giuseppe Benati. Perché le opere d'arte, in questo caso in forma di foto, non sono solo uno strumento terapeutico indirizzato ai pazienti, ma anche un elemento aggregatore e benefico per tutti coloro che vivono l’ospedale.

"Ringrazio il signor Gorra per questa significativa donazione al reparto di Geriatria - spiega il direttore Giuseppe Benati - E' molto importante per una persona anziana trovarsi in un ambiente di cura confortevole ed umanizzato da elementi accoglienti, come possono essere foto, o pitture."

Le cornici delle foto sono state donate da CLAUDIO ROMUALDI, titolare della CORNICERIA ARTIGIANA FORLIVESE di Forli e le fotografie sono state tutte esposte al secondo piano del Padiglione Allende, nella UO GERIATRIA POST ACUTI-MEDICINA RIABILITATIVA, UO GERIATRIA ACUTI e nell' area colloqui della GERIATRIA.

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