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Tiziana Rambelli

Tiziana Rambelli

 A partire dal primo  luglio 2019, in Emilia-Romagna per i cittadini affetti da celiachia sarà più semplice ’fare la spesa’: da quella data, infatti, la Regione renderà operativo il nuovo percorso di approvvigionamento dei prodotti privi di glutine a carico del Servizio sanitario regionale, sostituendo l’attuale modalità di erogazione dei buoni cartacei con un corrispondente valore mensile (dai 56 ai 124 euro, a seconda del sesso e dell’età) in formato elettronico.

Una semplificazione significativa, pensata per facilitare il più possibile le modalità di approvvigionamento dei prodotti da parte degli assistiti, che in questo modo non dovranno più ricevere , ma potranno fare tutto per via informatica; un risparmio di tempo per le persone, ma anche di denaro per la pubblica amministrazione.  

In Romagna gli affetti da celiachia sono circa 4300 e, proprio in questi giorni, stanno ricevendo, al proprio indirizzo  la lettera dell'Assessore regionale che spiega il nuovo percorso ed invita all'apertura del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Dal primo luglio quindi, per rifornirsi degli alimenti senza glutine, basterà andare in qualsiasi farmacia o negozio convenzionato sul territorio regionale, portando con sé la tessera sanitaria TEAM/CNS (Carta nazionale dei servizi) e lo specifico codice PIN celiachia: si potrà spendere il credito mensile in misura graduale, in base alle proprie esigenze.

 

Con il Fascicolo sanitario elettronico la procedura è più facile

Se il cittadino, come dicevamo sopra, ha già attivato - o attiverà - il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), la nuova modalità di gestione del credito mensile per l’approvvigionamento dei prodotti senza glutine risulterà molto facilitata: potrà, infatti, visualizzare il credito disponibile aggiornato all’ultima transazione compiuta, vedere in tempo reale lo storico delle spese effettuate, ricevere e visualizzare il codice PIN celiachia senza dover attendere la comunicazione da parte dall’Azienda sanitaria e, all’occorrenza, crearne uno nuovo. L’attivazione del Fascicolo consentirà inoltre di usufruire di ulteriori, e utili, servizi sanitari, come ad esempio prenotare, modificare e disdire un appuntamento per esami e visite specialistiche, pagare i ticket, cambiare il medico di famiglia, consultare il proprio libretto sanitario.

Come funziona il nuovo sistema

 Il cittadino potrà visualizzare sul sito internet  della Regione l’elenco di tutti i punti vendita convenzionati. Le farmacie sono già autorizzate a erogare gli alimenti senza glutine a carico del Servizio sanitario regionale, pertanto non risultano inserite in quest’elenco.Il credito mensile verrà caricato automaticamente nel sistema regionale il primo giorno di ogni mese e l’eventuale importo residuo si annullerà entro il primo giorno del mese successivo. Il cittadino potrà dunque recarsi nelle farmacie o in uno dei punti vendita indicati nell’elenco, con sede in Emilia-Romagna. A carico del Servizio sanitario regionale, potrà rifornirsi dei prodotti contenuti nel nuovo Registro nazionale, indicati all’indirizzo http://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/integratori/Reg_naz_sezione_alimenti_senza_glutine_per_prodotto.pdf. Alla cassa il cittadino dovrà presentare la tessera sanitaria e digitare il codice PIN celiachia nell’apposito lettore della tessera sanitaria; il sistema autorizzerà la fornitura in base al credito residuo disponibile nel mese e la transazione si concluderà con il rilascio di uno scontrino che conterrà l’informazione sul credito residuo. Tutto il percorso garantirà il rispetto della privacy.

Nel caso in cui il cittadino non avesse ancora attivato il Fascicolo sanitario elettronico, potrà farlo seguendo le istruzioni presenti all’indirizzo internet https://support.fascicolo-sanitario.it/guida/accedi-al-tuo-fse/crea-le-tue-credenziali. A partire dal 1^ giugno 2019, potrà individuare il proprio codice PIN celiachia accedendo al "PROFILO" del Fascicolo, sezione "Celiachia".

 

In particolare, in Romagna:

  • I pazienti che hanno già attivato il FSE,  potranno scaricare il proprio PIN dal 01/06/19 e  utilizzarlo, a partire dal 1 luglio, con la loro tessera TEAM/CNS presso tutte le farmacie e negozi/supermercati convenzionati della Regione.
  • Ai pazienti che non hanno attivato il FSE,  l' U.O. Home Care e Tecnologie Domiciliari dell'Ausl Romagna invierà il PIN tramite lettera nel corso del mese di giugno, per utilizzarlo poi, a partire dal primo luglio, con la  tessera TEAM presso tutte le farmacie e negozi/supermercati convenzionati della Regione.
 

 

 

 

Giovedì l'Associazione Progetto Emera Onlus, in collaborazione con il Centro Studi "Gianni Donati" per il volontariato, ha presentato un incontro con Madre Prudenziana, Madre Generale della Congregazione Cuore Immacolato di Maria (Mgolole sister). Le suore del Cuore Immacolato di Maria sono una congregazione di 460 suore tanzaniane che operano in tutta la Tanzania gestendo a Mgolole, villaggio poco lontano dalla città di Morogoro un grande orfanotrofio una scuola primaria e una secondaria, un dispensario (centro medico di prima accoglienza), una falegnameria, una tipografia, una officina meccanica, una fabbrica di ostie e ceri, una sartoria e altre attività per l’inserimento sociale degli orfani diventati grandi che non possono avere una famiglia che li ospiti.

Le  suore e il dottor Alberto Zaccaroni hanno rpesentato il progetto anche alla trasmissioen Focus di teleromagna che andrà in onda giovedì 16 maggio, ore 13.30 Ch14 Teleromagna, ore 17.30 ch11 TR24, venerdì 17 maggio ore 16 ch14 Teleromagna, lunedì 20 maggio ore 18.15 ch14 Teleromagna, ore 21.30 ch11 TR24

 

Il progetto dell'ospedale St-Kizito, diretto da suor Antuza, ha nell'organico due tecnici di anestesia, tre clinical officer, duemedical officer, cinque assistant medical officer, quattordici infermiere professionali, 16 operatore sanitari e 28 inservienti. Gli interventi vengono prevalentemente eseguiti in anestesia spinale o con Ketamina. Prevalentemente vengono eseguiti cesarei, appendici, piccola traumatologia, prostatectomie, ernie ombelicali. Interventi in anestesia generali non sono possibili non essendo presente un apparecchio da anestesia né i farmaci né tubi endotracheali né un laringoscopio. È presente un vecchio tavolo operatorio con scialitiche obsolete. La centrale di sterilizzazione non funziona adeguatamente.

La direttrice dell’ospedale di Mikumi è un chirurgo. La regione di Mikumi comprende circa 500.000 abitanti ed è una regione ad endemia gozzigena. Non esiste un centro in grado di trattare chirurgicamente la patologia tiroidea. Il programma di formazione chirurgica endocrina prevede una prima fase con l'allestimento della sala operatoria con due apparecchi di anestesia, 3 letti operatori 2 scialitiche 2 bisturi elettrici (verranno donate dall’Ausl Romagna), l'acquisizione di 3 laringoscopi (da acquistare), tubi endotracheali (da acquistare), farmaci di anestesia (da acquistare), due pompe da infusione (da acquistare), fibroscopio (da acquistare), adeguamento centrale di sterilizzazione, Nim 3.0 (dono della ditta Medtronic) con tubi e sonde ed elettrodi ed un set chirurgico per chirurgia tiroidea (da acquistare).

La seconda fase consisten nell'allestimento di un centro per la diagnosi e il trattamento delle patologie tiroidee con un ecografo (da acquistare) e sringhe per agoaspirato. La quarta fase prevede l'invio del material con container nel mese di giugno, mentre la quarta ed ultima fase, nella seconda metà di agosto, può avvalersi di un endocrinologo (valutazione dei pazienti candidabili ad intervento), un chirurgo (15 interventi di chirurgia tiroidea come training per suor Antuza), anestesista (Training al tecnico di anestesia), infermiere strumentista (Training alle infermiere locali) ed infermiere anestesia (Training agli infermieri locali).

 

" LA DATAZIONE EMERSA COLLOCA LE RELIQUIE ENTRO UN ARCO TEMPORALE CHE VA DAL II AL III SECOLO D.C E IL VOLTO RICOSTRUITO COINCIDE CON LE RAPPRESENTAZIONI DEL SANTO"

 
 Sabato 11 maggio, presso l’Abbazia di San Mercuriale, sono stati presentati in anteprima nazionale i risultati della seconda fase di studio sulle reliquie di San Mercuriale, primo Vescovo di Forlì. Dopo i saluti di mons. LIVIO CORAZZA, Vescovo di Forlì – Bertinoro, don ENRICO CASADIO, Abate di San Mercuriale, DAVIDE DREI, Sindaco di Forlì, LUCA MAZZARA, Presidente del Campus Universitario di Forlì, GERMANO CAPACCI, Presidente del Lions Terre di Romagna, TIZIANA RAMBELLI, in rappresentanza del gruppo Ausl Romagna Cultura e GABRIELLA TRONCONI per la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì , Mirko Traversari, antropologo fisico e paleopatologo ha illustrato le scoperte rilevate sulle reliquie. 
Il progetto, che ha preso avvio con la ricognizione scientifica del 19 settembre scorso, nasce grazie ad una proficua collaborazione tra ricercatori ed istituzioni. Protagonisti dell'iniziativa sono Mirko Traversari, antropologo fisico e responsabile del progetto, il gruppo Ausl Romagna Cultura, e la Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il contributo del Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna, particolarmente attivo su attività di valorizzazione e tutela della città di Forlì, che si è dimostrato immediatamente sensibile all’importante iniziativa. Questa seconda fase di studio, che segue la precedente incentrata sui risultati autoptici e radiologici, è focalizzata sui progressi delle indagini genetiche tuttora in corso, ma soprattutto sulla datazione atomica delle reliquie e sulla ricostruzione digitale del volto di San Mercuriale. A qualche mese dal primo appuntamento, durante il quale sono stati presentati i risultati relativi allo studio antropologico, paleopatologico e paleoradiologico svolti sulle reliquie, questo secondo appuntamento rende conto alla popolazione e ai fedeli, sullo stato di avanzamento degli studi fino a questo momento. “Le analisi preliminari sul DNA antico - spiega il dottor Traversari - sono state condotte su due elementi scheletrici, uno proveniente dal cranio conservato alla SS Trinità, il secondo sulle reliquie del corpo conservato a San Mercuriale; con il fine ultimo di associare geneticamente le reliquie. Le estrazioni multiple e le amplificazioni sono state orientate sulla regione ipervariabile 1 (HVR-1) del DNA mitocondriale (mtDNA), che ereditiamo in toto dalla madre, e sulle Short Tandem Repeats (STR) del cromosoma Y, che proviene dal padre. Le analisi hanno immediatamente evidenziato una diagenesi piuttosto pronunciata per entrambi i marcatori, con il verificarsi di diversi siti degradati (deaminati) nel mtDNA e la limitata amplificazione delle STR, segno di una scarsa presenza di DNA nucleare, entro cui risiete il cromosoma Y. Successive analisi, tutt’ora in corso, mireranno alla cattura dell'intero mtDNA, per consentire la definizione dell’aplogruppo di provenienza delle reliquie (ndr. Gli aplogruppi rappresentano geneticamente l'eredità per relazione di parentela matrilineare di tutte le popolazioni umane, le loro origini ed i processi migratori) E’ comunque possibile confermare la relazione genetica tra le reliquie conservate a San Mercuriale, con il cranio custodito alla SS Trinità.” “Le reliquie – prosegue l’antropologo - sono state sottoposte a datazione con il metodo del radiocarbonio mediante la tecnica della Spettrometria di Massa ad alta risoluzione (AMS), presso il Centro di Datazione e Diagnostica (CEDAD) dell’Università del Salento, con relativa calibrazione in età di calendario mediante l’utilizzo del software OxCal Ver. 3.10, basato sui dati atmosferici. La datazione emersa, colloca le reliquie entro un arco temporale che va dal II al III secolo d.C., nel rispetto delle comunque scarne indicazioni storiche sicuramente attribuibili alla figura del Santo. E’ stata inoltre ricostruito il volto mediante tecnica digitale in 3D secondo il protocollo di Manchester, grazie ai dati provenienti dalla TAC eseguita presso il presidio ospedaliero Morgagni-Pierantoni di Forlì. La ricostruzione, operata dalla dott.ssa Chantal Milani afferente al Dipartimento di Medicina Legale, Università degli Studi Sapienza di Roma, ha tenuto conto delle indagini antropologiche precedentemente condotte e, in fase di rendering artistico finale, dell’iconografia tarda attribuita al Santo. Il risultato ottenuto restituisce un uomo dallo sguardo mite, con un profilo fortemente caratterizzato da un naso importante e lievemente asimmetrico, caratteristica che curiosamente ritroviamo anche su rappresentazioni di san Mercuriale, come ad esempio la tela di Baldassarre Carrari (1460-1516), fra le prime di cui disponiamo, in cui il Santo viene rappresentato con un naso caratteristico. Un futuro terzo appuntamento, completerà il quadro delle analisi, proponendo i risultati legati alla paleodieta del Santo, alla sua mobilità in vita e al completamento degli studi genetici, aspetti attualmente in corso di svolgimento.”           

Lo spettacolo teatrale "Ciccioni",scritto e diretto da Denio Derni e Stefania Polidori, con la collaborazione del Laboratorio Teatrale della Chirurgia Endocrina di Forlì, torna in scena a Rocca San Casciano, il 12 maggio, alle ore 21, al Teatro Comunale Italia in via A.Saffi n.8  e a Bologna, il 15 maggio, alle ore 21,  al Teatro Dehon, in Via Libia 59.

I protagonisti, obesi ed ex obesi del reparto di Chirurgia Endocrina dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, diretto dal Dott. Alberto Zaccaroni, ancora una volta testimonieranno, con la loro performance, che l'iniziativa ha un valore terapeutico e liberatorio. Per chi recita e per chi assiste, la rappresentazione diventa una occasione per riflettere sul proprio rapporto col cibo e con la vita.

 

Da lunedì 17 giugno tutti i servizi del Distretto socio-sanitario di Forlì, attualmente presenti in Via Oberdan n 11, verranno trasferiti in Via Colombo n.11.

Il trasferimento renderà più fruibili i servizi e  consentirà all’utenza di accedere a locali più spaziosi ed accoglienti, concentrando un maggior numero di attività nello stesso luogo

In particolare, nella nuova sede verranno trasferiti il Centro Unificato Prenotazione (CUP), gli ambulatori oculistico, ortopedico, cardiologico, otorinolaringoiatrico, e dermatologico, la Distribuzione diretta farmaci, la Distribuzione ausili, le autorizzazioni sanitarie, l’anagrafe, il Punto Ascolto dell’ Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Tutti i servizi saranno operativi presso la nuova sede a partire da lunedì 17 giugno.

Per garantire le operazioni di trasferimento, alcuni servizi osserveranno un breve periodo di chiusura: l'Assistenza domiciliare integrata (solo lo sportello informativo) resterà chiusa lunedì 10 e martedì 11 giugno; gli Uffici amministrativi da giovedì 13 a sabato 15 giugno, lo Sportello Unico amministrativo (CUP) resterà chiuso da venerdì 14 a sabato 15 giugno; i Poliambulatori da venerdì 14 a sabato 15 giugno; l’ufficio delle Autorizzazioni sanitarie resterà chiuso nella giornata di sabato 15 giugno.

I servizi distribuzione farmaci ed ausili per assorbenza e il punto informativo di via Oberdan non subiranno invece nessuna chiusura, restando aperti al pubblico negli orari stabiliti.

I numeri telefonici dei vari servizi resteranno invariati.

Il Punto Prelievi di via Colombo resterà invece chiuso, da sabato 8 giugno a sabato 15 giugno, per ristrutturazione ed ampliamento dei locali. Il servizio riaprirà lunedì 17 giugno con l’attivazione di un box aggiuntivo per l’esecuzione dei prelievi, per un totale di quattro postazioni disponibili (con priorità per gli utenti prenotati). Durante il periodo di chiusura del punto prelievi di via Colombo verranno potenziati il Centro prelievi dell'ospedale di Forlì (padiglione Vallisneri) e della Casa della Salute di Forlimpopoli

Ricordiamo a tale proposito che l’AUSL Romagna, per ridurre l'attesa di effettuazione dei prelievi ha previsto la possibilità per gli utenti, al momento solo presso gli sportelli unici aziendali del comprensorio forlivese, di PRENOTARE DATA e ORA in cui si vuole effettuare il PRELIEVO.

Tale modalità permette, ai cittadini che ne vogliono usufruire, di limitare al minimo il tempo di permanenza presso il centro prelievi che può essere ulteriormente ottimizzato presentandosi al prelievo con l'eventuale ticket pagato.

 

 
 
Ancora una volta l'iniziativa "Preveni..amo",  proposta dal Trauma Center AUSL Romagna , in collaborazione con  Sert AUSL Romagna e Campus Universitario di Forlì ha colpito al cuore, ma soprattutto le coscienze dei presenti.  Responsabili scientifici dell’evento, Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni e Costanza Martino.
Il primo incontro, svoltosi oggi tra medici e studenti universitari, per la  sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti stradali, si è aperto con il saluto del dott. Luca Mazzara,  Presidente del Campus di Forlì, che ha ribadito come l' incontro si inserisca perfettamente nell'ambito della terza missione dell' Università e ha espresso la sua massima stima per il lavoro dello staff del Trauma center e "per la passione e  l'umiltà con cui si adoperano ogni giorno per salvare tante vite".
"Spero -  ha proseguito il dottor Mazzara - di poter proporre questo bellissimo format anche agli altri campus della Romagna e di sensibilizzare anche il mondo universitario su questo grave fenomeno".
 
"Noi professionisti dell'emergenza - ha spiegato il dottor Luca Ansaloni , direttore della Uo di Chirurgia generale e d'Urgenza dell'ospedale di Cesena -  grazie a questa iniziativa possiamo uscire dall'ospedale per fare prevenzione. Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni. Un “bollettino di guerra” che potrebbe e che dovrebbe essere evitato. Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa "Preveni..Amo". Pensate che il 118 nacque proprio dopo la strage alla stazione di Bologna e tra i fondatori ci fu il dottor Giorgio Gambale, prematuramente scomparso e già primario di anestesia e rianimazione a Forlì. 
Dopo aver fatto vedere un  bellissimo video sugli incidenti, girato da un ragazzo appena dodicenne, figlio di un chirurgo, il dottor Vanni Agnoletti,  direttore dell''Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena, ha presentato altri video e ha coinvolto il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate di Forlì nella spiegazione del sistema della rete dei traumi in Ausl Romagna.
Le testimonianze di due giovani incidentati, passati dal Trauma Center e sopravvissuti al trauma, ha commosso la platea, mentre l'intervento di Luca Venturini, addetto della Polizia Municipale che ha visto il fidanzato di sua sorella, e padre di suo nipote, morire in un incidente stradale ha toccato tutti , soprattutto per la spinta ideale che ha mosso il giovane a scegliere un mestiere legato, anche, alla prevenzione degli incidenti.
Come  negli eventi passati, anche questa volta è stato interpellato uno sportivo,  il ciclista professionista Matteo Malucelli.
"Passo 1200 ore all'anno in strada - ha spiegato -  e mi rendo conto quotidianamente dei pericoli che si corrono".
Hanno seguito gli interventi di Claudia Bregli ed Alessandra Lettidoro del SERT di Forlì, che hanno illustrato dati sugli incidenti e spiegato la loro attività di prevenzione "in strada"
" Come SERT organizziamo corsi infoeducativi sulla guida in stato di ebbrezza e dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti e ci rechiamo di persona davanti a discoteche e altri luoghi di ritrovo dei giovani per sottoporli ad alcol test ed informarli. L'utilizzo di sostanze è  sempre molto soggettivo ed è spesso legato alla ricerca del piacere."
L'incontro si è concluso con gli interventi di un economista, il dottor Luca Padovani e  dell'ingegnere Angelo Croatti, che hanno illustrato le collaborazioni  in essere tra l'Ausl Romagna e le facoltà di  Economia ed Ingegneria per l'analisi dei costi che ruotano attorno ad un paziente traumatizzato ed alle performance del Trauma Center.
 
 
 
 

Giovedì 9 maggio all' "Ospedale Morgagni – Pierantoni" di Forlì l'Associazione PROGETTO EMERA ONLUS in collaborazione con il Centro Studi " Gianni Donati" per il volontariato ha presentato  un incontro con Madre Prudenziana Madre Generale della Congregazione Cuore Immacolato di Maria (Mgolole sister).

Il Progetto St. Kizito Hospital Mikumi (Tanzania) è stato illustrato, dalle suore e dal dottor Alberto Zaccaroni, anche alla trasmissione FOCUS di Teleromagna che andrà in onda giovedì 16 maggio, ore 13.30, Ch14 Teleromagna, ore 17.30 ch11 TR24, venerdì 17 maggio ore 16 ch14 Teleromagna, lunedì 20 maggio ore 18.15 ch14 Teleromagna, ore 21.30 ch11 TR24.

Le suore del Cuore Immacolato di Maria sono una congregazione di 460 suore Tanzaniane che operano in tutta la Tanzania gestendo:

  • • a Mgolole, villaggio poco lontano dalla città di Morogoro un grande orfanotrofio una scuola primaria e una secondaria, un dispensario (centro medico di prima accoglienza), una falegnameria, una tipografia, una officina meccanica, una fabbrica di ostie e ceri, una sartoria e altre attività per l’inserimento sociale degli orfani diventati grandi che non possono avere una famiglia che li ospiti.
  • • a Melela Bustani (località nella savana a circa 30 Km ovest dalla città di Morogoro) una fattoria, lasciata in donazione da una comunità tedesca, con circa 2.000 ettari di terreno, allevamento di mucche, maiali, galline, conigli etc in cui studiano e lavorano circa 60 ragazze che iniziano il percorso formativo come candidate e postulanti per diventare suore.
  • • altri dispensari, Health Center, asili e scuole primarie e secondarie sparse in tutta Tanzania.
  • • A Mikumi, cittadina sulla strada da Morogoro per Iringa, l’ospedale St. Kizito situato in un grande complesso in cui sono presenti anche una scuola primaria e secondaria sempre gestiti dalle sorelle del Cuore Immacolato di Maria
  • • L’ostello Amabilis in Morogoro: struttura alberghiera per alloggio e conferenze.
  • • A Kichangani (Nane-Nane), quartiere della città di Morogoro, un dispensario molto efficiente con il progetto già in fase esecutiva per diventerà un health center nei prossimi mesi.

Tutte queste strutture sono organizzate in modo da auto sostenersi; le scuole in particolare sono ai primi posti fra tutte le scuole tanzaniane.

Progetto St. Kizito Hospital Mikumi (Tanzania)

Direttrice Ospedale: Sister Antuza (medico)

Organico:

due tecnici di anestesia

3 clinical officer

2 medical officer

5 assistant medical officer

14 infermiere professionali

16 OS

28 inservienti

Sala operatoria

Gli interventi vengono prevalentemente eseguiti in anestesia spinale o con Ketamina

Prevalentemente vengono eseguiti cesarei, appendici, piccola traumatologia, prostatectomie, ernie ombelicali.

Interventi in anestesia generali non sono possibili non essendo presente un apparecchio da anestesia né i farmaci né tubi endotracheali né un laringoscopio.

È presente un vecchio tavolo operatorio con scialitiche obsolete.

La centrale di sterilizzazione non funziona adeguatamente.

Progetto ospedale di MIKUMI:

La direttrice dell’ospedale è un chirurgo. La regione di Mikumi comprende circa 500.000 abitanti ed è una regione ad endemia gozzigena. Non esiste un centro in grado di trattare chirurgicamente la patologia tiroidea.

PROGRAMMA FORMAZIONE CHIRURGIA ENDOCRINA

  • • PRIMA FASE: allestimento della sala operatoria con:
  • • 2 apparecchi di anestesia, 3 letti operatori 2 scialitiche 2 bisturi elettrici (verranno donate dall’AUSL Romagna)
  • • Acquisizione di 3 laringoscopi (da acquistare)
  • • Tubi endotracheali (da acquistare)
  • • Farmaci di anestesia (da acquistare)
  • • Due pompe da infusione (da acquistare)
  • • Fibroscopio (da acquistare)
  • • Adeguamento centrale di sterilizzazione
  • • NIM 3.0 (dono della ditta Medtronic)con tubi e sonde ed elettrodi
  • • Set chirurgico per chirurgia tiroidea ( da acquistare)
  • • SECONDA FASE: allestimento di centro per la diagnosi e il trattamento delle patologie tiroidee con:
  • • Ecografo ( da acquistare)
  • • Siringhe per agoaspirato
  • • TERZA FASE: invio del materiale con container (mese di giugno)
  • • QUARTA FASE: missione (SECONDA QUINDICINA DI AGOSTO) composta da:
  • • Endocrinologo (valutazione dei pazienti candidabili ad intervento)
  • • Chirurgo (15 interventi di chirurgia tiroidea COME TRAINING PER Sister Antuza)
  • • Anestesista (Training al tecnico di anestesia)
  • • Infermiere strumentista (Training alle infermiere locali)
  • • Infermiere anestesia (Training agli infermieri locali)
 

"E se Pinocchio fosse nato a Forlimpopoli", così si intitola il libro illustrato che ripercorre le vicende del burattino di Collodi immerso negli ambienti e nelle atmosfere della città artusiana. Paolo Zanoli è l'autore del testo, mentre il noto artista e scultore Mario Bertozzi ha curato tutte le bellissime illustrazioni.

 E proprio Rodolfo, figlio di Mario Bertozzi e Paolo Zanoli hanno pensato di donare questa mattina  al reparto di Pediatria di Forlì ben quattro litografie originali delle illustrazioni del suddetto libro, oltre ad alcune copie del volume.

"Avevo assistito qualche settimana fa - spiega il direttore della Pediatra di Forlì, dott.Enrico Valletta - alla presentazione del libro "E se Pinocchio fosse nato a Forlimpopoli" e mi avevano colpito la simpatica originalità dell'idea , il testo rivisitato è di Paolo Zanoli, e le bellissime illustrazioni a penna di Mario Bertozzi che accompagnavano il racconto. Ne ho acquistato una copia e ho scambiato due parole con il figlio di Mario Bertozzi, Rodolfo, che con grande generosità ha deciso di donare oggi alla nostra Pediatria qualche copia del libro insieme ad alcune litografie delle illustrazione originali disegnate dal padre. I libri resteranno nelle biblioteche a disposizione dei bambini e le litografie fanno già bella mostra di sè nella sala d'aspetto del reparto. Siamo davvero grati agli Autori per il loro gesto e per avere regalato un po' della loro arte e del loro lavoro ai bambini, ai loro genitori e a noi tutti."

Le litografie sono state  esposte  nella sala giochi del reparto di Pediatria e le copie del volume sono andate ad arricchire la biblioteca a disposizione  dei piccoli pazienti.

 

Il dottor Carlo Biagetti, Dirigente della UO Malattie Infettive Rimini Ausl Romagna e responsabile del Programma per la gestione del rischio infettivo ed uso responsabile degli antibiotici dell'Ausl Romagna, ospite alla puntata n.133 del programma Tuttobene condotto da Roberto Feroli

 

Ecco il ilnk alla puntata

https://www.youtube.com/watch?v=6lYia_6bNLU&feature=youtu.be

Da mercoledì 08 maggio 2019, l'Ufficio Protesi Ausl Romagna - Forlì si trasferirà presso la sede dell' U.O. Home Care e Tecnologie Domiciliari, stanza n.148 del primo piano del  Padiglione Valsalva, ospedale di Forlì, Via Carlo Forlanini 34.Gli orari di apertura saranno i seguenti :- lunedì - mercoledì -  venerdì  dalle 08.30 alle 11.30- martedì -  giovedì  dalle 08.30 alle 13

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