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Tiziana Rambelli

Tiziana Rambelli

Sabato 20 aprile , su Canale 5, alle ore 20,40, durante il celebre programma "Striscia la notizia", condotto da Gerry Scotti e Michelle Hunziker, il robot chirurgico e i  chirurghi dell'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì saranno protagonisti di un esperimento di illusionismo registrato con Antonio Casanova.  Al centro del servizio, realizzato in collaborazione con la dottoressa Tiziana Rambelli,  anche l’importanza e l'efficacia della chirurgia robotica e dell’attività in équipe.     Il servizio ha registrato un ascolto record  del 16.8% di share (3.482.000 telespettatori)

Clicca qui sotto per vedere il servizio 

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/un-robot-speciale_50903.shtml

Il Prof Giorgio Ercolani, Direttore Chirurgia Generale ed Oncologica Ausl Romagna - Forlì, e il Dott Davide Cavaliere, Dirigente Medico Chirurgia Generale ed Oncologica Ausl Romagna Forlì, ospiti a Tutto Bene Tv, condotto da Roberto Feroli, per parlare di chirurgia robotica

La puntata 131  di TUTTOBENETV andrà in onda su Teleromagna e nelle televisioni locali  in tutta Italia, grazie alle emittenti del Network della Salute.

Tuttobene tv è un format dedicato a benessere, salute, alimentazione e stili di vita.

 

 

 

 

L’AUSL Romagna, per ridurre l'attesa di effettuazione dei prelievi ha previsto la possibilità per gli utenti, al momento solo presso gli sportelli unici aziendali indicati di seguito e, in un secondo momento, anche attraverso altre modalità di prenotazione, di PRENOTARE DATA e ORA in cui si vuole effettuare il PRELIEVO.

Tale modalità permette, ai cittadini che ne vogliono usufruire, di limitare al minimo il tempo di permanenza presso il centro prelievi che può essere ulteriormente ottimizzato presentandosi al prelievo con l'eventuale ticket pagato.

 

La prenotazione per l'effettuazione dei prelievi può essere eseguita presso:

 

- SPORTELLO UNICO DI VIA OBERDAN

DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 12:45

IL SABATO DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 12:30

 

SPORTELLO UNICO DI FORLIMPOPOLI

DAL LUNEDì AL VENERDì DALLE ORE 7:15 ALLE ORE 12:45 IL SABATO DALLE ORE 7:15 ALLE ORE 12:30

 

SPORTELLO UNICO CASTROCARO TERME

IL MARTEDì E IL GIOVEDì DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 13:30 E DALLE ORE 14:30 ALLE ORE 16:30

 

SPORTELLO UNICO DOVADOLA

IL MERCOLEDì DALLE ORE 12:30 ALLE ORE 14:00 E IL VENERDI’ DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 13:00

 

SPORTELLO UNICO ROCCA S.CASCIANO

IL LUNEDì DALLE ORE 8:00 ALLE ORE 10:30 E IL MERCOLEDì DALLE ORE 7:30 ALLE 12:00

 

SPORTELLO UNICO PORTICO DI ROMAGNA

IL LUNEDì DALLE ORE 11: ALLE ORE 13:00

 

 

SPORTELLO UNICO MODIGLIANA

DAL LUNEDì AL VENERDì DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 13:00 E IL SABATO DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 10:30

 

SPORTELLO UNICO TREDOZIO

IL MARTEDì E IL GIOVEDì DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 13:00

 

SPORTELLO UNICO DI PREMILCUORE

IL MARTEDì DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 12:00 E IL VENERDì DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 17:00

 

SPORTELLO UNICO DI PREDAPPIO

IL MARTEDì E DAL GIOVEDì AL SABATO DALLE ORE 8:00 ALLE ORE 12:15

 

SPORTELLO UNICO DI SANTA SOFIA (OSPEDALE NEFETTI)

DAL LUNEDì AL SABATO DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 13:00

 

SPORTELLO UNICO DI SANTA SOFIA (PIAZZA MATTEOTTI)

IL MARTEDì E IL GIOVEDì DALLE ORE 14:30 ALLE ORE 17:00

 

 

SPORTELLO UNICO DI GALEATA

IL LUNEDì DALLE ORE 14:30 ALLE ORE 17:30 E IL MERCOLEDì DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 13:00

 

SPORTELLO UNICO DI CIVITELLA DI ROMAGNA

IL LUNEDì E IL GIOVEDì DALLE ORE 10:30 ALLE ORE 13:00

 

SPORTELLO UNICO DI CUSERCOLI

IL MERCOLEDì DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 17:00 E IL VENERDì DALLE ORE 10:30 ALLE ORE 13:00

 

SPORTELLO UNICO DI MELDOLA

DAL LUNEDì AL VENERDì DALLE ORE 8:00 ALLE ORE 13:00 IL SABATO DALLE ORE 8:00 ALLE ORE 12:30

 

 

PUNTO PRELIEVI PAD. VALLISNERI (OSPEDALE MORGAGNI PIERANTONI) E PUNTO PRELIEVI DI VIA COLOMBO

DAL LUNEDì AL SABATO DALLE ORE 11:30 ALLE ORE 13:00


Da giovedì 2 maggio, il servizio odontoiatrico dell'Ausl Romagna, sede di Forlì, si trasferirà da via Oberdan al Padiglione Morgagni dell'Ospedale di Forlì (agli Ambulatori del piano "meno uno").

 La scelta del trasferimento è collegata al potenziamento e all' ampliamento dell’attività odontoiatrica in funzione della consistente e crescente esigenza di cura espressa dai cittadini, in particolare da parte di coloro che versano in condizioni di vulnerabilità sociale, e di coloro che rientrano nelle situazioni di patologia cronica invalidante o di disabilità. La vicinanza con gli altri servizi, e la collaborazione con la UO di Otorinolaringoiatria, permetteranno una migliore presa in carico del paziente anche con patologie complesse.

 

 

 

 

Domenica 5 Maggio gli operatori sanitari di tutto il mondo celebreranno la Giornata dell’Igiene delle Mani.

Le strutture sanitarie e socio-sanitarie che hanno recepito le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e, in particolare, il Progetto “Cure pulite sono Cure Sicure” adottano diverse iniziative attraverso le quali si vuole ricordare l’importanza di questo tema. Si è scelta questa data perché il 5 ricorda le dita delle mani.

Le mani del personale sanitario (medici, infermieri, OSS, fisioterapisti etc.) sono strumenti preziosi per i nostri assistiti.

Sono mani che accolgono quando la malattia, la disabilità e la solitudine non consentono più di rimanere a casa propria, mani che sorreggono fiduciose le capacità ancora presenti, mani che sostituiscono ma solo fino a dove necessario, mani che guidano in luoghi che hanno perso significato quando ricordi e riferimenti sono stati cancellati dalla malattia. Ma lestesse mani che curano possono diventare pericolose per gli assistiti quando trasportano germi importanti.

E’ infatti attraverso le mani, non correttamente igienizzate, che avviene, principalmente, la trasmissione di microrganismi e, di conseguenza, lo sviluppo di infezioni in persone che già hanno problemi clinici.

Si stima che in Italia dal 5 all’8 % dei pazienti ricoverati contragga una infezione correlabile alle attività di assistenza di vario genere (interventi chirurgici, manovre invasive, ma anche semplici cure igieniche) e che il 30% di queste infezioni risulta potenzialmente prevenibile.

In questi ultimi anni inoltre si è aggiunto il problema della resistenza agli antibiotici sviluppata da diversi microrganismi. Acquisire un microrganismo resistente a molti antibiotici, unitamente a condizioni cliniche gravi, significa avere possibilità di cura molto più ridotte del normale.

Per questo, i cittadini possono vedere nelle nostre strutture poster affissi alle pareti e gel per igienizzarsi le mani disponibile in molti punti.

Gli operatori sanitari si osservano fra loro per misurare quante volte viene eseguita correttamente l’igiene delle mani e quante volte , invece, sfugge questa azione.

Gli operatori sono chiamati a frequentare spesso momenti di formazione “re-training” per tenere alta l’attenzione sull’igiene delle mani e gli stessi cittadini sono invitati a igienizzarsi le mani prima di fare visita ad un ricoverato e prima di allontanarsi per uscire.

Queste situazioni, apparentemente di poca importanza, costituiscono la strategia per applicare la prima, fondamentale modalità di prevenzione delle infezioni.

E’ talmente importante questo semplice gesto che l’utilizzo del gel idroalcolico fa parte, da alcuni anni, degli indicatori che misurano la buona qualità dell’assistenza sanitaria erogata da una struttura.

Nell’Azienda USL Romagna è presente un apposito gruppo di operatori sanitari dedicati alla prevenzione del rischio infettivo e all’uso responsabile degli antibiotici.

Questo gruppo si occupa di molteplici problematiche legate all’evoluzione delle tecnologie, delle modalità assistenziali, della clinica, nell’ottica di individuare ed interrompere la diffusione di microrganismi e in questo, l’igiene delle mani resta la pietra miliare del nostro lavoro e della sicurezza di ricoverati, utenti e visitatori.

Buon 5 maggio a tutti."

 

Giovedì 9 maggio

alle ore 14.30

Sala Pieratelli

"Ospedale Morgagni – Pierantoni" di Forlì

l'Associazione PROGETTO EMERA ONLUS in collaborazione con il Centro Studi " Gianni Donati" per il volontariato

presentano un incontro con

Madre Prudenziana

Madre Generale della Congregazione

Cuore Immacolato di Maria (Mgolole sister)

 

 

Le suore del Cuore Immacolato di Maria sono una congregazione di 460 suore Tanzaniane che operano in tutta la Tanzania gestendo:

  •  a Mgolole, villaggio poco lontano dalla città di Morogoro un grande orfanotrofio una scuola primaria e una secondaria, un dispensario (centro medico di prima accoglienza), una falegnameria, una tipografia, una officina meccanica, una fabbrica di ostie e ceri, una sartoria e altre attività per l’inserimento sociale degli orfani diventati grandi che non possono avere una famiglia che li ospiti.
  •  a Melela Bustani (località nella savana a circa 30 Km ovest dalla città di Morogoro) una fattoria, lasciata in donazione da una comunità tedesca, con circa 2.000 ettari di terreno, allevamento di mucche, maiali, galline, conigli etc in cui studiano e lavorano circa 60 ragazze che iniziano il percorso formativo come candidate e postulanti per diventare suore.
  • altri dispensari, Health Center, asili e scuole primarie e secondarie sparse in tutta Tanzania.
  • A Mikumi, cittadina sulla strada da Morogoro per Iringa, l’ospedale St. Kizito situato in un grande complesso in cui sono presenti anche una scuola primaria e secondaria sempre gestiti dalle sorelle del Cuore Immacolato di Maria
  •  L’ostello Amabilis in Morogoro: struttura alberghiera per alloggio e conferenze.
  • •A Kichangani (Nane-Nane), quartiere della città di Morogoro, un dispensario molto efficiente con il progetto già in fase esecutiva per diventerà un health center nei prossimi mesi.

Tutte queste strutture sono organizzate in modo da auto sostenersi; le scuole in particolare sono ai primi posti fra tutte le scuole tanzaniane.

 

Progetto St. Kizito Hospital Mikumi (Tanzania)

Direttrice Ospedale: Sister Antuza (medico)

Organico:

- due tecnici di anestesia

- 3 clinical officer

- 2 medical officer

- 5 assistant medical officer

- 14 infermiere professionali

- 16 OS

- 28 inservienti

Sala operatoria

Gli interventi vengono prevalentemente eseguiti in anestesia spinale o con Ketamina

Prevalentemente vengono eseguiti cesarei, appendici, piccola traumatologia, prostatectomie, ernie ombelicali.

Interventi in anestesia generali non sono possibili non essendo presente un apparecchio da anestesia né i farmaci né tubi endotracheali né un laringoscopio.

È presente un vecchio tavolo operatorio con scialitiche obsolete.

La centrale di sterilizzazione non funziona adeguatamente.

Progetto ospedale di MIKUMI:

La direttrice dell’ospedale è un chirurgo. La regione di Mikumi comprende circa 500.000 abitanti ed è una regione ad endemia gozzigena. Non esiste un centro in grado di trattare chirurgicamente la patologia tiroidea.

 

PROGRAMMA FORMAZIONE CHIRURGIA ENDOCRINA

• PRIMA FASE: allestimento della sala operatoria con:

• 2 apparecchi di anestesia, 3 letti operatori 2 scialitiche 2 bisturi elettrici (verranno donate dall’AUSL Romagna)

• Acquisizione di 3 laringoscopi (da acquistare)

• Tubi endotracheali (da acquistare)

• Farmaci di anestesia (da acquistare)

• Due pompe da infusione (da acquistare)

• Fibroscopio (da acquistare)

• Adeguamento centrale di sterilizzazione

• NIM 3.0 (dono della ditta Medtronic)con tubi e sonde ed elettrodi

• Set chirurgico per chirurgia tiroidea ( da acquistare)

 

SECONDA FASE: allestimento di centro per la diagnosi e il trattamento delle patologie tiroidee con:

  • • Ecografo ( da acquistare)
  • • Siringhe per agoaspirato
  • • TERZA FASE: invio del materiale con container (mese di giugno)
  • • QUARTA FASE: missione (SECONDA QUINDICINA DI AGOSTO) composta da:
  • • Endocrinologo (valutazione dei pazienti candidabili ad intervento)
  • • Chirurgo (15 interventi di chirurgia tiroidea COME TRAINING PER Sister Antuza)
  • • Anestesista (Training al tecnico di anestesia)
  • • Infermiere strumentista (Training alle infermiere locali)
  • • Infermiere anestesia (Training agli infermieri locali)
 

   Il cibo tra necessità, condivisione e ostentazione dalla Preistoria all'età moderna

Tutto quello che avreste voluto sapere sul cibo, dalla Preistoria al XIX secolo: dall'archeologia culinaria alla simbologia della preparazione, rituali e curiosità sull'uso e l'evoluzione del cibo, elemento di condivisione per eccellenza

 

MAF, Museo Archeologico "Tobia Aldini", Piazza Fratti 5 a Forlimpopoli (FC)

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Venerdì 3 maggio prende il via il ciclo di cinque conferenze "Conversazioni al MAF Primavera 2019" promosse dal MAF, Museo Archeologico "Tobia Aldini" di Forlimpopoli fino al 24 maggio.
Nell'ambito dell'iniziativa l'archeologa Cinzia Cavallari e la storica dell'arte Anna Stanzani, entrambe funzionarie della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna ripropongono i temi della conferenza sull'alimentazione tenutasi nella sede della soprintendenza nel settembre 2018, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: un percorso per immagini commentate sull’alimentazione e la "liturgia" dei pasti.
Nel corso della Preistoria, da un'economia basata sulla caccia e la raccolta dei frutti spontanei si passa, a seguito della scoperta dell'agricoltura e dell'allevamento, a un cambiamento radicale: di fatto il focolare domestico diventa simbolo di famiglia e di comunità. L'alimentazione accompagna la storia dell'uomo in tutte le sue sfaccettature, tra necessità di sostentamento a strumento di ostentazione di stato sociale. Pasti frugali, banchetti sontuosi in età romana e medievale, mutazioni del gusto, mode, sfruttamento delle risorse naturali, cucine, vasellame da mensa e contenitori per la cottura e la conservazione dei cibi costituiranno un'originale chiave di lettura per comprendere l'evoluzione delle società antiche, medievali e post-medievali.
Per l'età moderna, si aprirà una finestra particolare: quali sono i cibi e le suppellettili messi in tavola dai pittori? E quali sono le occasioni principali per rappresentare il cibo e i temi conviviali? Banchetti sacri e profani, cucine e osterie, nature morte e mercati saranno il filo conduttore di un viaggio nella civiltà della tavola.

La serata è promossa dal MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e Ausl Romagna Cultura

Tutte le conferenze si tengono nella sala delle anfore del MAF e sono a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

info 0543 748071
info@maforlimpopoli.it

 
 

Grande successo per la seconda giornata del percorso “INvulnerabili: un progetto di sensibilizzazione rivolto alle scuole sul tema della violenza”, che si è svolta lunedì 15 aprile, presso la Sala Icaro di Forlì, gentilmente concessa dal Liceo Classico G.B. Morgagn . Nel corso dell’evento, coordinato dal dottor Mirko Traversari docente dell’Università di Bologna, sono stati presentati, condivisi, e commentati da professionisti esperti sul tema, gli elaborati “artistici” in forma di video prodotti dagli studenti delle classi di Forlì-Cesena che hanno aderito al progetto. L’evento, che gode del patrocinio dell’AUSL della Romagna, dell’Università degli Studi di Bologna e del Comune di Forlì,  èstato promosso in collaborazione con il progetto Alma Idea dell’Università di Bologna ed ha il prezioso sostegno dei Lions Distretto 108°, Zona A-2° Circoscrizione (Forlì Giovanni De’ Medici- Forlì Host- Forlì Valle del Bidente Forlì-Cesena- Terre di Romagna- Valle del Savio- Cesena).

"In particolare negli elaborati  - spiegano gli organizzatori -  è stato esplorato il fenomeno della violenza nelle sue diverse manifestazioni: violenza di genere, bullismo, violenza su minori, su persone fragili, violenza assistita, fino a toccare aspetti più generali di sfruttamento lavorativo e riduzione in schiavitù. Il fenomeno è stato espresso con approcci differenti , intervista, ricerca storica, lettura consapevole di articoli di stampa, poesia, rappresentazione teatrale, utilizzo di mediazione musicale, ma tutti densi di significato e di spessore sia sul piano del pensiero critico che su quello emozionale.  Tutti gli esperti intervenuti, Davide Conti , storico dell’Archivio del Senato della Repubblica, Simona Bani psicoterapeuta dell’Università di Bologna e Antonella Liverani psicologa dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì attivamente coinvolta sia nel comitato di progetto che nel percorso di assistenza e presa in carico delle vittime di violenza ed abuso in Pronto Soccorso, hanno instaurato un dialogo attivo con gli studenti, contribuendo a valorizzare e a far risaltare le loro conoscenze, emozioni, pensieri ed il loro personale messaggio in termini di prevenzione del fenomeno. Ne è emersa una straordinaria e attiva partecipazione ed un’alta motivazione a rivestire un ruolo in termini propositivi. Un’ attenta lettura di quanto elaborato è stata infine effettuata dal prof. Michele Marangi Media Educator dell’Università Cattolica di Milano che, attraverso un video, ha restituito le sue osservazioni e manifestato il suo apprezzamento nei confronti delle diverse modalità espressive, proponendo la ricerca di strategie di contrasto al fenomeno adatte alle modalità comunicative dei più giovani."

Hanno contribuito alla organizzazione della giornata Tiziana Iervese, medico di Pronto Soccorso AUSL Romagna sede di Forlì, Stefania Polidori di Sartoria Teatrale e  Dario Bettini, chirurgo .

Sabato 11 maggio, alle ore 11, 30 presso Casa Saraceni, in via Carlo Farini 15, a Bologna  il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell' Ausl Romagna, interverrà alla quinta edizione del Festival della Scienza medica per parlare  di apnee ostruttive nel sonno.

 La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) ha prevalenza del 2-4% nella popolazione generale e in alcune fasce di età è superiore al 20%. Si tratta di un grave e crescente problema sanitario, sociale ed economico, che colpisce sia il sesso maschile sia quello femminile.  Il mancato riconoscimento, la ritardata diagnosi o il trattamento non tempestivo determina un aumento della mortalità e della morbilità della popolazione affetta, con un aumento dei costi sanitari diretti e indiretti.  I pazienti non adeguatamente trattati presentano un elevato rischio di comorbilità e complicanze, un rischio di incidenti stradali e infortuni sul lavoro e una perdita di produttività imputabile ad un aumento delle giornate di assenza dal lavoro e ad una ridotta performance lavorativa.

Il Festival, che quest'anno ha come titolo "Intelligenza della salute", è in programma a Bologna dal 9 al 12 maggio prossimi e vedrà protagonisti, come ogni anno, scienziati di fama internazionale, tra cui Premi Nobel, massimi esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide.

 

Claudio Vicini è Professore Associato di Otorinolaringoiatria presso le Università di Ferrara e Bologna, ed è Direttore del Dipartimento Testa-Collo della AUSL Romagna. Specialista in ORL, Audiologia e Neurologia, è anche Esperto in Medicina del Sonno della Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS).

È attualmente Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, per la quale dirige un Corso giunto alla decima edizione di Chirurgia di Disturbi Respiratori in Sonno. È Autore di oltre centro tra lavori scientifici e monografie in ambito di trattamento chirurgico di russamento ed apnee.

 

 

 

 
 
 
 
"Sua Maestà Anatomica", il patologo forlivese Giovan Battista Morgagni, tornerà "idealmente", dopo quasi tre secoli, nelle sale dell'Università di Bologna per la proiezione di alcuni brani della docufiction a lui dedicata, in occasione del prestigioso Festival della Scienza Medica Genus Bononiae.L'importante manifestazione, che è stata presentata ufficialmente ieri e che si terrà a Bologna dal 9 al 12 maggio, ha infatti accettato di proiettare alcuni brani del lavoro cinematografico sul Padre della Patologia Moderna, tra gli eventi in programma, presso Sala degli Atti di palazzo Re Enzo, piazza del Nettuno 1.
 

Il Festival, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e da Genus Bononiae, Musei nella Città, in collaborazione con l'Università di Bologna e con il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha registrato un crescente successo di pubblico nel corso degli anni (oltre 55.000 presenze nel 2018), e si prepara alla nuova edizione con un programma fittissimo: oltre 100 relatori,  tra cui i premi Nobel John Gurdon, Aaron Ciechanover e Tomas Lindhal e 80 eventi, tra lezioni magistrali, convegni, incontri, spettacoli, assieme ai consueti appuntamenti dedicati alle scuole.

Il tema portante di quest’anno, "L'intelligenza della salute" ha origine dalle ricerche in capo alla cosiddetta "epidemiologia cognitiva", che dimostra l’esistenza di una correlazione misurabile tra intelligenza e salute personale e collettiva.

"Quando Intelligenza e Salute sono in sintonia, cioè quando c’è abbastanza di entrambe, la condizione umana, personale e sociale, gode vantaggi e benefici. - spiega Gilberto Corbellini, direttore scientifico del Festival -  Da decenni, studi controllati dimostrano che le persone che in età giovanile ottengono risultati migliori nei test cognitivi, cioè che sono più intelligenti, nel corso della vita si ammalano meno e sono più longeve. Altri studi dimostrano che bambini che conducono stili di vita sani, soprattutto che non vivono in ambienti dove sono presenti rischi di malattie infettive, malnutrizione, violenze sociali o inquinamento, conseguono o mantengono gli standard cognitivi consentiti dai geni che hanno ricevuto in eredità, ottenendo soddisfacenti risultati professionali e contribuendo a costruire una società decente."

Il progetto  "G.B.Morgagni" 

“Sua Maestà Anatomica” e' stato un patologo forlivese che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...". L’iniziativa della docufiction nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che aveva già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa  dei Risparmi   di Forlì, la realizzazione di un sito Internet dedicato(www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna e la realizzazione del volume "Morgagni e Forlì" nel 2018, a cura di Giancarlo Cerasoli con le foto di Leonardo Michelini.  La docufiction è stata girata dal regista Cristiano Barbarossa(già regista di Superquark ), con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo, Formula Servizi  e Daniele Versari di Estados Cafè. Attore protagonista Riccardo Mei. Musiche originali di Roberto Costa. "Abbiamo raccontato la sua vita - spiega il regista Barbarossa - su un piano parallelo e sfruttando il linguaggio tanto del documentario, per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato, tra eredità pienamente raccolta e storia. E lo faremo attraverso le varie età, sia quelle a cui fa riferimento lo scienziato forlivese, sia quelle delle persone che in questo territorio incontrano il nome di Morgagni: dallo studente, appunto, in procinto di iniziare l’anno scolastico nel Liceo Morgagni, passando per i suoi compagni di scuola un po’ più grandi che si stanno occupando di dedicare un sito a “Sua Maestà Anatomica”, ai giovani medici che lavorano sul territorio, ma anche a quelli che come Morgagni sono dovuti espatriare”. 

LE RIPRESE

La docufiction è stata girata, per le riprese moderne, nell'ospedale di Forlì e all'Irst di Meldola. A Forlì sono state effettuate riprese nei Licei Classico "G.B.Morgagni" e Scientifico "Paulucci De Calboli" (dove sono stati coinvolti studenti e docenti), in vicolo Gaddi e in altri luoghi caratteristici come la Biblioteca Comunale. Per le riprese storiche, con le comparse in costume, sono stati invece utilizzati il palazzo dei Commissari di Terra del Sole, gli splendidi giardini delle Terme di Castrocaro,la Biblioteca di Forlì e di Faenza, la bellissima antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo "Milzetti" (museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna) e la biblioteca. Tante le comparse provenienti da tutta la Romagna e coinvolte in ogni ruolo, dai figli/e del Morgagni agli assistenti, a nobili e popolani. 

Il regista, il protagonista e la troupe 

Il regista ed autore, Cristiano Barbarossa, ha realizzato svariate puntate di Superquark e numerosi programmi televisivi per la Rai. Ha vinto un Premio Giornalistico Ilaria Alpi, il Roma Fiction Fest, il Premio Flaiano, oltre ad altri premi e ad aver ricevuto la Nomination per i Premi Cinematografici Globi d’Oro. I suoi lavori sono stati trasmessi in Francia,Spagna, Giappone, Australia, Olanda, Portogallo, Irlanda.E' ideatore e autore di “Sirene” e “Tutta la Verità” per Discovery Channel. Il personaggio di G.B. Morgagni è stato interpretato da Riccardo Mei. Doppiatore, attore e cantante, è ormai da venti anni la voce per eccellenza della televisione italiana: spiega le frontiere della scienza su Superquark, viaggia per il mondo con Alle falde del Kilimangiaro, illustra i documentari estremi della serie Tabù di National Geographic, in onda su Sky, racconta i misteri della scienza in Voyager. E’ la voce caratteristica ed espressiva che si ascolta in innumerevoli programmi e che interpreta racconti dei grandi autori della letteratura mondiale nelle Short Stories per il gruppo Repubblica-L’Espresso. Anche per la troupe, presenze di professionisti del settore: alle scenografie e costumi Carlo del Giudice, al suono in presa diretta Daniele Ingrati, mentre direttore della fotografia Alessandro Galluzzi.  

Il gruppo Ausl Romagna Cultura 

Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del Direttore Generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli). 

 
 

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