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Pagnini Francesco

Pagnini Francesco

Già pienamente attivo da alcune settimane, oggi viene inaugurato il primo Nucleo di Cure Primarie Strutturato dell’area urbana di Ravenna composto dalle Medicine di gruppo “San Rocco” di via San Mama 8/A e “Omega” di viale Berlinguer, 36. Denominato oggi “Nucleo Ravenna 18“ nasce dall’esperienza di oltre dodici anni del gruppo “Omega” e dalla programmazione distrettuale degli ultimi due anni nel rispetto dell’accordo aziendale con i medici di famiglia.

La realizzazione si deve alla piena collaborazione di tutti i medici di medicina generale convenzionati con la guida del Coordinatore del Nucleo Ilaria Frisoni, i referenti dei due gruppi Sandro Vasina e Gian Luigi Baldini, il Direttore del Distretto Roberta Mazzoni e il Direttore della Gestione giuridico economica Convenzionati esterni Pierdomenico Lonzi. Gli infermieri, il Responsabile dipartimentale degli infermieri Antonella Cerchierini e il Direttore del Dipartimento di Cure Primarie Mauro Marabini hanno garantito il necessario supporto organizzativo. Stamane l’inaugurazione della nuova organizzazione alla presenza, tra gli altri, del direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti e del sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

I numeri di questa struttura territoriale sono importanti: 24.000 assistiti, 18 medici, 2 infermieri, 8 operatori per l’accoglienza, 2 sedi che garantiscono 10 ore di apertura nei giorni feriali, 2 ambulatori per la gestione integrata della patologia cronica con la condivisione degli archivi e dei sistemi informativi. I cittadini assistiti con questo modello organizzativo hanno mostrato di gradire il servizio, che garantisce tempi d’attesa più ridotti e una presa in carico più completa ed efficace.

Il Nucleo di Cure Primarie si caratterizza, più specificamente, per l'uso di un software unico o di più software interconnessi tra loro, con connessione in rete, sviluppo di modalità  assistenziali comuni per le patologie croniche attraverso la gestione integrata con il personale infermieristico.

 

Già dal mese di novembre il Nucleo aveva avviato il servizio di continuità assistenziale  estendendo l'orario di apertura degli ambulatori a 10 ore giornaliere per 5 giorni/settimana in ogni sede con la seguente articolazione oraria 8,00-13,00  14,00-19,00.

Il servizio, consente all’assistito di poter ricevere una risposta a bisogni sanitari che non necessitano dell’intervento in urgenza garantito dal Pronto Soccorso o, per richieste di tipo amministrativo quali certificazioni, prescrizioni di farmaci e altro, in assenza del proprio Medico di Medicina Generale. Contestualmente, attraverso il supporto del personale di accoglienza e del personale infermieristico è stata avviata la gestione integrata della patologia diabetica attraverso l’identificazione da parte del Medico di Medicina Generale dei pazienti arruol abili al percorso di presa in carico  della persona portatrice di patologia diabetica e attraverso una piano di  monitoraggio diagnostico e clinico concordato e gestito dal personale infermieristico.   

Il dottor Vasina, Referente della Medicina di Gruppo Omega e sostituto della Coordinatrice Ilaria Frisoni, esprime la sua soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo ottenuto grazie alla sinergia di tutte le persone coinvolte e si auspica che questo non sia un punto di arrivo ma di partenza per sviluppare ulteriormente i modelli assistenziali sul territorio.

 

Il dottor Busetti ha evidenziato come esperienze di questo tipo, estremamente positive, siano importanti nell’ottica di sgravare i reparti ospedalieri, principalmente il Pronto soccorso, di accessi inappropriati, ma non solo: “La valorizzazione delle cure territoriali, che in un futuro prossimo potrà avvalersi anche dell’arricchimento di questi ambulatori con apparecchiature diagnostiche collegate con la Radiologia ospedaliera, va incontro principalmente ai crescenti bisogni sanitari legati alla cronicità e alla fragilità. ”.

 

Tema quest’ultimo trattato anche dal dottor Falcinelli: “L’età media si sta alzando e questo si porta dietro tutta una serie di problemi sanitari nella cittadinanza. A fronte di ciò ci troviamo di fronte, a livello statale, a scarsi investimenti sulla sanità e alla mancanza, cui è sempre più difficile sopperire, di medici sul mercato del lavoro. Con questa esperienza proviamo a dare, a Ravenna, una risposta anche a queste problematiche. Speriamo che situazioni come questa, e anche arricchite con maggiori apparecchiature come diceva il dottor Busetti, si moltiplichino”.

 

Ha chiuso i lavori il sindaco Michele De Pascale: “Esperienze come queste, che vanno nella direzione di unire invece che dividere, sono importanti conquiste per il nostro territorio, e vanno nell’interesse del paziente per il quale viene messa in campo una presa in carico complessiva. Per tale obiettivo i medici stanno cambiando il loro  approccio alla professione e per questo dobbiamo essere loro grati. Si tratta di un impegno importante che non deve restare isolato, che potrà dare i suoi frutti nel medio periodo e che, anche per questo, non deve rappresentare una deresponsabilizzazione rispetto alla risoluzione delle criticità sull’ospedale di Ravenna che attendiamo da tempo”.

Quando si viene dimessi dall’Ospedale, e in particolare dal Pronto Soccorso, una carrozzina per accompagnare i pazienti all’auto dei propri congiunti, all’ambulanza, in qualsiasi loro spostamento interno o esterno o per un trasferimento, è sicuramente necessaria. In quest’ottica, anche notando che quelle presenti in determinati momenti rischiano di non essere sufficienti, l’associazione Vaps di Riccione ha deciso di indirizzare proprio su questi strumenti una propria nuova donazione.

In collaborazione con altre realtà associative del volontariato locale e associazioni sportive di Riccione, l’Associazione di Buon Vicinato, il Circolo Velico Città di Riccione Zona 23 e Kite Surf Riccione Zona 12, è stata infatti raccolta la somma che ha consentito di acquistare dieci carrozzine reperite presso la sanitaria Cupioli che ha a sua volta collaborato e aiutato nella messa a punto di tali sussidi.

I Vaps operano al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ceccarini di Riccione da oltre 15 anni, fornendo supporto al personale medico con assistenza non sanitaria in accordo l'Azienda Usl , a tutti i pazienti che accedono appunto al Pronto Soccorso. I volontari forniscono supporto morale ai pazienti stessi e ai loro familiari, compagnia a chi arriva da solo e raccolgono suggerimenti e problematiche per diminuire il disagio percepito.

“Vogliamo ringraziare le altre associazioni che, col loro contributo, ci hanno consentito di perseguire questo risultato – racconta la presidente dei Vaps, Valeria Bernardi -. Vuole essere un aiuto concreto alle persone, come cerchiamo di fare tutti i giorni, in punta di piedi e senza disturbare. Attualmente siamo circa 20 a svolgere questa attività, ma ci sono altre persone che si stanno preparando a diventare volontarie dei Vaps, uscite dall'ultimo corso di formazione. Chi fosse interessato a dedicare un po’ del suo tempo ai pazienti del Pronto Soccorso, può contattarci”.

Sinceri i ringraziamenti della Direzione Medica Ospedaliera. Il direttore, dottor Romeo Giannei, ha evidenziato come “il supporto e la vicinanza della società civile sono importanti e ci fanno sempre molto piacere. Questa donazione, che risponde ad una esigenza sentita dai nostri pazienti, è estremamente apprezzata e ringraziamo i Vaps anche per l’opera che svolgono tutti i giorni con e a favore dei pazienti”.

Nel 2016 i Vaps avevano donato, sempre al Pronto soccorso di Riccione, un monitor multiparametrico per la diagnosi dei pazienti.

E’ di dimensioni contenute, molto maneggevole, anche per essere spostato da un letto o da un paziente ad un altro. Ma allo stesso tempo ha prestazioni di altissimo livello grazie ad una tecnologia innovativa che consente di visualizzare immagini di grande qualità anche per osservazioni ecografiche “profonde”.

Sono, queste, le caratteristiche tecnologiche di “Logiq V2”, l’ecografo che l’associazione santarcangiolese “Paolo Onofri” dona all’Ospedale “Achille Franchini”. Del valore di ventimila euro, il contributo principale alla donazione è venuto dal signor Giancarlo Serafini. Stamane, alle presenza di quest’ultimo, del presidente della “Paolo Onofri” dottor Giorgio Ioli, del sindaco di Santarcangelo Alice Parma, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, del direttore dei Presidi Ospedalieri del Riminese Romeo Giannei, del dottor Luca Morolli.

Questo ecografo integra diverse tecnologie di imaging avanzato: consente di ottenere un’alta risoluzione anche dei dettagli dei tessuti con “differenziazione” dei margini, sia in ambito addominale che ginecologico, vascolare, cardiaco, transcranico e per piccole aree. A ciò si aggiungono una grande semplicità d’utilizzo (con manuali utente apribili in tempo reale in caso di bisogno, direttamente sul video dell’apparecchio), elevata velocità di esecuzione degli esami, maneggevolezza della station di lavoro e dell’intera apparecchiatura. “Ottimamente indicato – ha approfondito il dottor Morolli – anche per la ricerca degli accessi venosi e dei cateterismi. Lo utilizzeremo in medicina naturalmente, ma all’occorrenza per tutti i pazienti che ne avranno bisogno: qui all’Ospedale di Santarcangelo siamo tutti una grande famiglia”.

Già negli anni scorsi l’associazione “Paolo Onofri” ha effettuato importanti donazioni all’Ospedale di Santarcangelo e partecipato ad altre (tra cui la Tac), e si occupa di significative iniziative culturali per la città, sempre con un occhio di riguardo alla sanità. “E di qui a breve – ha annunciato il presidente Paolo Onofri – doneremo anche una sonda per arricchire un altro ecografo che si trova nel Punto di Pronto intervento. Tutto questo grazie alla generosissima donazione di Giancarlo Serafini”.

A lui, ovviamente, anche i ringraziamenti del Direttore generale, il quale ha anche allargato il discorso all’Ospedale di Santarcangelo in generale: “Questo ospedale – ha detto il dottor Tonini – è una piccola bomboniera. Ha cioè le dimensioni giuste per dare risposte di grande qualità, anche in ambito chirurgico, e allo stesso tempo offrire servizi di prossimità alla cittadinanza per le esigenze legate alla cronicità. Credo che questo approccio, di equilibrio e rispetto delle esigenze di tutti, vada messo in campo in maniera costante, specialmente in un momento, come l’attuale, in cui la posta in gioco, e cioè il mantenimento in vita del Sistema sanitario nazionale pubblico e universalistico, è davvero alta”.

Il sindaco Parma ha sottolineato l’importanza del gesto del signor Serafini e dell’associazione, in favore della comunità santarcangiolese, e a favore dell’Ospedale così come l’importanza “di ogni singola articolazione del ‘Franchini’, di ogni suo singolo operatore che quotidianamente lavora per il bene dei pazienti. Voglio ricordare, a questo proposito, che il riconoscimento dell’Arcangelo d’Oro è stato conferito all’Ospedale di Santarcangelo nel suo insieme perché è solo con la collegialità delle azioni e col lavoro di tutti che si potranno assicurare continuità e potenziamento di questa struttura sanitaria. Gesti come quello di Giancarlo e dell’associazione ‘Paolo Onofri’ colgono perfettamente questo spirito lungimirante, che punta ad unire e a dare forza al nostro impegno”.

Grande successo, domenica scorsa, per l'incontro della rassegna "Rianimazioni Letterarie" svoltosi nella sala riunioni del Dea dell'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna. Sedute piene in ogni ordine di posti e persone in piedi per ascoltare Gianrico Carofiglio, scrittore, già magistrato e consulente della Commissione Antimafia nonchè Senatore della Repubblica. All'incontro, che ha avuto dunque molto successo, ha partecipato anche il sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

L'occasione è stata inoltre utilizzata per rilanciare la campagna di crowdfunding "Un Sorriso contro il Dolore", mirata a raccogliere fondi per donare alla Terapia Antalgica di Ravenna un'innovativa apparecchiatura contro il dolore cronico. Donare è facile: basta connettersi alla piattaforma di ideaginger , e donando si ricevono anche riconoscimenti e gadget

Sabato prossimo, 16 febbraio, dalle ore 9 alle ore 11, la Cardiologia dell’Ospedale di Lugo organizza un incontro aperto a tutta la cittadinanza per approfondire ed informare sugli aspetti delle malattie cardiovascolari e dell'educazione al corretto stile di vita per prevenirle. L’iniziativa si inserisce nella “Settimana per il tuo cuore” promossa da A.N.M.C.O.. Dopo un momento di relazione frontale sul tema, per chi lo desidera verrà  effettuata la misurazione della pressione ed  eseguito l’elettrocardiogramma ; sarà consegnato materiale illustrativo.

Presso la Cardiologia dell’Ospedale di Lugo nel 2018 sono stati effettuati circa 700 ricoveri più 50 in day hospital e 1.500 prestazioni a pazienti di Pronto Soccorso. Si aggiunge attività ambulatoriale per pazienti interni (6.400 prestazioni) ed esterni (circa 17.000).

Chirurgia del rene e della prostata con la tecnica laparoscopica mininvasiva: l’Urologia dell’ospedale di Ravenna… fa scuola. Nelle giornate di martedì 12 e mercoledì 13 febbraio, presso l’unita operativa di Urologia del “Santa Maria delle Croci”, diretta dal dottor Salvatore Voce, si terrà un corso di laparoscopia pratica riguardante il trattamento laparoscopico delle neoplasie urologiche con particolare attenzione al trattamento delle neoplasie renali e prostatiche.

La chirurgia laparoscopica rappresenta ormai il gold standard chirurgico per quello che riguarda il trattamento delle neoformazioni del rene e della prostata. I vantaggi in termini di ripresa post operatoria, degenza ospedaliera e conservazione della continenza urinaria e della qualità della sessualità per quanto riguarda la chirurgia prostatica sono nettamente superiori se confrontati con la chirurgia tradizionale a cielo aperto.

L’urologia di Ravenna vanta ormai una esperienza decennale in merito al trattamento laparoscopico delle neoplasie renali e da circa cinque anni anche in ambito di chirurgia prostatica per tumore, con oltre 130 pazienti trattati. I responsabili scientifici del corso, il dottor Giorgio Bruno ed il dottor Fabiano Palmieri, eseguiranno interventi di chirurgia renale e prostatica con accesso laparoscopico extraperitoneale illustrando la tecnica ai discenti, provenienti da strutture sanitarie di varie parti d’Italia, che potranno accedere al blocco operatorio per assistere in diretta alle procedure chirurgiche.

Con l’attivazione del nuovo servizio di Commissione medico legale per le patenti - che partirà dal prossimo 10 aprile presso la sede dell’Unità operativa “Medicina Legale” sita  in via Golfieri 4 (centro “Marconi”), e le cui prenotazioni, come annunciato, sono già aperte - servizio prima assente a Faenza e per il quale era necessario recarsi a Ravenna - viene rivista la collocazione di alcuni servizi territoriali, nell’ottica di offrirli alla cittadinanza in maniera il più possibile coordinata, coerente, ed in spazi adeguati e confortevoli.

Nello specifico:

  • Servizio di Continuità Assistenziale (Ambulatorio diurno prefestivi e festivi Guardia Medica) - risponde a tutta la popolazione distrettuale e a partire dal 16 febbraio sarà collocato nella sede di “Faenza  centro nord” (presso centro commerciale “La Filanda”) via della Costituzione 28/50, Faenza;
  • Ambulatorio infermieristico per la gestione delle patologie croniche - verrà collocato, dal 15 febbraio prossimo, presso la struttura  del nucleo di cure primarie di San Giuliano  (per la parte afferente al nucleo di medici di Via San Giuliano 1, Faenza).
  • Ambulatorio infermieristico per le attività prestazionali - attualmente attivo in via Golfieri, verrà a sua volta collocato, sempre dal 15 febbraio, presso la struttura “Faenza centro nord” via della Costituzione 28/42, Faenza, al piano terra e dunque di facile accesso per il cittadino, ha l’obiettivo di:

-       Rispondere ai bisogni assistenziali del cittadino, attraverso l’erogazione di prestazioni infermieristiche,

-       Fornire alla cittadinanza un punto di ascolto sanitario che faciliti l’orientamento e l’accessibilità ai vari servizi sanitari,

-       Garantire la presa in carico dei cittadini attraverso la continuità assistenziale tra ospedale e servizi sanitari territoriali,

-       Promuovere l’attività di prevenzione ed educazione alla salute,

-       Garantire risposte appropriate ai bisogni di assistenza infermieristica della popolazione attraverso la pianificazione per obiettivi e la predisposizione di percorsi d’assistenza integrati con altri professionisti;

  • Commissione medico legale per il riconoscimento della disabilità – sarà operativa presso la sede di via Golfieri 4 (centro “Marconi”) dal 4 marzo;
  • Commissione medica patenti – traseferita in via Golfieri. Si tratta della “Commissione di tipo 1” e quindi potranno essere visitati i residenti del Distretto di Faenza previa prenotazione. E’ già possibile rivolgendosi agli sportelli CUP aziendali (non è prevista la prenotazione via Cuptel e Farmacup, cioè nelle farmacie). E’ mirata a:

-       coloro che sono affetti da malattie cardiovascolari, diabete, malattie endocrine, malattie del sistema nervoso, malattie psichiche, epilessia, sindrome delle apnee notturne, malattie degenerative progressive dell’occhio,

-       coloro che effettuano la dialisi,

-       coloro che hanno subito un trapianto d’organo,

-       i titolari di patente C-CE con  età superiore a 65 anni,

-       i titolari di patente D-DE con età superiore a 60 anni,

-       coloro che necessitano di attestato annuale di idoneità professionale per le patenti di categoria C-CE-D-DE,

-       coloro che hanno avuto provvedimenti di revisione ai sensi dell’art.187 Codice della Strada (guida sotto l’influenza di sostanze psicotrope e/o stupefacenti).

Tali soluzioni logistiche e organizzative sono mirate a collocare ogni attività nella sede più appropriata e consona. L’ambulatorio per le prestazioni infermieristiche nella sede di “Faenza  centro nord” si integra con altri servizi già presenti per i cittadini, quale l’ambulatorio specialistico cardiologico, il punto prelievi, l’assistenza infermieristica domiciliare, la medicina dello sport, il consultorio familiare e pediatrico.

   

Si è parlato di trapianto ad altissimo livello, nel “Workshop sui trapianti” tenuto dal direttore del Centro Nazionale Trapianti (Cnt), dottor Alessandro Nanni Costa e dalla dottoressa Letizia Lombardini (sempre del Cnt). L'incontro, organizzato dal Dipartimento Oncoematologico di Ravenna, dell’Ausl Romagna e svoltosi nei giorni scorsi presso l’Ospedale “Santa Maria delle Crosci”, è stato aperto dal dottor Francesco Lanza (direttore dell’Ematologia di Ravenna) e dal dottor Pietro Querzani (direttore della Neurologia). Un’“accoppiata” non casuale. Tra i due reparti vi è infatti una strettissima collaborazione rispetto all’utilizzo di trapianto autologo di cellule staminali in persone affette da sclerosi multipla.

I lavori si sono aperti proprio col dottor Nanni Costa che ha illustrato, a tutto tondo, la situazione del trapianto di organi e tessuti e cellule in Italia. Quindi la dottoressa Lombardini su “Nuovi aspetti regolatori nel trapianto di cellule staminali”. Mentre l’illustrazione di quanto si fa a Ravenna è stata effettuata dai dottori Lanza, Querzani e Piscaglia.

La sclerosi multipla é una malattia autoimmunitaria che interessa prevalentemente persone giovani, il cui trend é in aumento negli ultimi anni. Nel territorio del Ravennate si parla di circa 650 pazienti in carico al reparto di Neurologia. Dal 1993 ad oggi la terapia farmacologica della sclerosi multipla si è sviluppata in maniera estremamente significativa modificandone il decorso: negli ultimi 25 anni infatti la percentuale di pazienti con importante invalidità si è ridotta di circa il 30 per cento.

Un’ulteriore opportunità per i pazienti affetti da forme aggressive e resistenti anche alle più innovative terapie farmacologiche è rappresentata dal trapianto di cellule. Tale procedura, fino ad oggi limitata a pochi centri in Italia, è ora disponibile anche all’Ospedale di Ravenna grazie al lavoro congiunto di una equipe multidisciplinare coordinata, appunto, dalla Ematologia e dalla Neurologia. L’aspetto innovativo è proprio la creazione di un team multidiscilplinare che a fronte di un’attenta selezione dei pazienti neurologici potenzialmente candidabili (va ben precisato infatti che questa terapia non è fruibile da tutti i pazienti con sclerosi multipla ma solo da una piccola percentuale affetta da forme particolari di malattia), ha portato ad iniziare le procedure di trapianto, condotte dalla Ematologia. Tutto ciò è stato reso possibile da un lavoro in squadra che ha visto la collaborazione di ematologi, neurologi, fisiatri, trasfusionisti, laboratoristi, nutrizionisti e psicologi.

 

Non si ferma la vicinanza della società civile al reparto di “Pediatria e Terapia intensiva neonatale” dell’Ospedale di Ravenna. Questa mattina, nei locali del reparto, la signora Donatella Riceputi e i figli Mara e Nicola Bravi hanno consegnato una barella per visite ambulatoriali e una poltrona per l’allattamento, da loro donati, da collocare presso la “Terapia Intensiva Neonatale”. Hanno inoltre donato una generosa somma per sovvenzionare il progetto di “Educan Dog -  Cani in corsia” promosso da Agebo Onlus, associazione di volontariato che collabora attivamente con l’unità operativa diretta dal dottor Federico Marchetti.

La donazione è stata effettuata in memoria di Giovanni Bravi deceduto in un tragico incidente sul lavoro nel 2016.

“La morte di Giovanni – hanno ricordato i suoi congiunti - ha lasciato un segno indelebile nella vita di tutta la famiglia. L’incidente sul lavoro è la cosa più drammatica che possa capitare perché accade nel momento in cui un uomo lavora per fare crescere la propria famiglia. Giovanni non potrà più farlo e per questo abbiamo deciso di donare al reparto di Pediatria queste attrezzature: per dare un’accoglienza ancora migliore ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Crediamo che anche Giovanni sarebbe stato d’accordo con lo scopo della donazione”.

Il dottor Marchetti ha calorosamente ringraziato i donatori per la generosità dimostrata, a nome del personale dell’unità operativa, e anche della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna.

 

Si conclude nella serata di dopodomani, martedì 5 febbraio, la rassegna di quattro conferenze sulla sanità, promossa dalla Banca di Credico Cooperativo (BCC) di Gradara, in collaborazione con Ausl Romagna e Comune di Cattolica.

La serata finale, che come sempre si svolgerà presso la sede del Palazzo de Turismo con inizio alle ore 20:30 (l'ingresso è libero e gratuito e la cittadinanza è invitata), vedrà la partecipazione del primario di Chirurgia Generale e d'Urgenza dell'Ospedale di Rimini (già primario di Riccione e Cattolica), dottor Gianluca Garulli, che svolgerà una relazione dal seguente titolo: “Dalla chirurgia tradizionale alla chirurgia mini-invasiva: lo stato dell'arte”.

La BCC di Gradara considera la cura e la prevenzione della salute uno dei suoi pilastri, sui quali ogni anno ripone grande attenzione ed investe risorse, a favore del territorio – spiega il presidente della Banca di Gradara Fausto Caldari – Una persona che è in salute opera, lavora, si impegna ogni giorno, per la promozione e la crescita di questa società>>.

Ma la Salute si sostiene non solo promuovendo azioni di prevenzione e informazione. Per questo la BCC di Gradara ha acquistato, oltre a numerose altre donazioni effettuate in questi anni, un Sistema di risonanza magnetica nucleare per immagini, di ultima generazione, da donare all'ospedale Infermi di Rimini. Contribuiamo allo sviluppo del territorio partendo proprio dal sostegno alla Salute – continua il presidente della Banca di Gradara Fausto Caldari – Abbiamo acquistato una risonanza magnetica, del valore di 750.000 euro, che nel nuovo anno verrà inaugurata presso l'ospedale di Rimini. Un aiuto concreto per migliorare la qualità della sanità, a beneficio di tutta la comunità>>.

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