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Pagnini Francesco

Pagnini Francesco

Questa mattina gli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Nicola Selva e Michele Muratori, si sono recati in visita al reparto di Neonatologia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Ad accompagnare i Capi di Stato, una delegazione composta dal Segretario di Stato per la Sanità Franco Santi, dal Direttore Generale dell'Istituto di Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino Andrea Gualtieri, dal Direttore Socio sanitario Mara Morini e dal Direttore della UOC Pediatria Dott. Nicola Romeo.

Ad accogliere la delegazione sammarinese Marcello Tonini (Direttore generale Ausl Romagna), Stefano Busetti (Direttore sanitario), Gianfranco Cicchetti (Direttore medico presidio ospedaliero di Rimini), Gina Ancora (Direttore Terapia Intensiva Neonatale di Rimini) ed Enrico Sabatini (Direttore Attività tecniche Ausl Romagna) che hanno accompagnato la delegazione del Titano nei reparti del Dipartimento materno infantile e Terapia Intensiva Neonatale.

Occasione della visita, la consegna di un assegno come donazione da parte della Reggenza, in quanto l'Unità Operativa “Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale” (TIN) di Rimini rappresenta una struttura di assoluta eccellenza della sanità italiana, che fornisce assistenza a circa 3.500 pazienti complessivamente, di cui circa 60 all’anno con un peso al di sotto del chilo e mezzo.

Si tratta di una realtà con cui l’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino vanta una consolidata e forte collaborazione, in quanto ogni anno assiste, nelle delicate fasi del parto e nei momenti successivi, alcuni piccoli sammarinesi e i loro genitori.

La grande musica per alleviare la sofferenza della malattia. Si è svolto nei giorni scorsi, all'Hospice di Rimini, il primo concerto della seconda rassegna musicale “un PIANO per un ospedale FORTE” promossa da “Donatori di Musica” e  RiminiAIL.

Il Duo Cesaretti Tura ha portato in scena ‘La Pastorale’, celebre sinfonia numero 6 di Beethoven nella trascrizione di Ulrich per pianoforte a quattro mani, inaugurando il nuovo pianoforte a coda, del valore di 13mila euro, donato da RiminiAIL all’ospedale di Rimini. Il tutto all’interno dei percorsi di umanizzazione delle cure che l’Ausl sta portando avanti all’interno delle apposite linee guida.

Presenti all’evento il direttore dell’Hospice di Rimini Davide Tassinari, i medici e gli operatori dell’Hospice, oltre ai pazienti ricoverati nella struttura ed i loro familiari.

 “Un PIANO per un ospedale FORTE tornerà lunedì 28 ottobre con il concerto di Arpa di Alessandra Ziveri dedicato a Charpentier Rinie e Debussy. Chiuderà la seconda rassegna giovedì 19 dicembre il concerto di Violoncello e Pianoforte di Silvia Chiesa e Maurizio Baglini che porteranno in scena  musiche di Liszt, Chopin e Rachmanioff.

Tutti i concerti si terranno alle ore 16 all'interno della sezione Hospice - Padiglione Ovidio dell'Ospedale Infermi di Rimini.

Mercoledì scorso, 4 settembre, l’associazione bagnacavallese “Amiciabbondanza” ha donato la somma di mille euro all’Hospice “Benedetta Corelli Grappadelli” di Lugo. L’ evento è avvenuto nella Tisaneria dell’Hospice ed è stato allietato dall’intermezzo musicale a cura della pianista Maria Quaranta e da un rinfresco curato dai Volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo.

Erano presenti il dottor Luigi Montanari, Direttore della Struttura semplice dipartimentale “Cure Palliative” di Ravenna, che ha fatto gli onori di casa, il Presidente dell’Associazione “Amiciabbondanza” di Bagnacavallo Piero Briccolani e una rappresentanza tutta al femminile di volontarie Ior che si sono prodigate per la raccolta fondi, la dottoressa Costantina D’Angelo della Direzione Sanitaria di Lugo,  il direttore del Distretto di Lugo dottor Maurizio Piolanti, la dottoressa Ilaria Strada psicologa dello IOR presso la struttura e la professoressa Sangiorgi in rappresentanza del Comune di Bagnacavallo.

Il dottor Montanari ha raccontato ai presenti il ruolo attuale dell’ Hospice e della Rete di Cure palliative per i pazienti con patologie croniche inguaribili e per le loro famiglie e il signor Briccolani ha illustrato origine e motivazioni del Centro Sociale Amiciabbondanza e sottolineando il desiderio di contribuire al miglioramento di progetti locali, come quello dell’Hospice, che nei 10 anni di attività ha ospitato molti cittadini bagnacavallesi e ha creato un luogo di “cultura dello stare accanto” e dell’attenzione alla sofferenza, temi che molto stanno a cuore all’associazione stessa.

L’incontro ha portato con se’ il proposito di proseguire la collaborazione nel creare occasioni di informazione sulla cultura di cure palliative all’ interno degli eventi “festosi” che l’Associazione organizza.

 

 

Il Belnido “si sposa” con la “Gioa Materna”. E’ operativa da quest’anno scolastico, e aprirà i battenti la settimana prossima, presso l’asilo interaziendale “Antonella Santullo”, situato presso l’Ospedale “Infermi” di Rimini, una sezione di scuola materna che si affiancherà a quelle di asilo nido operative già dal 2013.

La novità è stata presentata in una conferenza stampa cui hanno partecipato:

  • il vicesindaco di Rimini Gloria Lisi;
  • l’assessore ai Servizi educativi del Comune di Rimini Mattia Morolli;
  • il consigliere dell’Asp Valloni-Marecchia Maurizio Pasolini;
  • la Responsabile Area Educativo di Formula Servizi alle Persone Soc. Coop. Sociale ONLUS  Paola Rossi;
  • il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini;
  • Il direttore medico dell’Ospedale “Infermi” di Rimini Gianfranco Cicchetti;
  • Il direttore infermieristico e tecnico dell’Ausl Romagna Silvia Mambelli;
  • Il direttore dell’unità operativa “Attività tecniche” dell’Ausl Enrico Sabatini.

La struttura è stata realizzata dall’Ausl Romagna - con finanziamenti aziendali e della Provincia di Rimini, e inaugurata nel dicembre 2012 – con l’obiettivo di contribuire a dare risposte alle esigenze famigliari dei dipendenti dell’Azienda e di altre realtà aziendali che hanno deciso di convenzionarsi. Le gestione amministrativa è stata affidata all’Asp Valloni di Rimini, quella educativa, attraverso apposito bando, a “Formula Servizi alle Persone Soc. Coop. Sociale Onlus”.

L'edificio copre una superficie di circa 1.200 metri quadrati ed è circondato da un ampio giardino. Le caratteristiche costruttive e i materiali utilizzati, così come gli arredi, sono all'avanguardia e scelti per massimizzare la sicurezza dei piccoli frequentatori. Tutti i materiali sono anche ecocompatibili e la struttura, ad un solo piano, è stata progettata a basso fabbisogno energetico, con pannelli fotovoltaici sul tetto, e priva di barriere architettoniche.

L'elemento che fa da filo conduttore del progetto è riconducibile al mare, alla spiaggia, ai giochi d'acqua: li si ritrova sia nel “disegno” dell'edificio (dall'alto somiglia ad una tavola da surf completa di vela) sia in alcuni elementi degli ambienti interni.

Oltre alle aule e agli spazi comuni, interni ed esterni (questi ultimi progettati da un architetto del verde in modo da consentirne la massima e migliore fruizione possibile), vi è un ampio ingresso utilizzabile al bisogno anche per riunioni, un punto cucina per la predisposizione dei pasti, spazi per gli insegnanti, spazio per i genitori, ingresso con bussola-filtro a fini di sicurezza e di mantenimento del microclima interno, servizi generali.

Ogni sezione è dotata di vestibolo-spogliatoio, servizi igienici, spazio sonno, ed è suddivisa in tre ambiti di attività: gioco a terra; attività al tavolo; lettura, canto, interazione con l'educatore.

Le caratteristiche architettoniche e anche le tinteggiature degli spazi delle diverse sezioni sono state pensate a seconda delle diverse età dei bimbi che le frequenteranno al fine di sviluppare al meglio i vari gradi di autonomia dei piccini.

Anche l’arredo, per il quale vi è stato un importante e generoso aiuto da parte della Fondazione Carim, è a sua volta appositamente studiato per le esigenze dei bambini.

L'offerta didattica. Il Belnido è suddiviso in tre sezioni, dai 10 ai 12 mesi, dai 12 ai 24 mesi e dai 24 ai 36 mesi e può ospitare complessivamente 84 bambini. Svolge un effettivo servizio di tempo pieno, e per di più con un'impostazione flessibile che consentirà di andare incontro il più possibile alle esigenze delle famiglie nel rispetto dei diritti dei bambini di godere della presenza dei genitori. E in questo senso va anche la strutturazione di orari e giorni d’apertura.

La nuova sezione di scuola dell’infanzia si colloca in uno spazio con interni totalmente rinnovati e ricchi di angoli e materiali accuratamente pensati e predisposti al fine di stimolare i bambini dal punto di vista cognitivo, affettivo e motorio.

La sezione ha una capienza massima di 24 unità e potrà essere rimodulata, in corso di vigenza della convenzione stipulata tra Ausl e Asp, tramite step concordati tra le parti, compatibilmente alle richieste dell’utenza.

La sezione è mista ed è composta attualmente da 16 bambini di cui 13 figli di dipendenti dell’Azienda Usl.

La scuola è  aperta all’utenza per 12 mesi l’anno. E’ strutturata in “anno scolastico” con inizio da settembre e termine a fine giugno dell’anno successivo. E’ inoltre previsto un prolungamento estivo (luglio/ agosto ed i primi 15 giorni di settembre). La durata giornaliera del servizio è dalle ore 7.45 alle ore 16.00. L’uscita intermedia è prevista dalle ore 12.30 alle ore 14,00. Sono previste anche fasce orarie di ingresso ed uscita straordinarie.

Pari opportunità. Non soltanto i figli ma anche i nipoti dei lavoratori dell'A.USL Romagna possono accedere alle strutture dell’asilo interaziendale “Antonella Santullo”.

L'Azienda USL ha oltre 15mila dipendenti (dei quali oltre 4.000 nell’ambito territoriale di Riomini); le donne rappresentano il 70 per cento del totale, e di esse il 75 per cento è in età fertile. Da questi elementi è facile comprendere come l’asilo interaziendale rappresenti un elemento di incentivo per l'occupazione, in particolare quella femminile, sul territorio, e quindi di pari opportunità.

Nel corso delle relazioni tutti gli intervenuti hanno ricordato la figura di Antonella Santullo, storica direttrice infermieristica e tecnica dell’Ausl di Rimini prematuramente scomparsa nel 2017. Fu lei, l’ideatrice dell’asilo aziendale, che nelle prime fasi, e fino alla realizzazione finale (con inaugurazione nel dicembre 2013) si spese con tutta la passione per questa struttura. Che ha visto la propria realizzazione, come sottolineato dal vicesindaco Lisi, “grazie ad una strettissima collaborazione tra tutti gli enti interessati, e alla nostra intuizione di delegare la gestione amministrativa all’Asp”. L’assessore Morolli ha a sua volta rimarcato come “a Rimini sono tante le coppie con figli che, per vari motivi, sono prive di reti parentali di supporto alla genitorialità, e questa infrastruttura, frutto anche della volontà politica del Comune di Rimini (io allora ero capogruppo in consiglio comunale, e Gloria già vicesindaco) dà risposta in particolare a queste persone. Senza contare l’offerta didattica: da recenti dati emerge che buona parte degli studenti andati meno bene alle prove Invarsi del Ministero, non avevano frequentato scuola materna e nido, a riprova che questa offerta didattica è fondamentale per l’accrescimento delle persone”.

Ha concluso i lavori il direttore generale Marcello Tonini: “Condivido la soddisfazione per il risultato raggiunto, e per l’unità d’intenti tra di versi soggetti istituzionali che ha portato a tale risultato. E’ un progetto importante, nato a Rimini ma che potrà trovare base anche presso altre realtà dell’Ausl Romagna: una eredità che lascio ai miei successori”.

Si informa che in data di lunedì prossimo, 2 settembre, prenderanno il via lavori sul parcheggio in ghiaia nei pressi dell’Edificio B dell’Ospedale “Sacra Famiglia” di Novafeltria, nei pressi della Radiologia con ingresso da via Marconi. Durante tali lavori, della durata di circa 60 giorni, il parcheggio non sarà utilizzabile. I lavori saranno completati prima della stagione invernale quando è maggiormente sentita l’esigenza di posti macchina.

Le opere prevedono la realizzazione dei sottoservizi fognari, l’asfaltatura e l’illuminazione del parcheggio che, una volta a regime, avrà 40 posti auto di cui 2 riservati a categorie protette. I lavori, il cui importo è di circa 200mila euro, rientrano nel piano di ampliamento e miglioramento delle aree esterne dell’ospedale.

Come annunciato pochi giorni fa (si veda il comunicato stampa sotto riportato) sono arrivati anche gli ultimi riscontri relativi alle matrici animali. In allegato la relazione completa.

Comunicato stampa del 23 agosto

Primi risultati del monitoraggio sulle matrici alimentari a seguito dell’incendio Lotras System di Faenza: non si riscontrano criticità nei risultati delle analisi relative ai metalli pesanti; ancora in corso le analisi su altri inquinanti.

Come noto, a seguito dell’evento, nonostante le analisi ambientali effettuate da Arpae non abbiano riscontrato concentrazioni elevate di inquinanti, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl ha comunque attuato un piano di monitoraggio di campioni di matrici alimentari per valutare eventuali impatti a lungo termine delle ricadute dell’incendio.

Tra le matrici vegetali è stato privilegiato il campionamento di colture foraggere e di prodotti ortofrutticoli destinati all’alimentazione umana presenti in campo o raccolti nel periodo dell’incendio e quindi potenzialmente esposti alla deposizione atmosferica degli inquinanti: erba medica, sorgo, verdura a foglia larga, frutta a buccia non liscia quali albicocche, pesche e pere (23 campioni complessivi). In considerazione della larga dispersione della colonna di fumo, il campionamento è stato eseguito ad ampio raggio, a partire dalle zone circostanti il luogo dell’incendio in varie direzioni, verso Brisighella, Solarolo, Russi, Cotignola, Forlì.

Oltre alle matrici vegetali si è proceduto anche al campionamento di matrici di origine animale presso due impianti di macellazione, prelevando 8 campioni di polmone, di milza e di grasso in altrettanti suini provenienti da allevamenti dei territori di Faenza, Russi e Imola. Inoltre, è stato sottoposto a prelievo anche il latte in due allevamenti rurali bovini.

Le analisi sono state effettuate presso il laboratorio di Bologna dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, e sono state confrontate con campioni di controllo non esposti all’incendio.

Il monitoraggio completo prevede le seguenti indagini:

  • Determinazioni di metalli in tutte le matrici vegetali e in quelle animali (latte e campioni di polmoni e milza dei maiali) (completate)
  • Determinazioni di diossine in 11 campioni vegetali e nei campioni di latte e del grasso di maiale (analisi in corso)

Il presente rapporto è preliminare poiché sono al momento disponibili solo una parte dei risultati analitici

Per quanto riguarda dunque le analisi sui metalli, per tutti i campioni, sia di matrici vegetali sia animali, la concentrazione è risultata significativamente inferiore ai valori previsti dalle normative e non si osservano differenze significative con i campioni prelevati prima dell’incendio.

I dati devono peraltro essere valutati tenendo presente che l’area di indagine in cui sono stati prelevati i campioni è un’area fortemente antropizzata, caratterizzata da un’agricoltura di tipo intensivo, dalla presenza di traffico veicolare e di numerose emissioni da attività produttive.

 

In allegato la relazione completa su questi primi riscontri.

Il Dipartimento di Sanità pubblica dell'azienda Usl torna a rammentare le raccomandazioni per contrastare le punture da zanzara, che possono essere vettori di malattie. La sorveglianza entomologica predisposta dalla Regione ha recentemente evidenziato la presenza del virus West Nile in zanzare catturate in una trappola collocata in un territorio confinante col territorio dell'Ausl Romagna, pertanto non  è possibile escludere che il virus stia circolando nelle zanzare e nella fauna selvatca anche nel nostro territorio.

Il virus West Nile si trasmette all’uomo attraverso le punture di zanzare del genere Culex, comuni nelle nostre zone, che sono attive e pungono durante le ore serali e notturne diversamente dalla zanzara tigre che punge soprattutto di giorno. Le zanzare si infettano pungendo uccelli portatori del virus, come gazze, cornacchie e uccelli migratori, mentre le persone ammalate se vengono punte non trasmettono l’infezione alle zanzare, che quindi non diventano a loro volta nuovi vettori in grado di infettare altre persone.

Nella maggior parte dei casi l’infezione da virus West Nile non provoca la comparsa di sintomi oppure si manifesta con sintomi lievi simili a quelli dell’influenza. In casi rari, in meno dell’1% delle persone infette soprattutto se anziane o con alterazioni del sistema immunitario, si possono però presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico (febbre alta con manifestazioni quali encefalite, meningite, poliradicoloneurite o paralisi flaccida).

Si ritiene quindi opportuno richiamare l’attenzione su alcune fondamentali misure di prevenzione, di cui si raccomanda l’adozione da parte di tutti i cittadini:

- evitare le punture delle zanzare

- cercare di ridurre al minimo il numero di zanzare presenti contrastandone la proliferazione

Come evitare le punture delle zanzare

Ecco alcune semplici raccomandazioni da seguire per proteggersi dalle punture di zanzara nelle ore serali e notturne:

  • All’aperto indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (con maniche lunghe e pantaloni lunghi).
  • Evitare i profumi, le creme e i dopobarba, che attraggono gli insetti.
  • Applicare repellenti cutanei su tutte le parti scoperte del corpo, compreso il cuoio capelluto se privo di capelli, ripetendo il trattamento perché i prodotti evaporano rapidamente e vengono asportati dal sudore. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra e bocca), sugli occhi e sulla cute irritata o ferita. E’ opportuno non utilizzare spray direttamente sul viso, ma applicare il prodotto con le mani.

La durata della protezione dipende dal principio attivo e dalla sua concentrazione.

L’uso dei repellenti non va fatto in modo indiscriminato, ma seguendo scrupolosamente le indicazioni e le avvertenze riportate sulla confezione e prestando particolare attenzione per le donne in gravidanza e per i bambini, per i quali devono essere scelti i prodotti indicati in base all’età.

I prodotti repellenti possono anche essere spruzzati sui vestiti.

  • Per gli ambienti chiusi schermare finestre e porte-finestre con zanzariere a maglie strette. In alternativa è possibile utilizzare apparecchi elettrici emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine oppure zampironi, ma tenendo sempre le finestre aperte.

In presenza di zanzare all’interno delle abitazioni si può ricorrere a prodotti in bombolette spray a base di estratto o derivati del piretro, insetticida che si degrada rapidamente soprattutto dopo aerazione dell’ambiente.

Come contrastare la proliferazione delle zanzare

In tutti i Comuni della nostra provincia proseguono i trattamenti antilarvali periodici su pozzetti e caditoie di strade e piazze pubbliche e su parte dei fossi e degli scoli che si trovano alla periferia dei centri abitati.

Per contribuire alla riduzione del numero delle zanzare è però indispensabile che tutti i cittadini nelle loro proprietà eliminino i possibili ristagni di acqua ed attuino scrupolosamente e con regolarità i trattamenti antilarvali, come previsto anche dalle ordinanze sindacali emesse dai Comuni.

Occorre usare i prodotti larvicidi in pozzetti, caditoie, grigliati, cisterne, bidoni, contenitori per raccolta d’acqua, fossi, scoli, ecc. I trattamenti vanno effettuati fino a tutto il mese di ottobre con cadenza periodica secondo le indicazioni riportate sulle confezioni.

Si comunica che, a partire da prossimo primo settembre, lo Sportello Edilizia-Nip di Riccione, situato presso la sede di via San Miniato 16 (quarto piano, stanza 16-4), riceverà il pubblico per informazioni, solo nella giornata del giovedì, dalle ore 11 alle ore 12:30, previo appuntamento telefonico al recapito 0541.707290.

Continuano i lavori all’Ospedale “Per gli Infermi” di Faenza, partiti a inizio maggio scorso e mirati alla riqualificazione della struttura e al miglioramento dell’accoglienza e dei percorsi interni.

A partire da lunedì prossimo, 26 agosto, partirà uno stralcio di opere relativo alla bonifica e conservazione dei fabbricati che circondano parte del cortile della Madonnina. Per consentire tali lavori da lunedì sarà interdetto l’ingresso al cortile e, conseguentemente, l’utilizzo del percorso che attraversa tale cortile che consente di accedere all’Ospedale. Per entrare in Ospedale potrà dunque essere utilizzato solo il nuovo ingresso posto vicino alla camera calda provvisoria, oltre naturalmente all’ingresso storico su corso Mazzini.

Contestualmente proseguono i lavori di risanamento dei tetti della parte storica dell’ospedale rivolta verso corso Mazzini, nell’ambito dei quali, per consentire di realizzare gli interventi propedeutici di messa in sicurezza degli ambienti sottostanti, si renderà necessario trasferire momentaneamente la degenza cardiologica. Pertanto a partire da lunedì 9 settembre fino a lunedì 23 settembre, il reparto di degenza di Cardiologia sarà trasferito nei locali della Post acuti, ubicati al primo piano del padiglione “San Giuliano”, sopra l’Oncologia, mentre gli ambulatori cardiologici rimarranno nella loro sede. Le attività cardiologiche sia di degenza sia ambulatoriali non subiranno comunque variazioni.

Più in generale i lavori previsti nell’appalto, che ha un valore complessivo di 7.261.000 euro, prevedono la realizzazione di due nuovi collegamenti verticali uno dei quali, dotato di ascensore, interessa il cortile cosiddetto della Magnolia, e permetterà di migliorare l’adeguamento alla più recente normativa antincendio nonchè di migliorare notevolmente i collegamenti verticali di questa porzione di Ospedale. Le opere sono mirate anche alla ristrutturazione e alla conservazione del fabbricato (manutenzione e sostituzione di coperture, adeguamento e restauro parapetti e balaustre storiche, adeguamento e realizzazione nuovi impianti: gruppi frigo, impianti trattamento aria, impianti elettrici e meccanici) e al miglioramento sismico (ristrutturazione di parte dei locali al piano terra destinati ad ospitare la futura centrale emergenze dell’intero Presidio e la nuova portineria). Sono anche previsti interventi che hanno un maggiore interesse sanitario in quanto riguardano la ristrutturazione di aree attualmente al grezzo poste al secondo livello fuori terra e destinate ad ospitare alcune attività attualmente poste nella parte storica del Presidio Ospedaliero.

Si informa che, a seguito della Festività di Ferragosto (15 agosto), alcuni sportelli subiranno modificazioni di orario.

Rimini. La sede aziendale di via Coriano, 38 (cosiddetto “Colosseo”) resterà chiusa al pubblico, oltre che nella giornata di Ferragosto, anche venerdì 16 agosto. Nel pomeriggio di mercoledì 14 agosto (domani, prefestivo) resteranno inoltre chiusi gli sportelli cassa Cup normalmente aperti il mercoledì pomeriggio.

 Ravenna. La sede dell’Ausl Romagna di via De Gasperi resterà chiusa al pubblico, oltre che nella giornata di Ferragosto, anche venerdì 16 agosto. Inoltre nella giornata del 15 non sarà attivo il front office della Neuropsichiatria infantile dell’ambito territoriale di Ravenna: al recapito 0545.213830 sarà attiva una segreteria telefonica. Infine, nel pomeriggio di mercoledì 14 agosto (prefestivo) resteranno chiusi gli sportelli cassa Cup normalmente aperti il mercoledì pomeriggio.

Cesena. Nella giornata di venerdì 16 agosto, oltre che nella giornata di Ferragosto, osserveranno la chiusura al pubblico la sede dell’Ausl Romagna di Piazza Sciascia, l’ambulatorio del reparto Malattie Infettive e il Centro Screening Oncologici. Fino al 16 agosto sarà chiusa al pubblico anche la Segreteria Commissione Patenti che riprenderà l’attività martedì 20 agosto. Inoltre, nel pomeriggio di mercoledì 14 agosto (prefestivo) resteranno chiusi gli Sportelli CUP e il servizio Pediatria e Consultorio Familiare.

Forlì. La Direzione e la Segreteria del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Forlì resterà chiusa il 16 Agosto 2019, così come l'ambulatorio di Pneumologia dell'ospedale. L'Ambulatorio di Medicina Preventiva, sito al padiglione Valsalva dell'ospedale di Forlì, rimarrà chiuso nei giorni 14 e 16 agosto. Da lunedì 12 a venerdì 16 Agosto la segreteria della Commissione medica locale Patenti dell'ospedale  resterà chiusa al pubblico. Anche i contatti telefonici saranno sospesi. L’attività riprenderà il giorno Martedì 20 Agosto. Gli uffici amministrativi del Padiglione Valsalva dell'ospedale di Forlì resteranno chiusi venerdì 16 agosto, mentre, nella stessa giornata, resteranno aperti al pubblico, nell'atrio del Padiglione Morgagni, il Centro Unificato Prenotazione, l'Ufficio Cassa, l'Accettazione amministrativa e l'Ufficio Relazioni con il pubblico. Il Consultorio  e il Centro Unificato Prenotazione di via Colombo resteranno regolarmente aperti mercoledì 14 , venerdì 16 e sabato 17 agosto. Il servizio di Pediatria di Comunità di via Colombo resterà aperto mercoledì 14  e venerdì 16 agosto (solo di mattina), mentre resterà chiuso sabato 17 agosto.

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