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Venturini Lisa

Articoli inseriti da Venturini Lisa

La Pediatria di Comunità rappresenta un presidio Nati per Leggere, programma nazionale che promuove la lettura in famiglia fin dalla nascita. Il progetto è sostenuto da azioni locali che comprendono, tra le altre, la presenza di una piccola biblioteca collocata nella sua sala d’aspetto e la collaborazione con la Biblioteca comunale di Lugo “Fabrizio Trisi”, impegnata nella donazione dei volumi e nella promozione della lettura attraverso la presenza di personale volontario che si dedica a famiglie e bambini con letture e informazioni.

Nei giorni scorsi la Biblioteca comunale ha donato alla Pediatria di Comunità di Lugo 21 libri bilingue in italiano-ucraino che saranno esposti nella sua piccola biblioteca. Il dono rappresenta un forte segno di attenzione e accoglienza per i nuovi piccoli utenti che va ad inserirsi nel più ampio progetto Mamma lingua, storie per tutti nessuno escluso che la Biblioteca e la Pediatria di Comunità promuovono da più di un anno e che si pone come obiettivo quello di “Seminare parole e racconti in tante lingue per veder germinare una comunità con maggiore integrazione”. Accanto ai libri in lingua ucraina e in italiano, si possono infatti trovare volumi in diverse altre lingue quali il cinese, l’arabo, il francese, l’inglese e lo spagnolo. Il progetto viene sostenuto dalla presenza, insieme alle lettrici volontarie, di una mediatrice culturale che in incontri dedicati accoglie le famiglie straniere con letture in lingua e informa i genitori della disponibilità di libri nella loro lingua madre nelle biblioteche di tutti i comuni della Bassa Romagna.

Alla donazione erano presenti il personale della Pediatria di Comunità (le dottoresse Anna Maria Magistà, direttrice del Servizio e Simona Pistocchi, la coordinatrice Giovanna Cappelli e le infermiere Marika Tassinari ed Elisa Contarini, referente locale del progetto Nati per leggere),  Anna Giulia Gallegati , assessore alla Cultura del comune di Lugo, Maria Chiara Sbiroli, responsabile della Biblioteca Comunale F. Trisi e Lisa Nani, bibliotecaria Trisi presso la Sezione Ragazzi referente locale NpL e MammaLingua.

Un ringraziamento è stato espresso dalla dottoressa Magistà e dalla referente del progetto Elisa Contarini:

“La collaborazione tra Biblioteca e Pediatria di Comunità porta feedback positivi nella promozione della lettura precoce e in lingua madre, rende l’ambiente del centro vaccinale più accogliente per i bambini ed esplicita un forte messaggio di integrazione e accettazione, il tutto tramite la forza dei libri e della passione di chi si impegna a promuovere i progetti di Nati per Leggere”.

Il 15 maggio è partito il “Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche” (CPP) che si concluderà il 30 giugno dopo avere portato la cultura dei diritti di assistenza dei nostri “bambini speciali” nelle piazze di diverse città con eventi a carattere sportivo, ludico, artistico e scientifico.

Il progetto, nato dall’impegno di volontari afferenti alla rete “Innamorati delle CPP” e organizzato dalla Fondazione Maruzza Onlus, rappresenta la prima iniziativa nazionale di sensibilizzazione sulle cure che devono essere garantite ai bambini e alle famiglie che rientrano nel progetto delle cure palliative. E per capire meglio cosa sono le cure palliative la definizione migliore è quella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “le cure palliative per i bambini sono la cura totale attiva del corpo, della mente e dello spirito, e comprendono anche il sostegno alla famiglia”.

Iniziano quando la malattia viene diagnosticata e continuano indipendentemente dal fatto che un bambino riceva o meno un trattamento diretto alla malattia. Ci vuole un villaggio per crescere un bambino e pertanto ci vuole una squadra per seguire un bambino complesso, disabile per essere di supporto anche alla sua famiglia. E come si sente dire spesso da molti genitori “essere presi in carico vuol dire sapere che puoi sempre rivolgerti lì, che almeno ti ascoltano e che faranno di tutto per darti una mano”.

Presenza, ascolto, vicinanza che generano, appunto, speranza. Le cure palliative pediatriche nella loro organizzazione e nel loro doveroso riconoscimento devono pertanto garantire la migliore qualità di vita e di assistenza e, come tali, costituiscono un diritto da garantire. Non sono quindi un palliativo ma un tentativo di risposte a bisogni primari di neonati, bambini e adolescenti fragili.

Il progetto di cura, nel rispetto di questi bisogni e della sua dignità, è una proposta che deve basarsi anche sulle preferenze espresse dal bambino e dalla famiglia. Che significa occuparsi del suo sviluppo psicologico, emotivo e relazionale, evitando il suo isolamento e facilitando l’accesso alle attività che assicurano inclusione anche scolastica. E per fare in modo che questo accada l’efficienza, la prossimità, la tempestività delle risposte socio-sanitarie, la capacità reale di essere coordinatori delle cure, di sollevare i genitori da oneri organizzativi, la disponibilità a essere “compagno di strada esperto”, consulente di fiducia di questi genitori, è ciò che genera reale speranza perché fa in modo di non sentitisi soli anche nelle difficoltà.

In Emilia Romagna a livello regionale e nella Azienda Sanitaria della Romagna si stanno sviluppando progetti importanti di rete che cercano di rispondere agli obiettivi di cura espressi. La Pediatria di Ravenna, ospedaliera e territoriale, che opera in questa rete ha voluto aderire al progetto di promozione organizzando una delle pedalate amatoriali organizzate in giro per l’Italia che si svolgerà sabato 28 maggio, con partenza alle ore 9,30 dal Pala de Andrè e con arrivo a Punta Marina. Il titolo che è stato dato all’iniziativa è “Amor che move il sole e l’altre stelle: insieme si può” vuol riassumere il senso profondo del prendersi cura, che parte dall’amore che a volte riesce a vincere ostacoli in una esperienza di immedesimazione con chi più di altri ha bisogni speciali che vanno garantiti. L’appello contenuto nel manifesto delle cure palliative pediatriche si rivolge alle istituzioni affinchè in tutte le regioni vengano create le reti delle cure palliative rivolte anche al bambino, senza disparità di cura rispetto al luogo di residenza.

L’appello può essere condiviso al seguente indirizzo: https://www.girocurepalliativepediatriche.it/

Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, organizza la seconda edizione dell’(H)-Open Day Reumatologia, coinvolgendo mercoledì 25 maggio le reumatologie degli ospedali con i Bollini Rosa per offrire una giornata di servizi clinico-diagnostici e informativi gratuiti dedicati al mal di schiena, un’esperienza comune e per questo spesso banalizzata, sottovalutata e non correttamente diagnosticata.

A seguire le iniziative che avranno luogo presso gli Ospedali di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.

Cesena

Nella maggior parte dei casi il mal di schiena è riconducibile a cause di natura meccanica, ma può essere anche espressione di una malattia infiammatoria cronica delle articolazioni che necessita di una tempestiva valutazione specialistica reumatologica per un adeguato trattamento.

In occasione dell’(H)-Open Day di mercoledì 25 Maggio 2022 la Struttura Semplice di Reumatologia dell’Unità Operativa di Medicina Interna dell’Ospedale M. Bufalini di Cesena parteciperà con due iniziative: 10 visite gratuite e 6 consulenze virtuali per le donne di età inferiore ai 50 anni con sintomi di allarme per lombalgia infiammatoria, quali: presenza di dolore lombosacrale per oltre 3 mesi, insorgenza del dolore notturna, rigidità mattutina che dura più di 30 minuti, peggioramento del dolore a riposo o al risveglio, riduzione del dolore con il movimento e/o comparsa dei sintomi prima dei 45 anni di età.

Si raccomanda che per partecipare alle visite gratuite è richiesta la prenotazione entro lunedì 23 maggio ore 14:00, inviando una e-mail all’indirizzo  reumatologia.cesena@gmail.com riportando il nominativo e recapito telefonico e indicare come oggetto: PRENOTAZIONE VISITA OPEN DAY REUMATOLOGIA. Se confermata la disponibilità sarà inviata risposta con orario e dettagli per la visita in presenza.

Mentre, per partecipare alle consulenze virtuali, si invita le partecipanti ad inviare una e-mail al medesimo indirizzo  reumatologia.cesena@gmail.com con oggetto CONSULENZA VIRTUALE OPEN DAY REUMATOLOGIA. Se confermata la disponibilità verrà inviato link con invito e orario per il collegamento che si terrà nella piattaforma Google Meet. Si chiede agli utenti di specificare il proprio numero di telefono per eventuale contatto telefonico in caso di difficoltà ad eseguire il collegamento.

 

Forlì

La rachialgia, meglio conosciuta come "mal di schiena", è un sintomo estremamente frequente che quasi la totalità delle persone ha potuto sperimentare nel corso della propria vita. Si esprime in forma acuta, con crisi della durata di alcuni giorni, o perdurare a lungo compromettendo la qualità della vita e la autonomia domestica e lavorativa. In questi casi il reumatologo è chiamato a individuare sintomi/segni clinici che permettono di distinguere fra la origine "infiammatoria" e "meccanica" della rachialgia, ricorrendo a sofisticati strumenti diagnostici e applicando terapie modernissime per il benessere del singolo paziente.

Nella giornata di mercoledì 25 maggio, dalle ore 9 alle ore 12, l’UO di Medicina Interna e Ambulatorio reumatologico di Forlì incontra la popolazione sul canale YouTube dell’Azienda USL della Romagna, discutendo assieme il tema del mal di schiena.
Scopo dell'incontro è di condividere con le partecipanti le conoscenze recenti riguardanti i vari tipi di "mal di schiena", gli strumenti di diagnosi e le opzioni terapeutiche più attuali. Al termine della discussione le partecipanti potranno rivolgersi direttamente ai professionisti ponendo i propri quesiti e richieste di informazioni aggiuntive. Si ricorda che per partecipare all’incontro non è richiesta una prenotazione ma è sufficiente utilizzare l’app YouTube sul proprio smartphone o computer.

Diretta YouTube

Ravenna

Il “mal di schiena” o “Lombalgia” rappresenta un sintomo molto frequente tra la popolazione adulta, infatti, nel corso della vita si stima che colpisca tra il 58 e l’84% delle persone, con una prevalenza nel sesso femminile del 16% dei casi rispetto a quello maschile, pari all’11% dei casi. Il 7% dei consulti dei Medici di Medicina Generale è riferibile alla Lombalgia, che annualmente causa la perdita di 4.1 milioni di giornate lavorative.

La lombalgia non è una malattia ma rappresenta un sintomo. Si stima che oltre il 20% dei casi soffra di un “mal di schiena cronico” (oltre 3 mesi) per cui è necessario un inquadramento clinico per poter differenziare quelle che sono cause meccaniche (Es. artrosi, cedimenti vertebrali, scoliosi, spondilolistesi etc..) da quello infiammatorio, di pertinenza reumatologica.

La lombalgia infiammatoria è caratterizzata da alcune caratteristiche che tipicamente la contraddistinguono quali l’esordio insidioso, la presenza di dolore a riposo tale da svegliare il paziente di notte o nelle prime ore del mattino, la presenza di rigidità mattutina della colonna, il miglioramento della sintomatologia con il movimento e non con il riposo, la presenza di glutalgia (dolore ai glutei) alternante e la risposta all’assunzione di antiinfiammatori. Un corretto inquadramento è necessario sin dall’esordio della lombalgia, potendo rappresentare un sintomo iniziale di malattie reumatiche quali “Spondiloartriti”. Attualmente, purtroppo, i dati in letteratura indicano che la diagnosi richiede molto tempo, principalmente dovuto al fatto che il paziente ha un tortuoso percorso di valutazione. Non è infrequente, infatti, che il paziente si rivolga in prima istanza all’ortopedico o al fisiatra, o anche al dermatologo, all’oculista o al gastroenterologo, qualora la sintomatologia articolare si associ ad altre manifestazioni extra-articolari di malattia oppure ne rappresentino i sintomi d’esordio.

Il riconoscimento precoce e l’invio all’attenzione del reumatologo sono fondamentali per permettere una diagnosi precoce e quindi consentirne l’impostazione di una terapia adeguata, con notevoli vantaggi in termini di qualità della vita del paziente, arresto della progressione di malattia e riduzione dei costi sanitari diretti e indiretti. Da questo deriva l’importanza di conoscere queste malattie e di un approccio efficiente coinvolgendo attivamente i Medici di Medicina Generale e, a seguire, gli altri specialisti che si trovano a valutare per primi il paziente con lombalgia. 

Nella giornata di mercoledì 25 maggio, in occasione dell’(H)-Open Day Reumatologia l’Ospedale Santa Maria delle Croci promuove due importanti appuntamenti dedicati alle donne che accusano di spondiloartrite.

Il primo appuntamento si terrà dalle ore 16 alle ore 17 sul canale YouTube dell’Azienda USL della Romagna con l’eventoSPONDILOARTRITI, nome comune di “mal di schiena infiammatorio”, femminile plurale”. Obiettivo di questo incontro è l’intento di aumentare la consapevolezza del sintomo de “il mal di schiena”, grazie ai professionisti del servizio di Reumatologia dell’UO Medicina Interna 1 Ospedale di Ravenna, assieme ai colleghi radiologi, fisiatri ed antalgologi, illustreranno le patologie, la diagnosi e l’evoluzione di questo sintomo, le diverse indagini radiologiche che è possibile fare e per quale motivo sono utili, le terapie fisiche appropriate ed, infine, le tecniche per il controllo del dolore. Infine, al secondo appuntamento, l’Unità Operativa Terapia Antalgica offre colloqui telefonici dalle ore 09:00 alle ore 14:00 telefonando il numero 339-5360776.

Per partecipare ad entrambi gli appuntamenti si comunica che è gratuito e non è richiesta la prenotazione.

Rimini

La lombalgia cronica che accompagna le malattie infiammatorie del rachide presenta alcuni aspetti distintivi come il dolore e la rigidità del mattino e la significativa risposta alla terapia con antinfiammatori. Pazienti con queste caratteristiche devono essere inviati al reumatologo per consentire una diagnosi tempestiva di spondiloartrite ed un trattamento specifico. I dati epidemiologici degli ultimi decenni hanno rivelato che la spondiloartrite, erroneamente ritenuta patologia maschile, si manifesta ugualmente nei due sessi e le giovani donne, specie quelle con psoriasi e malattie croniche intestinali, presentano una elevata incidenza.

Nella giornata di mercoledì 25 maggio l’UO di Medicina Interna e Reumatologia di Rimini offre 7 visite gratuite alle pazienti donne di età inferiore ai 50 anni che presentano una psoriasi, una familiarità psoriasica, una storia di uveite o di malattia cronica intestinale, con una lombalgia datata da almeno 3 mesi.

Le visite si terranno presso gli ambulatori reumatologici nelle due sedi dell’Ospedale di Rimini e Ospedale di Cattolica: (4 visite) dalle ore 15:30 alle ore 17:00, presso Ospedale di Rimini, e (3 visite) dalle ore 15:30 alle ore 16:30 presso l’Ospedale di Cattolica, previa prenotazione telefonica al recapito 0547-394928.

Il servizio di prenotazione è attivo da lunedì 16 maggio a venerdì 20 maggio, dalle ore 16:00 alle ore 17:30, fino ad esaurimento posti.

 

open week 6

 

Per maggiori informazioni dei servizi offerti nella giornata dell’(H)-Open Day Reumatologia consultare i siti internet www.bollinirosa.it e www.auslromagna.it

“Il focus di questa iniziativa alla sua seconda edizione è il mal di schiena proprio perché è un sintomo estremamente diffuso ma spesso sottovalutato”, commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda. “Il perdurare di questa condizione può infatti essere espressione di uno stato infiammatorio cronico che necessita di una tempestiva valutazione da parte di uno specialista Reumatologo e di un adeguato trattamento. La diagnosi precoce è cruciale per impedire l’instaurarsi di gravi danni articolari ad alto impatto invalidante”.
I Bollini Rosa sono il riconoscimento agli ospedali che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che riguardano l’universo femminile ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in ottica di genere.

L’iniziativa gode del patrocinio della Società Italiana di Reumatologia (SIR) e dell’associazione Reumatologhe DOnne (ReDo) e del contributo non condizionante di Novartis.

Sono stati presentati a Roma al Congresso nazionale dei Gastroenterologi, dal dott. Alessandro Mussetto, Direttore f.f. dell’U.O. Gastroenterologia dell’Ospedale di Ravenna, i primi dati italiani sulla enteroscopia a spirale motorizzata, strumentazione presente all’ospedale di Ravenna dall'anno scorso grazie alla donazione di un privato cittadino.

I risultati di questa tecnica, indicata nella diagnosi e nel trattamento di alcune patologie del piccolo intestino ed al momento provenienti dalle casistiche di Brescia, Parma e Ravenna, hanno mostrato un eccellente tasso di efficacia clinica ed un buon profilo di sicurezza. L’enteroscopia è una tecnica endoscopica complessa, limitata dalla anatomia e dalla lunghezza dell’intestino tenue, ma non nuova, essendo eseguita a Ravenna con enteroscopi "tradizionali" da oltre 15 anni.

"Questo nuovo strumento, spiega il dott. Alessandro Mussetto, grazie al suo moderno meccanismo motorizzato e alle sue doti di magnificazione elettronica, esprime, rispetto al passato, un maggior potenziale diagnostico e permette trattamenti più efficaci di malattie infiammatorie, sanguinamenti, polipi e tumori dell’intestino tenue".

Proseguono le iniziative di solidarietà per la Pediatria dell'ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna e nella mattinata odierna, "La Turbinazza Crew", il gruppo di amici appassionato di auto e moto, capitanato da Alex Iannacci, ha visitato l'U.O. Pediatria del Santa Maria delle Croci di Ravenna, per consegnare giochi in dono ai bambini ricoverati.

"Insieme agli amici, ha dichiarato Alex Iannacci, con cui condivido la passione e l'hobby delle auto, visto il successo ottenuto in alcuni raduni, dove con l'utilizzo delle auto, ci esibiamo in mirabilianti effetti stupefacenti, abbiamo deciso di devolvere il ricavato delle nostre iniziative in beneficenza. In prospettiva siamo determinati a poter fare di più, convinti della validità del nostro obiettivo, con l'intento di fare sentire vicinanza alle persone bisognose di cure”.

Il Direttore dell'U.O. Pediatria Prof. Federico Marchetti, nell'accogliere insieme al suo Staff La Turbinazza Crew, ha espresso soddisfazione per la sensibilità dimostrata dai ragazzi, affermando in segno di riconoscenza, che:

"I giochi, oltre ad aver felicemente sorpreso i piccoli degenti, saranno utili anche negli aspetti operativi di cura dei piccoli degenti afferenti all'U.O., come accompagnamento e coinvolgimento nei vari passaggi di cura".

Un ringraziamento particolare anche da parte dell'Azienda della Romagna, agli organizzatori della donazione: Alex Iannacci, Antonio Iannacci, Giuseppe Confalone, Simone Costa, Gabriele Santoro, Francesco Salinitro, Luigi Iannacci, William Chatovri, Andrea Salinitro e Tyler Aguzzi.

L’Associazione A.L.I.Ce. dedica il mese di maggio alla prevenzione dell’ictus cerebrale.

In provincia di Ravenna si verificano circa 600 casi di ictus all’anno (80% di origine ischemica e il 20% di tipo emorragico). L’ictus cerebrale è una patologia la cui prevalenza cresce con l’età ma si possono verificare anche casi in età più giovanile.

Grazie alla collaborazione con AUSL Romagna, Dipartimento di Neuroscienze - U.O. di Neurologia di Ravenna, Distretto Sanitario di Ravenna e con il patrocinio dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi, sono state organizzate tre giornate rivolte ai cittadini interessati ad effettuare uno screening finalizzato alla prevenzione e alla diagnosi precoce di questa patologia.

Questi gli appuntamenti:

Sabato 14 maggio dalle ore 8.00 alle ore 13.00

Casa della Salute di Russi

Sabato 21 maggio dalle ore 8.00 alle ore 14.00

Ospedale Santa Maria delle Croci Ravenna

Ambulatori del Servizio di Neurofisiologia

Sabato 28 maggio dalle ore 8.00 alle ore 13.00

Casa della Salute San Giorgio di Cervia

I partecipanti saranno sottoposti ad alcuni esami clinici finalizzati alla misurazione del “rischio” individuale di ictus. L’intervento è rivolto a tutti cittadini adulti a prescindere dall’età e prevede:

  • un test rapido di misurazione di glicemia e colesterolo;
  • la misurazione della pressione arteriosa e il rilievo di eventuali aritmie cardiache;
  • la valutazione medica, qualora dai test effettuati si rilevasse un elevato rischio per malattia cerebrovascolare, attraverso un colloquio e suggerendo, eventualmente, ulteriori approfondimenti diagnostici. I risultati delle indagini con la valutazione del rischio saranno consegnati agli interessati.

L’Azienda USL di Ravenna è impegnata a migliorare la diagnosi precoce, il trattamento e l’assistenza dei pazienti colpiti da ictus con il progetto “Stroke Care Aziendale” che vede coinvolta la UO di Neurologia dell’Ospedale di Ravenna in diverse iniziative. Citiamo in particolare la procedura per il trattamento dell’ictus cerebrale ischemico che ha portato recentemente a riconoscimenti in ambito nazionale e la gestione del Registro degli eventi cerebrovascolari della Stroke Unit dell’Ospedale di Ravenna.

Il Dr. Querzani - Direttore della U.O di Neurologia dell’ambito provinciale di Ravenna dichiara come la ormai consolidata collaborazione con A.L.I.Ce. Ravenna, abbia raggiunto importanti traguardi che si sono espressi sia con il miglioramento della gestione del paziente affetto da ictus nella fase intra-ospedaliera, con una marcata riduzione dei tempi di processazione della patologia in urgenza (ricordiamo sempre che l’ictus è una patologia “tempo dipendente”), che nella gestione degli esiti e dell’aiuto e supporto alle famiglie.

La dr.ssa Mazzoni – Direttrice del Distretto Sanitario di Ravenna, conferma la stretta collaborazione con A.L.I.Ce. Ravenna, nella progettazione e realizzazione d’interventi a supporto delle persone colpite da ictus attraverso la realizzazione, in maniera integrata con i servizi aziendali, d’interventi di tipo psicologico e riabilitativo realizzati a livello domiciliare. Di particolare importanza risultano essere le iniziative a supporto del care giver. Le giornate previste nel mese della prevenzione dell’ictus cerebrale, consentono di aprire le porte delle Case della Salute del Comune di Russi e Cervia, oltre che dell’Ospedale di Ravenna per accogliere i cittadini, fornire informazioni sul proprio stato di salute e promuovere sani stili di vita.

La presidente di A.L.I.Ce. Ravenna ODV, dott.ssa Daniela Toschi, dichiara “i filoni dell’impegno dell’Associazione riguardano l’informazione per favorire la prevenzione di questa grave malattia, il miglioramento dell’assistenza al malato e alla sua famiglia e la continuità degli interventi riabilitativi”. Tra le numerose iniziative promosse dall’Associazione si segnala:

  • campagne di prevenzione e comunicazione sul riconoscimento dei sintomi;
  • stampa e distribuzione di materiali informativi sul post ictus;
  • realizzazione di percorsi di gruppo finalizzati al mantenimento del recupero motorio (attività fisica adattata), integrati con interventi educazionali, in persone con esiti di ictus;
  • presenza di un Punto d’Ascolto presso l’area della ex oculistica ospedaliera (seminterrato), dove i volontari dell’Associazione possono accogliere pazienti e familiari;
  • organizzazione di corsi di arteterapia e musicoterapia/logopedia per contrastare il disagio e la depressione, nonche’ per aiutare le persone colpite da afasia.

 

Per informazioni:

https://ravenna.aliceitalia.org/

331/ 1304368 e 389/0977365

 

 

"Emozioni" viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol

Evento benefico che si svolgerà domani sera martedì 10 maggio a Ravenna al Teatro Alighieri: l'incasso sarà devoluto all'associazione di volontariato AGEBO che opera in Pediatria all'Ospedale di Ravenna.

Da lunedì 9 maggio nei locali al primo piano della Casa della Salute “ La Filanda” di via della Costituzione 32, saranno operativi gli ambulatori della nuova pediatria di gruppo con quattro professionisti: Fabio Dal Monte, Enrico Marchiani, Fabrizio Ardito e Giulia Poletti. Il Gruppo appena nato si aggiunge all’altro, anche questo formato da quattro pediatri, che opera all’interno del Centro Marconi. Gli otto medici di fatto accolgono l’intera totalità dei piccoli pazienti residenti nel comune di Faenza. A loro si aggiungono poi, per completare la mappa nel territorio dell’Unione della Romagna Faentina, un professionista per i comuni di Casola Valsenio e Riolo Terme, uno per Castel Bolognese e uno per Brisighella.  

“Quello che si sta configurando a Faenza - spiega la dottoressa Donatina Cilla, Direttore del Distretto Sanitario di Faenza - è la costituzione di due prevalenti polarità nella città di Faenza dei Pediatri di Libera scelta nei quali le famiglie possono trovare servizi e risposte per i piccoli utenti. La nascita della Pediatria di gruppo nella sede di via della Costituzione poi attribuisce al luogo una maggiore identità di Casa della Salute con servizi a vocazione prevalente nei confronti del benessere della donna, maternità e dell’infanzia, grazie anche alla compresenza dei servizi della Pediatria di Comunità e ambulatori vaccinali. Inoltre gli ampi parcheggi presenti garantiscono una maggiore funzionalità logistica all’accesso”.

“La Casa della salute della Filanda, inoltre aggiunge il dott. Federico Marchetti, Direttore della Pediatria di Ravenna, offre la possibilità di garantire una reale integrazione con la pediatria ospedaliera nella gestione delle situazioni più complesse.”

Il Gruppo si propone di :

  1. garantire un' ampia fascia oraria giornaliera di apertura coordinata degli studi di almeno 7 ore al giorno, suddivise fra mattina e pomeriggio con chiusura di almeno un ambulatorio non prima delle 19.00.
  2. garantire un più elevato livello qualitativo ed una maggiore appropriatezza delle prestazioni grazie ad una collaborazione continua fra i Pediatri del Gruppo che uniranno le loro competenze nella gestione di casi complessi attraverso periodici momenti di confronto
  3. facilitare i rapporti fra famiglie attraverso una razionale organizzazione sia delle telefonate che delle visite ambulatoriali, eventualmente con l' ausilio di personale di segreteria
  4. migliorare l'assistenza ai pazienti ed alle loro famiglie individuando forme di collaborazione col personale infermieristico, in particolare riguardo a tematiche di educazione alla salute (es. Nati per leggere, Nati per la musica ), l'osservazione, la diagnosi, il self help e la terapia ambulatoriale
  5. essere di supporto all'organizzazione di percorsi diagnostico terapeutici per malattie croniche e rare (Case Managment), partecipazione alla discussione dei casi complessi con Equipe Neuropsichiatrica assieme alla componente infermieristica, Pediatria ospedaliera , Pediatria di Comunità ed Assistenti Sociali.
  6. Il referente/coordinatore delegato dei Pediatri del Gruppo la Filanda che ha le funzioni di raccordo professionale e funzionale con il Direttore del Dipartimento e con la componente rappresentativa dell' Azienda è il dr.Fabio Dal Monte.

 

L’AFOS O.D.V. è un’associazione di volontariato strutturata presso l’Ospedale Morgagni Pierantoni AUSL Romagna sede di Forlì, dove opera sin dal 2003 a favore delle persone stomizzate, urostomizzate, prostatectomizzate e affette malattie infiammatorie croniche intestinali-IBD, mediante un progetto di supporto psicologico, Assistenza infermieristica domiciliare volontaria e corretta alimentazione.

Grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni, la Direzione Sanitaria dell’AUSL Romagna ha  chiesto alla stessa di poter estendere i suddetti servizi anche presso l’ Ospedale Civile di Ravenna.

Pertanto, in base alla convenzione tra AFOS O.D.V. e AUSL Romagna, a decorrere dal mese di marzo, l’Associazione ha iniziato a prestare le proprie attività presso il Presidio Ospedaliero di Ravenna.

Le attivita’ che l’Associazione prestera’ presso le U.O. di Chirurgia Generale, Chirurgia d’urgenza, Urologia Day Hospital e Gatroenterologia sono inserite in un progetto di supporto psicologico, svolto dalla dr.ssa Silvia Padoan, e un progetto di corretta alimentazione svolto dalla dietista dr.ssa Sofia Mengoli.

Le prestazioni sono a carico dell’Associazione e vengono erogate a titolo gratuito ai pazienti afferenti al Presidio Ospedaliero ravennate.

Il Direttore Sanitario Dott. Mattia Altini, unitamente alla dott.ssa Francesca Bravi (direttore Sanitario del Presidio di Ravenna), hanno espresso soddisfazione per l’accordo concluso con il Presidente dell’Associazione Varis Bravi e si augurano che le suddette attività possano portare aiuto e beneficio anche ai pazienti stomizzati di Ravenna, come tutt’ora avviene per quelli di Forlì.

L’Associazione riceve presso la piattaforma delle Associazioni posta all’ingresso di via Missiroli 10. Gli interessati  possono contattare l'associazione nei giorni del lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle ore 12 al numero 0543 731838 oppure tramite mail all'indirizzo afos.fo@auslromagna.it

Nei giorni 16 marzo e 17 marzo si conclude il progetto di prevenzione “Mind the GAP” con un doppio evento di restituzione agli studenti e alla cittadinanza .

Questo progetto, coordinato dagli operatori dal Servizio Dipendenze Patologiche dell’Ausl Romagna (Lugo e Faenza),  negli ultimi due anni ha permesso una riflessione - attraverso dei laboratori di comunicazione organizzati nelle scuole - su tematiche come la dipendenza da sostanze, le malattie sessualmente trasmissibili, i rischi legati al gioco d’azzardo patologico e agli ambienti digitali.

Tra il 2020 e  il 2021, grazie alla collaborazione con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e  il Centro per le Famiglie del Comune di Lugo e Faenza, il progetto è stato ulteriormente arricchito da cicli di incontri e di laboratori online con i genitori sul tema dei rischi del digitale: ‘Il Digitale in Famiglia’.

Gli studenti e le studentesse degli istituti di Lugo, Faenza e Solarolo  si sono messi in gioco e grazie alle loro competenze comunicative hanno realizzato una serie di prodotti con messaggi di promozione della salute,che saranno esposti in una mostra temporanea.

L’iniziativa prenderà avvio a Lugo con un

EVENTO PUBBLICO IN PRESENZA

MERCOLEDÌ 16 MARZO ALLE 17:30

PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE FABRIZIO TRISI

dove saranno presenti gli operatori di riferimento del Servizio Dipendenze Patologiche, Chiara Lunardi e Michela Tazzini, gli operatori di Steadycamoff,  l’ insegnate referente dell’Istituto IPS Stoppa di Lugo, prof.ssa Patrizia Randi, i Genitori che hanno partecipato attivamente al progetto, la dott.ssa Petra Benghi Coordinatrice Pedagogica Area Welfare Unione dei Comuni della Bassa Romagna e la dott.ssa Darva Verità Coordinatrice del Centro per le Famiglie di Lugo.

Dato il numero limitato di posti , nel rispetto delle norme sanitarie di sicurezza vigenti, e’ necessario iscriversi all’evento in presenza del 16, inviando una mail a sert.lu@auslromagna.it oppure telefonando al Ser DP Lugo tel. 0545 903155

 

GIOVEDI' 17 MARZO alle 11.00 si terrà il primo momento rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle scuole coinvolte. Anche le scuole che non hanno partecipato potranno seguire l’evento in diretta streaming sul canale YouTube della Romagna Faentina.

L’evento proseguirà ancora a Faenza, il  Giovedì 17 presso il Salone delle Bandiere dove nel tardo pomeriggio il progetto verrà presentato alla cittadinanza in presenza, nel rispetto delle norme sanitarie vigenti. L’evento avrà un numero limitato di posti, pertanto chi è interessato a partecipare dovrà contattare il Centro per le Famiglie dell’Unione (tel. 0546 691871 – e-mail: informafamiglie@romagnafaentina.it); saranno presenti l’Assessore al Welfare di Faenza Davide Agresti, alcuni  operatori del Servizio Dipendenze Patologiche di Faenza Paola Patruno e Antonella Donatini Cristiana Bacchilega coordinatrice del Centro Famiglie, la professoressa Sara Pignatelli dell’Isituto Oriani gli esperti di Steadycamoff Michele Marangi, Giuseppe Masengo e Emanuel Pellegrini   che hanno tenuto i laboratori  e i genitori che ne hanno preso parte per raccontare a più voci questa esperienza.

Il momento pomeridiano è inoltre rivolto a tutti gli operatori sanitari interessati, i quali potranno ottenere il riconoscimento dei crediti ECM partecipando online in modo completamente gratuito. Le iscrizioni in questo caso sono gestite dal portale GRU dell’AUSL della Romagna.

Per vedere i lavori realizzati dagli studenti durante il percorso basta recarsi nel Salone delle Bandiere presso la residenza municipale di Faenza, dove saranno esposti dal 17 al 25 marzo. La mostra potrà essere visitata dalle 7.30 alle 19.30, dal lunedì al venerdì, entrando da Piazza Nenni.

 

Il progetto “Mind the GAP” è stato promosso dall'Ausl della Romagna (Servizio Dipendenze Patologiche di Faenza e Lugo) grazie al finanziamento della Regione Emilia- Romagna sul gioco d'azzardo patologico e con la collaborazione di IOR (Istituto Oncologico Romagnolo), Centro per le famiglie dell’Unione della Romagna Faentina, Centro per le famiglie dei Comuni dell’Unione della Bassa Romagna  e di SteadycamOFF, esperti di comunicazione digitale.

 

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