DESCRIZIONE DELL'INFORTUNIO

“Il lavoratore é caduto da un varco aperto a pavimento in cui erano presenti per copertura due tavole metalliche da ponteggio, una delle quali correttamente posizionata a protezione di parte del varco (fissata alle estremità), l’altra messa parzialmente di traverso e parzialmente sovrapposta alla prima, con una risultante luce non protetta. Il varco del pavimento era in corrispondenza con un vano verticale della sala macchine. L’infortunato è deceduto per i traumi e le fratture riportate.”


COME AVVENGONO GLI INFORTUNI?

Nelle aziende metalmeccaniche accadono diversi infortuni gravi per caduta di operatore dall’alto (con conseguenti traumi cranici, fratture, e anche decessi) a causa dell’assenza di protezioni fisse.

Gli operatori salgono su solai, soppalchi, ballatoi, trabattelli, ecc. per svolgere attività varie e si possono infortunare principalmente per:

  • varchi nel piano di calpestio lasciati aperti, senza protezione o con protezioni inadatte;
  • bordi di zone accessibili elevate privi di parapetti o con parapetti incompleti o inidonei.

Capita anche che, nonostante la presenza di protezione, l’operatore si esponga a rischio di caduta per un comportamento non corretto (ad es. salire sui correnti del parapetto).


COME EVITARLI 
FATTORI STRUTTURALI

E’ necessario:

  • usare parapetti alti almeno 1 m, con 2 correnti e fermapiede, solidi e in buono stato di conservazione;
  • dotare anche le scale di parapetto e fermapiede;
  • nei soppalchi e simili, installare appositi dispositivi di apertura del parapetto che permettono il passaggio di materiali garantendo nel contempo la protezione dalle cadute;
  • nei varchi sui pavimenti installare solide coperture o dotarli di parapetti sui bordi; eventuali aperture di passaggio devono essere protette con elementi mobili non asportabili;
  • dotare di idonea segnaletica di pericolo e di obbligo i varchi apribili.
Obblighi legislativi

 

Riferimenti tecnici:

1) Norma UNI EN ISO 14122-3

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FATTORI AMBIENTALI
Contribuiscono al verificarsi di un infortunio:
  • per zone di lavoro all’aperto, le condizioni atmosferiche (vento, ghiaccio, neve, pioggia, freddo);
  • spazi ristretti, disordine, sporcizia/umidità sul pavimento;
  • interferenze vicine (linee elettriche, parti in moto, ecc.).
Obblighi legislativi

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FATTORI ORGANIZZATIVI/PROCEDURALI
L'azienda deve:
  • avere un’idonea, chiara e aggiornata organizzazione dei compiti e dei ruoli dei diversi soggetti, compresi i preposti;
  • redigere procedure aziendali per l’uso dei varchi dotati di elementi mobili di apertura;
  • fornire ai lavoratori tutte le attrezzature e i DPI necessari per non indurli ad esporsi al rischio quando lavorano in quota (torce elettriche, imbrachi per sporgersi, ecc.);
  • individuare chi è addetto, e con quale frequenza, alla manutenzione delle misure di prevenzione e della segnaletica installate, registrando le manutenzioni eseguite;
  • divulgare le procedure al personale.
Obblighi legislativi

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IL PERSONALE

Il personale, formato e addestrato sulle procedure stabilite, ha l’obbligo di:

  • attenersi alle procedure;
  • avvertire chi di competenza se esistono situazioni di potenziale pericolo, per la propria o altrui incolumità.

Il personale che non si attiene a quanto stabilito può essere sanzionato. I preposti devono svolgere attività di vigilanza e controllo.

Obblighi legislativi
3) Accordo Stato-Regioni n. 221/CSR del 21/12/2011 (formazione);

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IMPARARE DALL'ESPERIENZA

Nel percorso di valutazione è importante non sottovalutare i mancati infortuni. Si intende per mancato infortunio: qualsiasi evento, correlato al lavoro, che avrebbe potuto causare infortunio o morte ma, solo per puro caso, non lo ha prodotto; o in altri termini, un evento che ha in sé la potenzialità di produrre un infortunio. In allegato le proponiamo un modulo operativo per la raccolta ed analisi dei mancati infortuni.