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Obiettivi della formazione pratica

Gli obiettivi della formazione pratica (AP) sono quelli di fornire strumenti di conoscenza clinica aggiornata, praticamente applicata e di consentire l’acquisizione di abilità pratiche sia diagnostiche che terapeutiche.

La regolamentazione è dovuta all’art. 9 delle legge 277 che adegua le indicazioni del DL 368 (1999) alle norme comunitarie ai fini del riconoscimento del corso nella Comunità Europea.

È necessario tener presente che il campo d’applicazione è quello della Medicina Generale, pertanto i contenuti della formazione nelle diverse aree e discipline si riferiscono all’attività specifica del Medico di Medicina Generale; gli aspetti specialistici non necessariamente devono essere approfonditi.

Per tutti gli aspetti della didattica pratica un obiettivo egualmente importante è la conoscenza e la dimestichezza con gli aspetti amministrativi, organizzativi, procedurali e di relazione MMG – Assistito – Strutture.

In ambito chirurgico saranno da privilegiare gli aspetti della chirurgia generale in relazione alla clinica diagnostica e riabilitativa; minor importanza per la MMG hanno gli aspetti di tecnica chirurgica, mentre importanti rimangono le tecniche e le competenze manuali pratiche di medicazione, disinfezione, antisepsi, intubazione e incannulazione.

La clinica relativa alle chirurgie specialistiche quali ORL, Oculistica, Dermatologia potranno essere sviluppate nelle attività ambulatoriali, presso gli ospedali e maggiormente negli ambulatori territoriali.

Non è escluso che il corsista partecipi anche ai turni di guardia attiva, data la presenza di un supervisore riconosciuto dal Tutor dell’AP.

Per quanto riguarda il periodo formativo presso l’area pediatrica, qualora il tutor di riferimento lo ritenga praticabile, è consentito frequentare presso un pediatra di libera scelta con percorso formativo integrato con quello territoriale.

La frequenza presso il MMG si svolge per un periodo complessivo di 12 mesi nell’arco dei 3 anni distribuiti in due periodi di 6 mesi.

 

Articolazione oraria

I periodi formativi presso le aree specialistiche sono indicati dalla normativa vigente in mesi di svolgimento, prevedendo al contempo che la formazione complessivamente sia di 3200 ore.

AREA

MESI

ORE

Medicina clinica e di laboratorio

6

534

Chirurgia Generale

3

267

Materno Infantile

4

356

Attività presso strutture territoriali

6

534

Ostetricia e Ginecologia

2

178

Pronto Soccorso ed Emergenza Urgenza

3

267

Attività presso Medico di medicina generale

12

1064

TOTALE

36

3200

Pertanto la pianificazione effettuata dal polo didattico di Cesena per ogni tirocinante viene indicata in ore da effettuare in un determinato periodo espresso in mesi come di seguito specificato:

TAB 1    TAB 1 AREA OSPEDALIERA

TAB 2   TAB 2 AREA TERRITORIALE

TAB 3   TAB 3 AREA MATERNO INFANTILE

TAB 4  TAB 4 AREA OSTETRICIA E GINECOLOGIA 

 

La turnazione nei reparti e negli ambulatori, così come le frequenze presso le strutture territoriali, vengono stabilite dal Coordinatore delle attività pratiche, in accordo col Referente amministrativo del polo didattico e i tutor di riferimento.

I periodi dei percorsi formativi espressi in mesi prefissati dal piano didattico, non possono essere modificati se non a seguito di periodi di malattia superiori a 40 giorni ovvero per maternità.

Ne deriva che il medico tirocinante che termina le ore precedentemente alle date indicate, dovrà approfondire il percorso formativo continuando a frequentare i reparti e/o i servizi dell’area di riferimento.

L’autorizzazione ad iniziare il percorso formativo successivo è subordinata all’assolvimento del relativo debito orario e al giudizio positivo della formazione svolta attestata dal singolo tutor sul libretto dei giudizi oltre che alla produzione di un project-work finale conclusivo dello stage di area (es.: costruzione di un percorso, partecipazione alla stesura di un PDTA, partecipazione ad un audit clinico, ecc.)

Le attività di tirocinio pratico possono essere svolte in uno dei seguenti ambiti territoriali:

  1. Forlì-Cesena

  2. Rimini-Riccione

  3. Ravenna-Faenza-Lugo

Ogni tirocinante è assegnato ad uno dei tre ambiti territoriali sopra indicati secondo i seguenti criteri: compatibilità pratico-organizzativa, residenza/domicilio e posizione in graduatoria.

 

Modalità di svolgimento

Il corso comporta l’obbligo di frequenza con un impegno a tempo pieno di circa 38 ore alla settimana suddivise in cinque giorni lavorativi dal lunedì al venerdì.

Il tirocinante è tenuto a rispettare gli orari stabiliti secondo l’organizzazione indicata dal tutor di riferimento attestando la presenza mediante marcatura in maniera automatizzata col badge presso la sede di assegnazione.

Le attività si svolgeranno in turni di 6-8 ore quotidiane in conformità agli orari di attività delle strutture e le funzioni presso le quali avviene la frequenza, negli orari compresi fra le 8 e le 20, salvati gli impegni derivanti dalle Attività Seminariali.

Eventuali orari differenti potranno essere svolti solo ed esclusivamente per particolari esigenze delle UO presso le quali il corsista è assegnato e previa autorizzazione da parte del tutor di riferimento che dovrà controfirmare la scheda riepilogativa mensile anche in corrispondenza dei giorni in cui si effettua tale orario. In mancanza di tale firma l’orario svolto anteriormente o successivamente alla fascia compresa fra le 8 e le 20 non verrà riconosciuto.

L’attività presso gli ambulatori territoriali, qualora non vi sia l’effettiva possibilità di svolgere un normale turno di frequenza in seguito a peculiari modalità organizzative del servizio, può essere eccezionalmente svolta anche in intervalli più brevi (4-6 ore).

Orari diversi dovranno essere certificati dal Tutor in forma scritta anche al fine del riconoscimento amministrativo.

È previsto un pacchetto di ore per l'attività nell'area urgenza-emergenza e, dove possibile, può essere svolta presso il 118. Questa parte può essere svolta anche in orari diversi da quelli sopra indicati e cioè dalle 20 alle 24 e dalle 6 alle 8 previa autorizzazione del tutor.

Si precisa che in ogni attività la pausa pranzo non deve essere conteggiata quale orario di servizio.

Il pasto deve essere consumato al di fuori dell’orario di servizio ed il tirocinante pertanto è tenuto a smarcare. Al superamento di 8 ore consecutive di frequenza senza una pausa rilevata dal marcatempo di almeno 10 minuti, si provvederà d’ufficio alla decurtazione di 30 minuti dall’orario svolto.

Frequenza dal Tutor MMG

Obiettivo di questo periodo di formazione è quello di mettere il tirocinante in grado di verificare e sperimentare direttamente sul campo le differenti modalità di pratica clinica ambulatoriale e domiciliare attuate nella logica tipica della medicina generale cioè per problemi imparando a dare una risposta alla domanda di salute ed ai bisogni espressi dalla popolazione.

Durante la frequenza presso il tutor MMG il tirocinante deve obbligatoriamente partecipare sia alle attività ambulatoriali, sia a quelle domiciliari, sia ad ogni altra attività prevista per il Medico di famiglia dall’Accordo Collettivo Nazionale nonché dagli accordi integrativi regionali.

L’orario di frequenza è determinato dalle attività giornaliere svolte dal tutor con un impegno minimo di 90 ore mensili.

La regolare frequenza in questa attività è certificata dal tutor stesso con apposito modulo.

Non è ammessa la contemporanea presenza di altri tirocinanti presso il tutor MMG anche se appartenenti ad aree formative diverse.

Nel caso in cui tale evenienza si dovesse verificare, è obbligo del tirocinante segnalarla immediatamente alla Segreteria del Polo didattico che provvederà ad assegnarlo ad altro tutor.

In carenza di tale segnalazione il periodo di frequenza per cui venga successivamente rilevata tale anomalia sarà invalidato.

Il tutor MMG non può in nessun caso essere sostituito dal tirocinante durante il periodo di attività didattica di natura pratica effettuata presso il suo studio.

Tutte le assenze dalle attività del corso da parte del tirocinante (dovute a guardia medica e turistica, a sostituzione di medici di medicina generale e a motivi personali) devono essere effettuate nel rispetto dell’art. 24 comma 6 del D.Lgs 368/99 e s.m. e i. e, pertanto, non possono superare complessivamente i 30 giorni per ciascun anno di formazione, fermo restando che le ore perse a causa di dette assenze devono essere necessariamente recuperate.

Sono giustificate, e non rientrano pertanto tra le assenze da giustificare, quelle dovute alla frequenza dei seminari programmati. In tal caso basta scrivere “partecipazione ad attività seminariale” nella riga corrispondente del foglio mensile delle presenze.

Come stabilito dal Consiglio Didattico Regionale per la Foramzione specifica in medicina Generale nella seduta del 13/10/2011, assenze superiori a 7 giorni continuativi da parte del tutor MMG interrompono il periodo formativo e, l’intera durata dell’assenza, dovrà essere recuperata in coda al semestre formativo.

Dette assenze vanno, pertanto, comunicate alla Segreteria del Polo formativo con adeguato anticipo affinchè sia possibile organizzare per il tirocinante percorsi formativi presso strutture aziendali che coprano tutta la durata dell’assenza del tutor.

Tutte le ore di attività formativa che il tirocinante svolgerà nel semestre in questione dovranno essere svolte in compresenza al tutor abbinato.

Poiché il rapporto formativo non è con l’ambulatorio ma è personale col tutor designato, il tirocinante non può essere affiancato dal sostituto del tutor MMG o da altro medico della medicina di gruppo.

Per tutti gli abbinamenti tirocinante/tutor MMG è previsto l’uso della piattaforma INFORMEG per rilevare informaticamente le esperienze formative svolte dai tirocinanti che frequentano il corso.