L’esperienza acquisita in questi anni di collaborazione con le scuole ha consentito di mettere a fuoco con chiarezza l’importanza dell’uso di metodologie attive. Nella maggior parte delle proposte progettuali sono previsti percorsi didattici curricolari, per i quali si auspica un lavoro interdisciplinare di docenti afferenti a diverse aree di insegnamento (linguistica, scientifica, espressiva):  i temi relativi ai fattori di rischio comportamentali devono essere trattati secondo un approccio trasversale ed integrato nei percorsi formativi esistenti volto favorire lo sviluppo di competenze oltre che di conoscenze, basato sui principi del coinvolgimento e dell’empowerment, ovvero di sviluppo del potenziale individuale e collettivo in termini di autostima, autoefficacia e autodeterminazione.

In generale quindi la nostra impostazione prevede un lavoro formativo/informativo con gli insegnanti ed eventualmente con i genitori se il progetto lo contempla, e solo secondariamente o solo in alcuni progetti l’intervento diretto degli operatori sanitari nelle classi. 

 Nell’ottica di realizzare interventi più’ efficaci, prosegue il nostro impegno nel proporre pratiche mirate ad attivare il protagonismo dei ragazzi, in particolare con utilizzo della peer education nelle scuole secondarie di secondo grado. Questa tipologia di intervento genera empowerment:

  • facilita processi di crescita , che rinforzano la stima di sé, l'autoefficacia e l'autodeterminazione;
  • facilita nei ragazzi lo sviluppo di competenze trasversali (life skills) e quindi la capacità di adottare un comportamento positivo e adattivo per affrontare in modo efficace le necessità e le sfide quotidiane;
  • contribuisce al compito formativo della scuola  attraverso la costruzione di saperi specifici  in termini di conoscenza, comprensione, analisi e sintesi delle informazioni, ricerca di soluzioni, capacità di comunicazione efficace.

Nell’esperienza di questi anni abbiamo potuto constatare come l’implementazione di percorsi di peer education,  se adeguatamente condotta e sostenuta, consente nel tempo di ottimizzare le risorse e di giocare gli interventi su più’ temi anche nello stesso anno scolastico.

In alcuni casi vengono proposte anche visite guidate ai Servizi, quali modalità che avvicinano i ragazzi alla conoscenza e alla fruizione di strutture organizzate per dare risposte ai loro bisogni; ciò è coerente con l’approccio sistemico di cui sopra.

Le iniziative proposte sono basate principalmente su interventi formativi ed informativi che coinvolgono studenti, insegnanti e famiglie valorizzando sempre di più una strategia centrata sia sul miglioramento delle potenzialità personali e competenze socio emotive e relazionali, sia sullo sviluppo di un approccio metodologico basato sulle life-skills e la peer-education.