L’abate Pietro Leopoldo Testi stabilì con testamento datato 13 giugno 1749, rogitato dal notaio Lodovico Valvassori di Lugo[1], che fosse creato un fondo da dividere in tre parti per far fronte a tre ambiti di beneficienza diversi. La fondazione dell’Ospedale con la sua Chiesa rientrava in questa beneficienza.

L’inpianto originale della Chiesa e dell’Ospedale, si sviluppa lungo la via Roma, sottolineando lo stretto legame identitario tra Ospedale e la sua Città.

Con la struttura originaria è stato conservato anche l’originale portone settecentesco recentemente restaurato.

L’interno della Chiesa si presenta a navata unica realizzata con accurata fattura secondo gli stilemi tardo barocchi.

Sull’Altare maggiore si conserva una pala d’altare settecentesca di autore ignoto, che rappresenta una Sacra Conversazione con la vergine e il Bambino e i Santi Antonio da Padova e Liborio.

Sonia Muzzarelli

Curiosità:

La Chiesa, che fece parte delle attività sanitarie fino agli anni Settanta del novecento, si caratterizza per le deliziose sedute a due posti, arricchite dalla riproduzione degli stemmi di famiglie donatrici.

Bibliografia:

Sonia Muzzarelli, La Cura attraverso l’Arte: piccole guide di storia e opere del patrimonio artistico della Romagna, Ausl della Romagna, centro stampa di Cesena, dicembre 2020

Per informazioni e prenotazione visita guidata inviare unae-mail a:patrimoniostoricoeartistico@auslromagna.it


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