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Alice Possidente

Articoli inseriti da Alice Possidente

Si terrà sabato 9 marzo, a Ravenna, il convegno "Osteoporosi, meglio la prevenzione della disabilità", un corso rivolto a professionisti sanitari. 

L’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico che genera un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo con conseguente aumento della sua fragilità e del rischio di frattura. L’obiettivo principale di tutti gli specialisti coinvolti nella gestione di questa patologia deve essere sia la prevenzione, primaria o secondaria, dell’evento fratturativo, sia il miglior approccio terapeutico nel paziente fratturato, nell’ottica di migliorarne la qualità di vita

La partecipazione è gratuita e il corso assegna 6 crediti formativi. La registrazione all’evento potrà essere effettuata online tramite il sito: www.iec-srl.it

Per iscrizioni, informazioni e dettagli dell'evento si rimanda alla locandina in allegato. 

Si terrà martedì 19 marzo a Ravenna il convegno "Telemedicina: uno sguardo d'insieme per una sanità di prossimità efficace e connessa", rivolto a 150 professionisti tra settore sanitario e non sanitario, appartenenti a tutti i profili professionali.

In linea con la metafora de "la casa come primo luogo di cura" - che dà il titolo anche ad una delle più significative linee di investimento del piano nazionale di ripresa e resilienza - la telemedicina si caratterizza per essere uno dei pilastri della transizione digitale in sanità.

L'assistenza al cittadino, soprattutto quello soggetto a patologie croniche, deve sempre di più spostarsi dall'ospedale verso il territorio, creando una rete ospedale-territorio-domicilio in grado di offrire ai pazienti un'assistenza sanitaria di prossimità.

In questo contesto, la telemedicina - intesa sia come televisita sia come teleassistenza e telemonitoraggio - se agita con efficaci strumenti digitali e con una sostanziale revisione dei processi clinico-gestionali può giocare un ruolo cardine nella implementazione della cosiddetta connected care.

Nell'accezione di teleconsulto, inoltre, la telemedicina può essere sfruttata anche come strumento efficace per supportare l'interazione tra professionisti al fine di una proficua ed efficiente cooperazione.

Questo convegno vuole esplorare gli aspetti fondanti, tecnologici e normativi che sottendono l'applicazione della telemedicina nel contesto del servizio sanitario nazionale italiano, offrendo anche alcuni casi concreti di applicazione nell'ambito della regione Emilia-Romagna, in particolare, nell'Azienda USL della Romagna.

 

Per programma dettagliato e iscrizioni si rimanda alla locandina in allegato.

L’epatite C è una malattia causata dal virus HCV che può rimanere latente anche per molto tempo, compromettendo lentamente il fegato.

Chi la sviluppa in forma cronica, nella maggior parte dei casi non presenta alcun sintomo o solo sintomi generali, come depressione e stanchezza, ma l’infezione può evolvere in forme molto gravi.

Per individuarla basta un esame del sangue, senza ticket né prescrizione medica.  È possibile farlo, in Emilia-Romagna, tramite il test di screening gratuito, che la Regione Emilia-Romagna ha confermato anche per il 2024, con l’obiettivo di intercettare la patologia in tempo e fornire le giuste terapie a tutti i casi positivi identificati.

Sono tre le tipologie di destinatari, individuati dal ministero della Salute, a cui è rivolta la campagna di screening, che è stata avviata a inizio 2022: i cittadini nati tra il 1969 e il 1989 (quindi di un’età compresa tra i 35 e i 55 anni) iscritti all’anagrafe sanitaria (inclusi gli Stranieri temporaneamente presenti - STP); le persone seguite dai Servizi pubblici per le Dipendenze (SerD) e i detenuti in carcere, in entrambi i casi indipendentemente da età e Paese di provenienza.

Complessivamente, al 31 dicembre 2023, sono 434.846 i test effettuati, attraverso i quali sono stati individuati 816 casi di positività (1,9 per mille) al test di conferma eseguito sullo stesso campione di sangue in caso di positività dell’esame di screening. Un dato importante riguarda la partecipazione: nel 2023, infatti, sono quasi raddoppiate le adesioni all’iniziativa di prevenzione da parte dei cittadini target, passate dal 17,9% del 2022 al 32,0% dello scorso anno.

In Emilia-Romagna la proporzione tra i casi di positività riscontrati e il numero di persone, tra i 35 e i 55 anni, che si sono sottoposte al test, ovvero il “detection rate”, è dunque pari a 1: ciò significa che per ogni mille persone testate, ne viene identificata 1 positiva, che può così essere assistita e curata.

Una persona che, se non avesse aderito alla campagna di screening regionale, non avrebbe scoperto di aver contratto il virus dell’HCV, né avrebbe effettuato una visita specialistica o iniziato un trattamento terapeutico. Anche per questo, per promuovere consapevolezza rispetto all’importanza di aderire allo screening e far conoscere ai cittadini le modalità per partecipare, il Servizio sanitario regionale ha rilanciato anche quest’anno la campagna di comunicazione “C devi pensare”, con spot video e radio, informazioni sui social e materiale cartaceo.

“Lo screening, anche per l’epatite C, è uno strumento di prevenzione secondaria fondamentale- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- perché consente di individuare i casi non ancora diagnosticati, il cosiddetto ‘sommerso’, persone inconsapevoli di aver contratto la malattia che in questo modo possono essere prese in carico dal Servizio sanitario pubblico e accedere alle cure. Siamo soddisfatti del successo della campagna, ma occorre fare ancora meglio. L’invito, quindi, che rivolgo a chi rientra in questo target, è quello di sottoporsi al test: basta un semplice esame del sangue, gratuito, per tutelare la propria salute e quella degli altri. Contribuendo a contrastare la diffusione di una malattia che può avere gravi effetti sulla salute”.

 

Lo screening in Emilia-Romagna: i dati al 31 dicembre 2023

Complessivamente, da inizio 2022, sono 1.359.915 i cittadini destinatari dello screening in Emilia-Romagna, nelle tre categorie previste: 1.329.769 nati tra il 1969 e il 1989, 23.159 seguiti dai SerD e 6.897 detenuti. Al 31 dicembre 2023, 434.846 hanno effettuato il test di screening, pari al 32,0%; di questi per 816 (1,9 per mille di quanti hanno effettuato lo screening) la positività è stata confermata dal successivo test. 748 sono stati inviati ai centri di cura specialistici e 570 hanno iniziato il trattamento terapeutico. Esiste infatti un’efficace terapia antivirale, semplice da assumere e sicura: circa il 95% delle persone trattate guarisce completamente eliminando l’infezione. Ad oggi, invece, non esiste un vaccino.

 

“C devi pensare”: la campagna di comunicazione del Servizio sanitario regionale

“E se per un minuto pensassi a evitare i rischi dell’epatite C?”. È l’invito che lo spot video, realizzato nell’ambito della campagna di comunicazione del Servizio sanitario regionale intitolata “C devi pensare”, rivolge ai cittadini di età compresa tra i 35 e i 55 anni, per sensibilizzare sull’importanza di aderire ai test di screening. La campagna proseguirà fino al 29 febbraio, attraverso spot radio, social e materiali informativi presso i luoghi di cura.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Regione, nella landing-page della campagna di comunicazione  www.screeningepatitec.it

Anche quest’anno, come ogni anno dal 2011, l’AUSL Romagna aderisce alle iniziative della “Giornata nazionale del Risparmio energetico” che ricorre venerdì 16 febbraio spegnendo per alcuni minuti parte delle luci nei principali parcheggi aziendali (ovviamente compatibilmente col mantenimento dei necessari standard di sicurezza).

L’adesione dell’Azienda non è certo limitata ad atti simbolici: sono appena terminati negli ospedali di Cesenatico, Ravenna, Rimini e presso la sede di Rimini via Coriano, quattro nuovi impianti per 900 kWp di potenza, che ridurranno le emissioni annue di altre 550 tonnellate di anidride carbonica.

Questi impianti, realizzati con modalità innovative (su pensilina nei parcheggi, a film sottile sui tetti piani) vanno ad aggiungersi agli oltre 300 kWp realizzati l’anno scorso presso gli Ospedali di Riccione, Santa Sofia, San Piero in Bagno, Mercato Saraceno e Savignano sul Rubicone.

Prosegue inoltre l’impegno aziendale per la riduzione dei consumi energetici, con il completamento dell’installazione di oltre 30.000 corpi illuminanti a LED, e oltre 2.000 m2 di nuovi infissi in dieci diverse sedi distribuite su tutto il territorio, oltre a nuove riqualificazioni energetiche programmate nelle sedi di Forlimpopoli e del Sert di via Bosi a Lugo.

Tutti questi interventi sono stati realizzati anche grazie all’apporto di risorse garantito dal Programma POR FESR della Regione Emilia Romagna.

Inoltre, grazie al via libera della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna all’accordo con il Ministero della Salute, sono stati attivati ulteriori finanziamenti per oltre 5,5 milioni di euro, che permetteranno la realizzazione di tre impianti di cogenerazione negli ospedali di Faenza, Forlì e Ravenna, andandosi ad aggiungere agli altri 7 impianti già in esercizio (compresa la energy house esercita da Hera presso l’Ospedale Bufalini di Cesena).

Questi tre impianti andranno ad aumentare per oltre 2 MW la capacità di autoproduzione di energia dell’Azienda, riducendo le emissioni di anidride carbonica di oltre 1.800 tonnellate annue, grazie alla capacità di recuperare il calore altrimenti disperso in atmosfera durante il processo di produzione dell’elettricità.

Infine, l’Azienda nel corso del 2022 ha già aderito a sette differenti progetti di Comunità Energetiche presentati dai Comuni su tutto il territorio regionale.

Giovedì 8 febbraio presso la TIN di Ravenna sono stati donati 5 tiralatte e diversi prodotti utili per la cura dei bambini nati prematuri in ricordo di Daniele “Rufus” Beltrani.

L’importante donazione permetterà di avvicinare le madri ai loro piccoli i quali per la loro fragilità hanno spesso necessità di essere accuditi dentro le termoculle ritardando quel contatto e quella stimolazione necessari per avviare l’allattamento materno.

I tiralatte donati dalla famiglia Beltrani, grazie anche al contributo degli amici e parenti che hanno partecipato alla raccolta fondi, sono per noi un sogno che si avvera. Daremo finalmente la possibilità alle madri di iniziare la stimolazione del seno e spremere le goccine di colostro prima possibile stando accanto ai loro bambini in termoculla, non dovranno più solo immaginarli o guardare delle foto mentre tirano il latte come succedeva in passato.

Il latte materno è fondamentale per la crescita e lo sviluppo ottimale dei piccoli bambini e la vicinanza madre-bambino attiva in maniera molto potente la catena di eventi che portano alla produzione del latte. Le madri dei bimbi prematuri si trovano ad affrontare una realtà molto diversa rispetto a quanto immaginato per i loro piccoli, non possono tenerli in braccio o allattarli al seno sin dal primo momento, ecco perché questo dono è così importante, è un passo in più verso quell’ideale di “separazione zero” tra madre e neonato per cui lavoriamo ogni giorno con l’obiettivo di migliorare il percorso di cura dei piccoli bambini e di tutta la famiglia.

Oltre all’acquisto dei prodotti per la TIN è stata anche donata una somma in denaro a favore dell’associazione A.G.E.B.O che si occupa dell’assistenza dei bambini ricoverati e dei loro genitori.

I più sentiti ringraziamenti da parte di tutto personale della Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e l’associazione A.G.E.B.O.

Torna l’appuntamento con “Cardiologie aperte”, una giornata in compagnia di cardiologi e specialisti dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

L’iniziativa si terrà sabato 17 febbraio presso gli Ambulatori della Cardiologia di Lugo.

Durante la giornata per i partecipanti sarà possibile:

- misurare il colesterolo e la pressione arteriosa
- compilare la carta del rischio cardiovascolare
- un colloquio individuale con il cardiologo
- un colloquio con il medico dell'Igiene Pubblica

I cittadini interessati potranno prenotarsi contattando il numero 0545214863 dalle ore 9 alle 11 fino al 14 febbraio.

Per consentire alcuni lavori di ampliamento, riqualificazione e ammodernamento dell’area del Pronto Soccorso di Ravenna, a partire dal prossimo 12 febbraio, l’accesso all’attuale camera calda verrà interdetto. Gli utenti potranno accedere dal retro, attraverso la rampa del vecchio pronto soccorso. Dall’attuale rampa d’ingresso bisognerà proseguire verso destra per circa 200 metri, seguendo la segnaletica fino alla vecchia rampa. Da lì l’ingresso dell’area dell’Emergenza Urgenza si potrà raggiungere dal retro. A supporto degli utenti sarà presente personale preposto a fornire indicazioni per l’accesso.

Il triage non sarà soggetto a trasferimento e rimarrà collocato nell’attuale area dedicata, con un percorso d’accesso opportunamente segnalato.

 

Le modifiche agli ingressi dei reparti

Entrando da Via Missiroli (ingresso “vecchio” dell’ospedale) o dall’ingresso di Viale Randi (dove ci sono portineria e bar) sarà possibile raggiungere i reparti di: Ematologia, Oncologia, Radioterapia, Lungodegenza, Medicina Interna 1 e 2, Angiologia, Endocrinologia, Reumatologia, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Dermatologia, Terapia Antalgica, Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva, Dietetica Clinica, Disturbi Nutrizione e Alimentazione, Malattie Infettive, Nefrologia e Dialisi, Neurologia, Pediatria e PS Pediatrico, Ostetricia, Sale Parto, PS Ostetrico- Ginecologico, ambulatori e DH Ginecologia, Pneumologia e Broncoscopia, Ambulatori Cardiologia, Fisiatria, Odontoiatria, DH Multidisciplinare, Trasfusionale, Medicina Legale e Commissione Patenti, Servizio di Prericovero, URP, Piattaforma Amministrativa Ospedaliera.

Gli utenti esterni e i visitatori alle aree di degenza presenti nel DEA (unità operative di Cardiologia e UTIC, Ortopedia e Traumatologia, Medicina d’Urgenza, Terapia Intensiva, Blocco Operatorio Multidisciplinare) dovranno accedere esclusivamente dall’area ascensori del DEA.

Lo stesso ingresso (e percorso tramite gli ascensori del DEA) è stato individuato per gli utenti esterni e visitatori che accedono alle aree di degenza della Palazzina Chirurgica (Chirurgia Generale 1, Chirurgia Generale 2, Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, Senologia, Urologia, Ginecologia e Radiologia).

 

Nuove disposizioni per i parcheggi

Anche la disponibilità dei parcheggi subirà modifiche: in particolare, presso l’ingresso di via Missiroli saranno garantiti esclusivamente quelli già esistenti per utenti con limiti nella deambulazione, opportunamente segnalati, e per i pazienti dializzati e oncologici. Ci sarà una sola zona per carico e scarico nell’area antistante la Distribuzione Diretta della Farmacia Ospedaliera, con sosta di massimo 30 minuti.

È totalmente vietato il posteggio delle auto lungo il percorso interno all’area ospedaliera che da Viale Randi giunge alla rampa da cui unicamente si potrà accedere al Pronto Soccorso e, ovviamente, l’area antistante l’ingresso, riservata esclusivamente ai mezzi di soccorso. Le auto in sosta saranno rimosse, ad eccezione dei mezzi privati con cui i cittadini e gli accompagnatori giungono in Pronto Soccorso per il tempo utile all’accettazione di triage, dopodiché anche in quel caso dovranno essere posteggiate presso l’adiacente parcheggio pubblico di Viale Randi.

Grazie a una generosa donazione dell’azienda PIR, gruppo Ottolenghi Ravenna, all’Associazione Diabetici Ravennate, verrà attivato per l’anno 2024 un progetto educazionale per la prevenzione del piede diabetico.

“Il piede diabetico - ricorda Daniele Bonazza, presidente dell’Associazione Diabetici Ravennate -rappresenta la complicanza legata al diabete che ha il più alto impatto nella vita della persona con diabete” E aggiunge: “Si tratta della complicanza a maggior complessità assistenziale e con i più alti costi sociali ed economici”.

La donazione della PIR, pertanto, è ben accolta dall’Associazione Diabetici. Come spiega infatti Alessandro Gentile, amministratore delegato della PIR  “l’obiettivo del progetto educazionale che il gruppo Ottolenghi ha deciso di supportare per l’anno 2024 è stato considerato di grande interesse perché, in questa patologia, convergono determinanti non solo sanitarie ma anche sociali”. E sottolinea: “La vicinanza con il territorio e con il sociale è per la PIR di prioritaria importanza”.

Il diabete è una patologia diffusa su tutto il territorio. Come spiega Paolo Di Bartolo, Direttore della Diabetologia della Provincia di Ravenna “in Romagna vivono oltre 76.000 persone con diabete e ogni anno circa 300 persone vanno incontro a un’amputazione.”

“Grazie alla donazione – aggiunge - sarà garantita la presenza presso le diabetologie di Ravenna, Lugo e Faenza di podologi laureati che sosterranno il team diabetologico nell’educazione terapeutica finalizzata alla prevenzione delle lesioni agli arti inferiori”.

E proprio l’educazione del paziente diventa una componente importante nella prevenzione: “Educare le persone con diabete a una corretta igiene dei piedi, al riconoscimento dei possibili segni anticipatori della insorgenza delle lesioni  - spiega Di Bartolo - risulta essere l’elemento che maggiormente consente di ridurre il rischio di sviluppare questa drammatica complicanza”.

E’ stato siglato l’accordo tra la Direzione Generale della AUSL e le Associazione dei Farmacisti della Romagna per la distribuzione in tutte le farmacie dei dispositivi per la misurazione della glicemia nei pazienti con diabete mellito.

In Romagna vivono oltre 76.000 persone con diabete, a queste si aggiungono circa 300 bambini e adolescenti assistiti dalle diabetologie Pediatriche. Sono oltre 10.000 i pazienti avviati a terapia con insulina e circa 20.000 persone misurano a domicilio la glicemia per poter ottenere informazioni fondamentali alla gestione quotidiana della terapia farmacologica del diabete.

Ad oggi questi dispositivi vengono distribuiti centralmente presso gli ospedali della nostra AUSL, pertanto, grazie a questo accordo, sottoscritto con le associazioni di categoria delle farmacie pubbliche e private e condiviso con gli ordini dei farmacisti, si faciliterà l’accesso dei pazienti alla distribuzione dei dispositivi erogabili  anche dalle farmacie territoriali. L’avvio di questa nuova modalità di distribuzione è prevista a partire dal mese di aprile.

Marco Tellarini, coordinatore di Diabete Romagna, ricorda come ogni iniziativa che semplifichi le modalità di accesso alla terapia si tradurrà in una maggior soddisfazione della cura e migliore qualità della vita. In questa direzione va questa iniziativa che si affianca alla possibilità di continuare a ricevere, per chi lo desideri, i dispositivi presso le diabetologie, o presso le farmacie ospedaliere.

Daniele Bonazza, presidente della Associazione Diabetici di Ravenna, sottolinea come questo accordo renderà più semplice per le persone con diabete ottenere quanto necessario per la terapia. In questo senso, rendere più prossimo ai pazienti “la cura” favorirà la continuità e la adesione alla terapia, facilitando così il raggiungimento del buon controllo del diabete.

Per conoscere meglio il progetto: www.diabeteromagna.it

Sono state consegnate lunedì 5 febbraio al Centro Grandi Ustionati Romagna, presso il Bufalini di Cesena, le attrezzature fisioterapiche per la riabilitazione del paziente post trattamento chirurgico, donate dall’Associazione L’Isola di Nicole in ricordo di Laura Ventrucci.

Ad accogliere Claudia De Pascali Presidente dell’Associazione, il vice Presidente Zambelli Denis accompagnato dal padre Romano Zambelli, nonché marito di Laura Ventrucci, c’erano il Dott. Melandri, Direttore UO Centro Grandi Ustionati Romagna e Dermatologia Cesena-Forlì e una rappresentanza del personale del reparto che ringraziano a nome di tutta l’Azienda per la preziosa donazione.

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