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E' nato da un gruppo di pazienti in ospedale e finira' sui palchi...il primo progetto italiano di percorso e spettacolo teatrale sul tema dell’obesità...

L' idea e' diventata realta' grazie all'Associazione Sartoria teatrale, i pazienti, alcuni medici e professionisti dell' Unita' Operativa di Chirurgia endocrina dell'ospedale di Forli, diretta dal dottor Alberto Zaccaroni, e di Geriatria, diretta dal dottor Giuseppe Benati, in collaborazione con il Comune di Forlì ,  il patrocinio del Comune di  Forlimpopoli,  dell'Ausl Romagna e del Gruppo Ausl Romagna Cultura, Casa Artusi e il contributo del gruppo Consorti Rotary Club di Forlì.

"Si tratta di un lavoro teatrale che  affronta il tema dell’obesità assieme ai  pazienti - spiegano i promotori- con in scena obesi attualmente  in cura ed ex obesi che hanno superato la condizione di malattia attraverso interventi all’interno dei reparti dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì.Riteniamo che il linguaggio teatrale possa aiutare i pazienti ad affrontare positivamente il percorso di  guarigione e nel contempo offrire l’occasione ad un pubblico più ampio per superare i pregiudizi, gli stereotipi nei confronti di ammalati che non vengono considerati vittime di una malattia. Per infrangere lo stigma sociale di cui chi è affetto da obesità dolorosamente soffre. Un’occasione per far riflettere sul rapporto con il cibo, sulla corretta alimentazione, sulla necessaria prevenzione.Anche, perché no, sul bisogno di equilibrio e di bellezza di cui le nostre vite hanno bisogno. Per volersi  bene e quindi , stare bene in salute, con sé stessi e con gli altri. "

Oltre allo spettacolo teatrale (che esordirà al Teatro Diego Fabbri di Forlì la sera del 20 maggio 2017, con repliche mattutine per le scuole e che verrà in seguito presentato in altri teatri) e il laboratorio di costruzione dello stesso con i pazienti, il progetto prevede una serie di interventi nelle scuole di presentazione della tematica per la prevenzione, con un “format” agile ed efficace. Ogni intervento è  strutturato con una breve introduzione musicale e teatrale,con brani di letteratura sull’argomento, la testimonianza di un ex obeso, la spiegazione della problematica e dei percorsi di guarigione nonché di  prevenzione da parte dei chirurghi , psicologhe e nutrizionisti del gruppo di progetto . Sono previste inoltre prove aperte e mini-spot teatrali per accompagnare presentazioni e video nelle scuole superiori. 

Nel prosieguo del progetto , si prevede la costruzione di laboratori teatrali sul tema dell’obesità e dell’equilibrio nelle scuole primarie e secondarie.

Gruppo di Progetto e coordinamento :

Chirurghi (Alberto Zaccaroni, Dario Bettini, Caterina Marfisi)

- Nutrizionisti (Giuseppe Benati, Domenico Coppola, Valentina Soverini)
- Dietiste (Melissa Righi, Roberta Gasparoni)
- Psichiatra (Lucia Bacchiani)
- Psicologa (Maria Grazia La Pietra)

Paolo Frapoli- Imprenditore e cantante lirico

Stefania Polidori – Insegnante e giornalista

Fabrizio Sirotti –Musicista e regista teatrale

Denio Derni – Insegnante e regista teatrale

Sceneggiatura e Regia:

Denio Derni

Fabrizio Sirotti

Assistente alla regia :

Stefania Polidori

Scenografia:

Enrico Zambianchi

Perché un percorso teatrale sul tema dell’obesità?

"L'obesità - spiega Denio Derni, presidente di Sartoria teatrale - e' come l’anoressia, è prigionia. È spesso accompagnata o nasce addirittura da una depressione o al contrario da una sopravvalutazione di se stessi . Sentimento di onnipotenza o impotenza. Sia l’una che l’altra conducono a non riconoscere più la realtà. Di se stessi e del mondo. Il cibo, elemento di  piacere e di gioia che si trasforma in diabolico strumento di asservimento del corpo e della mente. Una droga come tante da cui è difficile liberarsi da soli. Stigma sociale. L’obeso è rifiutato e colpevolizzato. Isolato, lasciato solo. Nell’adolescenza, spesso è vittima predestinata del bullismo, condotto alla disperazione, all’auto colpevolizzazione. 

Ma il cibo è un piacere, fisico e culturale. Che ci fa stare bene. L’Organizzazione Mondiale della sanità ha aggiornato la definizione di salute: non è solo l’assenza di malattie ma benessere generalizzato, è stare bene con se stessi, nei rapporti con gli altri , nel mondo. E per questo benessere generalizzato non  si può escludere il gusto di una cena deliziosa. Ma tutti i piaceri hanno un lato oscuro, quando si attraversa il confine che conduce all’ossessione.

Un’alimentazione scorretta e incontrollata è una minaccia . 

E oggi , dall’Europa agli Stati Uniti l’abbondanza e la diffusione di cibi definiti giustamente :spazzatura” si portano appresso una serie di patologie collegate, dal cancro al diabete. 

Dall’altra parte si assiste ad un assedio ansiogeno che colpevolizza il cibo, con diete commerciali che puntano a tagliare i chili alla svelta,senza tenere conto della salute e dell’individuo nella sua interezza. Il pensiero e il piacere del cibo sono connaturati all’uomo. Le vivande sono cose buone da pensare, oltre  che da consumare. Sono segni di aggregazione , di creatività, di amore."

"Negli stadi più avanzati farcela da soli diventa impossibile - concludono gli organizzatori -  Ed ecco che  indispensabile diventano la scienza e l’essere solidali. La chirurgia bariatrica , accompagnata dall’assistenza psicologica possono portare il paziente alla guarigione. Accanto alla solidarietà sociale, al rifiuto dell’emarginazione e della ghettizzazione.Il messaggio dello spettacolo teatrale vuole essere appunto modificare il pregiudizio sulla condizione dell’obeso, lo stigma sociale che non fa altro che alimentare il problema; giungere alla consapevolezza della necessità della prevenzione , della ricerca dell’equilibrio e del benessere. Non è rivolto solo a chi soffre del problema dell’obesità. E’ rivolto a tutti, perché tutti siamo in qualche modo prigionieri delle nostre ossessioni , delle nostre ansie, delle nostre consolazioni. Tutti abbiamo bisogno di uscire da una 

qualche prigione.E lo possiamo fare solo attraverso la consapevolezza e il riconoscimento della bellezza.

Fino a diventarne golosi . Golosi della vita. Golosi del proprio bene"

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Nasce dall’esperienza personale e dalla passione per le storie dei genitori di Leonardo, un bimbo nato di 28 settimane nell’aprile 2011, lo spettacolo benefico “(non) E’ troppo presto. Avventure di bambini nati prima” in programma  giovedì 26 e venerdì 27 gennaio, alle ore 21, al Teatro Bogart di Cesena (Via Chiesa Sant’Egidio 110). Uno spettacolo messo in scena della Compagnia teatrale cesenate Quinte Strappate, con testo e regia di Giulia del Cherico e Mattia Follari, genitori di Leonardo, e finalizzato a informare e sensibilizzare sul tema della prematurità e raccogliere fondi a favore della Terapia Intensiva Neonatale del Bufalini, che per Giulia e Mattia è stata “come una seconda casa e una famiglia per quasi due mesi”. Parte del ricavato sarà infatti devoluto al reparto cesenate.

Lo spettacolo, con musiche dal vivo, racconta l'esperienza delle settimane passate in Terapia Intensiva Neonatale attraverso gli occhi dei bambini prematuri, che nelle loro culle termiche inizieranno a chiedersi cosa gli riservi il futuro, a fantasticare su cosa gli sia accaduto e quali avventure dovranno affrontare.

Nel cast, Alice Casadei, Giulia Del Cherico, Jonathan Pappalardi, Marco Mancini, Mattia Follari e Stefano Asioli.

Per info e prenotazioni: Mattia 3296825922  fb.me/nonetroppopresto

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Lunedì, 09 Gennaio 2017 11:27

Un vino per i pazienti oncoematologici

Nuovo, importante gesto di sensibilità, da parte di un imprenditore riminese, nei confronti del servizio di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Tenuta Mara, tenuta vinicola biodinamica di proprietà della famiglia Emendatori, ha infatti donato 9000 euro al servizio, per mezzo dell’associazione Arop, costituita dai genitori dei piccoli pazienti e che sostiene il servizio stesso.

Tale donazione va a concludere il progetto ‘MaraMia 2012 for Children’ promosso in collaborazione al Lions Club Valle del Conca a partire dal dicembre 2015, e che metteva a disposizione del service un’edizione limitata di 600 bottiglie per le quali la pigiatura è opera dei ‘piedini’ dei nipotini di Giordano e Mara Emendatori, e dei loro compagni di classe.

La consegna della somma è avvenuta nei giorni scorsi e sarà utilizzata dall’associazione per sostenere alcuni progetti di miglioramento dell’assistenza di piccoli ammalati di tumore, e per le loro famiglie.

La consistenza della donazione permetterà anche di acquisire nuovi arredi per il reparto, finalizzati a coniugare la funzionalità delle attrezzature con l’accoglienza e la compliance dei piccoli pazienti. Si provvederà a rendere note le relative acquisizioni nel momento in cui saranno perfezionate.

Già in passato Tenuta Mara aveva provveduto all’acquisto di aste portaflebo per il reparto, con rivestimenti in pelouche nelle colorazioni di vari animali.

L’Azienda rinnova dunque la gratitudine nei confronti dell’imprenditore che con grande generosità e discrezione resta vicino a chi soffre, e dell’Associazione Arop.

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 Oggi, alle ore 11, presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Forlì, gli sportivi e i volontari dell’Associazione Corri Forrest hanno donato, in presenza del primario, dottor Enrico Valletta, della dott.Simona Bianchi della Direzione Sanitaria, della insegnante Lara Verini e della vicepreside della scuola primaria di Vecchiazzano, e di alcuni rappresentanti degli sponsor, le attrezzature acquistate dalla raccolta fondi effettuata in occasione della gara podistica del 23 ottobre scorso.
“L'evento  sportivo – spiegano gli organizzatori- ha permesso la raccolta di 5800 euro ricavati dagli sponsor e dalle donazioni dei ben 950 partecipanti. Con questi fondi abbiamo acquistato attrezzature utili alle attività del reparto, sei camere di espansione con relative mascherine, un saturimetro, un tiralatte e una bilancia pesapersone, nove televisori per le camere dei piccoli degenti e un lettore dvd.”
“Siamo una società podistica nata nel 2010 – proseguono –con sede a Terra del Sole e Fuga Forrest è stata per noi la seconda iniziativa benefica importante, dopo la TAR, Traversata italiana a piedi da Viareggio a Cesenatico, svoltasi nel maggio 2014 in collaborazione con Liferunner a favore di  progetto pro Istituto Tumori di Meldola del nostro socio-amico Sandro Valbonesi. Il nostro intento è trasformare la Fuga Forrest in un progetto duraturo e continuativo ed è per questo che, il 22 ottobre 2017, ne riproporremo la seconda edizione”

Ma il reparto di Pediatria non e' stato l’unico a beneficiare della “befana” della Corri Forrest.
“Con i fondi raccolti  - aggiungono - abbiamo pensato di sostenere anche il progetto "Letture a voce alta" nell’ospedale di Forlì  della scuola primaria "D.Peroni" di Vecchiazzano, con il sostegno del gruppo Ausl Romagna Cultura. Il progetto, proposto dall’insegnante Lara Verni, inizierà nel 2017 e prevederà delle letture di brani, da parte dei piccoli studenti, nella “piazza” dell’ospedale. Gli obiettivi sono la promozione della lettura e dell’ascolto, insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico, creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L’associazione sportiva Corri Forrest di Forlì, in particolare, ha donato un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante tali letture. Ci si propone di lasciare tale attrezzatura “in eredità” e in deposito presso l’U.O. di Pediatria in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta ce ne sia la necessità.”
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I mondiali di motociclismo sono terminati da pochi mesi, ma i piloti sono già al lavoro coi test per la prossima stagione. Ma quelli “riminesi”, prima di rimettersi in pista, hanno preferito fare un “pit stop” presso l’equipe i Ortopedia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini diretta dal dottor Giannicola Lucidi.

Il primario e il dottor Alberto Morigi e l’equipe hanno infatti praticato una serie di interventi chirurgici mirati a rimuover i mezzi di sintesi che erano stati applicati ai piloti nei mesi scorsi, sempre nel reparto riminese, a seguito di cadute.

Nel dettaglio, sono stati sottoposti ad intervento Franco Morbidelli (terzo classificato nel campionato di Moto 2) alla gamba sinistra, Enea Bastianini (secondo classificato nella Moto 3) al polso destro,

Federico Fuligni (pilota di Moto 2 del campionato spagnolo Cev e del motomondiale) al polso sinistro e infine a Mattia Casadei (giovanissimo pilota di Moto3 del campionato spagnolo Cev) sempre al polso sinistro.

 “I piloti sono passati a ‘fare il tagliando’ da noi – sorride il dottor Lucidi, che però torna subito serio e precisa -: è andato tutto bene, ora i ragazzi stanno facendo fisioterapia e sono pronti a risalire in sella. Per me e la mia equipe è fonte di soddisfazione cercare di contribuire alla ripresa di questi ragazzi di cui siamo anche tifosi ed è bello che siano affezionati all'ospedale dove lavoriamo ogni giorno”.

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Due belle iniziative, nell’ottica di dare concreta attuazione ai concetti di umanizzazione delle cure e attenzione all’accoglienza di pazienti e famigliari. Sono aperte al pubblico e vengono organizzate dal personale del reparto di “Terapia Antalgica e Cure Palliative – Hospice” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, diretto dal dottor Davide Tassinari, e avranno luogo rispettivamente venerdì 6 gennaio (Epifania) e domenica 8 gennaio.

La prima è un presepe vivente che sarà allestito negli spazi comuni del Padiglione Ovidio dell’Ospedale “Infermi” di Rimini (con accesso dalla via omonima) a cura dei bimbi e dei genitori della parrocchia Santa Maria Maddalena di Rimini, che rievocheranno la Natività in un’atmosfera magica insieme alle melodie e alle voci del coro. Appuntamento dunque nel giorno di Epifania, con inizio della rappresentazione prevista alle ore 16.

Il secondo evento è in Aula G (sempre nel padiglione Ovidio): domenica 8 gennaio si parte alle ore 15 con il “Concerto di Natale” del Coro Gospel “La Terra Promessa”, diretto dal Maestro, dottor Marco Balestri.

A seguire, attorno alle ore 16, avrà luogo una breve e sobria cerimonia di premiazione del concorso fotografico “La vita in una foto III”. Si tratta della terza edizione del concorso fotografico, anch’esso ideato dal personale dell’Hospice e da quest’anno rivolto non solo al personale di tutta l’Ausl Romagna, ma anche a pazienti, famigliari, e a tutti gli appassionati di fotografia: nei mesi scorsi diverse persone, professionisti aziendali e non, hanno inviato un proprio “scatto”, corredato da una foto, ed una giuria ha decretato alcune foto meritevoli di una menzione. Una piccola mostra che allieterà il reparto, sarà allestita con tutte le foto pervenute, che sono state utilizzate anche per realizzare un calendario del 2017 che sarà distribuito in occasione della cerimonia.

Una doppia iniziativa mirata insomma a rendere l’ambiente ospedaliero meno freddo di come può presentarsi ad un primo approccio ma anche ad aumentare lo spirito di corpo tra il personale e a migliorare il clima di lavoro.

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Tre appuntamenti interessanti, e molto attuali, organizzati a Rimini dal locale Ordine dei Medici col patrocinio dell'Ausl. In ordine di svolgimento: la mattina del 28 gennaio avrà luogo il convegno "Comunicare per prevenire: iniziamo dai giovani" (Sala Riunioni Ordine dei Medici di Rimini - Via Flaminia 185/b Rimini); nel pomeriggio del 11 febbraio il convegno "Anche i Signori di Rimini si ammalavano... Paleopatogia e paleopatografia della famiglia Malatesta" (Museo della Città “Luigi Tonini” – Sala del Giudizio - via Tonini, 1 – Rimini); il terzo nella mattinata del 25 febbraio, convegno su  "Violenza alle donne: segni, segnali, reti e percorsi" (Centro Congressi SGR - Sala Energia - via Chiabrera, 34 - Rimini). Tutti i dettagli su questi tre appuntamenti nelle locandine.

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