Ultime notizie

Un concerto in Aula G per allietare un po' la domenica delle persone ricoverate e di chi le assiste, e anche per ricordare un'infermiera dell'Ospedale "Infermi" di Rimini, recentemente scomparsa.

Ad organizzare l'iniziativa è il personale dell'Hospice. Appuntamento alle ore 15 di domenica prossima, 26 marzo, nell'Aula G (Padigliore "Ovidio", con ingresso dalla via omonima). "Una musica per voi" il titolo del concerto, e ad esibirsi il gruppo i "Furiosi" (con chitarre, mandolini ed ukulele) diretti dal Maestro Aldo Vianello (con Elisa Casadei Olivieri, Serena Montanari, Gianni Bezzi, Domenico Bordoni, Simonetta Pesaresi): 45 minuti di musica, in memoria di Vera Moroncelli, infermiera all'ospedale di Rimini e moglie del Maestro Vianello. L'accesso è libero e tutti sono invitati.

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La neocostituita  "Associazione Salute e Solidarietà" annuncia che è indetta la prima  assemblea per il giorno 24 marzo , alle ore 14.30
presso la Sala Pieratelli dell'ospedale "Morgagni - Pierantoni" di Forlì.


 L'ordine del giorno sarà dedicato in particolare, dopo aver analizzato brevemente gli aspetti amministrativi, alle proposte operative di intervento nel
nostro territorio

​Interverranno quindi:

- il dottor Pierluigi Rosetti, che riferirà circa le situazioni di "Vulnerabilità ​e Fragilità​" presenti nel territorio forlivese, purtroppo spesso inaspettate, non ​visibili​ e soprattutto in aumento.

​- il dottor Germano Pestelli, di ritorno da "Missioni umanitarie e sanitarie" in Paesi in via di sviluppo finalizzate alla formazione di fisioterapisti "in loco"

E' prevista inoltre la partecipazione della dott.ssa Maria Giulia Borriello , viceprefetto di Forlì che completerà il quadro relativo alla complessa realtà di un territorio, in rapido cambiamento etnico-culturale- economico-sociale, che non può non ripercuotersi sulla salute, intesa nel senso più profondo di centralità della persona.

L'Ordine del giorno prevede poi la presentazione di proposte operative, che verranno discusse e condivise.

L'Assemblea è aperta a tutti gli operatori in Sanità (per i quali sono stati richiesti i crediti ecm), alla cittadinanza, alle Associazioni operanti nel territorio

L'attività, "volontaria", svolta dal 2009 sia  presso l'ambulatorio del Centro di Ascolto Buon Pastore (Caritas), che in ospedale dai medici (MMG e ospedalieri) e infermieri, continuerà e, ci auguriamo, si rinnoverà, con l'attività di questa associazione autonoma, che  usufruirà della collaborazione dell'Azienda della Romagna, in rete con gli organismi istituzionali e le molteplici realtà associative presenti sul territorio e che sarà rivolta e dedicata a tutti coloro, italiani e stranieri, che si trovino , temporaneamente o permanentemente, non in grado di essere assistiti  dal SSN .

Per informazioni: cunivanni@libero.it;daniela.valpiani@auslromagna.it">sandra.spazzoli@auslromagna.it ;cunivanni@libero.it ;daniela.valpiani@auslromagna.it
 
Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere l'iniziativa. Sono stati richiesti i crediti ECM

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Mercoledì, 22 Marzo 2017 12:04

Controlla l’etichetta: con meno sale si può

“Controlla l’etichetta: con meno sale si può”. E’ questo il messaggio che accompagna la settimana mondiale per la riduzione di sale promossa dal 20 al 26 marzo dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e alla quale aderiscono anche i servizi di Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’AUSL della Romagna.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i consumatori romagnoli sui danni “silenziosi” dell’abuso di sale, che conducono ad un significativo aumento dell’incidenza e della mortalità, in primis per ictus e malattie cardiache, sollecitando una scelta consapevole di alimenti meno ricchi di sale, anche attraverso la lettura dell’etichetta nutrizionale. Diversi alimenti, naturalmente poveri in sale, subiscono, infatti, un trattamento tecnologico di trasformazione che li rende più salati. Ma in realtà, le quantità di sale che servono al nostro organismo sono assicurate dal contenuto naturalmente presente nei cibi. Leggere l’etichetta dei prodotti, ci aiuta quindi a comprendere quanto sale consumiamo ogni giorno.

Un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte e aumentare il rischio dell’insorgere di alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni. Di conseguenza, ridurre gli apporti di sale rappresenta una importante misura preventiva. Dimezzare da 10 a 5 grammi di sale (circa un cucchiaino di caffè) al giorno può ridurre del 23% il pericolo di avere un ictus e del 17% quello di avere una malattia del cuore. Eppure, molte persone diventano consapevoli del fatto che l’eccesso di sale favorisce l’aumento della pressione arteriosa soltanto una volta che l’ipertensione si sia già manifestata.

In Italia il consumo medio di sale pro-capite è di circa 10 grammi giornalieri, quantità 2 volte maggiore a quella raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (5 grammi). Diminuire la quantità di sale non è difficile, soprattutto se la riduzione avviene gradualmente. Infatti il nostro palato si adatta facilmente, ed è quindi possibile rieducarlo a cibi meno salati, senza per questo rinunciare al gusto. Basta seguire nella alimentazione di tutti i giorni alcune semplici regole: quando fai la spesa, acquista alimenti poco salati controlla sempre le etichette anche delle acque minerali; quando sono disponibili, scegli prodotti a basso contenuto di sale; riduci il consumo di piatti industriali, sughi già pronti o cibi in scatola; limita l’uso di condimenti contenenti sodio (dado da brodo, senape, ketchup, salsa di soia, ecc): aggiungi meno sale alle ricette ed insaporisci le portate con delle erbe aromatiche fresche, delle spezie o usando limone ed aceto. A tavola metti solo olio e aceto; non aggiungere sale nelle pappe dei tuoi bambini almeno per tutto il primo anno di vita; latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale; se mangi un panino, puoi prepararlo con alimenti a basso contenuto di sale; per gli spuntini, frutta o spremute sono una ottima alternativa  agli snack salati. Nell’attività sportiva leggera reintegra con la semplice acqua i liquidi perduti. E se proprio trovate il menù insipido: solo un pizzico di sale, ma iodato.

Nelle etichette alimentari, i nomi che indicano la presenza di sale aggiunto sono: sodio (o NA), cloruro di sodio, fosfato monosodico, glutammato di sodio, citrato di sodio.

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Grazie ad una donazione del Punto Rosa, associazione che raggruppa signore operate di tumore della mammella, l'Ospedale "Infermi" di Rimini è ora dotato di un'apparecchio per contratare l'alopecia in pazienti sottoposte a chemioterapia.

Alla cerimonia hanno preso parte, oltre alla presidente del Punto Rosa Patrizia Bagnolini e a tante volontarie, il consigliere regionale Paolo Zoffoli, il direttore del presidio ospedaliero di Rimini - Santarcangelo - Novafeltria Romeo Giannei, i primari di Oncologia di Rimini Davide Tassinari e di Chirurgia di Santarcangelo Domenico Samorani, i sindaco di Santarcangelo Alice Parma e di Coriano Domenica Spinelli, l'ex primario di Oncologia e sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, personale sanitario (si allegano comunque il comunicato stampa del Punto Rosa sull'evento nonchè un volantino dell'associazione). Tante le donazioni per l'acquisto dell'apparecchio della ditta Dignicap, tra cui, come ricordato durante la cerimonia, UniCredit, Pierangelo e Lorena Pagliarani, Sagra Baccalà Villa Verucchio, Teatro CorianoJunior, Amici di Linda Serafini (amici Teatro e familiari), signora Placucci, signora Rezzonico, Serata Meraviglioso esserci del 6 settembre 2016, Circolo Nautico Rimini “Baghin Day” 2016, La banca del Tempo Santa Giustina, Marco Samorani, Claudia Morganti, Valeria Alessio, Starlift, Loris Lorenzo, Amici di Morena Bonezzi ..e tanti altri soci/e e cittadini. La sottoscrizione sta continuando per il saldo della rata finale del costo del macchinario pari a 60.000 euro.

L’apparecchio donato, all'avanguardia, è dotato di un meccanismo di regolazione del raffreddamento del cuoio capelluto in modo personalizzato, continuo e controllato da sensori, e questo consente di adattare al meglio possibile il trattamento ad ogni singolo paziente e alla situazione della propria capigliatura. L’intensità del raffreddamento è infatti adattabile alle diverse reazioni individuali, allo spessore dei capelli del singolo paziente e anche a diverse parti della testa (frontale e posteriore), grazie a due distinti e separati circuiti di raffreddamento all’interno della cuffia, che tengono in considerazione la diversa circolazione sanguigna nella parte anteriore e nella parte posteriore del capo.

L’apparecchio prevede una riduzione della temperatura graduale e controllata, a beneficio del comfort del paziente e della tollerabilità e sicurezza del trattamento.

Le cuffie sono fortemente ergonomiche per una migliore vestibilità e sono realizzate con materiali leggeri e antiallergici.

La conformazione della strumentazione d’utilizzo e lo spegnimento automatico al termine del trattamento, rendono inoltre più efficiente l’attività infermieristica a supporto, così come la possibilità di memorizzazione di tutti i dati relativi al trattamento dei singoli pazienti.

Presso l’unità operativa di Oncologia di Rimini dell’Ausl Romagna, diretta dal dottor Davide Tassinari, si effettuano ogni anno circa 3.200 trattamenti chemioterapici, il 9 per cento dei quali, circa 300, sono fortemente alopecizzanti.

Più in generale sono circa 450 i pazienti ricoverati ogni anno nella degenza del reparto all’Ospedale “Infermi” di Rimini, cui si aggiungono circa 1.700 pazienti in day hospital oncologico. Sono circa 11.500 le visite ambulatoriali oncologiche.

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La sanità spiegata da chi cura

Il video sulla UO di Gastroenterologia di Forlì a cura di ARMIC

Lunedì 27 marzo, ore 12

Sala d’attesa delle Endoscopie, piano terra Padiglione Morgagni dell’ospedale di Forlì

Verrà presentato lunedì 27 marzo, alle ore 12, preso la sala d’attesa delle endoscopie, nel piano terra del Padiglione Morgagni dell’Ospedale di Forlì, il video sulla Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì.

Un tempo si pensava che la cura del corpo fosse l' unico e dominante interesse del medico di fronte alla malattia. Oggi si è compreso che anche la comunicazione al paziente fa parte del processo di cura.

“Una ‘carta dei servizi per immagini’ – spiega il prof. Enrico Ricci, direttore della UO di Gastroenterologia di Forlì – che racconta, attraverso i volti di noi operatori, medici ed infermieri che ogni giorno i pazienti incontrano in questi corridoi, tutti i percorsi e le tecnologie messe in campo in questo ospedale per curare nel modo più efficiente chi si rivolge alle nostre strutture”

E a sostenere questo progetto non poteva che essere proprio un’associazione di pazienti, l’ARMIC, Associazione Romagnola Malattie Intestinali Croniche, che aveva già provveduto all’acquisto di due monitor e di un televisore, installato nel reparto, e che ora ha voluto regalare, a tutti i pazienti questo strumento di informazione – comunicazione.

L'associazione ARMIC, sorta nel 2004, è stata costituita proprio con l'obiettivo di fornire supporto ai pazienti in difficoltà, sia fisica che psicologica, promuovendo iniziative di informazione e sensibilizzazione volte ad una maggiore conoscenza pubblica delle problematiche specifiche. 

Da lunedì 27 marzo, il video verrà proiettato in continuum nella sala d’attesa delle endoscopie, al piano terra del Padiglione Morgagni dell'ospedale. 

“Spiegare correttamente il percorso di cura a chi si dovrà sottoporre a trattamenti ed indagini diagnostiche – conclude il professor Ricci - riduce lo stress emotivo della non conoscenza dei percorsi e della paura dei responsi. Contribuisce quindi, a migliorare il rapporto tra medico e paziente, finalizzato al raggiungimento di obiettivi terapeutici condivisi e gestiti.”

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Si è svolta questa mattina, presso l’ospedale “Franchini” di Santarcangelo, una sobria cerimonia di inaugurazione di un nuovo ecografo donato al Pronto Intervento dell’Ospedale. Erano presenti il sindaco Alice Parma per un saluto istituzionale; il direttore medico del Presidio Ospedaliero di Rimini Santarcangelo Novafeltria Romeo Giannei; il responsabile della struttura semplice Pronto Intervento di Santarcangelo Gianluigi Cerchione; Giorgio Ioli, presidente dell’Associazione Santarcangiolese “Paolo Onofri”; Giorgio Pecci, Pro Loco di Santarcangelo.

L’ecografo “Mindray Z6 Color Doppler Portatile”, donato questa mattina, è un apparecchio di dimensioni compatte e peso ridotto al fine di incrementarne la mobilità per utililizzarlo ovunque e in ogni momento. Dotato di una sonda per la diagnostica addominale, è particolarmente indicato per l’utilizzo in un Pronto Intervento, mirato al raggiungimento di una diagnosi rapida, specie in orari notturni. Negli ultimi anni infatti, l’ecografo è diventato uno strumento sempre più utilizzato nell’emergenza, dapprima con l’”eco-fast”, metodica di valutazione rapida della presenza di un versamento addominale, per valutare un trauma addominale o lo stato di idratazione nello scompenso cardiaco, fino all’”e-fast”, in cui si è aggiunta la valutazione del torace alla ricerca di traumi o versamenti pleurici.

 Con i continui aggiornamenti formativi del personale e l’acquisizione di un’abilità sempre crescente, si è arrivati all’ecografia clinica integrata in emergenza: una serie di valutazioni ecografiche fatte direttamente al momento della visita del paziente, che permettono una più precisa diagnosi e in tempi inferiori rispetto alla semplice visita. Basti pensare alle volte in cui ci si trova di fronte, ad esempio, a un paziente anziano dispnoico e mal valutabile clinicamente: la disponibilità di un ecografo permette di fare diagnosi differenziale fra bronchite cronica e insufficienza cardiaca, due patologie con evidenza clinica a volte sovrapponibile ma con terapia completamente diversa. Altre patologie la cui diagnosi è più agevole con l’ausilio dell’ecografo sono la colica renale, la polmonite in fase iniziale non ancora evidente alla radiografia del torace e altro ancora. Il costo sostenuto dall’Associazione Santarcangiolese “Paolo Onofri”, presieduta dal dottor Giorgio Ioli, per la donazione, è di circa diecimila euro.

 Il Pronto Intervento dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo, coordinato dal dottor Gianluigi Cerchione, vede circa 22mila pazienti l’anno.

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L’Azienda USL della Romagna ringrazia la Famiglia Togni e tutte le persone che hanno contribuito a devolvere, in memoria di Stefano Togni, la somma di 3.739 euro al reparto di Pediatria dell’ospedale Bufalini di Cesena, dove ogni anno il giovane motociclista di Savignano sul Rubicone, tragicamente scomparso a febbraio in un incidente in pista, era solito portare doni e sorrisi ai piccoli pazienti ricoverati. E’ stata infatti la stessa Famiglia Togni a indirizzare tutte le libere erogazioni effettuate in memoria del loro caro congiunto a favore del progetto dell’Ausl “Pediatria a Misura di bambino”. “Stefano – raccontano i familiari ringraziando tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa - era sovente donare dei giochi ai bambini ricoverati, nella convinzione che chiunque abbia delle possibilità, anche piccole, possa contribuire a rendere migliore la vita di chi soffre. Con la sua improvvisa e prematura scomparsa abbiamo pensato di fare qualcosa che si avvicinasse al suo pensiero, con l’augurio che questo gesto sproni altre persone a trovare una luce di speranza nei momenti bui”.

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Dopo il successo delle prime due edizioni, citato anche sulla stampa nazionale,  si è svolto oggi il terzo appuntamento con le letture a voce alta dei bambini  presso l'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì. Titolo dell'evento : "Fiabe e filastrocche". 

La " piazza" dell' ospedale era gremita di pazienti, operatori  e  passanti, che, per quasi un' ora, sono rimasti " incantati" dalla bravura e dalla simpatia dei piccolissimi lettori.

Il progetto, che sta avendo grandissimo successo, anche sui media nazionali e che è stato promosso a Forlì dalla scuola primaria  "Peroni" di Vecchiazzano e dal gruppo Ausl Romagna Cultura ha visto questa volta anche la partecipazione come ospite del gruppo forlivese di "Nati per leggere"

"C'era una volta...ecco le parole magiche che ci trasportano dalla realtà a quel mondo fatato dove i bambini diventano grandi e i grandi tornano piccoli - spiega la maestra Lara Verni, insegnante presso la scuola di Vecchiazzano e appassionata sostenitrice dell'iniziativa -Quelle che oggi state per ascoltare sono fiabe e filastrocche che hanno viaggiato attraverso il tempo, custodite dalle nostre nonne, nei vecchi bauli polverosi dei ricordi e che, recuperate e raccolte da autori celebri come i Grimm, Hans Christian Andersen e Charles Perrault, sono giunte sino a noi. Ribadisce questo nostro pensiero Italo Calvino nelle sue "Fiabe italiane" dove  scrive: "...io credo questo: le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi".

"Le fiabe - ha proseguito l'insegnante - ci narrano di lupi cattivi, di astuti gatti, di brutti anatroccoli mutati in magnifici cigni, di bimbe piccole come il mignolo di una mano...

A volte ci spaventano, ma aiutano a capire che la vita è un'avventura appassionante piena di boschi da attraversare e prove da superare e che, sentimenti ed emozioni come il coraggio, l'allegria e l'amicizia sincera ci possono regalare il più lieto dei finali.   Oggi è qui con noi come graditissima ospite la Sig.ra Laura Mengozzi in rappresentanza dei lettori del progetto nazionale "Nati per leggere", che promuovono proprio le letture a voce alta sin dalla primissima infanzia."

E questa volta, sul palcoscenico, si sono susseguiti altri piccoli  "lettori"  sempre della scuola primaria di Vecchiazzano: NICOLA DI DOMENICO, LORENZO FORTI, SEBASTIANO TROCCHIA,ANNA ALESSANDRINI, GIADA GHIRARDELLI, LETIZIA PORTOLANI

Il 5 marzo si è celebrata la Giornata delle letture ad alta voce e il messaggio è stato: "Leggete perché le storie sono un atto sociale che arricchisce chi le legge e chi le ascolta e possono cambiare le traiettorie di vita".

I bambini vi aspettano al prossimo appuntamento delle letture ad alta voce ,  mercoledì 10 maggio, alle ore  9,30, sempre all'ospedale di Forlì 

Se vuoi vedere, o rivedere, i più bei momenti degli appuntamenti già realizzati clicca qui di seguito. Il video è a cura di Leonardo Michelini:

 

 

 

 

 

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"Il climaterio: aspetti clinici e terapeutici" (Ospedale di Forlì, 8 aprile 2017)

Con l’ingresso in menopausa termina la stagione fertile della vita femminile. Si tratta di  un passaggio graduale, che avviene in un intervallo  variabile di tempo da alcuni mesi a qualche anno e che si accompagna al progressivo esaurimento  della funzione ovarica e dunque ormonale. Questo periodo è chiamato climaterio e rappresenta  un periodo molto delicato per le donne che viene vissuto e affrontato in modo diverso da ciascuna donna, ma che ha come comune denominatore una maggior vulnerabilità non solo fisica, ma anche psico- emotiva. Alterazione del ritmo mestruale, peggioramento dei sintomi premestruali, disturbi del sonno, difficoltà di controllo del peso corporeo, instabilità emotiva, vampate di calore, secchezza vaginale, sono solo alcuni dei sintomi che indicano l’inizio del climaterio.

Per parlare di questo argomento tanto importante e delicato per le donne, cercando di sensibilizzare al contempo i medici di famiglia, l'Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia di Forlì, diretta dal dottor Claudio Bertellini, ha organizzato un convegno che si svolgerà sabato 8 aprile presso la sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì, a partire dalle ore 8,30.

 

I dati nazionali dell’Osservatorio Onda riportano che circa 3 donne in menopausa su 4 riferiscono di avere incontrato difficoltà nella propria vita intima, legate prevalentemente al calo del desiderio (38%) e a problematiche vaginali, quali secchezza o irritazioni (28%). Seguono il cambiamento della propria immagine corporea (15%), la comparsa di dolore durante il rapporto sessuale (13%) e lo scarso interesse verso il partner (8%). Tali difficoltà hanno compromesso parzialmente o totalmente, in circa 1/3 dei casi, la vita sessuale. Il 41% riferisce di aver fatto uso di prodotti locali, mentre il 38% dichiara di non aver adottato rimedi specifici. Circa una donna su tre non ne ha mai parlato con nessuno.


Le manifestazioni che caratterizzano i disturbi del climaterio variano da una donna all’altra, in termini di frequenza, intensità e durata – spiega il dottor BertelliniIl crollo estrogenico, ha un ruolo determinante, comportando alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio-/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità. Per questo abbiamo organizzato un convegno, rivolto in particolare ai medici di base e ai ginecologi , che prevede un approccio con l'intervento da parte di professionisti di varie discipline finalizzato a sensibilizzare e a fornire strumenti per la valutazione e la terapia mirata.”

Risulta fondamentale, va detto a tutte le donne interessate – conclude Bertellini - il ruolo della prevenzione, sorretta da corrette abitudini e stili di di vita, con una dieta povera di grassi e l’introduzione di calcio e vitamina D. Anche l’’attività fisica ha un’azione positiva sul benessere generale:contrasta i sintomi della menopausa, migliora il riposo notturno,ha effetto benefico sull’umore, riduce il rischio cardio-vascolare e di osteoporosi. Fumo ed alcol anticipano e amplificano i sintomi tipici della menopausa, oltread aumentare il rischio di malattie cardio-vascolari, neoplasie e osteoporosi”

 Per informazioni sul convegno, a partecipazione gratuita: atenacongressi@atenacongressi.it

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