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Bella serata quella organizzata dall'Associazione "La Prima Coccola", il 20 maggio scorso, all'hotel Carducci di Cattolica. Una serata grazie alla quale è stato raccolto un ulteriore contributo per l'unità operativa di "Terapia Intensiva Neonatale" dell'Ospedale "Infermi" di Rimini, per progetti legati al benessere dei piccoli pazienti ma anche delle loro famiglie. L'associazione infatti è composta di genitori di bimbi nati gravemente prematuri. Durante la serata è stata allestita, ed ha avuto molto successo, la mostra fotografica "Piccoli cosi" a cura di Magdalena Paszkowska.

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Mercoledì, 31 Maggio 2017 12:53

#bastapoco e ci guadagni in salute

Basta poco durante la giornata per fare esercizio fisico: a casa, al lavoro, negli spostamenti in città. La Regione Emilia-Romagna lancia la campagna per promuovere l’attività fisica tra i cittadini e sceglie il linguaggio social - “#bastapoco e ci guadagni in salute” - per sottolineare che è importante mantenersi in movimento nelle attività quotidiane e che durante la giornata ci sono tante piccole opportunità per farlo: camminare, andare in bicicletta, salire e scendere le scale, evitare di stare sempre seduti davanti al computer.La campagna è collegata alla  Mappa della salute, un sito realizzato dalla Regione che segnala in modo georeferenziato tutti gli eventi organizzati o patrocinati dalle Aziende Usl in collaborazione con le associazioni sportive e dei pazienti, a partire dai Gruppi di cammino che sono oggi una realtà consolidata da Piacenza a Rimini. E c’è anche una  pagina Facebook a dare visibilità agli appuntamenti.Perché fare movimento fa bene. Per questo la Regione si è impegnata a promuoverlo, inserendolo tra gli obiettivi del Piano regionale della prevenzione. Ciò significa che vengono organizzate iniziative e create le condizioni, attraverso le Aziende sanitarie, per favorire l’attività fisica nella popolazione e anche in gruppi specifici: persone con malattie croniche, per esempio il diabete, che soffrono di rischio cardiovascolare o che hanno disabilità fisiche o psichiche.


In Emilia-Romagna 2 persone su 3 non fanno regolare attività fisica

Secondo l’indagine Passi 2012-2015 (acronimo di Progressi delle Aziende sanitarie per la salute in Italia, un sistema di sorveglianza sulle condizioni di salute e gli stili di vita delle persone), in Emilia-Romagna 2 persone su 3 tra i 18 e i 69 anni non svolgono attività fisica regolarmente (63%) e circa un quinto è completamente sedentario (22%). L’attività fisica è maggiore tra i più giovani, i maschi, gli stranieri e le persone con istruzione più bassa.


La Mappa della salute

La mappa della salute della Regione Emilia-Romagna nasce come progetto del Piano regionale della prevenzione. Attraverso mappe georeferenziate di tutte le province dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, propone oggi 130 Gruppi di cammino promossi da tutte le Aziende Usl a livello locale, ma anche tante altre occasioni di attività motoria in gruppo con cadenza almeno settimanale e 181 associazioni sportive che offrono a persone disabili l'opportunità di praticare attività motorie e sportive.Le mappe sono consultabili in modo interattivo, basta cliccare su uno dei segnaposto visualizzati e compaiono indirizzi, recapiti telefonici e referenti a cui rivolgersi.La mappa della salute propone anche l’elenco georeferenziato della palestre che promuovo salute, una rete di strutture sportive pubbliche e private certificate dal Servizio sanitario regionale (devono aderire a un codice etico e a determinati requisiti fissati dalla normativa regionale) dove svolgere attività fisica finalizzata alla tutela della salute o prescritta come terapia dai medici del Servizio sanitario a persone con specifici problemi.

La mappa della salute nel corso dell’anno si arricchirà di altri contenuti georeferenziati, a partire dai temi della sana alimentazione e del contrasto al tabagismo e all’abuso di alcol.

Maggiori informazioni su E-R Salute

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Una rete integrata e multidisciplinare di servizi sanitari per assicurare il monitoraggio e la presa in carico dei bambini a rischio obesità, tanto più efficace quanto precoce.  L’Ausl della Romagna avvia anche nella provincia di Forlì e Cesena il percorso di presa in carico del bambino sovrappeso e obeso. Attraverso la stretta collaborazione tra pediatri di libera scelta, specialisti territoriali e pediatri ospedalieri, il nuovo percorso ha l’obiettivo di assicurare una serie di interventi preventivi e terapeutici per combattere sovrappeso e obesità, un problema che nel cesenate e nel forlivese interessa complessivamente il  27% dei bambini.

Così come avviene già nelle province di Rimini e Ravenna - secondo le modalità previste dal Modello Regionale e dal Piano Regionale della prevenzione 2015 e 2017 – il percorso si articola nell’ambito dell’integrazione tra territorio e ospedale in tre livelli. Il percorso clinico assistenziale di primo livello del sovrappeso prevede il ruolo cruciale dei Pediatri di Libera scelta, primo punto di riferimento per la prevenzione e l’intercettazione precoce di sovrappeso e obesità. Il secondo livello del percorso è rivolto ai bambini che necessità dell’intervento dell’equipé multidisciplinare composta, a livello provinciale, da un medico dello sport, una dietista e, se richiesto, anche da uno psicologo. L’equipè vede la supervisione di un pediatra nutrizionista e la presa in carico del bambino (e della sua famiglia) avviene presso la Casa della Salute di Forlimpopoli. Il terzo livello, infine, riguarda i casi obesità infantili più gravi e complicati che saranno presi in carico dall’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale di Forlì.

“Il percorso si caratterizza come servizi di rete, secondo il principio dell’integrazione tra territorio e ospedale – spiega Augusto Biasini direttore del Dipartimento Trasversale Salute Donna Infanzia e Adolescenza di Forlì e Cesena che coordina insieme al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna il percorso di presa in carico – e pertanto vede il coinvolgimento attivo di tutti i professionisti sanitari che giocano un ruolo  importante nella promozione della salute complessiva del bambino. I pediatri, le dietiste e i medici dello sport degli ambiti territoriali di Forlì e Cesena hanno partecipato ad uno specifico percorso formativo”.

Secondo i dati di “OKKio alla salute 2014”, il sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della Salute, in Italia i bambini nella fascia 8-9 anni in sovrappeso sono il 20,9%, quello obesi sono il 9,8% compresi i bambini severamente obesi che da soli sono il 2,2%. Si registrano prevalenze più alte nelle regioni del Sud e del Centro. Si evidenzia una leggera e progressiva diminuzione del fenomeno “eccesso ponderale” nel corso degli anni, ma persistono tra i bambini le abitudini alimentari scorrette seppur in lieve miglioramento. Tra i bambini della Provincia di Forlì Cesena, l’indagine rivela che, nella fascia di età 8-9 anni, il 2% risulta in condizioni di obesità severa, il 6% risulta obeso, il 19% sovrappeso,  il 72% normopeso  e l’1% sottopeso. Complessivamente la percentuale dei bambini che presenta un eccesso ponderale (sovrappeso e obesità) è pari al 27%. Se estrapoliamo la prevalenza di sovrappeso e obesità riscontrata in questa indagine a tutto il gruppo di bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, si stima che il numero di bambini in sovrappeso e obesi nella nostra Provincia sia pari a 6.000 di cui obesi 1.800.

“I dati – spiega Raffaella Angelini direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl della Romagna - assumono un particolare significato se consideriamo che la presenza di una condizione di sovrappeso e obesità nell’infanzia, oltre alle ripercussioni dirette sulla salute del bambino, si associa ad un maggior rischio di obesità e malattie cronico-degenerative nell’età adulta. Tra i fattori che concorrono a determinare problemi di peso nell’età infantile, una alimentazione non corretta dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo e una insufficiente attività fisica, assumono un rilievo particolare”. 

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Mercoledì, 31 Maggio 2017 09:28

Fax regolarmente ripristinato alle ore 13.45

 

Fuori uso il fax del Servizio distribuzione diretta dei farmaci della Piastra Servizi di Cesena

 

Il Servizio di Assistenza Farmaceutica Ospedaliera dell’ospedale Bufalini di Cesena comunica che il numero di fax 0547 352688 della Farmacia interna presso la Piastra Servizi è attualmente fuori uso. In attesa che venga ripristinato non appena possibile, si prega di utilizzare il numero di fax 0547 394921.

 

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Martedì, 30 Maggio 2017 14:06

31 maggio, Giornata Mondiale Senza Tabacco

Domani, mercoledì 31 maggio, ricorre la “Giornata Mondiale senza Tabacco”, mirata a sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni, rispetto ai rischi connessi con il fumo di sigaretta e, più in generale, con l’utilizzo del tabacco, che è la principale causa evitabile di malattie, invalidità e morte nei paesi occidentali.

Da anni l’AUSL della Romagna, promuove in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, una serie di azioni per contrastare il tabagismo articolate in interventi di prevenzione rivolti alla scuola, ai servizi sanitari, agli ambienti di lavoro e interventi di disassuefazione e terapia del tabagismo rivolti ai fumatori.

In particolare, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei giovani studenti sui possibili fattori personali e sociali che influenzano l’uso di tabacco nel corso dell’anno scolastico 2016 2017, in Romagna, sono stati realizzati numerosi progetti di prevenzione che hanno coinvolte complessivamente oltre 60 scuole, circa 15000 studenti e 700 docenti. Nel dettaglio: a Faenza sono state coinvolte 3 scuole infanzia, 2 primarie,  4 secondarie di I grado, 3 secondarie di II grado; a Lugo 2 scuole infanzia, 4 scuole secondarie di I grado, 2 scuole secondarie di II grado; a Ravenna 2 scuole secondarie di I grado, 6 scuole secondarie di II grado; a Rimini 2 nidi d'Infanzia, 2 scuole dell’infanzia,  3 scuole secondarie di I grado, 2 scuole secondarie di II grado, 1 Ente di Formazione professionale; a Riccione 4 scuole dell’infanzia, 2 scuola primaria, 1 scuola secondaria di I grado, 3 scuole secondarie di II Grado; a Cesena 2 scuole dell’infanzia, 2 scuole primarie, 5 scuole secondarie di I grado, 5 scuole secondarie di II grado; a Forlì 1 scuola dell’infanzia, 1 scuola primaria, 1 scuola secondaria di I grado, 4 scuole secondarie di II grado). Nelle scuole secondarie di secondo grado, i giovani studenti sono stati coinvolti attivamente attraverso una attività di educazione alla pari (peer education) dove i giovani stessi si sono fatti portatori di messaggi di salute nei confronti dei loro coetanei. Una particolare attenzione viene inoltre posta al contesto scolastico con azioni di rinforzo e monitoraggio che rendano più efficace il rispetto del divieto di fumo a scuola.

A evidenziare come tali iniziative siano importanti, i dati sull’abitudine al fumo di sigaretta in Romagna. Secondi i dati 2013-2016 del Sistema di Sorveglianza PASSI (l’indagine statistica stilata dal Servizio di Epidemiologia del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna che ha come obiettivo quello di monitorare i principali aspetti della salute della popolazione di età compresa fra i 18 e i 69 anni), si stima che l’abitudine al fumo riguardi in Romagna  meno di un terzo (il 27%) degli adulti nella fascia di età 18-69 anni, pari a una stima di circa 202mila persone. Un valore che è in linea con quello regionale (28%) e nazionale (26%).L’abitudine al fumo è una condizione maggiormente frequente negli uomini (33%), nei giovani (34% nella fascia 25-34 anni), nelle persone con una bassa istruzione e in quelle con maggiori difficoltà economiche percepite.

A livello regionale, l’abitudine al fumo inizia precocemente: dall’indagine sugli adolescenti (fonte HBSC 2014) emerge che fuma sigarette l’1% degli 11enni, il 5% dei 13enni e il 29% dei 15enni, percentuali che salgono al 32% tra i 18-24enni e al 34% tra i 25-34enni. Dopo i 50 anni la prevalenza di fumatori diminuisce progressivamente: 24% tra i 50-69enni, 11% tra i 70-79enni e 5% dopo gli 80 anni.

Smettere di fumare è possibile. L’Ausl della Romagna  aiuta i fumatori  attraverso terapie specifiche per la disassuefazione dal fumo di tabacco attuate nei Centri Antifumo aziendali. In Romagna, sempre secondo lo studio PASSI, il 41% dei fumatori ha dichiarato di aver provato a smettere di fumare negli ultimi 12 mesi, pari a una stima di circa 83mila persone; tra questi la maggior parte (79%) ha ripreso a fumare, il 13% non fuma più da meno di sei mesi (cioè è un “fumatore in astensione”) e l’8% è riuscito nel tentativo in quanto ha smesso da più di 6 mesi. La percentuale di ex fumatori aumenta in modo quasi lineare all’avanzare dell’età negli uomini mentre nelle donne risulta pressoché stabile tra i 35 e i 60 anni.

Qui Cesena
Alle scuole sarà distribuito il poster del disegno vincitore del concorso Romagnolo "Liberi di Scegliere.  A vincere quest'anno sono state le alunne Elisabetta Aliù, Asia Montalti, Anna Morigi e Francesca Zoppi, della classe 3M della Scuola Secondaria di Primo Grado "Via Anna Frank", sede Plauto, Cesena.

Qui Forlì
Fino all’11 giugno, nell’atrio dell’Ospedale Morgagni da oggi al 11 giugno., Mostra dei lavori grafici degli alunni delle scuole che partecipato ai progetti di prevenzione al tabagismo

Qui Ravenna
Dal 2 maggio al 1 giugno all’Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna (ingresso Viale Randi n.5), si può visitare la Mostra dei lavori grafici dei ragazzi che hanno partecipato ai progetti di prevenzione al tabagismo.

Mostra dei lavori dei ragazzi delle scuole di tutto il distretto presso l'Ospedale Degli Infermi di Faenza dal 29 maggio al 30 giugno. Nel pomeriggio dell’8 giugno tutti in  Festa presso il parco pubblico di Castel Bolognese.

Qui Rimini
Bellaria:  Mostra degli elaborati grafici della Scuola Secondaria di Primo Grado "Panzini" di Bellaria c/o Casa della Salute di Bellaria, Piazza del Popolo 1 dal 29 maggio al 4 giugno.
San Giovanni in Marignano: sabato 27 maggio pomeriggio nel giardino della scuola (via Ferrara 30) giochi sugli stili di vita sani  (H2iOr) nell'ambito della Festa di fine anno dell'IC San Giovanni in Marignano
Santarcangelo: Nell'ambito della Festa della salute, organizzata dalla Commissione Promozione di Sani Stili di Vita della Direzione Didattica 1 di Santarcangelo, sono previsti vari eventi in tutte le scuole del Circolo tra cui nella mattina del 1° giugno, giochi sugli stili di vita sani per bambini e genitori del Plesso Pascucci (per i più grandi il gioco a tappe H2iOR presso il parco Clementino e per i più piccoli il Gioco dell'Oca dello IOR nelle pertinenze della scuola Pascucci). In tutti i plessi sono previsti laboratori di educazione alimentare con le Guardie Ecologiche Volontarie e una grande merenda finale a base di frutta e verdura in piazza Ganganelli, dove sarà allestita anche una mostra degli elaborati grafici dei bambini su salute e sane abitudini di vita, soprattutto in riferimento ad alimentazione, attività fisica e rispetto ambientale. Sempre in Piazza Ganganelli è previsto un evento relativo al Pedibus con la presenza dell'Assessore Pamela Fussi.
A tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Rimini sarà inoltre distribuito il poster del disegno vincitore del concorso Romagnolo "Liberi di Scegliere".

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Da lunedì 5 giugno disponibile il ritiro gratuito delle provette nelle farmacie forlivesi

 

Ausl Romagna e Farmacie contro il tumore del colon retto

Dal 5 giugno prenderà il via il nuovo accordo tra l'Ausl della Romagna e tutte le farmacie pubbliche e private forlivesi per lo Screening del colon retto.

Come è noto, tale screening prevede l'invito periodico, ogni due anni, ai cittadini in età compresa tra i 50 e i 69 anni,  ad eseguire l'esame del sangue occulto nelle feci per individuare lesioni precancerose che possano degenerare in tumore, o precoci forme tumorali.

Ora, grazie all'accordo stipulato con Federfarma e Forlifarma, i cittadini che riceveranno la lettera - invito potranno ritirare gratuitamente le provette per eseguire il test in qualsiasi farmacia del forlivese.

Inoltre, in accordo con il Direttore del Distretto di Forlì, Dr. Lucio Boattini, sono state identificate undici farmacie situate nelle vallate montane del territorio forlivese a cui i cittadini potranno anche riconsegnare il test dopo averlo eseguito. Tutto questo allo scopo di agevolare i percorsi e gli spostamenti della popolazione locale.

Resta ovviamente sempre la possibilità, per tutti i cittadini, di riconsegnare il test eseguito anche presso i Punti Prelievo delle restanti zone del forlivese (tutte le sedi sono elencate nella lettera invito recapitata a casa dei cittadini).

"Questa nuova organizzazione - ha sottolineato la Dr.ssa Debora Canuti, Responsabile del Programma Screening Oncologici della Romagna - offre ai cittadini un migliore servizio ed un' equità di accesso, grazie alla capillarità e prossimità del servizio offerto e viene ad uniformare l'organizzazione del percorso di screening sull'intero territorio della Romagna"

"Abbiamo chiesto la collaborazione alle farmacie, presenti  su tutto il territorio" - prosegue il Dr. Fabio Falcini, Direttore dell'Unità Operativa Prevenzione Oncologica di Forlì - "per favorire ed incentivare la partecipazione delle persone invitate allo screening". L'intervento dei farmacisti assume infatti un ruolo determinante per la buona riuscita del programma, quale supporto al cittadino sia dal punto di vista informativo, favorendone la sensibilizzazione alla prevenzione e quindi la partecipazione consapevole al programma, che dal punto di vista organizzativo.

Ricordiamo ancora una volta che aderire all'invito di screening è un'occasione da non perdere per prevenire la comparsa di un tumore al colon retto.

 

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Altro importante riconoscimento per un professionista dell’Ausl Romagna. Nel corso del congresso nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (Amd) tenutosi a Napoli dal 17 al 20 maggio 2017, il dottor Paolo Di Bartolo è stato indicato come “presidente eletto” della Società Scientifica.

Nato e residente a Ravenna, il dottor di Bartolo è specialista in diabetologia e malattie del ricambio; dal 2007 è Direttore dell’unità operativa di Diabetologia di Ravenna e dalla fine del 2015 ha inoltre la responsabilità della Rete Clinica di Diabetologia dell’intera Ausl della Romagna.

L’Associazione Medici Diabetologi è stata costituita nel 1974; con oltre duemila iscritti è la più grande associazione scientifica della diabetologia italiana. Promuove la diffusione sul territorio di strutture idonee alla prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito, si occupa della qualificazione professionale e dell’aggiornamento culturale del personale sanitario e, collaborando con le Istituzioni che hanno finalità comuni, promuove la ricerca in campo clinico e il miglioramento della qualità dell’assistenza diabetologica.

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Sabato 3 Giugno 2017, a partire dalle  ore 10, a Forlì presso la Sala Pieratelli dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì si terrà un incontro tra medici e pazienti dell'Associazione AMICI. Coordinerà la dottoressa Daniela Valpiani responsabile IBD unit per l'Ausl Romagna

L'associazione Amici è costituita da persone affette da Colite Ulcerosa o Malattia di Crohn e dai loro familiari. L'associazione non ha fini di lucro ed è articolata su base regionale. Dal 25 maggio 2010, A.M.I.C.I. Onlus e' associazione nazionale con sedi in 15 regioni. Comitati di medici specialisti affiancano l'associazione sulle tematiche medico sociali e coordinano le iniziative di studio e di ricerca a carattere più strettamente medico-scientifico. L'associazione intende garantire un più sereno inserimento nell'ambito familiare e sociale ad ammalati cronici la cui condizione è sconosciuta all'opinione pubblica ed alla legislazione sociale. Si ritiene che ci siano oggi in Italia circa 150.000 ammalati. Sino a quando non saranno state individuate le cause di queste malattie, e conseguenti terapie risolutive, il loro numero è destinato ad aumentare. Tutte queste persone vanno incontro a problemi non piccoli nella vita di tutti i giorni, ma i problemi più gravi derivano di fatto, da una legislazione che non conosce abbastanza le malattie croniche gravi e acute e non è sufficientemente sensibilizzata alle problematiche che esse comportano. L'associazione intende rimuovere gli ostacoli che impediscono, di fatto, la piena realizzazione sociale di queste persone.

 

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Domenica 28 maggio ricorre la Giornata Nazionale del Sollievo, promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. Anche l’AUSL della Romagna aderisce con una serie di iniziative finalizzate a sensibilizzare la cittadinanza, ma anche gli stessi operatori sanitari, rispetto al contrasto del dolore inutile nel corso delle pratiche mediche, in ospedale e sul territorio, ed estendere la consapevolezza che il sollievo non è solo desiderabile ma anche possibile.

Per valutare come l’esperienza del dolore venga vissuta e percepita dalle persone ricoverate, nell’ambito dell’indagine conoscitiva promossa a livello nazionale dall’Osservatorio sull’accesso del cittadino alle terapie del dolore e alle cure palliative, anche quest’anno, ai pazienti ricoverati negli ospedali e negli hospice della Romagna è stato distribuito in questi giorni un breve questionario anonimo sulla percezione del dolore. L’iniziativa ha coinvolto gli operatori sanitari, i Comitati Ospedale Territorio Senza Dolore, le Direzione Sanitarie dei presidi ospedalieri e le Associazioni di volontariato.

Nel fine settimana, medici ed operatori sanitari distribuiranno materiale informativo e forniranno informazioni sul tema del sollievo dal dolore e sulla Legge 38 del 15 marzo 2010 che nel garantire il diritto di accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, ha reso obbligatoria la misurazione del dolore e la sua registrazione in cartella clinica, alla pari di ogni altro dato di interesse sanitario. Gli appuntamenti sono: sabato 27 e domenica 28 maggio negli ingressi o negli atri degli Ospedale di Rimini, Riccione, Santarcangelo, Cattolica e Novafeltria; domenica 28 maggio nell’atrio dell’Ospedale di Cesena e all’Hospice di Savignano sul Rubicone; fino a domenica 28 maggio nelle principali strutture sanitarie aziendali del forlivese; domenica 28 maggio, alle ore 15,45 nella Biblioteca “Enrico Liverani” dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, nell’ambito della rassegna “RiANIMAzione letteraria di Poesia intensiva”.

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Giovedì, 25 Maggio 2017 11:09

Salute per chi viaggia: un convegno a Rimini

"Salute e Sicurezza dei Viaggiatori Internazionali": è il titolo di un incontro pubblico che si terrà a Rimini presso la Sala della Provincia, Corso d'Augusto, 231 mercoledì 31 maggio dalle ore 17.30 alle 19.00. All'incontro, organizzato dal dottor Walter Pasini, esperto di medicina del turimo, e patrocinato dall'Azienda USL Romaga, sarà presente il viceministro degli Esteri, Mario Giro, che illustrerà le strategie della Farnesina per la tutela degli italiani che viaggiano all'estero. In allegato la locandina con tutti i dettagli.

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