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A seguito di un mancamento con intensa palpitazione ha scoperto di avere una patologia cardiologica che poteva mettere a serio rischio la sua gravidanza. I medici della Cardiologia dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena hanno però effettuato un intervento, con una tecnica e le innovative apparecchiature dell’Elettrofisiologia presenti in ospedale, che ha permesso di risolvere il problema e che consentiranno alla paziente di proseguire in serenità la propria gravidanza.

I fatti. La paziente, una professionista di 41 anni alla sua seconda gravidanza, e giunta alla 28esima settimana di gestazione, nei giorni scorsi si è sentita male a Cesenatico. Intervenuto sul posto, il personale del 118 ha riscontrato una tachicardia severa (180 di frequenza), ha dunque allertato la Cardiologia del “Bufalini” dove la paziente è stata subito trasportata.

I medici hanno rapidamente individuato la patologia: tachicardia parossistica sopraventricolare. Un’anomalia che provoca svenimenti e accelerazione del ritmo cardiaco, e che quindi metteva a rischio sia la paziente sia, soprattutto, il nascituro. I medici hanno dapprima provato a stabilizzarla attraverso una terapia farmacologica, ma l’effetto positivo iniziale svaniva dopo poco tempo. Considerato che altri farmaci antiaritmici avrebbero determinato tossicità sul nascituro, si è dunque optato per un intervento: un’ablazione con radiofrequenza dell'aritmia cardiaca effettuata con un catetere introdotto dalla vena femorale.

“Si tratta di una procedura certamente invasiva ma con rischi limitati – spiega il dottor Giancarlo Piovaccari, direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia di Cesena, insieme al dottor Paolo Sabbatani e al dottor Carlo Iannettone, che hanno seguito direttamente il caso -, ma ci trovavamo di fronte una signora in stato interessante e dunque avevamo l’esigenza di proteggere il feto dalle radiazioni dell'apparecchiatura radiologica necessaria per introdurre i cateteri nel cuore. La Cardiologia di Cesena è stata però recentemente dotata di una nuova apparecchiatura per l’elettrofisiologia, il Sistema Navex, grazie al quale si può fare l’elettromappatura del cuore ed intervenire, come abbiamo fatto con la signora, esattamente nella cavità cardiaca interessata per operare sul focolaio aritmologico senza la necessità di utilizzare i raggi X. Avevamo comunque provveduto a proteggere l'addome della paziente con coperte di piombo qualora si fosse reso ugualmente necessario l’uso dei raggi, ma non è stato così”.

 L’intervento è riuscito perfettamente e la paziente è considerata guarita senza necessità di ulteriori terapie mediche. La signora in dolce attesa è stata dimessa 24 ore dopo la procedura, felicissima.

“Questo intervento, da ritenere abbastanza straordinario e rarissimo considerando il contesto della paziente, denota in maniera chiara il valore dell’elettrofisiologia di Cesena – conclude il dottor Piovaccari – pratica per la quale il ‘Bufalini’ diventerà punto di riferimento tra le cardiologie romagnole”.

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Cambiano gli orari di accesso al pubblico delle segreterie Disabilità e Commissione Medica locale patenti del servizio Medicina Legale e Gestione del Rischio di Cesena.

Si informa infatti che dal 1° luglio la Segreteria Disabilità sarà aperta al pubblico nella giornata di lunedì, dalle ore 8.30 alle ore 11.30, e, per informazioni telefoniche, il mercoledì e il giovedì dalle ore 11.30 alle 12.30.

Dal 1° luglio, la Segreteria Commissione Medica Locale patenti sarà invece aperta al pubblico il martedì e il giovedì dalle ore 8.30 alle ore 11 e, per informazioni telefoniche, il martedì e il giovedì dalle ore 11.30 alle ore 12.30.

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Continua la collaborazione dell’Associazione “Il Porto dei piccoli” Onlus con il reparto di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. L’Associazione “Il Porto dei piccoli - Onlus” di Genova segue da tempo diversi progetti che prevedono per i bambini in cura un percorso di gioco e conoscenza attraverso molteplici attività ludico didattiche aventi come denominatore comune il mare con le sue tradizioni ed emozioni.

Uno degli obiettivi dell’Associazione è fornire occasioni di svago e di evasioni attraverso laboratori manuali, artistici, di musica e di teatro.

Nei giorni scorsi, presso i locali del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Ravenna, l’Associazione ha allestito uno spettacolo teatrale; i piccoli ricoverati hanno trascorso un pomeriggio in allegria animata dagli operatori e dai volontari appositamente venuti da Genova, che hanno anche predisposto alcuni laboratori artistici

Momenti in allegria dunque, per i quali si rivolge un sentito ringraziamento alla onlus.

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Si informa la cittadinanza che da lunedì 19 giugno, le vaccinazioni per gli utenti di età superiore ai 18 anni,  non si effettueranno più accedendo direttamente  agli ambulatori vaccinali dell’Igiene Pubblica di Ravenna e provincia ma solo su appuntamento. Le prestazioni dovranno dunque essere preventivamente prenotate presso gli sportelli  CUP o attraverso il CUPTEL, al numero verde 800 002 255.

                                                                                             

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In data odierna è giunta all’Azienda segnalazione, con allegati screenshot, della presenza su facebook di un post di insulti razzisti e successivi commenti, caricato sul profilo di un utente la cui moglie è ricoverata all’Ospedale di Ravenna, indirizzati ad un’altra paziente ricoverata.

La Direzione Ospedaliera, nello stigmatizzare con forza l’accaduto - quale che sia stata la relativa dinamica che in ogni caso sarà da approfondire, anche a tutela dell’onorabilità dell’Azienda - rammenta che l’Ospedale è la “casa di tutti”, dove si cura e ci si prende cura delle persone, a prescindere da sesso, razza, religione, credo politico e ovviamente colore della pelle, come peraltro previsto dalla mission del Sistema Sanitario Nazionale.

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Martedì, 13 Giugno 2017 14:25

Giornata mondiale del Donatore di Sangue

Mercoledì 14 giugno si celebra la Giornata mondiale del Donatore di Sangue, promossa dallOrganizzazione Mondiale della Sanità. Un occasione importante per fare il punto sulle donazioni di sangue nel territorio dell’Ausl della Romagna e invitare donatori abituali e nuovi a rinnovare un piccolo ma prezioso gesto di solidarietà, in particolare in un momento come l’inizio dell’estate in cui notoriamente si registra una minor disponibilità di donazione a fronte di una richiesta di sangue spesso maggiore

I dati forniti dal Programma Sangue Plasma dell’Ausl della Romagna indicano che da gennaio a maggio 2017 le donazioni di sangue sono state 22.787, 145 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016, in cui le donazioni effettuate erano state 22.932. E’ invece lievemente aumentato l’utilizzo del sangue, che dalle 20.519 unità di globuli rossi concentrati del 2016 passa alle 20.549 del 2017, con un incremento di 30 sacche.

Entrando nel dettaglio, in questi primi cinque mesi dell’anno, nel cesenate le donazioni di sangue sono state 4.356 (144 in più rispetto allo stesso periodo del 2016); nel forlivese 3.169 contro 3.221 (52 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016); nel riminese 6.371 contro le 6.358 (13 in più rispetto allo stesso periodo del 2016) e nel ravennate 8.891 contro 9.141 (250 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016). Per quanto riguarda i consumi, si registra un incremento a Cesena (dalle 2.991 unità di globuli rossi concentrati del 2016 si passa alle 3.132 del 2017), a Forlì ( 2.569 unità consumate nel 2016 contro le 2.734 del 2017) e a Rimini ( 5.602 unità nel 2016 contro le 5.800 nel 2017) e un calo a Ravenna  (9.357 nel 2016 contro 8.883 unità nel 2017)

Per quanto riguarda i nuovi donatori, nel 2016 sono stati 6.556 i romagnoli che si sono presentati nei Punti di Raccolta Sangue con il desiderio di donare il proprio sangue e di questi sono stati sottoposti per la prima volta alla donazione in 4.874. Complessivamente, il territorio dell’Azienda USL della Romagna ha potuto contare nell’anno 2016 su 31.841 donatori periodici.

“Dall’analisi di questi dati – spiga la dottoressa Simonetta Nucci, responsabile del Programma Sangue Plasma dell’AUSL Romagna - si conferma, come ormai avviene da anni,  una situazione complessivamente stabile del sistema sangue dell’Azienda USL della Romagna che, grazie alla preziosa collaborazione tra Servizi Trasfusionali e Associazioni/Federazioni di volontariato romagnole e alla sensibilità dei donatori, riesce a garantire l’autosufficienza locale, regionale e a concorrere anche a quella nazionale”.

Si sottolinea che soprattutto nel periodo estivo è necessario mantenere l’attenzione sulla  donazione  del sangue, in quanto spesso per i motivi riconducibili all’aumento estivo della popolazione, la richiesta di sangue aumenta. Per rispondere a questa necessità è fondamentale  la continua disponibilità dei donatori, ma anche il lavoro costante delle Associazioni di volontariato che operano in sinergia con i Servizi Trasfusionali dell’Azienda della Romagna.

Per questo motivo l’Azienda USL della Romagna ringrazia i donatori di sangue e invita a ripetere questo importante gesto, fatto proprio in questi giorni anche dal Direttore Generale dott. Marcello Tonini.

Per avere informazioni sull’iter, sui punti di raccolta e sulle giornate e orari di apertura è possibile consultare online i seguenti siti associativi:

-        AVIS Cesena: www.aviscesena.it

-        AVIS Forlì: www.avisforli.it

-        AVIS Rimini: www.rimini.avisemiliaromagna.it

-        AVIS Ravenna: www.ravenna.avisemiliaromagna.it

-        Fidas ADVS Ravenna: www.fidasravenna.it

 

Queste le iniziative promosse sul territorio, in occasione della giornata Mondiale del donatore di sangue, dalle Associazioni di Volontariato

-              Avis comunale di Cesena organizza il 14 giugno alle ore 21, presso il teatro Victor di San Vittore lo spettacolo del gruppo comico dialettale”De Bosch” e il 5 agosto alle ore 21 ai Giardini Savelli il Concerto della “3 Monti Band”.

-              Avis comunale di Forlì promuove la realizzazione di uno spot video sulla donazione del sangue e, all’interno del “Comitato del Dono” di cui fa parte insieme ad altre associazioni forlivesi,  il 29 giugno alle ore 21.15 in Piazzetta della Misura lo spettacolo di improvvisazione teatrale “Theatro in Piazza”

-              Avis provinciale Ravenna omaggio di maglietta commemorativa a coloro che doneranno fino al 30 giugno

-              Avis provinciale  di Rimini promuove il 25 giugno al Parco Oltre Mare e Italia in Miniatura  l’iniziativa “Avis ti porta al Parco” .

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Ulteriore riconoscimento per il gruppo degli otorinolaringoiatri dell' ospedale di Forli' che, con il prof.Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell' Ausl Romagna, parteciperanno al Convegno Mondiale di Otorinolaringoiatria che si terra' a Parigi a fine giugno 

(http://www.ifosparis2017.org/en/scientific-programme)

Il dottor Andrea De Vito, insieme al professor Claudio Vicini e al dottor Riccardo Gobbi interverranno al congresso nella sezione Sleep Medicine, dove la "scuola forlivese" sara' presente, tra le tante cose, con  i suoi professionisti, nella moderazione di una sessione di comunicazioni, nella presentazione di un panel di ricerca in un simposio,  nella partecipazione da invited speaker in un international consensus conference e speaker in un istructional course. 

“Nell’Ausl Romagna – spiega il prof.Vicini - possiamo vantare competenze e percorsi di assoluto interesse nell’ambito del distretto testa-collo, quali l’impiego diffuso del cosiddetto NBI (Narrow Band Imaging), nuova metodica correntemente utilizzata in numerosi ospedali della Romagna che, grazie alla possibilità di evidenziare la rete vascolare della mucosa, è in grado di rilevare alcune anomalie vascolari tipiche dei tumori maligni in fase iniziale del cavo orale, della faringe e della laringe. Abbiamo poi la chirurgia della tiroide, che negli ospedali romagnoli viene applicata in tutte le Unità Operative di Otorinolaringoiatria, in alcune delle chirurgie generali e come core business nella UO di endocrino chirurgia di Forlì, consentendo ai cittadini una offerta straordinaria in termini sia qualitativi che quantitativi. C’è poi l’attività di deglutologia avanzata , trattata in particolare presso la UO di ORL dell’ospedale di Rimini. Il costante incremento dei problemi di deglutizione determina un regolare aumento delle richieste d’intervento per pazienti che presentano patologie diverse. In questo contesto, un centro per lo studio e la cura dei disturbi della deglutizione permette un intervento realizzato da un team multidisciplinare, con un’adeguata definizione diagnostica, la stesura di un piano di trattamento, la prevenzione delle complicanze.”

La chirurgia maxillo-facciale di Cesena vanta poi una ampia e comprovata esperienza in ambito di lembi ricostruttivi micro vascolari, per ottimizzare la ricostruzione anatomo -funzionale dopo intervento oncologici estesamente demolitivi.

Infine degna di menzione la chirurgia robotica (ospedale di Forlì), che utilizza tecniche mininvasive in grado di ridurre al minimo il trauma di un intervento che in passato richiedeva estese incisioni cervicali,e demolizioni ossee importanti.

Elemento distintivo oltre che base per un progetto migliorativo continuo per il Dipartimento è la reale e continua condivisione delle scelte terapeutico in assetto interdisciplinare, con il contributo di oncologi medici, radioterapisti, medici nucleari, endocrinologi, nutrizionisti.

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Le porte dell’Azienda Usl della Romagna si aprono per accogliere i giovani interessati all’esperienza del servizio civile nazionale. Nel bando 2017 per la selezione dei volontari approvato dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile rientrano due progetti presentati dall’Azienda sanitaria romagnola e per i quali sono a disposizione 11 posti: 9 a Cesena e 2 a Ravenna. Possono presentare domanda tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti. C’è tempo fino al 26 giugno.

Per maggiori informazioni

Incontri informativi sul Bando Servizio Civile Nazionale si terranno:

A  CESENA venerdì 16 giugno ore 16.30 c/o Ass.I.Pro.V. Via Serraglio 18

A SAVIGNANO SUL RUBICONE lunedì 19 giugno ore 16.30 presso Biblioteca di Palazzo Vendemini - Corso Vendemini 67

A RAVENNA giovedì 15 giugno 2017 dalle 17.00 alle 19.00. presso Palazzo Rasponi dalle Teste p.zza Kennedy 12

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E’ attivo già da alcuni giorni, su tutto il territorio dell’Ausl Romagna, il piano per il contrasto delle ondate di calore che ormai da vari anni viene realizzato con gli Enti Locali, finalizzato a contrastare il disagio della popolazione, in particolare quella anziana: basti pensare che sul territorio romagnolo vivono oltre 143mila ultrasettantacinquenni.

In linea con quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna, le principali azioni previste, e già attivate a partire dalla fine di maggio a cura dei Distretti dell’Ausl, contemplano in primis uno stretto raccordo, oltre che con gli Enti Locali e con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, e altre presenti nei vari territori), per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte.

Anche quest’anno sono state predisposte azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione a rischio. Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili,  in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio.  Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano.

Sempre nei vari territori sono stati inoltre attivati recapiti telefonici e mail dedicate, per chiunque voglia chiedere informazioni o suggerimenti sul caldo, o anche richieste di intervento. Sono i seguenti:

Cesenate:

Area Anziani Unione dei Comuni Valle Savio telefono 0547/356349

Settore Socio Assistenziale ed Educativo per l’infanzia Unione Rubicone e Mare telefono 0541/809669

Forlivese:

Servizi Sociali Comune di Forlì telefono 0543/712888

Punto Unico di Accesso per cure domiciliari Ausl  telefono 0543/733615 – 0543/733668

Ravennate:

Ravenna: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0544/286629

Lugo: Servizio Assistenza Anziani telefono 0545/213449 o 0545/38283

Faenza: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0546/691852

Riminese:

Rimini: Nucleo Fragilità telefono 0541/1490572 - mail: emergenzacaldo@coopcad.it  

Riccione: Nucleo Fragilità telefono 0541 1490572  - mail: emergenzacaldo@coopcad.it

 

CONSIGLI PRATICI

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno  privilegiati i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

 

COME LIMITARE IL DISAGIO

- Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.

- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.

- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.

- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.

- Fare bagni o docce con acqua tiepida.

- Stare il più possibile con altre persone.

- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27 gradi, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.

- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

COSA NON FARE

- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.

- Evitare di bere alcolici e caffè.

- Evitare di consumare cibi troppo caldi.

- Limitare l’uso del forno e dei fornelli.

- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.

- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.

- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

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