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Si ricorda che dal primo settembre 2017, in ottemperanza al Decreto Legislativo 75 del 27 maggio 2017, è operativo il Polo Unico per le visite fiscali presso l’INPS. Quindi a partire da tale data le visite fiscali dovranno essere richieste alla sede INPS territorialmente competente secondo le modalità che si possono reperire nel portale INPS (a questo link ).

Si invitano dunque i datori di lavoro ad attenersi tassativamente alle nuove modalità di richiesta poiché gli uffici visite fiscali dell’A.USL non potranno in nessun modo dare corso a eventuali richieste che giungano dopo il 31 agosto, ne’ potranno inviare dette richieste all’INPS in luogo dell’azienda di appartenenza del lavoratore.

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Quando, nel 1987, è partito il servizio di Elisoccorso, lui c’era. E c’è ancora adesso che si festeggiano i trent’anni di quel servizio. Con sulle spalle migliaia di chilometri, volati a salvare vite. Perché la logica dell’elisoccorso, che in Romagna e più precisamente a Ravenna, ha spiccato il primo volo nel luglio 1987, è proprio questa: portare il medico il più velocemente possibile dove c’è bisogno di lui. Un giorno che il dottor Alberto Garelli, ravennate, medico rianimatore al “Santa Maria delle Croci”, ricorda molto bene.

“All’ora lavoravo a Faenza – racconta – e fui uno di quelli, provenienti da tutte le realtà rianimatorie della Romagna, che parteciparono. Eravamo tanti perché l’approccio era quello di far partecipare più medici possibile al fine di condividere pratica e conoscenze, mentre poi ci si è spostati sulla logica della specializzazione, con un numero minore di professionisti e operatori coinvolti: non puoi avere la necessaria practice se fai un volo ogni sei mesi”.

E oltre a questo cosa è cambiato da allora?

“Mah, sono stati fatti passi enormi, sia sui protocolli sia sulle macchine utilizzate. Noi, qui a Ravenna e a Bologna, siamo stati veri e propri pionieri. Nell’’87 la centrale operativa era nell’area in cui ora sorge il Dea ospedaliero, con un solo operatore. Adesso è una realtà all’avanguardia che coordina tutti i mezzi di soccorso della Romagna. Molto importante è stata l’introduzione dell’auto medicalizzata: prima il medico usciva sull’ambulanza e doveva rientrare in ospedale con quella prima di ripartire per un altro soccorso. Ora con l’auto il medico è libero, dopo aver stabilizzato il paziente, di spostarsi su un altro soccorso molto più celermente. Anche l’Elisoccorso segue questo principio e cioè portare il medico il più velocemente possibile dove è il paziente. Poi si valuta la situazione per capire se sia più appropriato spostare il paziente con l’elicottero stesso o con un’ambulanza. Non bisogna infatti dimenticare che l’elicottero può coprire grandi tratti in poco tempo e non è soggetto al traffico a terra, ma i tempi ‘prima’ e ‘dopo’ sono più lunghi per le variabili tecniche. Inoltre a bordo gli spazi sono più stretti e la logistica molto più difficoltosa: quando sale in elicottero il paziente deve essere più stabilizzato possibile”.

Come è composto l’equipaggio dell’elicottero?

“Ci sono il pilota e un infermiere coordinatore che formano l’unità sanitaria di volo e che tengono i contatti con la centrale operativa che: rappresentano la parte aeroautica dell’equipaggio; la parte sanitaria è rappresentata da un medico rianimatore e un infermiere con esperienza di rianimazione. All’inizio di ogni turno si fa un breefing sulla sicurezza sia a bordo sia a terra”.

E’ un mestiere pericoloso…

“Diciamo che bisogna sapere cosa fare anche da questo punto di vista”.

Poi?

“I nostri interventi si suddividono in primari, che sono quelli sul territorio, e secondari, cioè i trasferimenti da un ospedale all’altro, sempre per pazienti con patologie ‘tempo dipendenti’ (ad esempio uno stroke) e in maniera più limitata possibile per non distogliere mezzo ed equipaggio dal territorio. Lavoriamo in maniera integrata con gli altri tre elicotteri presenti in regione, che sono quelli di Bologna, Parma e Pavullo, dotato di verricello per gli interventi in montagna. Quando per motivazioni meteo l’elicottero non può essere utilizzato, il relativo equipaggio si sposta su un’ambulanza medicalizzata che si aggiunge a quelle già operative sul territorio”.

Intervenite soprattutto per traumi?

“Certo, i traumi sono tanti, ma in realtà sono di più gli interventi, sempre in urgenza, per patologia. L’esempio più classico è quello delle patologie cardiache per le quali la celerità d’intervento è molto importante”.

Per lei, come uomo oltre che come medico, cosa è cambiato in questi trent’anni?

“Beh all’inizio l’entusiasmo è alle stelle, come in tutte le cose della vita, che poi diventano routinarie. Però questo specifico lavoro ti assicura una scarica di adrenalina ogni volta che parti per una missione. Anche perché non sai mai quello che troverai…”.

In che senso?

“La centrale operativa quando attribuisce la missione comunica solo il codice patologia e la destinazione. Questo perché il pilota, e in generale tutto l’equipaggio, non devono essere condizionati da quanto troveranno per non compiere delle imprudenze. Pensi ad esempio, se si sapesse che il paziente è un bambino… Invece bisogna rimanere sempre lucidi, volare e atterrare in sicurezza, non mettere a repentaglio per primi se stessi. Inoltre, specialmente quando si tratta di sinistri, non sempre le informazioni che vengono trasmesse alla centrale operativa da chi chiama il 118, e che quindi arrivano a noi, sono corrette. Insomma ogni volta che atterri è una sorpresa. Per di più si lavora sabato, domenica, notte e feste comandate… E talvolta in condizioni estremamente disagiate, con caldo o freddo molto intensi, vento, pioggia, neve…”.

Più ricordi belli o ricordi brutti?

“Diciamo che i ricordi brutti si ricordano di più… Ti restano più impressi. E sono legati a traumi devastanti, in cui magari nonostante il massimo impegno non si è riusciti a salvare i pazienti… Se sono bambini ti metti nei panni dei genitori… I ricordi positivi, per contro, sono legati ai casi che hanno avuto buon esito”.

Ci sono pazienti che tornano a ringraziarvi?

“Questo succede più facilmente per medici e operatori che lavorano nei reparti: a noi il paziente a volte non ci vede neanche… Diciamo che nel nostro lavoro, e per come sono fatto io, mi è più facile sentirmi il ‘colpevole’ piuttosto che l’eroe della situazione. Comunque, in centrale operativa, qualche targa di ringraziamento c’è…”.

Nei suoi trent’anni di Elisoccorso quante ore di volo ha fatto?

“Difficile dirlo, facendo una stima, oltre quattromila”.

Che vuol dire circa sei mesi, su trent’anni, passati “per aria”. Mai pensato di lasciar perdere?

“No, mai… Anzi, posso aggiungere una cosa?”.

Prego.

“Sarebbe molto importante per noi avere il verricello: soprattutto per gli interventi in spiaggia, dove non puoi atterrare perché solleveresti nuvole di polvere pericolosissime. Spero che al più presto si possa fare una sperimentazione”.

Della serie, trent’anni e non sentirli…

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, l’Associazione Alzheimer Lugo organizza domenica 24 settembre, alle ore 12.30, nella tensostruttura di Stuoie c/o Maracanà (Via Madonna delle Stuoie n. 1, Lugo) un pranzo di beneficenza il cui ricavato sarà utilizzato per finanziare la prosecuzione del progetto "Ritroviamoci il venerdì", già da tempo patrocinato dall'AUSL e  rivolto alle persone affette da deterioramento cognitivo e ai loro familiari.

Per informazioni e prenotazioni contattare Luisa cell. 3498494050 entro il 18 settembre.

 

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Presentato in anteprima nazionale il trailer della docufiction storica, girata in Romagna a novembre 2016, dal regista Cristiano Barbarossa, con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e la collaborazione di Daniele Versari di Estados Cafè e Formula Servizi. Attore protagonista Riccardo Mei.

Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del Direttore Generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli).Nel suo "primo anno di vita" il gruppo Cultura ha già realizzato numerose iniziative in tutti comuni della Romagna (tra le quali il progetto di comunicazione sul noto anatomopatologo forlivese“G.B Morgagni”) ha organizzato visite guidate, attivato collaborazioni e progetti.

Clicca di seguito per vedere e scaricare il trailer, che verrà presto diffuso in tutti gli ospedali della Romagna.

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Ha preso il via domenica 27 agosto, la XVI edizione di “Esportiamoci”, un’ evento, un luogo in cui, attraverso sport come beach volley, beach tennis, nordic walking yoga, sessioni di Reiki e attività espressive, le persone si incontrano e si identificano. Ma soprattutto uan kermesse mirata all’inclusione sociale e con tante iniziative culturali che ormai da tradizione contraddistinguono il “fine estate” di Viserba di Rimini. Fin dalla sua nascita, infatti, la manifestazione, organizzata da A.USL Romagna con tanti partner e patrocini d’eccezione (tra gli altri il Comune di Rimini, le associazioni dei famigliari di pazienti dei Centri di salute mentale, Uisp Regione Emilia Romagna), si è svolta presso lo stabilimento balneare “Marinagrande” di via Dati. E sarà così anche quest’anno, fino a sabato 2 settembre.

Titolo (e tema) di quest’anno, “Il valore dei legami – La salute del territorio, il territorio per la salute”. Insomma un’occasione e un luogo nel quale le persone si incontrano e si identificano. Un’esperienza di inclusione e di appartenenza che permette di scambiare vite, percorsi e vissuti sempre nuovi e sempre diversi. Un intreccio multiforme di linguaggi, una voglia di sperimentarsi, di conoscersi, di mettersi in relazione con l’altro per fare salute e per essere salute. Lo sport, che qui si nutre di dinamiche aggregative e non competitive, diventa mezzo e strumento per mettersi in gioco e raccontarsi con linguaggi sempre nuovi, in un viaggio, ogni anno, sempre più ricco ed entusiasmante.Lo dimostrano anche i numeri: oltre 400 gli arrivi previsti, da tutt’Italia.

Di alto livello il calendario degli eventi, importanti tanto quanto le partite di beach volley. Dalle visite (al campo dei Mutoids e al laboratorio di stampe Marchi di Santarcangelo), ai laboratori, agli altri sport, alle feste, alla serata del 31 agosto con ospiti di altissimo livello. Ci saranno:

  • Ilaria Signoriello, Portavoce nazionale Forum Agricoltura Sociale,rete nazionale di operatori di agricoltura sociale che si riconoscono nella carta dei principi del Forum. Dal 2006 collabora con Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco, in particolare sul piano dell'agricoltura sociale e del “dopo di noi”;
  • Andrea Braconi, giornalista pubblicista, collabora con il sito Cronachefermane.it ed altre realtà di informazione locale e nazionale. Responsabile della community Instagramers Fermo, cura numerosi progetti di comunicazione social. E' tra gli animatori di RipartidaiSibillini, iniziativa social nata nelle zone delle Marche colpite dal terremoto;
  • Lino Sbraccia, della cooperativa Poco di Buono (www.pocodibuono.org) di Rimini
  • Conduce Alessandra Pedersoli, giornalista pubblicista, curatrice del libro “Terremoto Dentro”.

A coordinare il tutto, come sempre, Fernando Monte, infermiere professionale e “anima” di Esportiamoci. Con lui il dottor Riccardo Sabatelli, direttore della “Riabilitazione Psichiatrica” di Rimini dell’Ausl Romagna. Che ricorda: “Sono circa 5.200 le persone che, in provincia di Rimini, hanno problemi di natura psichica e che afferiscono ai centri di salute mentale (il dato negli ultimi anni si è stabilizzato). Due terzi di queste le seguiamo in maniera fissa; circa 1.300 i nuovi accessi. In lieve maggioranza gli utenti di sesso femminile, mentre tra le fasce d’età quella giovanile 18-24 anni rappresenta il 5,6per cento del totale, mentre più consistenti sono le quote di utenti 35-44enni (18,4 per cento) e 45-54enni (22,8 per cento). Gli over 65enni rappresentano quasi un quarto dell’utenza e l’età media è di quasi 52 anni. Solo il 37 per cento di loro ha comunque un’occupazione e gode di una autonomia lavorativa anche se quasi il 43 per cento ha titoli di studio (diploma o laurea). L’88 per cento di queste persone non vive sola, bensì con la famiglia o in struttura. Infine, per quanto attiene al tipo di patologia, il 64 per cento presenta una diagnosi psichiatrica grave. Sono oltre 270 i pazienti che soffrono anche di dipendenza da sostanze (alcol e – o droghe)”.

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L’Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna - Campus di Rimini con la partecipazione dell’Azienda U.S.L. Romagna- Ambito di Rimini, promuove per l’A.A. 2017/2018, il Master Universitario di 1° livello in “Funzioni di coordinamento nelle Professioni Sanitarie”.

Il Master universitario di primo livello in “Funzioni di coordinamento nelle professioni sanitarie”  è un corso di formazione post base, che si propone di far acquisire al professionista sanitario, Infermiere, Ostetrico, Tecnico Sanitario, Tecnico della Prevenzione e Tecnico della Riabilitazione con funzioni di coordinamento, competenze specifiche nell’area organizzativa e gestionale di primo livello.

Il bando è pubblicato sul sito www.unibo.it ( alla voce Master) e la scadenza bando è il 5 OTTOBRE 2017

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  • Dopo la presentazione del trailer della docufiction su Morgagni, Ausl Romagna Cultura presenta il secondo incontro,Mercoledì 23 agosto, h 17, padiglione C4, dal titolo: “Il patrimonio storico, artistico e documentale dell’AUSL Romagna: passato,  e futuro” . Relatori, la dott.ssa Sonia Muzzarelli, responsabile del Patrimonio Storico-Artistico-Archivistico AUSL della Romagna e il  dott. Stefano De Carolis, geriatra e storico della medicina

Forse non tutti sanno che le Aziende USL – oltre a un patrimonio mobiliare e immobiliare prevalentemente sanitario – possiedono anche una piccola ma consistente porzione di quel patrimonio diffuso che fa dell’Italia un paese ad alta concentrazione storico-artistica. Nel corso dei secoli le Aziende sanitarie hanno infatti accumulato un ingente patrimonio storico-artistico – attraverso committenze, donazioni e acquisti – che comprende non solo opere d’arte ma anche edifici storici, fondi archivistici e testimonianze di cultura materiale.

L’Azienda USL della Romagna – che si è costituita nel novembre 2013 e nella quale sono confluite dal gennaio 2014 le precedenti Aziende USL di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini – ha deciso di proseguire la tutela e la promozione del proprio patrimonio artistico tramite l’ampliamento delle attività dei precedenti referenti del patrimonio e la creazione ex novo del Gruppo Cultura AUSL Romagna.

Nel secondo incontro organizzato dal Gruppo Cultura presso il proprio stand al Meeting di Rimini, Sonia Muzzarelli (coordinatrice dell’area patrimonio storico-artistico archivistico del Gruppo) e Stefano De Carolis (coordinatore dell’area storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica dello stesso Gruppo) illustreranno la vastità del patrimonio storico, artistico e documentale dell’AUSL Romagna, nonché tutte le iniziative di restauro, valorizzazione e programmazione futura che sono state attuate negli ultimi anni. Un patrimonio che – parafrasando il tema del Meeting di quest’anno – ereditato da coloro che ci hanno preceduto, deve essere “riguadagnato” e trasmesso ai posteri.

Stefano De Carolis (Rimini, 1959) è Dirigente medico di I livello presso l’Unità Operativa Anziani e Disabili fisici e sensoriali dell’Azienda U.S.L. della Romagna (Sede Operativa di Rimini), nella quale è responsabile del Centro per i disturbi cognitivi e demenze. Socio della Società Italiana di Storia della Medicina e della International Society for the History of Medicine, è Direttore della Scuola di Storia della medicina dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini nonché coordinatore dell’area storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica del Gruppo Cultura AUSL Romagna.

 
 
 
Ausl Romagna Cultura
 

 

Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del Direttore Generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli).Nel suo "primo anno di vita" il gruppo Cultura ha già realizzato numerose iniziative in tutti comuni della Romagna (tra le quali il progetto di comunicazione sul noto anatomopatologo forlivese“G.B Morgagni”) ha organizzato visite guidate, attivato collaborazioni e progetti.

Grazie alla disponibilità della Direzione del Meeting di Rimini, il gruppo Ausl Romagna Cultura ha ottenuto  la possibilità di allestire, a titolo del tutto gratuito, uno stand informativo durante la nota manifestazione che si terrà dal 20 al 26 agosto presso la Fiera di Rimini .

I membri del gruppo Ausl Cultura distribuiranno a tutti i partecipanti, soprattutto giovani e studenti, materiale informativo sul patrimonio artistico, storico e archivistico dell’Azienda Sanitaria della Romagna, forniranno informazioni sulle iniziative passate e future e organizzeranno tre incontriaperti a tutti gli interessati.

Gli incontri di Ausl Cultura al Meeting

Ecco di seguito gli altri incontri che si terranno presso lo stand del Padiglione C4 della Fiera, dalle ore 17 alle 18.30:

  • .
  • Venerdì 25 agosto: “Le neoplasie gastriche da Giambattista Morgagni a oggi” ( dottor Luca Saragoni, anatomopatologo dell’ospedale “Morgagni – Pierantoni” )


   
 
 
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L’alimentazione dell’anziano ospite nelle Case Residenza. Nei giorni scorsi l’unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Sanità Pubblica ha organizzato a Rimini un corso di formazione gratuito a cui hanno partecipato coordinatori di strutture, responsabili delle attività assistenziali e della preparazione dei pasti per gli anziani ospiti nelle Case Residenza per Anziani della provincia riminese.

L’iniziativa formativa rientra nell’ambito del Progetto “Alimentazione dell’anziano” del Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018 che pone l'attenzione sugli anziani residenti nelle strutture in quanto la ristorazione socio – assistenziale rappresenta un contesto privilegiato per la prevenzione ed il contrasto alla malnutrizione proteico–energetica nell’anziano e per la promozione di corrette abitudini alimentari. Tra le attività del progetto, oltre il censimento e la valutazione dei menù in uso presso tali strutture, tappa fondamentale è la formazione del personale che si prende cura dell'alimentazione dell'anziano.

La formazione in senso nutrizionale degli operatori addetti all'organizzazione ad alla gestione del servizio di ristorazione all'interno delle strutture che ospitano soggetti in una condizione di “lungodegenza” – spiega Fausto Fabbri, direttore dell’unità operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione di Rimini – è di grande importanza, in considerazione del ruolo che una corretta alimentazione svolge nella promozione e nel mantenimento dello stato di salute delle persone, in particolare di quelle più fragili.

Le linee di indirizzo regionali sulla ristorazione dell’anziano in struttura residenziale, in questo senso, traducono in indicazioni pratiche le conoscenze scientifiche in tema di nutrizione umana, rappresentando un valido strumento nelle mani degli operatori del settore.

L'approvazione delle linee di indirizzo regionali deve, tuttavia, essere considerata come uno stimolo a procedere nel percorso verso l'ottimizzazione degli aspetti nutrizionali nei servizi di ristorazione delle strutture per anziani, tenuto conto dei molteplici aspetti ed implicazioni che connotano l'alimentazione umana e dei significati, al di là di quello meramente biologico della nutrizione, che la stessa assume  

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Presentato oggi in anteprima nazionale al Meeting di Rimini il trailer della docufiction su G.B.Morgagni in presenza del Sindaco di Forli
 
 Oggi, il dottor Giancarlo Cerasoli, del gruppo Ausl Romagna Cultura, ha parlato del patologo forlivese G.B.Morgagni e delle iniziative collegate alla sua figura.Nell'occasione è stato presentato in anteprima nazionale anche un breve trailer della docufiction storica girata in Romagna a novembre 2016 dal regista Cristiano Barbarossa, con il contributo dell' Istituto Oncologico Romagnolo e la collaborazione di Daniele Versari di Estados Cafe' e Formula Servizi.Attore protagonista Riccardo Mei.Hanno partecipato alla presentazione il sindaco di Forli e il direttore amministrativo dell Ausl Romagna, Franco Falcini oltre al giornalista Salvatore Giannella
 
 
Giancarlo Cerasoli, pediatra di famiglia, e' socio delle principali associazioni mediche del settore, nonché della Società Italiana di Storia della Medicina, della Società Italiana di  Antropologia Medica e di diverse Accademie locali e nazionali.Ha scritto  numerosissimi saggi e articoli per riviste mediche e per periodici come "La Piè" e "Le vite dei cesenati" e  pubblicato diversi volumi.

Ausl Cultura

 

Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del Direttore Generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli).Nel suo "primo anno di vita" il gruppo Cultura ha già realizzato numerose iniziative in tutti comuni della Romagna (tra le quali il progetto di comunicazione sul noto anatomopatologo forlivese“G.B Morgagni”) ha organizzato visite guidate, attivato collaborazioni e progetti.

Grazie alla disponibilità della Direzione del Meeting di Rimini, il gruppo Ausl Romagna Cultura ha ottenuto  la possibilità di allestire, a titolo del tutto gratuito, uno stand informativo durante la nota manifestazione che si terrà dal 20 al 26 agosto presso la Fiera di Rimini .

I membri del gruppo Ausl Cultura distribuiranno a tutti i partecipanti, soprattutto giovani e studenti, materiale informativo sul patrimonio artistico, storico e archivistico dell’Azienda Sanitaria della Romagna, forniranno informazioni sulle iniziative passate e future e organizzeranno tre incontriaperti a tutti gli interessati.

Gli incontri di Ausl Cultura al Meeting

Ecco di seguito gli altri incontri che si terranno presso lo stand del Padiglione C4 della Fiera, dalle ore 17 alle 18.30:

  • Mercoledì 23 agosto: “Il patrimonio storico, artistico e documentale dell’AUSL Romagna: passato, presente e futuro” (dott.ssa Sonia Muzzarelli, responsabile del Patrimonio Storico-Artistico-Archivistico AUSL della Romagna e dott. Stefano De Carolis, geriatra e storico della medicina).

  • Venerdì 25 agosto: “Le neoplasie gastriche da Giambattista Morgagni a oggi” ( dottor Luca Saragoni, anatomopatologo dell’ospedale “Morgagni – Pierantoni” )


 
 
 
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Nei giorni scorsi è stato segnalato al Servizio di Igiene Pubblica un caso di malattia da virus Zika diagnosticato in una persona residente a Faenza, rientrata da qualche giorno da un viaggio in un Paese in cui questo virus è diffuso, come emerso dalle analisi di laboratorio specifiche.

Il virus Zika si trasmette attraverso la puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes (come la zanzara tigre), che si infettano pungendo le persone durante la fase contagiosa quando il virus è presente nel sangue.

In questo caso i sintomi causati dall’infezione si erano manifestati durante il soggiorno all’estero e attualmente la paziente è già guarita.

Tuttavia, a scopo precauzionale, su indicazione del Servizio di Igiene Pubblica il Comune di Faenza ha avviato l’esecuzione di un trattamento straordinario di disinfestazione nelle vicinanze dell’abitazione della persona ammalatasi, secondo quanto previsto dal Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi (malattie che si trasmettono con la puntura di zanzare).

Nelle proprietà private della zona interessata si è proceduto ad interventi “porta a porta”, con trattamenti adulticidi della vegetazione mediante pompa a spalla, trattamenti larvicidi di tombini e caditoie e rimozione dei potenziali focolai di sviluppo delle larve di zanzara eliminando tutti i contenitori in grado di raccogliere acqua.

Contestualmente è stato effettuato un trattamento antilarvale nelle tombinature sul suolo pubblico.

Inoltre nelle aree pubbliche saranno eseguiti trattamenti sul verde lungo le strade con un prodotto a base di piretroidi per abbattere le zanzare adulte presenti, da ripetere per tre giorni consecutivi in orario notturno.

L’infezione da virus Zika decorre nella maggior parte dei casi senza alcun sintomo e nei casi in cui compaiono manifestazioni cliniche si tratta di norma di una malattia lieve e di breve durata, che si manifesta con febbre, eritema cutaneo, dolori articolari e muscolari, anche se raramente si possono avere complicanze neurologiche; se contratta durante la gravidanza l’infezione potrebbe causare una malformazione fetale (microcefalia).

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