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Un robot che aiuta i pazienti con disabilità motoria a camminare di nuovo. E’ il Lokomat, dispositivo robotizzato di ultima generazione, il primo di questo tipo ad essere installato in una struttura sanitaria pubblica della Romagna (il secondo presente in Regione).

Grazie alla generosa donazione della Fondazione FRUTTADORO F.O.R il reparto di Medicina Riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico diretto dal dottor Andrea Naldi, si è dotato di questa attrezzatura all’avanguardia, del valore di circa 200.000 euro, per la Neuroriabilitazione robotizzata svolta con un trattamento innovativo che arricchisce ma non sostituisce l’attività riabilitativa intensiva tradizionale.

 “Desidero ringraziare Bruno Piraccini e la Fondazione F.Or. Fruttadoro Orogel a nome di tutta la comunità di Cesenatico per la grande sensibilità dimostrata con questo gesto di generosità – dichiara il Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli - Il macchinario Lokomat donato al reparto riabilitazione dell’ospedale di G. Marconi di Cesenatico rappresenta un grande valore sia per i cesenaticensi che per tutto il territorio della AUSL Romagna. Un pensiero ed un ringraziamento, infine, vanno a Cristiano Sacchetti ed a Learco Sacchetti che hanno contribuito in maniera importante affinchè questo strumento arrivasse a Cesenatico e fosse messo a disposizione di persone che hanno difficoltà motorie”. 

“Con questa iniziativa - afferma l’Amministratore Delegato di Orogel, Bruno Piraccini - intendiamo assicurare al nostro servizio sanitario uno strumento innovativo e di particolare interesse per i pazienti che necessitano di cure riabilitative, favorendo in questo modo un’ulteriore specializzazione dell’eccellenza romagnola rappresentata dalla Medicina Riabilitativa di Cesenatico .

“Per l’ospedale di Cesenatico è un importante passo in avanti” dichiara il Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini - “Fare rete con tutte le componenti della società civile e professionali dell’Azienda ci consente di raggiungere importanti risultati, come quello realizzato oggi, a vantaggio di tutta la popolazione romagnola. Colgo questa occasione per condividere un pensiero: mi sembra di rilevare una maggior coesione sul progetto di Ausl Romagna rispetto ai tempi passati, da parte sia degli operatori che dei cittadini”.

“Oggi – afferma il Direttore dell’Unità Operativa Medicina Riabilitativa Andrea Naldi - è un giorno importante per noi tutti, il punto di partenza di una nuova tappa caratterizzata dall’innovazione e dalla tecnologia. Ringrazio i colleghi, tutti gli operatori della Medicina Riabilitativa, i professionisti dell’Azienda e tutte le persone che in questi anni ci hanno sostenuto e supportato, consentendoci di raggiungere importanti risultati”.

Come funziona il Lokomat. Il Lokomat è un dispositivo robotico che consente l’allenamento fisiologico del cammino in modo ripetitivo e massimale per pazienti affetti da patologie neurologiche che devono recuperare l’uso degli arti inferiori. Il nuovo dispositivo offre un apporto tecnologico di grande valore nella terapia della locomozione funzionale, programmabile in base alla esigenze del paziente e combinato con un sistema di feed-back. E’ costituito da un tapis roulant, da un sistema di scarico del peso del paziente, da un doppio esoscheletro controllato elettronicamente che consente di riprodurre uno schema motorio assimilabile alla normale deambulazione. Grazie all’esoscheletro gli arti inferiori si muovono sincronicamente al tapis roulant. Contemporaneamente il paziente riceve un feedback visivo attraverso un monitor sul quale viene virtualmente riprodotta l’attività motoria svolta.

Questo passo così impostato dal sistema robotico, permette un afflusso di informazioni attraverso sensori ed un sistema di biofeedback in grado di modulare l’attività nervosa centrale e, di conseguenza, favorire il recupero in pazienti affetti da numerose patologie quali esiti di traumi spinali e cranici, esiti di ictus, Morbo di Parkinson, sclerosi multipla.

I vantaggi complessivamente offerti dal Lokomat:

-      consente una terapia altamente intensiva anche nelle prime fasi della riabilitazione;

-      assicura un modello di andatura fisiologica con un feedback sensoriale essenziale attraverso esoscheletro regolabile individualmente e modalità di andatura;

-      fornisce un supporto per l'assistenza necessaria con la forza di guida e il supporto del peso corporeo, adattati individualmente alle capacità del paziente;

-      aumenta la partecipazione del paziente agli esercizi mediante il Feedback delle prestazioni aumentate;

-      offre un’analisi oggettiva e una documentazione dei progressi del paziente.

Il percorso di accesso alla riabilitazione robotizzata prevederà una visita medica fisiatrica necessaria al fine di individuare le indicazioni e le controindicazioni, previste dalla ditta produttrice, per l’utilizzo corretto e sicuro del Lokomat. Tutto il personale tecnico destinato all’utilizzo dell’apparecchiatura robotica è stato certificato dopo un corso di formazione specifico.

Il reparto di Medicina Riabilitativa di Cesenatico. E’ inserito dal 2005 nella rete regionale per la riabilitazione delle persone con Grave Cerebrolesione acquisita. Nell’ultimo decennio il reparto, diretto dal dottor Andrea Naldi, e dal suo collaboratore dottor Flores Arlotti, ha progressivamente acquisito competenze sempre più qualificate per i suoi interventi rivolti a pazienti affetti da Ictus Ischemico, Emorragia Cerebrale e Trauma Cranico diventando un riferimento all’interno dell’Azienda Usl della Romagna.  

I dati di attività del triennio 2015-2017  contano una media di 90 nuovi ricoveri all’anno per pazienti affetti da Stroke Ischemico (34%) e da Grave Cerebrolesione su base traumatica o vascolare (48%).

I pazienti ricoverati sono stati trasferiti direttamente dalla terapia intensiva o da un reparto per acuti (neurochirurgia, medicina d’urgenza, neurologia, medicina interna) in stretta integrazione con i reparti del Trauma Center di Cesena, al fine di garantire la continuità del percorso assistenziale-riabilitativo.

Obiettivo principale del progetto riabilitativo realizzato durante il ricovero è il recupero delle capacità funzionale del paziente tale da consentirgli il reinserimento nei tempi più brevi possibili nel proprio contesto di vita sociale e famigliare.  A tale riguardo risulta significativo il dato della destinazione del paziente alla dimissione dal reparto che lo vede tornare al proprio domicilio nel 90% dei casi.

La Fondazione F.Or., Fruttadoro Orogel, che ha lo scopo di dare organicità agli interventi nell’ambito dell’impegno sociale e della solidarietà, è sostenuta dalle risorse che il Gruppo mette a sua disposizione, destinando una percentuale dei propri risultati reddituali

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Crestarossa e il mistero del roseto ci aiuta a vincere la paura di superare le soglie. Un testo con undici meravigliose avventure, e una cassetta degli attrezzi per “favolare”, che emerge meditato e irrefrenabile dal lavoro sul fare e disfare favole del progetto Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria. Il progetto biennale con l’Ausl della Romagna dal primo dicembre si racconta in favola anche in libreria.

Il progetto di Medical Humanities, al terzo biennio, dal Reparto di Pediatria spalanca colorate finestre sul mondo oltre il qui e ora, verso il confine vero-verosimile nella sfida per la crescita umana e ora i racconti di Renata Franca Flamigni consentono a tutti i piccoli lettori di sperimentare in totale sicurezza emotiva percorsi fondamentali per il futuro. Dal primo dicembre infatti il testo Crestarossa e il mistero del roseto, Homeless Book editore – Faenza, è reperibile in libreria e online in formato e-book. Il prodigioso testo che ha l’introduzione del Dott. Enrico Valletta, pediatra e direttore dell’U.O. Pediatria, Ospedale G.B. Morgagni – L. Pierantoni, AUSL della Romagna è un libro corale.

Sconfinamenti, alterità, resilienza: in questo testo ci sono storie d’incontri prodigiosi, di diversità, di lotta per il bene comune che ci sussurrano di restare umani … ancora, sempre. Il testo è anche un omaggio alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo non solo un codice di norme giuridiche bensì un vero programma pedagogico di educazione alla libertà e alla responsabilità basata sul rispetto. Il progetto Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria, con il patrocinio di Ausl Romagna e Comune di Forlì – Assessorato alla Cultura, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, da cui esce il testo è proposto dall’Associazione Fantariciclando con Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni, Action Line, Metamuseo girovago, PuntoDonna, La Guida dei bambini, Tank - Sviluppo Immagine

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Si è svolta nella mattinata di ieri, presso l’Unità operativa di “Pediatria e Neonatologia” del Presidio Ospedaliero di Ravenna, l’inaugurazione del nuovo ambulatorio del Day Hospital del reparto stesso. Una realizzazione molto importante per quanto riguarda una sempre migliore accoglienza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, che è stata possibile grazie alle generose donazioni dei coniugi Filippo Sbaraglia e Patrizia Parrotta e di Ravenna Farmacie.

I coniugi Sbaraglia hanno festeggiato il loro compleanno chiedendo ad amici e conoscenti non regali per loro stessi, ma donazioni da destinare all’Unità operativa di Pediatria di Ravenna; donazioni che sono state poi utilizzate per acquistare i nuovi arredi dello studio medico e un televisore da collocare in una stanza di degenza.

Ravenna Farmacie ha destinato il ricavato di una cena benefica all’acquisto di un lettino per visite, che è stato collocato nello stesso ambulatorio.

Alla cerimonia inaugurativa erano presenti il dottor Federico Marchetti (direttore dell’Unità operativa complessa di “Pediatria e Neonatologia”, il dottor Paolo Fusaroli in rappresentanza della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, i coniugi Filippo e Patrizia Sbaraglia con il figlio Davide, il Direttore della Farmacia Comunale n. 9 dottor Abdul Rahman Khatam in rappresentanza dello Staff di Ravenna Farmacie.

Il dottor Marchetti ha espresso il proprio sentito ringraziamento e quello del personale medico e infermieristico del Reparto di Pediatria, rilevando che il nuovo ambulatorio consente di visitare i bambini che afferiscono al Day Hospital pediatrico in un ambiente più colorato e a misura dei piccoli pazienti.

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L'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Forlì-Cesena, che comprende circa 3500 iscritti, in un articolo pubblicato sulla rivista nazionale Corofar Salute e Salute in Farmacia, disponibile gratuitamente in tutte le farmacie

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Presentato questa mattina il nuovo primario della UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale di Forlì e Cesena, il dottor Carlo Fabbri.
Presidente Eletto della Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED) Regione Emilia Romagna,membro di diversi gruppi di ricerca internazionali, è in possesso dell'abilitazione scientifica universitaria a professore associato. 
 
 
Questa mattina , in presenza del dottor STEFANO BUSETTI, Direttore Sanitario dell'Ausl Romagna, della dottoressa VIRNA VALMORI, Direttrice sanitaria del presidio ospedaliero di Cesena e della dottoressa Elena Vetri, della direzione Sanitaria dell' ospedale di Forlì, è stato presentato il nuovo Direttore della UOC di di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale di Forlì e Cesena, dottor CARLO FABBRI.
" Il dottor Fabbri è  il quarto primario nominato nel 2018 a Forlì- spiega il direttore Busetti - Il 12 dicembre verrà fatta la selezione per la nomina del primario di Geriatria e, a gennaio 2019, di Medicina Interna.Il dottor Fabbri si troverà a gestire un' importante attività  di interventistica ecoendoscopica, un'attività  di degenza e gli screening al colon - retto. Lo abbiamo scelto perché pensiamo che abbia le caratteristiche e le competenze adeguate a questo importante compito. "
 
Quarantanove anni, bolognese di nascita, il dottor Carlo Fabbri si è laureato in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti e si è specializzato  in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l'Università degli Studi di Bologna. E' stato Visiting Resident presso “Division of Inflammatory bowel diseases” del Mount Sinai Hospital diretto dal Prof Daniel Present in New York City, New York, U.S.A e ha poi svolto, nel 2001 e 2002,  un approfondimento teorico e pratico in Oncologia Digestiva ed Ecoendoscopia Diagnostica ed Operativa presso l’Institut Paoli Calmettes, Centre regional de lutte contre le cancer di  Marsiglia con il prof. Marc Giovannini. Presidente Eletto della Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED) Regione Emilia Romagna, è Membro ordinario del Club Italiano di Ecoendoscopia (IEC).  Nel 2018 ha ottenuto l'abilitazione scientifica nazionale universitaria a professore associato. E' Docente al  Master in Malattie dell'Apparato Digerente Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia “Agostino Gemelli”, Roma, al Master di II livello in Endoscopia Digestiva Operativa Università degli Studi di Torino DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIRURGICHE e al Master di II livello in Endoscopia Avanzata "Luigi Barbara", Università degli Studi Di Bologna, Direttore Prof. Giancarlo Caletti. Svolge attività di formazione presso la sala operativa dell’Ospedale Bellaria e presso la Piastra endoscopica dell’Ospedale Maggiore a medici provenienti da tutto il territorio nazionale e internazionale per approfondimento pratico sulle procedure di ecoendoscopia sia diagnostica che associata ad FNA per l’esaminazione citologica di patologie oncologiche a carico dell’apparatodigerente e del mediastino . E' membro di un gruppo di ricerca internazionale qualificato, denominato BOWEL, finalizzato a studi prospettici multicentrici sulla colonscopia e sulle tecniche di bonifica endoscopica dei polipi. Membro di un gruppo di ricerca internazionale qualificato per la valutazione della efficacia e sicurezza di un innovativo stent metallico "lumen apposing" (AXIOS),  per il trattamento endoscopico delle raccolte fluide addominali e di un gruppo di ricerca nazionale qualificato, per l'elaborazione di materiale didattico e la formazione teorico-pratica sulla colonscopia di qualità e le tecniche diagnostiche e terapeutiche associate. E' reviewer per le riviste:
-Gastrointestinal Endoscopy
-Digestive and Liver Diseases
-Surgical Endoscopy
-Endoscopy International Open
-Endoscopy
-Scandinavian Journal of Gastroenterology
-Endoscopic Ultrasound Ha organizzato o partecipato come relatore a 80 convegni scientifici, in Italia e all’estero. E' autore e co-autore di 92 articoli scientifici su riviste indexate . Ha ottenuto la Certificazione Europea (ESGE) di Program for Endoscopic Teachers (PET) e l' Outstanding contribution award della rivista Endoscopic Ultrasound .
"Sono lusingato di venire a lavorare per un'azienda così importante per Innovazione Tecnologica e Potenziale Umano  - spiega il dottor Fabbri - La gastroenterologia è polimorfa perché contiene organi completamente diversi e necessita di diverse specialità.  Per questo deve lavorare in continua collaborazione con il Territorio e le CASE DELLA SALUTE."
"I gastroenterologi  - prosegue - devono curare anche gli stili di vita,oltre alle malattie funzionali. Per questo gli screening sono fondamentali. Aderire significa innanzitutto voler bene a se stessi.
Infine mi sembra importante sottolineare l'importanza dell' endoscopia interventistica che permette di curare in modo mininvasivo tante patologie".
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Si è svolta questa mattina una conferenza stampa all’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza a seguito della donazione, da parte dell’istituto di credito “LA BCC ravennate, forlivese e imolese Soc. Coop.” di due letti per ambulatorio all’unità operativa di Oncologia del nosocomio, alla presenza del presidente della banca Secondo Ricci, del presidente del Comitato locale faentino Paolo Caroli, del responsabile dell’area commerciale di Faenza Valerio Albonetti, del direttore medico del presidio Davide Tellarini e del direttore dell’unità operativa Stefano Tamberi.

A fare gli onori di casa il dottor Tellarini, il quale ha evidenziato come quello di oggi sia “un ulteriore, importante gesto di vicinanza da parte della società civile all’Oncologia dell’Ospedale di Faenza. Già negli anni scorsi la banca aveva donato 6 letti per il day hospital, e ora ha inteso proseguire sulla stessa strada donando altri 2 lettini per gli ambulatori”. Lettini che serviranno per dare un servizio sempre più completo, dal punto di vista non solo clinico-diagnostico ma anche dell’accoglienza, ai pazienti faentini e a quelli che scelgono l’ospedale di Faenza per curarsi.

“L’attività del nostro reparto – ha precisato il dottor Tamberi – è molto apprezzata dalla cittadinanza, anche perché cerchiamo di mettere in pratica l’obiettivo di avere il paziente al centro della cura: qui da noi abbiamo vari servizi in consulenza, compreso quello nutrizionistico e il sostegno psicologico. Sono i professionisti che si muovono per le consulenze non i pazienti, che qui trovano tutto. Questa donazione è un elemento molto importante da questo punto di vista, cioè in un’ottica di adesione alle cure che è funzionale a maggiori chance di guarigione”. Tamberi ha inoltre precisato che “la nostra attività ambulatoriale è molto importante ed effettuiamo oltre duemila visite l’anno con un numero di pazienti che usufruisce delle nostre prestazioni di circa ottocento”.

Il presidente Ricci, nel suo intervento, ha detto che “voi svolgete una funzione importante, una missione delicata, nel prendervi cura della salute delle persone. Per questo nell’ambito dei nostri bilanci prevediamo somme significative per il sostegno agli ospedali, in tutto il territorio di nostra competenza. E per contro siamo felici quando i servizi ai quali effettuiamo delle donazioni, come questo ricevono l’apprezzamento dell’utenza”.

Il presidente del comitato locale Caroli ha evidenziato come “il sostegno al territorio di riferimento è nel Dna della nostra banca e in generale delle Banche di credito cooperativo; noi abbiamo migliaia di clienti e soci che ripongono fiducia in noi ed è doveroso, e ne siamo felici, ‘restituire’ un aiuto al nostro territorio di riferimento”.

Un’operazione questa, come evidenziato dal responsabile dell’area commerciale Albonetti, “che rafforza il senso di appartenenza dei residenti in questa città, il fatto di sentirsi faentini sette giorni su sette. Un attaccamento che si estende anche all’ospedale di Faenza, sia da parte dei cittadini sia degli operatori che vi lavorano”.

                                              

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Due anziani, la panchina di un parco, i ricordi di una vita. Con questo filo conduttore l’Associazione “LiberaMente” promuove sabato 1 dicembre, alle ore 21, al Teatro Bogart di Cesena uno spettacolo benefico, il cui ricavato verrà utilizzato per acquistare materiale utile per il reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini. 

Lo spettacolo è incentrato sul dialogo tra due anziani che lega un’emozionante alternanza di canto, ballo e recitazione, fino a toccare i temi più profondi: l’amore per la persona che non c’è più, il rapporto tra genitore e figlio, il prendersi cura l’uno dell’altro in ogni momento della vita, la perdita dei ricordi.

Per info e prenotazioni: Elisa: 3466794104 – Alessia 3383361410

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"Il Piede diabetico nel chronic model: tra ospedale e territorio". Questo il titolo del corso promosso dall’Associazione Medici Diabetologici AMD Emilia Romagna e che terrà il 30 novembre a Forlì', presso il BW Globus City Hotel (Via Traiano Imperatore, 4). L'evento, che si aprirà alle ore 8.30  e proseguirà per tutta la giornata, vede tra i relatori anche numerosi professionisti aziendali.

Info e programma in allegato

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L'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Forlì-Cesena si presenta ai cittadini su Teleromagna, alla trasmissione Focus, diretta da Francesca Leoni.

L'intervista a Linda Prati, presidente dell'Ordine, http://www.teleromagna.it/professione-infermiere/ andrà in onda:
- 4 dicembre, ore 17,39, su canale 11
- 5 dicembre, h 13,30 , su canale 14
- 6 dicembre , h 17,30 canale 14 e h21,30 canale 11
- 8 dicembre alle ore 11 su canale 14

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Si ricorda che il giorno 1 Dicembre 2018, in occasione della “Giornata Mondiale dell’HIV”, saranno aperti in via straordinaria, dalle ore 8 alle ore 12, gli ambulatori di Malattie Infettive in tutta la AUSL della Romagna, per poter eseguire gratuitamente il test per l'HIV.

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