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Dal primo gennaio 2018 il dottor Angelo Rigotti è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Nefrologia e Dialisi” di Rimini dell’Ausl Romagna, ruolo che già ricopriva in qualità di facente funzioni dal pensionamento del dottor Leonardo Cagnoli.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna nel 1982 e specializzato in Nefrologia all’Ateneo di Modena, il dottor Rigotti ha lavorato presso l’Ospedale di Rimini, sempre nel reparto di Nefrologia, dal 1987. In precedenza aveva lavorato, tra l’altro, al Malpighi di Bologna. E’ stato docente per anni della scuola Infermieristica di Rimini e dal 2006 al 2012 è stato titolare di un incarico di consulenza e docenza per l’Iss della Repubblica di San Marino ed ha collaborato alla realizzazione di importanti linee guida sia all’interno dell’AUSL (ipertensione in gravidanza, complicanze della procreazione medicalmente assistita), sia con la Regione Emilia Romagna. Ha effettuato 66 pubblicazioni su prestigiose riviste nazionali e internazionali, è stato relatore a moltissimi eventi scientifici e per anni chairman ad eventi formativi nazionali della Società Italiana di Nefrologia. Ha partecipato a vari studi di ricerca nazionali e internazionali. Ha infine ricoperto importanti incarichi all’interno delle principali società scientifiche di nefrologia.

Sempre nell’ambito dell’attività professionale, il dottor Rigotti si è occupato di ecografia diagnostica ed interventistica dell’apparato urinario, e dal 1991 ha eseguito in assistenza ecografica e come primo operatore quasi 600 biopsie renali ecoguidate. Oltre che della gestione del Reparto di degenza, si è occupato dell’organizzazione dei Day-Hospital e progressiva implementazione dei day - service nefrologici (per insufficienza renale cronica avanzata, uremici, follow - up trapiantati, per inserimento in lista di attesa per trapianto renale). Parimenti ha seguito l’organizzazione e progressiva implementazione degli ambulatori della Nefrologia: nefrologico divisionale, prevenzione della insufficienza renale progressiva (progetto regionale PIRP), ipertensione arteriosa, monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa, patologia ipertensiva della gravidanza. Ha mantenuto costantemente rapporti educativi e professionali con i Medici di Medicina Generale.

Il reparto di “Nefrologia e Dialisi” è situato presso l’Ospedale “Infermi” e dispone di 13 posti letto di degenza e 2 di day – hospital, e serve tutta la provincia di Rimini, anche attraverso posti dialisi in vari ospedali: 28 a Rimini, 15 a Riccione, 12 a Santarcangelo per un totale di 55  posti letto e 195 pazienti in dialisi. Vengono effettuate dalle 28.000 a più di 30.000 emodialisi l’anno, cui se ne aggiungono 500-600 per acuti e circa 650 dialisi per turisti, in estate, per circa 120 pazienti; 15 pazienti sono trattati in dialisi peritoneale. In reparto vengono seguite tutte le patologie nefrologiche e le complicanze cliniche dei pazienti dializzati e trapiantati, sono effettuati dai 350 ai 380 ricoveri annui, con 30-35 biopsie renali l’anno. Presso i day – service vengono effettuate oltre 1.300 visite l’anno per insufficienza renale cronica a 420 pazienti, più di 1000 visite l’anno per i 147 pazienti trapiantati seguiti in follow-up e sono seguiti 35 pazienti affetti dalla patologia rara “Malattia di Fabry”. Gli ambulatori (nefrologico, di prevenzione per l’insufficienza renale progressiva, e per la misurazione della pressione arteriosa) effettuano oltre 5.400 visite l’anno per esterni cui si aggiungono 1.200 consulenze interne.

Il servizio dispone di 12 medici (compreso il primario), di 77 infermieri (tra cui quattro coordinatori), 7 operatori oss e 1 segretaria.

 

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Nell’ambito della rassegna “RiANIMAzione letteraria di Poesia intensiva”, che introduce in Ospedale - luogo deputato alla cura - pillole di poesia, incontri con autori e intermezzi musicali da socializzare con le persone ricoverate, i loro famigliari e i cittadini tutti, domenica 21 gennaio alle ore 15.30, presso la Sala Conferenze DEA dell'Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna - Viale Randi n.5 (7° piano), Stefano Mellini presenta il suo libro “Mio nonno e il drago”.

Presenta: Livia Santini. Letture a cura di: Sandra Melandri. Curatrice: Patrizia Baratoni.

Ingresso libero.

L’iniziativa è rivolta ai degenti, ai familiari, al personale ospedaliero e alla cittadinanza.

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Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - Ravenna e il gruppo Ausl Romagna Cultura
vi invitano a
"Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna"
Giovedì 1 febbraio, ore 17
Biblioteca Classense
sala Muratori
via Baccarini 3
Ravenna
 

Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - Ravenna e il gruppo Ausl Romagna Cultura invitano alla presentazione di "Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna", che si svolgerà giovedì 1 febbraio, alle ore 17, presso la Biblioteca Classense, sala Muratori, in via Baccarini 3, a Ravenna.

A questa prima presentazione seguirà un evento, di futura programmazione, organizzato dal gruppo Ausl Romagna Cultura, il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università  di Bologna e il Dipartimento Trasversale Salute Donna Infanzia e Adolescenza Forlì - Cesena, diretto dal dottor Enrico Valletta, con la collaborazione di alcuni enti locali

Il parto non è soltanto un atto biologico immutabile, ma anche un fenomeno storicizzabile, declinato in molteplici significati simbolici, vissuto e rappresentato in modi diversi attraverso i secoli e i luoghi. Evento di grande drammaticità fino a un passato recente, poiché anche nelle realtà economicamente più avanzate non di rado la nascita coincideva con la morte, è un fenomeno il cui studio coinvolge esperti afferenti a diversi ambiti di interesse, quali l’antropologia, la sociologia, la medicina e la storia della medicina, la religione e la politica. Il tema è trattato in questo volume in una diacronia compresa fra il tardoantico e l’età moderna, secondo diversi approcci metodologici che propongono l’interpretazione di fonti documentarie, iconografiche, letterarie, ma anche scientifiche, nel tentativo di svelare aspetti ancora poco noti, o del tutto inediti, sulle rappresentazioni del momento della nascita".

- Intervengono le curatrici del volume per descrivere brevemente il progetto scientifico di cui il libro segna una tappa.

L'invito è rivolto a studenti, docenti ed a tutta la cittadinanza.

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Lunedì 22 gennaio , alle  ore  21, su Rai 3,  alla trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona,  durante la puntata dal titolo "Medici in prima linea," andrà in onda  un servizio sul "modello" della Casa della Salute di Forlimpopoli,  i percorsi informatizzati e la robotica dell' ospedale "Morgagni -Pierantoni"di Forlì.
 
"Ci occuperemo della difficile ma appassionante battaglia che i medici del servizio sanitario pubblico affrontano tutti i giorni per rispondere ai livelli essenziali di assistenza", spiega la redazione Rai nell'annunciare la nuova puntata che vedrà coinvolte le due strutture sanitarie forlivesi.
 
Durante le riprese , effettuate dalla giornalista Sabrina Carreras  presso la Casa della Salute di Forlimpopoli,  sono stati intervistati, oltre dottor Antonio Brambilla, responsabile del Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna , e al dottor Lucio Boattini, direttore del Distretto di Forlì, la dottoressa Silvia Mambelli, direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico, il dottor Marco Maltoni, direttore dell' Unità Operativa di Cure Palliative, Loretta Vallicelli, responsabile organizzativo della Casa della salute , Laura Tedaldi, coordinatrice infermieristica  dell'Assistenza Domiciliare, Laura Casadei ,  dell' Ambulatorio per le Cronicita', Riccardo Rossi,tecnico di radiologia,  la dott.ssa Lucia Boselli ,  Pediatra di Comunita',e il medico di famiglia, dr. Roberto Rauti.

In Emilia-Romagna il percorso di realizzazione delle Case della Salute è stato avviato nel 2010, e  attualmente  sono attive  96 Case della Salute, con una popolazione di riferimento superiore ai  due milioni di abitanti. La Casa della Salute di Forlimpopoli, in particolare,  garantisce la continuità assistenziale H24, attraverso i medici di famiglia (H12 giorni feriali) e i medici di continuità assistenziale (ex-guardia medica) (ore notturne dei giorni feriali, ore diurne e notturne dei giorni pre-festivi e festivi). 

La Casa della Salute di Forlimpopoli ha una popolazione di riferimento pari a 24.418 abitanti residenti nei comuni di Forlimpopoli (13.234 abitanti) e di Bertinoro (11.184 abitanti). Nel Comune di Bertinoro è attiva una sede satellite della Casa della Salute di Forlimpopoli presso cui sono presenti gli ambulatori dei medici di medicina generale, l’ambulatorio infermieristico con la presa in carico delle patologie croniche, l’ostetrica e il punto prelievi. La struttura che oggi ospita la Casa della Salute, era sede di un ospedale.La Casa della Salute di Forlimpopoli ha una posizione baricentrica rispetto agli ospedali di Forlì (dista circa 10 km) e Cesena (dista circa 15 km). 

Nel 2016 sono stati effettuati: 8.581 visite specialistiche, 8.100 esami radiografici, 1.800 ecografie. Il consultorio familiare ha in carico 1.338 persone.

Il percorso di realizzazione della Casa della Salute di Forlimpopoli è stato ufficialmente avviato nel 2012 e, a fine 2014, la Casa della Salute era  già  organizzata nel modo odierno .
La medicina territoriale è senza dubbio  la scommessa futura della sanità e la Casa della salute rappresenta la punta più avanzata di questo sistema.“

Dopo la Casa della Salute, le riprese della puntata sono proseguite all' ospedale  "Morgagni  - Pierantoni"  di Forlì, per documentare i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, la chirurgia robotica e la distribuzione automatizzata dei pasti e dei farmaci,  con la collaborazione , tra gli altri,  del Direttore del presidio ospedaliero di Forlì, dottor Paolo Masperi, la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria di Presidio, il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia forlivese e di Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica del blocco operatorio. Le telecamere Rai sono entrate in sala operatoria ,  per riprendere il robot chirurgico  " al lavoro ",  e nel reparto di Otorinolaringoiatria forlivese, diretto dal prof.Claudio Vicini, per documentare i vari percorsi informatizzati presenti nell'ospedale forlivese, dalla gestione dei farmaci alla logistica.  Peraltro la chirurgia robotica forlivese ha festeggiato, proprio poche settimane fa, il suo primo decennale e rappresenta un modello a livello regionale. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

 
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“Antibiotici. E’ un peccato usarli male: efficaci se necessari, dannosi se ne abusi”. Questo il messaggio della campagna informativa della Regione Emilia-Romagna per favorire un uso corretto e appropriato degli antibiotici.

La campagna fornisce alcune semplici informazioni per un uso corretto degli antibiotici. L'uso eccessivo di antibiotici rende i microbi resistenti e riduce, nel tempo, l'efficacia di questi farmaci. Se si usano inutilmente potrebbero non funzionare più in caso di reale necessità.
La resistenza dei batteri agli antibiotici è un vero problema di sanità pubblica, come testimoniato dai dati epidemiologici a livello nazionale e internazionale, perché favorisce il diffondersi di germi ancora più resistenti agli antibiotici e sempre più difficili da contrastare.

Per esempio, per alcune infezioni comuni come raffreddore e influenza, gli antibiotici non servono. In questi casi, la soluzione migliore è aspettare che l’infezione faccia il suo decorso naturale, usando solo rimedi per alleviare i sintomi.
L’invito rivolto ai cittadini è di lasciare che sia il medico a decidere se gli antibiotici servono oppure no. Se il medico prescrive l’antibiotico, bisogna seguire alcune regole: rispettare dosi e orari indicati; completare tutte le dosi anche se dopo un paio di giorni ci si sente meglio; contattare il medico se compaiono effetti indesiderati.
In ogni caso, non utilizzare mai antibiotici senza prima aver consultato il proprio medico di famiglia o pediatra di fiducia.

La campagna si concentra inoltre sulle buone abitudini da seguire per ridurre le infezioni, in particolare nei bambini: “Che la forza sia con te” è un altro messaggio che invita a seguire tre raccomandazioni: “meglio allattare al seno”, “niente fumo”, “acqua e sapone per lavarsi le mani”.

C008 prevenzione post facebook

La campagna

I materiali del progetto nazionale coordinato dal ministero della Salute

La Regione Emilia-Romagna ha partecipato a un progetto nazionale sull'uso corretto e responsabile degli antibiotici, coordinato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM )del ministero della Salute:

 

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“Ho ritrovato le mie imperfezioni… Sorridevano”. Questo il titolo della mostra grafica curata dal Centro Salute Mentale di Cesena, con la collaborazione dell’Istituto Professionale di Stato Versari Macrelli di Cesena e il patrocinio del Comune di Cesena, che sarà esposta dal 17 gennaio al 4 febbraio alla Biblioteca Malatestiana di Cesena.

L’inaugurazione si terrà mercoledì 17 gennaio 2017 alle ore 11 alla presenza dell’Assessore ai Servizi per le persone del Comune di Cesena Simona Benedetti, dell’Assessore alla Cultura e Promozione del Comune di Cesena Christian Castorri, del Direttore del Centro di Salute Mentale di Cesena Roberto Bosio, dei Dirigenti Scolastici dell’Istituto professionale di stato Versari Macrelli Prof.ssa Lorenza Prati e Prof. Carlo Zoffoli (referente del progetto) e dell’Educatore Professionale del Centro Salute Mentale Cesena Nevio Baruffi.

La mostra, nata all’interno dei percorsi di sensibilizzazione, promozione, valorizzazione e miglioramento della qualità della vita e  inclusione  sociale di persone con disturbi mentali, è costituita da 15 pannelli di varie dimensioni che rappresentano mondi fantastici popolati da cose fantastiche. “Un percorso che produce bellezza, dove le sinergie esaltano le immagini e ‘profumano’ l’anima del visitatore. Si parte da alcuni bozzetti che prendono vita e sembrano sorridere, una fusione tra le parti, perché il risultato finale possa donare armonia, emozioni e ‘parlare’ ad ognuno di noi. Un lavoro a più mani e più sogni…. Pensieri che si sovrappongono ma non si sovrastano”.

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Il Servizio Dipendenze Patologiche di Cesena organizza martedì 6 febbraio, dalle ore 14 alle 18, nell’Aula anfiteatro Pombeni della Scuola di Psicologia dell’Università di Bologna, in piazza Aldo Moro 90 Cesena, il Seminario dal titolo “Psicopatologie digitali. Le dipendenze da dispositivi elettronici e le comorbilità psichiatriche: epidemiologia, valutazione e clinica”.  

Il seminario Psicopatologie Digitali, diretto ai professionisti della Salute Mentale e delle Cure Primarie (Medici comportamentali) è organizzato con il patrocinio della Società Italiana di Psichiatria delle Dipendenze, ed è parte del progetto Interventi per gli adolescenti e i giovani adulti Fascia 14 – 25 del Programma Dipendenze Patologiche della Regione Emilia Romagna. Si svolgerà nell’ambito del Festival della Salute Digitale, manifestazione promossa dall’Associazione Psiche Digitale di Cesena nei giorni ( 5 - 1 2 f e b b r a i o 2 0 1 8 ).  

Modalità di iscrizione Registrazione sul sito: https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/

Segreteria Organizzativa: Dr.ssa Francesca Nasuelli C/O Centro Diurno La Meridiana via Cerchia di Sant’Egidio 2621 Cesena - Tel. 0547 394040 - Cell. 328 1679253 - Fax 0547 630217 - francesca.nasuelli@auslromagna.it

Info e programma nel pieghevole allegato.

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Domenica 4 febbraio, a Forlì, il Gruppo Podistico Avis organizzerà l' "Urban night trail", camminata solidale in favore della Caritas, in collaborazione con  "Forlì Città europea dello sport 2018", Cavarei e Pastorale dello sport.
Si tratterà di una manifestazione sportiva non competitiva, della durata di 5 o 12 Kilometri. Ritrovo alle pre 17 presso il Chiostro di San Mercuriale, in Piazza Saffi.
Per informazioni su iscrizioni e percorso, consultare il programma allegato.
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Il robot chirurgo

Giovedì 25 gennaio, ore 21

Ping Pong (Teleromagna)

 

Giovedì 25 gennaio, alle ore 21, in diretta su Teleromagna (canale 14), alla trasmissione "Ping Pong", condotta da Piergiorgio Valbonetti, saranno protagonisti la storia e il futuro della chirurgia robotica  forlivese e romagnola.

Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.

In studio, oltre al Sindaco di Forlì, dott. Davide Drei, il direttore Generale dell'Ausl Romagna, dott. Marcello Tonini, il già presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, avv. Piergiuseppe Dolcini, l'attuale Presidente della Fondazione, avv. Roberto Pinza (in collegamento telefonico), si alterneranno medici e professionisti che hanno contribuito allo sviluppo della chirurgia robotica romagnola.

Per la chirurgia forlivese, interverranno il dottor Domenico Garcea, già primario della Chirurgia Generale, il prof. Giorgio Ercolani,  attuale direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell'Ausl Romagna , il dottor Alberto Zaccaroni, direttore Chirurgia Endocrina di Forlì, dottor Filippo Montevecchi, otorinolaringoiatra di Forlì, dottoressa Roberta Gunelli, direttrice facente funzioni dell' Urologia di Forlì.

Seguiranno il dottor Salvatore Voce, direttore dell' Urologia di Ravenna, Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica della sala operatoria di Forlì, l'ing.Francesca Tomasi dell'Ingegneria Clinica di Forlì, la data manager , dott.ssa Simona Nuzzo e la dott.ssa Tiziana Rambelli, giornalista e coordinatrice della comunicazione di Ausl Romagna Cultura.

Tutti questi invitati, intervistati dal giornalista Valbonetti, parleranno dei primi dieci anni della storia della robotica forlivese, riferimento regionale, con uno sguardo al futuro.

Ricordiamo che il primo robot Da Vinci forlivese venne donato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nel 2006  all’allora Ausl di Forlì, che ripetè la sua elargizione successivamente, nel 2012, acquisendo  il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca.

Fortemente significativi  i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : ad oggi oltre1600 interventi, suddivisi in  ben sette  discipline chirurgiche .“

La puntata verrà trasmessa, in replica:

- Sabato 27 gennaio (canale 74) alle ore 14,30 e alle  23,15 (canale 14)

- Domenica 28 gennaio, h15,15 (canale 11)

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Meno radiazioni e  maggiore velocità di esecuzione 

E' operativa da fine dicembre e ha già eseguito oltre 500 esami ad altrettanti pazienti, la nuova Tac Revolution Evo installata all'ospedale "Morgagni -Pierantoni di Forlì, presso l ' Unità Operativa di Radiologia, diretta dal dottor Mauro Bertocco.

Si tratta di una Tac a 128 strati (quella operativa fino a pochi giorni fa disponeva di 16 strati ed era in servizio, 24 ore su 24, dal 2005), che presenta caratteristiche innovative ed estremamente vantaggiose per i pazienti.

Innanzitutto la quantità degli strati.  

 Maggiore il numero  degli strati  e maggiore è la velocità del macchinario e, di conseguenza, minore il tempo di esecuzione dell'esame e quindi l'esposizione del paziente alle radiazioni. La sfida del radiologo,  oggi,  è  infatti  quella di ottenere immagini diagnostiche di alta qualità con un dosaggio basso, trovando così la giusta via di mezzo fra la sola “bellezza formale” delle immagini ottenute con dosi elevate di radiazioni e immagini utili ,  ma ottenute con dosi contenute.

Si tratta quindi di una Tac “intelligente”, soprattutto per una sensibile riduzione della dose di radiazioni erogata a chi si sottopone all'esame, unitamente a d  un'elevata qualità diagnostica e a d  una maggior velocità di esecuzione.

 Da ricordare, infine, le nuove possibilità che offrirà  ai pazienti: prestazioni di  tutte le tipologie, tra le quali l'esecuzione di esami vascolari e cardiaci, impossibili da effettuare con la precedente TAC.

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